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  • ISCRIZIONI APERTE ALLA GF VAL CASIES. IL NUMERO 1 È DI OLE EINAR BJOERNDALEN

    Aperte le iscrizioni alla famosa granfondo altoatesina

    A sorpresa “ritorna” Ole Einar Bjoerndalen, vincitore nel 2001

    Confermati i due percorsi di 30 e 42 km in classico e in skating

    Sono già 42.000 i fondisti che hanno preso il via in 27 edizioni

    Parte col piede giusto la Gran Fondo Val Casies 2011, la gara di sci di fondo altoatesina nata nel 1984 e che da allora non ha mai patito la mancanza di neve.

    Dunque è già “in pista” la 28.a edizione, in programma il 19 e 20 febbraio prossimi, che ha appena spalancato le porte alle iscrizioni e che subito ha avuto un “acuto”. Tra i primi a confermare la propria presenza un campione dal curriculum “pesante” di medaglie mondiali ed olimpiche, il re incontrastato del biathlon Ole Einar Bjoerndalen. Il norvegese ormai è di casa in Alto Adige, e non disdegna preparare le sue performances proprio in Val Casies, la cui pista di fondo normalmente è agibile fin dai primi giorni di dicembre e comunque sempre per le feste natalizie.

    Ma non è la prima volta che si nota Bjoerndalen nel parterre della GF Val Casies, gara nella quale ha lasciato il proprio sigillo nel 2001 vincendo la 42 km, nell’anno in cui hanno apposto la propria pregiata firma anche Antonella Confortola e nella 28 Km Marco Cattaneo e Saskia Santer, con quest’ultima che poi sarebbe diventata cognata del fuoriclasse norvegese.

    Per essere precisi, Bjoerndalen ha dato la conferma della propria presenza in Val Casies anche per il fatto di essere stato nominato “ambasciatore” della gara altoatesina in Norvegia, mentre per avere la certezza della sua effettiva partecipazione alla gara bisognerà attendere la settimana prima dell’evento, dipenderà ovviamente dal suo stato di forma in quel momento dopo la prova americana di CdM e prima del Mondiale in Russia.

    Sono tanti comunque i campioni che hanno nobilitato l’albo d’oro, ma la GF Val Casies è una gara ambita soprattutto dagli amatori ed i 42.000 fondisti che vi hanno partecipato a tutt’oggi sono una referenza di tutto rispetto.

    Non ci sono grandi novità per l’edizione del 19 e 20 febbraio 2011, del resto la collaudata macchina organizzativa, la grande ospitalità della Val Casies, la maturata esperienza di 27 edizioni già passate agli archivi, i due apprezzati percorsi di 30 e 42 km, sono una garanzia per un appuntamento di successo.

    Sabato 19 si “scivolerà” tra i binari della gara in tecnica classica, 42 chilometri per i più allenati con la selettiva ma affascinante salita di Santa Maddalena, e 30 km per i meno preparati, domenica invece sarà la giornata di chi ama la tecnica libera, sulle stesse distanze del sabato. Per tutti, alla fine, il pasta party che da sempre si distingue come un vero e proprio lauto pranzo grazie alla rinomata cucina di alcuni cuochi di rango della Val Casies.

    La GF Val Casies è la più importante gara internazionale di fondo dell’Alto Adige e la seconda in Italia, e fa parte dei prestigiosi eventi dell’Euroloppet, del Gran Fondo Master Tour e dell’Italian Ranking.

    Le iscrizioni sono già on-line sul sito www.valcasies.com

  • DOWNHILL: DUE GIORNATE DI SPETTACOLO “NON STOP”, A PILA (AO) SPECIALISTI A TUTTA LUNGO LA “DU BOIS”

    Entra nel vivo questo week end la “iXS European Downhill Cup”

    Percorso pronto per ospitare gli specialisti della discesa

    Suding infortunato ma vuole essere tra i protagonisti

    Spettacolo da mattina a sera, domani e domenica, con quasi 400 atleti

    C’è un fiume in piena a Pila. È un fiume d’entusiasmo quello che scende lungo la pista “Du Bois” presa d’assalto già oggi dagli specialisti della “gravity”. Oggi giornata di test liberi, ma da domani entra nel vivo il week end all’insegna della “iXS European Downhill Cup” che si concluderà domenica.

    Quella valdostana è la quinta e penultima tappa del challenge europeo e si svolge, a detta di molti, su una delle più belle piste del circuito.

    Il percorso della downhill si snoda lungo la pista da sci “Du Bois-Renato Rosa” per una lunghezza di 2.700 metri. La partenza è situata a fianco della stazione a monte della seggiovia “Chamolé” ad una quota di 2311 metri, con il finish a 1785 metri, per un dislivello totale di 526 metri.

    Nel primo tratto si trova subito un passaggio interessante con un “drop” su un masso, molto spettacolare per il pubblico, con una serie di passaggi successivi fra pietre e radici fino alla “rock section”. Nel primo attraversamento della pista da sci si incontrano due salti, rispettivamente il “salto dei piloni” e lo “step up” – la prima compressione – che se affrontati ad alta velocità come i big, diventano molto spettacolari. Entrando nel bosco la velocità si riduce a causa della tortuosità e del fondo caratterizzato da numerose radici.

    All’uscita c’è un avvincente salto in discesa con una curva ad alta velocità che introduce al “doppio salto in curva”. È a quel punto che i concorrenti affrontano il nuovo tratto di pista realizzato in occasione della Coppa del Mondo del 2005, molto “funambolesco” considerata la pendenza, il fondo scosceso ed il sottobosco.

    Poi il tracciato attraversa nuovamente la pista da sci immettendosi in una sequenza di tre sponde ad alta velocità per uscirne con un salto e arrivare così alla seconda compressione “step up””, che porta all’interno del bosco dove c’è un tratto impegnativo caratterizzato da fondo sassoso e ripido. Dopo un piccolo pianetto si arriva ad un’altra sequenza di sei sponde artificiali, punto fisso per il pubblico, con “le gobbe”, dossi naturali su fondo erboso.

    La parte finale del percorso è affascinante, con quattro paraboliche artificiali molto alte, all’uscita delle quali si trova un dosso che immette in una breve discesa, dove i downhiller debbono ricercare la massima velocità per affrontare due doppi salti di notevoli proporzioni.

    Il percorso con salti, dossi e “sponde” artificiali prosegue verso la parte finale, molto veloce, dove è presente un ultimo salto artificiale che proietta i concorrenti sul traguardo.

    I pronostici si fanno difficili. Lorenzo Suding, il campione italiano in carica che vive a Pila, è rimasto vittima due giorni fa di una rovinosa caduta, ha male ad un polpaccio ma si “auto colloca” senza alcun dubbio tra i favoriti.

    Puntano al podio il campione tedesco Marcus Klausmann, lo svizzero Dominik Gspan, l’australiano Shaun O’Connor e il neozelandese Wyn Masters.

    Al femminile ci sono tutte le protagoniste delle prime quattro prove della “iXS European Downhill Cup”, con le svizzere Miriam Ruchti, Martina Brühlmann e Carina Cappellari e la tedesca Nicole Beege, mentre Elisa Canepa e Alia Marcellini sono le atlete di punta della squadra italiana. In gara sono annunciati quasi 400 concorrenti.

    La finalissima è in programma domenica dalle 12.30, ma tutte e due le giornate saranno intense con prove, qualifiche e gare a partire dalle 8 di mattina.

    Accesso “free” per appassionati e curiosi, mentre è confermata la sintesi di 45’ mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.

  • LORENZO SUDING COME UN MISSILE A PILA, AZZURRI IN EVIDENZA NELLA DOWNHILL EUROPEA

    Il campione italiano stacca il miglior tempo nelle qualifiche, terzo Milivinti

    Terzo tempo anche per Elisa Canepa davanti ad Alia Marcellini

    Tra le donne svetta la svizzera Ruchti, tra i maschi Camellini punta in alto

    Pista perfetta e giornata splendida per la “iXS European Downhill Cup”

    Forza azzurri! Oggi il tricolore ha sventolato alto a Pila (Aosta) nella giornata dedicata alle qualifiche della “iXS European Downhill Cup” grazie ad un superlativo Lorenzo Suding che ha staccato il miglior tempo, rifilando quasi 5” al quotato transalpino Julien Camellini ed oltre 7” all’altro azzurro Marco Milivinti.

    Tra le donne conferma dei pronostici con la svizzera leader della “Coppa Europa” Miriam Ruchti a svettare sulle rivali, in particolare sulla tedesca Sandra Ruebesam e sulla campionessa italiana Elisa Canepa.

    Una splendida giornata di sole a salutare i quasi 400 riders impegnati su un tracciato in condizioni ottimali dopo la pioggia di ieri, spettacolare per tutti i 2.700 metri di lunghezza lungo la pista “Du Bois” nel comprensorio sciistico di Pila.

    Fantastico Lorenzo Suding, sul quale erano in pochi a scommettere oggi. Nei giorni scorsi è caduto malamente dopo un atterraggio infelice. Stamattina si è risparmiato e non ha inforcato la sua bici nelle prove libere, per “esplodere” nel pomeriggio quando era importante staccare il tempo che stabilisce la gerarchia di partenza di domani. Alle sue spalle gente estremamente qualificata e che punta in alto nella “iXS European Downhill Cup”.

    Detto di un convincente Camellini che ha preso le misure degli avversari, manifestando chiaramente di puntare al successo della gara, detto anche di uno splendido Milivinti, va sottolineata la quinta posizione di Wyn Masters, campione nazionale neozelandese, la 9.a dell’atteso Marcus Klausmann, 12 volte campione nazionale tedesco, la 10.a del campione neozelandese Shaun O’Connor o addirittura la 22.a del britannico leader della “iXS European Downhill Cup” Thomas Braithwaite, giusto per fare dei confronti.

    Colori azzurri brillanti non solo con Suding e Milivinti, ma anche col ligure Andrea Gamenara bravo a chiudere col sesto tempo. Ovvio che le qualifiche a tempo non sono una sentenza per domani, ma se … “il buon giorno si vede dal mattino” domani gli organizzatori di questo atteso appuntamento di “gravity” di Pila dovranno attrezzarsi con le bandiere tricolori per il podio.

    Anche tra le donne allo splendido terzo posto della tricolore Elisa Canepa, campionessa italiana anche nel 2008 sulla stessa pista di Pila, ha fatto riscontro pure il quarto della parmense Alia Marcellini.

    Domani giornata intensa sulla pista della downhill, già alle 8.00 i riders saranno in pista per le prove libere, dalle 11 alle 12 toccherà agli atleti top, i migliori 50, poi alle 12.30 il via alla finalissima, con gli elite a scendere per ultimi a chiusura di una nuova giornata di grande sport.

    Risultati Qualifiche:

    Elite maschile:

    1) Suding Lorenzo (ITA) 4.08.684; 2) Camellini Julien (FRA) 4.13.423; 3) Milivinti Marco (ITA) 4.15.977; 4) Beer Marcel (SUI) 4.17.834; 5) Masters Wyn (NZL) 4.18.399; 6) Gamenara Andrea (ITA) 4.21.553; 7) Jeandin Thomas (SUI) 4.21.789; 8) Gspan Dominik (SUI) 4.21.961; 9) Klausmann Marcus (GER) 4.22.601; 10) O‘Connor Shaun (AUS) 4.23.553

    Elite femminile:

    1) Ruchti Miriam (SUI) 5.01.551; 2; Ruebesam Sandra (GER) 5.03.646; 3) Canepa Elisa (ITA) 5.12.395; 4) Marcellini Alia (ITA) 5.13.975; 5) Cappellari Carina (SUI) 5.19.612; 6) Gehrig Anita (SUI) 5.20.407; 7) Sidonie Jolidon (SUI) 5.21.792; 8) Bruehlmann Martina (SUI) 5.22.402; 9) Muoser Joanne (SUI) 5.37.113; 10) Dickerhoff Leoni Caroline (GER) 6.01.629

  • SUDING “VOLA” E CAMELLINI BALZA SUL PODIO, LA “IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP” DI PILA È OK

    Suding cade, si rialza ed è quinto. Vince il francese Julien Camellini

    Tra le donne conferma della svizzera Miriam Ruchti, seconda Elisa Canepa

    Gara da incorniciare anche per Marco Milivinti, ottimo terzo

    Successo di pubblico ed organizzativo, ora si punta in alto

    …dall’altare alla polvere. Così è finito l’attesissimo Lorenzo Suding oggi a Pila (AO), nella quinta prova della “iXS European Downhill Cup”. C’era tantissima gente lungo i 2700 impervi e spettacolari della pista “Du Bois” per incitare il campione “adottato” proprio da Pila. Dopo la “pole position” di ieri Suding, che sfoggiava la maglia tricolore, è stato vittima di una caduta e si è dovuto accontentare del quinto posto.

    Il successo l’hanno siglato due dei favoriti, il francese Julien Camellini e la svizzera Miriam Ruchti. Era nell’aria, ma alcuni dei papabili per il podio hanno commesso errori, che seppur veniali li hanno penalizzati. Così come Suding, sono scivolati anche Wyn Masters, Thomas Braithwaite, Davide Sottocornola e Dominik Gspan.

    La giornata nel “Bike Park” di Pila è cominciata di buon mattino con i test, a partire dalle ore 8. La pista, dopo le discese dei quasi 400 di ieri, si è trasformata completamente così come le traiettorie. Importante dunque studiare a fondo il tracciato perché la posta in palio oggi era alta, con i preziosi punti della “iXS European Downhill Cup”.

    Poi alle 12.30 il via alle partenze della finale, prima con le categorie minori, alla fine con quelle degli èlite che hanno tenuto incollato tanta gente ai bordi della pista.

    Prime a chiudere la gara tra gli èlite sono state le donne. Ordine inverso di partenza rispetto ai tempi delle prove cronometrate di ieri. Si è dovuto comunque attendere proprio la discesa dell’ultima ragazza per festeggiare la vincitrice. Del resto, Miriam Ruchti ha interpretato alla maniera giusta il suo ruolo di leader della “iXS European Downhill Cup”. Perfetta in ogni metro di gara, traiettorie studiate a fondo, accelerate nei punti più tecnici, e per questo Elisa Canepa, che davvero oggi ci ha messo il cuore, non è riuscita nel colpaccio. Ieri in prova si è trovata un’atleta ferma in pista, ha perso una manciata di secondi utili. Oggi ha guidato da manuale, sfoggiando anche lei come Suding la maglia tricolore. È scesa per terzultima, giusto il tempo di sedersi sulla “hot seat” del leader provvisorio, fino a quando la Ruchti non ha bruciato il suo tempo. Ma il secondo posto della ligure è importante e significativo, perché in Italia la tradizione della downhill non ha grande storia. Sul podio si è accomodata anche un’altra svizzera, Jolidon Sidonie, terza. Erano in molti a puntare anche su Alia Marcellini, ma dopo il quarto posto nelle qualifiche di ieri oggi ha chiuso in sesta posizione, che non è male.

    La gara maschile ha acceso ancor di più l’entusiasmo. L’ultimo a scendere era Suding e per questo l’attesa del pubblico e degli appassionati giunti da tutt’Italia è stata forte.

    Il campionissimo francese Nicolas Vouilloz non ha potuto gareggiare dopo aver rotto il suo mezzo, ma ha portato uno dei suoi pupilli, Julien Camellini, che aveva una gran voglia di dimostrare il suo potenziale dopo la brutta frattura alla mano. E il transalpino non ha deluso le attese. Ieri secondo, oggi ha guidato a tutta, è letteralmente volato sulle difficoltà, sapeva bene che sulla sua pista Suding era difficile da battere.

    Il francese non ha praticamente commesso errori ed è piombato sul traguardo con un significativo 4.09”, 4” in meno di ieri, con la pista nettamente più lenta per la polvere e per le buche e le molte pietre affiorate di fresco.

    Suding è arrivato sul traguardo scrollando la testa, il suo tempo non era eccezionale ed infatti era già arrivata via radio la notizia della sua caduta nella “variante di Coppa del Mondo”. “Mi è scivolata via la ruota anteriore – ha detto ai giornalisti – non ho avuto la forza di tenere il manubrio. Sono arrabbiato con me stesso, non dovevo fare quell’errore!”.

    Il secondo posto l’ha centrato Marcel Beer, una gara perfetta anche la sua, a soli 2”2 dal vincitore e contro la quale nulla ha potuto Marco Milivinti, che si è guadagnato comunque un onorevole terzo posto. Milivinti può vantare però di essersi messo dietro il campione australiano Shaun O’Connor, uno che “mena” anche in Coppa del Mondo e nel Mondiale, già campione del mondo junior, e poi lo sfortunato Suding.

    Se a questo aggiungiamo che l’attesissimo neozelandese Wyn Masters che puntava al podio è finito sesto, la gara di Camellini e anche di Milivinti è da incorniciare.

    Nelle altre categorie, successi dell’olandese Wilfred Van De Haterd (master), di Carlo Caire e della britannica Tahnee Seagrave (under 17), dello svizzero Jerome Caroli (junior) e di Alex Heritier (SUI – senior).

    La giornata sportiva di Pila si è chiusa con la classica premiazione alla presenza del presidente della Regione Augusto Rollandin e del neo sindaco di Gressan Michel Martinet.

    È stato un successo organizzativo per lo staff di Mauro Grange, nuovamente pronto al balzo verso una nuova tappa di Coppa del Mondo. I percorsi di Pila sono sicuramente tra i più belli ed appassionanti del circuito internazionale.

    Le immagini della gara saranno trasmesse mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.

    Classifica Finale:

    Maschile elite:

    1) Camellini Julien FRA 4:09.992; 2) Beer Marcel SUI 4:12.206; 3) Milivinti Marco ITA 4:14.537; 4) O’Connor Shaun AUS 4:15.327; 5) Suding Lorenzo ITA 4:17.082; 6) Masters Wyn NZL 4:19.431; 7) Schwab Markus SUI 4:19.982; 8) Goris Dave BEL 4:20.058; 9) Gamenara Andrea ITA 4:20.585; 10) Frei Martin SUI 4:20.708

    Femminile elite:

    1) Ruchti Miriam SUI 5:03.400; 2) Canepa Elisa ITA 5:05.038; 3) Sidonie Jolidon SUI 5:11.886; 4) Bruehlmann Martina SUI 5:11.947; 5) Gehrig Anita SUI 5:14.833; 6) Marcellini Alia ITA 5:16.119; 7) Ruebesam Sandra GER 5:17.405; 8) Dickerhoff Leoni Caroline GER 5:19.427; 9) Muoser Joanne SUI 5:35.805; 10) Schwemmer Liz GER 5:47.024; 11) Salvatori Gloria ITA 6:08.36

  • ACUTO DEI BIKERS IN VAL DI FASSA …BIKE. IL 12 SETTEMBRE È CAMPIONATO ITALIANO

    – La gara trentina, quella che si identifica con l’Alpe di Lusia, ritorna a settembre

    – Confermati i tre percorsi tradizionali con novità nella partenza

    – Sabato come consuetudine spazio ai giovani con la “Bike Boys”

    – La gara assegnerà anche i titoli del circuito Trentino MTB

    In Val di Fassa (TN) la mountain bike fa la voce…grassa. Domenica 12 settembre torna in pista la Val di Fassa Bike e sarà un’edizione a dir poco spumeggiante, con tre spettacolari percorsi attraverso le bellezze naturali in quota e la “Fata delle Dolomiti” cuore pulsante di tutta la manifestazione. Il più lungo dei tre percorsi è chiamato ad assegnare la maglia tricolore marathon, ed è la prima volta che accade in Trentino.

    A Moena i bikers si ritroveranno dunque tra poco più di un mese, pronti ad onorare in particolare quell’Alpe di Lusia che con le sue rampe è diventata l’emblema della corsa. Otto chilometri di salita sterrata per oltre 1.000 metri di dislivello da affrontare in apnea o quasi, e che subito segnerà le gambe degli atleti sui percorsi “marathon” e “classic” (i concorrenti dello “short”, invece, ne saranno risparmiati).

    Per tutti i partecipanti è prevista la nuova partenza da Moena in direzione della ski-weg del Lusia, la pista che in inverno consente agli sciatori di raggiungere il centro della località fassana, e che i bikers della Val di Fassa Bike percorreranno ovviamente in senso ascendente.

    La variante “Marathon”, che misura 64,2 km con un dislivello di 2.760 metri, avrà il suo primo e unico GPM in cima al Lusia a 2.206 metri, dove il pubblico potrà accedere comodamente utilizzando la cabinovia. Da lassù si scenderà veloci per 3 km circa verso il bivio Rezila, dove si imboccherà la salita che porta alla Località Colvere (1.881 m). Una volta scollinati ci si butterà a capofitto per 10 km circa fino ad intraprendere una nuova ascesa, quella delle Pociace (1.730 m), a cui faranno seguito i suggestivi passaggi per Pozza di Fassa (lungo la pista Aloch e nel centro abitato), e nelle frazioni Larcionè e Tamion.

    I 1.700 metri di Costa Bergonza saranno il successivo obiettivo per i bikers, che a quel punto avranno alle spalle circa tre quarti di gara. Una nuova discesa in sterrato di 8 km traghetterà poi i partecipanti fino al bivio Terre Rosse, e successivamente al primo passaggio nel centro di Moena, prima di immettersi sulla bella salita per Malga Panna (1.360 m) e Malga Peniola (1.470 m). L’ultima fatica di giornata sarà infine la discesa di Medil, che porterà i concorrenti “in picchiata” fino al traguardo di Moena.

    Il percorso “Classic”, di 49 km e 2106 metri di dislivello, segue lo stesso itinerario del “Marathon” per i primi 35 km dopodiché, invece di risalire per Malga Panna, prenderà la via di Soraga, lungo la pista ciclabile, e Sester, per poi transitare dal Col dei Soldai, Roncac e Località Terre Rosse. Anche per il Classic la chiusura sarà in centro a Moena.

    La terza variante di percorso sarà lo “Short” di 33,4 km di lunghezza e 957 metri di dislivello. A coloro che sceglieranno il “breve”, come detto, verrà risparmiata l’ascesa al Lusia, “ridotta” a soli 3 km circa, dopodiché si ridiscenderà verso Moena e l’unica salita sarà quella delle Pociace. Il resto dello Short ricalca il percorso Classic, con i passaggi per Soraga, Sester, Terre Rosse e infine Moena.

    Tutti i percorsi sono consultabili sul sito www.valdifassabike.it e scaricabili in formato .tcx per Garmin.

    “Prestigio” è il nome del noto circuito di cui fa parte la Val di Fassa Bike 2010, oltre al Garda Challenge e Trentino MTB.

    Ma il prestigio dell’evento fassano quest’anno non si limita a questo, visto che in palio ci sono diversi titoli di cui fregiarsi. Oltre a quello di vincitori della gara nei tre percorsi proposti, anche quest’anno la corsa fassana sarà epilogo del circuito Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che coinvolge ben sei località votate all’off road con altrettante entusiasmanti gare. Dopo le prove in Val di Non, Valle di Daone, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, nel Parco regionale dei Lessini e in Val di Fiemme, il circuito si chiuderà in Val di Fassa appunto e si conosceranno gli eredi di Silvano Janes e Antonella Incristi, vincitori nel 2009, quando Trentino MTB era al debutto. La classifica assoluta dopo cinque gare disputate vede in testa al momento ancora il cinquantacinquenne trentino tre volte campione del mondo master e la biker veronese Lorena Zocca, che lo scorso anno chiuse in seconda posizione.

    La Val di Fassa Bike 2010 sarà anche prova unica di Campionato Italiano Marathon, e c’è da giurare che sarà battaglia a suon di colpi di pedale tra i migliori “maratoneti” italiani. È la prima volta che questo titolo si assegna in Trentino, e non può che essere questo un motivo d’orgoglio in più per tutto il team organizzatore dell’Asd Val di Fassa Sport Events di Roberto Gabrielli che mette in pista una gara dal prestigioso riconoscimento e con lo spettacolo agonistico assicurato.

    In zona partenza e arrivo, nei pressi del centro congressi Navalge, verrà allestita anche quest’anno un’allettante area espositiva con gli stand tecnici e i motorhome delle squadre.

    Da non dimenticare la “Val di Fassa Bike Boys”, prevista per sabato 11 settembre alle 14.30 a Soraga, dove i campioncini delle ruote grasse fino a 16 anni, divisi in categorie, andranno in scena in quella che senza dubbio sarà una colorata e “chiassosa” competizione. La quota di iscrizione è di 5 Euro e si può prenotare il proprio pettorale a partire dal 1° settembre via fax o e-mail, oppure nella giornata di sabato presso il campo gara.

    Per quanto concerne la gara dei “grandi” invece, lo start è previsto per le 9.00 di domenica 12 settembre con i concorrenti del Marathon. Seguiranno quelli del Classic alle 10.15 e dello Short alle 11.00. Le iscrizioni sono bloccate a 28 Euro (percorsi Marathon e Classic) e 23 Euro (Short) fino al 29 agosto. Dopodiché la tariffa subisce un ritocco di 5 Euro per chi si iscrive entro il 5 settembre (e fino all’11 settembre per gli escursionisti), mentre nell’ultima settimana fino all’11 settembre si salirà di ulteriori 5 Euro su tutti i percorsi. Esiste una speciale tariffa unica di 20 Euro per chi ha corso la GF Castello Monteriggioni dello scorso marzo.

    Tutte le info su: www.valdifassabike.it

  • “RUNNING” DA MOENA A CAVALESE. MARCIALONGA È SEMPRE UN SUCCESSO

    Manca meno di un mese al via dell’8.a Marcialonga Running

    Per domenica 5 settembre c’è già il favorito d’obbligo, Massimo Leonardi

    Ad oggi oltre 800 gli iscritti, in tendenza all’aumento rispetto al 2009

    Bruno Debertolis e Arianna Mazzel puntano alla “Punto 3 Craft”

    D’inverno con gli sci, in primavera con la bici e d’estate…di corsa. In casa Marcialonga prosegue la corsa al pettorale per l’8.a edizione della Marcialonga Running del 5 settembre prossimo. A un mese dal via della prova podistica di 25,5 km che da Moena in Val di Fassa corre fino a Cavalese in Val di Fiemme, sono oltre 800 coloro che hanno già confermato la propria presenza in griglia di partenza, e la soglia dei 1.500 partenti del 2009 non sembra così lontana da oltrepassare, considerando anche che in questo genere di manifestazioni si registra sempre un’impennata delle adesioni durante la settimana antecedente lo start.

    Alcuni nomi però hanno deciso di mettere in cassaforte il proprio pettorale già da giorni, come il vincitore dello scorso anno Massimo Leonardi, che dalla sua Moena partirà con il pettorale numero 1. Il corridore in forze all’Atletica Valle Brembana cercherà quindi di bissare il successo del 2009, quando si presentò al traguardo davanti ai favoriti marocchini Saaid Ribag e Hicham Elbarouki, e al keniano David Ngeny Cheruiyot. A tentare il “colpaccio”, soprattutto per quanto riguarda la combinata “Punto 3 Craft”, che unisce la granfondo invernale di fine gennaio, la Cycling dello scorso maggio e la prossima prova podistica, ci sarà il trentino Bruno Debertolis, attualmente in vetta alla parziale con quasi un’ora di vantaggio su Tomas Jakoubek, il ceco che nel 2009 si mise al collo l’oro in combinata. Già iscritto alla Marcialonga Running 2010 è anche il podio provvisorio in rosa della “Punto 3 Craft”, ovvero la trentina Arianna Mazzel, la lombarda Fiorenza Piantoni e l’altra trentina Maria Cristina Dalmonego.

    Come detto, il percorso della Marcialonga Running misura circa 25 km, poco più di una mezza maratona, che in parte ricalca il tracciato, teatro con la neve, di quella che nell’ambiente è considerata la “Regina” delle granfondo italiane, la Marcialonga di Fiemme e Fassa.

    Dal cuore di Moena, domenica 5 settembre i corridori prenderanno il via alle 9.30 e si dirigeranno verso Predazzo e la Val di Fiemme. Dopo il transito davanti ai trampolini dello stadio del salto si entrerà in paese, dove l’abbraccio da parte del pubblico sarà come sempre caloroso. Usciti da Predazzo si imboccherà la pista ciclabile che conduce verso Ziano, Panchià e Lago di Tesero. Oltrepassato il centro iridato del fondo di Lago – al km 18 – si percorrono altri 3 km e si arriva a Masi di Cavalese, dove è posto il traguardo intermedio della mezza maratona e dove avviene il rilevamento cronometrico. Se il percorso fino a questo punto sarà stato tutto in leggera discesa, da Masi inizierà il tratto più impegnativo, quello che ai fini della classifica risulta da sempre determinante. Si tratta della salita conclusiva fino a Cavalese – 159 metri di dislivello – che dopo oltre 20 km di gara può senza dubbio fare la differenza, un po’ come succede d’inverno con la salita della “Cascata” e che precede l’arrivo nel medesimo punto della “Running”.

    Una delle peculiarità dell’universo Marcialonga è il saper da sempre accogliere a braccia aperte tanti appassionati di sport e ambiente, che scelgono le valli di Fiemme e Fassa come mèta privilegiata per poter sciare, andare in bicicletta e correre. Nei tre eventi targati Marcialonga si presentano diverse categorie che spaziano su ogni fascia d’età, basti pensare che lo scorso anno il corridore più giovane aveva 19 anni, mentre il più anziano 79 compiuti. Marcialonga proprio per tutti quindi, e per quanto riguarda la Running c’è ancora tempo fino al giorno prima della gara per iscriversi, con la quota a 25 € fino a venerdì 3 settembre e 30 € nella giornata di sabato 4.

    Sarà come sempre ricco il montepremi della gara trentina, che vanta tra gli altri le prestigiose collaborazioni di Plakkontrol, Itas Assicurazioni, Enervit, Salomon e Craft.

    All’8.a Marcialonga Running viene abbinato anche il 6° Campionato del mondo di corsa lunga distanza per laureati in medicina e odontoiatria, e per i giovanissimi tra i 6 e i 12 anni la domenica mattina alle 10.00 si correrà a Cavalese la “MiniRunning”, lungo un tracciato di 600 metri ricavato nella parte conclusiva del percorso dei “grandi”.

    Tutte le informazioni sul mondo Marcialonga sono rintracciabili al rinnovato sito web www.marcialonga.it

  • NUMERI IN SALITA… SUL MONTE BONDONE. LA GF CHARLY GAUL È GIÀ UN SUCCESSO

    Continuano ad arrivare adesioni, anche dall’estero, per l’appuntamento di domenica

    La gara è decisamente impegnativa, parola di Mariano Piccoli

    Al via anche i quattro vincitori 2009, del “medio” e del “lungo”

    L’organizzazione è dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi

    Il Monte Bondone raramente, o forse mai, ha visto quasi 2.000 ciclisti tutti insieme ai suoi piedi e soprattutto lungo i propri tornanti. Succederà domenica prossima 8 agosto, quando Trento e la sua montagna ospiteranno la 5.a edizione della Granfondo Charly Gaul, la prova dedicata al grimpeur lussemburghese autore proprio sul Monte Bondone di un’impresa unica nel ’56, quando vinse una tappa cruciale del Giro d’Italia in condizioni climatiche semplicemente proibitive.

    Gli organizzatori dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con l’Asd Charly Gaul e la Elite Bike School Trentino, non nascondono la soddisfazione e l’euforia a pochi giorni dallo start, con i partenti registrati che hanno già superato quota 1.900 unità, mentre le richieste di iscrizione continuano ad arrivare, anche per posta e via fax, visto che c’è tempo fino a questa sera per aderire alla corsa.

    Tra i “big” a prendere il via (ore 8.30) dalla centralissima Via Verdi a pochi passi da Piazza Duomo – dove si allungherà la “coda” del gruppone schierato per griglie – ci saranno la pluri vincitrice al Giro d’Italia e al Tour de France Fabiana Luperini, il trentino vincitore della GF Charly Gaul 2008 Antonio Corradini, e i quattro vincitori del 2009 ovvero la romagnola Monica Bandini e il livornese Matteo Cappè (che dominarono sul percorso lungo) e l’altoatesina Astrid Schartmueller e l’emiliano Alessio Pareschi (vincitori sul percorso medio). Nutrita anche la presenza straniera, con atleti provenienti da alcuni paesi europei, incluso il Lussemburgo con diversi partecipanti, per un sodalizio con il Monte Bondone che è sempre più profondo.

    Per quanto riguarda i percorsi della GF Charly Gaul 2010, dopo la partenza e l’uscita da Trento a velocità controllata, tutti i ciclisti si dirigeranno in direzione sud lungo la Valle dell’Adige verso Rovereto e faranno ritorno verso il paese di Aldeno. Qui, al 43° km circa, i due percorsi mediofondo e granfondo si divideranno, con i concorrenti del “medio” a correre verso Mattarello e lungo la panoramica, ma non per questo non impegnativa, salita di 2,5 km delle “Novaline”, da dove poi scenderanno verso la periferia di Trento e scaleranno il Monte Bondone percorrendo la salita Charly Gaul da Montevideo. I granfondisti invece, da Aldeno attaccheranno una prima volta la grande montagna di Trento dal versante di Garniga Terme raggiungendo la località Viote, dopodiché scenderanno in Valle dei Laghi, per risalire infine una seconda volta sul Monte Bondone da Cadine e Sopramonte.

    L’arrivo per tutti sarà a Vason, a quota 1.650 metri. “È senza dubbio una gara impegnativa, sia sul corto che sul lungo”, ha detto il tracciatore di gara Mariano Piccoli, da sempre anche grande promotore della GF Charly Gaul e “tecnico” della Elite Bike School Trentino. “Chiaro che chi deciderà di affrontare il Monte Bondone per due volte dovrà fare bene i suoi conti, anche se certamente da non sottovalutare è anche la salita delle Novaline. Occorre sapersi gestire bene, soprattutto chi punta alla vittoria. Siamo in agosto, farà probabilmente molto caldo, quindi un consiglio che posso dare per tutti è quello di mangiare e bere a sufficienza nei numerosi ristori (ben 8) lungo i percorsi, e risparmiare qualche energia per gli ultimi tornanti.” Da venerdì entrambi i percorsi saranno debitamente segnalati.

    A supporto del team organizzatore saranno in “corsa” domenica anche più di 300 volontari. Inoltre per sabato alle ore 18.00, presso il Palazzo della Regione a Trento è prevista un presentazione alla stampa della GF Charly Gaul, con presenti tra gli altri anche Gilberto Simoni e Josée e Fabienne Gaul, moglie e figlia del grande campione lussemburghese.

    Per il giorno della gara sarà a disposizione degli atleti un servizio di trasporto indumenti dalla partenza all’arrivo, oltre ad una navetta di rientro a Trento da Vason, anche se si potrà scendere tranquillamente in sella alla propria bicicletta (Vason/Trento sono circa 15 km di discesa). Le navette saranno disponibili anche per recarsi in partenza, per coloro che decideranno di pernottare in zona arrivo. Ci saranno inoltre alcune aree parcheggio riservate, anche per camper, sia a Trento, sia in località Viote che in zona arrivo.

    La GF Charly Gaul 2010 è inserita nel circuito “Prestigio” e nel 3° Criterium “Leon d’Oro”, insieme ad altre quattro gare venete e friulane. Ai primi classificati assoluti maschile e femminile di entrambi i percorsi andrà anche l’originale e prezioso Trofeo Charly Gaul, realizzato in argento dorato e ceramica.

    Durante il week-end della GF Charly Gaul ci sarà l’imbarazzo della scelta anche per quanto riguarda l’attività collaterale alla gara, per vivere la città di Trento e la sua montagna davvero a tutto tondo. Sabato si potrà scoprire il Monte Bondone in mtb con un’escursione alle 9.30 del mattino, si potrà visitare la Valle dei Laghi con un tour guidato e sosta nel suggestivo Castel Toblino nel pomeriggio, e la sera andare a vedere le stelle dall’osservatorio in località Viote. A Trento, diverse saranno le visite guidate al centro storico, al Castello del Buonconsiglio e allo spazio archeologico sotterraneo del Sass. Quest’ultimo sarà un trekking urbano gratuito per chi partecipa alla gara del giorno successivo.

    Per la domenica ritorna anche il Bondone Day con escursioni guidate in mtb o a piedi lungo percorsi curiosi e intriganti. Ogni informazione sulle varie attività è reperibile chiamando lo 0461.216000 (ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi) o inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

    Info: www.charlygaulgranfondo.it

  • QIXIN ZHONG: OMOLOGATO IL RECORD DI 6”47DEL ROCK MASTER “PREMONDIALE” DI ARCO

    La IFSC ha confermato il record stabilito lo scorso luglio ad Arco

    Il climber cinese ha migliorato il suo precedente primato di 17/100

    L’anno prossimo al Campionato del Mondo la caccia al nuovo record

    Si sta lavorando in vista dell’appuntamento iridato del luglio 2011

    Rock Master, e record sia. L’evento di arrampicata più longevo e famoso al mondo, quest’anno si è svolto dal 16 al 18 luglio scorsi ad Arco (TN) ed è stato anche premondiale al Campionato del Mondo 2011 – IFSC Climbing World Championship.

    La 24.a edizione di Rock Master, però, da oggi entra nella storia anche per il nuovo record mondiale di Speed Climbing stabilito dal cinese Qixin Zhong, con l’impressionante tempo di 6”47. Il nuovo miglior tempo è stato abbassato di ben 17 centesimi sul precedente fissato sempre da Zhong ai Campionati del Mondo 2009, e da parte della federazione internazionale IFSC ci sono voluti alcuni giorni per la convalida definitiva a causa di un incidente tecnico occorso durante la prova “da record” del cinese.

    È accaduto nel turno di semifinale e lungo la fiammante parete di 15 metri all’interno del Climbing Stadium arcense, Zhong è volato a velocità supersonica (oltre 8 km/h partendo da fermo e ovviamente in verticale), battendo il russo Kokorin. La manche tuttavia è stata annullata a causa di una falsa partenza di Kokorin stesso, e da qui è nato il piccolo inghippo, poiché Zhong invece aveva raggiunto comunque il top. Dopo attenta valutazione, l’IFSC ha deciso di convalidare quel tempo, che da oggi diventa il record da battere.

    Il Climbing Stadium di Arco, l’avveniristica struttura ai margini del Garda trentino inaugurata nel 2000, dal 15 al 24 luglio del prossimo anno sarà teatro del Campionato del Mondo di Arrampicata, con i top climbers di tutte le discipline a sfidarsi in parete. Inutile dire che lo spettacolo e l’adrenalina saranno assicurati, per quello che inoltre è anche il primo mondiale mai disputato in Italia. Oltre alle prove Lead, Boulder e Speed, nel 2011 saranno in palio anche le prime medaglie della Team Speed, la staffetta in velocità a squadre miste di 3 atleti ciascuna, che a Rock Master di quest’anno ha visto il suo debutto riscuotendo un ottimo successo soprattutto tra gli atleti, oltre che tra il pubblico.

    Calato il sipario su Rock Master 2010, il team organizzatore dell’Asd Rock Master, capitanato da Mario Morandini e dal direttore tecnico Angelo Seneci e coadiuvato dal comitato “Arco 2011” di Albino Marchi, si è già messo al lavoro affinché il Mondiale del prossimo anno sia un evento memorabile. Ci saranno atleti provenienti da ogni angolo del pianeta, tutte le strutture inclusi i campi gara subiranno una bella “rinfrescata” e la climbing mania sarà libera di impazzare. Magari con qualche altro sensazionale record da iscrivere negli annali.

    Info: www.arco2011.com

  • DOWNHILLER SHOW IL 21 E 22 AGOSTO A PILA (AOSTA), LA IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP AL DECOLLO

    Presentazione alla stampa oggi della 5.a prova della “iXS European Downhill Cup”

    Il sindaco Martinet e l’assessore regionale Marguerettaz entusiasti dell’evento

    A Pila è già tutto pronto, c’è attesa per il campione italiano Lorenzo Suding

    Organizza l’U.C. Vallée d’Aoste col comitato di Mauro Grange

    È ormai tutto pronto in Valle d’Aosta per ospitare la quinta prova della “iXS European Downhill Cup” che andrà in scena a Pila il 21 e 22 agosto.

    Lo hanno ribadito oggi gli organizzatori alla conferenza stampa organizzata in Comune a Gressan, alla presenza del sindaco Michel Martinet, dell’assessore regionale al turismo Aurelio Marguerettaz, del presidente di Pila SpA Remo Grange e del vicepresidente del CONI VdA Riccardo Borbey. Al tavolo dei relatori c’erano anche Paola Pezzo, Corrado Herin e Carlo Franco, presidente dell’U.C. Vallée d’Aoste.

    La “iXS European Downhill Cup” del 21 e 22 agosto è organizzata in pratica dallo stesso team che ha messo in pista la Coppa del Mondo di downhill nel 2005 ed il campionato italiano nel 2008.

    Il comitato è presieduto da Mauro Grange e composto da Rosario Tropiano, Corrado Herin e Carlo Franco, e che dunque può vantare una grande esperienza internazionale, a cui si somma la collaborazione di Pila SpA. Dal punto di vista tecnico, la gara è curata dal team U.C. Vallée d’Aoste, costituito nel 1998 e che negli anni si è distinto anche come organizzatore di manifestazioni in varie discipline e dai più disparati livelli.

    Il neo sindaco di Gressan, comune sul quale insiste la località di Pila, ha ribadito la grande attenzione di Pila nei confronti della MTB ed in particolare della downhill, mentre l’assessore regionale Marguerettaz nel ringraziare gli organizzatori ha affermato che “la Valle d’Aosta crede molto in questo settore dello sport, traino del turismo estivo e questa manifestazione d’eccellenza sarà l’esempio per eventi di portata minore che avranno la possibilità di crescere per fare sistema. La mtb – ha continuato Marguerettaz – deve entrare nel patrimonio genetico della Valle d’Aosta”. L’assessore al turismo si è poi rivolto agli atleti valdostani presenti in sala definendoli “ambasciatori dello sport valdostano” .

    La gara del 21 e 22 si svolgerà sul percorso classico già utilizzato in occasione della Coppa del Mondo 2005 e disegnato da Corrado Herin, unico italiano a vincere una Coppa del Mondo, quella del 1997.

    I concorrenti della “iXS European Downhill Cup” partiranno da località Chamolè a 2311 metri per concludere la corsa nella conca di Pila a 1860 metri, lungo un tracciato di 2700 metri di sviluppo.

    Sarà una gara spettacolare alla quale sono attesi circa 250 partecipanti di diverse nazionali, alcuni addirittura arriveranno dalla Nuova Zelanda, come ha confermato Carlo Franco presidente dell’U.C. Vallée d’Aoste.

    Paola Pezzo in questi giorni è in ritiro con la nazionale a Pila, località che le ha regalato la prima vittoria importante nel 1993, quando si confermò campionessa italiana. Ha sottolineato i pregi di Pila per gli atleti della mtb e dei percorsi che si diramano lungo tutta l’area.

    A Pila il britannico Thomas Braithwaite sarà sorvegliato speciale e uomo da battere, ma la classifica di “Coppa” ci ricorda anche Nick Beer, il ventitreenne svizzero, campione europeo in carica e attualmente secondo con 42 punti di distacco da Braithwaite.

    In campo femminile, ad imporre la propria legge dopo tre gare disputate è la svizzera Miriam Ruchti, che guida la parziale sulla tedesca Harriet Ruecknagel e sull’altra elvetica Martina Brühlmann.

    La iXS European Downhill Cup nella categoria Master vede al comando l’olandese Wilfred Van de Haterd, mentre tra gli Under17 guida lo scozzese Matthew Scott.

    Occhi puntati in questa occasione anche su Lorenzo Suding, il campione Italiano che vive e si allena a Pila, come su tutti gli altri azzurri del team italiano fra cui Milivinti, Cozzi e Gamibirasio.

    Un settimana prima della gara di Pila, il challenge continentale approderà in Repubblica Ceca, a Špičák (14-15 agosto), e andrà a concludersi in Francia, a Châtel, il prossimo 12 settembre.

  • TRENTINO MTB “CHIUDE” LA QUINTA TAPPA E ORA SI PUNTA ALLA VAL DI FASSA BIKE

    Con la “Vecia Ferovia” sono cinque i punteggi per i partecipanti a Trentino MTB

    Non ci sono stati grandi scossoni, il “Tasso” Silvano Janes è “assoluto”

    Varesco riagguanta la posizione di leader nella Master 2

    Con Moena ci sarà lo scarto e si decideranno i 20.000 Euro di montepremi

    Trentino MTB quasi invariato dopo la quinta e penultima tappa in Val di Fiemme (TN). Domenica scorsa il treno dei bikers della Vecia Ferovia dela Val de Fiemme ha regalato uno spettacolo ancora una volta straordinario, e a Molina di Fiemme ad alzare le braccia al cielo sono stati l’altoatesino Johann Pallhuber, alla sua prima vittoria stagionale, e la “locomotiva di casa” Elena Giacomuzzi che dopo dieci anni si è messa in tasca la gara per la seconda volta.

    La Vecia Ferovia è stata anche quest’anno tappa del circuito Trentino MTB, il ricco challenge (con un montepremi complessivo di 20.000 Euro) composto da 6 prove in altrettante località della provincia di Trento particolarmente votate alle ruote grasse. E la Val di Fiemme è una di queste, con una competizione che quest’anno ha toccato quota 14 edizioni e un successo di partecipanti a tre zeri.

    Come detto, domenica hanno vinto il nazionale marathon e la biker fiemmese, tuttavia i due erano entrambi alla prima partecipazione di Trentino MTB 2010, quindi non sono andati ad interessare le prime posizioni del challenge. In verità, in tutte le categorie di Trentino MTB tranne una, non ci sono stati cambiamenti per quanto concerne le varie leadership. Solo nella M2, Jarno Varesco ha “contro sorpassato” Massimo Piva. Dopo la precedente gara sui Monti Lessini, infatti, Piva era passato a condurre su Varesco, ma di stare dietro nella gara di casa il fiemmese non ne ha voluto sapere. Così, piazzandosi 15° nell’assoluta di domenica, è riuscito a scavalcare il suo primo antagonista in classifica di categoria M2.

    Nella Open maschile Dario Steinacher è rimasto saldamente in testa anche se, sia Georg Piazza che il russo Dmitry Medvedev, rispettivamente secondo e terzo, hanno rosicchiato qualche punto visto che si sono meglio piazzati alla “Vecia Ferovia”.

    Anche per quanto riguarda la classifica Open donne, alla testa della graduatoria prima dell’ultima tappa della “Val di Fassa Bike” del 12 settembre siedono Lorena Zocca e Sybille Werth, con Chiara Selva che ha scalzato Antonella Balducci dalla terza posizione. Nella Assoluta, Silvano Janes (7.740 pt.) ha allungato ancora il suo vantaggio sugli inseguitori Carmine Del Riccio (7.176 pt.) e Andrea Zamboni (6.545 pt.), così come nella M6 dove il tre volte campione del mondo master stacca Giorgio Righi di oltre 5.600 punti.

    La classifica Junior è rimasta totalmente invariata visto che il podio provvisorio, ovvero Andrea Righettini (impegnato nella prova di Coppa del Mondo XC il giorno prima in Val di Sole), Carlos Moran e Stefano Orazzini, erano assenti alla “Vecia Ferovia”.

    I leader di tutte le altre categorie sono nell’ordine Andrea Zamboni (Elite Sport), Carmine Del Riccio (M1), Michele Bazzanella (M3), Rolando Inama (M4) e Joseph Koehl (M5). Anche nella classifica per team c’è sempre il GS Surfing Shop Sport Promotion (395 pt.) a condurre su Superbike Pozzetto (276 pt.) e L’Arcobaleno Carraro Team (228 pt.).

    L’ultima tappa di Trentino MTB 2010 sarà ancora una volta la “Val di Fassa Bike” di Moena il prossimo 12 settembre, con sua maestà l’Alpe di Lusia a fare da giudice supremo. La gara incoronerà anche i nuovi campioni italiani marathon.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifica TRENTINO MTB dopo 5 tappe:

    Assoluta: 1) Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 7740; 2) Del Riccio Carmine Gs Esercito 7176; 3) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 6545; 4) Platzgummer Lukas Gs Sunshine Racers S V Nals 5780; 5) Varesco Jarno L’arcobaleno Carraro Team 5745

    Open: 1) Steinacher Dario Profi Bike Team 5460; 2) Piazza Georg Gs Sunshine Racers S V Nals 4985; 3) Medvedev Dmitry Elettroveneta Corratec 4835; 4) Caro Silva Julio Humberto Tx Active Bianchi 4330; 5) Forer Thomas Gs Sunshine Racers S V Nals 4008

    Junior: 1) Righettini Andrea L’arcobaleno Carraro Team 2670; 2) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 1750; 3) Orazzini Stefano Cicli Taddei 1110; 4) Knapp Maximilian Gs Sunshine Racers Sv Nals 770; 5) Maschi Simone Km Sport 377

    Femminile: 1) Zocca Lorena L’arcobaleno Carraro Team 8900; 2) Werth Sibylle L’arcobaleno Carraro Team 8420; 3) Selva Chiara Spezzotto Bike Team Morgantini World Asd 7223; 4) Balducci Antonella Sc Velociraptor 6880; 5) Incristi Antonella Asd Ki.Co.Sys Cussigh Bike 6740

    MT: 1) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 6545; 2) Platzgummer Lukas Gs Sunshine Racers S V Nals 5780; 3) Depaul Gabriele Fassa Bike 5030; 4) Risatti Nicola Team Carpentari 4215; 5) Salvatori Davide Us Forti E Liberi Forli 4079

    M1: 1) Del Riccio Carmine Gs Esercito 7176; 2) Santoni Duilio Mtb Lodrone 5175; 3) Zulian Ivo Asd Val Di Fassa Sport Events 5120; 4) Zampedri Luca Gsa Penne Sprint 3825; 5) Pintarelli Ivan Team Bike Service Bac 3746

    M2: 1) Varesco Jarno L’arcobaleno Carraro Team 5745; 2) Piva Massimo Sc Pergine 5207; 3) Ludwig Stefan Bren Team Trento 5085; 4) Curcio Marco Gs Surfing Shop Sport Promotion 4716; 5) Ballardini Emiliano Team Todesco 4608

    M3: 1) Bazzanella Michele Gs Alpini Bike Povo 5710; 2) Margonari Mauro Team Carpentari 5665; 3) Zanni Ivan Team Cube Jolly Wear 3475; 4) Campi Stefano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 3312; 5) Nave Valentino Sc Ala 3305

    M4: 1) Inama Rolando Paduano Martina Racing 4405; 2) Kravos Alessandro Mountain Bici Club Trieste 3350; 3) Sarcletti Augusto Emporio Del Ciclo Val Di Non 2117; 4) Caresani Graziano Vigili Del Fuoco Del Trentino 1985; 5) Pincigher Emanuele Ac Pergine 1692

    M5: 1) Koehl Joseph Bren Team Trento 4241; 2) Salvatori Stefano Us Forti E Liberi Forli 3341; 3) Dellagiacoma Piergiorgio L’arcobaleno Carraro Team 3251; 4) Erspan Maurizio Asd Blubike 2818; 5) Capponi Roberto Gs Cicli Olympia 2393

    M6: 1) Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 7740; 2) Righi Giorgio Team Carpentari 2053; 3) Lizzi Paolo Gs Cicli Baldo Trento 1033; 4) Filosi Mario Team Bike Service Bac 1020; 5) Sgarbossa Giuseppe Uc Asolo Bike Poggiana 401

    Team: 1) Gs Surfing Shop Sport Promotion 395; 2) Superbike Pozzetto 276; 3) L’arcobaleno Carraro Team 228; 4) Gsa Penne Sprint 221; 5) Mtb Lodrone 187