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  • Benessere fisico: Alimentazione corretta

    L’alimentazione ha un ruolo fondamentale per il nostro benessere fisico , come riportato in “4 passi verso il BENESSERE” le cause esterne che incidono di più sulla nostra salute sono ciò che beviamo e mangiamo.

    Iniziamo quindi parlando dell’acqua che è a tutti gli effetti un alimento; il nostro corpo è costituito per il 65% di acqua, questo in un uomo adulto corrisponde più o meno a 50 litri, dobbiamo fare quindi molta attenzione al suo ricambio, anche perché durante la nostra vita ne beviamo tra i 25 e i 30.000 litri; è evidente che l’assunzione continua di acqua inquinata comporti dei problemi di salute.

    L’acqua pura è altamente benefica per la salute ma se non abbiamo la fortuna di abitare in montagna cerchiamo si scegliere quelle che hanno un residuo fisso inferiore a 40mg/lt.

    La difficoltà più grossa però non è quella di reperire dell’acqua buona, ma quella di berla, mole persone bevono troppo poco, quindi il ricambio dei liquidi è difficoltoso. Dobbiamo bere almeno 2 litri di acqua al giorno, è solo una questione di abitudine perché se lo facciamo per qualche mese poi se non beviamo il nostro organismo ce lo richiede prontamente, quindi iniziamo contando i bicchieri, 8 bicchieri d’acqua sembra una quantità inferiore a 2 litri, poniamoci l’obiettivo di un bicchiere ogni due ore, e alla fine della giornata saremo tranquillamente a due litri. Qualsiasi altra cosa beviamo, bibite, succhi, the, alcoolici, ecc. ci apporta ovviamente anche acqua, ma a questo punto è necessario che stiamo molto attenti a quali altri ingredienti ci sono nella bevanda, molte volte ricca di zuccheri o altri elementi dannosi e/o intossicanti.

    L’alimentazione sana dunque, oltre ad un buon apporto di liquidi deve essere assolutamente bilanciata, la regola d’oro è: “mangia di tutto senza esagerare con nulla”. Siamo degli animali onnivori, significa che possiamo mangiare di tutto, il nostro organismo è progettato per digerire e assimilare nutrienti da qualsiasi cibo, e quando si dice che la dieta mediterranea è ottima, si intende proprio che mangiando un po’ di tutto, ci nutriamo correttamente, dieta mediterranea però non vuol dire mangiare pasta 14 volte la settimana… significa che devo variare l’alimentazione apportando così al mio corpo tutti i nutrienti necessari per avere energia e benessere fisico . Le proporzioni tra carboidrati, grassi e proteine devono essere equilibrate, anche i grassi sono necessari, molte vitamine sono liposolubili, significa che in assenza di grassi non si sciolgono e non possono essere assimilate di conseguenza dobbiamo ingerire anche una piccola quantità di grassi con l’alimentazione.

    L’importante è cercare di ingerire alimenti a basso contenuto glicemico, perché aumentano la produzione di insulina nel sangue, e l’insulina è la chiave che apre le porte delle nostre cellule adipose che quindi assimilano di più, ci fanno aumentare di peso e stare male.

    Sarebbe quindi utile modificare la famosa piramide alimentare mettendo alla base alimenti quali i grassi “buoni” come gli Omega3, gli ortaggi e la frutta, spostando in alto il pane e la pasta, limitandone quindi l’utilizzo, cercando oltre ai tre pasti giornalieri di effettuare almeno due spuntini durante la giornata. (metà mattina e metà pomeriggio)

    E’ necessario iniziare bene fin dal mattino, una colazione equilibrata ci porta ad affrontare bene tutto il resto della giornata, conosci il detto: “Colazione da Re, Pranzo da principe e cena da povero” ? ecco questo è lo schema di un’alimentazione equilibrata. A colazione evitiamo quindi bevande troppo zuccherate, il top sarebbe un the caldo senza zucchero, uno yogurt, delle proteine in polvere, e un frullato di frutta.

    Quando avrai terminato la lettura di questo e-book e compilato il formulario per richiedere la consulenza sul tuo stato di benessere fisico , ti contatterà un nostro consulente che ti darà molte informazioni sulla colazione equilibrata, e su come può migliorare il tuo benessere fisico .

    Come dicevamo sopra sarebbe meglio fare cinque piccoli pasti distribuiti lungo la giornata che non i canonici tre pasti tradizionali aiutando la nostra cronobiologia, questo per evitare sbalzi di livello degli zuccheri e per regolare il livello di energia, ciò aiuta ad effettuare scelte alimentari corrette oltre che evitare problemi legati al metabolismo degli zuccheri e alla produzione dell’insulina. Fare un pasto leggero ed equilibrato la sera, con tanta frutta e verdura fresche, può rendere la digestione più agevole rispetto ad una cena abbondante consumata poco prima di andare a dormire.

    Altre sane abitudini sono ovviamente:

    • Ridurre il consumo di alcool

    • Ridurre il consumo di sale

    • Evitare di fumare

  • Disintossicazione per il benessere fisico

    Per comprendere appieno il significato di “detossificazione” è necessario prima comprendere cos’è l’intossicazione.

    Oltre all’inalazione e ingestione di sostanze intossicanti nel nostro corpo, l’organismo stesso produce una sorta di intossicazione interna, proveniente principalmente dalla trasformazione dei cibi, dalla disidratazione (abbiamo già visto prima come porvi rimedio), dalla denutrizione, e dalle emozioni negative (questi punti li vedremo più avanti).

    Le cellule del nostro organismo sono immerse nel tessuto connettivo che tra le sue svariate funzioni ha quelle di trasportare alle cellule le sostanze nutrienti ed eliminare le scorie del metabolismo.

    Senza fare un trattato di biologia possiamo dire che quando il tessuto connettivo è pulito, limpido e liquido, siamo disintossicati, mentre quando è sporco, torbido e gelatinoso, le sue funzioni vengono di molto inibite e noi non ci sentiamo bene.

    Una persona in buona salute dovrebbe tramite fegato, reni, intestino, pelle e polmoni, eliminare tutte le scorie prodotte dall’organismo e ingerite o inalate, ma quando il carico di tossine supera la capacita di questi organi di disintossicarci abbiamo dei problemi di intossicazione, da notare che questa capacità disintossicante degli organi diminuisce con l’aumentare dell’età.

    Per disintossicarci dobbiamo fornire al nostro organismo cibi di facile assimilazione (che producono meno scorie) ed evitare almeno in parte quei comportamenti intossicanti che abbiamo descritto.

    Possiamo anche pensare di seguire un programma di disintossicazione di qualche giorno, mangiando solo alte quantità di frutta (è l’alimento più affine al nostro organismo ed è facilmente digeribile) bevendo molta acqua e anche degli infusi disintossicanti.

    (durante la tua consulenza per il benessere fisico ti verranno dati consigli anche su questo punto.)

    Non dobbiamo spaventarci se quando ci stiamo disintossicando si verificano dei disturbi legati appunto alla “messa in circolazione” delle tossine, quali: dissenteria, mal di testa, nausea, stanchezza, dolori muscolari; questi disturbi, che sono ancora più evidenti se si sta’ dimagrendo in quanto la perdita di peso è una forma appunto di disintossicazione, sono sintomi assolutamente temporanei e sono pure un sintomo del fatto che la disintossicazione sta producendo i suoi effetti.

    Un po’ come quando ci rimettiamo a fare Jogging dopo qualche mese di inattività, è evidente che i primi giorni le gambe ci facciano male, ma nessuno pensa che andare a correre sia dannoso J

  • Benessere fisico: Gestione dello stress

    Se vogliamo un benessere fisico completo è necessario che ci prendiamo cura anche della nostra psiche; molte persone si prendono cura del proprio corpo senza occuparsi della parte cerebrale, sarebbe come lucidare la carrozzeria della propria auto tutti i giorni, ma dimenticarsi di cambiare l’olio a intervalli regolari; dopo un po’ si brucia il motore.

    Il cervello è l’organo più importante del nostro corpo, in quanto è praticamente l’unico non trapiantabile e va quindi nutrito, accudito, allenato e rispettato più ancora del resto dell’organismo; e specialmente, visto che stiamo parlando di stress, va messo nelle migliori condizioni per svolgere il proprio compito senza affaticarsi troppo e in maniera più rilassata possibile.

    Dobbiamo quindi trovare il modo di introdurre nella nostra moderna vita frenetica qualche abitudine salubre per la nostra mente.

    E’ possibile iniziare con degli esercizi molto semplici come la respirazione diaframmatica: profondi respiri, concentrandosi solo sul proprio respiro appunto; questo permette oltre ad un primo approccio alla meditazione anche di ossigenare pienamente le cellule e di mettere in movimento il circuito linfatico, che a differenza dell’apparato circolatorio non ha una pompa per ottenere il movimento dei fluidi contenuti e gli unici modi di far circolare la nostra “linfa vitale” sono l’attività muscolare e la respirazione profonda.

    L’ossigenazione delle cellule è fondamentale per mantenerle in uno stato superiore di benessere fisico , diversi studi dimostrano che le cellule “sotto-ossigenate” hanno molte più probabilità di sviluppare tumori.

    Passiamo quindi alla meditazione vera e propria, sia essa Yoga o Zen o trascendentale o buddista, che permette alla nostra mente di ritrovare quel relax necessario per affrontare al meglio la vita frenetica a cui ci costringiamo.

    E’ ormai assodato che la meditazione, in particolare quella trascendentale può aiutare ad alleviare diversi disturbi quali ansia, crisi di panico, disturbi del sonno, ipertensione, stress, ecc. inoltre favorisce il nostro benessere fisico aumentando il livello di energia, eliminando più velocemente l’acido lattico e migliorando le nostre capacità visive, uditive, le prestazioni intellettuali, di concentrazione, di memoria, e molto altro ancora.

    Ritagliati quindi 15-20 minuti al giorno per meditare, questo darà una svolta alla tua sensazione di benessere fisico ; in un luogo comodo, alla giusta temperatura, siediti e chiudi gli occhi, ripeti nella tua mente un mantra, una preghiera, o una qualsiasi frase che ti di serenità, ripetila a lungo sempre con la stessa intonazione, e la mente che all’inizio divagherà su altri pensieri, dopo un po’ allontanerà tutti quelli fastidiosi creando un rilassamento generale, quello che viene chiamato anche stato di pura coscienza; questo stato permette un rilassamento generale e una “ripartenza” piena di sprint.

  • Emergenza malattie oculari tra gli over 60 in Lombardia. Un incontro pubblico per parlarne con gli esperti

    Con l’aumento della durata media di vita cresce il numero di persone Over60 che soffre di gravi patologie oculari legate all’età. Ciò è particolarmente significativo in Regioni come la Lombardia dove un abitante su quattro è affetto da una grave patologia oculare a vari stadi di avanzamento, soprattutto la maculopatia, fino alla forma più avanzata, la DMS, il glaucoma o, infine, la cataratta.

    I dati riferiti alla Lombardia sono molto preoccupanti: il 62,7% degli Over60 è affetto da maculopatia (a vari stadi di gravità), l’8% degli Over70 ha il glaucoma (il 50% senza saperlo) e il 70% tra gli Over75 ha la cataratta.

    Per questa ragione Per Vedere Fatti Vedere onlus organizza per Sabato 26 Maggio 2012 (dalle 10 alle 13) un incontro libero e gratuito tra i pazienti affetti da queste patologie e i medici oculisti esperti per fare insieme il punto sulla diagnosi, le cure attualmente disponibili e le nuove terapie in fase di sperimentazione in Italia e all’estero.

    L’incontro di Per Vedere Fatti Vedere onlus è reso possibile grazie all’ospitalità concessa dalla Società Oftalmologica Italia SOI che svolge nella stessa sede il suo Congresso internazionale, mettendo a disposizione i massimi esperti italiani di queste malattie oculari gravi e invalidanti.

    Dato il carattere divulgativo dell’evento non sarà però possibile essere visitati.

    Per Vedere Fatti Vedere onlus offre a chi è colpito da glaucoma, cataratta o maculopatia, informazioni, orientamento alle strutture italiane specializzate, sostegno psicologico, aggiornamenti sulla ricerca medica e tutela dei diritti. Ha prodotto la prima Carta Italiana dei Diritti dei pazienti con malattie oculari gravi e realizza campagne di sensibilizzazione delle Istituzioni preposte alla tutela della Salute affinchè eliminino le attuali restrizioni al rimborso da parte del SSN delle cure per chi è affetto da degenerazione maculare senile.

    Per contatti Per Vedere Fatti Vedere onlus tel. 039 6889505-mail:[email protected]

    Sito web www.pervederefattivedere.it

  • Allergie primaverili, combatterle a tavola: si può!

    Allergie primaverili, combatterle a tavola: si può!

    Presso La cuisine bio équitable, via massena 28 Torino

    Con la Dr.ssa Elisa Eusebio, medico esperta in nutrizione

    Conferenza gratuita

    Giovedi 19 Aprile 2012, ore 18,30

    Allergie primaverili quale aiuto può arrivarci dall’alimentazione? Hai mai pensato che alcuni cibi possono peggiorare le tue allergie di primavera?

    Giovedi 19 Aprile, presso La cuisine bio équitable, di via massena 28 a Torino, è stata organizzata una conferenza gratuita dove si parlerà proprio di allergie primaverili e di come combatterle a tavola. Insieme alla Dr.ssa Elisa Eusebio, medico esperta in nutrizione, per capire quali i cibi giusti e quali quelli sbagliati

    Con la primavera ecco arrivare i pollini che per molti di noi possono rappresentare un vero e proprio problema da non sottovalutare: starnuti, occhi che lacrimano, attacchi più o meno forti di asma, queste le molte manifestazioni delle allergie. Secondo le stime ufficiali, quest’anno circa 17 milioni di italiani saranno colpiti da allergie. E il numero dei casi, per di più sottostimato, continua ad aumentare. Molti allergici infatti pur soffrendo di allergie spesso non la curano. Oppure ricorre all’autoprescrizione, all’assunzione cioè di farmaci, su consiglio di amici o parenti con gli stessi problemi. Il rischio maggiore è di utilizzare un farmaco non appropriato.

    In nostro aiuto però arriva il cibo. Potrebbe essere difficile da credere, ma ancora una volta grazie al solo cibo e senza l’ausilio di tanti farmaci è possibile trovare una soluzione a questo problema, combattendo gli allergeni.
    Come? Evitando i cibi che possono provocare reazione incrociata con i pollini, cioè quelli contenenti la stessa sostanza che scatena l’allergia, e seguendo una dieta equilibrata che rinforzi e protegga l’organismo.

    E’ bene sapere che molti cibi rappresentano un “fuoco” poiché potenzialmente possono far scatenare delle reazioni allergiche anche forti, quindi bene conoscere gli alimenti e le loro caratteristiche, in modo da saperli introdurre nel modo più adeguato e sano all’interno della nostra dieta quotidiana.

    Scegliere quali alimenti mangiare significa quindi avere buoni alleati provenienti dalla nostra tavola, senza passare dalla farmacia.

    Per informazioni:

    Angela Broda

    [email protected]

    011 7641132

  • PROTEINE ANIMALI KILLER: I NUOVI SORPRENDENTI RISULTATI DELLA RICERCA SCIENTIFICA NELL’EVENTO DEDICATO ALLA SALUTE PIÙ IMPORTANTE DEL 2012

    Vicenza, 20 marzo 2012 – Mancavano le evidenze scientifiche definitive, uno studio accurato che indagasse le reali responsabilità di una dieta a base di proteine animali nello sviluppo delle patologie più diffuse. Ora esistono prove determinanti di un legame tra cibi di origine animale e malattie. E queste prove saranno oggetto di discussione nel corso di BE4EAT – Think about eat, l’evento di formazione che il prossimo 21 settembre 2012 presso la Sala Palladio della Fiera di Vicenza vedrà protagonista il nutrizionista americano T. Colin Campbell, considerato “una delle 25 persone più influenti nel campo dell’alimentazione”.
    Autore di The China Study, il più imponente studio epidemiologico sulle connessioni tra dieta e patologie croniche che affliggono il nostro tempo, il prof. Campbell illustrerà i risultati della sua ricerca in un incontro esclusivo rivolto ai professionisti della salute e del benessere (medici, dietologi, naturopati, nutrizionisti, erboristi, fitness coach…), e a tutti coloro che a vario titolo sono interessati al tema dell’alimentazione, famiglie in primis.
    Come può l’alimentazione influenzare la salute, determinando il nostro stato di benessere o la malattia? Il bombardamento di informazioni nutrizionali cui siamo sottoposti, ci mette davvero nelle condizioni di disporre di una bussola per orientarci con sicurezza verso una corretta alimentazione? T. Colin Campbell farà luce su questi quesiti fino a spiegare l’allarmante connessione tra il consumo di proteine animali e la genesi di malattie quali il cancro, il diabete, l’obesità e le patologie cardiovascolari, avvalorando così le tesi da sempre sostenute dalla medicina naturale e biologica.
    Rappresentante di un filone di ricerca indipendente, il professor Campbell, dopo aver dato alle stampe il bestseller The China Study, ha scelto il nostro Paese per dare il via al tour di conferenze nel Vecchio Continente sui benefici legati all’adozione di regimi alimentari a base di cibi naturali e vegetali.
    L’appuntamento vicentino sarà il primo di una serie di seminari che vedranno in Campbell la figura scientifica di riferimento per la promozione di una nuova alimentazione.
    Scopriremo che le nozioni di cui è imbevuta la nostra cultura alimentare sono destinate a vacillare davanti alle evidenze scientifiche presentate dall’autore, tratte da un progetto durato 27 anni che ha finito per produrre oltre 8.000 associazioni statisticamente significative tra fattori dietetici e malattie.
    Una vera e propria lezione che ci aiuterà ad allontanare dalla nostra tavola lo spettro delle malattie più diffuse e a mettere ordine nella mole di informazioni sulla salute a volte fuorvianti e contraddittorie che confondono l’opinione pubblica.
    Nel sito dedicato all’evento (www.tcolincampbell.it) è attivo un blog concepito come spazio di interazione per gli utenti: una bacheca per punti di vista, scambi di opinioni e consigli ispirati al dibattito sviluppato in seguito alla pubblicazione del prof. Campbell.

    Per informazioni e prenotazioni: www.tcolincampbell.it; Energy Life, segreteria organizzativa: [email protected]; tel. 0444 240827.

    Il relatore
    T. Colin Campbell è considerato un pioniere della ricerca sull’alimentazione. Professore di “Nutritional Biochemistry” alla Cornell University, lo studioso americano ha all’attivo una lunga carriera nell’ambito della ricerca scientifica, avendo lavorato per vent’anni nelle Commissioni della National Academy of Science e collaborato alla stesura e allo sviluppo di politiche nazionali e internazionali sulla nutrizione e la salute.

    The China Study
    Risultato di una ricerca durata ventisette anni, The China Study (edito in lingua italiana dalla MacroEdizioni) è uno studio che T. Colin Campbell e Thomas M. Campbell hanno condotto sotto la gestione congiunta della Cornell University, dell’Università di Oxford e dell’Accademia cinese di medicina preventiva e sovvenzionato dagli Istituti nazionali di sanità (National Institutes of Health, NIH), dall’Associazione americana per la lotta contro i tumori (American Cancer Society) e dall’Istituto americano per la ricerca sul cancro (American Institute for Cancer Research).
    Il New York Times l’ha definito il “Grand Prix dell’epidemiologia”. Imponente e accurata la ricerca che ha preso in esame un’ampia gamma di malattie e fattori legati all’alimentazione e allo stile di vita nella Cina rurale e a Taiwan. Il progetto ha finito per produrre più di 8.000 associazioni statisticamente significative fra vari fattori dietetici e le malattie. The China Study è destinato a cambiare radicalmente il rapporto tra Uomo e Nutrizione.

    Gli organizzatori
    Energy Life è un’agenzia di comunicazione, marketing e organizzazione di eventi che svolge attività di consulenza per la valorizzazione dell’immagine di aziende, associazioni, prodotti e persone, attraverso gli strumenti tradizionali e quelli del web 2.0. Nata con una forte vocazione a comunicare il mondo della sostenibilità e delle energie rinnovabili, l’agenzia è impegnata anche nell’organizzazione di eventi dedicati alla formazione e promozione della crescita personale, come naturale evoluzione di una mission volta al miglioramento della qualità della vita.
    Energy Life, in qualità di leader member del Club della Formazione Mondiale, contribuisce a promuovere e organizzare seminari di alto livello con i migliori nomi del panorama formativo internazionale, nell’obiettivo di fornire al pubblico l’esperienza dei docenti americani più accreditati, le ricerche più efficaci in campo professionale, le nuove strategia di crescita e i percorsi più innovativi per ottimizzare le proprie performance.

  • Pasta Toscana quando la qualità non è prodotta a caso


    Un piatto di pasta, un istante di vita da molti definito sublime nella sua assoluta semplicità, eppure quanti i controlli che sottendono questa delizia della nostra cucina. Pasta Toscana, una pasta di qualità, un appellativo guadagnato sul campo attraverso una dedizione, un’attenzione, davvero uniche.

    Sono molteplici i fattori che concorrono a determinare la qualità di Pasta Toscana, un prodotto genuino, salubre, pensato e realizzato per tutti coloro che hanno a cuore la salute e il benessere, di sé stessi e dei propri cari. La ricerca, gli ingredienti e il processo produttivo hanno come scopo principe quello di portare sulle tavole un alimento ricco di gusto, appetitoso, equilibrato, tenace alla cottura, realizzato nel rispetto delle direttive locali ed internazionali e delle più severe norme igienico-sanitarie: in poche parole una pasta davvero impeccabile.

    La selezione delle semole avviene in modo rigoroso fra le migliori prodotte in terra toscana, al fine di garantirne una completa tracciabilità e creare una fitta rete di legami anche a sostegno dell’economia regionale. Questa Pasta diventa così un esempio tutto toscano di filiera corta legata ai processi industriali.

    Pasta Toscana opera con impegno ed attenzione nel totale rispetto della normativa vigente. Gli ingredienti utilizzati sono solo quelli strettamente necessari, come insegnato dalla tradizione, e devono essere ufficialmente classificati come NON OGM, in modo da garantire il consumatore con estrema trasparenza.

    L’elevato pregio della materia prima assicura la qualità e salubrità dei prodotti ottenuti dalla sua lavorazione. La Semola è, infatti, fondamentale per il gusto finale del prodotto e proprio per questo viene sempre sottoposta a rigidi controlli nel momento del suo arrivo in stabilimento attraverso analisi di laboratorio che ne confermino la genuinità e l’eccellenza a garanzia della sua assoluta conformità agli standard posti dal marchio.

    Pasta Toscana una qualità cercata ed ottenuta con fermezza, volontà e passione.

  • Corso di nutrizione ed integrazione nel ciclismo e nello sport

    Come un’auto sportiva consuma di più di una utilitaria, analogamente se svolgiamo un’attività sportiva dovremo nutrirci di più e in modo specifico. Ma mentre per l’auto sportiva basterà assicurarsi che la stessa abbia un serbatoio più capiente per godersi delle prestazioni più elevate, noi dovremo seguire programmi nutrizionali specifici per migliorare il nostro fisico e le nostre prestazioni sportive.

    Se vogliamo poi raggiungere i risultati che ci siamo prefissi, mantenendo integro e in salute il nostro organismo, la nostra alimentazione deve essere infatti attentamente pianificata prima, durante ed al termine dell’esercizio o dell’attività sportiva.

    Il corso è aperto a tutti quegli appassionati che vogliono approfondire e concretizzare sul campo le più attuali metodiche riguardanti le strategie alimentari e l’integrazione nell’ambito sportivo ed agonistico per incrementare le prestazioni, favorire la diminuzione dei tempi di recupero e prolungare lo stato di forma.

    Il corso è a numero chiuso, per fornire la massima disponibilità. Invitiamo gli interessati ad inviare tempestivamente la richiesta di partecipazione.

    Il corso sarà coordinato da Mauro Bisleri, Guida dell’Accademia, componente dello Staff come consulente per il benessere e preparatore nutrizionale sportivo, ed Otello Gazzola, vice presidente dell’Accademia e responsabile della programmazione dei corsi. Per evidenti motivi organizzativi il Corso è a numero chiuso e limitato a 20 partecipanti, invitiamo quindi tutti gli appassionati ad inviare al più presto la propria preiscrizione.

    Programma del corso.

    Quando pratichiamo attività sportive, sia come dilettanti sia come professionisti, la scelta dei cibi e le quantità necessarie per soddisfare i maggiori fabbisogni del nostro organismo devono avvenire con la massima attenzione. L’attività sportiva rende inoltre necessaria l’organizzazione di un’alimentazione appropriata e le delicate fasi che precedono, accompagnano e seguono l’esercizio fisico richiedono adeguate strategie dietetiche che non trovano una completa risposta nei cibi quotidiani. Per questo motivo, l’alimentazione in campo sportivo deve avvalersi di specifici prodotti dietetici tali da soddisfare il maggior utilizzo di energia, proteine, vitamine e sali minerali da parte dell’organismo. L’integrazione sopperisce alla perdita costante di questi micro e macronutrienti e l’accumulo non controllato di sostanze nocive del metabolismo energetico che indeboliscono il fisico fino a causarne il classico scadimento di forma che, ad esempio, molti sportivi accusano già a metà della loro stagione.

    Programma della giornata di Sabato 25 Febbraio 2012 (dalle 10.00 alle 18.00)

    · presentazione del programma, dei partecipanti e delle loro esigenze

    · l’importanza della strategia alimentare nell’attività sportiva

    · le dinamiche energetiche: come il nostro corpo produce energia

    · i protagonisti del metabolismo nella digestione ed assorbimento degli alimenti

    · l’ossigeno e fabbisogno metabolico basale

    · la produzione di acido lattico e il suo positivo riutilizzo nella risintesi di glucosio

    · l’importanza basilare dell’indice glicemico nella conversione energetica

    · le scorie del metabolismo energetico, radicali liberi, vitamine ed antiossidanti naturali

    · la nutrizione prima, durante e dopo un’escursione o un atto agonistico in bici

    · la cena che precede l’attività fisica, microelementi, macroelementi e rigenerazione

    · la colazione prima dell’atto sportivo, carboidrati, vitamine e proteine

    · la necessaria e corretta idratazione e nutrizione durante l’atto sportivo

    · l’importanza del recupero con i protocolli antiossidanti

    Programma della giornata di Domenica 26 Febbraio 2012 (dalle 9.30 alle 17.30)

    · l’uso ragionato degli integratori: principali caratteristiche, quali usare e come usarli

    · i principi generali dell’allenamento moderno: come programmarlo, capire le proprie carenze e combatterle

    · i concetti di potenza e di forza nello sport

    · la supercompensazione nel miglioramento della prestazione e nel recupero dei carichi di lavoro

    · la palestra nella preparazione atletica come coadiuvante alla scelta nutrizionale dietetica e sportiva

    · applicazioni pratiche nutrizionali ed integrative del prima, durante e dopo l’atto sportivo intenso, sia questo un allenamento, una gara o semplicemente un’escursione

    · tavola rotonda e discussione sui casi personali specifici e chiarimenti vari

    · considerazioni finali e consegna degli attestati di partecipazione

    Costo di partecipazione.

    Il costo di partecipazione è di 120,00 Euro. Al corso dovrà essera aggiunta la Quota Associativa all’Accademia. La partecipazione è a numero chiuso, iscriverti adesso ti garantirà la partecipazione. A tutti i partecipanti verranno fornita la copertura assicurativa per l’intera durata del corso. Il costo non comprende la sistemazione alberghiera, è prevista una interessante convenzione sia per i partecipanti che per gli accompagnatori. Effettuato il pagamento chiediamo di anticiparci, via fax o e-mail, copia del bollettino postale o del bonifico. Indispensabile è anche l’invio di due foto formato tessera.

    © Copyright 1999–2011 | Accademia Nazionale di Mountain Bike | Passione e Professione

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    Telefono 02 55211039 | Telefax 02 55213793 | Mobile 335 8217944

  • Professioni mediche: sempre più richieste ed imitate

    Le professioni sanitarie rappresentano un patrimonio per la collettività e nonostante il percorso formativo preveda delle tempistiche abbastanza lunghe fra Università, tirocini e specializzazioni, le professioni mediche sono di sicuro fra quelle che sentono meno la crisi.

    I laureati in discipline mediche di tutta Italia infatti sono tra quelli che trovano per primi un posto di lavoro, e nel frattempo alcune Università mettono a disposizione dei loro studenti più meritevoli delle borse di studio, come fa ogni anno l’Università La Cattolica di Brescia, che offre ai neolaureati in fisioterapia presso l’Ospedale di Cremona l’opportunità di vincere il “Premio Roberto Telli” che offre un riconoscimento ai neolaureati che si siano distinti maggiormente per il contenuto e lo spessore delle loro tesi di laurea. Premiazioni di questo tipo infatti sono utili non solo per riportare alla memoria il ricordo di persone scomparse che, come in questo caso, nel corso della loro vita si sono distinte per il proprio operato in campo medico, ma indubbiamente anche per dare un aiuto ai giovani neolaureati di oggi, che saranno i medici di domani e che svolgeranno la loro attività nel Pronto Soccorso di Padova, in radiologia Frosinone, in ostetricia Cagliari, in pediatria Torino, in medicina chirurgia Caserta , in Urologia a San Francisco o da qualsiasi altra parte del mondo.

    Moltissimi infatti sono gli studenti che per il loro percorso di studi in medicina scelgono un’università con sede in un’altra città e che quindi devono affrontare, oltre alle difficoltà connesse allo studio, anche una serie di spese e disagi derivanti dal non vivere con la propria famiglia.

    I giovani medici di tutta Italia dovrebbero stare attenti però a salvaguardare il buon nome della loro categoria dato che pare che nella nostra penisola si stiano riscontrando alcuni casi per i quali calza a pennello il detto “l’abito non fa il monaco”. Spesso infatti si sente di casi di dietologi/dietologhe, fisioterapisti ma anche medici operanti in strutture di sanitarie pubbliche che operano pur non avendo la licenza per farlo.

    Se siete soliti rivolgervi al reparto di fisioretapia Caserta, cardiologia Venezia o otorinolaringoiatria Genova, meglio informarsi nel caso vogliate passare ad un consulto privato o ad un’altra azienda ospedaliera, per la serie fidarsi è bene, non fidarsi è meglio- anche se la categoria che sembra essere più coinvolta in questo fenomeno è quella dei medici Kinesisti, tecnici della riabilitazione, masso fisioterapisti manipolatori e massaggiatori.

    Secondo un’indagine del 2010 effettuata dal coordinamento nazionale delle professioni sanitarie (Conaps) in Italia il numero di fisioterapisti abusivi è doppio rispetto a quello degli abilitati (100.000 contro 50.000), ciò significa che chi è alla ricerca di un professionista per farsi curare un mal di schiena, un danno muscolare o per riprendersi da un infortunio ha esattamente due possibilità su tre di finire nello studio di un non-professionista che si spaccia per tale; tale diffusione è facilitata dal fatto che in Italia c’è un po’ di confusione data dal fatto che una legge, abrogata solo poco fa, equiparava i laureati in scienze motorie ai laureati in fisioterapia. Ad oggi invece l’ Associazione Italiana Fisioterapisti riconosce solo quattro tipi di branche della disciplina e quindi 4 figure professionali: Fisiokinesiterapista, Terapista della riabilitazione, Tecnico fisioterapista della riabilitazione, Terapista della riabilitazione dell’apparato motore.

    Serena Rigato

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  • CONFERENZA STAMPA PER IL LANCIO DI PINKROMA.IT

    NASCE PINKROMA.IT

    IL PRIMO WEB MAGAZINE PER LE DONNE DELLA CAPITALE
    Mercoledì 7 dicembre ore 11 ‐ Sala del Carroccio, Campidoglio

    Mercoledì 7 dicembre alle ore 11 in Campidoglio – sala del Carroccio – sarà presentato Pinkroma, il primo web magazine dedicato alle donne della Capitale.

    A guidare il progetto web una squadra eterogenea e poliedrica: Tiziana Rocca (Pr di fama internazionale), Paola Guerci (giornalista con importanti esperienze nel mondo istituzionale), Maria Cimarelli (ideatrice e fondatrice di Working Mothers Italy) e altre proffessioniste di spessore.

    A salutare l’iniziativa web sarà la Delegata alle Pari Opportunità di Roma Capitale l’On. Lavinia Mennuni.

    Il magazine, ideato e promosso dall’Associazione Pinkroma, si propone di fornire al 1.500.000 di donne residenti a Roma e alle altre 500.000 che ogni giorno arrivano dall’hi nterland, un sito dove potersi informare a 360° attraverso il costante aggiornamento dei contenut i elaborati da un team redazionale di professionisti. All’interno di Pinkroma ogni Municipio avrà u na sua pagina dedicata dove le donne troveranno notizie, curiosità, iniziative o eventi territoriali. Nove le sezioni: salute, moda, bellezza, attualità, mamme, tempo libero, lavoro, love, casa e cucin a. Nel sito è presente anche un blog dove si potranno inserire idee e commenti. Il web magazine sarà presente sui principali social media con un canale youtube, una pagina facebook, un account twitter ed altri strumenti social.
    La formula editoriale è innovativa e originale perché mescola notizie di attu alità, fashion, bellezza, salute, cultura e le contestualizza alla realtà del territorio. Tutto c ò caratteri zza Pinkroma come un sito fresco e dinamico che si rivolge ad una donna moderna e attiva.
    Il passo successivo del progetto prevede l’apertura della stessa formula e ditoriale nella città di Milano prevista per Aprile 2012.

    www.pinkroma.it

    [email protected]

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    348.3980766