“Basta non pensare./ Non pensare a quell’ultimo sguardo,/ al suo sorriso, alle sue parole./ Non pensare al suo viso/ riflesso ogni giorno nel cielo,/ in ogni istante di luce./ Basta non guardare./ Non guardare quella strada deserta/ che attende un passo, un viso, una voce./ Non guardare la tua solitudine/ che rende buia la terra/ sotto i tuoi piedi leggeri./ E lasciare che ancora una volta/ tramonti il sole/ sul tuo capo stanco.” – “Dimenticare”
“Dell’amore resta solo l’amore”, edito nel febbraio del 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine” curata da Silvia Denti, è la prima raccolta poetica di Donata Porcu. Una raccolta poetica che si muove sul piano dei sentimenti, delle emozioni capaci ed austere nella loro esplicitazione. Immagini visibili con la lettura dei versi che morbidamente compongono le 35 liriche della silloge.
Donata Porcu è stata disponibile nel rispondere ad alcune domande sul “Dell’amore resta solo l’amore”. Buona lettura!
A.M.: Quando inizia la tua passione per la poesia?
Donata Porcu: Sono stata un’accanita lettrice fin da piccina non avendo grandi possibilità, leggevo i pezzi di giornale che avvolgevano il cibo che mia madre acquistava al mercato tentare le rime è stata per me una passione spontanea che è cominciata a nove anni, rime semplici, certo. A tredici anni scrivere è diventata una necessità, l’unica possibilità che io conoscessi per esprimermi davvero scrivere è diventato terapeutico e liberante in alcuni periodi mi sembrava che dallo scrivere dipendesse la mia sopravvivenza.
Il mio era un poetare cupo, doloroso, pieno di pessimismo e che spaventava i miei;
solo con gli anni la frequenza dei versi si è diradata e gli spigoli si sono smussati
ora scrivo molto meno, trascorrono lunghi periodi in cui non scrivo nulla, ma la passione è rimasta.
A.M.: Hai mai scritto anche in prosa?
Donata Porcu: Ho cominciato a scrivere in prosa intorno ai tredici anni: brevi riflessioni, racconti ed un romanzo breve. Al momento ho in preparazione un romanzo breve di genere fantasy. Sì, mi attira molto anche la prosa.
A.M.: Come e perché nasce la tua raccolta “Dell’amore resta solo l’amore”?
Donata Porcu: Avevo moltissimo materiale, in particolare due raccolte, una delle quali è appunto quella pubblicata. Si trattava di scegliere…
Ho scelto di esordire con una raccolta monotematica, conoscendo il rischio di parlare d’amore, un argomento spesso dato per scontato.
Ho scelto di parlare d’amore perché ritengo che al di la dell’aspetto romantico, l’amore sia davvero l’unico motore capace di muovere il mondo; so che dire questo sa parecchio di retorico, ma alla fin fine l’amore è l’unica verità che ci resta.
A.M.: C’è una poesia della raccolta alla quale sei maggiormente legata?
Donata Porcu: Ci sono diverse poesie della raccolta alle quali sono particolarmente legata, soprattutto due, ma ti dirò solo di una, ed è la poesia che dà il titolo alla raccolta.
“Dell’Amore resta solo l’Amore”, in quanto poesia, segna il momento della mia vita in cui ho scoperto che difficilmente ci si può ribellare a se stessi, anzi, quasi mai
quando senti un sentimento profondo, dunque amore in qualunque suo aspetto, agitarti e tentare di liberartene non ti aiuta…dunque la soluzione è arrendersi all’amore…anche se fa male, anche se scava paurosamente dentro…
A.M.: Che cos’è per te l’eternità?
Donata Porcu: L’eternità? esserci, ecco cos’è per me!
A.M.: Oltre alla letteratura ci sono altre arti alle quali ti interessi?
Donata Porcu: Mio padre era un pittore, misconosciuto ma molto apprezzato.
Sono cresciuta in mezzo a pareti decorate di quadri, sognando di viverci dentro.
Mi piace lavorare con le mani, il decoupage, l’argilla, il gesso. Ho lavorato come animatrice e tutte queste attività un po’ “infantili” hanno fatto parte del mio quotidiano.
A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo cd musicale che hai ascoltato?
Donata Porcu: Negli ultimi due giorni ho letto due libri: uno per ragazzi (Danza sulla mia tomba) ed un trhiller.
Alterno letture “serie” ad altre di svago, leggo tantissimo, nell’ultima settimana ho letto 5 libri, compresa la rilettura de “Il cavaliere inesistente ” di Calvino.
Ma, l’ultimo libro che mi ha toccato davvero è stato “Non ti muovere” della Mazzantini…davvero superiore al film.
Per quanto riguarda la musica non mi tengo al corrente, ho il mio mp3 dove ascolto le canzoni da me scelte ed assemblate.
A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?
Donata Porcu: La verità? Soffro il fatto di trovarmi lontana e dunque di non poter godere del supporto e delle occasioni di altri autori.
A.M.: Hai novità per il 2011? Puoi anticiparci qualcosa?
Donata Porcu: Non per il 2011, il mio libro è uscito a febbraio e forse è troppo presto, ma ho in mente una raccolta di poesie (a dire il vero è già pronta) che avrà come titolo, ancora una volta, il titolo di una poesia contenuta all’interno.
E poi c’è il romanzo breve fantasy, al quale tengo molto ma che va a rilento!
Recensione “Dell’amore resta solo l’amore”:
Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.
http://www.rupemutevoleedizioni.com/
http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni
http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993
Alessia Mocci
Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni
“Andò così./ Nelle gelide sere/ ci piacque il tepore di certi locali/ della vecchia Sestri che nell’arredo,/ nonostante il mare vicino,/ ricordano baite alpine./ Bastavano amabili frasi/ come foschie leggere/ nel buio di vicoli deserti/ e nell’auto sentirsi avvolgere,/ nel volo di mani ansiose/ ritrovare antico calore.// Ma poi venne un tempo migliore/ quando è inutile stare abbracciati,/ si ha voglia di correre, nuotare/ […]” – “Un inverno”
Sono stati 5 giorni intensi di lavoro e di divertimento per lo staff della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni presenti alla “Fiera del Libro di Trino” per la Festa di San Bartolomeo 2011.
“Mattine di domenica/ che ero su da te./ Ricordo appassito di/ un tepore nel gelido inverno,/ mentre si cucinava io ero lì a guardare./ Ora mi ritrovo a scrivere,/ sognando sulle note dell’arpa celtica./ E su un arpeggio e l’altro, ricordo,/ quei momenti di puro amore.” – “Casa della nonna”
Il 23 agosto 2011 si è svolto un evento davvero particolare denominato “Una nuova generazione di poeti?” che presentava il sottotitolo esplicativo: “Colloquio con giovani poeti toscani”.
“Intensa recita quella della vita,/ orgogliosi di ridere alle/ spalle degli altri …/ Sostenuti applausi,/ insulsi commenti al nostro sentire,/ violati nell’anima i nostri desideri …/ La recita continua …/ inermi al sentire/ parole che ingannano,/ restiamo a guardare …// Forte l’odore di marcio/ quando l’ipocrita si avvicina …/ Si chiude il sipario,/ rimani in silenzio/ ad ascoltare gli applausi./ […]” – “Il palcoscenico”
“Quanto tempo è/ che non ti scrivo una poesia?/ Quanto tempo è/ che non accarezzo i tuoi capelli/ pensando che sei il solo …/ Quanto tempo/ lascio correre i pensieri/ lungo il ciglio del mio cuore stanco./ Quante sere/ non racconto più favole ai miei figli./ Quanti giorni/ non siedo più alla tavola/ della mia vita./ Quanto tempo è/ che non sorridevo nella luce del sole estivo/ e contavo i minuti per arrivare al mare?/ […]” – “Quanto tempo”
“Eccomi arrivato,/ arrivato alla conclusione./ Sono qui che aspetto e non arriva mai./ Io ti chiedo,/ e lo ripeto ancora/ Ti Amo./ Questo non pregiudica il fatto,/ ma è questo quello che dispera./ Eccomi, ti aspetto./ Sono qui che ti guardo/ e non so dirlo./ Ma ora è la conclusione./ Io lo dico e lo ripeto ancora,/ Ti Amo, ti amo,/ dall’Appennino alle Ande, Ti Amo.” – “Lettera al mio amore”
“Nel silenzio un sussurro,/ ombre che si dissolvono,/ luccichii argentati/ e fili di seta intrecciati./ Pioggia di stelle,/ un brivido scuote la pelle,/ i capelli raccolti/ col naso all’insù,/ ti cerco nel buio/ ma non ci sei più./ Ho confuso la notte,/ ti cerco nei sogni,/ e tu, raggio di luce,/ ti infiltri e ti insinui,/ mi porti la vita,/ mi voli nel cuore/ e mi profumi l’anima/ di vento nuovo.” – “Profumi” –
Amici autori, artisti, musicisti, scultori, poeti! Ecco una bella notizia che allieterà la vostra estate!