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  • L’antica tradizione del colore blu nella pittura di Roberto Re

    L’antica tradizione del colore blu nella pittura di Roberto Re

    Roberto Re olio materici oro zecchino su telaRisale alla notte dei tempi l’origine del colore blu. In particolare, si tramanda che furono gli antichi Egizi nel 2200 a.C. a scoprire il suo valore intrinseco connaturato, nel tentativo di creare un pigmento permanente, che potesse essere applicato ad una varietà eterogenea di superfici, con un utilizzo duttile e versatile. Da allora, il blu ha continuato ad evolversi e svilupparsi con svariate tonalità e sfumature affascinanti. Il blu è sinonimo di sentimenti di pace, di calma, di piacere, di beatitudine intima. Il blu associato a elementi naturali come il cielo terso e l’acqua limpida e cristallina è diventato uno dei colori preferiti e prediletti dagli artisti di ogni epoca, che lo hanno scelto come mezzo di espressione fondamentale della loro poetica comunicativa. Tra gli illustri e autorevoli maestri della storia dell’arte, anche Pablo Picasso ha avuto un cosiddetto “periodo blu” in cui tutti i dipinti erano realizzati usando la tonalità del blu e del blu-verde, per imprimere un’atmosfera particolare. Sulla scia di questa tradizione millenaria Roberto Re ha deciso di intraprendere la sua esclusiva e distintiva ricerca sul colore blu.

    La dottoressa Elena Gollini ha commentato la recente mostra di Re all’interno della piattaforma online da lei curata, dove sono presenti in esposizione 20 opere di grande pregio. In particolare, ha affermato: “Insieme a Roberto abbiamo designato la mostra con un titolo davvero speciale, Rhapsody in blue, per fare emergere appieno il potere evocativo musicale sprigionato dal blu, riprendendo e richiamando l’accattivante sonorità melodica del noto brano Rhapsody in blue di George Gershwin. Il blu è per Roberto un colore a se stante, che riesce a infondere allo scenario narrativo astratto lo stesso potere di una formula figurale. Il blu è personificazione, è identità, è connotazione, è preambolo e preludio di emozione pura, catalizzatore di sentimento incondizionato e incontaminato. Il blu ha una sua magia innata, che Roberto trasporta nella costruzione ed enfatizza al meglio con una propria personale e soggettiva rivisitazione e trasfigurazione. Il blu protagonista prediletto nei quadri troneggia nel suo radioso splendore illuminante, come la metafora di una rivelazione misteriosa tutta da scoprire e rivelare, che lo sguardo dell’osservatore deve saper carpire e decifrare, instaurando una coesa sintonia di complicità con Roberto e attivando una spiccata sensibilità intuitiva, che lo trasporta direttamente dentro il nucleo e il fulcro cromatico acceso e vitale“.

    Postato da elenagolliniartblogger

  • Milano Art Gallery: mostra in onore del maestro De Dominicis prorogata con la curatela di Sgarbi

    A fronte del grande successo ottenuto, la mostra “D’Io” in omaggio al maestro Gino De Dominicis, con la curatela di Vittorio Sgarbi, è stata prolungata fino al 29 giugno 2015. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes all’interno dello storico spazio milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    Il Prof. Sgarbi, che negli anni ha instaurato una solida amicizia con De Dominicis, basata sulla reciproca stima e ammirazione personale oltre che professionale, ha espresso considerazioni interessanti sulla figura di questo artista di spicco, che ha tracciato un solco profondo nel mondo dell’arte contemporanea, con uno stile unico ed inconfondibile, volutamente al di fuori di ogni convenzione imposta e paradigma dogmatico predefinito. In particolare, il noto critico ha rimarcato: “La posizione di Gino era per definizione e direi anche per carattere eccentrica senza essere periferica, anzi, essendo centrale al problema stesso dell’espressione. In un certo senso, ha agito in lui la lezione di Lucio Fontana, che arrivò al limite estremo dell’immaginazione senza uscirne. Gino non ha voluto sottrarsi al confronto e ha ostinatamente cercato di verificare e dimostrare, che è il quadro che fa l’ambiente“.

    E ha aggiunto sottolineando: “Gino fu classico e ricco, allegro e malinconico, senza crisi e disagi, senza tormenti e turbamenti, luminoso e notturno, nero e oro; e nero e nero; e oro e oro; oggi riappare, presente e sfuggente, benché fosse più sfuggente quando era presente. E invece, ora e sempre, hic et nunc, è. Nel suo tempo. In tutti i tempi. Fuori del tempo“.

  • Pria 2015 – Arte

    spazio pria

    Pria 2015, la mostra d’arte contemporanea organizzata a cadenza
    biennale dalla famiglia Azario, quest’anno è dedicata al tema di Expo 2015: Nutrire il pianeta.
    Quattro artisti si cimenteranno sul concetto di Arte come Nutrimento per l’anima, la mente ed il corpo. Ospite speciale con una sola opera in mostra Piero Ponasso.
    L’arte come Energia per la Vita
    Sabato 13 giugno 2015 nelle meravigliose sale di Spazio Pria di Biella, uno straordinario complesso architettonico definito da Gae Aulenti uno dei tre più bei esempi d’archeologia industriale in Europa, s’inaugura Pria 2015.
    Carla Cecere, Nutrimento e colori. “Colori da Mangiare” – il Miracolo della luce, Francesco Cinelli, La figura Umana nella sua Interezza vitale, e Antonio Teruzzi, Fondi Persi. I colori di oggi, interpreteranno il tema di Pria 2015 attraverso un viaggio fisico e metafisico che sonderà il concetto di Nutrimento da insolite angolazioni e prospettive d’artista. Un percorso inusuale ricco di fascino e d’interscambi densi di pathos che coinvolgerà il visitatore per stimolarlo alla meditazione, alla riflessione e all’incanto grazie all’energia vitale dell’Arte.
    Accanto ai tre artisti, per la prima volta a Biella sarà esposta una sorprendente selezione di Cartons de Tapisserie, unica in Italia e tra le poche in Europa, appartenenti alla collezione Alvy. Un omaggio a pittori sconosciuti che nel corso dei secoli hanno nutrito con la loro maestria il settore delle arti decorative del mondo intero, realizzando vere e proprie opere d’arte: i dipinti per i famosi arazzi d’Aubusson riconosciuti dall’Unesco, nel 2009, Patrimonio dell’Umanità.
    Il sapore internazionale di Pria 2015 si completerà con un omaggio ad uno schivo artista piemontese, Piero Ponasso, in mostra con una sola opera degli anni ‘70; un menù ghiotto e raffinato che saprà sorprendere per l’originalità, un “tavolo conviviale” dove tutti possono “nutrirsi con l’arte”.
    Atmosfere magiche, “quadri” scenografici personali e diversissimi, espressioni artistiche uniche che si uniscono in un canto corale armonioso attorno al fil rouge di Pria 2015: ogni elemento diventa parte di un tutto creando un’esperienza capace di toccare nel profondo anima, corpo e mente.
    Pria 2015 – Nutrire il pianeta, L’arte come Energia per la Vita
    Inaugurazione Sabato 13 giugno 2015
    Da Sabato 14 a Domenica 28 giugno 2015
    Esporranno
    Alvy
    Antonio Teruzzi
    Carla Cecere
    Francesco Cinelli
    Special guest: Piero Ponasso
    Ingresso gratuito
    Spazio Pria
    Ex Lanificio Pria
    Entrata Mostra, Via Salita Riva 3 – 13900 Biella (Bi)
    Orari di apertura
    Martedì-Venerdì
    Dalle 16.00 alle 19.30
    Sabato-Domenica
    Continuato 14.30 – 20.00
    Lunedì
    Chiuso
    Info e Contatti
    [email protected]
    [email protected]
    Link Utili
    http://www.archiviopria.it/index2.html
    http://www.alvy.it/
    http://www.carlacecere.com/
    http://www.francescocinelli.it/
    http://www.antonioteruzzi.it/

  • Betty Bee a NAF 2015

    Per la sua prima edizione Napoli Arte Fiera dedica con il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli (in collaborazione con Eidos Immagini Contemporanee e con la curatela di Ciro Delfino e Raffaella A. Caruso) uno special content ad una delle artiste più poliedriche del panorama contemporaneo. A partire dagli inizi degli anni 90 Betty Bee persegue infatti con una freschezza sempre disarmante una ricerca personalissima, dalla cifra inconfondibile, in bilico costante tra arte, teatro e vita in un percorso borderline intimo eppure in cui lo spettatore si trova inevitabilmente coinvolto. L’elemento teatrale, inteso come rappresentazione di se stessa, è divenuto un riferimento costante di tutto il suo percorso artistico-esistenziale, con una predilezione innata per la provocazione, il gioco, l’esibizione del corpo e delle sue ossessioni, infatuazioni, fantasie. Il corpo esposto, raccontato e trasformato, viene dissacrato e quindi restituito ad una verità fisica ed emozionale, oggetto del desiderio e rappresentazione costante della sua incredibile molteplicità.

    Considerata per anni la bad girl dell’arte italiana, spesso conosciuta per lo spirito ribelle più che per i valori formali del suo lavoro, con uno spirito che definire materno è riduttivo, infonde invece vita al quotidiano, donando magia a carte veline, mozziconi di sigarette, macchie di caffè, a qualunque oggetto stuzzichi la sua fantasia, parli alla sua emotività, rendendo micro e macrocosmo mondi dall’impatto visivo di pari dignità, con una cifra stilistica dall’eleganza inconfondibile, che se nell’incanto affabulatorio è tutta partenopea ha invece il rigore formale delle tendenze mitteleuropee.

    Da sempre apprezzata per la forte azione performativa, per una militanza artistica che in lei è vita, oggi Betty Bee appare al pubblico con una disponibilità nuova: accogliere nel proprio vissuto il mondo altrui, pronta ad abbandonare sterili antagonismi per fare da madre padre fratello sorella alla gioia ed al dolore nostro e suo, opponendo alla vis destruens –ovunque essa si nasconda- la forza costruttiva della materia e del colore. Lo fa analizzando visivamente e in senso metaforico un concetto interessantissimo in semeiotica: il limite, confine invarcabile, soglia dell’ignoto ed al contempo campo all’interno del quale trovare protezione. È questo tutto l’amore del mondo: la disponibilità dell’artista, il lasciare parlare le cose, accogliere l’altro, anche quando è diverso, anche quando ha le fattezze di quei “mostri” che forse null’altro sono che la parte oscura che alberga nascosta in ognuno di noi. Vivere significa sapere affrontare la confusione e mischiare i propri pensieri con quelli del mondo è dono dell’artista.

    Betty Bee ha dimostrato nel corso degli anni di essere con-fusa e di confondere, suscitando negli interlocutori le emozioni più varie.

    Processo lungo ed elaborato che Betty porta a compimento anche su se stessa, rielaborando e restituendo, per la prima volta, anche al colore, immagini di una parte di quelle indomite anime con cui si è nel tempo sapientemente rappresentata e raccontata, in quel percorso che le ha permesso di trasformare poi se stessa e la propria fisicità in una delle sue opere principali.

    In esposizione dunque lavori inediti pensati site specific, presentati in un suggestivo allestimento, e il video Incantesimo lunare, da cui l’artista ha tratto frame fotografici arricchiti da un intervento pittorico.



    Dove: NAPOLI – 23/25 Maggio 2015
    Mostra d’Oltremare
    NAF 2015 Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea – Viale Kennedy 54- 23/05/201525/05/2015DD/MM/YYYY Pad. 6

    40
    Date:
    Sabato 23 maggio
    dalle 11 alle 21
    Domenica 24 maggio
    dalle 11 alle 21
    Lunedì 25 maggio dalle 11 alle 14

    Biglietti
    Intero: € 10,00
    Ridotto: € 8,00 (over 65)
    Gratuito: fino ai 14 anni compiuti

    NAF – Napoli Arte Fiera
    Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea
    Mostra d’Oltremare
    Ente Fiera Promoberg
    [email protected]
    true
    www.napoliartefiera.it

    www.galleriaeidos.com

    DD/MM/YYYY

  • Milano Art Gallery Venezia: alla mostra “Pro Biennale” inaugurata da Vittorio Sgarbi Luigi Galligani porta le sue visioni scultoree

    Sta per inaugurare con forte risonanza mediatica la mostra collettiva “Pro Biennale”, che si svolge nel cuore dell’incantevole capoluogo lagunare dall’8 maggio al 4 giugno 2015, con l’organizzazione di Salvo Nugnes, manager della cultura, nonché presidente dell’Associazione “Spoleto Arte“. L’allestimento delle opere, appartenenti a esponenti di calibro del panorama artistico odierno, è presso il rinomato spazio della “Milano Art Gallery” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro. L’evento inaugurale è previsto per venerdì 8 maggio alle ore 18.00, con la presenza confermata dell’autorevole critico Vittorio Sgarbi, che verrà anche festeggiato per il compleanno, che cade proprio in quella data.

    La scultura è l’espressione primaria, in cui si esplicano le ricerche, le sensazioni, le emozioni, i sentimenti, la visione del mondo, della società, della cultura portata avanti da Galligani, nel suo percorso professionale ed esistenziale. I suoi lavori fanno emergere figure e soggetti di richiamo simbolista, che appartengono alle antiche e arcaiche tradizioni leggendarie e mitologiche, perpetrate nei secoli dalla concezione classica e giunte fino ai giorni nostri con una valenza sostanziale di intatta portata, che Galligani rafforza e rinvigorisce ulteriormente con il prezioso supporto delle sue mirabili creazioni.

    La dottoressa Elena Gollini, spiegando l’excursus artistico, che caratterizza l’espressione di Galligani, ha scritto: “Le sculture si rivelano nello spazio odierno e attraversano il tempo, le epoche, le ere cicliche, i destini dell’umanità, racchiudendo simbolismi esistenziali e metafore di vita. Su questa scia, il valore del percorso scultoreo compiuto da Galligani equivale al valore di una linea virtuale, che si dipana e si estende nell’atmosfera: fluida, armoniosa e raffinata negli esiti compositivi del modellato. La scultura è concepita sia come medium, ossia come lo strumento più immediato per comunicare ed esprimere emozioni, riflessioni, meditazioni, spiritualità inesplorate, sia come la manifestazione di un’energia, che si libera e si sprigiona, per tradurre in formule mistiche ed esoteriche l’avventura del pensiero“.

  • Milano Art Gallery: gli elogi del cantautore Luca Maris per la mostra su Gino De Dominicis curata da Sgarbi

    In occasione del vernissage della mostra “D’Io” in omaggio al maestro Gino De Dominicis, svoltosi lo scorso 30 aprile nello storico contesto milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, è intervenuto come ospite il talentuoso cantautore musicista campano Luca Maris, che ha dimostrato grandi apprezzamenti per l’originale esposizione, curata dal critico Vittorio Sgarbi, da sempre estimatore nonché amico di lunga data dell’esimio artista, e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes.

    Interpellato in merito alla prestigiosa iniziativa, Maris ha commentato: “Mi complimento per l’evento di forte interesse, con l’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes. È un contributo celebrativo molto significativo per mantenere sempre viva nel ricordo della memoria collettiva la figura illustre di De Dominicis, che nella storia dell’arte contemporanea è senza dubbio una simbolica -pietra miliare- di fondamentale valenza. La partecipazione del professor Sgarbi, in qualità di esperto curatore, è un positivo plus valore aggiunto, in quanto dalle sue autorevoli parole di presentazione abbiamo potuto comprendere al meglio il consistente contributo, che De Dominicis ha apportato all’evoluzione dell’arte, che ancora oggi è e rimane un prezioso supporto lasciato in eredità a tutti noi, in quanto fruitori della sua poliedrica produzione. Anche tutti coloro, che vogliono intraprendere la professione in campo artistico, possono attingere, dal suo eclettico percorso di ricerca e sperimentazione, degli utili spunti di supporto didattico e degli insegnamenti, da cui trarre delle linee guida di riferimento”.

    E proseguendo ha evidenziato: “Inoltre, mi è sembrato molto congeniale associare simbolicamente la figura di De Dominicis all’inizio ufficiale dell’Expo, in quanto questo geniale artista, con la sua arte unica nel suo genere e assolutamente inconfondibile, costituisce un rappresentante dell’eccellenza del -Made in Italy- conosciuto ed elogiato in tutto il mondo ed è giusto, che venga celebrato con una mostra milanese proprio in concomitanza con lo svolgimento della grande esposizione universale“.

  • Milano Art Gallery: il ricordo di Gino De Dominicis nella mostra curata da Vittorio Sgarbi

    Grande consenso a favore della mostra “D’Io” in omaggio all’illustre Gino De Dominicis, curata da Vittorio Sgarbi, che si svolge dal 30 aprile al 29 maggio 2015 all’interno della storica galleria milanese “Milano Art Gallery” ubicata in via Alessi 11, a due passi dal duomo e dal centro del capoluogo lombardo. L’organizzazione del prestigioso evento è del manager della cultura, nonché presidente dell’Associazione “Spoleto Arte”, Salvo Nugnes, che esprimendo il suo pensiero in merito al grande artista ha evidenziato “Nella pittura, in cui tanto credeva, ha raggiunto risultati quasi inimmaginabili, portando al suo interno, senza bisogno di esterne impalcature concettuali, l’altezza e la densità del suo pensiero, lo spessore mentale. Ha raggiunto la massima complessità e la massima armonia, con l’uso quasi paradossale, di semplici, tradizionali ed essenziali mezzi: la tavola, la tempera, la matita“.

    Sgarbi, durante l’interessante discorso, fatto in occasione del vernissage, tenutosi in data 30 aprile, ha affermato “Fin dagli inizi della sua attività ho sempre provato un misto di curiosità e di simpatia per Gino, trasformatesi poi in infinita ammirazione. Raramente un artista contemporaneo ha espresso con le immagini un pensiero così forte. Gino era rigoroso e radicale, ma non rinunciava al paradosso, non assumeva atteggiamenti, prediligeva l’ironia, il divertimento nella vita e il dialogo. Il luogo del pensiero era l’opera, superamento individuale, prima stilema che stile, che esce insieme dalla mente e dalla mano“.

  • Milano Art Gallery: espone la mostra di Massimo Mariano a Spoleto

    Ottimi consensi riscossi per la mostra personale del poliedrico artista marchigiano Massimo Mariano, inaugurata il 1 maggio 2015 nella suggestiva sede spoletina della “Milano Art Gallery”, racchiusa all’interno delle secolari mura del palazzo Leti Sansi, situato in via Arco di Druso 37, nel cuore dell’incantevole centro storico. L’evento è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte”.

    L’esperto critico Vittorio Sgarbi, nel definire Mariano “il Ligabue delle Marche”, ha rimarcato “Il segno e la vibrazione del colore sono ricorrenti e possono definire uno stile, che esce da un pensiero, uniforme e unitario. Pur nella costante del tema, Mariano ha una fantasia molto mobile e una capacità di composizione, che sebbene il suo stile sia perfettamente riconoscibile, gli consentono di inventare di continuo. Nelle raffigurazioni a tema femminile dedicati alla pop star Madonna, sua icona ispiratrice, Mariano, insistendo sulla possibilità che qualunque volto e posizione possano essere assunti da Madonna, dipinge sempre un’altra donna, dipingendo lei. Rimane l’idea di avere davanti una persona, che può essere qualunque altra donna al mondo, persino un uomo“.

    Su Mariano, nel commentarne le componenti distintive della sua ispirazione creativa, è stato scritto “Il suo pensiero è assolutamente libero, versatile ed eclettico e si coniuga perfettamente con una concezione di arte intesa in modo universale, come massima ed eccelsa forma di espressione concessa all’uomo. Le creazioni sui generis acquistano uno stile distintivo unico e inconfondibile e custodiscono quelle particolari emozioni e quel pathos, che appartengono all’attimo fuggente e sfuggente del momento della creazione. Mariano non si pone mai limiti e traguardi finali definitivi, poiché non vuole rischiare di reprimere l’estro e la fantasia, frutto dell’incontenibile spirito d’inventiva, ma si lascia -cullare- da quello stato di piacevole e galvanizzante -oblio e delirio artistico- che lo stimolano a continuare il suo avventuroso e avvincente viaggio iniziatico di scoperta nel mondo dell’arte“.

  • Milano Art Gallery Pavilion: Stefania Pellegatta partecipa alla mostra “Pro Biennale”, con la speciale presenza del Prof. Vittorio Sgarbi

    La sede veneziana della Milano Art Gallery ospiterà a breve, a partire dall’8 Maggio e fino al 4 Giugno 2015, la prestigiosa mostra “Pro Biennale”, in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro e Campo San Barnaba. L’iniziativa, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore dell’Associazione culturale “Spoleto Arte”, si collega alla concomitante 56^ edizione della Biennale di Venezia e prevede un esclusivo vernissage inaugurale in data venerdì 8 Maggio 2015, alle ore 18.00, con la presenza straordinaria del Prof. Vittorio Sgarbi nel giorno del suo compleanno, che verrà festeggiato in tale occasione.

    All’esposizione parteciperà un selezionato gruppo di artisti, tra cui troviamo anche Stefania Pellegatta. La pittrice ha una lunga formazione artistica alle spalle, ha partecipato a numerose mostre e ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Ha lavorato anche come creativa e stilista di tessuti per il settore dell’arredamento, fatto che ha notevolmente contribuito ad arricchire la sua pittura. La sua è una pittura che possiamo definire surreale e “materica”: nei suoi dipinti l’artista sperimenta materiali quali la polvere di marmo, il tessuto, la polvere di silice, la resina, che fonde insieme con figure e forme per creare quadri unici e profondi, il cui soggetto sono spesso figure femminili destrutturate ed enigmatiche, capaci però di provocare nello spettatore immediate ed intense emozioni.

  • La società assicurativa Ciaccio Broker collabora alla mostra in onore di Gino De Dominicis nella Milano Art Gallery a cura di Vittorio Sgarbi

    l via in data 30 aprile 2015 la prestigiosa mostra dal titolo “D’Io”, che si svolgerà presso la storica galleria milanese Milano Art Gallery, in via Alessi 11, in omaggio allo straordinario maestro Gino De Dominicis e con la curatela del rinomato Prof. Vittorio Sgarbi, designato ambasciatore ufficiale dell’Expo. La mostra sarà allestita, in parallelo alla fiera internazionale dell’Expo, dal 30 aprile al 29 maggio 2015, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte. L’esposizione verrà inaugurata giovedì 30 aprile 2015 alle ore 17.30 e prevede anche una serie di importanti contributi testimoniali audio e video, un’intervista rilasciata dall’artista a Claudia Koll, nonché due interviste inedite realizzate a Fabio Sargentini e a Pio Monti.

    Nel contesto della prestigiosa mostra collabora come partner tecnico Ciaccio Broker, affermata società assicurativa, con sede a Milano. Sotto la guida di Massimo Ciaccio e del figlio Gabriele, l’azienda offre sia ai privati che alle aziende una consulenza efficiente e professionale per la gestione dei contratti e la risoluzione di tutte le problematiche legate al settore ed è in grado di coprire ogni tipo di esigenza del mercato assicurativo. Intrattiene, inoltre, stretti legami con il mercato assicurativo internazionale, oltre che nazionale.

    Da sottolineare è che in Ciaccio Broker è presente una divisione denominata “Fine Art”, che si occupa nello specifico di coperture commerciali per grandi mostre ed eventi artistici.