Tag: mostra

  • Marche Centro d’Arte

    La Galleria Marconi di Cupra Marittima riprende la programmazione della rassegna Non lo so e non lo voglio sapere. Domenica 17 gennaio alle 18.00, infatti, si inaugura il primo appuntamento di Marche Centro d’Arte, mini ciclo di tre mostre dedicato ai fermenti artistici marchigiani, che viene riproposto dopo il successo dello scorso anno
    La curatrice Cristina Petrelli presenta il lavoro di Roberto Cicchinè, Armando Fanelli, Niba e Ivana Spinelli, quattro artisti che utilizzando linguaggi diversi danno il senso della situazione dell’arte nel nostro territorio.

    “Distanziarsi dal momento presente per rileggere il vissuto. Un procedere che non segue una successione lineare, ma percorre strade anomale dove il prima e il dopo si trovano ad esistere nel medesimo istante.
    Negli scatti fotografici di Roberto Cicchinè la memoria individuale partecipa alle scelte collettive, cristallizzandosi nel simbolo. L’inevitabile dissolvimento diventa indizio dell’attraversamento necessario che predispone al nuovo.
    Nel video Armando Fanelli traccia una mappa emotiva in cui l’infinita complessità dei rapporti umani si rende percepibile attraverso il confine poroso dell’epidermide, un processo che continua nelle foto, dove ciò che normalmente resta celato viene prepotentemente esibito.
    Nelle sculture di Niba rimane solo la forma del corpo femminile imprigionato in aderenti tute di latex. Il riflesso acquista consistenza nel gioco simmetrico della duplicazione, celebrando il carattere effimero dell’apparenza.
    Nell’installazione di Ivana Spinelli oggetti della vita domestica si susseguono l’uno dopo l’altro. L’uso dell’inchiostro nero sul bianco dello sfondo assegna all’immagine un’esistenza incerta, in bilico tra affermazione e scomparsa.
    Il percorso tracciato dagli artisti, mediante i lavori esposti, consolida l’intuizione che in ogni esperienza individuale si stratifichi non tanto quello che si desidera ricordare quanto tutto ciò con cui si viene a contatto in modo del tutto involontario. Emerge incontrastato il fluire del tempo, l’eterno divenire dell’esistenza”. (Cristina Petrelli)

    Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell’arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell’umanità: da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
    Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall’affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c’è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità, solo distacco e indifferenza.
    Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po’ male. Chi la adotta può sembrare un po’ fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
    Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
    La risposta in fondo è già nel titolo

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Cristina Petrelli
    testo critico/art critic by Cristina Petrelli

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco
    webmaster http://www.siscom.it

    dal 17 gennaio al 14 febbraio
    from 17th january to 14th february
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
    opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi

  • A Riccione la “Notte delle Stelle”.

    Dal 5 dicembre 2009 fino al 10 gennaio 2010 presso Villa Mussolini a Riccione, avrete la possibilità di visitare l’esposizione “La Notte delle Stelle”.
    Attraverso una serie di fotografie di personaggi famosi che sono stati a Riccione nel 1939, potrete rivivere l’epoca d’oro della Riviera Romagnola.
    Nello storico edificio della Perla Verde, verranno esposte alcuni manifesti cinematografici dell’epoca, di film e pellicole prodotte tra il 1937 e il 1943.
    Questi sono gli anni di maggiore splendore per Riccione e la Riviera Adriatica, e grazie a questa mostra potrete ripercorrere anche alcune delle fasi più importanti del Cinema degil anni Trenta.
    La mostra “Riccione 1939 – La Notte delle Stelle” verrà inaugurata il 5 dicembre 2009, alle ore 19.00.

    Se avete intenzione di soggiornare a Riccione, sul sito dell’hotel Select, http://www.hotelselectriccione.com/, troverete sempre offerte aggiornate e pacchetti last minutes per passare un interessante soggiorno in Riviera.
    L’hotel Select è un hotel elegante, proprio a due passi dal mare di Riccione, che potrà ospitare voi e i vosti bambini offrendovi ogni tipo di servizio e di comfort.

  • Napoli si colora d’arte : Antonio Conte conquista i partenopei

    Grande successo della manifestazione “CollettivArtistica MArteLiveNapoli”, kermesse che ha suscitato l’interesse di migliaia di appassionati dell’arte pittorica. Tra i protagonisti Antonio Conte che , con combinazioni solari e ricche di energia, ha saputo trasmettere emozioni e sensazioni a tutta la platea. L’iniziativa che vede oggi l’ultimo giorno di apertura al pubblico, resterà tra le più interessanti degli ultimi anni e tra gli appassionati c’è già chi auspica nuovi appuntamenti con il talento di Conte.

    La kermesse

    CollettivArtistica MArteLiveNapoli ospite del Castel dell’Ovo Terminato il Festival, MArteLiveNapoli continua il suo impegno di promozione artistica con le esposizioni dedicate ai migliori pittori (valutati da una giuria d’esperti) presenti alle sue finali regionali- tenutesi a Casa della Musica il 9 e 16 Giugno scorso.

    Per questo 1° Premio Pittura targato MArteLiveNapoli è stata scelta una location d’eccezione.
    Il primo e più complesso Festival multi-artistico campano destina ai suoi migliori pittori uno dei luoghi più suggestivi di Napoli: il Castel dell’Ovo. Il Castello, che farebbe risalire il suo nome all’uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello, sarà la location per la mostra d’opere pittoriche dei 3 migliori pittori che hanno partecipato alla scorsa edizione di MArteLiveNapoli.

    I temi e le tecniche proposti dagli artisti sono i più disparati. Si passa dai colori forti (spesso il rosso magenta e il blu cobalto) di Antonio Conte ai colori più tenui e caldi di Paola Adamo (che si dedica fortemente al tema del viaggio come forma di cambiamento) fino al carboncino ed i gessetti colorati (tecnica antica e difficile che nonostante il taglio moderno dei suoi quadri rappresenta un
    L’evento è a cura di MArteLiveNapoli e dell’associazione culturale DinamicArte con il patrocinio del Comune di Napoli.

    Chi è Antonio Conte

    Immaginate un uomo, che guarda verso l’orizzonte. Non c’è più nulla, solo colori e forme che possono divenire qualsiasi vostro pensiero. Ci sono artisti come Antonio Conte che nascono per esprimersi solo con l’arte e ci riescono.

    Se ci può essere un connubio tra Surrealismo, Dadaismo e Astrattismo con una punta di Pop-art alla Wharol…questo è Antonio. In un’era in cui l’Arte è divenuta puro accessorio e commercio, qui troviamo ancora risposte e sogni a colori. Parole dall’ ironia e dalla malinconia e la vita nei visi e negli occhi delle tele di chi ha respirato l’aria di Napoli ma è pronto per ogni dove!

    Che siano su tela o carta, che siano incisioni o installazioni, le opere del giovane pittore Antonio Conte hanno un movimento ritmico che affascina e quasi rapisce l’occhio di chi si ferma ad osservarle. Con un gusto perverso, oserei dire cinico, i suoi lavori ci mostrano la personale visione del mondo e dell’uomo propria dell’artista e, in un’atmosfera quasi teatrale, ciò che colpisce non è solo l’ambientazione, la luce o i colori, ma soprattutto una sorta di ambiguità, che fa di ogni sua opera un enigma da risolvere.

    Eclettico, istintivo, autentico, gestuale è dotato di una spiccata vena capricciosa che lo porta ad amplificare ogni tratto con un’eccitazione quasi frenetica e l’originalità di chi si lascia risucchiare in un vortice di vibrazioni, fremiti e sensazioni, mostrando quella sensibilità e spontaneità tipiche del “fanciullino”. La sua arte è pura poesia che molto spesso si concretizza in veri e propri versi, a volte chiaramente incisi su tela, altre volte celati come in un gioco anagrammatico, in cui l’occhio non può che perdersi alla ricerca di un significato più profondo.

    Dategli un rosso magenta e un blu cobalto e salverà il mondo…salvando se stesso.

    Riferimenti

    Ecco le opportunità per contattare l’artista. Su Myspace, gli appassionati possono visitare lo spazio dedicato all’artista all’indirizzo www.myspace.com/konteanto . Disponibile anche la sua email personale ( [email protected]) e l’indirizzo msn [email protected]

  • Un’Estate al Mare a Rimini.

    Dal 7 al 15 novembre 2009 si terrà a Rimini la mostra d’arte “Un’estate al Mare”, presso Palazzo del Podestà, in piazza Cavour.
    Questa mostra, promossa da Confartigianato, arrivata alla quinta edizione, propone opere d’arte di importanti pittori riminesi.
    Il tema trattato quest’anno è appunto il mare, come si evince dal titolo dell’esposizione.
    Quarantotto artisti e pittori della cittadina romagnola si sono sbizzariti, interpretando il mare e l’estate, dando una personalissima visione di uno degli elementi più caratteristici di Rimini.
    Il mare, da sempre, costituisce uno dei tratti principali dell’identità riminese.
    Tutto gira attorno al mare, ogni elemento della vita, diurna e notturna, economica e culturale.
    L’estate, i turisti, il divertimento, l’accoglienza, il sole, le spiagge. Tutto.
    Per nove giorni potrete ammirare queste opere, in una mostra che sarà aperta tutti i giorni, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
    Oltre alla mostra, potrete inoltre partecipare ai forum di discussione, che vedranno il contributo di amministratori, operatori del settore, giornalisti e storici.
    La prima tavola rotonda è prevista sabato 7 novembre alle ore 16.00, e tratterà il tema del rilancio del turismo balneare.
    Altri temi trattati, nei giorni successivi, saranno la qualità ambientale, le bellezze artistiche del centro storico, i tesori dell’Alta Val Marecchia e il futuro del turismo balneare.
    Domenica 15, si concluderà con il dibattito: “Lo stato dell’arte a Rimini”.

    Se siete interessati a partecipare a questo evento, oppure volete semplicemente rilassarvi con un week end di relax sulla Riviera Romagnola, sul sito dell’hotel Milton, http://www.hotelmilton.com/, troverete tantissime offerte last minutes per tutto il mese di novembre 2009.
    Il Milton è un hotel 4 stelle Rimini, e possiede splendide camere con vista mare, spa e ristorante interno all’albergo.
    L’hotel è situato nella zona più elegante ed esclusiva di Rimini, a Marina Centro e a pochi minuti dal centro storico.

  • Nel Cuore delle Immagini a Cattolica

    Avrete tempo fino al 20 febbraio 2010 per visitare la mostra fotografica “Nel Cuore delle Immagini” a Cattolica, presso piazza I Maggio.
    L’esposizione, che sarebbe dovuta durare fino al 30 settembre 2009, è stata invece prolungata fino a febbraio 2010, grazie al successo ottenuto durante gli ultimi mesi.
    Questo progetto, sviluppato nell’ambito della manifestazione “Amando Cattolica”, ha come obiettivo testimoniare la vita della marineria e dei suoi personaggi.
    Con queste immagini si è cercato di mostrare uno stralcio della vita della cittadina balneare, dei luoghi, delle persone e dei paesaggi.
    Il tema principale della mostra rimane quindi, come nelle precedenti edizioni, la Marineria, che da sempre è fonte di sostegno per la città di Cattolica.
    Le fotografie sono state scattate da Antonio Barbieri.
    Le opere più significative sono state esposte in piazza I Maggio, attorno alla celebre Fontana delle Sirene, simbolo della città.

    Se siete volete trascorrere un soggiorno a Cattolica, sul sito Guest.net, http://www.guest.net/, potrete trovare tantissime offerte per gli hotel rimini, hotel riccione e hotel cattolica che preferite.

  • 21 novembre: Gran Ballo della Venaria Reale

    Il 21 novembre si terrà alla Venaria Reale il gran ballo Vienna sul Lago, un grande evento di solidarietà e cultura, organizzato dalla Marina Militare e da un Comitato senza scopo di lucro. Ai giovani protagonisti dell’evento, gli Allievi dell’Accademia Navale in particolare, verrà consentito di effettuare interessanti esperienze formative. Negli scorsi anni, ad esempio, oltre a presenziare a conferenze tenute da docenti universitari ed illustri scienziati, hanno potuto visitare il Museo Egizio di Torino, il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, il Centro di Ricerche della Unione Europea di Ispra, i luoghi storici della battaglia di Novara, momento cruciale della storia del Risorgimento, e svolgere una intensa attività di promozione della Marina Militare: per citarne uno fu memorabile il Concerto della Banda Centrale della Marina Militare, cui assistettero circa 2.500 spettatori.
    Grazie ai fondi raccolti in occasione dell’evento sono stati realizzati molti progetti di solidarietà, come la donazione di attrezzature sanitarie ed informatiche ad enti di volontariato. Fiore all’occhiello dell’evento è la Croce Costantiniana Onlus, una associazione che conta una ottantina di volontari impegnati nel servizio quotidiano di trasporto sanitario ordinario e di emergenza 118, nella assistenza ad anziani soli o abbandonati e nella protezione civile (presente nel terremoto del Molise e dell’Abruzzo).

  • La Reggia di Venaria – Teatro di Storia e Magnificenza

    Il percorso di visita “La Reggia di Venaria – Teatro di Storia e Magnificenza” si pone in continuità con la grande mostra inaugurale del 2007, la più visitata in Italia, sulla corte sabauda fra Cinquecento e Settecento, ribadendo la scelta della storia e delle arti quale tema principale diventando in tal modo un luogo in cui il visitatore può entrare nella cultura della regione Piemonte e della dinastia che vi regnò per quasi mille anni.
    Il fil rouge della visita riprende la storia della dinastia fra il Cinquecento e la Restaurazione nel suo articolarsi e “rappresentarsi”, così come ci viene restituita attraverso opere di notevole rilevanza storico-artistica acquisite dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo, o concesse in prestito dall’esterno. I prestiti più recenti sono concentrati nelle ultime sale del percorso di visita, in cui un nuovo allestimento ripercorre le vicende della Reggia tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, quando l’invasione delle truppe napoleoniche e in seguito la Restaurazione ne segnarono la fine come residenza di corte. Rilievi in marmo dello scultore Giacomo Spalla, voluti da Napoleone per la Galleria del Beaumont di Palazzo Reale e attualmente conservati alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, lo spettacolare trofeo militare di Giuseppe Maria Bonzanigo interamente realizzato in microsculture e il modello ligneo della Chiesa della Gran Madre di Dio sono solo alcuni dei capolavori che raccontano questo periodo tra le sale.
    La reggia di Venaria, sita a 10 Km dal centro di Torino, è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 16:30, il sabato dalle 9:00 alle 22:00 e la domenica dalle 9:00 alle 19:00.

    Per informazioni: Venaria Reale / tel +39 011 4992333

  • La fan page “La Venaria Reale” su Faceook raggiunge i 1.000 fan in un mese

    In meno di un mese dalla sua creazione, la fan page ufficiale de La Venaria Reale ha superato la soglia dei 1.000 fan . Inoltre, le interazioni (commenti, messaggi in bacheca e preferenze) e la qualità dei post sono in crescita costante.
    Tali dati sono indice del fatto che i contenuti pubblicati sulla pagina stanno conquistando sempre più la platea di fan, destando il loro interesse e stimolandoli alla partecipazione attiva.
    La fan page nasce come vetrina sui Grandi Eventi che la Reggia di Venaria organizzerà ed ospiterà. A tali eventi è dedicata la scheda ” Mostre ”, che ne offre una panoramica: l’evento centrale è oggi la mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda” .
    L’obiettivo principale della pagina è quello di coinvolgere il più possibile i propri fan: solo affiancando elementi partecipativi a contenuti di qualità, infatti, è ipotizzabile ottenere una crescita sostanziale delle adesioni, delle interazioni, dell’interesse generale del “pubblico”.
    In quest’ottica, sono stati lanciati due quiz (“Scopri quale pietra preziosa si adatta meglio alla tua personalità!” e “Quanto gemmologo c’è in te”) ed un sondaggio (nella scheda omonima), “Qual è oggi il regalo più ambito da una donna?”. Ma, soprattutto, un contest fotografico , che si concluderà il 24 ottobre p.v. e che sta riscuotendo un apprezzabile successo. Le immagini “vincitrici” verranno pubblicate sull’a lbum ufficiale de La Venaria Reale su Flickr e sul sito ufficiale delle Residenze Reali del Piemonte .
    Ottimo successo hanno avuto, in termini di gradimenti e commenti, i video e gli album fotografici sulla Reggia pubblicati: ciò ha ulteriormente spinto le adesioni e le interazioni.
    Infine, sono stati contattati gli amministratori di fan page e gruppi su Facebook incentrati sulla Reggia, su Venaria, su altri beni architettonici, richiedendo loro di inoltrare un messaggio di promozione della fan page ai propri fan e membri, in modo da allargare quanto più possibile il bacino di potenziali utenti.

    Fan page su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Venaria-Reale-Italy/La-Venaria-Reale/110791226579

    Sito ufficiale Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it

    Album ufficiale de La Venaria Reale su Flickr: http://www.flickr.com/photos/la_venaria_reale/

  • Una vacanza ad Arte, a Rimini

    Dal 10 ottobre 2009 Rimini ospiterà a Castel Sigismondo la prestigiosa Mostra di Pittura, dedicata ai maggiori esponenti artistici dal Cinquecento al Novecento.
    Potrete percorrere un itinerario tra le opere di Rembrandt, Gauguin, Picasso, Van Dyck, Velázquez, El Greco, Degas, Gauguin, Van Gogh, Manet, Monet, Cézanne, Tintoretto, Veronese, Tiepolo, Matisse e tanti altri, che hanno fatto la storia dell’arte di quasi cinque secoli, osservando dipinti che diversamente, avreste avuto occasione di vedere solo su qualche libro.
    Per partecipare a questo evento unico e irripetibile, avrete tempo fino al 14 marzo 2010.
    Questa mostra rappresenta un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte, ma non solo.
    Chiunque potrà apprezzare la grandezza e l’importanza di questi artisti e soprattutto delle loro opere.
    La mostra sarà divisa in sei sezioni distinte: “Intimità del Ritratto”, “Nobiltà del Ritratto”, “Nature morte”, “Sentimento religioso”, “Interni” e “Nuovo paesaggio”.
    Una delle opere più rappresentative dell’area “Sentimento religioso” è sicuramente il Cristo realizzato da Veronese, in “Nobiltà del Ritratto”, invece viene affronato il tema del rapporto tra il pittore e il soggetto del ritratto, argomento che continua anche in “Intimità del ritratto”, quando vengono riprodotti su tela sentimenti differenti, felicità, sofferenza, imbarazzo, sopresa, attesa, come in un’istantanea che spesso imprigiona uno stato d’animo, in un momento di eternità.
    In “Nature Morte” si potranno ammirare invece opere di Fantin Latour, Braque e di altri artisti neo-cubisti.
    In “Interni” potrete osservare interni di case e abitazioni, con opere di artisti come De Hooch e De Witte, e altri che, sulla scia del più famoso Vermeer, documentano l’intimità di questi luoghi.
    L’ultima di queste sezioni è “Nuovo Paesaggio”, che mostra i dipinti dei pittori impressionisti.
    Questa esposizione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Museum of Fine Arts della città di Boston, che ha messo a disposizione della mostra “L’Incanto della Pittura” ben sessantacinque opere.
    La mostra è aperta tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.00, mentre il Venerdì e il Sabato fino alle 20.00.
    Il biglietto per visitarla costa 10 euro intero, 8 euro per i gruppi e 6 euro per gli studenti.

    Avete intenzione di partecipare a questo evento? Controllate sul portale di Guest, http://www.guest.net/, tutte le offerte degli hotel rimini e gli hotel riccione, per il vostro soggiorno in riviera.
    Sono tantissimi infatti gli alberghi che hanno predisposto occasioni e offerte last minutes per questo importante evento culturale.
    Scegliete l’hotel che più di tutti soddisfa le vostre esigenze ed effettuate la vostra prenotazione.

  • Seduzione, magia e Storia nei capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda


    La forza simbolica delle pietre
    Le pietre preziose sono per loro essenza sinonimo di forza e di purezza, possiedono virtù benefiche e, secondo alcune tradizioni, possiederebbero addirittura proprietà magiche.
    In numerosi avvenimenti storici e secondo alcune correnti culturali, infatti, le pietre preziose e i gioielli sono stati protagonisti: secondo i sostenitori della Cristalloterapia, ad esempio, ogni cristallo e pietra preziosa sarebbe dotato di un campo energetico proprio e sarebbe in grado di portare equilibrio e armonia nel corpo umano. Anche la tradizione alchemica è ricca di racconti che narrano della trasmutazione della materia volgare in pietra preziosa (fantastica e avvolta nel mistero, a questo riguardo, è la figura del Conte di San Germain), a conferma del fatto che le pietre preziose e di conseguenza i gioielli hanno sempre esercitato un’influenza magica nella storia dell’uomo.
    In Oriente le proprietà delle pietre sono sempre state studiate: la tradizione indiana conferisce loro poteri eccezionali e attribuisce ad alcune di esse il riferimento ai sette centri energetici più importanti del corpo umano, denominati chakra.
    La tradizione astrologica elabora anch’essa un gemellaggio tra segni e pietre preziose e nella poesia trobadorica gli Gnostici, pietre preziose e specchi, vengono considerati vie verso la conoscenza del mistero femminile.

    I gioielli ci parlano anche della nostra Storia
    Per conoscere da vicino splendidi diademi e gioielli nostrani – in particolare i Gioielli Reali della Corte Sabauda – occorre visitare entro il 10 gennaio 2010 l’esposizione alla Reggia di Venaria. La mostra “Diademi e Gioielli Reali – Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”, uno straordinario repertorio di arte e bellezza, è allestita presso la Reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino e qui si possono ammirare I gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani. Accanto a questi ultimi sono esposti i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale, donarono nei secoli alla Madonna d’Oropa, il grande santuario sulle montagne di Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Gli orafi piemontesi, partendo da modelli a loro contemporanei, crearono questi monili per ornare la statua della Madonna, incastonando fede e devozione in giochi delicati di metalli e pietre preziose. Un’occasione per considerare il “gioiello” come testimonial della cultura e del tempo: un “sign of the time” che parla di storia e devozione religiosa, spingendo l’attenzione del fruitore nelle profondità del passato e della tradizione culturale Sabauda, ancora così determinante nel modo di pensare della piemontesità.

    http://www.lavenaria.it/La forza simbolica delle pietre
    Le pietre preziose sono per loro essenza sinonimo di forza e di purezza, possiedono virtù benefiche e, secondo alcune tradizioni, possiederebbero addirittura proprietà magiche.
    In numerosi avvenimenti storici e secondo alcune correnti culturali, infatti, le pietre preziose e i gioielli sono stati protagonisti: secondo i sostenitori della Cristalloterapia, ad esempio, ogni cristallo e pietra preziosa sarebbe dotato di un campo energetico proprio e sarebbe in grado di portare equilibrio e armonia nel corpo umano. Anche la tradizione alchemica è ricca di racconti che narrano della trasmutazione della materia volgare in pietra preziosa (fantastica e avvolta nel mistero, a questo riguardo, è la figura del Conte di San Germain), a conferma del fatto che le pietre preziose e di conseguenza i gioielli hanno sempre esercitato un’influenza magica nella storia dell’uomo.
    In Oriente le proprietà delle pietre sono sempre state studiate: la tradizione indiana conferisce loro poteri eccezionali e attribuisce ad alcune di esse il riferimento ai sette centri energetici più importanti del corpo umano, denominati chakra.
    La tradizione astrologica elabora anch’essa un gemellaggio tra segni e pietre preziose e nella poesia trobadorica gli Gnostici, pietre preziose e specchi, vengono considerati vie verso la conoscenza del mistero femminile.

    I gioielli ci parlano anche della nostra Storia
    Per conoscere da vicino splendidi diademi e gioielli nostrani – in particolare i Gioielli Reali della Corte Sabauda – occorre visitare entro il 10 gennaio 2010 l’esposizione alla Reggia di Venaria. La mostra “Diademi e Gioielli Reali – Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”, uno straordinario repertorio di arte e bellezza, è allestita presso la Reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino e qui si possono ammirare I gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani. Accanto a questi ultimi sono esposti i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale, donarono nei secoli alla Madonna d’Oropa, il grande santuario sulle montagne di Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Gli orafi piemontesi, partendo da modelli a loro contemporanei, crearono questi monili per ornare la statua della Madonna, incastonando fede e devozione in giochi delicati di metalli e pietre preziose. Un’occasione per considerare il “gioiello” come testimonial della cultura e del tempo: un “sign of the time” che parla di storia e devozione religiosa, spingendo l’attenzione del fruitore nelle profondità del passato e della tradizione culturale Sabauda, ancora così determinante nel modo di pensare della piemontesità.

    http://www.lavenaria.it/