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  • IL TRIATHLON DI BARDOLINO SPICCA IL VOLO. ARRIVANO I PRIMI BIG, IL 19 GIUGNO SARÁ BAGARRE

    Comincia ad affollarsi l’elenco delle adesioni alla 27.a edizione
    Arrivano le Fiamme Oro e ci sarà anche il bronzo olimpico Lambruschini
    Ad oggi sono oltre 800 gli iscritti, Armanini punta al record
    È la prima gara disputata in Italia e gode della partnership del Comune di Bardolino

    Domani Dante Armanini, “patron” del Triathlon Internazionale Città di Bardolino, alzerà il velo sulla 27.a edizione della manifestazione e dunque questo sta a significare che il triathlon in Italia… si pratica da 27 anni!
    Sono pagine di storia quelle scritte dalla mitica ed affollata gara di Bardolino, col debutto datato 2 settembre 1984. La prima gara italiana di triathlon in assoluto non si è svolta come quelle attuali. Prima si disputò la frazione podistica con partenza in Piazza Bra a Verona, poi la gara di ciclismo da Verona a Bardolino e infine la gara di nuoto. Non erano in sequenza diretta, ma quelle sono le fondamenta del triathlon in Italia.
    Sabato 19 giugno la storia sarà diversa, ora la gara di Bardolino è la più affollata a livello nazionale ed una delle più apprezzate. Piace perche ad organizzarla è un vero sportivo del triathlon, capace di offrire per la distanza “olimpica” la frazione di nuoto di 1,5 km nelle acque del Lago di Garda, la 40 km di ciclismo nell’entroterra veronese e la 10 km di corsa sul lungolago e nel centro storico di Bardolino.
    Lo scorso anno al via si sono presentati 1200 concorrenti, e visto il trend di quest’anno – attualmente sono più di 800 – si potrebbe raggiungere il record sfiorando quota 1.500, con tanti appassionati attratti anche dalla speciale atmosfera e con numerosi campioni che non disdegnano certo l’eccezionale montepremi di 20.000 Euro messo in palio, raro da trovare di questi tempi.
    Anche nel triathlon i nomi che contano attendono le ultime ore per confermare la propria presenza, ma per il Triathlon Internazionale Città di Bardolino del 19 giugno ci sono già adesioni eccellenti. È fresca di ieri la conferma dei quotati atleti delle Fiamme Oro con in testa Alberto Casadei e Alberto Alessandroni accompagnati anche da Danilo Brustolon, Manuel Canuto, Daniela Chmet e pure da Alessandro Lambruschini, campione europeo e bronzo olimpico nei 3000 siepi ad Atlanta 1996.
    Conferme anche da parte della temibile squadra della DDS con Daniel Fontana, Ivan Risti, Mattia Ceccarelli e Carla Stampfli. Dalla Repubblica Ceca c’è l’adesione di Martin Krnavek che si presenta a Bardolino con velleità da podio. Ma mancano ancora tante conferme importanti, dovrebbe arrivare anche Vladimir Polikarpenko che punta alla settima vittoria per confermarsi “reuccio” del triathlon di Bardolino.
    Diverse anche le bandiere nazionali che Armanini dovrà issare ai pennoni nel parterre di gara: accanto al tricolore italiano, il più rappresentato ovviamente, sventoleranno i vessilli di Stati Uniti, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Regno Unito e Francia.
    La gara in riva al Lago di Garda è un vero e proprio happening, con una zona espositiva invidiabile. Per la prima volta ci sarà anche uno stand della federazione internazionale della ITU, a seguito della proposta del presidente della federazione italiana FITRI di promuove in Italia i grandi eventi della disciplina. È la prima di una lunga serie di presenze previste in Italia ed anche in questo… Bardolino è precursore dei tempi.
    L’evento gode del grande supporto del Comune di Bardolino, col sindaco Ivan De Beni in prima fila, e domani l’organizzatore Dante Armanini svelerà in conferenza stampa – ore 19.00 a Bardolino presso il ristorante MonteFelice – le ultime chicche di un evento da sempre al top. E a dare il via il 19 giugno ci sarà Francesco Panetta, che non ha certo bisogno di presentazioni.
    Info: www.triathlonbardolino.it

  • LUCA RONCHI, UN FULMINE A CIEL SERENO A DAONE! CON LA PAOLAZZI È IL REUCCIO DELLA RAMPINADA

    Gara dura, impegnativa e spettacolare con un passaggio anche tra le neve

    La Rampinada ha visto primeggiare Ronchi, in fuga per oltre metà gara

    Tra le donne la Paolazzi recupera in discesa e vince sulla Pertoll

    Successo di Trentino MTB che ora dà appuntamento con la terza tappa a Lavarone

    Nella vallata in cui l’arrampicata la fa da padrona, la Valle di Daone, il piemontese Luca Ronchi e la trentina Claudia Paolazzi hanno siglato il successo della “Rampinada”, seconda tappa di Trentino MTB con oltre 400 concorrenti al via da località Pracul, a Daone.

    Una gara per bikers “vaccinati” alle salite, con quella durissima che portava al GPM di malga Lavanech, ma anche alle discese vorticose e veloci. I pronostici sono stati sovvertiti soprattutto nella gara maschile, complici problemi meccanici per Ramon Bianchi e dolori, i soliti, alla schiena per Massimo Debertolis.

    La vittoria di questa Rampinada Luca Ronchi se l’è proprio meritata. Ha lasciato l’iniziativa nei primi chilometri all’ex campione del mondo Massimo Debertolis, che ha cercato di fare selezione trascinandosi in scia i migliori del gruppo, mantenendo la leadership fino al rientro a Pracul dopo la prima salita e la mitica discesa del “benvenuti all’inferno”.

    Ma dopo una decina di chilometri Debertolis aveva Luca Ronchi ad alitargli sul collo, Ronchi che ha preso l’iniziativa all’attacco della lunga salita che dal fondovalle arrancava fino a Malga Cleabà.

    Con un forcing da grimpeur, in pochi chilometri ha messo subito tra sè e Debertolis, nel frattempo raggiunto anche da Damiano Ferraro, un minuto di vantaggio, un distacco che ha incrementato metro dopo metro, andando a condurre la gara tutto da solo. Alle sue spalle i suoi avversari non si sono certo arresi. Ferraro ha salutato subito Debertolis ed ha preso il suo ritmo, Debertolis che a metà salita è stato punzecchiato, e poi superato da Andrea Zamboni e da Silvano Janes. Dietro nel frattempo si facevano vedere anche Platzgummer e Zaglio.

    Una salita interminabile, spaccagambe con pendenze fino al 30%, ma che alla fine ripagava con un inusuale passaggio all’interno di Maga Clef e poi tra i due affascinanti muri di neve alti cinque metri e con il percorso realizzato da un escavatore, che ha impiegato due giorni a realizzare la trincea lunga una trentina di metri.

    Luca Ronchi ci è arrivato per primo, con oltre due minuti di vantaggio su Ferraro, ma dietro nell’ultimo chilometro la classifica è stata sconvolta e così nella trincea sono transitati, alle loro spalle, Zamboni, Del Ricco, Debertolis, i due campioni del mondo master Zaglio e Janes, Platzgummer, Varesco e Pintarelli.

    Da Malga Clef dopo un veloce saliscendi la gara scollinava a Malga Lavanech e lì c’era il parapiglia, alle spalle di Ronchi e Ferraro ormai lontani per il terzo posto del GPM. La spuntava Del Riccio su Debertolis e Zaglio, con Zamboni che in discesa non trovava il ritmo giusto.

    A quel punto la gara era tutta in discesa, ma discesa molto veloce, dopo il tratto tecnico nel bosco in single track picchiava con uno sterrato fino a Daone, ripassando dalla discesa, sconnessa, già affrontata dopo il via, quella col cartello “benvenuti all’inferno!”

    Da li al traguardo mancavano solo poche pedalate, che Luca Ronchi affrontava ormai in scioltezza forte di un vantaggio incolmabile. Il corridore di Magognino (Stresa) fermava il cronometro su 1h45’35” con 3’58” su Damiano Ferraro. In discesa l’esperienza di Massimo Debertolis si faceva sentire, ed il primierotto balzava al terzo posto a 4’50”, con Zaglio al fotofinish su Del Riccio.

    La gara femminile è vissuta sul confronto tra Claudia Paolazzi, Ilse Pertoll e Miria Visani. La Paolazzi temeva la lunga salita ed infatti a metà è stata raggiunta dalle due rivali, con la Visani prima a transitare tra la neve a Malga Clef seguita dalla Pertoll, ma in discesa la Paolazzi metteva il turbo e si presentava tutta sola sul traguardo a braccia alzate con 1’46” sulla Pertoll, mentre la Visani era comunque sul podio, ma terza dopo una sofferta discesa.

    Combattuta anche la speciale classifica di Trentino MTB. Dopo due prove ora sono al comando Claudia Paolazzi (donne), Christian Pallaoro (èlite), Lukas Platzgummer (Elite Sport), Ivan Pintarelli (M1), Jarno Varesco (M2), Marcello Gadotti (M3), Rolando Inama (M4), Koehl Joseph (M5), Silvano Janes (M6).

    La straordinaria giornata di sole, con scenari unici ed irripetibili, ha premiato gli organizzatori della ASD Ciclistica Val Daone con la Rampinada che alla seconda edizione ha fatto un balzo gigante, valida anche come prova di Campionato Provinciale mtb.

    Ora Trentino MTB dà appuntamento con la terza tappa alla 1000Grobbe Bike – 100 Km dei Forti il 18,19 e 20 giugno.

    Info: www.rampinada.it

    CLASSIFICA MASCHILE

    Luca Ronchi (Lissone MTB) 01:45:35.20; 2) Damiano Ferraro (Termopiave) 01:49:33.90; 3) Massimo De Bertolis (Full Dynamix) 01:50:25.00; 4) Carlo Manfredi Zaglio (Todesco) 01:50:41.00; 5) Carmine Del Riccio (GS Esercito) 01:50:42.09; 6) Andrea Zamboni (Petrolvilla-Bergner Brau) 01:52:27.90; 7) Silvano Janes (Petrolvilla-Bergner Brau) 01:52:43.60; 8) Ivan Pintarelli (Bike Service) 01:52:44.00; 9) Lukas Platzgummer (Sunshine Racers) 01:53:08.50; 10) Jarno Varesco (L’Arcobaleno Carraro) 01:53:49.70.

    CLASSIFICA FEMMINILE

    Claudia Paolazzi (Petrolvilla-Bergner Brau) 02:25:35.70; 2) Ilse Pertoll (Bike Club Egna Neumarkt) 02:27:21.00; 3) Miria Visani (Surfing Shop Sport) 02:27:37.00; 4) Lorena Zocca (L’Arcobaleno Carraro) 02:27:43.30; 5) Manuela Cattoni (Team Energy) 02:31:08.20; 6) Sibylle Werth (L’Arcobaleno Carraro) 02:31:29.80; 7) Antonella Incristi (Ki.Co.Sys Cussigh Bike) 02:31:38.20; 8) Chiara Selva (Spezzotto Bike) 02:38:12.60; 9) Deborah Coslop (Bike Service) 02:42:46.10; 10) Antonella Balducci (SC Velociraptor) 03:04:15.60.

    CLASSIFICA TRENTINO MTB

    Claudia Paolazzi (Donne) p.3660; Christian Pallaoro (Elite) p.3125; Lukas Platzgummer (Sportmen) p.3290; Ivan Pintarelli (M1) p.3390; Jarno Varesco (M2) p.2885; Marcello Gadotti (M3) p.2865; Rolando Inama (M4) p.1985; Joseph Kohel (M5) p.1600; Silvano Janes (M6) p.2980.

  • DOMENICA LA GF EDDY MERCKX, UNA SFILATA DI CAMPIONI. A RIVALTA (VR) CI SARÁ ANCHE TATIANA GUDERZO

    Si stanno avvicinando a quota 2.000 le adesioni alla granfondo dedicata al “Cannibale”

    Ci sarà il campione belga, quindi Cipollini, Minali, Pontoni, Ravanelli, Visconti e Strazzer

    Con la Guderzo anche la squadra delle Fiamme Azzurre al femminile

    Ridotto leggermente il percorso medio, il lungo rimane confermato

    Sale la febbre da Gran Fondo, con la G e la F maiuscola. Domenica 13 giugno a Rivalta di Brentino Belluno (VR) si corre la quarta edizione della GF Eddy Merckx nobilitata dalla presenza del “Cannibale”, il grande campione belga famoso per le sue 525 vittorie, ma ci saranno fra i partenti anche Mario Cipollini, Nicola Minali, Daniele Pontoni, Fabrizio Ravanelli, Massimo Strazzer e Giovanni Visconti.

    Oggi alla segreteria operativa si è aggiunta un’altra prestigiosa iscrizione, quella di Tatiana Guderzo, la campionessa del mondo in linea a Mendrisio, giunta insieme a quelle delle compagne di squadra delle Fiamme Azzurre Elisa Frisoni, Marta Tagliaferro e Marta Bastianelli, le quali saranno avversarie di un’altra grande del ciclismo, Fabiana Luperini, galvanizzata dalla ennesima vittoria di domenica.

    Alla GF Eddy Merckx sarà dunque una vera passerella di campioni, accanto a tantissimi amatori. Intanto continuano ad ingrossarsi le fila degli iscritti che domenica potrebbero raggiungere la ragguardevole cifra di 2.000 unità. Oggi sono 1.800 i corridori già in possesso di un numero ed un posto in griglia, ed in tanti in questi giorni hanno voluto provare i due percorsi che assegnano anche gli ultimi punti del combattuto ed ambito “Challenge Giordana”.

    La GF Eddy Merckx 2010 offre infatti due opportunità, quella alla portata di tanti, la mediofondo di poco più di 80 km ridotta sulla distanza negli ultimi giorni a causa di un problema alla viabilità in zona di Avio, così il rientro a Rivalta è anticipato – ma rimane comunque inalterato il dislivello da affrontare di 1.550 metri -, e quello per corridori “completi”, abili sia sui falsipiani – e la Val d’Adige ne è ricca -, sia in salita – e ce n’è per tutti i gusti sia in Valpolicella che in terra trentina -, e in discesa, soprattutto nelle due più temute, quella che da Fosse scende in picchiata a Peri e quella che da Baita Fos Ce scende fino ad Avio. Il percorso lungo, che si snoda tra le province di Verona e di Trento, si allunga fino a 148 Km e 2.961 metri di dislivello.

    Gran bella gara la GF Eddy Merckx, ed il gran numero di adesioni lo conferma. Due giorni fa si è chiusa la penultima fase delle iscrizioni, ora chi ha temporeggiato dovrà sostenere la sovrattassa, ma potrà iscriversi anche il sabato di vigilia e pure la domenica mattina, ma solo dalle 7.00 alle 7.30. Ovvio che ci sarà ressa, meglio anticipare visto che le previsioni meteo sono concordi nell’annunciare tempo favorevole.

    Il via è previsto alle ore 8.30 da Rivalta, ma c’è un tempo massimo ed i cancelli saranno chiusi alle 14.00 per la mediofondo ed alle 16.00 per la granfondo.

    Tante le classifiche per categoria, come di consueto, ma la GF Eddy Merckx si distingue anche per speciali graduatorie con riconoscimenti significativi per le squadre, tra cui anche un prezioso telaio “RB 800 Cipollini”, e la classifica per la cronoscalata del “Cannibale” che porta fino a Breonio, in Valpolicella.

    Per questa edizione il motto è “sicurezza” ed in questo Alessia Piccolo, responsabile dell’organizzazione, è stata lapidaria ed ha messo in campo una grande squadra di persone a presidio degli incroci e dei punti più impegnativi, una marea di volontari e di addetti in possesso del necessario patentino ASA.

    E per quanto riguarda i ristori c’è una curiosità, non ci sarà il classico pasta party finale, ma il “risotto party”, cucinato nientemeno che dagli specialisti di Isola della Scala.

    www.granfondoeddymerckx.com

    www.challengegiordana.com

  • AD ARCO L’ARRAMPICATA È “ROCK”. I PICCOLI CLIMBERS AGGREDISCONO LA PARETE

    Prima giornata, densa di entusiasmo, al Climbing Stadium di Arco
    Arriva Chris Sharma e i ragazzini vanno in visibilio
    Nelle prime gare in evidenza gli azzurrini Leonardi e Bendazzoli
    Domani la conclusione con la gara lead

    Sotto lo sguardo di Chris “the king” Sharma, arrivato nel primo pomeriggio, i “ragnetti” hanno inaugurato quest’oggi ad Arco di Trento la nona edizione di Rock Junior, prestigiosa competizione giovanile valevole come Europa Cup Under 14 e organizzata dall’ASD Rock Master in collaborazione con l’Asd Arco Climbing.
    In una splendida giornata, i baby arrampicatori hanno affrontato le pareti del Climbing Stadium nelle prove “speed”, “boulder” in quello che è stato una sorta di “Mundialito” che ha visto in gara 500 partecipanti provenienti da tutta Europa (20 le nazioni rappresentate).
    Quella di oggi è stata una giornata dedicata alle discipline “speed” e “boulder”, con la “lead” a chiudere domani. La classifica conclusiva, una combinata che esprime il “climber” completo comunque, sarà redatta domani con la seconda prova “lead”, nota anche come difficoltà, in programma alle 14.00, con i quattro migliori delle tre categorie in gara – ovvero i nati nel ’97-’98 per la categoria A, nel ’99-2000 per la categoria B e dal 2001 al 2003 per la C.
    Ma domani nello stadio “esploderà” anche l’entusiasmo dei non agonisti con il “Kid’s Rock” (dalle 10.00) e il “Family Rock” (dalle 15.30), in cui i piccoli atleti si cimenteranno in gare di abilità e velocità nel primo caso, mentre nel secondo saranno protagonisti con mamma o papà in entusiasmanti staffette in verticale. Tornando alle gare di oggi, tre sono state le categorie previste, maschili e femminili, che hanno visto primeggiare nello “speed” (un parallelo) la serba Stasa Gejo e l’austriaco Dominik Obermayer tra i 1997-1998, i due sloveni Janja Garnbret e Luka Drolc tra i 1999-2000, mentre tra i più piccoli (2001/2002/2003), i più scattanti sono stati l’austriaca Celina Schoibl, che ha preceduto le connazionali Julia Pusterer e Christina Wittauer, e l’americano Joe Goodacre, davanti all’italiano Jacopo Stefani.
    E gli altri azzurrini? Non sono stati da meno, con l’arcense Martina Zanetti seconda, con un ritardo di neanche mezzo secondo accumulato nelle due manche, e Nicolò Acerbis terzo tra i ‘97/’98. Nella categoria B (’99,’00), Giulia Fossali si è piazzata terza mentre in campo maschile l’altoatesino Moritz Sigmund è finito secondo, a 2”30 dal leader Drolc.
    Piccoli campioni da tutto il mondo crescono, dunque, e chissà che tra questi non si nasconda il Chris Sharma del futuro. A proposito di “the king”: a Sharma, testimonial dell’evento, è stato riservato un vero e proprio bagno di folla con i baby climbers, al settimo cielo, che non hanno voluto perdere l’occasione di conoscere il loro idolo. Vuoi per un autografo, vuoi per una foto ricordo, il campionissimo è stato preso d’”assalto” dai suoi ammiratori, che quasi non credevano ai loro occhi quando lo hanno visto arrivare. Sharma avrà sicuramente consumato molto inchiostro, visti tutti gli autografi che ha dovuto firmare ai suoi numerosissimi fan.
    Tornando alle gare, nel boulder (sei i problemi da risolvere), gli italiani hanno centrato una doppietta con Alessandro Leonardi (’01-’02-’03) e Giorgio Bendazzoli, primo tra i ’99-’00, con l’arcense Dario Filippi, allenato da Sara Morandi – atleta di Coppa del Mondo – terzo. Da segnalare anche la prima piazza conquistata dalla serba Stasa Gejo, già vincitrice nello speed, e ora candidata principale nella vittoria della “combinata”.
    Nella giornata si sono svolti anche i due turni dei Climbing Campus, dove i piccoli climbers hanno potuto seguire lezioni sul mondo delle rocce e sulla sicurezza nell’arrampicata in montagna, assistiti da esperti del settore.
    Dal 16 al 18 luglio, al Climbing Stadium andrà in scena la versione “premondiale” di Rock Master, un’anteprima del Campionato del Mondo in programma ad Arco dal 15 al 24 luglio 2011.
    Info: www.rockjunior.info

  • RAMPINADA SULLA “RAMPA” DI LANCIO. UN SFIDA TRA DEBERTOLIS E BIANCHI

    Domenica a Daone percorso accattivante che ammicca agli scalatori
    Debertolis e Bianchi vs master, una sfida tutta in salita
    Le previsioni annunciano bel tempo, un appuntamento imperdibile
    La gara è la seconda tappa del circuito Trentino MTB

    Bella giornata di sole quella di oggi in Trentino, preludio ad un piacevole week-end in Valle di Daone, da non perdere per i bikers che vogliono cimentarsi nella Rampinada, la seconda tappa di Trentino MTB.
    Gli organizzatori dell’Asd Ciclistica Val Daone oggi hanno passato al setaccio tutto il percorso, riposizionando le frecce mancanti, allestendo l’area di partenza ed arrivo in Località Pracul.
    È giovane la Rampinada, alla seconda edizione, dopo essere “rimasta nel cassetto” per molto tempo, ma è pronta a mettersi al fianco delle più blasonate gare di Trentino MTB con un percorso piacevole e accattivante per chi ama lo sport attivo, 36 chilometri tutti “up & down” e con un “escursus” nella neve, una trincea scavata attraverso una slavina che caratterizza la parte alta a Malga Clef, poco prima del GPM di Malga Lavanech.
    Le iscrizioni, nonostante le tante concomitanze, si stanno avvicinando a quota 500, non male per un evento alla seconda edizione, ed è fresca di oggi la conferma del bresciano Ramon Bianchi della Scott, che va ad aggiungersi al primierotto della Full Dynamix Massimo Debertolis, ed i pronostici si fissano su di loro. Ma ci sono anche atleti master capaci di grandi imprese – come i due campioni del mondo Silvano Janes e Carlo Manfredi Zaglio – che potrebbero ambire al podio, oltre ai protagonisti e leaders di Trentino MTB.
    Tra le donne da non dimenticare Claudia Paolazzi, sfortunata nella prima tappa ma che a Daone potrebbe balzare in vetta alla classifica.
    La gara prenderà il via domenica alle ore 10.00 in Località Pracul e dopo poche centinaia di metri sarà già salita, una gara per i duri del pedale, la Rampinada, che condensa 1.500 metri di dislivello in soli 36 chilometri.
    Nella prima edizione del 2009 al via si sono presentati nomi illustri in un week-end libero da concomitanze, perché Daone e la sua gara sono semplicemente invitanti. Il podio è stato “dipinto” con i nomi di Leonardo Paez e Roberta Gasparini, ma c’erano anche Medvedev, Bianchi, Simoni e Celestino, e al femminile Anna Ferrari e Sandra Klomp.
    Info: www.rampinada.it

  • UN WEEK-END RICCO DI SPORT CON ROCK JUNIOR. AD ARCO SCATTA DOMANI LA NONA EDIZIONE

    -Due giornate intense di gare e divertimento al Climbing Stadium di Arco
    -Domani la Coppa Europa Under 14 e i Climbing Campus
    -Domenica Kid’s Rock, Family Rock e ancora Coppa Europa
    -In gara ben 500 mini climbers provenienti da 20 nazioni

    Rock Junior 2010: ci siamo. Ad Arco (TN) si apre domani la 9.a edizione degli European Youth Climbing Days, il festival europeo dell’arrampicata giovanile.
    Le nuove generazioni di climbers dai 5 ai 13 anni, 500 mini “Spidermen” provenienti da 20 nazioni, saranno protagonisti nelle diverse attività in programma domani e domenica al Climbing Stadium.
    Una due giorni di full immersion nell’universo climbing, con in primo piano la Coppa Europa Under 14, che prenderà il via domani – secondo il nuovo programma appena pubblicato anche sul sito www.rockjunior.info – alle 9.30 con la gara Speed e gli otto problemi Boulder da risolvere, a cui farà seguito nel pomeriggio (dalle 15.00 alle 20.00) la prima prova di difficoltà, o Lead. Un sfida presa dopo presa durante tutta la giornata, quindi, per i climbers del futuro che domenica alle 8.30 torneranno in parete per la seconda prova Lead e la finalissima in parallelo Speed alle 14.00, con i 4 migliori delle tre categorie in gara – ovvero i nati nel ’97-’98 per la categoria A, nel ’99-2000 per la categoria B e dal 2001 al 2003 per la C.
    Quello che rende unico il Rock Junior di Arco è il mix tra sport arrampicata e gioco, con l’opportunità data ai piccoli climbers di imparare i segreti della montagna e dell’ambiente circostante. I “Climbing Campus” di domani – due turni previsti alle 10.00 e alle 14.00 – intendono proprio questo, con brevi lezioni a tema da parte di esperti della montagna, che si alternano a prove sui massi ai piedi del Monte Colodri.
    Domenica il Climbing Stadium vedrà protagonisti, insieme agli atleti di Coppa, anche “Kid’s Rock” (dalle 10.00) e “Family Rock” (dalle 15.30), in cui i “ragnetti” si cimenteranno in gare di abilità e velocità nel primo caso, e sfideranno mamma e papà nel secondo, con l’entusiasmante staffetta in verticale.
    A fare da illustre maestro e testimonial nell’edizione 2010 di Rock Junior, sarà il campione californiano Chris Sharma, a cui tutti i giovani climbers potranno chiedere consigli preziosi per diventare dei fuoriclasse di calibro mondiale.
    Rock Junior, come sempre organizzata dall’Asd Rock Master in collaborazione con l’Asd Arco Climbing e il patrocinio della FASI, è la più importante rassegna di arrampicata giovanile nel vecchio continente, ma quest’anno forti sono anche le tinte “mondiali” che l’evento arcense porta con sé. Come detto sarà il Climbing Stadium ad ospitare i vivaci “ragnetti” in questo week-end, e lo stesso tempio dell’arrampicata sarà sede di Rock Master che dal 16 al 18 luglio prossimi sarà “premondiale” al Campionato del Mondo di arrampicata in calendario dal 15 al 24 luglio 2011.
    Nelle scorse settimane un concorso nelle scuole di Arco e dintorni ha raccolto una selezione di possibili nomi da dare alla mascotte ufficiale, il volpacchiotto dei “Giochi 2011”. La vittoria è andata alla classe II B della Scuola Primaria di Bolognano, vicino ad Arco, che ha proposto “Alé”, un grido di gioia e di incitazione ad un evento che per la prima volta sbarca nel nostro paese. Il comitato Arco 2011 premierà i vincitori con un buono di 200 Euro da spendere in materiale didattico.
    Con il team organizzatore di Rock Junior collaborano la Scuola di Alpinismo Prealpi Trentine, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, il Centro Addestramento della Polizia di Moena, il Soccorso Alpino della SAT e gli Accompagnatori di Alpinismo Giovanile della SAT.
    Info: www.rockjunior.info

  • LA RAMPINADA “ARRAMPICA” IN VALLE DI DAONE. DOMENICA DEBERTOLIS PRENOTA IL PODIO

    Domenica ritorna Trentino MTB con la seconda tappa
    Si corre in Valle di Daone e si transita anche attraverso un’alta trincea di neve
    Oggi è arrivata l’adesione di Massimo Debertolis
    Le iscrizioni chiudono un’ora prima del via

    “Step by step” è il motto che anima gli organizzatori della Rampinada, pronta ad alzare il sipario domenica 6 giugno a Daone. È la seconda edizione di una manifestazione destinata a crescere gradatamente, grazie anche all’impulso di Trentino MTB, il challenge che raccoglie i sei eventi di mountain bike più appetibili del Trentino.
    A proporre la Rampinada è l’Asd Ciclistica Val Daone – in collaborazione con Comune di Daone e Consorzio Turistico del Chiese – un’associazione giovane e composta da appassionati che hanno fatto della mtb la propria bandiera.
    Il percorso, tracciato e segnalato già da parecchi giorni, è segno significativo dell’attenzione nei confronti dei bikers e sono in diversi ad aver già “assaggiato” le caratteristiche di una gara che, vista la morfologia del territorio della Val Daone, non è certo “flat”.
    Bello, accattivante, nervoso, zero asfalto, sono solo alcuni degli aggettivi con cui definire i 36 km che propongono start e finish in località Pracul, una perla verde incastonata nella vallata resa famosa anche dai climbers. Domenica ad arrampicare saranno invece i bikers, perché la Rampinada è prodiga di tratti in salita, tutti su sentieri e strade forestali, e single track come piacciono ai cultori della mtb.
    Il percorso della Rampinada non è molto lungo, “appena” 36 km ma il dislivello condensa 1.500 metri di dislivello con tratti da autentici climbers.
    Rapporti agili per i bikers nel primo tratto di gara, subito impegnativo, che li porterà ad affrontare la prima salita fino a Malga Boazzo. Dopo circa 3,5 km i concorrenti imboccheranno la strada vecchia che porta in località Lert, da qui “ancora salita” per circa 1,5 km fino a località Manon dove “aggrediranno” un sentiero lungo circa un chilometro, molto tecnico e tortuoso che potrebbe fare selezione nel gruppo.
    Una successiva discesa di circa 7 km regalerà un po’ di sollievo ai bikers prima di catapultarli nuovamente in un tratto in salita molto faticoso, che parte da Località Anglar e arriva a Malga Lavanech. Superato il “picco” più alto del percorso, ai concorrenti non rimarrà che fiondarsi negli ultimi chilometri interamente in discesa fino all’arrivo di Pracul.
    La Rampinada è una manifestazione collaudata, nonostante festeggi tra pochi giorni “solo” la sua seconda edizione, e gli organizzatori non hanno perso occasione di regalare una novità a tutti gli iscritti. In collaborazione con “Azienda Digitale” è stato inserito nel percorso un GPM a Malga Lavanech che metterà in palio un riconoscimento per chi riuscirà a “staccare” il miglior tempo. Ma non è l’unica novità della manifestazione, ce n’è infatti un’altra molto suggestiva. Nei pressi di malga Clef c’è ancora neve, i resti di una slavina che non impedirà però il passaggio della corsa. Il comitato organizzatore ha realizzato una “trincea bianca” lunga 20 metri con muri di neve alti almeno tre metri.
    Gli organizzatori mettono in campo forze notevoli, quasi 100 persone, tutti volontari, per garantire un successo che sulla carta pare scontato, grazie anche al “ritorno” assicurato da Trentino MTB.
    Già alla prova d’apertura si è visto il grande interesse per il circuito, ed i numeri cominciano a farsi consistenti anche per la Rampinada, pur consapevoli che i molti e blasonati eventi concomitanti limiteranno l’afflusso dei bikers, soprattutto degli elite impegnati negli Internazionali d’Italia. È di oggi la decisione di Massimo Debertolis, ex iridato marathon, di essere al via domenica in Val Daone.
    Ma la Rampinada guarda con interesse soprattutto agli amatori, assicurando un week end incandescente e piacevole, anche per gli accompagnatori.
    Dopo la prima tappa, Trentino MTB saluta i leaders di categoria del circuito che sono Martino Fruet (elite), Evelyn Staffler (donne), Andrea Righettini (junior), Ivan Pintarelli (M1), Jarno Varesco (M2), Marcello Gadotti (M3), Rolando Inama (M4), Joseph Köhl (M5), Silvano Janes (M6) e Lukas Platzgummer (MT).
    Le iscrizioni alla Rampinada sono ancora aperte e la quota da versare è di 30 Euro, fino ad un’ora prima della partenza.
    Info: www.rampinada.it

    PROGRAMMA:
    Sabato 5 giugno 2010
    ore 15.00 ritiro pacchi gara

    Domenica 6 giugno 2010
    ore 07.30 ritiro pacchi gara
    ore 08.30 apertura griglie di partenza
    ore 09.20 chiusura griglie di partenza
    ore 10.00 partenza della Rampinada
    ore 11.45 arrivo previsto dei concorrenti Elite
    ore 12.00 inizio pasta party
    ore 14.00 premiazioni

  • A BARDOLINO SARÁ UNO “SHOW DEI RECORDS”. IL TRIATHLON CHE CONTA SUL GARDA

    La 27.a edizione del 19 giugno si annuncia più frizzante che mai
    Grandi numeri e a Bardolino si punta molto in alto
    Il montepremi di 20.000 Euro, un’organizzazione modello e molto altro
    “Carbo Load” il venerdì e per festeggiare una torta al…”triathlon”

    Il Triathlon Internazionale Città di Bardolino per l’edizione del prossimo 19 giugno cerca il record. È già un evento da primato, per aver introdotto questo sport in Italia – la prima edizione risale infatti al 1984, con le tre discipline che però ebbero svolgimento in una sequenza diversa da oggi –, inoltre è da sempre la gara più affollata d’Italia, ha raggiunto la ragguardevole “quota” di ventisette edizioni, è la più longeva e quella col montepremi più elevato, ben 20.000 Euro. Ma Dante Armanini vuole firmare questa edizione con un nuovo record, quello dei partecipanti, e dunque superare ampiamente i 1200 del passato.
    Bardolino ha un ottimo feeling con il triathlon, ma soprattutto propone un ambiente invitante: il lago di Garda, l’entroterra veronese e la città di Bardolino sembrano fatti apposta per questa gara “olimpica”, vale a dire 1,5 km a nuoto con una frazione preparata col ”cuore” dal deus ex machina Armanini, che ha allestito una pedana da evento ben più blasonato ed un servizio in acqua eccellente. Bella anche la gara di ciclismo, 40 km di saliscendi continui che non lasciano un attimo di respiro, e infine una trionfale “passerella” con la frazione di corsa in città e sul lungolago attraverso tre passerelle – e questa volta nel senso letterale – che consentono ai concorrenti di “incrociarsi” senza problemi.
    Per l’edizione 2010 sembra crescere anche l’attenzione degli stranieri. Tanti gli americani che si sono già iscritti, ma ci sono atleti di Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Regno Unito, Francia, e siamo solo all’inizio, perché è nelle ultime due settimane che il flusso delle iscrizioni si intensifica. Addirittura in seno al comitato si auspica di avvicinarsi a quota 1.500 iscritti, sarebbe davvero un bel “botto”.
    Il lavoro degli organizzatori di Bardolino si sta facendo rovente, predisporre tre gare insieme per così tanti atleti mantenendo gli standard di un evento dal livello così elevato non è semplice.
    Per di più il comitato è subissato di richieste degli espositori, che sono già 30, perché nell’area di partenza è consuetudine trovare una vera e propria “area expo” con quanto di meglio il mercato del triathlon propone e con tanti altri prodotti non solo legati allo sport.
    Il lungolago di Bardolino sabato 19 sarà anche un’autentica sfilata di campioni. Mancano ancora le conferme ufficiali, ma ci potrebbe essere (Armanini ne è convinto) anche qualche medaglia olimpica e pure il reuccio di Bardolino Polikarpenko, che punta alla settima vittoria, per ora le sue “firme” sull’albo d’oro sono sei e l’ultima nel 2006, e dunque pronto a riscattarsi dalla sfortuna del 2009 che lo ha visto ritirarsi per una foratura mentre era nel gruppetto di testa. Al via ci dovrebbe essere anche la sudafricana Kate Roberts che lo scorso anno si è presa il lusso di balzare sul podio davanti a Zita Szabo (Hun) ed a Melanie Annaheim (Sui).
    Dei protagonisti al maschile del 2009 non ci sono, al momento, conferme. Il francese Tony Moulai la scorsa edizione aveva regolato Andrea D’Aquino (C.S.Carabinieri), prolungando l’attesa di vedere un italiano sul podio – cosa che non accade dal 1996 – e Martin Krnavek (Cze).
    Quest’anno a dare il via ci saranno due celebri campioni, Francesco Panetta e Paola Pezzo, “ammaliati” da questo sport, mentre Armanini conferma che, come tradizione, verrà preparata la gigantesca torta, quasi 70 kg, personalizzata per il Triathlon di Bardolino con un percorso di…crema e pan di spagna, e le figure di nuotatori, ciclisti e podisti in marzapane. È pur sempre un record, nel triathlon, anche quello dei 70 chili di dolcezza. Per i partecipanti è annunciato anche un pasta party “Carbo load” alla vigilia, c’è bisogno del pieno di carboidrati prima di una gara così impegnativa.
    Info: www.triathlonbardolino.it

    PROGRAMMA:

    Venerdì 18 giugno
    Dalle 18.30 alle 21.00 Ritiro pacchi gara presso il palazzetto dello sport di Bardolino
    Dalle 19.00 alle 21.00 Pasta party ” Carbo Load ” presso la zona cambio,
    in caso di mal tempo presso il palazzetto dello sport

    Sabato 19 giugno
    Dalle 09.00 alle 11.00 Ritiro pacchi gara
    Ore 10.00 Apertura zona cambio
    Ore 12.00 Chiusura zona cambio
    Ore 12.30 Partenza categorie femminili
    Ore 12.40 Partenza Elite uomini
    A seguire le batterie uomini ogni 3 minuti

  • 500 PICCOLI CLIMBERS IN PARETE QUESTO WEEK-END. 20 NAZIONI E TANTO ENTUSIASMO A ROCK JUNIOR

    Iscrizioni chiuse col tutto esaurito al festival dell’arrampicata giovanile

    Sabato e domenica agonismo, sport e divertimento… arrampicando

    Ci sarà anche il mitico Chris Sharma, sarà spettacolo a 360°

    Gli organizzatori stanno oliando i meccanismi in vista di Rock Master “mondiale”

    Ancora qualche giorno di attesa e Rock Junior sarà nuovamente “in parete” ad Arco (TN). Sabato e domenica il Climbing Stadium della cittadina trentina subirà un’autentica invasione – pacifica beninteso – da parte dei 500 ragazzi e ragazze degli European Youth Climbing Days, il più importante festival giovanile di climbing a livello europeo, che quest’anno tocca quota 9 edizioni.

    Questo è Rock Junior, due giornate di sport, gioco e divertimento, che vedranno sfilare in verticale giovani tra i 5 e i 13 anni provenienti da Austria, Regno Unito, Ungheria, Russia, Macedonia, Slovenia, Stati Uniti, Germania, Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca, Croazia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Francia, Ecuador, Serbia, Svizzera e ovviamente Italia.

    L’intenso programma della manifestazione trentina, che ha chiuso le proprie iscrizioni domenica scorsa, prevede in primo luogo i “Climbing Campus”, ovvero lezioni a tema sulle rocce e sulla sicurezza in montagna, condite da prove di arrampicata su massicci calcarei (due turni, alle 10.00 e alle 14.00 del sabato). Domenica durante tutto il giorno si gioca con il “Kid’s Rock” e le sue prove di destrezza e velocità (dalle 10.00 con partecipanti divisi in quattro categorie di età – nati ’97-98, ’99-2000, 2001-2002 e 2003-2005), e con mamma e papà nel “Family Rock” (dalle 14.30), la simpatica staffetta figli-genitori, dove il divertimento sarà davvero per tutta la famiglia.

    Per chi fosse sprovvisto dell’attrezzatura, questa sarà messa a disposizione dall’organizzazione, curata come sempre dall’Asd Rock Master, a cui prestano la loro preziosa collaborazione l’Asd Arco Climbing e lo squadrone “tecnico” composto da Scuola di Alpinismo Prealpi Trentine, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Centro Addestramento della Polizia di Moena, Soccorso Alpino della SAT e Accompagnatori di Alpinismo Giovanile della SAT.

    Il prossimo week-end Rock Junior sarà anche agonismo, con i climbers del futuro dai 7 ai 13 anni divisi in tre categorie, chiamati a contendersi la Coppa Europa Under 14. Spettacolo nello spettacolo quindi, con gli astri nascenti del climbing internazionale a sfidarsi in una prova combinata fatta di otto “problemi” boulder da risolvere – dalle 9.30 di sabato – una gara speed alla massima velocità – sia sabato che domenica mattina – e due prove lead previste alle 15.30 del sabato e alle 8.30 della domenica.

    Testimonial di Rock Junior 2010, in quello stesso Climbing Stadium che il prossimo luglio ospita la 24.a edizione di Rock Master e che dal 15 al 24 luglio 2011 sarà adrenalinico palcoscenico del Campionato del Mondo di arrampicata – IFSC Climbing World Championship, sarà il fuoriclasse californiano Chris “The King” Sharma, il re dell’arrampicata mondiale da cui atleti e giovani di tutto il mondo traggono ispirazione da oltre 15 anni. Tra le decine di premi e riconoscimenti ricevuti dal climber americano negli anni, figura anche il prestigioso “Salewa Rock Award” consegnatogli lo scorso settembre ad Arco alla vigilia di Rock Master.

    Il programma dettagliato di Rock Junior 2010 è consultabile su www.rockjunior.info

  • SALE LA FEBBRE DELLA MTB A LUGAGNANO VAL D’ARDA (PC). DOMANI AL VIA LA 4.a PROVA DEGLI INTERNAZIONALI D’ITALIA

    Ritorna la gara di MTB in provincia di Piacenza dopo un anno di stop
    Fontana lancia la sfida contro Fumic, Gujan, Longo e Tempier
    Primi in gara gli Junior dalle 10.00, poi Donne (alle 12.00) e Uomini (dalle 14.00)

    Si contano le ore ormai a Lugagnano Val d’Arda (PC) per il via domani della “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi alla memoria”. La gara, dopo un anno di stop, ritorna ad essere prova degli Internazionali d’Italia XCO, e i primi a scattare sui pedali da Piazza Castellana nel centro del paese piacentino saranno gli Junior uomini (ore 10.00), seguiti dalle donne Elite e Junior (ore 12.00), per chiudere con gli Uomini Open (ore 14.00).
    Nella prova “di casa”, Marco Aurelio Fontana, che vive a 15 km da Lugagnano, vorrà senza dubbio ben figurare. Non sarà tuttavia facile far sua la gara per l’emiliano d’adozione e attuale leader della classifica provvisoria degli Internazionali 2010, visto che la concorrenza vede allo start gente del calibro di Longo, Cattaneo, Zoli, Felderer, Cominelli, Lamastra e Fruet, solo per citarne alcuni. La gara sarà a tutti gli effetti molto “internazionale” con presenze di rilievo come il tedesco Fumic, lo svizzero Gujan, il francese Tempier o lo spagnolo Alvarez Gutierrez.
    Nella prova femminile, la sfida con ogni probabilità sarà tra la slovena Zakelj e le italiane Staffler, Oberdorfer e Pollinger.
    Oggi gli atleti hanno potuto testare il percorso che prevede un primo giro di lancio, a cui fa seguito l’anello di 6,2 km lungo le colline solcate dal torrente Arda, da percorrere 6 volte per Junior e Donne, e 8 volte per gli Uomini Open.
    Partner della “Valdarda Bike 2010” sono il Comune di Lugagnano Val d’Arda, la Provincia di Piacenza, la Camera di Commercio di Piacenza, la Comunità Montana delle Valli del Nure e dell’Arda, Scott, Gas Sales, Tedaldi Giovanni, Fossati Pvc, Follini Piergiuseppe, Uppennino Piacentino, Banca Piacenza e Tuttosport.
    Sintesi della gara venerdì 4 giugno dalle 14.00 alle 14.30 su Rai Sport Più.
    Info: www.lugagnanooffroad.it