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  • Check up a Piazza Affari, Terna rende il 7%

    “Esperti divisi sull’andamento dei listini nei prossimi mesi: a sette mesi dallo choc di marzo con gli indici ai minimi, il ‘Check-up’ di Piazza Affari indica che il ‘convalescente’ potrebbe essere in via di guarigione”. E’ il commento di Marco Sabella nell’articolo sul Corriere Economia oggi in edicola dove si fa il punto sulla ripresa dei big del listino tra cui Terna che, secondo il gruppo Allianz Global Investor Italia, è compreso tra le società più difensive dove si trova il maggior potenziale di upside di Borsa.

    “Le utilities più regolamentate – riporta la dichiarazione del gestore Giovanni Vietti – come Terna e Snam Rete Gas, potrebbero salire ancora di un 10%, compresi i dividendi”, aggiunge. E di fronte a un possibile nuovo rallentamento della congiuntura nel primo semestre del 2010 “una scelta difensiva potrebbe rivelarsi la più prudente”. “Se andiamo a vedere tutti i principali indicatori macroeconomici – dice Mauro Vicini di Websim al Corriere Economia – ci accorgiamo che i calori sono tornati sul livelli precedenti la crisi di settembre, solo alla Borsa manca il 10% per tornare ai livelli pre Lehman”.

    Ma come è cambiata la valutazione delle blue chips e di quanto si è ridotto il loro grado di rischio? Nelle prime 12 aziende quotate del listino Terna si è portata da 4,69 miliardi di capitalizzazione del marzo 2009 agli attuali 5,37 con una crescita del rendimento dal 6,8% al 7%. La notizia è stata tempestivamente riportata sul web magazine della società “Notizie tra le linee”

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  • Daniele De Rossi e l’Energia

    Il web magazine di Terna “Notizie tra le linee” ospita nella sezione “Io e l’Energia” una serie di interviste a personaggi di pubblico rilievo indagando sul loro rapporto con l’Energia. Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della Nazionale Italiana, illustra così abitudini e considerazioni personali su uso e razionalizzazione dell’energia.

    Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – Luce, colore. Ormai non si può fare quasi più nulla senza energia.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – E’ molto difficile, anche se nelle difficoltà ci si ingegna. Ma ormai siamo così abituati ad accendere una luce, il televisore, qualsiasi elettrodomestico che quasi non gli diamo più importanza e invece dovremmo dargliene molta di più anche sotto il punto di vista del risparmio.

    – E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    – Come tutte le cose con parsimonia, cercando di non abusarne e soprattutto evitando qualsiasi tipo di spreco.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Cerco di esserlo, anche se a volte è quasi automatico dimenticarsene, soprattutto per i più giovani che sono nati avendo praticamente l’energia sempre disponibile, però cerco di fare attenzione per quanto mi è possibile.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce
    – Quasi sempre, a volte confesso mi dimentico!

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – Da un po’ di tempo a questa parte mi ricordo di spegnerli dall’interruttore generale.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?
    – Cambiare le abitudini non è così semplice, anche perché magari riesci a farlo per un po’ di tempo poi ti capita di dimenticartene, però cerco di fare il possibile.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Le periferie delle città, troppo spesso sono dimenticate… si pensa all’illuminazione pubblica soprattutto nei centri dove vi è maggior afflusso di turisti, ma non bisognerebbe dimenticarsi delle zone più popolari.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Sarebbe ipotizzabile fare un concorso e farli “dipingere” dai bambini? Così sarebbero mimetizzati e personalizzati.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.
    – Credo che ci siano già dei buoni manager ad occuparsi del risparmio energetico e che non abbiano bisogno di consigli.

  • Monaco di Baviera: dal 2015 una città verde

    “Notizie tra le Linee”, il Webmagazine di Terna di approfondimenti e curiosità dal mondo dell’energia, rafforza l’impegno ad uno sviluppo sostenibile segnalando informazioni mirate a rafforzare i principi della tutela dell’ambiente e il rispetto del territorio. Tra queste curiosità spicca in particolare una notizia legata agli abitanti di Monaco di Baviera.

    Dal 2015 il loro percorso verso un sostenimento energetico ecologico basato sulle fonti rinnovabili sarà compiuto. I cittadini saranno in grado di soddisfare i propri bisogni energetici solo con energia derivata dal sole, dal vento, dall’acqua. Dal 2025 l’energia verde sarà distribuita anche alle utenze commerciali e industriali.

    Novità assoluta a livello mondiale, sarà la prima vera metropoli ad utilizzare solo energie rinnovabili, rinunciando a carbone e nucleare. La Germania ha scelto da tempo di rinunciare all’atomo civile e Isar 2, la centrale che attualmente assicura a Monaco il 25% del fabbisogno, cesserà di funzionare nel 2020. La Stadtwerke Muenchen (SWM), azienda elettrica di proprietà del Comune, ha così colto la palla al balzo indirizzandosi, d’accordo con l’amministrazione cittadina, verso la completa riconversione della produzione di energia elettrica.

    Si tratta di una scelta coraggiosa considerando l’importanza economica e finanziaria della capitale bavarese, che ospita aziende del calibro di Siemens e BMW oltre al gigante assicurativo Allianz. La SWM, che sta investendo capitali per una centrale solare in Andalusia e per un parco eolico nel Mare del Nord, è il quinto produttore tedesco di energia dopo Eon, Enwb, Vattenfall e Rwe.

  • Piazza Affari: Terna in positivo sul listino Milanese

    Nella seduta odierna Terna di Piazza Affari si mostra tra i pochi titoli in positivo del listino milanese, con la terza migliore performance, chiudendo a 2,638 €/azione, in recupero dello 0,29%. Si posiziona, dunque, al primo posto tra le Utilities italiane.

    Si segnala la pubblicazione dello studio di Deutsche Bank, nel quale l’analista conferma la raccomandazione BUY e il target price a 3,1€/azione, esprimendo una view positiva sul titolo giustificata dall’accelerazione del piano capex, dagli investimenti in Sungrid e da un dividend yield attraente.

  • Flavio Cattaneo soddisfatto: fiducia per target 2009


    Terna ha chiuso i conti del primo semestre 2009 con un utile netto di gruppo a 207,5 milioni, +1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono aumentati del 14,3% a 656,4 milioni, +23,8% per l’Ebitda a 507 milioni, +25,8% l’ebit a 363 milioni. Gli investimenti sono ammontati a 374,6 milioni.

    “I primi sei mesi del 2009 – ha commentato l’AD Flavio Cattaneo – si chiudono, nonostante il generale contesto economico di contrazione, con un risultato positivo che ci fa essere confidenti su una conclusione d’anno secondo le nostre aspettative e con una buona accelerazione degli investimenti”. I risultati del primo semestre della società, approvati dal CDA presieduto da Luigi Roth , mostrano ricavi in salita del 14,3% e il più alto utile netto di Gruppo mai registrato: incluso il risultato delle attività destinate alle vendite, cioè le controllate brasiliane (pari a 42,6 milioni di euro), e scontata la quota di pertinenza dei terzi (pari a 12,2 milioni di euro), si attesta, infatti, a circa 208 milioni di euro, in crescita rispetto ai 205,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (+1%).

    Molto positivi anche i dati di Ebitda, che si attesta a 507 milioni di euro con un incremento di circa 98 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2008 (+23,8%). Sempre in primo piano gli investimenti complessivi effettuati che nel primo semestre 2009 sono pari a 374,6 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al primo semestre 2008. Gli investimenti per lo sviluppo e la sicurezza della rete di trasmissione nazionale sono stati pari a 240 milioni di euro.

    I Ricavi del primo semestre 2009, pari a 656,4 milioni di euro registrano un incremento del 14,3% (circa 82 milioni di euro) rispetto ai 574,3 milioni dello stesso periodo del 2008. Tale incremento è principalmente originato dal maggior corrispettivo per l’utilizzo della rete (pari a +55,5 milioni di euro) riconducibile alla Capogruppo per 26,1 milioni di euro, essenzialmente per la revisione tariffaria per il 2009 che ha introdotto il meccanismo di garanzia per la neutralizzazione fino a un range di +/-0,5% degli effetti delle variazioni annuali di energia trasmessa; ed al contributo della controllata TELAT per 29,4 milioni di euro, relativo al corrispettivo per utilizzo della rete del secondo trimestre 2009..
    Come tradizione a fine primo semestre anche un overview della situazione elettrica in Italia: secondo Terna il valore massimo dei consumi elettrici si è registrato il 13 gennaio 2009 con una richiesta di 50.220 Megawatt, inferiore del 9,2% rispetto alla punta del primo semestre 2008.

    Per quanto riguarda l’evoluzione del Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale tra i principali avanzamenti del periodo il collegamento sottomarino fra Sardegna e Penisola Italiana – SAPEI: terminate le opere civili e la costruzione degli edifici che ospiteranno le apparecchiature elettriche ad alta tecnologia mentre sono in corso le prove che consentiranno la messa in esercizio del primo dei due poli dell’impianto nel secondo semestre del 2009. In avanzato stato esecutivo i lavori per l’elettrodotto a 380 kV “Casellina – Tavarnuzze – S. Barbara” (in Toscana e la Razionalizzazione delle infrastrutture in Val D’Ossola (Piemonte).

  • Unione Industriali: Aurelio Regina e Flavio Cattaneo sul futuro energetico della Capitale, nei prossimi 5 anni investimenti per 1,2 miliardi.


    “Cinquecento milioni serviranno per l’ammodernamento delle reti elettriche – ha annunciato Cattaneo – Nei prossimi anni verranno smantellati a Roma, solo nell’alta tensione, 250 chilometri di elettrodotti e interrati 50 chilometri”. Si libereranno così cinque milioni di metri quadri di territorio, con un risparmio di 58 milioni di Kilowatt l’ora, pari al consumo annuo di 14mila romani.

    “Abbiamo la possibilità di trasformare Roma nel fulcro delle nuove energie nel rispetto dell’ambiente – ha detto l’Amministratore Delegato di Terna – una vera Capitale sostenibile del Mediterraneo. Ci sono investimenti molto rilevanti e ottime potenzialità nelle fonti rinnovabili. Siamo la seconda area, dopo Milano, per consumi elettrici, con un fabbisogno di oltre 16 miliardi di chilowattora nel 2008. Il sistema di imprese romano ha una visione chiara dell’evoluzione necessaria in campo energetico e ambientale.”

    Aurelio Regina ha illustrato come Roma e Lazio hanno grandi potenzialità nelle fonti rinnovabili, soprattutto nel fotovoltaico. L’UIR, infatti, vuole promuovere gli incentivi nelle rinnovabili presso le aziende romane e ideare pacchetti finanziari “ad hoc” per stimolare gli investimenti in questo settore, che grazie agli incentivi è molto redditizio. Obiettivo: 1 milione di pannelli fotovoltaici per circa 150-170 MW di potenza e un investimento di oltre 500 milioni di euro entro il 2015.

    Per le tematiche ambientali verrà costituito uno Sportello Ambiente in collaborazione con la Provincia di Roma che crei un collegamento strutturato tra gli operatori della pubblica amministrazione responsabili dei procedimenti autorizzativi e le imprese associate.

    Un progetto articolato che vuole unire il meglio delle energie presenti nella Capitale per dare ancora più slancio ad un tessuto imprenditoriale già vitale.

    Lo dimostrano i consumi elettrici, che vedono a Roma un aumento dell’1,9% nel 2008 contro un dato nazionale stazionario. Anche nel primo semestre 2009, mentre al Nord si registra un calo di oltre il 10%, Roma resta sostanzialmente stabile.

  • Flavio Cattaneo al Senato conferma il Piano di Sviluppo da 6 miliardi di euro di Terna


    “Per il sistema delle imprese la costruzione delle infrastrutture elettriche è una opportunità. Occorre che i grandi progetti di sviluppo della rete, che abbiamo pianificato, siano approvati al più presto” ha sottolineato Cattaneo che, con il Presidente Luigi Roth ha presentato oggi i dati sullo stato della rete elettrica nazionale e le sue prospettive di sviluppo alla 10a Commissione Industria del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’energia elettrica, il gas e la competitività delle imprese.

    Terna, che gestisce oltre 58.000 km di elettrodotti e circa 400 stazioni elettriche, ha illustrato il manager alla Commissione, ha un piano di sviluppo decennale (2009-2018) da 6 miliardi di euro, che comporterà una riduzione degli oneri di sistema a vantaggio di famiglie e imprese italiane, pari almeno a 1 miliardo di euro l’anno.
    L’azienda, negli ultimi 4 anni, ha incrementato del 300% gli investimenti in nuove infrastrutture, passando dai 278 milioni di euro del 2004 ai 776 del 2008 e realizzando 600 km di linee, di cui 9 nuovi elettrodotti ad alta tensione e 11 nuove stazioni elettriche.

    Per rendere più efficiente e competitivo il sistema Italia, Terna ha in corso lavori per 1,5 miliardi di euro, e sono 2 i miliardi di euro pronti ad essere “cantierati” appena ricevute le autorizzazioni necessarie. In molti casi si tratta di progetti in attesa di “sblocchi” autorizzativi da anni, alcuni dal 2006.

    È un programma di investimenti massiccio che comporterà ingenti benefici anche dal punto di vista ambientale: innanzitutto la riduzione prevista di 5 milioni di tonnellate/anno di CO2 . E poi la realizzazione del piano “10 progetti per lo sviluppo sostenibile” che prevede lo smantellamento di 1.200 km di vecchie linee a fronte della realizzazione di 450 km di nuovi elettrodotti.

    Terna ha le risorse tecniche ed economiche per realizzare i suoi piani industriali. La burocrazia, rallentando il rilascio delle autorizzazioni, ha però bloccato i benefici derivanti dagli investimenti sulla rete. Ma qualcosa si sta muovendo: con la legge energia sono stati fatti i primi passi per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi.

  • Flavio Cattaneo e i risultati di una crescita sostenibile: Terna traccia un bilancio del 2008.


    E’ on line sul sito istituzionale di Terna ( www.terna.it ) il Rapporto di Sostenibilità 2008. Quasi 200 pagine per descrivere strategie, scelte, scommesse e traguardi raggiunti nello scorso esercizio. Un modo per raccontare l’approccio sostenibile di Terna, pensato e redatto – spiegano in azienda – in coerenza con le linee guida e gli standard definiti dal GRI (Global Reporting Initiative) e certificato dalla società di revisione KPMG. Molti e particolarmente ambiziosi i risultati ottenuti su questo fronte da Terna nel 2008: nell’ambito della salvaguardia ambientale il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha firmato due importanti accordi di collaborazione con Lipu e WWF. Il primo finalizzato allo studio dell’interazione tra linee ad alta tensione e avifauna; il secondo con l’obiettivo di integrare criteri ambientali coerenti con la strategia di conservazione del WWF nel processo di pianificazione delle nuove linee elettriche.

    Grande attenzione, pur in assenza di obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto o da schemi di
    “emission trading”, al contenimento delle emissioni di CO2. I programmi riguardano in particolare il controllo delle perdite di SF6 (gas serra presente in alcune apparecchiature di stazione) e delle emissioni degli automezzi della flotta aziendali.

    Secondo il Rapporto Italia del Carbon Disclosure Project 2008, Terna è tra le 7 società italiane dell’S&P MIB che hanno elaborato una strategia di riduzione delle emissioni. Impegno confermato dal recente Patto per la lotta ai cambiamenti climatici siglato il 7 luglio tra il Ministero dell’Ambiente e 11 grandi imprese italiane tra cui Terna, il cui contributo ammonta al 15% sia del totale investimenti attivati con il Patto per l’ambiente (12 miliardi di euro) sia del totale riduzione CO2 (7,5 milioni t/anno). Con 6 opere prioritarie previste dal Piano di sviluppo, Terna contribuirà a ridurre le emissioni di CO2 di 1 milione di tonnellate l’anno, per effetto di un risparmio energetico di circa 440 milioni di kWh annui grazie a minori perdite di rete.

    Cresce anche la sensibilità nei confronti dei propri dipendenti: in aumento le ore di formazione (27% in più rispetto al 2007); introdotti nuovi strumenti di comunicazione interna e migliorati quelli esistenti.

    Motivazioni che hanno consentito all’azienda di vincere il Premio Arete per la Comunicazione
    interna. Positivi i dati relativi alle pari opportunità: maggiore la presenza delle donne in Terna che dal 2005 al 2008 passano dal 9,2% al 10,5% e che per le posizioni manageriali di più elevata qualifica e responsabilità salgono dal 12% al 15% in quattro anni. Terna risulta inoltre tra le migliori aziende nella prima edizione italiana di CRF Top Employers in base al ranking stilato dall’agenzia olandese CRF che identifica le società leaders nella gestione delle risorse umane con i migliori trends e practices in quanto a cultura aziendale, condizioni lavorative, impegno sociale, innovazione, sviluppo e gestione del talento.

    In aumento l’impegno sociale e culturale di Terna anche grazie al legame tra le iniziative di solidarietà e quelle aziendali e alle segnalazioni di progetti meritevoli da parte dei dipendenti.

    Attraverso il concorso fotografico per i dipendenti CreativinTerna l’azienda ha donato una somma all’Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e altre risorse sono state devolute a favore di associazioni no profit sul territorio per il sostegno a casi di disagio sociale.

    L’impegno di Terna per la cultura si è concretizzato nel progetto Premio Terna per l’Arte Contemporanea nato in partenership con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con cui Terna ha firmato un Protocollo di Intesa per la promozione e la valorizzazione dell’arte contemporanea italiana. Un progetto che è stato sostenuto fin dall’inizio da un’importante collaborazione del mondo dell’arte, della cultura, delle istituzioni e che ha ottenuto anche il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, della Gioventù, del Comune e della Provincia di Roma e la medaglia del Presidente della Repubblica. Nelle iniziative legate al Protocollo vi è anche il sostegno al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo – al quale è stato devoluto il primo premio della categoria dedicata agli artisti di fama, destinato alla costituzione del Centro di Documentazione del Museo.

    Per quanto riguarda i rating di sostenibilità infine, Terna ha incassato prestigiosi riconoscimenti internazionali: è stata riconfermata nel FTSE4Good, l’indice borsistico del Financial Times Stock Exchange di Londra che raggruppa le migliori aziende europee che si distinguono in tema di sviluppo economico sostenibile. Sulla base delle analisi condotte annualmente dall’agenzia di rating etico SAM – Sustainability Asset Management per l’ammissione agli indici Dow Jones Sustainability, Terna si è posizionata tra le migliori 14 utility elettriche sulle 107 esaminate a livello mondiale. Ha ricevuto inoltre la menzione speciale di Sector Mover 2008 che premia le società con maggiori progressi nelle 22 aree della sostenibilità analizzate.

    Nell’ambito dell’European Business Awards, che identifica e premia le aziende di maggior successo nei 27 Paesi dell’Unione Europea che si distinguono in ambiti come l’innovazione e l’impegno nello sviluppo sostenibile, Terna ha ricevuto il “Ruban d’honneur” per essere entrata tra le 10 finaliste del premio 2009 nella categoria Corporate Sustainability.

  • Flavio Cattaneo lancia un bond Terna da 600 milioni


    Un nuovo bond a disposizione degli investitori: Terna, infatti, ha annunciato un’emissione obbligazionaria nella forma di private placement a tasso fisso, del valore
    nominale di 600 milioni di euro.

    L’obbligazione decennale con scadenza 3 ottobre 2019, emessa ad un prezzo all in di 98,785%,offre una cedola annuale del 4,875%, corrispondente ad uno spread di 128 punti base sul tassoeuribor a sei mesi. L’operazione ha coinvolto come “joint bookrunners” BNP Paribas e Deutsche Bank .

    L’emissione, è stata effettuata nell’ambito del Programma di Euro Medium Term Notes (EMTN); Il rating attribuito al debito unsecured della Società è pari ad “A+” per Fitch, ad “A2” per Moody’s e ad ”A+” con outlook stabile per Standard & Poor’s.

    Terna potrà inoltre beneficiare dei fondi messi a disposizione dalla Banca europea degli investimenti alla Cassa Depositi e Prestiti per 500 milioni, a seguito di un atto perfezionato in esecuzione del contratto di finanziamento decennale siglato lo scorso 2 febbraio con la stessa CDP.

    Entrambe le operazioni, per un ammontare complessivo di 1,1 miliardi di euro, sono destinate a finanziare gli investimenti per lo sviluppo della rete previsti dal Piano industriale della società guidata da Flavio Cattaneo, come il tratto in cavo dell’elettrodotto tra Sicilia e Calabria qualificata come Trans European Network; il piano ha un’importanza primaria nell’attuale momento recessivo per l’impatto positivo che potrà avere a livello occupazionale nel settore elettrico in Italia. L’operazione rappresenta un importante passo in avanti nel consolidamento dei rapporti tra la Banca Europea e Cassa, in una fase di impegno a mitigare glie ffetti della crisi internazionale per entrambe le istituzioni.

  • Terna: la nuova rete in Sardegna tra ambiente ed energia


    Cagliari, 19 giugno 2009 – Si concretizza la fase cruciale del progetto di Terna per la razionalizzazione della rete dell’area cagliaritana prevista dal Protocollo di Intesa siglato con la Regione Sardegna. Questa mattina, alla presenza del Sindaco di Quartu S.

    Elena Luigi Ruggeri e del Responsabile dell’Area Operativa Trasmissione Cagliari di Terna Pierfrancesco Zanuzzi sono stati demoliti due tralicci nel parco cittadino del Comune sardo.

    Sviluppo sostenibile della rete elettrica e rispetto del territorio, con questi obiettivi Terna conclude la prima tappa di una serie di interventi relativi allo sviluppo della rete di trasmissione in Sardegna.

    Iniziati il 21 maggio scorso, i lavori proseguono nel pieno rispetto dei tempi previsti e danno oggi visibilità ad una delle operazioni più rilevanti dal punto di vista paesaggistico: la demolizione di due tralicci, i nn° 26 e 27 della linea 150 kV n°390 Selargius-Allacciamento Molentargius, che attualmente insistono nel Parco Europa del centro residenziale di Pitz’e Serra, rione di Quartu S.
    Elena.

    Consistenti i vantaggi per l’ambiente poiché l’intervento odierno consente di eliminare uno dei due
    tratti di linea che passa attraverso l’area verde di Quartu S. Elena riducendo al massimo l’impatto sul territorio.
    Terna e l’amministrazione comunale della città hanno collaborato con l’obiettivo comune di valorizzare il territorio rispondendo alle esigenze energetiche della comunità di Quartu S. Elena e al contempo alla salvaguardia dell’ambiente.

    La sensibilità alle tematiche ambientali di Terna è stata riconosciuta anche dalle parole del Sindaco di Quartu S. Elena: “Siamo soddisfatti per questo primo successo nella ricerca di una migliore qualità dell’ambiente, un tema che abbiamo sempre considerato prioritario nella nostra
    amministrazione – ha commentato. Penso che ora uno spazio verde come il Parco Europa possa rispondere meglio alle attese di chi lo frequenta e lo apprezza”.

    Sono stati già abbattuti tre conduttori e una corda di guardia e per i primi di luglio verranno completati tutti i lavori di demolizione dei 9 sostegni e delle relative fondazioni.

    L’intero intervento di razionalizzazione, che sarà ultimato in una fase successiva e per il quale Terna ha previsto un investimento di 5 milioni di euro, riguarda la realizzazione di un nuovo collegamento a 150 kV, in cavo interrato, dalla cabina primaria di Quartucciu a quella di Quartu ed il successivo smantellamento dell’attuale collegamento aereo tra le medesime cabine primarie.