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  • SFIORATI I 1600 ALLA MARCIALONGA RUNNING. DOMANI CORSA D’AUTORE TRA MOENA E CAVALESE

    É già un successo l’ottava edizione della corsa “sorella” della famosa maratona invernale

    In 1590 hanno staccato un biglietto per la corsa… Moena – Cavalese

    Il via domattina alle ore 9.30 da Moena, e alle 10 lo start della Mini Running a Cavalese

    Il traguardo della mezza maratona sarà a Masi di Cavalese

    Vigilia animata oggi a Moena per la Marcialonga Running, pronta a scattare domattina alle 9.30 con l’ottava edizione, decisamente affollata, avendo sfiorato i 1.600 iscritti.

    È la gara che da Moena scorre lungo la Val di Fassa per innestarsi poi in Val di Fiemme e concludersi a Cavalese, in quel Viale Mendini che nell’ultima domenica di gennaio consacra i campioni della Marcialonga invernale.

    Una gara di massa anche quella podistica, che domani vede allo start tra i tantissimi amatori e appassionati della corsa anche alcuni quotati runners che puntano al podio, e pure gli atleti polivalenti in lizza per la combinata sci di fondo – ciclismo – running.

    Sono 26 i chilometri da affrontare, gran parte lungo la pista “Marcialonga”, la ciclopedonale che collega le due vallate, ma per chi ama i riferimenti personali nella mezza maratona c’è pure il rilevamento della “mezza”: il traguardo del km 21,097 sarà posto all’ingresso del paese di Masi.

    E ci sarà festa nei centri abitati che la Marcialonga attraversa, come nelle altre due gare gemelle. Da Moena, la corsa raggiunge poi Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero, Masi e quindi Cavalese, dove a partire dalle 10 il parterre d’arrivo sarà animato dai giovanissimi ai quali, anche in passato, non è certo mancato l’entusiasmo. La “Mini Running” accetta l’adesione dei giovani podisti anche poco prima del via, dunque una vera festa dello sport.

    Nel frattempo la Marcialonga Running accenderà la miccia e nel gruppo di testa ci si aspetta di vedere Ottavio Andriani, Marco Mazza, Matteo Pigoni, Massimo Leonardi, Francesco Bazzanella e i due marocchini Bouazza Lahbabi e Hicham El Barouki. Difficile pensare, sulla carta, che ci possa essere una fuga nei primissimi chilometri, la gara con tutta probabilità vivrà sugli scatti nell’ultima parte del percorso e soprattutto, come succede d’inverno, sulla ripida salita finale che porta al traguardo. È un fondo sterrato ed anche questo potrebbe cambiare le carte in tavola tra i favoriti, ma soprattutto si tratta di una salita che non lascia spazio all’improvvisazione.

    Tra le donne c’è un terzetto che punta al podio e che davvero potrebbe condividere i tre metalli, ovvero Monica Carlin, che ha già posto due sigilli d’oro alla Marcialonga Running, Federica Ballarini e Paola Mariotti.

    Dunque in 1590 al via da Piaz De Sotegrava a Moena, con l’imperativo di tagliare il traguardo di Cavalese. La nuova distanza di 26 km, 500 metri in più del passato, sarà anche l’occasione per stabilire il nuovo tempo record ed aprire una nuova pagina di sport.

    La gara è valida anche quest’anno come campionato mondiale per i laureati in medicina e odontoiatria.

    Info: www.marcialonga.it

  • MARCIALONGA RUNNING IN SALSA MAROCCHINA.VITTORIE DI ELBAROUKI E DELLA TRENTINA BALLARINI

    Gara affollata e vivace fin dalle prime battute, da Moena a Cavalese

    Hicham Elbarouki in gran giornata straccia gli avversari

    Grande terzo posto di Francesco Bazzanella, a Debertolis la combinata

    Tra le donne Francesca Ballarini “finalmente” prima, “Punto3 Craft” alla Mazzel

    Riscossa marocchina all’ottava edizione della Marcialonga Running, con Hicham Elbarouki che ha riscattato il terzo posto dello scorso anno mettendosi dietro il connazionale Bouazza Lahbabi, mentre tra le donne l’arcense Federica Ballarini, anche lei già a podio con due secondi posti negli anni passati, ha siglato una vittoria con un netto margine sulla friulana Paola Mariotti e sulla bellunese Sonia Lorenzi.

    E con l’occasione si è conclusa anche la combinata “Punto3 Craft” che ha sommato i tempi della Marcialonga invernale, di quella di ciclismo e appunto della “Running”. Hanno vinto la speciale graduatoria Bruno Debertolis e Arianna Mazzel, col primierotto eccezionale sesto nella gara invernale e oggi addirittura decimo in una disciplina certo non sua.

    Gran bella gara, con un’affollata partenza che ha visto un lungo serpentone composto da quasi 1.600 runners in movimento da Moena, in Val di Fassa, a Cavalese, in Val di Fiemme, salutata da un cielo grigio al via ma baciata dal sole all’arrivo.

    La cronaca si è fatta vivace fin dai primi metri. I due marocchini sono schizzati via come due schegge e solo il fiemmese Francesco Bazzanella è riuscito ad agganciarli, ma già al primo chilometro i due africani avevano messo alcuni metri di vantaggio sull’emergente dell’Atletica Trento, poi dietro ad una manciata di secondi l’attesissimo Ottavio Andriani con incollato alle costole Fabio Bernardi. Li seguiva con un bel po’ di distacco il gruppo con tutti gli altri “migliori”, costretti ad inseguire subito con un ritmo sostenuto. Spiccava fra loro il numero 1 del vincitore 2009, Massimo Leonardi, il 25 del fondista azzurro della FFGG Bruno Debertolis, quindi Christian Conati, Matteo Pigoni, Mario Prandi, David Daris e Alessandro Vuerich.

    Che Hicham Elbarouki fosse in gran giornata lo si è capito subito, si è trasformato in lepre e già a Forno di Moena, dopo appena pochi chilometri, Bouazza Lahbabi sembrava in affanno. Era sciolta invece la corsa di Bazzanella, terzo, applauditissimo dai suoi “valligiani”, il quale ha cercato di controllare a vista il secondo marocchino, dopo che Elbarouki ha tentato di prendere il volo entrando in Predazzo. Da quel momento in poi la progressione di Hicham Elbarouki è stata possente, incessante, quasi disarmante per i suoi rivali.

    A Ziano, Lahbabi era già in debito di oltre 1’, Bazzanella ne pagava un altro, la coppia Andriani – Bernardi era ad una ventina di secondi e così la Marcialonga Running sembrava già decisa, almeno per quel che riguarda i piani alti della classifica. Dietro il gruppetto dei sette si spaccava in due, ed il ritmo era in continuo aumento, scandito soprattutto dal distacco del primo.

    A Lago di Tesero Elbarouki era in continua progressione ed evidentemente aveva informazioni che dietro il suo connazionale stava perdendo terreno e ne guadagnava ai suoi danni invece Bazzanella, ma dal leader il distacco rimaneva immutato. Chi sembrava invece guadagnare alle spalle di Bazzanella era Andriani, con Bernardi costretto ad insistere con un ritmo forse troppo elevato. Ma per Andriani la giornata si tingeva di nero, perché in una discesina prendeva una “insaccata” ed era costretto a moderare l’andatura ed in quel momento Bazzanella iniziava a “sperare” nel suo secondo podio, come era successo nel 2008, quando si piazzò alle spalle del keniano Justus Kipchirchir Kiprono e del tunisino Rached Amor.

    Dopo Masi di Cavalese, e dopo un bel tempone al passaggio della mezza maratona con 1h02’55, Hicham Elbarouki allentava la presa ed affrontava la salita verso Cavalese con oltre 1’30” su Bouazza Lahbabi, che sembrava davvero soffrire molto. Bazzanella andava ad aggredire con grinta lo sterrato in salita, evidentemente il cedimento del secondo atleta africano (si saprà poi che è rimasto vittima di uno stiramento alla coscia) lo aveva ringalluzzito, ma il traguardo era a poco più di tre chilometri.

    E quel tratto era una autentica passerella tra un’ala di pubblico per Hicham Elbarouki, che entrava a razzo nella retta finale di Viale Mendini. Pochi metri e la “Soreghina” insieme a Giacomo Leone, vincitore della Maratona di New York nel 1996, gli infilava la corona al collo e per il marocchino era il successo, col tempo di 1.20’02”, che è il nuovo riferimento della gara sui 26 chilometri.

    Dietro la situazione, in quanto a posizioni, non mutava. Lahbabi, pur con un distacco aumentato a 2’4”, si piazzava secondo, ma la sua falcata si vedeva chiaramente che era rallentata dal dolore, tanto che finiva di corsa dai sanitari per farsi medicare. Dopo 15” piombava sul traguardo Francesco Bazzanella che annunciava il suo terzo posto con un grido liberatorio. Andriani finiva quarto a quasi 1’, e dietro in successione giungevano Bernardi, Pigoni, Daris, Prandi, Conati e, decimo, il fondista Bruno Debertolis, davvero bravo e col successo in mano della “combinata”. Massimo Leonardi, bloccato per quattro mesi da un problema fisico, da metà gara in poi doveva rallentare e finiva 51°. Per la cronaca, Orlando Pizzolato chiudeva con 1.41.03 che gli valeva il 71° posto.

    La gara delle donne, dopo un avvicendamento al comando tra Paola Mariotti e Federica Ballarini, non aveva più scossoni, con l’arcense rimasta in testa da Predazzo in poi mischiata tra i maschi, con un ritmo niente male che le è poi valso il 32° posto assoluto. Paola Mariotti saggiamente si è limitata a consolidare il suo secondo posto difendendolo da Sonia Lorenzi. Monica Carlin, in recupero dopo la frattura al metatarso, ovviamente è in debito di allenamento e si è dovuta accontentare del 5° posto.

    La Marcialonga Running assegnava anche i titoli mondiali di lunga distanza per i laureati in medicina e odontoiatria. Nuova vittoria per Donato Donati con un significativo 1.35’31” e tra le donne successo invece della bresciana Bianca Maria Bombagi.

    Solita grande atmosfera per la Marcialonga Running, con tantissima gente lungo il percorso e soprattutto nell’attraversamento dei paesi. Un successo che tra qualche giorno si completerà con la chiusura, con grande anticipo, delle iscrizioni alla Marcialonga invernale del 30 gennaio per “sold out” in fatto di numeri.

    Info: www.marcialonga.it

    Classifica Marcialonga Running:

    Maschile:

    1) Elbarouki Hicham Hyppodrom 99 Pontoglio 1:20.02,1; 2) Lahbabi Bouazza Atl. Casone Noceto 1:22.06,0; 3) Bazzanella Francesco Atl. Trento Cmb 1:22.19,1; 4) Andriani Ottavio G.S. Fiamme Oro Padova 1:23.08,5; 5) Bernardi Fabio Bobadilla Soc.Sport.Dil. S.R.L 1:24.55,7; 6) Pigoni Matteo M.D.S. Sassuolo 1:25.15,0; 7) Daris David A.S.D. Sportiamo 1:26.10,8; 8) Prandi Mario Cambiaso Risso Running Team Genova 1:28.06,3; 9) Conati Christian G.S. Hartmann 1:28.41,1; 10) Debertolis Bruno G.S. Fiamme Gialle 1:28.59,7

    Femminile:

    1) Ballarini Federica S.A. Valchiese 1:35.53,6; 2) Mariotti Paola Atletica Brugnera 1:37.49,4; 3) Lorenzi Sonia A.Atl.Dolomiti Belluno 1:40.34,7; 4) Vinci Donatella Road Runners Club Milano 1:42.08,3; 5) Carlin Monica Brema Running Team 1:46.53,7; 6) Tenaglia Cristina Atl. Trento Cmb 1:47.34,2; 7) Zanoner Rosalia Atl. Trento Cmb 1:49.27,8; 8) Pili Simona C.U.S. Sassari 1:49.52,8; 9) Mazzel Arianna S.S. Marcialonga 1:50.32,3; 10) Marsura Mariangela Atl. Sernaglia Mob. Villanova 1:50.51,4

    Campionato mondiale laureati medicina e odontoiatria:

    Maschile: 1) Donati Donato S.A. Valchiese 1:35.31,2; 2) Frattini Marco Road Runners Club Milano 1:38.26,7; 3) Novel Fabrizio G.S. San Giacomo 1:41.51,7

    Femminile: 1) Bombagi Bianca-Maria Sport And Fitness Srl 2:03.48,9; 2) Rigotti Laura Atletica Team Loppio 2:05.57,0; 3) Camperidis Erika S.C. Veronesi 2:08.32,4

    Classifica Combinata Punto3 Craft:

    Maschile: 1) Debertolis Bruno (tempo totale 9.16.34); 2) Jokoubek Thomas (10.16.33); 3) De Gasperi Alessandro (10.58.55)

    Femminile: 1) Mazzel Arianna (12.53.39); 2) Piantoni Fiorenza (14.23.18); 3) Dalmonego Maria Cristina (14.52.21)

  • LA MARCIALONGA RUNNING È DEI MEDICI. DEBERTOLIS E MAZZEL I PIÚ “COMBINATI”

    – Sono tante le sfide all’interno della Marcialonga Running, disputata domenica

    – Da sei anni è anche Campionato del Mondo lunga distanza per laureati in medicina

    – Bella anche la sfida nella “Combinata Punto3 Craft” dominata da Debertolis e Mazzel

    – Prossimo appuntamento “Marcialonga” il 30 gennaio con gli sci da fondo

    L’altra Marcialonga Running, una faccia diversa ma ugualmente seguita e “sentita”.

    Domenica gli stimoli per la terza delle gare targate “Marcialonga” erano diversi, oltre a quello fondamentale di trascorrere una bella giornata di sport nelle due vallate che da 37 anni ospitano la maratona sugli sci da fondo più amata d’Italia e una delle più apprezzate al mondo.

    Ci sono molteplici sfide all’interno della “Running” che non passano certo in secondo piano, come la gara riservata ai laureati in medicina e odontoiatria. È dal 2005 che la Marcialonga Running assegna il titolo mondiale di corsa lunga distanza per i medici. E ogni anno sono molti i dottori-atleti che si sfidano sulla pista Marcialonga che si sviluppa lungo l’Avisio, un tracciato piacevole e scorrevole nella prima parte, severo e selettivo nel finale.

    Ieri a Cavalese il medico trentino Donato Donati, classe 1959, bissando i precedenti successi del 2007, 2008 e 2009 ha fermato i cronometri con un significativo 1.35.31, che gli è valso la 30.a posizione assoluta. Ma col cronometro non scherza neppure il secondo classificato, il milanese Marco Frattini con un bel 1.38.26.

    Tra le donne, assente la mattatrice degli anni scorsi Anna Boniolo che ha dato un inaspettato forfait, si è imposta la bresciana Bianca Maria Bombagi davanti a Laura Rigotti ed Erika Camperidis. Miglior straniero in gara lo svedese Pär Nordin, 20°.

    Un’altra bella sfida all’interno della Marcialonga è la “Combinata Punto3 Craft”. È una speciale classifica stilata sommando i tempi dei singoli atleti che hanno partecipato a tutte e tre le gare, quella con gli sci da fondo, quella con la bici e la gara podistica. Non si tratta certo di ironmen o ironwomen, ma portare a termine 231 chilometri di fatica (70 km con gli sci da fondo, 135 con la bici e per di più quest’anno sotto una pioggia fredda e battente, e infine i 26 km di corsa) non è da tutti.

    E ci sono state delle piacevoli sorprese, come quella di Bruno Debertolis il quale, dopo aver “stupito” nel suo sport con un eccezionale sesto posto nella maratona invernale (lui che è definito uno sprinter), ha centrato un importante decimo posto nella Cycling e domenica un altro 10° posto nella corsa podistica.

    La sua poliedricità ha sorpreso pure lui. Nella corsa a piedi per oltre metà gara è rimasto nel gruppetto dei migliori, gente che è abituata a tempi di rilievo nella mezza e nella maratona. Nella speciale classifica il finanziere del GS Fiamme Gialle ha inflitto oltre un’ora al secondo, il ceco Tomas Jakoubek che ha vinto la scorsa edizione della combinata. Terzo è Alessandro De Gasperi.

    Tra le donne è brillata la stella di Arianna Mazzel, che si è riscoperta atleta dopo un timido approccio, poco tempo fa, allo sport agonistico. La Marcialonga con gli sci, per lei che abita in Val di Fassa, è stata semplice, ma alle sfide ci ha preso gusto e così ha iniziato anche a pedalare e a correre, ed ecco il suo successo nella combinata femminile, con un tempo di 12h53’39”. Ha impiegato invece 14h23’18” Fiorenza Piantoni piazzandosi seconda. Arianna Mazzel nell’albo d’oro della combinata succede a Marcellina Dossi.

    Il regolamento della combinata prevede anche la partecipazione per Team composti da tre atleti, uno per ogni disciplina. Quest’anno ha vinto la squadra composta da Luca Giovanelli, Giuliano Prearo e Angelo Bonelli con un tempo totale di 10h45’51”.

    Ma quel che più conta è l’atmosfera che la Marcialonga sa infondere ai propri eventi. Ora con la “Running” agli archivi, l’attenzione si sposta al 2011, domenica 30 gennaio tocca alla mitica Marcialonga con gli sci.

    Info: www.marcialonga.it

    Combinata Punto3 Craft:

    Maschile:

    1) Bruno Debertolis (tempo totale) 9.16.34; 2) Tomas Jakoubek 10.22.07; 3) Alessandro De Gasperi 10.58.55; 4) Petr Lukosz 11.25.02; 5) Roberto Miselli 11.50.24; 6) Andrea Dellagiacoma 12.01.55; 7) Paolo Sembenini 12.13.18; 8) Ennio Giongo 12.17.53; 9) Denis Salati 12.19.41; 10) Luigi Casabona 12.22.13

    Femminile:

    1) Arianna Mazzel 12.53.39; 2) Fiorenza Piantoni 14.23.18; 3) Maria Cristina Dalmonego 14.52.21; 4) Angela Vallarino 16.34.36

    Teams:

    1) Luca Giovanelli – Giuliano Prearo – Angelo Bonelli (tempo totale) 10.45.51; 2) Bartolomeo Tiscione – Jozef Michalec – Stefano Carpani 11.27.41; 3) Marcello Svaldi – Giorgio Baceda – Lorenzo Toniolli 12.40.16

    Campionato Mondiale corsa lunga distanza laureati in medicina e odontoiatria:

    Maschile:

    1) Donati Donato S.A. Valchiese 1:35.31,2; 2) Frattini Marco Road Runners Club Milano 1:38.26,7; 3) Novel Fabrizio G.S. San Giacomo 1:41.51,7; 4) Crucitti Antonino Azzano Runners 1:41.53,0; 5) Carpenito Giacomo Pol. San Donnino 1:42.25,1; 6) Piccinini Luca Modena Atletica 1:44.15,6; 7) Zuccardi Merli Gianluigi Pro Patria Milano 1:45.25,3; 8) Dal Pont Federico G.P.Avis Taglio Di Po 1:46.18,9; 9) Mastracco Angelo Atl. Alatri 2001 I Ciclopi 1:46.58,0; 10) Sembenini Paolo Traguardo Volante Racing 1:48.42,5

    Femminile:

    1) Bombagi Bianca-Maria Sport And Fitness Srl 2:03.48,9; 2) Rigotti Laura Atletica Team Loppio 2:05.57,0; 3) Camperidis Erika S.C. Veronesi 2:08.32,4; 4) Caumo Francesca Latin Marathon Lovers 2:12.56,5; 5) Saether Kjersti Oddvarsdatter Norvegia 2:16.53,3; 6) Marzatico Margherita Us Cermis Masi 2:23.11,1; 7) Bottoli Maria Caterina S.S. Marcialonga 2:27.33,3; 8) Torcoli Donata U. Atl. Valtrompia 2:30.14,4; 9) Begliomini Cinzia Podistica Pratese 3:07.11,4

  • MARCIALONGA RUNNING COL “BOTTO”. DOMENICA DI CORSA DA MOENA A CAVALESE

    Superati i 1.500 partecipanti, si punta a quota 1.600, record con l’8.a edizione

    Tanti bei nomi in lizza per il podio, si è iscritto anche Orlando Pizzolato

    Tra le donne c’è la specialista mondiale delle ultramaratone, Monica Carlin

    Iscrizioni aperte fino a domani pomeriggio, domenica mattina anche la “Mini”

    Sport in festa, domenica 5, nelle valli di Fassa e di Fiemme, unite idealmente al passaggio di oltre 1.500 runners. Oggi le iscrizioni della 8.a Marcialonga Running hanno superato il numero già record dello scorso anno volando ben oltre la concreta cifra di 1.500, segno che domenica ad allinearsi allo start di Moena potrebbero essere oltre 1.600, visto che c’è tempo fino a domani sera, sabato, per iscriversi.

    Tantissimi gli appassionati della corsa, tanti anche i fondisti che sono in lizza per la combinata ”Punto3 Craft” che somma i tempi della gara di fondo, quella di ciclismo e appunto la “Running” di domenica.

    C’è grande soddisfazione tra i ranghi degli organizzatori, la granfondo invernale chiuderà le iscrizioni probabilmente la prossima settimana e domenica saranno davvero in molti a gareggiare sui 26 chilometri da Piazza De Sotegrava, a Moena, all’arrivo di Cavalese in Viale Mendini, nello stesso punto dove si conclude la gara di sci di fondo a gennaio.

    Oggi la FIDAL ha omologato il percorso che prevede a Masi di Cavalese anche il traguardo intermedio della mezza maratona, per chi vuole verificare il proprio standard.

    Al via ci sono diversi atleti che mirano, senza nasconderlo, ad un risultato di prestigio e del resto l’albo d’oro della Marcialonga Running nelle precedenti sette edizioni ha sempre avuto “firme” qualificate. Domenica sono in molti a puntare su Ottavio Andriani, l’azzurro sesto alla maratona di New York 2003, miglior azzurro ai campionati mondiali di Helsinki nel 2005 e primo quest’anno alla maratona di Treviso con 2.12.49. C’è anche Marco Mazza, che col cronometro non scherza, 9° ai mondiali di mezza maratona del 2000 e 14° nel 2002 col tempo di 1.02.21, un atleta che ha riferimenti significativi anche nei 10.000.

    Ritorna in Val di Fassa con l’intenzione di far bene anche Matteo Pigoni che ha già vinto due volte la Traslaval, 56°, che non è male, alla maratona di New York nel 2008 e autore di tre primi posti in maratona nel 2010. A questi si aggiungono due marocchini pronti a sgomitare nel gruppo di testa, Hicham El Barouki, terzo lo scorso anno alla Marcialonga Running e pure lui con tre vittorie in questa stagione e lusinghieri secondi e terzo posti, e Bouazza Lahbabi, tre maratone di successo nel 2010, ma pure tanti altri risultati eclatanti. A questo punto si fa stretto il podio per due atleti trentini, per la precisione uno fassano ed uno fiemmese che in passato hanno vinto, Massimo Leonardi, e colto il terzo posto, Francesco Bazzanella.

    C’è un altro nome “che conta” nel mondo delle maratone, quello di Orlando Pizzolato, vincitore a New York nel 1984 e ’85, delle Universiadi e di tante altre gare. Ha deciso di essere nel “mucchio” dei tantissimi amatori per vivere la speciale atmosfera di questa corsa dal nome importante.

    Sarà una gara da seguire con interesse anche quella femminile. Ritorna la specialista mondiale delle ultramaratone, Monica Carlin , già due volte al vertice della Marcialonga Running e in cerca di un bel tris. Con lei pronte a dar battaglia per il successo ci sono anche Paola Mariotti e Federica Ballarini, senza dimenticare Anna Boniolo, protagonista nel 2005 e che punta a rivincere il titolo di campionessa mondiale tra i laureati in medicina. Da anni ormai, infatti, la Marcialonga Running assegna anche questi titoli, una gara nella gara che assume toni importanti, con alcuni “dottori” capaci di prestazioni da protagonisti assoluti.

    Ma c’è un’altra “gara nella gara”, quella della combinata “Punto3 Craft”. Per questa particolare classifica c’è Bruno Debertolis che scalpita, dopo il prestigioso 6° posto nella gara invernale ed il 10° nella Cycling, mentre tra le donne primeggia la fassana Arianna Mazzel.

    La Marcialonga Running, le cui iscrizioni chiudono domani alle ore 18, scatterà da Moena domenica 5 alle ore 9.30, nel frattempo a Cavalese ad animare il parterre d’arrivo ci penseranno i giovanissimi (iscrizioni sul posto) con la Mini Running.

    Con il tracciato allungato la Marcialonga Running di quest’anno stabilirà un nuovo tempo record, per scrivere una nuova pagina di una gara che di anno in anno cresce, anche mediaticamente. Mercoledì infatti il Pomeriggio Sportivo di RAI3 proporrà una sintesi (ore 16.30) di ben 45’ per far rivivere i momenti più belli della corsa.

    Info: www.marcialonga.it

  • LA MARCIALONGA RUNNING CORRE VELOCE. AL VIA ANCHE ANDRIANI, MAZZA E LAHBABI

    Per domenica 5 settembre previsto il “record”, sono già oltre 1300 le adesioni

    Si è iscritto il forte Ottavio Andriani, ma anche altri atleti di ottimo rango

    Per ora tra le donne spiccano i nomi della Mariotti e della Ballarini

    Iscrizioni aperte fino al sabato pomeriggio di vigilia

    I numeri forti rimbalzano dalla segreteria della Marcialonga. Dagli oltre 5.000 della gara invernale, quella del prossimo 30 gennaio, ai 1.300 della Marcialonga Running, le cui iscrizioni sono in corsa per l’ottava edizione di domenica 5 settembre.

    La corsa podistica che idealmente congiunge con un filo diretto Moena in Val di Fassa con Cavalese in Val di Fiemme, proprio come succede d’inverno con la mitica maratona con gli sci, ha un trend di partecipanti superiore del 10% rispetto allo scorso anno, e dunque gli organizzatori sono pronti a festeggiare il nuovo record.

    Ma se i numeri sono come sempre significativi, in queste ore iniziano a concretizzarsi anche le adesioni di atleti importanti. Ha fatto fare il classico salto sulla sedia l’iscrizione del poliziotto Ottavio Andriani, azzurro di atletica del GS FFOO, che la scorsa settimana era appunto in Val di Fassa a rifinire la sua preparazione per le maratone autunnali ed ha preso lo spunto, tra un test e l’altro lungo la pista Marcialonga, per partecipare a questa gara che ha già registrato presenze e successi importanti come quelli di Giuliano Battocletti nel 2003, di Francesco Ingargiola nel 2006 e degli africani Samwel Njoroge Nganga, Paul Kanda Kangogo, Moses Aliwa e Justus Kipchirchir Kiprono, ed in campo femminile della campionessa delle ultramaratone Monica Carlin e di Deborah Toniolo, recentemente in evidenza agli Europei di Barcellona.

    Andriani, autore di 2.12.49 alla maratona di Treviso, è uomo da un buon 1.03.54 nella mezza e 11° quest’anno alla maratona degli Europei di Barcellona.

    In gara ci sarà anche Marco Mazza con la sua miglior prestazione nella “mezza” di 1.02.21, con un personale sui 10.000 di 28.05 e campione europeo under 23 a Goteborg nel ’99. Domenica 5 non mancherà ovviamente Massimo Leonardi, un “senatore” della Marcialonga Running, sul podio in ben 4 edizioni con una vittoria (nel 2009), un secondo e due terzi posti.

    Convinto di salire sul podio si è prenotato anche il marocchino Bouazza Lahbabi, che quest’anno ha già vinto tre competizioni. Da segnalare anche la presenza del modenese Matteo Pigoni, vincitore di due edizioni della Traslaval.

    Tra le donne, due sono per ora le presenze importanti confermate e date per favorite, quella di Paola Mariotti che ha già conquistato il primo gradino del podio nel 2010 nella Cortina – Dobbiaco e nella Corri Mestre, con podi nella The Run di Padova, nella Corri Treviso e nella Maratona d’Europa, e quella di Federica Ballarini, con miglior tempo nella mezza (e proprio al passaggio di Masi della Marcialonga Running 2009) di 1.18.16 ed un personale sulla maratona di 2.47.17 centrato quest’anno.

    Ma come succede alla Marcialonga invernale, anche alla “Running” la partecipazione è incentrata sugli amatori, sui tanti corridori che vogliono vivere da dentro la speciale “atmosfera” di questa gara che di anno in anno vede crescere a dismisura i consensi.

    La distanza nel 2010 aumenta leggermente, ed ora i chilometri sono 26 con lo spostamento della partenza in pieno centro a Moena (ore 9.30). La gara scende fino a Masi di Cavalese toccando i paesi di Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero e appunto Masi, dove sarà posto anche il traguardo della mezza maratona, quindi con una salita decisa porta i concorrenti sul traguardo a Cavalese in Viale Mendini, come la gara invernale.

    Nel frattempo è giunta la conferma anche di RAI Sport che mercoledì 8 settembre riserverà nel pomeriggio sportivo di Rai 3, dalle 16.30, un’ampia sintesi di 45’ sulla gara.

    Le iscrizioni chiuderanno sabato 4 settembre. Info: www.marcialonga.it

  • IL TOUR DE SKI È TARGATO VAL DI FIEMME. NEL 2011 FINAL CLIMB MA CON LA “RAMPA”

    Oggi ispezione della FIS sul campo in vista dell’affascinante tappa finale

    L’8 e 9 gennaio clou del Tour de Ski sulla salita dell’Alpe del Cermis

    Quest’anno ci sarà la “Rampa”, una gara open per tutti, ma massimo 200

    Annunciate nuove iniziative di “contorno” all’evento

    Tradizionale “FIS inspection” oggi in Val di Fiemme in vista della stagione invernale, con la vallata trentina chiamata ancora una volta ad organizzare le due giornate finali del Tour de Ski che l’8 e 9 gennaio prossimi chiuderanno la serie dopo le gare di Oberhof, Oberstdorf e Cortina con Dobbiaco.

    Lo staff della FIS guidato da Jürg Capol, direttore della Coppa del Mondo e inventore insieme a Vegard Ulvang del Tour de Ski, ha esaminato le nuove proposte degli organizzatori trentini, sottolineando come il comitato fiemmese sia una garanzia in questo circuito. Stesse persone da anni, con grande esperienza in tutti i settori.

    Dal punto di vista tecnico, la tappa del Tour de Ski in Val di Fiemme non prevede grandi novità. La prima gara in programma è quella di sabato 8 gennaio con la spettacolare mass start in tecnica classica di 20 km e 10 km, maschile e femminile, nello stadio iridato di Lago di Tesero. I maschi, quest’anno in gara per primi alle 12.30, affronteranno 6 giri sulla pista di 3,3 km, mentre le donne gareggeranno sulla distanza dei 10 km con i tre giri canonici e partenza alle 15.30.

    Domenica 9 gennaio verrà riproposta la mitica “final climb”, l’attacco alla salita dell’Alpe del Cermis, e la novità sta nel fatto che maschi e femmine gareggeranno entrambi sulla distanza dei 9 chilometri, e non più su lunghezze diverse. Lo start sarà dato alle 13.00 per la prova femminile e alle 14.30 per quella maschile.

    Le due gare del Tour de Ski saranno anticipate da un’anteprima assoluta, la “Rampa”, una competizione open aperta a maschi e femmine, sia tesserati che non tesserati, che si misureranno lungo la stessa dura ascesa della “final climb”. Dunque si potranno vedere insieme, sulla stessa pista, nello stesso giorno e coinvolti dalla stessa atmosfera atleti èlite internazionali che non prendono parte al Tour de Ski, atleti nazionali di tutte le categorie ma pure gli amatori. Sarà decisamente una nuova e bella sfida, per la quale il comitato Nordic Ski Fiemme ha stabilito un numero chiuso di partecipanti, massimo 200, con apertura delle iscrizioni alle ore “0” del 1° settembre. Anche la “Rampa” sarà ripresa dalle telecamere di Infront, proprio come la “final climb” del Tour de Ski, e proposta anche sui maxischermi.

    Tradizionale “FIS inspection” oggi in Val di Fiemme in vista della stagione invernale, con la vallata trentina chiamata ancora una volta ad organizzare le due giornate finali del Tour de Ski che l’8 e 9 gennaio prossimi chiuderanno la serie dopo le gare di Oberhof, Oberstdorf e Cortina con Dobbiaco.

    Lo staff della FIS guidato da Jürg Capol, direttore della Coppa del Mondo e inventore insieme a Vegard Ulvang del Tour de Ski, ha esaminato le nuove proposte degli organizzatori trentini, sottolineando come il comitato fiemmese sia una garanzia in questo circuito. Stesse persone da anni, con grande esperienza in tutti i settori.

    Dal punto di vista tecnico, la tappa del Tour de Ski in Val di Fiemme non prevede grandi novità. La prima gara in programma è quella di sabato 8 gennaio con la spettacolare mass start in tecnica classica di 20 km e 10 km, maschile e femminile, nello stadio iridato di Lago di Tesero. I maschi, quest’anno in gara per primi alle 12.30, affronteranno 6 giri sulla pista di 3,3 km, mentre le donne gareggeranno sulla distanza dei 10 km con i tre giri canonici e partenza alle 15.30.

    Domenica 9 gennaio verrà riproposta la mitica “final climb”, l’attacco alla salita dell’Alpe del Cermis, e la novità sta nel fatto che maschi e femmine gareggeranno entrambi sulla distanza dei 9 chilometri, e non più su lunghezze diverse. Lo start sarà dato alle 13.00 per la prova femminile e alle 14.30 per quella maschile.

    Le due gare del Tour de Ski saranno anticipate da un’anteprima assoluta, la “Rampa”, una competizione open aperta a maschi e femmine, sia tesserati che non tesserati, che si misureranno lungo la stessa dura ascesa della “final climb”. Dunque si potranno vedere insieme, sulla stessa pista, nello stesso giorno e coinvolti dalla stessa atmosfera atleti èlite internazionali che non prendono parte al Tour de Ski, atleti nazionali di tutte le categorie ma pure gli amatori. Sarà decisamente una nuova e bella sfida, per la quale il comitato Nordic Ski Fiemme ha stabilito un numero chiuso di partecipanti, massimo 200, con apertura delle iscrizioni alle ore “0” del 1° settembre. Anche la “Rampa” sarà ripresa dalle telecamere di Infront, proprio come la “final climb” del Tour de Ski, e proposta anche sui maxischermi.

    Quello che invece sarà incrementato è il programma promozionale. I due giorni finali del Tour de Ski dovranno essere una grande festa dello sport. Dunque sabato a Lago di Tesero ritorna Fiemme Rock, quindi ci sarà una ancor più intensa attività per i giovanissimi con Fiemme Arena, e domenica sulle rampe del Cermis verrà riproposto dopo il successo degli ultime due anni il “Tour del Gusto”, l’opportunità eno-gastronomica per conoscere ed apprezzare i prodotti tipici fiemmesi e trentini, e “gustarsi” insieme lo spettacolo della “final climb” ai bordi del tracciato.

    Verrà sperimentato, anche come test in vista del Campionato del Mondo del 2013, il “South Nordic Festival”, attività di intrattenimento “outdoor” a Cavalese per vivacizzare il tardo pomeriggio.

    L’attività di marketing del comitato organizzatore guarda con interesse anche ai fan club. Per questi, italiani e stranieri, sono previsti degli incentivi con un occhio di riguardo al comportamento ambientale. Verranno premiati, insomma, i club più virtuosi.

    Inutile sottolineare che l’appuntamento della Val di Fiemme è uno di quelli topici della stagione. È da sempre la final climb dell’Alpe del Cermis a determinare e spesso a “scombinare” la classifica finale. Sarà l’ottava tappa in 10 giorni e decisamente la gara più dura, quando gli atleti sono già sfiancati dalla fatica anche per le lunghe trasferte. Per le donne i km totali del circuito saranno 55, per i maschi 95.

    Dopo i successi televisivi anche la produzione implementa il proprio impegno. Per la final climb, lungo i 9 chilometri di gara saranno dislocate ben 24 telecamere oltre ad una steadycam su uno speciale quad ed una wescam su un elicottero, per documentare l’ascesa degli atleti e la loro fatica per affrontare gli oltre 400 metri di dislivello. Uno spettacolo che da sempre porta ai bordi del percorso – vi si accede gratuitamente – quasi 20.000 persone.

    Ovvio che la voglia di sci deve ancora accendersi, ma lo staff fiemmese insieme alla FIS sta affrontando giorno dopo giorno la meticolosa organizzazione con grande professionalità. E parallelamente sta lavorando per l’organizzazione del Campionato del Mondo 2013.

    Info: www.fiemme2013.comVerrà sperimentato, anche come test in vista del Campionato del Mondo del 2013, il “South Nordic Festival”, attività di intrattenimento “outdoor” a Cavalese per vivacizzare il tardo pomeriggio.

    L’attività di marketing del comitato organizzatore guarda con interesse anche ai fan club. Per questi, italiani e stranieri, sono previsti degli incentivi con un occhio di riguardo al comportamento ambientale. Verranno premiati, insomma, i club più virtuosi.

    Inutile sottolineare che l’appuntamento della Val di Fiemme è uno di quelli topici della stagione. È da sempre la final climb dell’Alpe del Cermis a determinare e spesso a “scombinare” la classifica finale. Sarà l’ottava tappa in 10 giorni e decisamente la gara più dura, quando gli atleti sono già sfiancati dalla fatica anche per le lunghe trasferte. Per le donne i km totali del circuito saranno 55, per i maschi 95.

    Dopo i successi televisivi anche la produzione implementa il proprio impegno. Per la final climb, lungo i 9 chilometri di gara saranno dislocate ben 24 telecamere oltre ad una steadycam su uno speciale quad ed una wescam su un elicottero, per documentare l’ascesa degli atleti e la loro fatica per affrontare gli oltre 400 metri di dislivello. Uno spettacolo che da sempre porta ai bordi del percorso – vi si accede gratuitamente – quasi 20.000 persone.

    Ovvio che la voglia di sci deve ancora accendersi, ma lo staff fiemmese insieme alla FIS sta affrontando giorno dopo giorno la meticolosa organizzazione con grande professionalità. E parallelamente sta lavorando per l’organizzazione del Campionato del Mondo 2013.

    Info: www.fiemme2013.com

  • MIRKO CELESTINO VUOLE IL “TRICOLORE”. LA VAL DI FASSA BIKE VOLA IN ALTO

    Sono già oltre 1.100 gli iscritti alla gara che assegna il tricolore marathon
    C’è attesa per il 12 settembre con la mitica scalata dell’Alpe di Lusia
    Tre percorsi, ce ne sarà per tutti i gusti e via libera per il pubblico
    Si andranno a toccare anche i comuni di Soraga, Vigo e Pozza di Fassa

    Il 12 settembre Moena sarà in versione “tricolore”. Le bandiere stese sui balconi e alle finestre delle case della “Fata delle Dolomiti” saluteranno così la marea di bikers che si sono già annunciati per la Val di Fassa Bike, prova unica del Campionato Italiano di mtb marathon.
    Gli organizzatori di Val di Fassa Sport Events, capitanati da Roberto Gabrielli, hanno definito i dettagli tecnici della corsa con i tre tracciati, quello riservato al campionato italiano, ovvero il marathon di 64,2 chilometri con dislivello di 2760 metri, il “classic”, dove sono annunciati anche diversi stranieri che non possono partecipare al campionato marathon, e che avrà una distanza di 49 km e dislivello di 2106 metri, oltre a quello “short” riservato agli amatori ed ai non tesserati con la lunghezza di 33,4 km e un dislivello di “soli” 957 metri, andando a coinvolgere oltre al Comune di Moena anche quelli di Soraga, Vigo e Pozza di Fassa.
    Rispetto allo scorso anno solo piccoli e modesti ritocchi, perché la gara che si distingue per la mitica salita dell’Alpe di Lusia (percorso short escluso) è bella così com’è. È stato cambiato il tratto iniziale, togliendo il lungo nastro d’asfalto che da Moena sale verso Passo San Pellegrino. Il via sarà ancora in Piazza de Ramon ma poi, dopo qualche centinaio di metri in centro paese, la corsa entra nel vivo con uno sterrato che introduce alla salita del Lusia, circa 8 km e 1035 metri di dislivello.
    Così la strada statale rimarrà libera, per permettere ad accompagnatori e appassionati di raggiungere il Lusia, approfittando degli impianti che riserveranno condizioni speciali per salire fino al GPM, dove ci sarà gran festa per salutare il transito della gara in un contesto più unico che raro, le Dolomiti della Val di Fassa.
    Il campione italiano in carica è Mirko Celestino, l’ex professionista che ha lasciato le ruote lisce per i polverosi sentieri e mulattiere e che la scorsa settimana si è preso un periodo di vacanza con la famiglia salendo proprio in Val di Fassa, per iniziare ad assaporare l’aria di Moena.
    La sua carriera è ricca di successi. Ex professionista su strada (1997-2007) con trascorsi importanti in team di primo piano come Polti, Saeco, Domina e Milram, vanta successi in gare prestigiose come il Giro di Lombardia, Coppa Placci, Trofeo Laigueglia e Milano – Torino. Dal 2008 è approdato alla mtb dove ha iniziato a cogliere successi in gare altrettanto importanti.
    Abbiamo incontrato Celestino proprio al termine del suo test sulla seconda metà del percorso. È da sempre un atleta solare, disponibile con la stampa, generoso in gara come nella vita.
    “Scrivetelo in grassetto – esordisce – a Moena il 12 voglio vincere! Dopo due medaglie d’argento ora voglio l’oro. Mi piace parecchio questa Val di Fassa Bike. Ora che ho imparato a gestire bene le partenze in salita mi sento pronto per il podio. La Val di Fassa Bike nel primo tratto è micidiale. Sono otto chilometri tutti in salita, col Lusia che non perdona. A me piace questa salita, mi è congeniale, ma mi piace un po’ tutto il percorso. Qui gli organizzatori hanno fatto un buon lavoro”.
    E quando gli chiediamo qual è il tratto che gradisce di più non ha dubbi: “Il saliscendi dopo Costa Bergousa che ci riporta a Moena è dove mi piace di più pedalare. È tutto un falsopiano, adatto anche ad un velocista come me”. Sul tratto che ama di meno invece ci deve riflettere un attimo: “Beh, l’ultimo tratto in discesa su asfalto lo avrei preferito su sterrato, ma non posso certo avere tutto dalla mia!”.
    È un gentleman anche quando si parla di avversari: “Qui a Moena Debertolis lo temo molto, anche il suo compagno Cattaneo potrebbe avere un acuto. Ma occhio a Ramon Bianchi, è in forma e potrebbe giocare qualche scherzetto…”.
    Intanto a Moena gli organizzatori si stanno … leccando i baffi. A meno di 20 giorni dal via gli iscritti sono già oltre 1.100, presupposto per arrivare verso i 1500 e più, portando così ad oltre 6.000 le adesioni totali al circuito Trentino MTB 2010, di cui la Val di Fassa Bike è tappa finale. Un altro bel traguardo.
    Info: www.valdifassabike.it

  • ISCRIZIONI APERTE ALLA GF VAL CASIES. IL NUMERO 1 È DI OLE EINAR BJOERNDALEN

    Aperte le iscrizioni alla famosa granfondo altoatesina

    A sorpresa “ritorna” Ole Einar Bjoerndalen, vincitore nel 2001

    Confermati i due percorsi di 30 e 42 km in classico e in skating

    Sono già 42.000 i fondisti che hanno preso il via in 27 edizioni

    Parte col piede giusto la Gran Fondo Val Casies 2011, la gara di sci di fondo altoatesina nata nel 1984 e che da allora non ha mai patito la mancanza di neve.

    Dunque è già “in pista” la 28.a edizione, in programma il 19 e 20 febbraio prossimi, che ha appena spalancato le porte alle iscrizioni e che subito ha avuto un “acuto”. Tra i primi a confermare la propria presenza un campione dal curriculum “pesante” di medaglie mondiali ed olimpiche, il re incontrastato del biathlon Ole Einar Bjoerndalen. Il norvegese ormai è di casa in Alto Adige, e non disdegna preparare le sue performances proprio in Val Casies, la cui pista di fondo normalmente è agibile fin dai primi giorni di dicembre e comunque sempre per le feste natalizie.

    Ma non è la prima volta che si nota Bjoerndalen nel parterre della GF Val Casies, gara nella quale ha lasciato il proprio sigillo nel 2001 vincendo la 42 km, nell’anno in cui hanno apposto la propria pregiata firma anche Antonella Confortola e nella 28 Km Marco Cattaneo e Saskia Santer, con quest’ultima che poi sarebbe diventata cognata del fuoriclasse norvegese.

    Per essere precisi, Bjoerndalen ha dato la conferma della propria presenza in Val Casies anche per il fatto di essere stato nominato “ambasciatore” della gara altoatesina in Norvegia, mentre per avere la certezza della sua effettiva partecipazione alla gara bisognerà attendere la settimana prima dell’evento, dipenderà ovviamente dal suo stato di forma in quel momento dopo la prova americana di CdM e prima del Mondiale in Russia.

    Sono tanti comunque i campioni che hanno nobilitato l’albo d’oro, ma la GF Val Casies è una gara ambita soprattutto dagli amatori ed i 42.000 fondisti che vi hanno partecipato a tutt’oggi sono una referenza di tutto rispetto.

    Non ci sono grandi novità per l’edizione del 19 e 20 febbraio 2011, del resto la collaudata macchina organizzativa, la grande ospitalità della Val Casies, la maturata esperienza di 27 edizioni già passate agli archivi, i due apprezzati percorsi di 30 e 42 km, sono una garanzia per un appuntamento di successo.

    Sabato 19 si “scivolerà” tra i binari della gara in tecnica classica, 42 chilometri per i più allenati con la selettiva ma affascinante salita di Santa Maddalena, e 30 km per i meno preparati, domenica invece sarà la giornata di chi ama la tecnica libera, sulle stesse distanze del sabato. Per tutti, alla fine, il pasta party che da sempre si distingue come un vero e proprio lauto pranzo grazie alla rinomata cucina di alcuni cuochi di rango della Val Casies.

    La GF Val Casies è la più importante gara internazionale di fondo dell’Alto Adige e la seconda in Italia, e fa parte dei prestigiosi eventi dell’Euroloppet, del Gran Fondo Master Tour e dell’Italian Ranking.

    Le iscrizioni sono già on-line sul sito www.valcasies.com

  • DOWNHILL: DUE GIORNATE DI SPETTACOLO “NON STOP”, A PILA (AO) SPECIALISTI A TUTTA LUNGO LA “DU BOIS”

    Entra nel vivo questo week end la “iXS European Downhill Cup”

    Percorso pronto per ospitare gli specialisti della discesa

    Suding infortunato ma vuole essere tra i protagonisti

    Spettacolo da mattina a sera, domani e domenica, con quasi 400 atleti

    C’è un fiume in piena a Pila. È un fiume d’entusiasmo quello che scende lungo la pista “Du Bois” presa d’assalto già oggi dagli specialisti della “gravity”. Oggi giornata di test liberi, ma da domani entra nel vivo il week end all’insegna della “iXS European Downhill Cup” che si concluderà domenica.

    Quella valdostana è la quinta e penultima tappa del challenge europeo e si svolge, a detta di molti, su una delle più belle piste del circuito.

    Il percorso della downhill si snoda lungo la pista da sci “Du Bois-Renato Rosa” per una lunghezza di 2.700 metri. La partenza è situata a fianco della stazione a monte della seggiovia “Chamolé” ad una quota di 2311 metri, con il finish a 1785 metri, per un dislivello totale di 526 metri.

    Nel primo tratto si trova subito un passaggio interessante con un “drop” su un masso, molto spettacolare per il pubblico, con una serie di passaggi successivi fra pietre e radici fino alla “rock section”. Nel primo attraversamento della pista da sci si incontrano due salti, rispettivamente il “salto dei piloni” e lo “step up” – la prima compressione – che se affrontati ad alta velocità come i big, diventano molto spettacolari. Entrando nel bosco la velocità si riduce a causa della tortuosità e del fondo caratterizzato da numerose radici.

    All’uscita c’è un avvincente salto in discesa con una curva ad alta velocità che introduce al “doppio salto in curva”. È a quel punto che i concorrenti affrontano il nuovo tratto di pista realizzato in occasione della Coppa del Mondo del 2005, molto “funambolesco” considerata la pendenza, il fondo scosceso ed il sottobosco.

    Poi il tracciato attraversa nuovamente la pista da sci immettendosi in una sequenza di tre sponde ad alta velocità per uscirne con un salto e arrivare così alla seconda compressione “step up””, che porta all’interno del bosco dove c’è un tratto impegnativo caratterizzato da fondo sassoso e ripido. Dopo un piccolo pianetto si arriva ad un’altra sequenza di sei sponde artificiali, punto fisso per il pubblico, con “le gobbe”, dossi naturali su fondo erboso.

    La parte finale del percorso è affascinante, con quattro paraboliche artificiali molto alte, all’uscita delle quali si trova un dosso che immette in una breve discesa, dove i downhiller debbono ricercare la massima velocità per affrontare due doppi salti di notevoli proporzioni.

    Il percorso con salti, dossi e “sponde” artificiali prosegue verso la parte finale, molto veloce, dove è presente un ultimo salto artificiale che proietta i concorrenti sul traguardo.

    I pronostici si fanno difficili. Lorenzo Suding, il campione italiano in carica che vive a Pila, è rimasto vittima due giorni fa di una rovinosa caduta, ha male ad un polpaccio ma si “auto colloca” senza alcun dubbio tra i favoriti.

    Puntano al podio il campione tedesco Marcus Klausmann, lo svizzero Dominik Gspan, l’australiano Shaun O’Connor e il neozelandese Wyn Masters.

    Al femminile ci sono tutte le protagoniste delle prime quattro prove della “iXS European Downhill Cup”, con le svizzere Miriam Ruchti, Martina Brühlmann e Carina Cappellari e la tedesca Nicole Beege, mentre Elisa Canepa e Alia Marcellini sono le atlete di punta della squadra italiana. In gara sono annunciati quasi 400 concorrenti.

    La finalissima è in programma domenica dalle 12.30, ma tutte e due le giornate saranno intense con prove, qualifiche e gare a partire dalle 8 di mattina.

    Accesso “free” per appassionati e curiosi, mentre è confermata la sintesi di 45’ mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.

  • LORENZO SUDING COME UN MISSILE A PILA, AZZURRI IN EVIDENZA NELLA DOWNHILL EUROPEA

    Il campione italiano stacca il miglior tempo nelle qualifiche, terzo Milivinti

    Terzo tempo anche per Elisa Canepa davanti ad Alia Marcellini

    Tra le donne svetta la svizzera Ruchti, tra i maschi Camellini punta in alto

    Pista perfetta e giornata splendida per la “iXS European Downhill Cup”

    Forza azzurri! Oggi il tricolore ha sventolato alto a Pila (Aosta) nella giornata dedicata alle qualifiche della “iXS European Downhill Cup” grazie ad un superlativo Lorenzo Suding che ha staccato il miglior tempo, rifilando quasi 5” al quotato transalpino Julien Camellini ed oltre 7” all’altro azzurro Marco Milivinti.

    Tra le donne conferma dei pronostici con la svizzera leader della “Coppa Europa” Miriam Ruchti a svettare sulle rivali, in particolare sulla tedesca Sandra Ruebesam e sulla campionessa italiana Elisa Canepa.

    Una splendida giornata di sole a salutare i quasi 400 riders impegnati su un tracciato in condizioni ottimali dopo la pioggia di ieri, spettacolare per tutti i 2.700 metri di lunghezza lungo la pista “Du Bois” nel comprensorio sciistico di Pila.

    Fantastico Lorenzo Suding, sul quale erano in pochi a scommettere oggi. Nei giorni scorsi è caduto malamente dopo un atterraggio infelice. Stamattina si è risparmiato e non ha inforcato la sua bici nelle prove libere, per “esplodere” nel pomeriggio quando era importante staccare il tempo che stabilisce la gerarchia di partenza di domani. Alle sue spalle gente estremamente qualificata e che punta in alto nella “iXS European Downhill Cup”.

    Detto di un convincente Camellini che ha preso le misure degli avversari, manifestando chiaramente di puntare al successo della gara, detto anche di uno splendido Milivinti, va sottolineata la quinta posizione di Wyn Masters, campione nazionale neozelandese, la 9.a dell’atteso Marcus Klausmann, 12 volte campione nazionale tedesco, la 10.a del campione neozelandese Shaun O’Connor o addirittura la 22.a del britannico leader della “iXS European Downhill Cup” Thomas Braithwaite, giusto per fare dei confronti.

    Colori azzurri brillanti non solo con Suding e Milivinti, ma anche col ligure Andrea Gamenara bravo a chiudere col sesto tempo. Ovvio che le qualifiche a tempo non sono una sentenza per domani, ma se … “il buon giorno si vede dal mattino” domani gli organizzatori di questo atteso appuntamento di “gravity” di Pila dovranno attrezzarsi con le bandiere tricolori per il podio.

    Anche tra le donne allo splendido terzo posto della tricolore Elisa Canepa, campionessa italiana anche nel 2008 sulla stessa pista di Pila, ha fatto riscontro pure il quarto della parmense Alia Marcellini.

    Domani giornata intensa sulla pista della downhill, già alle 8.00 i riders saranno in pista per le prove libere, dalle 11 alle 12 toccherà agli atleti top, i migliori 50, poi alle 12.30 il via alla finalissima, con gli elite a scendere per ultimi a chiusura di una nuova giornata di grande sport.

    Risultati Qualifiche:

    Elite maschile:

    1) Suding Lorenzo (ITA) 4.08.684; 2) Camellini Julien (FRA) 4.13.423; 3) Milivinti Marco (ITA) 4.15.977; 4) Beer Marcel (SUI) 4.17.834; 5) Masters Wyn (NZL) 4.18.399; 6) Gamenara Andrea (ITA) 4.21.553; 7) Jeandin Thomas (SUI) 4.21.789; 8) Gspan Dominik (SUI) 4.21.961; 9) Klausmann Marcus (GER) 4.22.601; 10) O‘Connor Shaun (AUS) 4.23.553

    Elite femminile:

    1) Ruchti Miriam (SUI) 5.01.551; 2; Ruebesam Sandra (GER) 5.03.646; 3) Canepa Elisa (ITA) 5.12.395; 4) Marcellini Alia (ITA) 5.13.975; 5) Cappellari Carina (SUI) 5.19.612; 6) Gehrig Anita (SUI) 5.20.407; 7) Sidonie Jolidon (SUI) 5.21.792; 8) Bruehlmann Martina (SUI) 5.22.402; 9) Muoser Joanne (SUI) 5.37.113; 10) Dickerhoff Leoni Caroline (GER) 6.01.629