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  • Terna borsa: una storia di successo e per l’Italia

    Terna, una storia di successo e per l’Italia un modello positivo di fare impresa producendo valore per gli azionisti e per il Paese. A 10 anni dalla quotazione in Borsa, il valore del titolo è più che raddoppiato, la società è posizionata tra le prime del Paese per capitalizzazione di Borsa. Una straordinaria serie di successi: 10 anni chiusi in utile, 8 miliardi di euro investiti, più di 3 miliardi di dividendi distribuiti, con un ritorno complessivo per gli azionisti di oltre il 300%.

    Elettrodotto Francia

    Una straordinaria storia di successo: 10 anni chiusi in utile, 8 miliardi di euro investiti, più di 3 miliardi di dividendi distribuiti, con un ritorno complessivo per gli azionisti di oltre il 300%. La storia di quello che poteva essere un puro spinoff tecnico è sotto gli occhi di tutti: ripercorriamola velocemente. Nel 2005 il pacchetto di controllo di Terna passa da Enel a Cassa Depositi e Prestiti che diventa azionista di riferimento con il 29,9% del capitale. Terna acquisisce la concessione di Trasmissione e Dispacciamento con il ramo d’azienda del GRTN.

    A fine anno si insedia il Consiglio di Amministrazione della “nuova Terna”, con Flavio Cattaneo AD e Luigi Roth Presidente. L’Azienda si trova al 26° posto nella classifica delle quotate con una capitalizzazione pari a 4 miliardi di euro. A fine anno il titolo vale 2 euro per azione.

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    Il 2006 si apre con un piano strategico che raddoppia gli investimenti di sviluppo sulla Rete rispetto ai cinque anni precedenti. Viene quotata in Brasile la società controllata Terna Participacoes e acquisite in Italia Edison Rete e AEM Milano. L’anno successivo si sbloccano alcune importanti opere e si firmano accordi per interconnessioni con l’estero e per garantire lo sviluppo al massimo della sicurezza. Nell’anno peggiore per l’economia mondiale, il 2008, quando la Borsa italiana crolla del 50% Terna regge l’urto e si dimostra un titolo altamente difensivo.

    Viene riconosciuto il suo ruolo infrastrutturale, strategico per la crescita del Paese. Il Piano industriale 2008 annuncia investimenti per oltre 3,1 miliardi di euro di cui l’80% per lo sviluppo della Rete. ll titolo chiude a 2 euro e 34.

    Il 2009 è l’anno del grande salto. Terna si distingue anche nelle attività di M&A: acquisisce a sconto la rete ad alta tensione di Enel, che arriva a 62mila km dai 39 mila di quattro anni prima, e vende Terna Participacoes al doppio delle quotazioni di borsa ed al valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro.

    A fine anno il titolo sfonda il tetto dei 3 euro. Terna viene inserita per la prima volta nell’indiceDow Jones Sustainability, il più prestigioso indice borsistico internazionale di sostenibilità.
    Nel 2010 Terna riceve dall’Edison Electric Institute di Washington il premio come miglior titolo fra le utility europee per rendimento complessivo.

    In quest’anno sono 300 i cantieri aperti in tutta Italia. Sul fronte delle Attività Non Tradizionali vengono avviati, realizzati e valorizzati due progetti fotovoltaici tra i più importanti del Paese. L’attenzione all’innovazione tecnologica abbinata al design trova espressione concreta nell’installazione dei primi tralicci Foster, disegnati dall’architetto Sir Norman Foster, vicino Firenze. Intanto la percentuale di investitori esteri arriva al 34%.

    Nel marzo del 2011 viene inaugurato il SAPEI, il cavo sottomarino dei record per profondità raggiunta e valore dell’investimento (750 milioni di euro), che unisce la Sardegna alla Penisola italiana. Taglio del nastro per l’importante infrastruttura Chignolo Po-Maleo nonché avvio dei cantieri della Sorgente Rizziconi il grande elettrodotto che unisce Sicilia e Calabria attraverso sei cavi sottomarini. Unica italiana tra le utility, Terna viene inserita in tutti e tre i nuovi indici STOXX Global: Environmental Leaders, Social Leaders e Governance Leaders.

    Nel 2012 gli investimenti raggiungono la quota record di oltre 1,2 mld, il quintuplo rispetto al 2005, e viene avviata una nuova organizzazione: con Terna Rete Italia focalizzata sulle attività tradizionali e Terna Plus con nuovi scenari e opportunità di business. L’azienda, intanto, è in prima linea nell’innovazione: per la prima volta al mondo viene presentato un progetto sui sistemi di accumulo applicati alla trasmissione elettrica su larga scala. Il titolo a fine anno supera stabilmente i 3 euro.

    Nel 2013 Terna viene premiata per la seconda volta dall’Edison Electric Institute di Washington come migliore utility europea per ritorno degli azionisti: è la prima in Europa ed unica italiana ad ottenere due successi consecutivi. Si sviluppano ancora le Attività Non Tradizionali, con l’annuncio del progetto di interconnessione Italia-Francia, per le aziende energivore e con l’acquisizione di Tamini trasformatori. Innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente trovano la sintesi nell’installazione dei primi avveniristici pali Germoglio sulla nuova linea Trino – Lacchiarella.
    Gli investitori che hanno scelto Terna anche per le sue performance sociali e ambientali rappresentano a fine 2013 il 7,2% del flottante: quattro volte la quota del 2008.

    Dopo dieci anni dalla quotazione il valore di Borsa è più che raddoppiato, con una capitalizzazione che ha superato gli 8 miliardi di euro. A maggio l’Assemblea di Terna nomina il nuovo Vertice, con Matteo Del Fante Amministratore Delegato e Catia Bastioli Presidente.
    Al giorno del massimo storico raggiunto a giugno, l’azionista che ha tenuto il titolo dal giorno della quotazione ha guadagnato oltre il 140% e, considerando anche i dividendi, ha ottenuto un rendimento complessivo superiore al 300%.

    Dieci anni dalla quotazione in Borsa: la grande squadra di Terna, con la competenza e l’entusiasmo delle sue 3500 persone, ha contribuito a creare un modello positivo e una storia di successo: da puro spin off a solido gruppo industriale indipendente che con le sue opere ha generato risparmi per 5,5 miliardi di euro, a beneficio delle famiglie e delle imprese italiane.

    FONTE: Terna

  • Terna “Effetto Nazionale” sui consumi elettrici

    Brasile, ai Mondiali di calcio 2014, la nazionale “accende” l’Italia. La partita d’esordio degli Azzurri ai Mondiali di calcio brasiliani ha fatto registrare un aumento dei consumi di energia elettrica (+1000 MW) pari al consumo medio di una città come Milano o al consumo di 10 milioni di televisori.

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    Effetto Nazionale” sui consumi elettrici. La partita d’esordio degli Azzurri ai Mondiali di calcio brasiliani ha “acceso” l’Italia.

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    In concomitanza con il match della Nazionale contro l’Inghilterra, Terna ha infatti registrato, a partire dalla mezzanotte di domenica 15 giugno 2014, un incremento di fabbisogno di circa 1000 MW rispetto alla domenica precedente, pari al consumo medio di una città come Milano o al consumo di 10 milioni di televisori.

    Hanno contribuito ad innalzare la domanda di energia elettrica fino alle prime ore del mattino anche tutte le manifestazioni pubbliche di piazza legate all’evento.

    FONTE: Terna

  • Lundquist, CSR Online Awards, Terna si conferma nella Top Ten

    CSR Online Awards, Terna si conferma tra i primi dieci siti italiani corporate nelle comunicazione online per i contenuti di responsabilità sociale, con un rating di 46,5 punti. Si tratta di un importante riconoscimento, validato da Lundquist, la più autorevole società di web rating in Europa. La comunicazione di Corporate Social Responsibility di Terna è risultata vincente per fruibilità, velocità e completezza dell’informazione ed è stata misurata attraverso un’analisi su sette cosiddetti “pilastri” emersi dall’indagine annuale sulla CSR, condotta sugli stakeholder.

    Terna CSR awards

    La piattaforma web del Gruppo Terna, www.terna.it , si conferma tra i primi dieci siti italiani corporate nella comunicazione online per i contenuti di responsabilità sociale, con un rating di 46,5 punti. Si tratta di un riconoscimento importante, validato da Lundquist, la più autorevole società di web rating in Europa.

    Un successo che acquisisce maggior valore se si considera che l’azienda elettrica col suo decimo posto si colloca davanti a primarie aziende sul mercato e nonostante la completa riorganizzazione del questionario del CSR Online Awards, i cui parametri, oltre che più numerosi, sono divenuti anche più stringenti rispetto al passato.

    Alessandra Bardo, Responsabile Web, Internet editing & New Media di Terna: “La comunicazione di Corporate Social Responsibility di Terna, è risultata vincente per fruibilità, velocità e completezza dell’informazione ed è stata misurata attraverso un’analisi su sette cosiddetti pilastri emersi dall’indagine annuale sulla CSR, condotta sugli stakeholder”. Dall’indagine sulla CSR condotta sugli stakeholder, inoltre, è emerso che le Aziende investono soprattutto nel report annuale: gli stakeholder e gli utenti, invece, vogliono aggiornamenti più frequenti e per questo li cercano costantemente online.

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    In concreto la valutazione è stata effettuata tenendo conto dei seguenti parametri:

    concretezza, che misura la performance su una serie di informazioni ambientali, sociali e di governance, dalle politiche e le linee guida fino ai dati e agli obiettivi

    esaustività misura il livello di divulgazione, oltre alle informazioni di base (ad esempio sul coinvolgimento degli stakeholder e sui risultati riguardo gli obiettivi passati).

    ongoing misura la presenza di applicativi per tenere regolarmente aggiornati gli stakeholder e di permettere loro di commentare e ricevere feedback (es. news, blog, registrazione ad alert via email).

    user friendly valuta la navigabilità e la leggibilità delle pagine, le funzionalità di ricerca e l’uso di grafici, torte e diagrammi. Valuta anche i formati utilizzati per la reportistica.

    social valuta come si utilizzano i social media per ascoltare e coinvolgere su argomenti di CSR con frequenza dei post, uso di diversi tipi di contenuti (video, foto), numero dei follower/like/iscritti ecc

    integrazione valuta se i messaggi di CSR trasversali a tutto il sito web corporate, con focus sull’utilizzo di contenuto non-testuale. Homepage, e sezioni IR, risorse umane, prodotto/innovazione

    unicità valuta l’uso del digitale con lo storytelling, le immagini e i video che coinvolga in modo originale sui temi più importanti e dimostri cosa significala strategia nella quotidianità e nei contesti concreti.

    http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2014/05/28/i-risultati-dai-csr-online-awards-italy-2014/

    http://www.lundquist.it/lundquist-research-sustainability-social-media-covered-newspaper-il-sole?cat_slug=whats-on%2Fnews

    FONTE: Terna

  • Terna un’eccellenza unica in Italia nei lavori sotto tensione

    Innovazione tecnologica, nei Lavori sotto Tensione Terna è un’eccellenza unica in Italia. In Sicilia per esempio, in questi giorni, esperti lavorano con il metodo di protezione coassiale alla tesatura dei conduttori in sinergia utilizzando sofisticati robot sulla linea in doppia terna Giardini-Castiglione e Giardini-Giarre, elettrodotto fondamentale per l’area di Taormina e di Giardini di Naxos.

    Innovazione tecnologica

    Per questo, la Direzione Territoriale Centro Sud e in particolare l’AOT di Palermo, in collaborazione con i colleghi della Direzione Ingegneria Metodi di Lavoro di Viverone, ha pianificato di intervenire rapidamente attraverso un piano lavori sperimentale con caratteristiche decisamente originali: non solo i conduttori verranno sostituiti con una nuova tipologia ad alta capacità di trasporto, ma soprattutto per operare senza richiedere fuori servizio e in completa sicurezza, si interverrà utilizzando la tecnica dei Lavori Sotto Tensione con il metodo di protezione coassiale.

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    Questo procedimento consiste nell’utilizzo di un robot radiocomandato alimentato da un piccolo gruppo elettrogeno: questa unità di trazione robottizzata effettua lo stendimento lungo tutta la campata di una fune di sicurezza in acciaio, che una volta assicurata alle estremità sorregge il conduttore tramite apposite carrucole. La fune di sicurezza ha la funzione di protegge le opere sottostanti. La scelta di questa particolare tecnica sperimentale non è casuale: le campate lungo le quali verrà effettuata la sostituzione presentano, infatti, non poche difficoltà per la loro lunghezza, per la presenza di forti dislivelli e soprattutto per la presenza sottostante di linea di alta e media tensione interferenti nonché dell’autostrada Catania-Messina. In questo modo, i tecnici potranno operare garantendo continuità e sicurezza del servizio elettrico.

    FONTE: Terna

  • Terna sostenibilità, disponibile sul sito il Rapporto 2013

    Terna, disponibile sul sito www.terna.it il Rapporto di sostenibilità 2013, redatto in base alle linee guida G3.1 del GRI, applicate al livello A+. Questa edizione segna una fase di transizione verso l’adozione del “G4”, il nuovo standard internazionale di rendicontazione del Global Reporting Initiative. Tra i principali risultati di sostenibilità di Terna, il varo del primo “Piano d’azione per l’impegno sociale” basato su un’iniziativa di stakeholder engagement che ha coinvolto 50 esperti esterni e 60 dipendenti. Anche nel 2013 è stata confermata l’inclusione di Terna nei principali rating e indici borsistici internazionali di sostenibilità.

    Terna Rapporto Sostenibilita 2013

    Terna ha pubblicato sul suo sito www.terna.it il Rapporto di sostenibilità 2013, redatto in base alle linee guida G3.1 del GRI, applicate al livello A+.
    Si tratta di un’edizione, la nona, particolarmente significativa: la coincidenza con la preparazione del primo Rapporto integrato del Gruppo e i risultati dell’analisi di materialità svolta nel secondo semestre 2013 ne hanno ampliato l’efficacia nella rappresentazione di come Terna crea valore nel tempo.

    In particolare, il Rapporto 2013 è più snello, con un’impostazione che dà maggiore risalto ai temi rilevanti per l’azienda e per i suoi stakeholder: in tal senso questa edizione segna una fase di transizione verso l’adozione del “G4”, il nuovo standard internazionale di rendicontazione del GRI – Global Reporting Initiative, prevista per il prossimo anno.

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    Tra le novità, va segnalato anche l’anticipo di un mese nella pubblicazione: per la prima volta infatti il Rapporto di sostenibilità è uscito in concomitanza con la Relazione finanziaria annuale del Gruppo, che quest’anno assume, come già ricordato, le caratteristiche di Rapporto Integrato in linea con le indicazioni dell’International Integrated Reporting Committee.
    Tra i principali risultati di sostenibilità di Terna si segnala, in ambito sociale, il varo del primo “Piano d’azione per l’impegno sociale” basato anche su un’iniziativa di stakeholder engagement che ha coinvolto 50 esperti esterni e 60 dipendenti.

    E’ proseguito il lavoro di revisione dei presidi etici e di responsabilità ambientale e sociale in relazione alla catena della fornitura che ha condotto all’identificazione di un elenco di Paesi a potenziale rischio rispetto ai quali mettere a punto misure supplementari di attenzione nella qualificazione dei fornitori e nei processi di acquisto.
    Nella seconda parte del 2013 è stata realizzata la già citata “analisi di materialità” che ha avviato un percorso di rafforzamento degli strumenti aziendali volti a conoscere le aspettative degli stakeholder e a pianificare azioni coerenti, a beneficio della relazione con i medesimi.

    Il Rapporto di sostenibilità 2013 riporta, ormai per il quarto anno consecutivo, i confronti con altre aziende su 7 significativi indicatori ambientali e sociali: uno strumento in più per consentire agli stakeholder una valutazione comparata dei dati e delle performance di Terna.

    Anche nel 2013 è stata confermata l’inclusione di Terna nei principali rating e indici borsistici internazionali di sostenibilità.

    FONTE: Terna

  • Terna sviluppo rete: investimenti e benefici per famiglie, imprese e ambiente

    La rete di trasmissione nazionale è un “organismo” complesso in continua evoluzione. Ternagestisce e sovrintende al funzionamento di questa grande rete che collega come una grande autostrada dell’energia in Alta Tensione l’intera Penisola e costituisce uno degli asset infrastrutturali cruciali del Paese. Risparmi a beneficio dei cittadini, delle imprese e dell’ambiente: 19 miliardi di euro, grazie alle nuove opere realizzate e in via di realizzazione e riduzione dei costi del dispacciamento e delle tonnellate annue di emissioni di CO2 grazie alla maggiore efficienza del servizio e alla conseguente riduzione delle perdite di rete.

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    Per capire con pochi numeri di cosa parliamo, diamo un occhio agli ultimi anni dal 2005: investimenti, circa 8 miliardi di euro per lo sviluppo della rete con una crescita media annua di oltre il 20%, circa 2.500 km di nuove linee e 89 nuove stazioni elettriche realizzate.

    Al tempo stesso, sono circa 800 i km di vecchi elettrodotti dismessi: progetti di riassetto per una integrazione tra sviluppo infrastrutturale e compatibilità ambientale e territoriale, a testimonianza degli approcci sostenibili di Terna, da sempre attenta agli impatti ambientali e sociali delle attività d’impresa. La razionalizzazione della rete, il suo “riassestamento” continuo tipico di un “organismo” in movimento evolutivo, in molti casi permette di ottenere effetti ambientali complessivi molto positivi, anche in termini di restituzione di territorio e recupero dei materiali.

    La realizzazione dei principali interventi del Piano decennale di sviluppo, per esempio, permetterà, a fronte della realizzazione di nuove linee per 450 km, lo smantellamento definitivo di circa 1200 km di linee già esistenti: la rete Terna tende a diventare sempre più leggera ed efficiente. Diamo uno sguardo all’indotto: 4.000 lavoratori impiegati ogni giorno sui cantieri aperti in tutta Italia e 750 ditte fornitrici. In totale circa 2.000 fornitori all’anno, in maggioranza aziende italiane e di piccole dimensioni. In sintesi i risparmi a beneficio dei cittadini, delle imprese e dell’ambiente: 19 miliardi di euro, grazie alle nuove opere realizzate e in via di realizzazione, oltre che alla riduzione dei costi del dispacciamento e tonnellate annue di emissioni di CO2 grazie alla maggiore efficienza del servizio e alla conseguente riduzione delle perdite di rete.

    FONTE: Terna

  • Disservizio Elettrico Veneto: Terna, oltre 70 tecnici al lavoro

    Terna Rete Italia e Enel: tecnici al lavoro da questa notte per risolvere il disservizio sulla rete elettrica del Veneto.

    Roma 31 gennaio 2014 – Da questa notte abbondanti nevicate accompagnate da forte vento di scirocco stanno interessando le aree settentrionali del Veneto. Le copiose precipitazioni nevose hanno determinato caduta di alberi e formazione di manicotti sui conduttori, con ingenti e diffusi danni alle linee elettriche. Alcuni di questi hanno determinato disservizi sulla rete elettrica di trasmissione e di distribuzione.

    Oltre 70 tecnici di Enel e 50 di Terna Rete Italia hanno operato per tutta la notte e altri 100 tecnici Enel sono in arrivo in mattinata. Per le situazioni più critiche si stanno attivando gruppi elettrogeni.
    Enel Distribuzione ha operato in anticipo allertando tutte le Unità Operative del Triveneto e facendo confluire gruppi elettrogeni e proprio personale sin da ieri. In questo modo e grazie a controalimentazioni di emergenza sulla rete di media tensione, sono state rialimentate in meno di un’ora quasi completamente le cabine Primarie di Forno di Zoldo e Zuel.

    Nonostante questo risultano al momento disalimentate la valle del Boite, alcune località nel Feltrino e nell’Agordino per un totale di circa 30.000 clienti.
    Purtroppo l’attività di ripristino è fortemente rallentata dalla difficile praticabilità delle vie di Comunicazione e dal rischio valanghe.

    Enel Distribuzione e Terna Rete Italia sono presenti presso le unità di crisi della Prefettura di Belluno e Enel Distribuzione anche presso l’unità di crisi della Protezione civile del Veneto a Mestre.

    Le attività Enel e Terna Rete Italia per la riparazione degli elettrodotti proseguiranno ininterrottamente al fine di ripristinare quanto prima l’erogazione del servizio elettrico.

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio: conclusa la linea elettrica tra Trino e Lacchiarella

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha concluso prima di Natale la costruzione della linea elettrica tra Trino e Lacchiarella, un’opera innovativa e supertecnologica, che farà risparmiare 50 milioni l’anno a cittadini e imprese. L’opera permetterà, inoltre, di ridurre le emissioni di CO2 per 150.000 tonnellate l’anno e consentirà di demolire 215 km di linee aeree vecchie e obsolete, attualmente presenti sul territorio. L’impatto paesaggistico verrà minimizzato grazie all’utilizzo di sostegni altamente tecnologici, ridotto ingombro al suolo e cromatismi compatibili con l’ambiente.

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    Terna, Flavio Cattaneo.

    Il lavoro di «tesatura» dei cavi è stato appena concluso: nel cuore della Pianura Padana, tra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano) sono state realizzati 95 km di nuove linee aeree altamente tecnologiche e a basso impatto ambientale, che permetteranno di demolire 215 km di vecchi elettrodotti. Un investimento di 300 milioni di euro che farà risparmiare 50 milioni l’anno a cittadini e imprese.

    Un’opera progettata per il trasporto dell’energia prodotta in grande quantità dai nuovi impianti installati in Piemonte verso i centri di consumo lombardi. L’infrastruttura energetica apporterà notevoli benefici per il sistema elettrico dell’area Nord Ovest del Paese: in particolare, consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete, permettendo in tal modo l’utilizzo di 500 MW di potenza più efficiente che sarà convogliata verso i centri di consumo lombardi; verranno, inoltre, ridotte le perdite di rete per 220 milioni di kWh/anno, con un risparmio per i cittadini di 50 milioni di euro annui.

    Consistenti anche i benefici ambientali. L’opera permetterà di ridurre le emissioni di CO2 per 150.000 tonnellate l’anno, pari alle emissioni di circa 20 mila automobili di media cilindrata. E, soprattutto, consentirà di demolire 215 km di linee aeree vecchie e obsolete, attualmente presenti sul territorio. L’impatto paesaggistico verrà minimizzato con l’utilizzo di sostegni altamente tecnologici, ridotto ingombro al suolo e cromatismi compatibili con l’ambiente: l’80% del tracciato sarà realizzato proprio con sostegni tubolari “monostelo” con ingombro 15 volte inferiore rispetto ai tradizionali tralicci troncopiramidali ed è prevista l’installazione di 6 nuovissimi pali Rosental Dutton per la prima volta su una linea elettrica ad altissima tensione in Italia. L’elettrodotto avrà ricadute positive anche sulla fauna locale: dove necessario, infatti, saranno installati dissuasori visivi e sonori per l’avifauna.

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio, Terna, nuova linea elettrica Trino-Lacchiarella al collaudo

    Trino-Lacchiarella, sono iniziate le prove di collaudo per la nuova linea elettrica che collega il Piemonte e la Lombardia. L’opera, realizzata da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete. La nuova linea, inoltre, permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica per 150mila tonnellate l’anno e prevedrà la demolizione di 215 chilometri di linee aeree vecchie e obsolete che saranno soppiantate da sostegni altamente tecnologici.

    Tralicci sulla neve in alta quota

    Inizieranno le prove di collaudo per la nuova linea elettrica, targata Terna, che collega il Piemonte e la Lombardia. E, se non ci saranno intoppi, a febbraio l’elettrodotto da 380 kilovolt (kV), lungo 95 chilometri, che si snoda tra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano), entrerà definitivamente in funzione.
    Con consistenti economie per il territorio a fronte dei 300 milioni di investimento sostenuti dal gruppo guidato da Flavio Cattaneo: minori costi per 50 milioni di euro l’anno a beneficio di cittadini e imprese. Senza contare i riflessi positivi per il sistema elettrico dell’area nord-occidentale del paese visto che la nuova linea consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete (con il conseguente utilizzo di 500 megawatt di potenza più efficiente da convogliare verso i centri di consumo lombardi) e riducendo le perdite di rete per 220 milioni di chilowattora l’anno.
    All’infrastruttura – che, data la sua rilevanza strategica sia a livello nazionale che interregionale, fu inclusa all’interno del piano di sviluppo della rete elettrica nazionale del 2008 approvato dal ministero dello Sviluppo economico l’11 dicembre di quell’anno – sono poi associati anche evidenti benefici ambientali: la linea, infatti, permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica per 150mila tonnellate l’anno (in pratica, l’equivalente di quanto immesso in atmosfera da circa 20mila automobili di media cilindrata) e soprattutto ha portato alla demolizione di 215 chilometri di linee aeree vecchie e obsolete che saranno soppiantate da sostegni altamente tecnologici. Per la Trino-Lacchiarella, Terna ha infatti usato per l’80% del tracciato i pali tubolari monostelo con ingombro assai ridotto rispetto ai tralici tradizionali. Per la prima volta si è fatto così ricorso alle nuove strutture “germoglio” che sono state progettate dall’architetto Hugh Dutton, vincitore del concorso lanciato da Terna nel 207 per coniugare insieme architettura, tecnologia e rispetto dell’ambiente.
    Il completamento dell’opera ha richiesto due anni e mezzo. Come detto, nel 2008 l’elettrodotto viene inserito nel piano di sviluppo e, a gennaio 2010, incassa il decreto di compatibilità ambientale da parte del ministero dell’Ambiente e del dicastero dei Beni culturali. Poi, tra luglio e agosto dello stesso anno, arrivano gli ok del territorio – la linea, va ricordato, insiste su 3 province, 34 comuni e 3 enti parco – con il rilascio delle intese da parte di Piemonte e Lombardia e, a novembre, il Mise firma il decreto di autorizzazione e trasmette il provvedimento all’Ambiente. Di lì a poco, è il gennaio 2011, partono i cantieri per il nuovo elettrodotto cruciale per l’area nord-occidentale della penisola. Dove, nel corso degli ultimi anni, si è assistito a un notevole aumento della produzione di energia elettrica e, nel contempo, a una significativa crescita del fabbisogno delle due regioni, con un conseguente incremento dei consumi. Il mutato scenario ha quindi determinato un forte aumento dei flussi di potenza sulle vecchie linee elettriche a 380 kilovolt “Rondissone-Turbigo” e “Trino-Castelnuovo” provocando una strozzatura della rete e rendendo necessario il cambio di passo.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • Flavio Cattaneo: Via alla prima linea elettrica internazionale finanziata da privati

    E’ stato firmato presso il Ministero dello Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati. Si tratta di un secondo cavo privato, che correrà al fianco di quello di Piossasco, da 500 megawatt, a corrente continua. L’impegno economico per la realizzazione della linea privata sarà di 415 milioni per un totale di circa 800 milioni.

    Elettrodotto Francia

    Arriva la prima interconnessione elettrica internazionale privata. E’ stato infatti firmato allo Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria (Federacciai, Assocarta, Federchimica e Aitec) che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati. Arriva la prima interconnessione elettrica internazionale privata. E’ stato infatti firmato allo Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria (Federacciai, Assocarta, Federchimica e Aitec) che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati.

    ITALIA-Francia

    Si tratta di un secondo cavo privato che correrà al fianco di quello pubblico Piossasco – Grand Ile 54a Piemonte e Savoia inaugurato da Terna il 15 luglio scorso, e come quello sarà da 500 megawatt, a corrente continua. L’impegno economico per la realizzazione della linea privata sarà di 415 milioni per un totale di circa 800 milioni. La realizzazione di nuove linee elettriche di interconnessione estera finanziate da investitori é prevista dalla legge 99/2009 (disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia) all’articolo 32, che introduce misure per favorire il mercato unico dell’energia proprio attraverso lo sviluppo di “interconnector”.
    Il memorandum firmato – alla sede dello Sviluppo Economico e alla presenza di Confindustria – disciplina quindi i rapporti tra Terna e i finanziatori della costruzione e dell’esercizio degli ‘interconnector’, e in particolare le attività di realizzazione di questo nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 mw. “Attraverso questa nuova infrastruttura- spiega il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato – si realizza pienamente il rafforzamento della capacità di interscambio tra Italia e Francia, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei mercati elettrici italo-francesi e sviluppare la concorrenza e l’economicità nelle condizioni di fornitura”.
    Per l’Italia, questo obiettivo “riveste particolare importanza, potendo contribuire a ridurre in tempi brevi il gap di costo dell’energia che oggi ancora pesa sulle competitività dell’industria nazionale e ad accrescere il grado di concorrenza sul mercato interno- aggiunge Zanonato- l’accordo firmato é inoltre pienamente linea con le priorità di intervento del governo tese a ridurre il prezzo dell’energia, rilanciare gli investimenti e potenziare le infrastrutture strategiche. Ringrazio dunque tutti i firmatari e in particolar modo Terna per questo importante risultato”. “La nuova interconnessione elettrica Italia-Francia rappresenta un’iniziativa positiva e lungimirante a sostegno della competitività dell’industria italiana”. Così Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, la federazione che raggruppa i produttori nazionali di acciaio, e tra i quattro firmatari del memorandum of understanding siglato a Roma, ha commentato l’accordo.
    “’La nuova interconnessione – ha spiegato Gozzi – permetterà infatti alle nostre industrie di poter eliminare alla base una delle leve distorsive – e penalizzanti – per la nostra competitività a livello europeo, ovvero gli alti costi energetici, offrendoci l’opportunità di misurarci con i nostri maggiori concorrenti ad armi pari. E quindi di esprimere appieno l’eccellenza imprenditoriale e produttiva che, da sempre, contraddistingue il nostro settore”. Gozzi dà quindi atto al Ministro dello Sviluppo Zanonato e a Terna, ovvero al suo amministratore delegato, Flavio Cattaneo, “di aver posto, con questo accordo, le basi per una piu’ decisa e organica politica industriale nazionale”.

    FONTE: Il Sole 24 Ore