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  • BIKERS “COWBOY”, SLALOM TRA LE MUCCHE. APPUNTAMENTO CON LA LESSINIA BIKE IL 25 LUGLIO

    – Sugli alpeggi dei Monti Lessini ritorna l’atteso appuntamento in mtb
    – Percorsi già segnati e agibili, mucche …permettendo
    – È una gara immersa nella natura, piacevole e pedalabile ma anche grintosa
    – Quest’anno un percorso ridotto per i non tesserati, solo 24 km

    A Sega di Ala, sull’altopiano dei Lessini in provincia di Trento, le giornate scorrono tranquille, ci sono molti animali all’alpeggio, i prati sono rigogliosi e i boschi regalano una frescura insperata.
    Ma sul territorio si scorgono la traccia e le segnalazioni della Lessinia Bike, che tra 15 giorni prenderà possesso dell’altopiano per la 13.a edizione dell’evento in mountain bike che è fiore all’occhiello della Società Ciclistica Ala.
    È una gara storica quella che quest’anno scatterà il 25 luglio, quarta prova del circuito Trentino MTB, ma anche tappa del Garda Challenge e soprattutto del “Prestigio”, e che ha affondato le proprie radici nel mondo della mtb molti anni prima, praticamente nei primi anni ‘90 quando con grande intuito i dirigenti della SC Ala decisero di proporre una pedalata in fuoristrada.
    Ad Ala la passione per la due ruote ha una storia lunga. Alla fine del XVIII secolo, ai tempi del biciclo (ruota grande anteriore e piccola posteriore) l’alense Edoardo Wlatting si impose col suo mezzo sulla distanza Trento-Lavis, quella che viene indicata come la prima gara ciclistica disputata in regione e soprattutto …senza mettere mai un piede a terra. Da allora il ciclismo ad Ala ha fatto molta strada ed anche …fuoristrada.
    Il presidente del sodalizio Luigi Zendri in queste ultime settimane prima dell’appuntamento con la Lessinia Bike sta coordinando le attività dei propri soci. Il percorso, anzi i percorsi perché dal 2010 è introdotta anche l’opportunità di un tracciato “breve”, sono già segnalati. Per chi li volesse provare c’è la solita curiosa incombenza che obbliga i bikers ad aprire e richiudere i cancelli che trattengono le mucche al pascolo, una piccola “fatica” compensata però dalla possibilità di prender fiato, lungo l’itinerario, nelle tante malghe che richiamano l’attenzione con i prodotti tipici locali quali formaggio, latticini, salumi da consumare in loco o da mettersi nello zainetto…
    Il percorso della Lessinia Bike è quello classico, sempre molto piacevole, adatto anche a chi non è proprio un grimpeur o un assatanato delle downhill. Lungo i 43 km e i 1400 metri di dislivello è pochissimo o quasi assente l’asfalto, tanto sterrato, numerosi sentieri immersi nella natura e appunto con la peculiarità di transitare e a volte fare “slalom” fra il bestiame al pascolo. Anche questo rende speciale la Lessinia Bike.
    La prateria di Malga Fratte fa da “parterre” per la zona dello start, un’ampia area di partenza come se ne vedono poche in questo genere di gare. Ma dopo un “giro” attorno al catino verde il fuoristrada entra nel vivo. Dopo un paio di chilometri la gara si inerpica a mezzacosta su un prato dove la scelta della traiettoria è fondamentale. Poi i bikers troveranno …pane per le proprie gomme! Dopo un tratto su prato ed uno su sterrato e ancora di sottobosco, la gara si inoltra su una lunga salita in mezzo ai pascoli che porta a Monte Cornetto attraverso una carrareccia con sassi e ghiaia, dove la trazione è precaria e la guida deve essere pulita e progressiva. Una discesa tecnica e veloce riporterà la corsa sul fondovalle lambendo l’area di partenza. Da qui si salirà ancora, quindi si affronterà un single track in discesa che riporta l’anello di gara nuovamente verso il fondovalle. La seconda parte di gara sale fino a Malga Lessinia e verso Monte Castelberto. L’orizzonte qui si apre, quasi a far respirare meglio i polmoni affaticati dalla lunga salita. Dopo Malga Lessinia c’è uno sterrato in falsopiano e poi finalmente la veloce discesa che porta sul traguardo, dopo qualche “salitella” messa lì giustapposta per rompere il ritmo.
    Di passaggi originali alla Lessinia Bike ce ne sono a bizzeffe, non ultimo quello sotto il ponte della strada provinciale, prima del finale a due km dal traguardo. La zona d’arrivo è collocata nell’anfiteatro naturale di Malga Fratte, tutto su prato, pronto a salutare i vincitori della 13.a Lessinia Bike. Da non sottovalutare l’opportunità offerta dagli organizzatori di un sopralluogo del percorso, da effettuare sabato 17 accompagnati da uno dei tracciatori, Valentino Nave.
    Per i non tesserati il percorso è molto più breve, 24 km con 650 metri di dislivello.
    Quest’anno le iscrizioni sono in controtendenza, ad oggi il comitato registra circa il 50% in più di adesioni rispetto allo stesso periodo del 2009, quando si presentarono ai nastri di partenza circa mille bikers. Non si sa bene se per il prezioso gadget inserito nel pacco gara riservato ai primi 1000 o per una gara che piace sempre più, che non è dirompente per i muscoli e che consente anche agli accompagnatori di trascorrere una week end al fresco e in mezzo alla natura incontaminata.
    I primi mille fortunati riceveranno un’utilissima pompa da pavimento personalizzata Lessinia Bike, con corpo in alluminio, piedistallo e impugnatura in plastica antiscivolo e raccordo valvola universale. Per tutti ci sarà comunque il classico pacco gara che contiene tra l’altro prodotti di Integra (integratori), una confezione di pasta Felicetti, un buono estrazione premi e altre gadget.
    Il sito www.lessiniabike.it è completo con tutte le informazioni. Le iscrizioni si possono effettuare tramite banca o tramite posta al prezzo di 25 € fino al 21 luglio. Il giorno di vigilia è possibile iscriversi anche sul posto (sovrattassa di 5 €) dalle 15 alle 18, ma senza maggiorazione per gli escursionisti i quali potranno confermare la propria presenza anche domenica mattina. Attenzione però, lo stop alle iscrizioni sarà dato al raggiungimento dei 1.500 partecipanti.

  • LA MARCIALONGA È A METÁ DELL’OPERA. 3500 ISCRITTI, MA PRIMA C’È LA “RUNNING”

    Continua incessante la caccia al pettorale dei fondisti in vista del 30 gennaio

    Sono già 26 le nazioni iscritte, un vero boom

    Per gli italiani due nuove iniziative dedicate ai neo marcialonghisti e alle famiglie

    C’è tanto interesse anche per la Marcialonga Running del 5 settembre

    Tremilacinquecento “bisonti” già pronti a cavalcare la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Proprio così, ad oltre duecento giorni dal via della granfondo trentina, in calendario il prossimo 30 gennaio 2011, le adesioni pervenute sulle scrivanie degli organizzatori hanno abbondantemente superato la metà del tetto massimo iscritti, fissato a 6.500 unità.

    Innegabile la soddisfazione e l’orgoglio del team capitanato da Alfredo Weiss, che a questo punto vede una “fotocopia” della scorsa edizione con la chiusura anticipata delle iscrizioni per quella che sarà la 38.a edizione della 70 km trentina sugli sci stretti. Lo scorso anno le iscrizioni si chiusero alla fine di ottobre, e fu notizia sensazionale a tre mesi dalla gara. Ora, secondo un facile calcolo probabilistico, se da aprile fino ad oggi si è superata la metà dei partecipanti ammessi, appare quanto mai concreta la possibilità di chiamare lo stop alle iscrizioni ben prima della fine di ottobre.

    Norvegia, Svezia, Finlandia, Canada, Estonia, Germania e ovviamente Italia sono solo alcune delle 26 nazioni già presenti nelle starting list della Main Race di 70 km da Moena (Val di Fassa) a Cavalese (Val di Fiemme), e della Short Race di 45 km, il cui tracciato ricalca la prima parte di percorso della “lunga” e si chiude a Predazzo.

    Per rendere ancor più allettante la competizione lungo le vallate di Fiemme e Fassa, due nuove iniziative sono state messe “sul piatto” dal comitato organizzatore per i partecipanti italiani. Alla “Marcialonga in Famiglia” potrà partecipare davvero tutta la famiglia. Saranno sommati i tempi ottenuti da tre membri consanguinei – senza limiti di età – che gareggeranno nella 45 km, e il primo premio sarà un soggiorno di due giorni alla Marcialonga 2012. A tutti coloro che invece prenderanno parte alla Marcialonga per la prima volta, verrà consegnato un berretto con il numero “1” che li distinguerà dagli altri concorrenti. E la descrizione della loro prima esperienza, se spedita alla segreteria, sarà pubblicata sul sito www.marcialonga.it

    La Marcialonga 2011 sarà parte integrante, come in passato, del circuito Worldloppet e continuerà ad assegnare punti per la FIS Marathon Cup e per la speciale combinata di casa Marcialonga “Punto3 Craft”, che somma i risultati della maratona invernale con quelli delle successive gare estive Marcialonga Cycling e Marcialonga Running, ovviamente 2011.

    Mentre prosegue la caccia al pettorale della granfondo di gennaio, il comitato Marcialonga si prepara alla 8.a edizione della Marcialonga Running, in scena domenica 5 settembre attraverso le valli di Fiemme e Fassa, con arrivo sempre su Viale Mendini a Cavalese. E chissà che anche qui il record dei 1.500 partenti registrato lo scorso settembre non venga infranto: ad oggi c’è un incremento del 20 % sulle iscrizioni.

    In attesa delle prove sui campi di gara, la Marcialonga si prepara anche ad eleggere la sua nuova ambasciatrice, la “Soreghina”, che rappresenterà l’atmosfera e l’animo della Marcialonga per il prossimo anno di gare, ossia per la Running del 5 settembre, per la granfondo (30 gennaio) e per la Cycling (primavera 2011). La cerimonia di elezione della Soreghina 2011 – che succederà a Veronica Lorenz di Vigo di Fassa – si terrà giovedì 22 luglio alle 21.00 presso il centro polifunzionale di Castello di Fiemme.

    Info: www.marcialonga.it

  • DOLOMITES SKYRACE IN “VERTICALE”. A CANAZEI IL 16 E 18 LUGLIO APPUNTAMENTO MONDIALE

    Sta entrando nel vivo il doppio appuntamento di skyrunning in Val di Fassa
    Sono arrivate anche le adesioni dei big, sarà una gara stellare
    Canazei sarà il polo dello skyrunning mondiale
    Si correrà in memoria di Diego Perathoner

    Mille metri in verticale, fino a dove osano solamente… i corridori del cielo. Prosegue serrato il count-down verso il doppio appuntamento “mondiale” di skyrunning dei prossimi 16 e 18 luglio, quando a Canazei in Val di Fassa (TN) scatteranno la prova di Vertical Kilometer e la 13.a Dolomites Skyrace.
    Lo scorso fine settimana gli uomini dello Ski Team Fassa hanno tracciato e segnato il percorso che dai 1.465 metri di Alba di Canazei corre fino ai 2.465 metri della Crepa Neigra. Mille metri di dislivello per poco più di due km di sentiero, che in alcuni tratti è talmente ripido da chiedere ai concorrenti anche l’uso delle mani per aggrapparsi al terreno.
    La gara trentina di Vertical Kilometer ha visto la luce nel 2008 con gli SkyGames, lo scorso anno ha assegnato il titolo europeo, mentre quest’anno sarà prova di Campionato del Mondo ISF di specialità e si combinerà con il Campionato Mondiale di Skymarathon di Premana (LC) del 25 luglio, per assegnare i titoli ISF per nazione.
    L’ultimo aggiornamento sulle iscrizioni al Vertical Kilometer parla di 110 partecipanti pronti a contendersi l’eredità di Urban Zemmer e Antonella Confortola, vincitori nel 2009. E per Zemmer si è risolta anche la “beffa” dello scorso anno quando, pur vincitore, non potè fregiarsi del titolo continentale perchè non convocato dalla federazione italiana, che quest’anno lo ha inserito di diritto nel team azzurro.
    Diverse protagoniste della World Series 2010 hanno già confermato la propria presenza al nastro di partenza, come ad esempio la neozelandese Anna Frost – fresca campionessa del mondo di skyrunning per team alla Orobie Skyraid lo scorso week-end – la russa Valeria Agureeva e le catalane Laia Andreu e Blanca Serrano. Al via in campo femminile ci saranno anche la scozzese Angela Mudge – vecchia conoscenza della gara trentina visto che ha vinto la Dolomites Skyrace nel 2006 e nel 2007 e si è piazzata seconda l’anno scorso nel Vertical Kilometer – e la ventunenne spagnola Mireia Miro, vice campionessa del mondo di scialpinismo e seconda nella World Series di Skyrunning 2009.
    Tra gli uomini al via di Alba di Canazei spicca il nome del campione europeo in carica, lo spagnolo Agusti Roc, che dovrà vedersela con altri forti atleti iberici, sloveni, austriaci, inglesi ed italiani, tenendo presente che dalla federazione internazionale perverranno le iscrizioni di spicco in questi giorni.
    Per quanto riguarda la Dolomites Skyrace di domenica 18 luglio – lunga 22 km per 1.750 metri di dislivello di sole salite che quest’anno assegna anche il 1° Memorial Diego Perathoner – il nome più altisonante tra i già 375 iscritti (la soglia limite è di 700 unità) è quello di Kilian Jornet Burgada, vincitore delle ultime due coppe del mondo individuali di Skyrunning e primo due anni fa nella gara fassana. Non mancherà ovviamente l’agguerrita concorrenza che legge, tra gli altri, i nomi dei connazionali Roc, Hernandez e Tofol Castañer – attuale leader di CdM – e del valtellinese Giovanni Tacchini – terzo nel 2009.
    Quello del 16 e 18 luglio sarà un week end di autentica full immersion nell’universo skyrunning. In Piazza Marconi a Canazei, il team organizzatore in collaborazione con il comitato manifestazioni locale ha in programma due serate di presentazione delle due gare, previste per giovedì e sabato (ore 21.00), a cui si aggiungeranno una dimostrazione da parte del Soccorso Alpino e Aiut Alpin Dolomites di recupero con elicottero ed esercitazioni varie (giovedì), e i racconti delle esperienze e attraversate alpinistiche di Mirko Mezzanotte e Franco Nicolini (sabato). Il briefing tecnico per gli atleti sarà invece al cinema Marmolada di Canazei alle 18.30 in entrambe le giornate di vigilia di gara.
    Con il comitato guidato da Diego Salvador affiancato dallo Ski Team Fassa collaborano attivamente l’amministrazione comunale di Canazei e l’Apt Val di Fassa del nuovo presidente Enzo Iori e del direttore Andrea Weiss.
    Le iscrizioni alle due gare in Val di Fassa sono aperte e il termine ultimo per presentare la propria adesione è mercoledì 14 luglio.
    Manca poco più di una settimana alla Dolomites Skyrace 2010. La neve in quota sta lentamente lasciando il campo di gara, ne resteranno probabilmente alcune tracce nei punti meno esposti al sole e i paesaggi si preannunciano come sempre sensazionali, lassù dove osano solamente…i corridori del cielo.
    Info: www.dolomiteskyrace.com

  • ROCK MASTER 2010 PRE-MONDIALE AD ARCO. I GRANDI NOMI DEL “CLIMBING” SI SFIDANO IN PARETE

    Oltre 200 concorrenti di 27 nazioni in gara dal 16 al 18 luglio ad Arco di Trento

    Nella lead annunciati Ondra, Sharma, Puigblanque e Usobiaga

    Nel boulder e nella speed ci saranno tutti i big mondiali, cinesi compresi

    Programma intenso di tre giorni. Sabato 17 spazio ad Arco Rock Legends

    Si fa sempre più elettrizzante il conto alla rovescia di Rock Master 2010, evento pre-mondiale che dal 16 al 18 luglio prossimi porterà ad Arco (TN) il gotha dell’arrampicata internazionale. La più spettacolare e longeva manifestazione di climbing in Italia – le origini risalgono ad oltre 20 anni fa – vedrà in parete i migliori “ragni” di Coppa del Mondo in una tre giorni che si preannuncia indimenticabile, anche perché si tratta di un appuntamento pre-mondiale ai Campionati del Mondo IFSC, in programma nel luglio del prossimo anno sempre ad Arco.

    L’avveniristica struttura del “Climbing Stadium” alle porte della cittadina trentina, con i suoi 18 metri di altezza e oltre 3.000 prese mobili, subirà una bella “rinfrescata” per il Mondiale del 2011, non prima però di aver ospitato le gesta dei top climbers tra poco più di una settimana. Apriranno le danze i fuoriclasse del Boulder con le qualifiche previste per venerdì 16 a partire dalle 8.00. L’austriaco tre volte vincitore a Rock Master Kilian Fischhuber è attualmente in testa alla Coppa di specialità e al ranking mondiale, e ad
    Arco dovrà vedersela con i vari Sharma (USA), Hori (JPN), Gelmanov e Sharafutdinov (RUS), Watson (GBR) e Lachat (SUI) i quali, visto il prestigio dell’evento, non vorranno certo sfigurare.

    Tra le “signore delle rocce” hanno prenotato il proprio posto ai blocchi tutte le migliori, ovvero la belga leader di CdM Chloé Graftiaux – in gara anche nelle prove Lead e Speed – l’austriaca Stöhr – due volte sul gradino più alto del podio arcense nel 2006 e 2007 – la nipponica Noguchi, la statunitense Johnson, la campionessa del mondo in carica, la russa Abramchuk e la tedesca Wurm, solo per menzionarne alcune.

    Rispetto alle passate edizioni, quando Rock Master era esclusivamente ad invito, l’evento pre-mondiale di quest’anno vedrà “on the rocks” i migliori atleti di tutte le squadre nazionali, 206 fuoriclasse in totale in rappresentanza di 27 nazioni, che daranno il meglio di sé in vista del Mondiale del prossimo anno.

    Anche per quanto riguarda le qualifiche, Rock Master 2010 ha in serbo alcune importanti novità. Nel Boulder accedono alle semifinali i migliori venti, mentre solo sei si affrontano poi in finale. Anche nella Lead e nella Speed le formule di competizione variano in maniera sostanziale, con 26 semifinalisti e 8 finalisti nel primo caso, mentre 16 sono gli spidermen e spiderwomen nelle fasi finali per il podio di velocità.

    La disciplina della difficoltà o Lead – al via con le qualifiche venerdì 16 dalle 16.30 – è regina della manifestazione trentina e ad onorare Rock Master 2010 ci saranno, tra gli altri, il fenomeno ceco Ondra, la leggenda americana Sharma, il forte giapponese Amma e l’invincibile armata spagnola composta da Julian Puigblanque e Usobiaga Lakunza, vincitori delle ultime cinque edizioni della gara trentina. Al femminile riflettori puntati senz’altro sull’esperta Angela Eiter, a caccia del sesto sigillo personale a Rock Master. Sue sfidanti di rilievo saranno tra le altre la coreana Kim, la slovena Vidmar e la giapponese Kobayashi.

    I centometristi in verticale dello Speed saranno in parete venerdì alle 12.00 con le qualifiche e alle 21.00 con le finali: sarà un sfida all’ultimo centesimo tra il recordman cinese Zhong – suo il primato di 6”64 stabilito ai mondiali in Cina lo scorso anno – la corazzata russa dei vari Sinitsyn, Kokorin, Vaytsekhovsky e Abdrakhmanov e i venezuelani Escobar e Nieves, con il polacco Swirk e il ceco Hroza (vincitore di Rock Master 2009) a giocare un ruolo sicuramente non secondario. Tra le donne, ancora Cina contro resto del mondo, ovvero He, primatista anche lei a Qinghai con il tempo di 9”04, contro la polacca leader di CdM Ropek, le russe Levochkina, Alekseeva e Yurina, le ucraine Savisko e Ryepko e la venezuelana Blanco.

    A tenere alti i colori azzurri a Rock Master 2010 ci saranno i boulderisti Moroni, Core, Ceria, Larcher, Caminati e Ghisolfi, con quest’ultimo impegnato anche nella Speed insieme a Gontero e Sirotti, e pure nella Lead assieme a Bombardi, De Mattia, Moroder e Reffo. Tra le donne saranno in parete le sorelle Morandi per la gara in velocità, Chiappa, Ladurner e Lavarda nel boulder, con queste ultime due iscritte anche alla prova di difficoltà insieme alla Valsecchi e alla Avoscan.

    Nel suo già denso programma, Rock Master 2010 inserisce anche la nuovissima Team Speed, ovvero la staffetta speed a squadre miste di tre atleti, con quattro “vie” su una parete omologata per il record. Saranno in gara le squadre di Italia, Cina, Russia, Ucraina, Polonia e Venezuela. Ad Arco nel 2011 sarà assegnata la prima medaglia mondiale di questa nuova specialità.

    Chiuderà Rock Master 2010 lo spettacolare “Duello”, una speciale gara lead in parallelo, che lascerà come sempre tutti col fiato sospeso fino alla fine.

    Anche per l’edizione del prossimo 16-18 luglio, Rock Master propone il gala Arco Rock Legends, in programma sabato 17 alle 23.15 al Climbing Stadium, dove si assegneranno i Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award.

    Programma dettagliato, regolamento e tutte le informazioni delle singole gare sono rintracciabili al sito www.rockmaster.com. Rock Master è organizzato dall’Asd Rock Master e gli sponsor tecnici dell’evento sono SintRoc & Ecogrips, La Sportiva, Camp, Salewa e Sector.

  • TRASLAVAL: LE MARMOTTE FISCHIANO. MASSIMO TOCCHIO E ANA NANU SORRIDONO

    Oggi il mitico tappone finale ha scritto la 12.a pagina di storia della Traslaval
    Vittorie di giornata, meritate, per Salvatore Concas e Ana Nanu
    Panorami affascinanti e gara molto tecnica dal San Pellegrino al “Paradiso”
    Dodici edizioni di successo per il Giro Podistico della Val di Fassa

    Oggi è stata scritta la dodicesima pagina dell’albo d’oro della Traslaval, il Giro Podistico della Val di Fassa, con due nomi in grassetto, quello di Massimo Tocchio e – per la terza volta consecutiva – quello della rumena Ana Nanu.
    Il temuto ma affascinante “tappone” oggi ha regalato emozioni uniche a Salvatore Concas e alla stessa Ana Nanu. Sono loro i vincitori della quinta e conclusiva tappa disputata da Passo San Pellegrino al rifugio Paradiso, 13,6 chilometri di gara tutti immersi in una natura incontaminata, con i prati in fiore e le Dolomiti illuminate da una giornata splendida, indimenticabile per chi ha corso la Traslaval e per quanti hanno avuto la fortuna di assistervi.
    Se tra i maschi è stata una gara “tattica”, al femminile Ana Nanu si è lasciata trascinare dal cuore. Non la conoscevamo così, negli ultimi due anni ha “lasciato” la vittoria del tappone finale alle rivali, oggi ha voluto gustarsi appieno la gioia del successo, la gioia di arrivare per prima lassù, al “Paradiso”.
    La giornata è iniziata con i “camminatori” alle ore 9, poi alle 9.30 lo start della gara “vera” con Zenucchi che ha voluto dare spettacolo. Pochi metri ed era già sfilato dal gruppetto dei migliori, ben decisi a dirigere le danze davanti al gruppo dei 450.
    Un breve tratto su strada, poi Zenucchi è andato a “pescare” una pole position inattesa, proprio sulle rive del laghetto di San Pellegrino. È da lì che si è involato da solo, favorito anche dal fatto che tra Concas, Ghallab, Battelli e Tocchio nessuno voleva prendere l’iniziativa. E Zenucchi è stato anche il primo ad entrare nella fiabesca conca di Fuchiade, zigzagando tra i tabià e tra i fischi delle sorprese marmotte.
    Dopo tre chilometri, all’intertempo Zenucchi aveva già 30” di vantaggio. Poteva essere il colpaccio del giorno? Dopo la ripida discesa e la successiva salita di Valfredda, il bergamasco era ancora a tutta, il suo vantaggio era salito a 45”. Evidentemente i top runners della Traslaval a questo punto hanno cominciato a preoccuparsi, ed è iniziato l’inseguimento. Il più lesto è stato Salvatore Concas. Il ligure di “Genova di Corsa” aveva due opportunità da concretizzare. Aiutare il compagno di squadra Khalid Ghallab che gareggiava con la caviglia ancora gonfia da ieri, ma soprattutto agguantare il terzo posto nella generale scalzando Battelli.
    Concas, dopo lo scollinamento da Valfredda, è stato il primo a riapparire a Fuchiade, dopo aver “sfidato” una mandria di splendidi cavalli avelignesi tuffandosi a tutta lungo un massacrante pendio, tra le tane delle marmotte. Ed era talmente veloce da mettere in crisi anche la moto staffetta, tanto da sorpassarla tra la sorpresa generale. Applausi per Concas tra i turisti e gli spettatori a Fuchiade, mentre ha ripreso vigore la rincorsa di Tocchio che per tutta la gara ha controllato Ghallab. Dietro, a “godersi lo spettacolo” della gara di testa, Battelli che ha fatto coppia con Zenucchi.
    La gara maschile è vissuta su questi confronti, con indimenticabili scorci disegnati in quota dai rododendri a fare contrasto con i fiori multicolori nei prati, i gigli selvatici ed i profumi delle erbe di montagna. Una corsa avvincente fino alla fine.
    Prima del traguardo al rifugio Paradiso, i runners dovevano affrontare 500 metri di discesa ripida su sterrato e poi la salita conclusiva, 200 metri che sembravano chilometri. A quel punto Tocchio ha messo i remi in barca, controllando con la coda dell’occhio Ghallab. Concas è scivolato via veloce e sornione, piazzando la zampata vincente proprio all’ultima tappa, la più impegnativa. Una vittoria che gli è poi valsa il terzo posto finale.
    Tempo da favola il 58’55” di Concas, ma Tocchio ha risposto con 59’15” andando a carpire il successo nella generale, dietro Ghallab a 49” e in sequenza Battelli a 1’58”, troppo per rimanere sul podio finale. Zenucchi, con le piaghe ai piedi, ha chiuso onorevolmente al 5° posto davanti a Massimo Benedetti, il primo dei “giornalieri”.
    Della gara femminile si può condensare tutto attorno ad Ana Nanu. Una spanna sopra tutte, ha gestito la corsa come ha voluto. Ma è andata fortissimo, visto che ha staccato il 24° tempo assoluto di giornata. Elena Riva non si è certo arresa. Si è piazzata seconda a 42” e 28.a assoluta, dunque una prestazione davvero convincente. La reazione di Francesca Scarselli è stata devastante. La perugina ha dato l’anima ed alla fine i 43” che ha inflitto ad Angela De Poi sono stati sufficienti per salire due volte sul podio colorato di bronzo, terzo posto di giornata e terzo della 12.a Traslaval. Un po’ di amaro in bocca dunque per la bellunese De Poi, che si consola col fatto di essersi messa dietro Cinzia Passera.
    Ma una medaglia Stefano Benatti l’ha messa al collo di tutti, la Traslaval si è chiusa con un grande successo sotto tutti i punti di vista. Il tempo, con cinque splendide giornate di sole, ha aiutato molto. Poi il mesto ritorno alle città invase dall’afa. In Val di Fassa l’aria è ancora fresca e frizzante, forse si poteva far proseguire la Traslaval con qualche altra tappa!
    Per chi vorrà rivivere le emozioni più belle, le immagini della Traslaval saranno trasmesse su Rai Sport 1 mercoledì 7 luglio alle 17.15.
    Info: www.traslaval.com

    Classifica 5.a tappa:

    maschile:
    1) Concas Salvatore Genova Di Corsa 0:58:55; 2) Tocchio Massimo G.S. Gabbi 0:59:15; 3) Ghallab Khalid Genova Di Corsa 0:59:44; 4) Battelli Paolo Calcestruzzi Corradini Ex. 1:00:53; 5) Zenucchi Emanuele Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 1:00:54; 6) Benedetti Massimo Atletica Valle Di Cembra 1:02:32; 7) Lantermino Danilo Podistica Valle Varaita 1:03:34; 8) Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 1:04:35; 9) Basoli Andrea Runners Valbossa 1:04:55; 10) Toniolo Mauro Atletica Verbano 1:04:56

    femminile:
    1) Nanu Ana G.S. Gabbi 1:11:37; 2) Riva Elena Genova Di Corsa 1:12:19; 3) Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 1:16:39; 4) De Poi Angela Us Aldo Moro Paluzza 1:17:22; 5) Passera Cinzia Runners Valbossa 1:19:03; 6) Pavani Barbara Atl. 85 Faenza 1:20:58; 7) Lucchi Silvia G.S. Gabbi 1:23:00; 8) Brusamento Lorena A.S. Azzurra Garbagnate Milanese 1:23:07; 9) Quartesan Chiara Runners Valbossa 1:23:28; 10) Mazzel Arianna Atletica Fassa ’08 1:23:48

    Classifica finale Traslaval 2010:

    maschile: 1) Tocchio Massimo G.S. Gabbi 3.45.23; 2) Ghallab Khalid Genova Di Corsa 3.46.34; 3) Concas Salvatore Genova Di Corsa 3.48.49; 4) Battelli Paolo Calcestruzzi Corradini Ex. 3.50.32; 5) Zenucchi Emanuele Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 3.55.29; 6) Lantermino Danilo Podistica Valle Varaita 4.01.55; 7) Toniolo Mauro Atletica Verbano 4.06.59; 8) Basoli Andrea Runners Valbossa 4.08.12; 9) Chiera Franco Cus Torino 4.09.40; 10) Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 4.10.49

    femminile: 1) Nanu Ana G.S. Gabbi 4.34.14; 2) Riva Elena Genova Di Corsa 4.39.35; 3) Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 4.55.18; 4) De Poi Angela Us Aldo Moro Paluzza 4.57.11; 5) Passera Cinzia Runners Valbossa 4.59.39; 6) Pavani Barbara Atl. 85 Faenza 5.05.57; 7) Quartesan Chiara Runners Valbossa 5.11.34; 8) Mazzel Arianna Atletica Fassa ’08 5.16.53; 9) Lucchi Silvia G.S. Gabbi 5.17.41; 10) Brusamento Lorena A.S. Azzurra Garbagnate Milanese 5.20.23

  • ANNA FERRARI CONCEDE IL BIS ALLA 1000GROBBE BIKE. IL TRENTINO ZAMBONI METTE IN FILA STEINACHER E PIVA

    Anna Ferrari è una… fuoriserie nella seconda delle tre gare del week-end
    Campuzano e Covre devono accontentarsi del secondo e terzo posto
    Andrea Zamboni bissa il successo dello scorso anno
    Domani la “100 km dei Forti” con due percorsi e tanti fuoriclasse al via

    “Déjà-vu” è parola d’ordine della “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti”, oggi di scena a Lavarone (TN) con la seconda delle tre gare in programma nel ricco fine settimana off-road. Andrea Zamboni vince oggi, come aveva vinto un anno fa. Stesso percorso, diversi avversari, ma al biker di Pergine Valsugana questa gara piace ogni anno di più, come lui stesso ha confessato dopo aver tagliato il traguado. Da parte sua, anche Anna Ferrari ha vinto oggi come aveva vinto ieri, ancora alla grande e ancora mettendo in fila Daniela Campuzano e Marika Covre.
    E se la gara femminile non ha registrato grossi colpi di scena, tolto l’allungo iniziale a dir poco perentorio della biker vicentina che dopo i primi dieci chilometri staccava già le avversarie di oltre 1’30”, quella degli uomini ha dovuto attendere un po’ prima di “decollare”. Zamboni, Steinacher, Piva, Moran e Baretto hanno subito imposto il loro ritmo e sulla prima salita di Monte Rovere hanno staccato il resto del gruppo di una trentina di secondi. Era però nelle successive scalate a Passo Vezzena e al Monte Cucco che la coppia Zamboni-Moran ingranava le marce veloci e scappava via. Nei pressi di Malga Millegrobbe – una delle tante malghe toccate dal percorso di oggi – il messicano de L’Arcobaleno Carraro Team mollava però la presa, e Zamboni piantava deciso i suoi “artigli” sulla discesa successiva verso Malga Laghetto e Monte Tablat, dove transitava da solo con 30” di vantaggio su Moran, il quale vedeva ora Steinacher e Piva avvicinarsi pericolosamente dalle retrovie. Sulla scia di un bel recupero negli ultimi chilometri, l’altoatesino e il trentino riuscivano a passare il messicano sull’ultimo strappo prima del traguardo finale, tagliato con 20” e 54” di ritardo finale da Zamboni.
    La prova femminile, come detto, ha visto la Ferrari sgommare via fin dalle prime battute e le uniche a tenerle testa, limitando in qualche modo i ritardi, sono state la messicana Campuzano e la trevigiana Covre, che hanno concluso i quasi 31 km di gara con 3’50” e 4’46” di distacco rispettivamente.
    Zamboni e Ferrari sono in testa alla provvisoria del “1000Grobbe Bike Challenge”, dopo le gare di ieri ed oggi. Chiuderà la tre giorni la “100 km dei Forti” nella versione “Classic” di 57,4 km, che domani prenderà il via alle 9.00 dallo scenografico Parco Palù di Lavarone Cappella.
    La “100 km dei Forti”, quest’anno alla sua 15.a edizione, propone anche la variante “Marathon” di 83,2 km e 1.720 metri di dislivello, valida anche come 3.a prova del Marathon Tour FCI. La gara di domani è anche 3.a tappa del circuito Trentino MTB, dopo le prove già disputate in Val di Non e in Valle di Daone.
    Al via della corsa di domattina, oltre ai biker visti in sella in questi due giorni, ci saranno altisonanti nomi della mountain bike italiana e internazionale come Celestino, Debertolis, Mevedev, Pirazzoli, Bianchi, Bettelli, Caro Silva, Botero Salazar, Giacomuzzi e Klomp, solo per menzionarne alcuni.
    Info: www.1000grobbe.it

    Classifica 2.a tappa

    Maschile
    1) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:11:08.20; 2) Steinacher Dario Profi Bike Team 01:11:28.20; 3) Piva Massimo Sc Pergine 01:12:02.40; 4) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 01:12:28.60; 5) Smarzaro Igor L’arcobaleno Carraro Team 01:13:31.40; 6) Carlin Riccardo Evolution Team Focus Italia 01:13:34.00; 7) Paris Viktor Gs Sunshine Racers S V Nals 01:14:40.10; 8) Bianco Marco L’arcobaleno Carraro Team 01:15:04.80; 9) Alberton Alessandro Gc Team Macro Mussolente 01:15:10.40; 10) Zampedri Roberto Gsa Penne Sprint 01:15:16.10

    Femminile
    1) Ferrari Anna Elettroveneta Corratec 01:23:36.60; 2) Campuzano Daniela L’arcobaleno Carraro Team 01:27:26.00; 3) Covre Marika Asd Vivibike Ideal 01:28:22.20; 4) Santerini Alessandra Ucam Di Genova 01:42:59.40; 5) Balducci Antonella Sc Velociraptor 01:45:05.00; 6) Sartori Fabia Team Todesco 01:46:52.20; 7) Bergamin Alessandra L’arcobaleno Carraro Team 01:47:07.80; 8) Scandelli Anna Cc Cremonese 1891

  • RENDON RIOS E ZANASCA “LUPI” DELL’ALTOPIANO. LA 100 KM DEI FORTI TRA FREDDO, PIOGGIA E FANGO

    Il maltempo condiziona la giornata di Lavarone, ma Rendon Rios è un fulmine
    Nella gara “classic” bravi Zamboni e Janes con la Campuzano
    La 1000Grobbe Bike va a Zamboni e Campuzano
    La gara era tappa di Trentino MTB e del Marathon Tour

    Tempo da lupi alla 100 Km dei Forti. Pioggia torrenziale, freddo da …ultimo giorno di primavera e fango ovunque, tanto da richiamare alla memoria le gare epiche di un tempo.
    Giornata indimenticabile soprattutto per il colombiano Eddi Andreas Rendon Rios, che ha dominato la gara marathon, e per una delle tre uniche donne capaci di portare a termine il percorso “lungo”, Stefania Zanasca, entrambi del team Scapin Stihl Torrevilla. Ma, nonostante la maschera di fango e l’immane fatica, sorridono anche Andrea Zamboni (Petrolvilla Bergner Brau) e la messicana de L’Arcobaleno Carraro Team, Daniela Campuzano, protagonisti sul percorso “classic” e insieme vincitori del 1000Grobbe Bike Challenge di cui la 100 Km dei Forti (sul tracciato “breve”) era l’ultima delle tre tappe.
    Il maltempo era stato annunciato ed in effetti dei 900 iscritti, stamattina al via se ne sono presentati solo 371, 220 del classic e 151 del marathon, e di questi, stoici, sul traguardo ne sono transitati rispettivamente 152 e 76. Più che la pioggia ed il fango è stato il freddo a decimare i partecipanti.
    Subito dopo il via i migliori hanno fatto gruppo e hanno lasciato alle spalle tutti gli altri, costruendo subito un vantaggio di diversi secondi. Dopo Passo Vezzena Medvedev ha voluto saggiare la reattività dei compagni di fuga, ha inserito il rapporto duro, ma è stato subito ripreso da Lazzaroni e dai corridori della Scott.
    Al bivio di Campolongo, dopo 23 km di gara sempre sotto la pioggia, erano in 12 al comando, con Dmitry Medvedev a fare l’andatura tallonato da Mirko Celestino e da Oscar Lazzaroni. Tra le donne ad allungare era la Zanasca, ed aveva già un buon margine su Anna Ferrari e Daniela Campuzano.
    La gara cominciava a prender forma al passaggio di Malga Millegrobbe, mentre tutt’attorno la nebbia rendeva ancor più cupa la giornata. Il termometro segnava solo 2°! Rendon Rios a Millegrobbe aveva già qualche metro su Mirko Celestino che a sua volta aveva staccato il gruppetto con Caro Silva, Pirazzoli, Debertolis, Costa, Medvedev e Lazzaroni.
    Dopo Forte Belvedere il colombiano Rendos Rios aveva già preso il volo con una trentina di secondi su Celestino, dietro il gruppetto comandato da Pirazzoli aveva già accumulato 1’30”.
    Quest’anno non c’era il dubbio su chi avrebbe deciso al bivio di Pozze di proseguire per il marathon – tagliato alla vigilia di una decina di chilometri per il maltempo – o chi avrebbe optato per il classic. Il regolamento richiedeva infatti di scegliere il tracciato già al momento dell’iscrizione e dunque il gruppo di testa era già proiettato, fin dal via, sul “marathon”.
    Rendon Rios oggi viaggiava come un treno, irraggiungibile davvero. Ma un vero colpo di scena al bivio c’era comunque. Mirko Celestino, secondo, abbandonava la gara, infreddolito e senza mantellina. “Era assurdo per me continuare in quelle condizioni – ci ha detto – avevo freddo dappertutto, ero inzuppato e non volevo rischiare di arrivare domenica al campionato europeo con problemi fisici”.
    Il più sorpreso era Pirazzoli, che si ritrovava secondo: “Ho visto Mirko girare a destra ed ho chiesto al personale di servizio da che parte fosse il percorso del marathon, ero intontito dal freddo. Ho accelerato ma non ho più visto Celestino”. Costa dal canto suo cercava di mantenere la posizione ed a quel punto la situazione rimaneva immutata.
    Nel frattempo si concludeva la “storia” del percorso classic. Zamboni e Janes, dopo aver gareggiato tutta la mattinata assieme, si presentavano appaiati sul traguardo, col fotofinish che premiava Zamboni con una manciata di centimetri di vantaggio sull’irriducibile Janes, poi più staccato chiudeva Massimo Piva.
    Tra le donne era show de L’Arcobaleno Carraro Team con Daniela Campuzano che non si accontentava di vincere la gara, ma anche il 1000Grobbe Bike Challenge. Seconda era la veronese Lorena Zocca, davanti ad Anna Ferrari che dopo metà gara al comando ha sofferto terribilmente il freddo.
    Spendiamo due parole per Lorena Zocca. Lo scorso anno, proprio alla 100 Km dei Forti, rimaneva vittima di una caduta che costringeva i sanitari a trasportarla all’ospedale in elicottero. E all’ospedale ci rimaneva due mesi, in mountain bike ci risaliva dopo sei mesi, e quest’anno le prime gare. Facile immaginare il suo stato d’animo nell’affrontare la stessa discesa, un anno dopo.
    La gara marathon esaltava le doti del colombiano Rendon Rios che fermava il cronometro dopo 2h58’46”, ma soprattutto con 3’13” su Mirko Pirazzoli e 4’36” su Walter Costa. Alle loro spalle si presentavano poi nell’ordine Oscar Lazzaroni, Yader Zoli e Massimo Debertolis.
    Per le donne Stefania Zanasca confermava la leadership del circuito Marathon Tour, vincendo con un distacco abissale, 36’50” su Chiara Selva e 1h04’10” su Elisabetta Carboni.
    Una giornata “bestiale” con tanti ritiri e fondamentalmente causati dal freddo. Per gli organizzatori una giornata campale, ma con l’esame superato alla grande. Le tante forze messe in campo hanno retto anche al maltempo.
    La 100 Km dei Forti era tappa sia del Marathon Tour che di Trentino MTB. Per quest’ultimo ora i nuovi leaders sono Massimo Debertolis (open), Zocca (femminile), Righettini (junior), Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Varesco (M2), Bazzanella (M3), Kravos (M4), Koehl (M5) e Janes (M6), con l’appuntamento alla quarta tappa, la Lessinia Bike del 25 luglio.
    Leaders del Marathon Tour FCI sono invece Rendon Rios (Open), Zanasca (donne), Peruzzi (MT), Burzi (M1), Petrolati (M2), Vestri (M3) e Orlando (M4).

    Classifica percorso Classic:

    maschile:
    1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.27.57.40; 2) Janes Silvano (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.27.57.90; 3) Piva Massimo (SC Pergine) 02.31.31; 4) Moran Carlos (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.33.50; 5) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 02.34.03; 6) Margonari Mauro (Team Carpentari) 02.36.37; 7) Dapaul Gabriele (Fassa Bike) 02.37.04; 8) Smarzaro Igor (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.38.18; 9) Santoni Duilio (MTB Lodrone) 02.38.52; 10) Varesco Jarno (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.39.29.

    femminile:
    1) Campuzano Daniela (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.03.39; 2) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.06.53; 3) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 03.09.32; 4) Werth Sibylle (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.35.36; 5) Grottoli Letizia (Team Giuliani Cicli Arco) 03.40.11; 6) Biondi Natascia (GS Surfing Shop) 03.42.00; 7) Balducci Antonella (SC Velociraptor) 03.45.22; 8) Tirloni Vanessa (GS Scott Racing) 03.59.14; 9) Santerini Alessandra (Ucam di Genova) 04.01.07

    Classifica percorso Marathon:

    maschile:
    1) Rendon Rios Eddi (Scapin Stihl Torrevilla) 02.58.46; 2) Pirazzoli Mirko (Promo Bike) 03.01.59; 3) Costa Walter (Scapin Stihl Torrevilla) 03.03.22; 4) Lazzaroni Oscar (Asd Semprelux Axevo) 03.03.37; 5) Zoli Yader (GS Surfing Shop) 03.04.28; 6) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.05.05; 7) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 03.06.03; 8) Caro Silva Julio (TX Active Bianchi) 03.06.24; 9) Trentin Marco (Team Cube Jolly Wear) 03.09.13; 10) Fuser Federico (GS Cicli Olympia) 03.16.30

    femminile:
    1) Zanasca Stefania (Scapin Stihl Torrevilla) 04.03.31; 2) Selva Chiara (Spezzotto Bike Team) 04.40.21; 3) Carboni Elisabetta (Asd Ferretti) 05.07.41

    Classifica 1000Grobbe Bike Challenge dopo 3 giornate:

    maschile:
    1) Zamboni Andrea; 2) Moran Carlos; 3) Steinacher Dario; 4) Piva Massimo; 5) Zampedri Roberto
    femminile:
    1) Campuzano Daniela; 2) Ferrari Anna; 3) Santerini Alessandra; 4) Balducci Antonella; 5) Chillo Tania

  • EMANUELE ZENUCCHI E ANA NANU, TRIS DI PRIMI? COUNT DOWN FRIZZANTE PER LA TRASLAVAL 2010

    Si avvicina rapidamente lo start del Giro Podistico della Val di Fassa
    Gli ultimi due vincitori contro gli stranieri di Marocco e Croazia
    Arrivano Ghallab e Vrajic, ma ci sono tanti altri pretendenti al podio
    Domenica 27 il via alla prima delle cinque affascinanti tappe

    Il fascino nelle corse a tappe, nel podismo, è sempre forte ma quello di correre sulle Dolomiti è davvero unico e irripetibile. A partire da domenica 27 prossimo, e fino al 2 luglio, ritorna la Traslaval con il suo ideatore ed organizzatore Stefano Benatti pronto a spegnere ben 12 candeline. Un’edizione dopo l’altra di successo, che per il 2010 è pronta a sfondare il record dei 500 partecipanti.
    È un evento “speciale” che va spesso ben al di là del sano confronto agonistico di chi ama le sfide col cronometro, un evento che negli anni ha saputo crearsi un alone di credibilità, simpatia e soprattutto una grande fidelizzazione. Sono pochi quelli che hanno partecipato una sola volta alla Traslaval, chi anche una sola volta accarezza con le proprie scarpette i sentieri della Val di Fassa in quel ripetersi di tappe una differente dall’altra, difficilmente non riassapora il piacere di correre nei boschi, respirare l’aria frizzante e, pure, preparare a mezza quota, o in quota, le grandi maratone d’autunno.
    Cinque le tappe, anche quest’anno, con molti nuovi tratti inediti e soprattutto l’atteso, consueto, amato e “odiato” (dai muscoli), tappone finale.
    Le iscrizioni chiuderanno proprio domenica 27 prima del via, ed è normale che si ammassino negli ultimi giorni, tuttavia la proiezione delle adesioni sugli anni passati mette Benatti tranquillo. Con tutta probabilità sarà l’annata record, a premiare il grande impegno di un runner per i runners.
    Nel frattempo è già ora di pensare ai pronostici. I vincitori delle ultime due edizioni, Emanuele Zenucchi e Ana Nanu, sono in prima fila quest’anno, ma non mancano gli antagonisti per assistere ad una gara bella e soprattutto combattuta. Si è defilato all’ultimo momento Alex Baldaccini, secondo lo scorso anno, chiamato a far parte della rappresentativa nazionale per una prestigiosa e concomitante gara internazionale, ma Zenucchi, fresco campione italiano della 50 km e al successo in numerose altre gare, dovrà vedersela soprattutto con il marocchino Khalid Ghallab, un runner del “Città di Genova” che contro l’esperienza del campione bergamasco contrappone la freschezza della sua età. Khalid Ghallab inoltre potrà contare sul “gioco di squadra” di Salvatore Concas, classe 1981 e già avvezzo ai gradini del podio.
    I pronostici per le posizioni che contano includono anche Paolo Battelli che ha dominato l’edizione 2007 e soprattutto Massimo Tocchio, un altro del pianeta giovani che intende mettersi alla prova sui saliscendi della Val di Fassa. È un atleta da “mezza” e nella terza tappa potrebbe dire fortemente la sua.
    Tra le donne Ana Nanu con tutta probabilità dovrà cancellare dalla memoria la sua indiscussa superiorità del passato. A metterle il sale sulla coda sarà la croata Marija Vrajic, già vincitrice in questo 2010 della Maratona del Riso di Vercelli insieme a Zenucchi e della Maratona d’Europa di Trieste. Potrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, arrivare la prima vincitrice della Traslaval, la ligure Elena Riva, ma la sua decisione avverrà nelle ultime ore che precedono lo start.
    Tutte segnalate e pronte per ospitare i runners le cinque tappe, una più spettacolare dell’altra. Domenica 27 il taglio del nastro sarà col prologo, che prologo non è. Nel senso che la salita si insinua sovrana fin dalle prime falcate andando a scollinare poco sotto i 2000 metri. Non è una tappa di rodaggio, ma è tappa vera con pendenze sensibili, che offrirà però i soliti panorami mozzafiato, e nemmeno la discesa… scherza.
    Lunedì ci sarà da affrontare la “cronometro” a Fontanazzo, è una tappa breve di 6 km, ma martedì la fatica quasi triplica. La tappa di Soraga è lunga ben 16,3 km, sale fino a Tamion con un percorso vario e con i “soliti” spettacolari scorci. Mercoledì ci sarà tempo per prender fiato nella giornata di riposo. Giovedì la quarta tappa è da … “lucidarsi gli occhi”. Poco più di 10 km sul percorso che collega i paesi di Pera, Pozza e Vigo passando per Muncion, con un tracciato panoramico che si sviluppa sulle basse pendici del Ciampedìe. Sarà la …”quiete prima della tempesta”.
    Venerdì tocca al “tappone” inedito. La folta comitiva dei runners si trasferisce a Passo San Pellegrino, per salire fin nella suggestiva conca di Fuciade proseguendo poi lungo una stradina ripida fin al Rifugio Paradiso. Un paradiso davvero, un luogo incantevole per “chiudere” alla grande la Traslaval 2010.
    Non si deve dimenticare che per quanti non sono allenati abbastanza da affrontare una settimana di corsa, c’è la possibilità di gareggiare anche a tappe singole, e lo fanno in tanti. Info sul sito: www.traslaval.com

    Programma:
    Domenica 27: Canazei – partenza ore 17:00 (8,7 km)
    Lunedì 28: Fontanazzo (cronometro) – partenze ad iniziare dalle ore 9.30 (6 km)
    Martedì 29: Soraga – partenze ore 9:00 i camminatori – 9:30 la gara (16,3 km)
    Mercoledì 30: giorno di riposo
    Giovedì 1: Muncion – partenze ore 9:00 – 9:30 (10,5 km)
    Venerdì 2: Passo S. Pellegrino “Il Tappone” Partenze ore 9:00 – 9:30 (13,6 km)

  • A LAVARONE “ARRIBA ARRIBA” CARLOS MORAN. ALLA 1000GROBBE BIKE ESORDIO TARGATO MESSICO E FERRARI

    Il giovane biker messicano mette in fila Zamboni e Steinacher
    Anna Ferrari “brucia” l’altra messicana Campuzano e la Covre
    Domani seconda prova di 30,8 km e la Mini 1000Grobbe Bike
    La 100 km dei Forti di domenica si prepara a far scintille

    Non avrà avuto la Francia vice campione del mondo di fronte, e non c’erano nemmeno le vuvuzelas a festeggiarlo a bordo “campo”, tuttavia la gioia del messicano Carlos Moran oggi alla “1000Grobbe Bike – 100km dei Forti” di Lavarone (TN) è stata decisamente grande. Il giovane biker del team trentino Arcobaleno Carraro ha vinto la prima prova della tre giorni di gare off-road sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, tenendosi alle spalle con autorità il vincitore 2009 Andrea Zamboni e l’altoatesino Dario Steinacher. La gara rosa ha invece celebrato il primo posto di Anna Ferrari, davanti a un’altra messicana “trentina”, Daniela Campuzano, e alla trevigiana Marika Covre.
    Allo start, il sole ha fatto capolino tra le nubi e ha accolto i partecipanti alla gara di 29,8 km e 454 metri di dislivello organizzata come sempre dallo SC Millegrobbe. Fin dai primi chilometri Moran ha dettato il suo ritmo, con Zamboni, Viktor Paris e Igor Smarzaro a tenere botta. Percorso scivoloso e particolarmente insidioso oggi sugli Altipiani, viste le piogge dei giorni scorsi. E a farne le spese sulla prima salita sono stati il giovanissimo biker trentino Smarzaro – vittima di due forature – e Zamboni, che quasi in cima al Monte Tablat, dopo circa 10 km di gara, ha perso il controllo della bici ed è finito a terra, lasciando scappare il messicano davanti a lui.
    A metà gara, dopo il passaggio dalla “Tana Incantata” a quota 1.376 metri, il distacco di Moran aumentava fino a circa un minuto nella discesa, su un gruppetto condotto da Zamboni e Steinacher in recupero. Il messicano diventava a quel punto imprendibile e andava a chiudere primo sul traguardo con il tempo di 1h11’25”. Dietro di lui la gara si movimentava, ancora in discesa verso Masi di Sotto e il Lago di Lavarone. Zamboni veniva passato da Steinacher, bravo a meglio interpretare in velocità le asperità del terreno. Il biker di Pergine Valsugana tuttavia non si è mai dato per vinto e nell’ultimo strappo in salita ha regolato i conti con l’altoatesino, conquistando il secondo gradino del podio.
    Per quanto riguarda la prova femminile, la Ferrari ha messo il turbo già nella primissima salita in asfalto. Solo la Campuzano e la Covre hanno provato a tenere il suo ritmo, ma la biker vicentina oggi era troppo “in palla” e così, dopo una gara praticamente a senso unico, Anna Ferrari ha chiuso prima con 1’22” sulla messicana e 4’30” sulla portacolori della Vivibike.
    Domani si torna in sella con la seconda prova della “1000Grobbe Bike – 100km dei Forti” edizione 2010, alle 9.30 sempre a Lavarone. Sarà una gara leggermente più impegnativa e poco più lunga di oggi – in totale 30,8 km con 661 m. di dislivello – in cui saranno da “tenere d’occhio” la bella e impegnativa ascesa di Passo Vezzena, la temibile discesa successiva verso Malga Laghetto e ancora il Tablat prima di concludere.
    Per domenica si rinnova l’appuntamento con la “100 km dei Forti” che quest’anno festeggia i tre lustri di vita, è terza prova del challenge Trentino MTB e tappa del Marathon Tour FCI, nella versione “lunga”.
    A darsi battaglia ruota contro ruota lungo i percorsi “Classic” di 57,4 km e “Marathon” di 83,2 km ci saranno, tra i vari top bikers, Ramon Bianchi, Mirko Celestino, Igor Baretto, Pierluigi Bettelli, Alexey Medvedev, Massimo Debertolis e John Botero Salazar. Prestigiose anche le firme al femminile, con tra le altre Anna Ferrari, Daniela Campuzano, Elena Giacomuzzi, Claudia Paolazzi, Marika Covre e Francesca Lonardelli. Con le iscrizioni in chiusura domani, ci si può attendere ancora qualche adesione di lusso.
    Le due gare di oggi e domani, sommate alla “Classic” di domenica, sortiranno la speciale classifica del “1000Grobbe Bike Challenge”.
    Da non dimenticare infine l’appuntamento domani con la Mini 1000GrobbeBike, alle 15.30 a Parco Palù, là dove scatterà anche la “100 km dei Forti” domenica. I campioncini del futuro saranno chiamati ad una vivace e divertente sfida in sella alle loro mountain bike.
    Info: www.1000grobbe.it

    Classifica 1.a tappa

    Maschile:
    1) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 01:11:25.30; 2) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:12:10.00; 3) Steinacher Dario Profi Bike Team 01:12:32.10; 4) Paris Viktor Gs Sunshine Racers S V Nals 01:13:16.90; 5) Piva Massimo Sc Pergine 01:14:35.70; 6) Carlin Riccardo Evolution Team Focus Italia 01:14:39.00; 7) Alberton Alessandro Gc Team Macro Mussolente 01:17:34.70; 8) Zampedri Roberto Gsa Penne Sprint 01:17:51.00; 9) Risatti Nicola Team Carpentari 01:17:55.30; 10) Campi Stefano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:18:07.50

    Femminile:
    1) Ferrari Anna Elettroveneta Corratec 01:23:45.70; 2) Campuzano Daniela L’arcobaleno Carraro Team 01:25:07.30; 3) Covre Marika Asd Vivibike Ideal 01:28:15.40; 4) Santerini Alessandra Ucam Di Genova 01:44:45.70; 5) Balducci Antonella Sc Velociraptor 01:46:19.40; 6) Bergamin Alessandra L’arcobaleno Carraro Team 01:48:59.80; 7) Scandelli Anna Cc Cremonese 1891 Mtb Arvedi 01:52:53.10; 8) Sartori Fabia Team Todesco 01:57:31.60; 9) Chillo Tania Asd Leonardi Racing Team 01:57:32.00; 10) Fornari Giulia Mtb Cai Vipiteno 02:13:50.00

  • DOLOMITES SKYRACE PER PALATI FINI. UNA VERA CORSA PER I “CORRIDORI DEL CIELO”

    Testato il tracciato del Campionato del Mondo di Km verticale
    La Dolomites Skyrace in memoria del suo inventore Diego Perathoner
    La Val di Fassa è paradiso degli skyrunners, appuntamento il 16 e 18 luglio
    Il nuovo comitato guidato da Diego Salvador sta lavorando sodo

    La Dolomites Skyrace fa venire le… vertigini. Numeri da brivido quelli della due giorni di skyrunning mondiale in programma i prossimi 16 e 18 luglio a Canazei in Val di Fassa (TN).
    A cominciare dallo spettacolo, assicurato, per continuare col montepremi in palio, ricchissimo anche quest’anno. Tenendo in considerazione premi in denaro, riconoscimenti speciali e prodotti locali, il “bottino” complessivo messo in campo dal team organizzatore dello Ski Team Fassa ammonta a 15.000 Euro, con 1.500 Euro a testa per i vincitori e premi a scalare fino al 10° classificato.
    Da brividi…d’alta quota anche il programma della Dolomites Skyrace 2010, che nella prima giornata assegna il titolo mondiale di Vertical Kilometer lungo l’affascinante “Sentiero del Fulmine”, il tracciato che corre dai 1.465 metri di Alba di Canazei fino ai 2.465 metri della Crepa Neigra. Un chilometro esatto di dislivello da buttare giù tutto d’un fiato, lungo un percorso complessivo di 2,1 km che – fanno sapere gli organizzatori – è già fin da ora interamente praticabile. Alcune piante cadute durante l’inverno sono state rimosse dal tracciato di gara, che risulta privo di neve per la quasi totalità dei sentieri interessati.
    Il Vertical Kilometer è stato inaugurato in occasione degli SkyGames del 2008 (le Olimpiadi delle gare in alta quota disputate sempre a Canazei), e quest’anno, come detto, assegna il titolo assoluto di Campione del Mondo di specialità. Ci sarà una seconda gara, ovvero il Giir di Mont di Premana (LC) del 25 luglio, che incoronerà invece i campioni iridati di SkyMarathon, con la combinata delle due competizioni a decidere il titolo ISF per nazione.
    Domenica 18 luglio sarà la volta della Dolomites Skyrace, una cavalcata di 22 km e 1750 metri di dislivello di sole salite, che quest’anno celebra la sua 13.a edizione, la prima senza il suo “inventore” Diego Perathoner, scomparso il 26 dicembre sotto la valanga assassina della Val Lasties.
    Dopo lo start dalla centrale Piazza Marconi di Canazei (ore 8.30), gli “stambecchi” con le scarpette ai piedi si immergeranno in un percorso fatto di sentieri, piste e ghiaioni, e come primo obiettivo avranno quel Piz Boè che li attende lassù a oltre 3.000 metri di altitudine, dove si prevede anche una “passeggiata” in mezzo alla neve per i concorrenti, ma dove verrà pure assegnato il “Trofeo La Sportiva – Skyrace Speed” a chi transiterà per primo.
    A quel punto se ne saranno andati 10 km di gara, e sarà il momento di lasciare andare le gambe, giù fino al rifugio Boè attraverso un paesaggio quasi lunare. Da qui una breve risalita di mezzo chilometro fino ad Antersass anticiperà la lunga discesa lungo la Val Lasties, e poi ancora giù fino al Pian de Schiavaneis, con il traguardo di Canazei sempre più vicino.
    Cinque saranno i rifornimenti previsti lungo l’itinerario di gara. Si potrà quindi “riprendere fiato” e raccogliere nuove energie al transito da Passo Pordoi, al rifugio Forcella Pordoi, al rifugio Capanna Fassa – ovvero al punto più alto del Piz Boè – al rifugio Boè e a Pian de Schiavaneis.
    La Dolomites Skyrace di quest’anno assegna anche il 1° Memorial Diego Perathoner, in onore di colui che è stato l’anima della gara di skyrunning e della “sorella” invernale, ovvero la scialpinistica Sellaronda Skimarathon. Il nuovo comitato organizzatore, presieduto da Diego Salvador, assegnerà il riconoscimento al runner che avrà ottenuto il migliore piazzamento nell’edizione 2010 delle classifiche generali di Sellaronda Skimarathon e Dolomites Skyrace.
    Le iscrizioni alle due gare in Val di Fassa sono aperte e il termine ultimo per presentare la propria adesione è mercoledì 14 luglio, con il limite massimo di concorrenti fissato in 700, 50 in più della scorsa edizione.
    Ad oggi sono quasi 300 gli iscritti, con atleti provenienti da 7 nazioni e l’élite dello skyrunning mondiale – squadre nazionali incluse – che come sempre attenderanno gli ultimi giorni per convalidare le proprie adesioni alle gare. In “contro tendenza”, ha già confermato la propria presenza la scozzese Angela Mudge, vecchia conoscenza della prova dolomitica, che fu prima in Val di Fassa sia nel 2006 che nel 2007.
    Le quote da versare ammontano a 55 Euro per la Dolomites Skyrace e a 40 Euro per il Vertical Kilometer, con l’opzione delle due prove in blocco al prezzo ridotto di 75 Euro. L’iscrizione ad una o entrambe le competizioni è comprensiva di pettorale, buono pasto finale e un paio di scarpe marchiate “La Sportiva”.
    Gli ultimi re e regina della Dolomites Skyrace sono stati lo scorso anno la trentina Antonella Confortola – vincitrice sia del Vertical Kilometer che della Dolomites Skyrace – l’altoatesino Urban Zemmer – che ha stabilito il nuovo record di percorrenza del chilometro verticale in 33’56” – e lo spagnolo Raul Garcia Castan che ha chiuso primo la Dolomites Skyrace, davanti a Dennis Brunod e Giovanni Tacchini.
    Info: www.dolomiteskyrace.com