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  • LONGO – FRUET, SFIDA POST MONDIALE. DOMENICA ALLA 3T BIKE SARÁ SPETTACOLO

    Primo e secondo nel 2009, primo e secondo tra gli azzurri al mondiale, la sfida continua

    Anche Massimo Debertolis promette scintille, e poi ci saranno gli agguerriti Master

    Anna Ferrari prenota il bis dopo il successo dello scorso anno

    Sabato la “”Mini”, domenica ritorna il bel tempo e si corre sui 30 km con start a Telve

    Domenica la 3T Bike a Telve Valsugana offre alcuni sfiziosi spunti di sport e di spettacolo.

    La gara è quella classica, che da tre anni tiene banco l’ultimo week end di settembre in Valsugana col suo percorso bello e spettacolare, da autentici bikers, con 30,8 chilometri e 1285 metri di dislivello.

    Lo spettacolo è assicurato dalla sfida, non tanto ipotetica, tra i due azzurri meglio piazzati ai recenti campionati del mondo canadesi, posizionati in classifica uno ridosso all’altro.

    Si intuisce che i due sono Tony Longo, atleta della Full Dynamix, e Martino Fruet de L’Arcobaleno Carraro Team. E la sfida non riguarda solo la “rivincita” del Mondiale, ma anche quella della 3T Bike dello scorso anno quando Fruet, atleta di casa, fu battuto davanti al pubblico amico proprio da Longo.

    I due “galletti” azzurri arrivano da una settimana diversa. Ferie e relax per Fruet, vittoria di prestigio per Longo domenica scorsa alla Adamello Bike Marathon. Il primierotto è in forma smagliante e domenica potrebbe tentare nuovamente, come alla Val di Fassa Bike e alla Adamello Bike, una fuga fin dai primi metri. Longo è un atleta che sa gestire anche le corse in solitaria, ma è evidente che nè Fruet, nè l’ex campione del mondo e protagonista quest’anno anche alla Transalp, Massimo Debertolis, lo lasceranno fare tanto facilmente.

    A questo punto è ovvio che lo spessore dei tre atleti èlite li consegna ai pronostici come i tre favoriti. Alle loro spalle ci sarà la lotta tra tutti gli altri, e fino ad oggi sono già oltre 200, che ambiscono ad un posto al “sole”. Sarà la prima gara con la nuova maglia iridata sulle spalle per Silvano Janes, capace di aggiungere un altro oro mondiale master al suo già ricco palmares, ma pronti a saltare sul trenino che conta ci sono pure Andrea Zamboni, vincitore della prima edizione, Jarno Varesco, Thomas Paccagnella, Ivan Pintarelli, Ivan Degasperi e l’emergente Andrea Righettini. Tra le donne si è già prenotata per il bis la vicentina Anna Ferrari, è una gara che le si addice, con salite toste e discese non molto impegnative. Alle sue spalle i pronostici sono tutti per Debora Coslop.

    Il tracciato, che è già stato preso d’assalto dagli appassionati, abbraccia i quattro comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, e sta per diventare pista ciclabile permanente. È nella sua quasi totalità in fuoristrada, con brevi tratti di asfalto giusto per prender fiato, perché la 3T Bike è un continuo su e giù. Ci sono due GPM, entrambi con premi di gran valore offerti da Bailo, poi c’è la novità del tratto cronometrato tra Telve e Carzano, una vera e propria prova speciale nel finale di gara per vivacizzare la classifica, ed in palio ci saranno premi per i primi dieci agonisti e i primi dieci non tesserati.

    E chi non avrà fortuna in classifica, può sempre sperare nella dea bendata perché ogni concorrente nel ricco pacco gara troverà anche un biglietto della lotteria, che mette in palio viaggi vacanze, oggetti di valore e buoni acquisto.

    Per i più piccoli sabato pomeriggio è in programma la Mini 3T Bike. L’appuntamento è alle ore 14.00 presso il Monte Ciolina/Colle San Pietro per ritrovo e iscrizioni, con distribuzione del pacco gara ai partecipanti. Lo start è previsto alle ore 15.30 con percorso off road sul Monte Ciolina, con diversi giri a seconda dell’età dei partecipanti. In caso di maltempo e di avverse condizioni climatiche, il G.S. Lagorai Bike ha previsto a Torcegno la “Festa della MTB”, a cui sono invitati tutti i mini-bikers e gli accompagnatori, e poi “pizza-party” per tutti.

    Per chi intende iscriversi alla 3T Bike, oggi è l’ultimo giorno per usufruire della tariffa di 28 Euro, dopodiché si potrà registrarsi in loco sia sabato che domenica al prezzo di 30 Euro. Tutti i dettagli sul sito www.3tbike.it

  • LONGO, DEBERTOLIS E FRUET TERZETTO DA PODIO. LA 3T BIKE DOMENICA A TELVE PER BIKERS “VERI”

    La 3T Bike è una gara per campioni ed amatori grazie al bel percorso

    Si pedala in Valsugana su un tracciato di oltre 30 km con 1.285 metri di dislivello

    Tra le donne c’è già la conferma di Anna Ferrari pronta al bis come Longo

    Pacco gara “ricco” con le iscrizioni possibili fino a domenica

    In Valsugana i bikers sono i benvenuti. Domenica 26 settembre a Telve (TN) scatta la 3T Bike, la gara in off-road di 30,8 km che corre tra i comuni di Telve di Sopra, Torcegno, Carzano e, per l’appunto, Telve.

    Tenendo presente che le iscrizioni sono ancora aperte e che si attendono adesioni di spessore negli ultimi giorni prima del via, i pronostici di vittoria a meno di una settimana dallo start cadono su un terzetto tutto trentino, da cui ci si aspettano grandi cose.

    Tony Longo, fresco vincitore dell’Adamello Bike Marathon di ieri a Ponte di Legno, sta attraversando una condizione straordinaria e senza dubbio vorrà porre la sua firma sulla gara in Valsugana per la seconda volta consecutiva. A mettergli i “bastoni tra le ruote” ci saranno l’ex iridato Massimo Debertolis e l’alfiere de L’Arcobaleno Carraro Team Martino Fruet, che nel 2009 fu secondo alle spalle di Longo e che nella sua Valsugana non intende certo sfigurare. È certa anche la partecipazione del neo campione del mondo master Silvano Janes.

    Al femminile, la candidata numero uno alla vittoria è la vicentina dominatrice nel 2009 Anna Ferrari, anche se il team trentino di Fruet fa sapere che la concorrenza in gara sarà più che mai agguerrita con la probabile partecipazione dell’altoatesina Evelyn Staffler e della veronese Lorena Zocca, vincitrice quest’anno del prestigioso challenge Trentino MTB.

    Prendendo in considerazione anche la 3T Bike numero “zero” del 2007, quella di quest’anno è la quarta edizione della competizione orchestrata dal Gruppo Sportivo Lagorai Bike, il cui presidente Enrico D’Aquilio non nasconde l’emozione e l’orgoglio di esser stato testimone, oltre che artefice, di una crescita della gara trentina davvero ammirevole, nella qualità e nei numeri. Il merito sta in un gruppo di lavoro composto per la maggior parte da volontari, che con la loro passione e intensità hanno trasformato quella che era nata come una “gara della domenica” in una vera e propria “classica” d’autunno per il movimento delle ruote artigliate in Trentino e non solo.

    Per quanto riguarda il tracciato della 3T Bike 2010, lungo oltre 30 km con un dislivello di 1.285 metri, sono state apportate alcune piccole modifiche rispetto allo scorso anno, per renderlo ancor più allettante e apprezzabile anche dagli amatori. “Ė una gara che piace a noi elite, ma alla portata di amatori ed escursionisti”, ha dichiarato di recente Martino Fruet. Partenza (ore 9,30) e arrivo saranno allestiti a Telve, lungo la statale del Passo Manghen e in centro paese, rispettivamente.

    Gli scalatori apprezzeranno senza dubbio la salita di Sant’Antonio (poco dopo il via, con oltre il 14% di pendenza) e i due GPM al km 7,5 e al km 17 circa, intitolati a due amici della 3T Bike, ovvero Giovanni Rigoni e Flavio Trentin. Dal canto loro, i velocisti troveranno pane per …i loro pedali sul nuovo tratto cronometrato di 2 km con classifica speciale e premi, tra Telve ed il Parco Fluviale del torrente Maso. Il resto del percorso è un alternarsi di tratti in salita e pronte “risposte” in discesa, che non faranno altro che divertire ogni partecipante.

    Le iscrizioni a quota minima di 25 € si chiuderanno oggi. Da domani ci sarà un piccolo rincaro di 3 € fino a giovedì, mentre sabato e domenica la cifra sale a 30 €, con un pacco gara che ripaga di gran lunga il prezzo d’iscrizione.

    La giornata di vigilia di sabato 25 vedrà protagonisti i bikers in erba tra i 6 e i 12 anni con la “Mini 3T Bike” che quest’anno si svolgerà a Colle San Pietro. Durante la giornata di domenica, il paese di Telve celebrerà anche l’annuale Sagra di San Michele.

    Info: www.3Tbike.it

  • BIKERS DAL …PEDALE VERDE A PONTE DI LEGNO. DOMENICA DI SUCCESSO PER L’ADAMELLO BIKE MARATHON

    La gara marathon disputata dentro il Parco dello Stelvio è stata molto apprezzata

    Bravi i bikers che hanno rispettato l’ambiente

    Gran lavoro dei volontari, ripagati da una significativa partecipazione

    Venerdì alle 13.20 sintesi di 30’ su Rai Sport 1

    Grande successo decretato sul campo domenica scorsa in Val Camonica (BS) per la sesta edizione della Adamello Bike Marathon di Ponte di Legno, particolarmente affollata nonostante le burrascose giornate di vigilia.

    Dal punto di vista prettamente agonistico la vittoria sul percorso Marathon (65 km) è andata al trentino Tony Longo e alla lombarda Michela Benzoni, con la prova Classic (40 km) vinta invece dal bresciano Enzo Gnani e da Laura Di Teodoro.

    L’Adamello Bike Marathon 2010 era anche ultima tappa del Marathon Tour FCI, che ha incoronato vincitori il colombiano Eddy Rendon Rios e la trentina Elena Giacomuzzi, rispettivamente quarto e seconda al traguardo di Ponte di Legno.

    Ma un apprezzamento particolare deve andare a tutti i concorrenti della manifestazione lombarda che hanno dato prova di essere davvero bikers con il…pedale verde. Il Parco dello Stelvio, entro cui si snodava la maggior parte del percorso, è un paradiso sia dal punto di vista floristico che faunistico, e gli atleti erano stati fin dall’inizio caldamente invitati a non gettare alcun tipo di rifiuto a terra durante i passaggi in off-road. Al termine della competizione, i membri del team organizzatore che si sono messi di buona lena a sistemare il tracciato, hanno potuto riscontrare con soddisfazione come ogni raccomandazione da parte del comitato circa il rispetto della natura e dell’ambiente fosse stata osservata in toto da tutti. Un “bravo” particolare va quindi a ognuno, per la correttezza e l’educazione dimostrata in sella.

    Alla riuscita dell’intera manifestazione ha contribuito in maniera sostanziale anche il lavoro svolto dai 150 volontari coinvolti, i quali hanno dato prova di assoluta professionalità nelle singole aree operative, a cui si è aggiunto il profondo entusiasmo per un evento di notevole portata sportiva.

    Il comitato della collaudata Società Adamello Free Bike, capitanato da Alessandro Mottinelli, ora si concederà qualche giorno di meritato riposo e potrà godersi le immagini televisive della “sua” gara immortalata dalla Rai (venerdì 24 settembre alle 13.20 su Rai Sport1), con la mente già proiettata alla settima edizione del 2011, per la quale sono state messe in cantiere già diverse sorprese.

    Sul sito della Adamello Bike Marathon, www.adamellobike.com, sono pubblicate tutte le classifiche aggiornate, le foto di gara e presto sarà disponibile il video ufficiale.

  • Celestino nr 1 alla Adamello Bike Marathon. Domani podio conteso da tanti protagonisti

    Confermata la passerella di big per la sesta edizione della Adamello Bike Marathon

    A Ponte di Legno (BS) si assegnano anche i punti del Marathon Tour FCI

    Oggi tanta pioggia, per domani annunciato il sole. Oggi niente gara dei giovanissimi

    Due le proposte, la Classic di 40 km e la Marathon con i suoi impegnativi 65 km

    Mirko Celestino, sulla sua Axevo, domattina al via della Adamello Bike Marathon avrà in bella evidenza il numero 1. A Ponte di Legno (BS), per questa sesta edizione della gara che spazia nell’alta Valle Camonica e penetra nel territorio del Parco dello Stelvio, si sono dati appuntamento alcuni dei più quotati bikers italiani e diversi stranieri. In ordine di numero, domattina alle 9.30 sfileranno, dopo Celestino, Massimo Debertolis (n. 2), Walter Costa (n. 3), Marzio Deho, Alexey Medvedev, Eddi Andres Rendon Rios, Loo Martin, Tony Longo, Mauro Bettin, Julio Humberto Caro Silva, per citare i primi dieci, ma non si possono dimenticare tra i favoriti anche Ramon Bianchi (n. 11), Cristian Cominelli, John Jairo Botero Salazar e il secondo dei Medvedev, Dmitry.

    Tra le donne sono in quattro ad aspirare apertamente al successo, la vincitrice dello scorso anno Elena Giacomuzzi, la due volte protagonista nel 2005 e nel 2008 Michela Benzoni, Anna Ferrari e la coriacea Sandra Klomp.

    Gli ingredienti per una gara animata e spettacolare ci sono tutti. Bei nomi della mtb italiana, un nutrito gruppo di amatori, un percorso affascinante, molto tecnico e decisamente duro, specialmente dopo la pioggia di oggi che lo ha reso ancora più impegnativo.

    Le previsioni confermano bel tempo per domani, e questo ovviamente è di sollievo per gli organizzatori che oggi hanno dovuto annullare la gara dei giovanissimi, a causa della pioggia decisamente insistente.

    Si correrà sulle due distanze, 40 chilometri per la gara “classic” e 65 km per la gara più lunga, valida soprattutto come prova definitiva del Marathon Tour FCI, ma anche per la l’Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia di mtb.

    È una gara in cui l’off road “vero” la fa da padrone, salite nel bosco, discese tra le pietre, acciottolati resi viscidi dalla pioggia e dal fango, irte mulattiere all’insù e veloci all’ingiù.

    I virtuosi che si confronteranno sul tracciato marathon dovranno assorbire, con le sole salite, un dislivello positivo di 2.250 metri e in questa Adamello Bike Marathon si corre sempre in quota, toccando più volte anche i 1.800 metri dove le temperature sono piuttosto fresche e dove lo sforzo si moltiplica per la rarefazione dell’ossigeno. È importante anche saper dosare le forze, perché le salite sono impegnative anche nella parte finale della corsa. Ma non va sottovalutata neppure la Classic, che con i suoi 1.380 metri di dislivello rimane una gara pedalabile per tutti, ma capace di evidenziare i reali valori in campo.

    La Adamello Bike Marathon anche in passato è stata “firmata” da atleti di rango, due volte da Deho, una volta rispettivamente da Medvedev, Pallhuber e Paez, e al femminile due volte da Michela Benzoni, due da Elena Gaddoni e una, l’ultima, da Elena Giacomuzzi. I tempi di riferimento sono quelli registrati lo scorso anno da Paez con 2h47’ e da Elena Giacomuzzi con 3h36’, anche se il terreno pesante, nonostante il sole annunciato, rallenterà sicuramente la marcia degli oltre 600 in gara. Per gli ultimi ritardatari c’è tempo anche domattina per iscriversi.

    Info sul sito www.adamellobike.com

  • TONY TIRA …LONGO E LA BENZONI FA TRIS. L’ADAMELLO BIKE MARATHON È UN SUCCESSO

    Allungo finale di Tony Longo, dopo problemi al cambio, che vince alla grande

    Bel secondo posto di Medvedev, Deho rompe il cambio e finisce 5°

    Tra le donne la Benzoni centra il terzo successo, seconda la Giacomuzzi

    Nella gara Classic successi di Enzo Gnani e di Laura di Teodoro

    Nessuno alla vigilia avrebbe scommesso un centesimo per un raggio di sole alla Adamello Bike Marathon, ed invece oggi a Ponte di Legno (BS), dopo la burrasca di ieri, è stata una giornata splendida con cielo azzurro, sole splendente e temperature morbide, anche se le cime circostanti si sono imbiancate con spruzzi di neve fresca, sull’Adamello soprattutto.

    Quasi 600 al via stamattina nonostante la vigilia fredda e piovosa e subito, dopo lo start dalla piazza principale di Ponte di Legno, la gara è entrata nel vivo, orfana purtroppo di Mirko Celestino in non perfette condizioni fisiche.

    Quella di oggi è stata la grande giornata di Tony Longo, il primierotto della Full Dynamix infatti ha infiammato la gara dopo i primi metri. È scattato sorprendendo un po’ tutti e in particolare gli altri big, Marzio Deho che ambiva a questo successo, Alexey Medvedev, primo nel 2008, Ramon Bianchi e l’agguerrito gruppo dei colombiani con Botero Salazar, Rendon Rios e Caro Silva.

    In nemmeno cinque chilometri, tutti in salita, Longo ha guadagnato oltre 30”, ma non si è certo “adagiato” ed ha continuato a pedalare con vigore. Dietro tra i più attivi c’era Deho, ma a scalpitare c’era anche Medvedev, e nonostante tutto non sono mai riusciti ad avvicinare il fuggitivo.

    L’Adamello Bike Marathon, con i suoi 65 km ma soprattutto i 2.250 metri di dislivello, non è una gara che si improvvisa, tra il resto la pioggia di sabato ha reso ancora più impegnativo il bel tracciato, osannato da tutti, primi ed ultimi.

    Al primo vero scollinamento di Chigolo, al 12° km e dopo il primo ristoro, ad inseguire Longo c’erano Deho, Medvedev e Bianchi, con Zoli a poche lunghezze. Difficile fare una gara in testa tutta da solo, ma Longo non ha mai allentato la presa, semmai sono stati i suoi avversari a non avvantaggiarsi nel rincorrerlo in gruppo.

    Al 16° km, a Premia, la situazione era immutata ma alle spalle dei protagonisti stavano rinvenendo i tre sudamericani e si portavano a ridosso di Tiberi e Zoli.

    Subito dopo, il primo colpo di scena, Deho accusa un problema al cambio, si ferma più volte, cade anche con la catena che si incaglia nel deragliatore. Ma il bergamasco è una roccia e non molla mai. Al 23° chilometro Longo ha sempre oltre 1’ di vantaggio su Medvedev, raggiunto nel frattempo da Rendos Rios, con Bianchi, Caro Silva e Tiberi a precedere un arrabbiatissimo Marzio Deho. Alle sua spalle era in recupero Botero Salazar.

    Quando ormai la gara di Longo sembrava una passerella di successo, al 30° km il secondo colpo di scena. Longo ha problemi al cambio e viene avvicinato da Medvedev e Rendos Rios. In un batter d’occhio il vantaggio da oltre un minuto si riduce a 30”, addirittura al giro di boa di Ponte di Legno il trentino viene raggiunto da Medvedev e Rendos Rios. Sembrava la resa del guerriero, ma quando Medvedev lo punzecchia, Longo risponde sempre per le rime.

    Dopo la discesa di Precasaglio, Medvedev sembra in grado di allungare, ma è solo una breve parentesi, perché Longo gli si incolla a ruota. Invece Rendon Rios perde terreno in salita e a Pezzo, dopo 54 km di gara, la situazione in testa è ancora fluida. Medvedev e Longo sono sempre incollati l’uno all’altro, Rendos Rios è ad una trentina di secondi, dietro ad un minuto arrancano invece Ramon Bianchi, Julio Caro, Deho che continua a combattere col cambio in panne, mentre Botero Salazar ha una pedalata ancora molto fresca ed efficace.

    La gara si decide al 56° chilometro, nell’affascinante villaggio di Case di Viso, dove Longo lancia il suo attacco, si rizza sui pedali ed imprime uno scatto che fredda Medvedev. Una progressione impressionante, tanto che in 200 metri il primierotto ha guadagnato quella manciata di secondi che gli sono valsi la vittoria. Medvedev ha visto scomparire la sagoma di Longo tra le case in pietra e poi non l’ha più ripreso.

    I pochi chilometri che rimanevano era una cavalcata trionfale per Tony Longo, che andava così a vincere la sesta edizione dell’Adamello Bike Marathon col tempo 2h53’45”. Nel finale evidentemente Medvedev ha tirato i remi in barca ed ha colto il secondo posto a 1’8” dal vincitore. Botero Salazar e Rendon Rios arrivavano in simultanea dandosi la mano, e se per il primo era un bel terzo posto sul podio, per il secondo era invece vittoria del Marathon Tour FCI.

    Nonostante la sfortuna, Deho nel finale recuperava ancora posizioni e si piazzava quinto davanti a Ramon Bianchi che chiudeva l’elenco dei primi sei entro le 3 ore di gara.

    Michela Benzoni, tra le donne, è partita determinata. Non aveva digerito la sconfitta del campionato italiano di domenica scorsa a Moena. È partita subito forte, incalzata da Elena Giacomuzzi, ma la trentina dopo nemmeno venti chilometri, mentre era alle spalle della Benzoni, ha forato e ha dovuto proseguire per oltre quattro chilometri con la gomma afflosciata fino all’assistenza. Così la bergamasca ha potuto gestire la gara senza tanti pericoli, anche perché Anna Ferrari nel frattempo aveva alzato bandiera bianca, per una giornata no. E per il podio si inseriva nella lotta l’inossidabile Sandra Klomp.

    Nel finale la Giacomuzzi si avvicinava alla Benzoni, ma il successo alla fine andava a quest’ultima col tempo di 3h40’19”, la quale centrava così un bel tris dopo i successi del 2005 e 2008, e si guadagnava pure i complimenti e il bacio di Gianluca Grignani.

    La gara “Classic”, disputata sulla distanza dei 40 km, era tutta per Enzo Gnani che metteva in fila, sul podio, Omar Codenotti e Pietro Marinoni. Al femminile il successo era accreditato a Laura di Teodoro davanti a Raffaella De Lorenzi e Marika Colombani.

    Successo pieno per gli organizzatori capeggiati da Alessandro Mottinelli per questa 6.a Adamello Bike Marathon, una gara che piace per il percorso molto tecnico ed impegnativo, un’area affascinante e votata alla mtb e un’organizzazione capillare e professionale.

    Info: www.adamellobike.com

    Classifica gara Marathon:

    Maschile:

    1) Longo Tony (Team Full Dynamix) 2.53.45; 2) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 2.54.53; 3) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 4) Rendon Rios Eddi Andres (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 5) Deho Marzio (Cicli Olympia) 2.58.03; 6) Bianchi Ramon (Scott R.T. asd) 2.58.34; 7) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 3.00.29; 8) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 3.03.03; 9) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 3.03.15; 10) Zoli Yader (Surfing Shop Sport) 3.03.17

    Femminile:

    1) Benzoni Michela (Lissone MTB ads) 3.40.19; 2) Giacomuzzi Elena (Caprivesi) 3.41.30; 3) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla) 3.48.34; 4) Mazzucottelli Simona (GS Massi Supermercati) 3.57.29; 5) Zanasca Stefania (Scapin Stihl Torrevilla) 3.59.00; 6) Palfrader Sarah (Club Lombardia Team) 4.04.03; 7) Colturi Grazia (Club Lombardia Team) 4.14.19; 8) Seneci Roberta (Racing Rosola Bike asd) 4.15.25; 9) Mandelli Chiara (Brember Valley) 4.23.18

    Classifica gara Classic:

    Maschile:

    1) Gnani Enzo (Gnani Bike) 2.00.57; 2) Codenotti Omar (ASD Zaina) 2.02.11; 3) Marinoni Pietro (GS Rampi Team) 2.03.40.

    Femminile:

    1) Di Teodoro Laura (Valcavallina) 2.52. 36; 2) De Lorenzi Raffaella (MDL Racing) 3.01008; 3) Colombani Marika (S.Paolo D’Aragon) 3.16.11

  • PERCORSI TIRATI A LUCIDO IN VAL CAMONICA. DOMENICA ADAMELLO BIKE MARATHON FRIZZANTE

    Ieri ultimo sopralluogo sul tracciato, completamente segnalato ed agibile

    Tantissimo fuoristrada, tutto “up & down”. Una gara per bikers veri

    Domenica a Ponte di Legno si chiude anche il circuito Marathon Tour FCI

    Nuovi protagonisti della classifica, in “troppi” ambiscono al podio

    Grazie ad una splendida giornata soleggiata, gli organizzatori della Adamello Bike Marathon capeggiati da Alessandro Mottinelli hanno effettuato ieri un ultimo sopralluogo sul tracciato, per verificare che tutto sia in ordine.

    Il percorso della prova in programma domenica 19 settembre a Ponte di Legno (BS) è ormai interamente segnalato, ed erano diversi i bikers che hanno approfittato della bella giornata per testare le due varianti, la Marathon con i suoi 65 km e 2.250 metri di dislivello, e la Classic che ricalca i primi 40 km del percorso lungo, portando i concorrenti ad affrontare 1.380 metri di dislivello.

    In queste ore sono attese delle perturbazioni, ma i vari siti delle previsioni meteo sono concordi nell’annunciare che domenica mattina il tempo sarà favorevole.

    Bel percorso davvero, quello in alta Val Camonica, e “tirato a lucido” anche grazie alla collaborazione del personale del Consorzio Forestale Due Parchi – Unione Comuni Alta Valle Camonica che, “armati” di badili e rastrelli, hanno lavorato in maniera meticolosa e impeccabile.

    È una gara tutta da vivere quella di domenica, con partenza ed arrivo nel centro di Ponte di Legno. Lo start ai concorrenti Marathon sarà dato alle ore 9.30, mentre 20’ più tardi toccherà ai bikers del Classic. I primissimi chilometri scorrono sul “pavé” della parte alta e storica di Ponte di Legno, una bella salita tra le case in pietra che regala scorci semplicemente unici. Si prosegue poi fino al primo ristoro di Chigolo dove ieri “soggiornava” una mandria di mucche all’alpeggio, assolutamente incuranti dei ciclisti.

    L’Adamello Bike Marathon è un susseguirsi di salite e discese, praticamente tutte in fuoristrada con limitatissimi tratti di asfalto che consentono di rifiatare un po’. Uno di questi, nella parte finale della gara Marathon, è un breve frammento della mitica salita del Gavia che si innesta tra due bei tratti di sterrato.

    In molti punti la gara entra nei piccoli e caratteristici borghi di montagna e in particolare nella prima parte corre in alto sulla costa a ponente, da dove si può ammirare tutta la valle e il massiccio dell’Adamello in tutta la sua bellezza.

    Oggi chiudono le iscrizioni a tariffa normale, sabato e domenica mattina si aprirà una nuova “finestra” per gli ultimi ritardatari che potranno registrarsi al costo di € 32. Tutte le informazioni riguardanti le modalità di iscrizione sono disponibili al sito www.adamellobike.com.

    L’appuntamento di domenica sarà l’ultimo appello per il Marathon Tour della FCI, ed anche per questo sono attese al via molte squadre qualificate. L’Adamello Bike Marathon 2010 sarà anche l’ultima prova dell’Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia Mtb 2010, e la terzultima tappa della Gran Combinata (strada+mtb).

    In quanto a protagonisti, a quelli già annunciati se ne stanno aggiungendo altri. Dunque oltre ai vari Celestino, Debertolis, Longo, Alexey e Dmitry Medvedev e Deho tra i maschi, e Benzoni, Giacomuzzi e Ferrari al femminile, ora si è aggiunto un altro pretendente al podio, Ramon Bianchi: “Questa volta voglio far decisamente bene”, ha affermato il biker della Scott, “la gara mi si addice come percorso, io sto bene e poi mi solletica il fatto di vincere una gara in casa, in provincia di Brescia. Io ci provo, so che la concorrenza è forte.”

    Si è iscritto anche il team Torrevilla con Costa, Rendon Rios, Botero Salazar e Sandra Klomp, quello della Torpado con Zoli, Bui, Tiberi e Martelli, il team TX Active Bianchi con Cominelli e Caro Silva, l’abile scalatore Marco Zappa, sempre più amante delle ruote grasse. Al campionato italiano Zoli e Martelli hanno fatto bene, piazzandosi immediatamente a ridosso dei primi dieci.

    Da non dimenticare, sabato di vigilia alle 15,00, la gara dei più piccoli, la Kinder Crono presso il Bike Park di Ponte di Legno. L’iscrizione è gratuita e si effettua sul posto poco prima della manifestazione.

    Info: www.adamellobike.com

  • QUATTRO SINDACI PRO MTB PER LA 3T BIKE DI TELVE. PRESENTATA LA GARA DEL 26 SETTEMBRE

    I comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano sostengono il GS Lagorai Bike

    La gara del 26 settembre è alla terza edizione e si prospetta già un successo

    Ora il percorso è permanente, tabellato e con manutenzione continua tutto l’anno

    Sabato la gara dei giovanissimi, domenica sarà festa grande con la Sagra di S.Michele

    Non capita tutti i giorni di vedere quattro amministrazioni comunali strette attorno ad un organizzatore di mountain bike.

    Alla 3T Bike succede. Ieri, in una affollata Sala Polifunzionale a Telve, il GS Lagorai Bike ha presentato alla stampa ed alla comunità locale la terza edizione della 3T Bike, la gara in programma domenica 26 settembre e che abbraccia i territori dei comuni di Telve Valsugana, dove parte e si conclude la corsa, di Telve di Sopra, Torcegno e Carzano.

    E al tavolo, assieme al presidente del GS Lagorai Bike, Endirco d’Aquilio, c’erano i sindaci Cesare Castelpietra (Carzano), Ivano Colme (Telve di Sopra), Ornella Campestrini (Torcegno) e l’assessore allo sport Patrizio Ferrai in rappresentanza del sindaco di Telve Fabrizio Trentin, e c’era, soprattutto, il presidente del Consiglio regionale Marco Depaoli a portare il saluto ed il classico in bocca al lupo agli organizzatori per conto della Provincia di Trento e della Regione.

    I quattro amministratori comunali hanno ribadito la propria collaborazione a questa iniziativa, che ha portato alla realizzazione del percorso permanente, ora interamente tabellato e che verrà mantenuto costantemente in condizioni ottimali per portare non solo gli agonisti, ma anche appassionati e turisti a conoscere la zona ed il piacevole percorso della 3T Bike, ormai collaudato da una prima edizione “zero” e da due edizioni di successo, quelle del 2008 e del 2009.

    Enrico D’Aquilio ha presentato il programma dettagliato della manifestazione, ribadito che il percorso rimarrà quello dello scorso anno, migliorato in alcuni punti con un totale di 30,8 km e 1285 metri di dislivello.

    “Ė una gara che piace a noi elite – ha affermato Martino Fruet rientrato di recente dai Mondiali americani di mtb – ma alla portata di amatori ed “escursionisti”. È un percorso molto vivace, con tanta salita, discesa tecnica e poca pianura per i passisti”.

    Lo scorso anno Fruet si piazzò secondo alle spalle di Tony Longo, guarda caso il primo ed il secondo degli italiani nella trasferta iridata di quest’anno.

    Sono stati ricordati anche i due soci del comitato Giovanni Rigon e Flavio Trentin ai quali sono stati dedicati i due GPM, ed ai familiari è stata consegnata una speciale tabella di gara col numero 1.

    Come al solito c’è molto entusiasmo tra i collaboratori del GS Lagorai Bike per questo appuntamento, sono tantissimi i volontari, così come tra la gente dei quattro paesi .

    Per questa edizione è stata introdotta anche una “prova speciale”, un tratto cronometrato di 2 chilometri che andrà a premiare i più veloci tra gli agonisti, ma anche fra i non tesserati. Verso quest’ultima categoria il GS Lagorai Bike guarda con interesse e per loro ci sono attenzioni speciali.

    Presentato anche il pacco gara, ricco come sempre e che per questo 2010 annuncia uno speciale zaino griffato “Bailo”, prodotti tipici locali con farina, frutta, miele, succo di mela a cui si aggiungono prodotti Gatorade, nuovo partner della 3T Bike, e le preziose cartine con i vari tracciati per mtb della zona.

    Ci sarà anche quest’anno, il sabato di vigilia, la Mini 3T Bike, la manifestazione per i giovanissimi che quest’anno migra in località Colle S.Pietro, a cavallo tra i Comuni di Torcegno e Telve di Sopra e anche per questo gli organizzatori hanno avuto il plauso di Paolo Garniga, coordinatore nazionale FCI della MTB, per lo sforzo di promozione tra i giovani.

    La gara si tiene nella stessa giornata in cui a Telve Valsugana si svolge la sagra di San Michele ed il nome di questa iniziativa è decisamente esaustiva, “Saperi, Sapori e Tradizioni”.

    Le iscrizioni alla 3T Bike stanno già dando soddisfazioni agli organizzatori, quasi 200 a 15 giorni dal via, con la consapevolezza che il clou delle adesioni sarà l’ultima settimana.

    Anna Ferrari e Tony Longo hanno già confermato di esserci per un bel bis, avversari permettendo.

    Per informazioni su iscrizioni e dettagli di gara: www.3Tbike.it

  • VAL DI FASSA BIKE COL TUTTO ESAURITO. DOMANI CAMPIONATO ITALIANO CON I BIG

    Raggiunti i 1800 iscritti per la gara che scatta domani mattina da Moena

    Il Lusia la “bestia nera” per tutti, lì si deciderà probabilmente la classifica

    Oggi prologo con la gara dei giovanissimi a Soraga

    Partenza alle 9.00, passaggio sul Lusia alle 9.45, arrivi dalle ore 12.20

    Vigilia soleggiata, come era nelle previsioni oggi a Moena, per la Val di Fassa Bike che domani assegna i titoli tricolori di MTB marathon. È un’edizione già da record, oggi a mezzogiorno si sono chiuse le iscrizioni a quota 1800, il numero massimo che gli organizzatori avevano stabilito.

    Moena in questo week end è senza ombra di dubbio la capitale della mtb, tanti i bikers in gara, ma tanti anche gli appassionati al seguito, che oggi hanno testato il tracciato in condizioni eccezionali. La pioggia dei giorni scorsi ha compattato il fondo, non c’è polvere, col sole di ieri e di oggi è scomparso anche il fango. La “Fata delle Dolomiti” è allestita a festa e tutti sono pronti a giurare che domani sarà un Campionato Italiano memorabile, del resto ci sono tutti i migliori bikers azzurri, e comunque la lotta non sarà solo tra gli èlite ma anche nelle altre categorie e soprattutto tra i master.

    A rimettere in gioco le due maglie più importanti sono Eva Lechner e Mirko Celestino, i due campioni in carica e determinati a difenderla. Eva Lechner non ha mai gareggiato su questo percorso in Val di Fassa, è ancora stanca e frastornata dal “fuso” dopo il rientro dai mondiali degli Stati Uniti. Oggi ha voluto provare solo alcuni tratti, non ha testato però la salita del Lusia, quella subito dopo il via. “Ma si può fare in macchina?” ha chiesto candidamente la campionessa altoatesina che non voleva affaticare troppo le gambe. Eva è una che però ama combattere e non si tira mai indietro. La maglia tricolore le fa proprio gola.

    Mirko Celestino invece la Val di Fassa Bike la conosce bene, anche stamattina ha voluto provare la gamba sulla salita del Lusia. “Parto per vincere, questo se lo devono mettere bene in testa tutti. Ma so bene che questa gara non perdona.”

    Il percorso è “tosto” dall’inizio alla fine, vale a dire per tutti i 64 chilometri che impongono un dislivello di sole salite pari a 2.760 metri.

    Sono davvero tanti i candidati al podio, difficile fare pronostici precisi. Sulla carta Celestino, Felderer, Pirazzoli, Debertolis, Cattaneo, Bianchi sono i più accreditati, e tra le donne a contrapporsi alla Lechner ci provano Michela Benzoni, Elena Giacomuzzi e Anna Ferrari.

    Ma la Val di Fassa Bike è aperta anche a chi vuole confrontarsi sul percorso Classic, 49 km e 2106 metri di dislivello. Hanno optato per il Classic i due stranieri Rendon Rios e Jair Botero, ma anche in questo caso i pronostici sono apertissimi.

    Quella che sarà la tappa conclusiva di Trentino MTB oggi ha proposto una frizzante anteprima, la Val di Fassa Bike Boys. Una marea di entusiasmo a Soraga con quasi 150 ragazzini divisi nelle varie categorie, Topolini, Pulcini, Baby, Cuccioli, Esordienti e Allievi.

    Ad aprire le competizioni, proposte dalla Società Sportiva “3 Esse” di Soraga, sono stati i piccolissimi della categoria Topolini, accolti dal vivace tifo di parenti, amici e curiosi. Ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria sono stati Christian Piffer e Arianna Rosso. La prova successiva, disputata dalle ragazze dei Pulcini, è stata stravinta da Nicole Pesse, che ha distanziato tutte le avversarie, mentre tra i ragazzi è stato imprendibile Lucas Goldner. Tra i Baby, i primi classificati sono stati Anita Rossi e Simon Baldo, mentre nei Cuccioli si sono distinti Isabel Bellante e Andrea Vanzetta.

    Infine sono scesi in gara i ciclisti più grandicelli, tra i quali Pamela Matordes e Patrick Seber, vincitori nelle rispettive categorie degli Esordienti, e a chiudere gli Allievi, dove hanno dominato Sergio Negar e Hanna Santifaller. Un piacevole intermezzo sono state le interviste di Silvano Berlanda, apripista insieme a Mirko Celestino, vincitore dei due argenti al Campionato del Mondo e a quello Europeo 2010. Come sempre molto disponibile Celestino è stato preso d’assalto dai piccoli bikers per foto di rito e autografi.

    Domani la partenza della gara marathon è prevista alle ore 9.00 in piazza De Ramon a Moena, quella della Classic alle ore 10.15 e della short alle 11.00.

    I primi del Campionato italiano sono attesi al GPM del Lusia verso le 9.45, poi verso le 10.20 transiteranno a Soraga, alle 10.56 ripasseranno a Soraga, quindi alle 11.25 a Tamion, in centro a Moena verso le 11.45 prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna e Malga Peniola. Gli arrivi dei primi sono attesi verso le 12.20. Info: www.valdifassabike.it

  • FIRME TRICOLORI DI CATTANEO ED EVA LECHNER. A MOENA UNA SUPER VAL DI FASSA BIKE MARATHON

    Pubblico, sole e 1800 bikers in gara sulle Dolomiti in Val di Fassa

    Cattaneo sulla seconda salita “saluta” Felderer e fa gara in solitaria

    Eva Lechner provata dalla fatica e dai crampi, ma per lei è secondo tricolore

    Una gara da incorniciare che ha designato anche i campioni di Trentino MTB

    Conquistando la Val di Fassa Bike, il bergamasco Johnny Cattaneo ha sfatato diversi tabù. Dopo molti tentativi sfumati per un nonnulla, il 29enne bergamasco è finalmente riuscito a far sua quella tanto desiderata maglia tricolore sulla distanza marathon. E poi ha fatto “cadere” un altro mito: quello del Lusia, da sempre salita decisiva per il successo finale. Non questa volta: il primo a transitare sulla cima più alta della gara organizzata impeccabilmente dall’Asd Val di Fassa Sport Events era stato infatti Tony Longo, che si è poi “perso” per strada, vittima di problemi alla schiena che non gli hanno dato tregua. Cattaneo, invece, è transitato “solo” per terzo, seguito dal compagno Felderer. E proprio loro due hanno stravolto la corsa, andando a centrare primo e secondo posto della Val di Fassa Bike, prova unica del titolo italiano Marathon: che doppietta per il Team Full Dynamix!

    A Moena (TN), in una splendida giornata e col pubblico delle grande occasioni, ha dovuto abdicare il campione uscente Mirko Celestino, che è finito terzo (e anche lui ha sfatato un tabù: dopo i due argenti ai Mondiali e agli Europei, questa volta non è arrivato secondo, ma terzo), mentre in campo femminile Eva Lechner si è tenuta la “corona”. Hanno provato a sottrargliela in fila Elena Giacomuzzi (che l’ha tallonata sul Lusia, salvo perdere diverse posizioni nei chilometri successivi) e Michela Benzoni, ma quest’ultima non è riuscita nell’impresa di rimontare e si è dovuta “accontentare” di un prestigiosissimo argento davanti ad Anna Ferrari, terza.

    Ad infiammare i 64,2 km della Val di Fassa Bike (partenza e arrivo a Moena) ci hanno pensato la carovana di bikers (1800 gli iscritti totali per le tre gare – marathon – classic – short, un record per la manifestazione fassana) e i numerosissimi spettatori presenti, che hanno accompagnato in un clima da stadio la cavalcata dei partecipanti. Il resto lo ha fatto un grande Cattaneo. Ha lasciato sfogare Longo, primo al GPM del Lusia (2206 m), proseguendo a braccetto con il suo compagno di squadra Felderer. Ad inseguire il battistrada c’era invece Ramon Bianchi. Ma la musica era destinata a cambiare. Longo pagava lo sforzo, anche a causa di un fastidioso mal di schiena, mentre la coppia della Full Dynamix si portava al comando già a Soraga. Il momento cruciale è stata la scalata delle Pociace (1730 m): Cattaneo ha deciso di fare sul serio e Felderer non è riuscito a tenere il passo. Da lì in poi, quella del bergamasco è stata una cavalcata trionfale verso il traguardo. Chilometro dopo chilometro il vantaggio aumentava, discesa o salita che fosse: la vittoria era ormai in cassaforte, con Cattaneo che negli ultimi chilometri si è anche potuto rilassare e godere la passerella finale, con i suoi tifosi ad attenderlo con uno striscione tricolore all’arrivo: 3h10’21 il tempo del neocampione italiano. E all’arrivo, dalla sua borsa è uscita una maglia tricolore già col logo del team: giusto per ribadire la sua determinazione nel centrare il titolo.

    E Celestino? Il ligure, che si era presentato al via di Moena non al top della condizione, non è riuscito a difendere la maglia tricolore: si è difeso con le unghie sul Lusia, per poi incominciare una rimonta che lo avrebbe portato fino al terzo posto, ad un soffio dall’argento. Ma andiamo con ordine. L’ex professionista delle corse su strada ha faticato nella salita che portava al GPM. Quindi, assieme a Massimo Debertolis, Marzio Deho e Johann Pallhuber si è tuffato alla caccia dei battistrada. Riuscito ad evadere dal trenino, il portacolori dell’Asd Semperlux Axevo ha ridotto il gap che lo separava da Felderer al giro di boa a Moena, prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna. Alla fine l’ha spuntata l’altoatesino, che ha tagliato il traguardo a 1’23” dal vincitore, con due secondi di vantaggio su Celestino. Marzio Deho ha chiuso quarto, davanti a Ramon Bianchi e Massimo Debertolis, con Juri Ragnoli settimo (e primo degli U23) che ha preceduto nell’ordine Johann Pallhuber, Martino Fruet e Walter Costa.

    In campo femminile, la 25enne altoatesina Eva Lechner non ha avuto rivali: l’avversaria, semmai, è stata la stanchezza. Reduce dal 10° posto dei Mondiali di Mont Saint Anne, l’atleta del Team Colnago Arreghini si è presentata a Moena affaticata, ma desiderosa di confermarsi sul tetto d’Italia. Ci è riuscita, sbaragliando la concorrenza e chiudendo la sua “fatica” in meno di quattro ore: 3h59’12 il suo tempo, due minuti più rapida della seconda classificata Michela Benzoni e con oltre 11 minuti di vantaggio su Anna Ferrari. Fuori dal podio, dunque, Elena Giacomuzzi, l’unica capace di reggere il ritmo sul Lusia imposto dalla Lechner. Poi la fiemmese è scivolata fino alla quinta posizione, scavalcata anche da Sandra Klomp. La fatica come avversario numero 1 di Eva, dicevamo. Già, perché nei pressi del traguardo l’atleta di Appiano è stata colpita da crampi che l’hanno costretta a scendere dalla bici in seguito ad una curva troppo stretta per ripartire alla volta del traguardo. Niente paura, comunque, perché la Benzoni era troppo lontana per insidiarla e una volta risalita in bici la Lechner è andata a tagliare il traguardo a braccia alzate, festeggiata dal numeroso pubblico presente anche in zona arrivo.

    Il percorso Classic (49 km – dislivello 2106 m), aperto anche agli stranieri, ha visto la Colombia realizzare la doppietta: primo John Jairo Botero in 2h30’47, davanti al connazionale Julio Humberto Caro Silva (2h32’01) con l’altoatesino Lukas Platzgummer a completare il podio. La prova “media” in rosa, invece, è andata a Claudia Paolazzi davanti a Miria Visani e Romina Perugini. La gara Short (33,4 km – dislivello 957 m) ha invece visto imporsi Andrea Polverino e Cristiano Bacchini, che hanno tagliato il traguardo “a braccetto”, e Katiuscia Fusi.

    Oltre ad assegnare le maglie tricolori Marathon, la Val di Fassa Bike è stata anche l’epilogo (sesta e ultima tappa) del circuito Trentino MTB. La classifica assoluta è andata ad Andrea Zamboni e Lorena Zocca. Questi, invece, i leader per ogni categoria: Piazza (Open), Righettini (Junior), Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Varesco (M2), Margonari (M3), Inama (M4), Koehl (M5), Janes (M6) e Zocca (W).

    Info: www.valdifassabike.it

    Classifica Percorso Marathon:

    Maschile: 1) Cattaneo Johnny (Team Full Dynamix) 03.10.21; 2) Felderer Mike (Team Full Dynamix) 03.11.44; 3) Celestino Mirko (Asd Semprelux Axevo Haibike) 03.11.46; 4) Deho Marzio (Cicli Olympia) 03.12.44; 5) Bianchi Ramon (GS Scott Racing Team) 03.13.45; 6) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.14.46; 7) Ragnoli Juri (GS Scott Racing Team) 03.16.35; 8) Pallhuber Johann (Team Silmax Cannondale) 03.17.19; 9) Fruet Martino (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.19.00; 10) Costa Walter (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 03.20.35.

    Femminile: 1) Lechner Eva (Team Colnago Arreghini Esercito Filago) 03.59.12; 2) Benzoni Michela (Lissone MTB Asd) 04.01.14; 3) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 04.10.37; 4) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 04.15.13; 5) Giacomuzzi Elena (Asd UC Caprivesi) 04.18.47; 6) Gasparini Roberta (Pedali di Marca team performance) 04.20.21

    Classifica Percorso Classic:

    Maschile: 1) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.30.47; 2) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 02.32.01; 3) Platzgummer Lukas (GS Sunshine Racers) 02.35.59; 4) Rendon Rios Eddi (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.36.29; 5) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.36.50

    Femminile: 1) Paolazzi Claudia (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 03.25.40; 2) Visani Miria (GS Surfing Shop Sport Promotion) 03.33.35; 3) Perugini Romina (Bikeland Team Bike 2003) 03.47.00

    Classifica Percorso Short:

    Maschile: 1) Polverino Andrea (Us Forti e Liberi Forlì) 01.47.18; 2) Bacchini Cristiano (Lissone MTB asd) 01.47.18; 3) Buonomini Giacomo (Sansoni Team) 01.53.32

    Femminile: 1) Fusi Katiuscia (SC Storo Grafiche Zorzi) 02.26.57; 2) Cipriani Milena (MTB Orienteering) 02.31.23; 3) Internicola Laura (Cicli Bacchetti MTB) 02.39.59

  • MARATHON TRICOLORE SUPER AFFOLLATO A MOENA. DOMENICA GRANDE SPETTACOLO CON LA VAL DI FASSA BIKE

    -Le iscrizioni (1650) si stanno avvicinando alla quota massima dei 1800

    -Dopo la “burrasca” di questi giorni nel week end previsto tempo bello

    -Quasi 1000 gli iscritti alla marathon, ma piacciono anche la “classic” e la “short”

    -La gara prenderà il via da Moena, iscrizioni aperte fino a sabato

    Costante e regolare, è come una goccia continua quella che sta alimentando ora dopo ora il sempre più folto gruppo degli iscritti della Val di Fassa Bike, che domenica 12 settembre a Moena, in Val di Fassa, assegnerà i titoli tricolori marathon delle varie categorie.

    Con malcelato orgoglio, il “patron” della gara trentina Roberto Gabrielli ha comunicato oggi che il numero di adesioni ha toccato quota 1.650, una cifra di tutto rispetto soprattutto riferita alle passate edizioni, dove mai si era andati oltre i 1.500 bikers. E le iscrizioni sono aperte fino a sabato, a meno che non si raggiunga prima la quota massima di 1800 unità. La soddisfazione tra le file dell’Asd Val di Fassa Sport Events è grande anche perché ad oggi gli iscritti alla gara marathon di 64 km sono addirittura quasi 1000, davvero un’enormità confrontati con quelli registrati lo scorso anno. Che la Val di Fassa Bike crescesse nei numeri era nelle aspettative, ma un incremento così repentino erano decisamente in pochi a prevederlo.

    Insomma, la prova fassana di mtb piace sempre più, merito di un’organizzazione meticolosa cha ha dimostrato sul campo la propria professionalità, e merito senz’altro di un percorso che è per la quasi totalità in fuoristrada, impegnativo, ma sempre pedalabile e che ha nella mitica salita dell’Alpe di Lusia la sua “ciliegina sulla torta”.

    Tutti i siti meteo annunciano tempo buono per il prossimo week end, dopo una sfuriata di metà settimana. Da sabato, giorno in cui si svolgerà anche la Val di Fassa Bike Boys a Soraga per i giovani bikers in erba, si consoliderà un’area di alta pressione, preludio per trascorrere una bella giornata di sport e perché no, le ultime vacanze in un’area turistica tra le più gettonate, con le Dolomiti a fare da suggestivo sfondo.

    Alla Val di Fassa Bike di domenica prossima si sono già prenotati in griglia tanti fuoriclasse, come i campioni marathon in carica Mirko Celestino ed Eva Lechner, i quali dovranno sfoggiare tutta la loro classe contro agguerriti avversari come Felderer, Debertolis, Longo, Cattaneo, Pirazzoli, La Mastra, Pallhuber, Kerschbaumer, e le forti Giacomuzzi, Benzoni e Ferrari.

    Come detto, domenica Moena sarà vestita con i toni del tricolore, anche se la gara di campionato riguarda solo il percorso marathon di 64 km con 2.760 metri di dislivello. Nessuna preoccupazione per chi non fosse allenato a sufficienza, poiché l’offerta dei tre percorsi, immutata rispetto al 2009, mette in condizione tutti gli appassionati di mtb di vivere la calda atmosfera di un appuntamento molto speciale come la Val di Fassa Bike. Oltre al Marathon, il tracciato “Short” pare disegnato apposta per i non tesserati e gli amatori veri, mentre il “Classic” è per quelli che non amano le sfide troppo ardite. Per entrare nel dettaglio, sono 33 km e 957 metri di dislivello per la gara breve e 49 km e 2.106 metri per quella media.

    La gara è particolarmente sentita dalla gente della vallata, tanto che sono 450 i volontari che hanno aderito all’invito di Val di Fassa Sport Events. Moena ha spalancato le porte della sua piazza principale ai bikers, ai quali viene riservata una speciale ospitalità.

    Le iscrizioni alla Val di Fassa Bike 2010, ultima tappa del circuito Trentino MTB oltre che prova di Prestigio e Garda Challenge, rimangono aperte, come detto, fino a sabato 11 settembre e fino a 1800 unità. Le quote da versare sono di € 38 per Marathon e Classic e € 33 per lo Short.

    Info: www.valdifassabike.it