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  • Galleria Genus presenta Piero Gilardi – Tra le pieghe della natura

    La Galleria d’Arte Genus di San Benedetto del Tronto, sabato 16 ottobre 2010 alle 18.00, riprende la sua attività espositiva presentando Tra le pieghe della natura mostra personale di Piero Gilardi, uno degli artisti italiani più importanti non solo nel panorama nazionale ma anche estero. La mostra alla galleria Genus offre una finestra su uno dei periodi creativi dell’artista, quello che negli anni ’60/’70 è stato caratterizzato dai Tappeti Natura.

    Piero Gilardi ha fatto della ricerca artistica e della sperimentazione, una costante del suo lungo cammino nell’arte. Partendo dalla ricerca sui materiali, i Tappeti Natura sono realizzati infatti in poliuretano espanso, l’artista ha condotto una ricerca continua che non ha mai smesso di guardare alle nuove tecnologie, arrivando ad opere che integrano natura e informatica.
    Esponente di spicco del movimento dell’Arte Povera, per la scelta che ha fatto di usare nei suoi lavori materiali plastici, Gilardi non ha mai smesso di guardare al progresso. La sua arte si è sempre indirizzata verso l’uomo e il suo rapporto con la natura, anticipando molti dei percorsi che oggi si stanno aprendo nell’arte contemporanea. Bisogna però fare attenzione a non chiamarlo precursore, perché tale definizione risulterebbe senza dubbio limitante, Gilardi è un artista che ha dato molto all’arte e che continua a portare avanti un percorso di ricerca innovativo e coerente.

    Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942, è un pioniere delle esperienze di arte multimediale ed interattiva in Italia, esponente di spicco del movimento dell’Arte Povera, alla fine degli anni ‘60 intraprende anche una militanza politica nella sinistra extraparlamentare, conducendo esperienze di creatività collettiva nelle periferie urbane e “mondiali” in paesi come Nicaragua o Messico.
    A partire dagli anni ’80 c’è il suo pieno ritorno alla produzione artistica, muovendo la sua ricerca in una direzione sempre più tecnologica e interattiva.

    Piero Gilardi ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo e le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche, tra le mostre che ha fatto segnaliamo:
    1967, Nature-carpets Fishbach Gallery, New York
    1968, Group Exibition Walker Art Center, Minneapolis
    1974, Tappeti Natura Galleria Plura, Milano
    1988, Installation Alberi parlanti Italian Pavillion Expo Brisbane 88
    1993, Artec Biennal of Nagoya, Japan
    1998 General Intellect Installazione alla Galleria M. Minini, Brescia
    2002 Techne 02. Tra arte e tecnologia Spazio Oberdan, Milano

    scheda tecnica
    Artista: Piero Gilardi
    Curatore: Adele Vagnarelli
    Testo: Dario Ciferri

    Periodo 16 ottobre – 7 novembre
    Orari di apertura: mattino 10-12,30 pomeriggio: 17-20
    Chiuso domenica mattina e lunedì mattina

    Info
    Galleria d’Arte Genus srl
    Via M. Curzi
    63039 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735 500521
    email [email protected]
    web www.galleriagenus.it

  • Caravaggio e gli anni meravigliosi di Parigi

    Rimini, Castel Sismondo, dal 23 ottobre 2010 al 27 marzo 2011.

    Dopo il successo riscosso la scorsa stagione dalla mostra “Da Rembrandt a Gauguin a Ricasso”, visitata da oltra 200 mila persone, inauguraranno a rimini il prossimo 23 ottobre ben tre nuove mostre: : “Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionisti contro Salon” e “Caravaggio e altri pittori del Seicento” e ‘Gianquinto. Opere rare 1959-2003’. A fare da sede dell’esposizione saranno la sale quattrocentesche di Castel Sismondo.

    “Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon”, ha l’obiettivo di ricreare il clima artistico parigino nella seconda metà dell’Ottocento: conterrà le opere dei più grandi maestri dell’Impressionismo da Renoir a Cezanne, da Sisley a Pissarro a Van Gogh. In contrapposizione a queste, le opere del Salon parigino con artisti del calibro di Bonnat, Gerome e Dorè. La mostra di Rimini vuole indagare, per la prima volta in Italia, e facendo ricorso a circa novanta opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, proprio questo capitolo affascinante, quando il nuovo giunge e un grande muro viene opposto a quel giungere. Ma anche quando attraverso quel muro, il muro del Salon, passa il fascino che accende e accompagna la dimensione della pittura. Basterà ricordare come al Salon siano stati a più riprese accettati Monet e Pissarro, Sisley e Degas, Bazille e Renoir, Cézanne e Guillaumin, Morisot e Fantin-Latour, solo per dire dei principali artisti più o meno riconducibili all’impressionismo e tutti presenti in questa mostra, anche con opere precisamente esposte nei Salon o rifiutate nella loro partecipazione. Tra gli altri, soprattutto Corot e Daubigny dalla Giuria ufficiale del Salon, spingevano affinché i rappresentanti della giovane pittura francese fossero accolti tra le alte cimase. La mostra quindi, articolandosi in tre sezioni di carattere tematico (la prima “Volto, corpo e figure”, la seconda “Nature sospese”, la terza “Lo specchio della natura”) pone a confronto sui medesimi soggetti i pittori del Salon con gli impressionisti e prima di loro gli artisti legati a Barbizon. E lo fa anche dopo una lunga ricerca di opere sparse in molti musei francesi di provincia, che detengono dipinti, talvolta di grande formato, dei pittori legati al mondo ufficiale e che mai si vedono nelle mostre. Di modo che quello che alla fine risulti sia un vero capitolo della storia artistica in Francia nella seconda metà del XIX secolo.

    “Caravaggio e altri pittori del Seicento” vanterà le opere conservate al Wardsworth Atheneum di Hartford, nel Connecticut, il più antico museo americano, ancora oggi uno dei più importanti, con una collezione folta di capolavori che spazia dai maestri dell’arte europea soprattutto del Seicento e del Settecento, una fondamentale sezione impressionista, una grande parte dedicata all’arte americana dell’Ottocento e una sezione dedicata alla pittura del XX secolo. Tra le opere più famose che giungeranno a Rimini, “L’estasi di San Francesco” dipinta da Caravaggio tra il 1594 e il 1595. A Caravaggio si affiancano poi altre 15 opere del ‘600 italiano e di pittori spagnoli, francesi e fiamminghi. Si tratta di una sublime selezione di quindici dipinti, tutti di grande formato, provenienti da quel nucleo così importante che nel museo americano è dedicato proprio al Seicento. Originando da quel capolavoro indimenticabile che è L’estasi di San Francesco, la mostra si compone di opere insigni di autori che da Caravaggio hanno tratto esempio; Cigoli, Morazzone, Gentileschi, Strozzi, Saraceni in Italia. Quindi in ambito spagnolo Zurbarán, con una delle sue opere più riconosciute, il San Serafione del 1628, un quadro affascinante che rivela l’intimo collegamento, esistente nell’arte spagnola del XVII secolo, tra scultura e pittura. E poi Ribera, Le Sueur in Francia e la Scuola fiamminga e olandese con Sweerts, Van Dyck e Hals, il più importante ritrattista di Haarlem nel secondo quarto del XVII secolo.

    “Gianquinto, opere rare” raccoglie una ventina di opere rare di Alberto Gianquinto (Venezia 1929-2003), quasi tutte provenienti dalla collezione di famiglia, è quello di dare il senso più completo di questo grande artista, pittore elegante, solitario e coerente, testimone di una profonda conoscenza del colore, del segno, della forma. Gianquinto è anche un poeta indagatore di emozioni e di sentimenti, colmo di passioni forti e solide, un poeta generoso e rigoroso fino alla durezza e all’inflessibilità, ma la cui vena lirica ed elegiaca non rinuncia a prendere il suo spazio, le sue epifanie. Completano l’offerta riminese due rassegne dedicate a Nunziante e Ciarrocchi.

    La città conferma con questi prestigiosi eventi la sua nuova veste di capitale del turismo culturale ed è pronta ad accogliere i numerosi turisti previsti mettendo a disposizione una vasta scelta di hotel Rimini.

  • “Luci e Ombre” a Santa Marta a Ivrea (TO)

    Dopo “Angeli” che ha avuto un buon successo, proseguono le manifestazioni eporediesi della Compagnia Artisti e Autori patrocinate dal Comune di Ivrea e con il contributo della CIAR – Centro Servizi di Torino con l’inaugurazione – Venerdì 24 settembre alle ore 18.30 – dell’Esposizione Collettiva “Luci e Ombre per confermare l’interesse che Ivrea ha regalato alla Compagnia Artisti e Autori e ai suoi artisti, interesse certamente generato dal forte influsso delle solide tradizioni di arte e cultura del territorio.

    Luce ed ombra ci accompagnano sempre, viviamo nella luce di momenti felici e nell’ombra di pensierosi istanti, ma luce ed ombra sono complementari e dove si incontrano creano sfumature di vita.

    Nove artisti contemporanei ci illustrano i loro momenti di luce e di ombra. Così possiamo ammirare nelle opere di Anna Maria Miccoli (Torino) il passaggio da una lucente Alba ad una tranquilla ed opaca Oscurità, mentre in quelle di Donata Lombardi (Mantova) notiamo il continuo dibattito fra essere e non essere della sua Luna e la progressiva ombra del suo Orpheus.

    La vita che disillude e che incanta nella delicata opera di Vittoria Salati e Vanni Mondadori (Cambiago-MI) si contrappone agli attimi di luce ed ombra di Giuseppe Costarella-Ismaele (La Loggia-TO) ed alle percezioni di Maria Soddu (Veroli-FR); le attese di Nino Pesce-Anpes (Nichelino-TO) si frammentano contrapponendosi ai momenti d’ombra di Gabriella Ferragina (Torino) e le delicate essenze cromatiche e giochi di luce e applicazioni di Ida Monopoli (Ivrea-TO), completano questa rassegna di momenti luminosi e di istanti d’ombra.

    La rassegna proseguirà sabato 25 e domenica 26 settembre 2010 – ore 10.00 – 19.30 –

    per informazioni 340.4543747 – [email protected]

    web: www.artistieautori.org

  • La Galleria Marconi partecipa ad ARTEKNE 2010

    La Galleria Marconi di Cupra Marittima parteciperà ad ARTEKNE 2010, Mostra Mercato Internazionale Arti Contemporanee, si svolgerà dal 24 al 27 Settembre 2010 presso il Luxury Hotel Santavenere a Fiumicello di Maratea, e vi invita inoltre a visitare la mostra Naturacultura, in corso a Matera presso la chiesa di Santa Maria de Armenis, organizzata in collaborazione con la Galleria Teknè di Potenza e l’Associazione Culturale ZOE.

    ARTEKNE 2010, Mostra Mercato Internazionale Arti Contemporanee, si svolgerà dal 24 al 27 Settembre 2010 presso il Luxury Hotel Santavenere a Fiumicello di Maratea, sulla costa tirrenica della Basilicata.

    La Fiera, nata da un’idea di Giuseppina Travaglio, vedrà quest’anno la cura artistica di Gianluca Marziani, neodirettore di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto e curatore del Premio Terna. Teatro di Artekne 2010 saranno le lussuose suite e il meraviglioso parco naturale a picco sul mare del luxury Hotel Santavenere, struttura a cinque stelle di categoria superiore. L’arte sarà il propulsore centrale dell’evento, la musica e le performance aggiungeranno l’energia funzionale del dinamismo, un simposio e una mostra amplieranno gli angoli visuali del progetto. Diversi eventi vedranno coinvolti autori e operatori giovani ma già affermati, secondo una filosofia che caratterizza l’edizione del 2010: centralità per gallerie e progetti che seguono le attitudini più innovative del presente.

    IL TEMA DELLA SECONDA EDIZIONE
    Il tema di quest’anno sarà IDENTITA’ IN MOVIMENTO: per la sua seconda edizione la mostra mercato riscopre ed esalta il dinamismo, a cominciare dal trasferimento di location. Se la prima edizione ha avuto come suggestiva cornice i Sassi di Matera, patrimonio mondiale dell’Umanità, il secondo appuntamento avrà come sfondo l’aspra e incontaminata costa di Maratea, perla del Tirreno lucano. Quattro giorni da vivere intensamente, coniugando arte e natura, dialogo e mercato, eventi e suggestioni sensoriali.

    Artekne è movimento che riproduce all’infinito altro movimento, accende cortocircuiti emozionali e culturali stimolando creative fratture di senso, sobilla il conflitto tra realtà e rappresentazione in una nuova visione dell’estetica contemporanea, pronta per aggiornare in progress le tradizionali categorie spazio/temporali della conoscenza.

    GLI EVENTI COLLATERALI
    E’ attualmente in fase operativa l’elenco definitivo di gallerie partecipanti. Sono invece confermati alcuni eventi collaterali: la compagnia SINEGLOSSA con lo spettacolo di teatro contemporaneo “Pneuma”, il gruppo jazz MARCO SMAIL, l’artista LUCIA GANGHERI. Un progetto installativo dell’artista EPVS, intitolato “Strawberry Field”, sarà, invece, un complemento plastico e interattivo, una sorta di scultura funzionale e abitabile che inviterà le persone ad un approccio sensoriale dentro la Fiera. Abitabile e interattiva sarà anche la grande installazione “Domus Aurea” dell’artista VINCENZO PENNACCHI, autore di una capanna/domus che darà molteplici spunti riflessivi sul tema di questa seconda edizione.

    Gianluca Marziani curerà una mostra sul tema della seconda edizione. Sceglierà un’opera di un giovane artista tra le proposte di ogni galleria coinvolta, creando il progetto direttamente sul posto, fedele alla filosofia eventualista di una mostra mercato. Il giorno successivo all’apertura, ogni galleria esprimerà la sua preferenza tra le opere selezionate (non potendo votare, ovviamente, la propria opera), decretando così un vincitore finale. La galleria vincitrice sarà ammessa gratuitamente alla terza edizione della Fiera. Al contempo, l’artista vincitore avrà una mostra personale (con data da decidere) negli spazi della galleria Teknè di Potenza.

    Il curatore artistico sarà al centro di un altro progetto: un simposio coi galleristi coinvolti, un vero e proprio confronto su un tema ormai imperativo di questi anni: come riformulare l’idea di una galleria d’arte nei giorni della crisi globale. L’evento sarà filmato e diventerà un documento web da distribuire attraverso il sito della fiera. Un ulteriore sviluppo del tema “Identità in Movimento”, il modo migliore per completare gli aspetti fieristici con una dimensione analitica di cui l’arte ha oggi bisogno.

    GLI EVENTI ESTERNI
    Il primo progetto collaterale presso spazi esterni sarà la mostra NATURACULTURA, ospitata, dal 4 al 30 settembre, presso gli spazi della Chiesa di Santa Maria de’Armenis di Matera. Il progetto è curato da 3 critici: Simonetta Angelini, Cristina Petrelli e Dario Ciferri. Angelini presenta i lavori di Daniele Camaioni, Giulia Corradetti, Rocco Dubbini, maicol e mirco, Ivana Spinelli, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati. Petrelli presenta i lavori di Daniele Duranti, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Giorgio Pignotti e Giovanni Termini. Ciferri presenta i lavori di: Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Armando Fanelli, Pastorello, Josephine Sassu e Gabriele Silvi.

    “Naturacultura è un progetto che pone l’accento su uno degli argomenti più sentiti nel panorama artistico contemporaneo, quello del rapporto, appunto, tra Natura e Cultura. La Natura non deve e non può essere considerata solo dal punto di vista botanico o decorativo. Osservando i lavori esposti emerge una situazione di crisi, un allontanamento dalla natura che brucia come una ferita. L’essere umano deve tornare ad avere la consapevolezza che è parte della Natura, non è al di fuori di essa né al di sopra, non può né controllarla né modificarla o finirà per distruggerla”.

    A concludere gli eventi negli spazi esterni anche la mostra AltrOltre di SABATO ANGIERO, ospitatata presso il Museo Archeologico Provinciale di Potenza. Recente vincitore del Premio EcoArtProject, Angiero agisce sulla combustione e la modifica di libri e giornali, dando nuove qualità estetiche e ulteriori percorsi concettuali ai contenitori di cultura e informazione. Come dice Toti Carpentieri “Angiero riconosce al fuoco lo status di medium artistico, e la capacità di modificare l’oggetto, che acquista – in tal modo- una nuova forma. Scompaiono, quindi, la notizia e la conoscenza, e nell’olfattivamente non gradevole – l’attimosfera della carta bruciata, rimane solo la memoria, sempre più labile e diluita, dell’una e dell’altra, localizzando l’opera in quel contesto culturale, economico e politico in cui le sue componenti si sono manifestate ed attuate, facendo sì che l’interpretazione sia e non sia, al tempo medesimo, provvisoria e definitiva , esclusa ed approssimativa, muovendosi dall’ Oltre all’altrO…”

    IL CURATORE ARTISTICO
    Gianluca Marziani è un critico/curatore che si occupa di arti visive contemporanee.
    Ha la sua base a Roma. Lavora dovunque lo portano i progetti. E’ stato nominato direttore artistico di Palazzo Collicola, nuovo museo per l’arte contemporanea di Spoleto. Cura il Premio Terna, oltre ad aver curato sei edizioni del Premio Celeste, Ecoart Project e altri premi per l’arte contemporanea. Realizza lezioni, convegni e conferenze in accademie, università ed altri luoghi prestigiosi. Dal 2008 gestisce il corso di arti visive presso lo IED di Roma. Ha curato molteplici mostre in gallerie e in alcuni tra i più importanti musei italiani, pubblicato due libri di riconosciuto valore teorico (“N.Q.C.”, “Melting Pop”), oltre ad un notevole numero di cataloghi. Diverse le monografie pubblicate con case editrici di riconosciuto valore (Skira, Electa, Damiani, Drago, Castelvecchi…). Durante gli anni ha portato l’arte contemporanea in televisione (Tele+, Stream, Raidue), radio (Radiodue), quotidiani (LaStampa, Il Riformista), riviste di settore (Flash Art, Tema Celeste…), magazine ad alta tiratura (Specchio, Panorama, Time Out, Numéro, GQ, Style, Style Piccoli), magazine di culture contemporanee (Duel, Time Out, Hot, Blue…), web, home video…
    E’ tra i fondatori del mensile NextExit. E’ consulente per i magazine NextMag e Fefè.
    Cura consulenze di progettazione culturale per aziende e multinazionali. Ha collaborato col Comune di Roma e altri comuni italiani per l’attività artistica giovanile. E’ consulente per le arti visive di alcune importanti agenzie di comunicazione. Ha curato per l’Italia la prima edizione del progetto internazionale “Cow Parade”. Ha vinto il Premio Magna Grecia (2005) e un A.B.O. d’Argento (2006).

    LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
    Arteknè nasce nel 2009 dalla volontà di due soggetti, l’Associazione Culturale ZOE e la Galleria d’Arte Contemporanea TEKNE’, dando vita ad una Fiera d’Arte Contemporanea in Basilicata. Questa Mostra Mercato intende essere una fiera in movimento, organizzata ad anni alterni tra Matera e Maratea (PZ). Non soltanto, quindi, un contenitore aperto delle espressioni artistiche ma anche un momento di vacanza per conoscere una Regione ancora poco conosciuta.

    WEB
    www.artekne.com
    www.gianlucamarziani.com
    www.hotelsantavenere.it
    www.sineglossa.eu
    www.myspace.com/marcolopomo
    www.bjorchestra.com
    www.vincenzopennacchi.it
    www.sabatoangiero.it

  • Transience | Alberto Di Cesare, Olimpia Ferrari, Michael S. Lee, Ieva Mediodia, Annu Palakunnathu Matthew, Glen Sacks

    Z2O Galleria l Sara Zanin

    presenta

    TRANSIENCE

    Alberto Di Cesare Olimpia Ferrari – Michael S. Lee

    Ieva Mediodia – Annu Palakunnathu Matthew – Glen Sacks

    8 ottobre – 20 novembre 2010

    Opening giovedì 8 ottobre 2010 ore 18.00

    In occasione di Roma Art2Nights e AMACI – Giornata del Contemporaneo 2010

    la galleria rimarrà aperta nei seguenti orari:

    venerdì 8 Ottobre dalle 18.00 alle 23.00
    sabato 9 Ottobre dalle 11.00 alle 20.00

    In occasione della IX edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma, di Roma Art2Nights e AMACI – Giornata del Contemporaneo 2010 la Z2O Galleria | Sara Zanin è lieta di presentare la mostra collettiva Transience di Alberto Di Cesare, Olimpia Ferrari, Michael S. Lee, Ieva Mediodia, Annu Palakunnathu Matthew e Glen Sacks.

    Transience presenta diversi modi di rapportarsi alla temporalità attraverso la memoria di ciò che è stato ed è nell’oggi, accomunati dall’implicito desiderio di mettere in prospettiva il domani per prefigurarlo, o soltanto esorcizzarlo. Anche se i singoli ricordi, i sogni e la memoria – come ci insegna Henri Bergson – non parlano soltanto di ciò che è stato o ciò che è ma attraversano una dimensione avvolta in sé stessa, dove il passato ed il presente si incontrano e si scontrano, interrogando l’avvenire.

    Le fotografie di Alberto Di Cesare vengono spogliate di ogni apparato sentimentale ed emotivo e, nella loro neutralità, mostrano il ciclo delle cose ammonendoci come un memento mori riguardo la transitorietà dell’esistenza; il concetto di tempo è qui preso in esame non sotto il profilo dello sviluppo storico bensì sotto quello instabile del passaggio, dello scorrere incessante, fragile e inconsistente.

    Nei lavori di Olimpia Ferrari le persone ritratte intrattengono un rapporto sentimentale con i luoghi nei quali vivono o hanno vissuto, all’interno dei quali si identificano o dietro cui si nascondono. Ne emerge una stratificazione degli spazi architettonici, una dimensione mentale dove la realtà che ci circonda è costantemente legata a doppio con le emozioni e i ricordi.

    Michael S. Lee presenta un intervento site specific dove elementi minimi, frammenti di memoria personale, si auto-generano dando forma a delle “città invisibili”. Una scrittura automatica di spazi fisici e mentali dove il passato ed il presente si intrecciano senza interruzione con il possibile e l’immaginario.

    I lavori di Ieva Mediodia sono rappresentazioni virtuali in cui la realtà e il sogno vengono fusi all’interno di forme circolari, delle mappe dell’immaginario sospese in una perenne condizione di transitorietà tra passato e presente.

    Annu Palakunnathu Matthew, presentata dalla curatrice Maria Teresa Capacchione, con il suo progetto a cavallo tra analogico e digitale esplora il tempo (passato, presente e futuro) e la trama che esso ordisce nelle culture. L’animazione finale è frutto della sovrapposizione di immagini di archivio e di fotografie recenti di tre o più generazioni di donne indiane che magicamente fluiscono l’una dentro l’altra. Queste animazioni portano il tempo avanti ed indietro, consentendo allo spettatore di vedere simultaneamente il passato ed il futuro e l’invecchiamento dei personaggi.

    Infine i memoriali raccolti e catalogati da Glen Sacks che dal 5 al 27 ottobre 2010 prenderà parte anche alla collettiva Brutti ma buoni, a cura di Shara Wasserman, presso la Temple University Rome non parlano soltanto di morte e ricordo, ma interrogano anche l’aspetto architettonico ed antropologico dello spazio urbano, proiettando uno sguardo verso le imprevedibili e spontanee evoluzioni del tessuto urbano, in perenne transito.

  • Roberto Cicchinè – piùmenoinfinito a cura di Simonetta Angelini

    La Galleria Marconi di Cupra Marittima riprende la propria attività espositiva, domenica 19 settembre alle 18.00, infatti si inaugura piùmenoinfinito, personale di Roberto Cicchinè che apre la rassegna Troppo (la Galleria Marconi esagera). La mostra, a cura ci Simonetta Angelini, autrice anche del testo critico, è anche l’occasione per presentare e inaugurare gli spazi rinnovati della Galleria.

    La Galleria Marconi, sabato 9 ottobre 2010, partecipa con la mostra di Roberto Cicchinè alla sesta edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani).

    “La microstoria, ciò che resta sospeso nella memoria, diviene segno minimale. Si dà per sottrazioni, per tracce, per mancanze, per minuti oggetti significanti circonfusi, dai contorni evanescenti come i ricordi
    Il percorso di senso è pendolare, tra appartenenza e distanza, tra sospensione e trascorrere, tra intimità e condivisione.
    Il linguaggio fotografico diviene quasi iconico, sintetico, è “indeterminato come solo l’esattezza sa essere”, procede con nettezza quasi matematica.

    Il lavoro artistico sa declinarsi come opera aperta, partecipata, segno di un processo di condivisione tra l’artista, il suo mezzo espressivo, il curatore, il pubblico. Diviene un ipertesto, una mappa di navigazione, approdo e partenza per l’attivazione del pensiero, con un moto da navigatori della rete.
    L’arte contemporanea e la rete sembrano somigliarsi: diffuse, plurali, interattive, ibride, polimorfe e polisemantiche, connettive. Il lavoro dell’artista sarà presentato come un’ interfaccia.
    Le nuove tecnologie e la visibilità moltiplicata divengono instrumentum di condivisione relazione, di slittamento sensoriale, di una riconversione del senso, di dislocamento e trasversalità, di accessibilità del lavoro artistico ovunque e in ogni momento, di dilatazione dei significati, di contatto.
    La partecipazione al processo creativo, i feedback reciproci tra l’artista e pubblico diventano possibili attraverso una critica partecipata, in cui il curatore condivide una relazione e si fa ermeneuta, “colui che porta fuori”.
    Il pensiero critico appartiene a tutti, è al plurale, non viene imposto; diviene un punto di vista possibile, da verificare, da discutere. Attraverso le parole e le cose, il pubblico ha la possibilità di attivare il pensiero e lasciare tracce “estetiche”.
    Il testo critico si avvarrà dell’inserimento nel corpo dell’intervento stesso di link a immagini, video, musiche, brani di film e fonti eterogenee, nel suggerire rimandi e suggestioni, approcci quasi sinestetici all’esperienza artistica, nell’apertura di nuovi percorsi partecipati, diffusi, plurali, circolari.
    Il processo estetico è multimediale, multiplo; un viaggio da icononauti, da spettattori, attivatore di relazioni e pensiero, ibrido, di prelievo, di produzione collettiva di senso. Contro ogni unilateralità”.
    (Simonetta Angelini)

    Una nuova rassegna per il sedicesimo anno di attività, in una Galleria Marconi rinnovata nella forma ma fortemente radicata nella sostanza del proprio percorso di ricerca, già questo sembrerebbe Troppo. Ma non ci può bastare. La speranza è lavorare ancora con la coerenza, la testardaggine e la voglia di crescere, restando sempre al passo con i tempi, cogliendo idee e mutamenti della nostra epoca, e anche questo sembrerebbe Troppo. Non c’è arroganza, né immodestia, ma la rassegna 2010/2011 si intitola proprio Troppo (la Galleria Marconi esagera), perché in un mondo dove la crisi è presente e tocca purtroppo la vita di milioni di persone, dove tutti noi siamo sottoposti a tagli e a restrizioni dei diritti fondamentali, abbiamo avvertito il desiderio di debordare, non solo fisicamente.

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Simonetta Angelini
    testo critico/art critic by Simonetta Angelini

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco
    webmaster www.siscom.it

    dal 19 settembre al 17 ottobre
    from 19th september to 17th October
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
    opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi

  • Inaugurazione Mostra Ritmi a Roma

    Soqquadro & Vista

    Presentano

    Ritmi

    Mostra collettiva

    DURATA: dall’11 al 17 settembre 2010

    INAUGURAZIONE: sabato 11 settembre ore 18.30

    ORARI: dal lunedì al venerdì 14.30-19.30 sabato 17.00-19.30

    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

    CURATRICE: Marina Zatta

    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004

    [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    In questo luogo Soqquadro espone la mostra collettiva Ritmi curata da Marina Zatta e dedicata all’arte astratta ed informale. Quante volte di fronte ad un’opera d’arte astratta abbiamo sentito dire: “ma cosa significa?”. E quante volte abbiamo sentito le persone cercare di leggere un quadro astratto cercando raffigurazioni figurative, così come fanno i bambini con le nuvole (guarda, quella somiglia ad un cane, e quella è la testa di un cavallo!). Per molte persone è difficile distaccarsi dalla necessità di vedere la raffigurazione di qualcosa di conosciuto in un quadro, nonostante le prime sperimentazioni di arte astratta risalgano ormai ai primi del ‘900. Con questa mostra vogliamo invitare le persone a porsi di fronte all’opera astratta od informale pensandola come se fosse una composizione musicale, cercandone i ritmi attraverso la visione dei pieni e dei vuoti, dei colori caldi e di quelli freddi, dall’uso della luce e dalla scelta della dimensione, utilizzati per ricercare un dialogo fondato sulle sensazioni, analogamente al musicista che utilizza le note, le crome, le semicrome, i bassi e gli acuti per invadere e trasportare l’anima di chi ascolta sui sentieri percorsi dall’anima del compositore.

    Artisti esponenti

    Tvrtko Buric_ La sua arte, qui testimoniata dall’opera Crowd”, può essere intesa come un tentativo di giustapporre la materialità del mondo che ci circonda e l’immagine virtuale che ci presenta.

    Cristina Cattaneo_ Stimolata dall’ ascolto del brano Transmission dei Joy Division, quest’artista ha cercato di trasferire sulla tela le sensazioni generate. L’opera presentata deriva da un impasto profondo con la musica e riflette una sinergia profonda e istantanea tra musica e pittura, un continuo richiamo ai ritmi musicali e ai ritmi pittorici. La scelta di usare prevalentemente i toni del bianco e del nero è strettamente legata alla poetica del gruppo in questione.

    Eslabia_ L’artista descrive la sua poetica così: Nel Labor-Into delle mie Sindoni Emozionali si respira l’intensa ricerca dell’armonia e delle sue infinite alchimie attraverso il colori. Dai graffiti preistorici alle ricette degli antichi maestri rinascimentali, dagli affreschi su tela alle tecniche miste su vari supporti (tela, tavola, juta), la mia Arte spazia inarrestabilmente giocando sul “limite dell’esistere e del coesistere” dando vita ad un Naturalismo Visionario, nel quale si conserva il senso della meraviglia e della scoperta del profondo senso umano.”

    Michele Marini, in arte John_ Si dedica alla pittura da quando aveva otto anni; dopo aver frequentato il liceo artistico, si è appassionato maggiormente alle arti figurative e pittoriche, specializzandosi sul disegno astratto e proseguendo negli anni alla ricerca di un suo stile espressivo molto personale, la cui ricerca è in corso. In questa occasione presenta un’opera evocativa delle sensazioni visive e sonore date dalla visione delle Cascate del Niagara.

    Luigi Latino_ Da anni cerca, tramite la pittura, di far conoscere il suo pensiero lavorando in sincronia con gli accadimenti nel mondo. In particolare sono il politico ed il sociale i campi nei quali le sue idee pittoriche si fermano per tentare di analizzare, partendo dal suo punto di vista, le umane nefandezze, dato che, come ci racconta “le poche cose buone sono già amplificate abbondantemente da mezzi di comunicazione asserviti al potere.”

    Mario Leopardi_ La sua poetica può essere sintetizzata nella frase “Dal fuoco, attraverso l’acqua, si giunge ad una dimensione in cui aria e luce si fondono.”

    Gianguido Oggeri Breda_ In questa occasione presenta un lavoro che fa parte della serie “Stanze”, focalizzata sulla traduzione per immagini di percorsi, momenti, brani di vita. Si tratta di istantanee autobiografiche di stati d’animo.

    Guido Marra_ “L’opera si caratterizza per l’assenza di una forma chiaramente riconoscibile, sia essa figurativa o astratta. Al posto del repertorio di strumenti formali dell’arte tradizionale, prendono possesso del quadro macchie di colore, trame di segni, matasse, grovigli. La macchia è qui un elemento pittorico senza forma definita, casuale, denso però di forza espressiva e di lirismo. La tavolozza ridotta a tre colori (rosso, nero e bianco) è un ulteriore elemento di semplificazione formale.” ( cit. Francesca D’Onofrio, Dipartimento Promozione e Comunicazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali)

    Rachele Mari-Zanoli_ A connotare la sua poetica, è una intensa libertà espressiva, che si evince dai cromatismi materici che si stagliano dal supporto divenendo terra “magmatica”, in grado di smuovere l’inconscio. Si tratta di uno stile innovativo che non racchiudibile in una definizione precisa, ma che trova maggiore coincidenza nel neologismo di arte “Astratta-concreta”, nel quale “la astrazione si esplica nel turbinio emotivo che sottende ad ogni creazione e avvolge il fruitore che viene in tal modo catturato dall’opera e condotto in un universo immaginifico.”

    Rosario Messina_ Nell’opera “Bauhart” l’artista prende in prestito un marchio aziendale ( scuola “Bauhaus” – Weimar 1920 ) facendone un’ intramontabile icona alla modernità, o al modernismo, di ieri e di oggi. Il logo, applicato sulla pittura, e’ “sibillino”, come la griglia, elemento essenziale che determina la codificazione di linee generali rigorose, aspre, sanguigne che ricordano “l’odore del ferro!”

    Elisabetta Pogliani_ Il suo è un lavoro intimo e personale, pieno di emozioni e di forte riflessione sulla condizione uomo/donna. L’artista lo racconta così: “Viviamo nello stesso paesaggio blu, profondi, scuri, impenetrabili, paurosi; due pianeti nella stessa galassia, due mondi che si incontrano, si avvicinano, ma non si toccano, crediamo di sfiorarci e di toccarci, ma non ci riusciamo. Ma viviamo nello stesso colore. Amanti, che si guardano e si riflettono e cercano di staccarsi dal mondo che li circonda e dal paesaggio blu ma sanno che appartengono a quel mondo e che sono fatti della stessa materia e dello stesso colore. Ce l’hanno dentro e fuori. E tra loro, spazio.”

    Giovanni Tarlao_ Della sua “L’anima solare” l’autore ci offre una intensa descrizione: “E’ inquadrata dai ritmi sfumati di giallo caldo e freddo scandito da quadri arancio e rossi che si staccano dalla ripetitività dei quadrati liberi, cambiando forma, distorcendosi, creando movimento come uscire dalla tela e non chiusi da linee per marcarli, per rendere vitale l’anima umana innocente e gentile positiva ed intellettuale come il giallo intenso rappresenta il sole datore di vita.”

  • Naturacultura a Matera

    La Galleria Teknè di Potenza, la Galleria Marconi di Cupra Marittima (AP) e l’Associazione Culturale ZOE sabato 4 settembre alle 18.00 presentano Naturacultura, un progetto formato da tre collettive che si incontrano nello spazio della Chiesa di Santa Maria de’ Armenis di Matera.

    Naturacultura è l’anteprima di Arteknè, Fiera Internazionale Arti Contemporanee, che sarà ospitata a Maratea dal 24 al 27 Settembre 2010. Inaugurerà la mostra Gianluca Marziani direttore di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto e curatore del Premio Terna, nonchè oggi curatore, insieme a Giuseppina Travaglio, di ARTEKNE.
    Il progetto è curato da 3 critici: Simonetta Angelini, Crisitna Petrelli e Dario Ciferri.
    Simonetta Angelini presenta i lavori di: Daniele Camaioni, Giulia Corradetti, Rocco Dubbini, maicol e mirco, Ivana Spinelli, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati.
    Cristina Petrelli presenta i lavori di: Daniele Duranti, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Giorgio Pignotti, e Giovanni Termini
    Dario Ciferri presenta i lavori di: Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Armando Fanelli, Pastorello, Josephine Sassu e Gabriele Silvi.
    Naturacultura in primo luogo realizza l’incontro tra due realtà culturali che operano in nell’Italia centro-meridionale: la Galleria Marconi e la Galleria Teknè, un incontro che sviluppa sinergie idee e scambi tra realtà diverse che hanno però uno scopo comune, promuover e fare crescere l’arte contemporanea.
    “Naturacultura è un progetto che pone l’accento su uno degli argomenti più sentiti nel panorama artistico contemporaneo, quello del rapporto, appunto, tra Natura e Cultura. La Natura non deve e non può essere considerata solo dal punto di vista botanico o decorativo. Osservando i lavori esposti emerge una situazione di crisi, un allontanamento dalla natura che brucia come una ferita. L’essere umano deve tornare ad avere la consapevolezza che è parte della Natura, non è al di fuori di essa né al di sopra, non può né controllarla né modificarla o finirà per distruggerla.
    Naturacultura è formata da tre collettive che si collocano nello spazio urbano, insieme, ma ciascuna indipendente dall’altra, come tre alberi che sono partiti dalle stesse radici per dare nuovi frutti, quasi fossero idee che crescono e nutrono nuovi pensieri e questo è importante per chi ha l’ambizione di fare cultura”. (Franco Marconi – Galleria Marconi).
    Come simbolo del progetto è stato scelto il fungo atomico che si è innalzato sotto il cielo delle isole Bikini, un fungo che non rappresenta la vita, bensì la morte, il tentativo folle dell’uomo di controllare le energie del mondo, l’emblema di un falso progresso scientifico che ha portato distruzione e sofferenza, insomma un mondo che non è in armonia con la Natura ma vuole controllarne e dominarne le forze.

    Scheda tecnica

    Supervisori: Franco Marconi – Giuseppina Travaglio
    Curatori: Simonetta Angelini, Cristina Petrelli, Dario Ciferri
    Testi critici: Simonetta Angelini, Cristina Petrelli, Dario Ciferri
    Durata: dal 4 settembre al 30 settembre
    Orario: dalle 11,00 alle 13,30 e dalle 17,00 alle 20,30

    Sede della mostra
    Chiesa di Santa Maria de’ Armenis
    via San Francesco da Paola
    Matera

    Per Informazioni
    [email protected]
    http://www.artekne.com
    Sede
    Via Isca Del Pioppo, 144 – 85100 Potenza (ITALY)
    Tel + fax: 097152662 -329227810

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi

  • MAS factory e ArtGallery: il futuro è “giovane”!

    Per un giovane artista, spesso il talento non basta per entrare nel mercato dell’arte.
    Bisogna farsi conoscere, sviluppare un network di relazioni con galleristi, esperti e imprese per avere visibilità, ottenere delle quotazioni e conoscere potenziali sponsor.

    Per questo è nato il “Premio ArtGallery”: un concorso gratuito per selezionare, individuare e sostenere concretamente una giovane speranza del mondo dell’arte, e offrirgli la meritata visibilità attraverso una grande mostra personale in un prestigioso spazio espositivo.

    La filosofia di ArtGallery, infatti, non prevede aiuti economici, ma promuove il lavoro e la creatività offrendo una grande visibilità e lanciando i giovani talenti emergenti sulla scena artistica nazionale. L’artista premiato esporrà le sue opere presso il Museo Campari. Riceverà gratuitamente anche tutti i materiali, i servizi e le attività promozionali a supporto.

    MAS factory ha curato l’attività DEM legata al “Premio ArtGallery”, condividendo in maniera assoluta il mood dell’evento targato ArtGallery e la sua innovativa concezione, unica sul panorama artistico-creativo internazionale.

  • Reliquiario dell’Artista Viandante


    DOPPIO COMUNICATO STAMPA

    EX INDUMENTIS – Reliquie d’Artista – proroga chiusura

    12 giugno – 10 luglio 2010

    Galleria d’arte Fogliato

    Via Mazzini, 9

    10123 Torino

    Tel. 011. 88.77.33

    Grande consenso di critica e di pubblico per “Ex Indumentis-Reliquie d’Artista”, alla Galleria d’arte Fogliato di Torino. Visto il successo, la mostra d’arte collettiva inaugurata sabato 12 giugno, continuerà sino al 10 luglio 2010, compreso. Ingresso libero, tutti i giorni, con orario continuato 10 – 19,30.

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    Reliquiario dell’Artista Viandante

    Sino alla prima settimana di ottobre

    Galleria d’arte Fogliato

    Via Mazzini, 9

    10123 Torino

    Tel. 011. 88.77.33

    Durante la mostra, vero e proprio evento nell’evento, è nata un’iniziativa benefica in progress. Si tratta de il “Reliquiario dell’Artista Viandante”, ideato per raccogliere le opere realizzate, a titolo gratuito, da buona parte degli autori presenti in esposizione e da altri noti artisti che l’hanno visitata. Anche questi ultimi hanno lasciato la propria testimonianza per contribuire ad un’iniziativa benefica, che intende aiutare altri viandanti, sicuramente più bisognosi. Il Reliquario dell’Artista Viandante sarà, infatti, messo in vendita ed il ricavato devoluto alla “Società per Asili Notturni Umberto I”, sita in Via Ormea, 119 a Torino. Al termine della mostra, il 10 luglio 2010, la collezione sarà visibile presso la Galleria d’arte Fogliato. Gli appassionati potranno valutare il Reliquiario dell’Artista Viandante, a scopo d’acquisto, fino alla prima settimana d’ottobre del corrente anno. Per ogni ulteriore informazione è possibile chiamare il numero: 011.88.77.33.

    Torino, 25 giugno 2010 * * * Gli artisti, naturalmente, sono tutti viandanti. Viaggiano, fisicamente o con l’immaginazione creativa, per esplorare i luoghi sconosciuti dell’ispirazione che li inducono a creare i loro miracoli interpretativi, espressivi o concettuali.

    Forse per questo motivo è nata l’insolita iniziativa Reliquiario dell’Artista Viandante, alla Galleria d’Arte Fogliato, in Via Mazzini 9 a Torino.

    Visitando la mostra Ex Indumentis – Reliquie d’Artista è impossibile non notare sul tavolo centrale della prima sala, una teca ricolma di piccoli capolavori: eccolo il Reliquario dell’Artista Viandante! che accoglie le opere, realizzate a titolo gratuito, da buona parte degli autori presenti in mostra e da altri noti artefici che l’hanno visitata. Anche questi ultimi hanno lasciato la propria “benefica testimonianza” che intende soccorrere altri viandanti, sicuramente più bisognosi. Il Reliquario dell’Artista Viandante, una volta completato, sarà, infatti, messo in vendita ed il ricavato devoluto alla “Società per Asili Notturni Umberto I”, sita in Via Ormea, 119, a Torino.

    Tale struttura si occupa di dare asilo gratuito alle persone indigenti: accoglienza notturna, pasti caldi, assistenza medica e quanto altro occorre ai più sfortunati per condurre un’esistenza dignitosa. Fra questi “viandanti” esistono anche donne e uomini d’ingegno, laureati, diplomati e validi artisti.

    Il numero delle opere del Reliquiario non è ancora valutabile, giacché la “questua d’arte” continuerà ogni giorno, domenica e lunedì esclusi, sino al 10 luglio, quando terminerà la mostra. L’acquirente, allora, si porterà a casa opere di piccolo formato, su supporto cartaceo: disegni, acquerelli, incisioni, collage, tutte autografe. Un ottimo investimento, garantito dalle importanti firme di grandi artisti quali: Tino Aime, Spartaco Enrico, Titti Garelli, Italo Gilardi, Silvano Gilardi, Mario Gramaglia, Sandro Lo balzo, Marco Piva, Kurt Mair, Luciano Spessot, solo per citare alcuni di quelli presenti in mostra.

    Tra gli autografi dei viaggiatori di prestigio ci sono quelli del maestro Ottavio Mazzonis, che ha voluto donare quale testimonianza del suo transito, uno splendido disegno a matita di gran suggestione e di altri grandi artisti quali Sergio Albano, Luciano Proverbio, Antonio Carena, Mauro Chessa, Mario Molinari e Giacomo Soffiantino. Alcuni di questi aveva partecipato alla prima smitizzante esposizione collettiva, ideata da Raffaele Palma, dal titolo: EX VOTO – Per Disgrazia Ricevuta, nel Novembre 1993 alla Galleria ARX di Torino.

    Il 10 luglio 2010, termine della mostra, la collezione sarà visibile presso la Galleria Fogliato. Gli appassionati potranno valutare il Reliquiario dell’Artista Viandante, a scopo d’acquisto, fino alla prima settimana d’ottobre del corrente anno.

    La mostra d’arte collettiva EX INDUMENTIS – Reliquie d’Artista, inaugurata sabato 12 giugno, visto il notevole consenso di critica e di pubblico, proseguirà sino al 10 luglio 2010 ad ingresso libero, tutti i giorni, con orario continuato 10 – 19. Domenica e lunedì chiuso.

    Scaturita da un’idea di Raffaele Palma, la curiosa iniziativa si avvale della collaborazione di Vinicio Perugia e Piero Ferraris.

    Tutte le opere sono visibili e scaricabili dal sito : www.caus.it

    Info: Raffaele Palma 3396057369 – mail: [email protected]