Tag: mostra

  • “Sporte, Spaselle e Cuoppi- 2ª Edizione”- Bilancio dell’iniziativa

    Un ritorno alle antiche tradizioni e all’atmosfera natalizia ha caratterizzato per due giorni, sabato 18 e domenica 19 dicembre, la suggestiva location di Palazzo Merolla, complesso interculturale, espositivo, nel cuore del contesto maranese.

    Con l’inaugurazione da parte di Francesco Vallefuoco, assessore alle attività produttive, della mostra “Il castagno delle selve maranesi: tradizione e innovazione”, sapientemente allestita da Angelo Marra, si sono aperte le sale con esposti antichi oggetti di uso comune. Una mostra di grande pregio che ha reso possibile ammirare antichi utensili per l’agricoltura, strumenti da cucina, cesti elaborati da maestri cestai come le “sporte” utilizzate per il trasporto della frutta e le “spaselle” usate per contenere il pescato e i frutti di mare, e tanto altro. La mostra ha rappresentato anche un momento di aggregazione con importanti attori del territorio come le scuole, infatti una sezione è stata dedicata ai manufatti realizzati dagli alunni della Scuola media Statale Vittorio Alfieri durante il laboratorio “Cesti e Tradizioni” organizzato, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, dall’Ufficio “Terra Mater et Magistra” con l’Associazione “Aggregarci Marano”.

    L’evento è stato arricchito da un succulento buffet valorizzato dall’impeccabile servizio degli allievi dell’Istituto Statale Alberghiero “Petronio” di Pozzuoli, dove si sono potuti degustare piatti prelibati e legati alle tradizioni natalizie quali parmigiana, involtini e polpette tutto a base di baccalà preparati con maestria dai cuochi dell’Hotel Garden Rose, pizze rustiche farcite offerte dalla Taverna Neapolis, salumi e formaggi della Macelleria Belvedere, il pane “cafone” del panificio Il Vostro Fornaio di Antonio Visconti, cassate, struffoli e dolci natalizi preparati dalla pasticceria Moulin Rouge, tutto accompagnato dai vini D.O.C. locali falnghina e piedirosso delle cantine Federiciane Monteleone.

    I visitatori hanno inoltre potuto godere, per tutto l’evento, del delizioso profumo di caldarroste servite fumanti nei classici “cuoppi” accompagnate da una ricercata selezione della tipica frutta secca natalizia.

    Le iniziative di promozione, valorizzazione e tutela del territorio promosse dell’ufficio“Terra Mater et Magistra”, coadiuvato dal CI.F.I.T- Consorzio Città Flegrea Imprese Turistiche-, sono sempre più sentite ed apprezzate dai diversi attori maranesi così come testimoniato dalla spontanea e preziosa collaborazione di rappresentanti della Scuola Media Statale Vittorio Alfieri e dell’Associazione “Aggregarci Marano”, che con impegno ed entusiasmo, per i due giorni dell’evento, hanno cooperato per la buona riuscita dell’iniziativa.

    Si ringraziano quanti continuano a dare attenzione alle iniziative legate al territorio dei Campi Flegrei e si rimanda al 2011 per il calendario degli eventi in programma.

    Per maggiori informazioni:

    Segreteria organizzativa CIFIT

    www.turismoflegreo.com e-mail [email protected]

    Tel 0818045244 /fax 0818045737

    Numero Verde 800145589 – Lun.- Ven. dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00

    http://www.facebook.com/pages/CIFIT_Consorzio-Citta-Flegrea-Imprese-Turistiche/104066166312722?v=wall

  • Via Margutta: ai nastri di partenza l’edizione natalizia della Cento Pittori

    Roma, 16 dicembre 2010 – Consueta strenna natalizia dei celebri pennelli di Via Margutta che, in occasione delle tanto attese festività, hanno scelto, ancora una volta, di aprire i cavalletti e dar vita a una delle mostre pittoriche più famose e seguite della Capitale.

    L’edizione numero 86 della celebre rassegna – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – prenderà il via il 16 dicembre prossimo e, come di solito, trasformerà la strada dell’arte in un immenso e colorato ambiente espositivo in cui sarà possibile ammirare opere diverse tra cui dipinti a olio e acquerelli, ma anche lavori grafici e tante sculture, questa volta rese ancora più significative dalle luci e dai suoni del Natale.

    Per l’intera durata della manifestazione, che si concluderà il prossimo 19 dicembre, grazie alla presenza di questi artisti, il cuore pulsante della Capitale diventerà una galleria a cielo aperto con esposte più di 3.000 lavori tra dipinti a olio, disegni, tele, sculture e acquerelli di genere e materiale diverso.

    Accanto a tele e pennelli, poi, nella giornata di chiusura della mostra, appariranno anche panettoni, torroni, dolci natalizi e tanto spumante per festeggiare e brindare – insieme al pubblico e ai tanti estimatori che da sempre seguono gli artisti dell’Associazione – all’arrivo del Natale e per salutare l’anno che ci sta per lasciare e quello in arrivo.

    “Siamo veramente orgogliosi – ha detto Alberto Vespaziani, da quasi 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – di essere riusciti, ancora una volta, a creare una bella occasione che ci consentirà non soltanto di incontrare il nostro pubblico ma anche di rivolgere a quanti da sempre ci seguono con affetto e stima i migliori auguri per un buon Natale e un nuovo 2011”.

    “Per tutti noi – ha aggiunto poi Vespaziani – l’anno che sta per concludersi si è rivelato oltremodo ricco di soddisfazioni. Al consueto successo registrato dalle nostre mostre in Via Margutta, manifestazioni che hanno confermato il ruolo di protagonista della vita culturale della città per l’associazione che presiedo, si è infatti aggiunto quello ottenuto dalle esposizioni organizzate in zone meno centrali della Capitale. Questo progetto, fortemente appoggiato anche dall’attuale Amministrazione capitolina, se da una parte consente di diffondere ulteriormente la notorietà raggiunta nel tempo dalla strada dell’arte, dall’altra ci permette di raggiungere in maniera più diretta i tanti cittadini che non abitano nel cuore di Roma, cosicché possano assaporare anche loro l’atmosfera che si respira in Via Margutta e vivere la piacevole sensazione di sentirsi circondati dai tele e cavalletti degli artisti”.

    Invitati al taglio inaugurale del nastro dell’appuntamento natalizio dei Cento Pittori il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alle Politiche Culturali, Umberto Croppi – che in più occasioni ha ribadito di pensare a Roma come “a una metropoli di creativi” e “a una città non solo seduta sul suo grande passato” – e Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio.

    Ai caratteristici cavalletti, impreziositi dall’atmosfera del Natale, oltre 100 pittori, rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo.

    La kermesse, che nel tempo è divenuta un appuntamento irrinunciabile per appassionati d’arte romani e stranieri, oltre a permettere, soprattutto ai volti meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività.

    La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 (ingresso gratuito).

  • Galleria Genus presenta Rabarama e Salvo – il colore e la personalità

    La Galleria d’Arte Genus di San Benedetto del Tronto prosegue con la sua attività espositiva. Mercoledì 8 dicembre 2010 alle 17.30 presenta il colore e la personalità, doppia personale di Rabarama e Salvo. La mostra propone l’incontro tra due degli artisti italiani più importanti e apprezzati nel panorama nazionale e non solo, ma è anche un incontro tra due generazioni e due linguaggi diversi ma non contrapposti.

    il colore e la personalità vuole raccontare un frammento dell’attività di due artisti italiani tra i più importanti nel nostro panorama, Rabarama e Salvo. I loro percorsi di ricerca sono molto differenti a partire dal modo differente che hanno di utilizzare il linguaggio artistico. Rabarama ha fatto della scultura lo strumento principe della sua ricerca, una scultura che ha come proprio centro di interesse la figura umana, una figura umana frazionata e scomposta come un puzzle colorato. Salvo invece attraverso la sua pittura ci mostra paesaggi, urbani e naturali, con colori fantastici, ricchi di suggestioni, quasi fossero uno specchio del suo Io. La Galleria Genus presenta una doppia personale dove all’uso del colore si fondono due percorsi intimi, individuali e personali.

    Rabarama (Paola Epifani) è nata a Roma nel 1969.sviluppa la sua formazione artistica al Liceo Artistico di Treviso e all’Accademia di Belle Arti di Venezia, da questa esce a pieni voti nel 1991. Partecipa da subito a numerosi premi nazionali e internazionali di scultura, con un crescente successo di critica e pubblico. Attualmente vive e lavora a Padova. Il percorso sperimentato da Rabarama per descrivere la figura umana ha precisi riferimenti filosofici: riflessioni intorno al pensiero sulla natura e al destino dell’essere umano.
    Ha ricevuto numerosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero, tra le tante mostre a cui ha partecipato citiamo:
    2001 – Sculture Monumentali – Fondazione Palazzo Bricherasio, Torino
    2003 – Beijing International, National Art Museum of China, Biennale di Pechino – PRC
    2005 – Fundaciòn Sebastian, Città del Messico, Messico
    2007 – Rabarama a Ginevra, maestoso connubio, Castello Franck Muller, Ginevra, Svizzera
    2010 – Rabarama at Moor House – Moor House, Londra, Gran Bretagna

    Salvo (Salvatore Mangione) nasce a Leonforte (EN) nel 1947, attualmente vive e lavora a Torino. Inizia la sua attività alla metà degli anni ’60, con lavori legati al linguaggio fotografico, dopo questa fase concettuale comincia una riflessione sul recupero della pittura classica. Propone iconografie con un tratto ingenuo e un colore moderno, i soggetti si ispirano ai maestri del Quattrocento e in seguito a rovine archeologiche. Negli anni successivi la ricerca pittorica si lega agli elementi caratterizzanti il paesaggio.
    Ha partecipato a numerose mostre in importanti musei, gallerie o manifestazioni in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo:
    1972 – Documenta 5 – Kassel, Germania
    1976 – Biennale di Venezia,
    1984 – Biennale di Venezia,
    1999 – Die Sammung Paul Maenz – Weimar, Germania.
    2003 – Salvo – Trevi Flash Art Museum, Trevi

    scheda tecnica
    Artisti: Rabarama – Salvo
    Curatore: Adele Vagnarelli
    Testi: Dario Ciferri

    Periodo 8 dicembre – 8 gennaio
    Orari di apertura: mattino 10-12,30 pomeriggio: 17-20
    Chiuso domenica mattina e lunedì mattina

    Info
    Galleria d’Arte Genus srl
    Via M. Curzi
    63039 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735 500521
    email [email protected]
    web www.galleriagenus.it

  • A PALAZZO MARGUTTA, DAL 4 AL 12 DICEMBRE, LA MOSTRA “ENERGIE” CON LA PITTURA DI ECHEONI E SOLANGE

    Roma, 4 dicembre 2009 – Da sabato 4 a domenica 12 dicembre, la Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita la mostra “Energie”, un’esposizione tutta da vedere che mette a confronto due artisti diversi accomunati dall’esser nati sotto il segno dell’arte considerata nelle sue varie sfaccettature – il Maestro Elvino Echeoni e il sensitivo Solange – i quali, pur mantenendo un proprio linguaggio creativo, riescono ad esprimersi con forza ed energia.

    Elvino Echeoni – pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi – conosciuto e amato dal grande pubblico e dalla critica per l’utilizzo di tonalità intense, sia con i tramonti sognanti che con i momenti musicali, riesce a dar vita a un’esplosione di colori in cui l’elemento cromatico, intenso e travolgente, sembra vibrare al punto da creare un’energia vitale.

    Solange, per la prima volta nella storica via dell’arte, presenta al grande pubblico lavori incentrati sugli amati segni zodiacali e, con mano sicura e originale, riesce a interpretare quell’energia astrale che ha sempre accompagnato questo personaggio, conosciuto nel mondo dello spettacolo per le sue innumerevoli performance da sensitivo. E non è affatto un caso se a tenerlo a battesimo in questa nuova avventura artistica nella Capitale è il Maestro Elvino Echeoni, uno tra più rappresentativi pittori della storica via Margutta, che si è detto “pronto a scommettere che Solange sarà una clamorosa rivelazione per tutti gli appassionati dell’arte”.

    Lo Zodiaco raccontato con la sensibilità di un artista eclettico, ma soprattutto di un attento osservatore dell’animo umano, diventa l’indiscusso protagonista di ogni pezzo: così dalla pittura di Solange appare evidente il desiderio dell’uomo di scoprire, tramite la lettura degli astri, i significati misteriosi e profondi che ad esso lo legano. Ciascun segno ritratto sulla sua tela diventa il soggetto principale di quadri in cui materia e armonia del colore si fondono perfettamente tra di loro, dando vita a vere opere d’arte in cui a colpire sono la capacità creativa e l’energia dell’autore. Accanto a questi pezzi, immobili come fari dai quali lasciarsi guidare, i tramonti e i notturni firmati dal Maestro Echeoni, risultato della sua ultima produzione ma soprattutto lavori che – grazie a un elaborato racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate – riescono a far sognare lo spettatore.

    L’esposizione, in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) fino al 12 dicembre prossimo (ingresso gratuito), propone una sintetica raccolta di opere di entrambi: da una parte quelle realizzate dal carismatico sensitivo, dall’altra quelle nate dall’estro artistico di Elvino Echeoni che, con una mostra inaugurata a ridosso del suo sessantesimo compleanno, ha scelto di festeggiare le sempre verdi emozioni che l’arte, la pittura e la vita continuano a donargli.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 4 dicembre 2010 dalle 18.00 alle 22.00.

    Paolo Buccinelli, in arte Solange, famoso fin dagli anni ’80 soprattutto per la sua estrosità, è un personaggio allo stesso tempo geniale e poliedrico, sensibile e carismatico che, negli anni, è stato capace di far breccia tanto nel cuore della gente comune quanto in quello delle star e dei protagonisti del mondo dello spettacolo. Attore, cantante e scrittore, Solange ha preso parte a innumerevoli programmi televisivi e ha raggiunto la notorietà per le doti di sensitivo che da sempre lo accompagnano. Nel 2004 partecipa alla prima edizione del reality show La fattoria, Quest’esperienza lo spinge di nuovo verso la scrittura. A Rompi Solange e trovi Paolo (1997) si aggiunge un nuovo libro: Io, Solange, vi insegno a leggere la mano. A partire da questo momento si fanno più intense le partecipazioni a programmi televisivi e arriva anche il cinema. Pubblica un nuovo libro Orsacchiotto, corallina, mamma. Solange, che da tempo collabora con numerosi settimanali e riviste italiane, cura attualmente l’oroscopo per Di tutto e Tutto in. Da quest’anno è ospite fisso del programma Pomeriggio sul 2, condotta da Caterina Balivo.

    Da diversi mesi a questa parte, grazie anche all’amicizia con il Maestro Elvino Echeoni, Solange ha scelto di trasmettere al pubblico le forti sensazioni che da sempre lo accompagnano realizzando un ciclo di lavori ispirato dallo zodiaco. Conoscendo il suo entusiasmo, la sua capacità creativa e la sua sensibilità, non ci stupisce che il Maestro e amico Elvino Echeoni l’abbia invitato ad esporre con lui – in Via Margutta, mitica strada dell’arte – le opere realizzate.

    Elvino Echeoni – pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi – è tra i più rappresentativi artisti italiani in campo internazionale, avendo portato l’arte moderna del Bel Paese in tutto il mondo: dall’Europa al Canada e agli Stati Uniti, dal Perù agli Emirati Arabi, passando anche per la Cina dove, proprio in occasione dell’Expo del 2000 di Shangai, grazie ai suoi lavori indirizzati a rappresentare la Realtà virtuale e i Momenti musicali, si è visto riconoscere dalla critica il titolo del “più innovativo tra gli artisti contemporanei”.

    Le tecniche e gli stili diversi che caratterizzano la sua arte ben si adattano non solo alla sua capacità di affrontare le varie tematiche sociali, ma anche di ritrarre il buio e la luce di alcuni canti della Divina Commedia, o di raccontare le “segrete analogie” tra Freud e Pirandello e successivamente, tra Federico Fellini e Charlie Chaplin. La sua creatività si è prestata a diversi incarichi artistici.

    In quest’ultima esposizione Echeoni presenta alcune opere, che sono il frutto della sua costante ricerca tra l’astratto e il figurativo, pezzi in cui sintetizza tramonti e notturni e, grazie a un intenso racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate, riesce a far sognare lo spettatore. Artista completo e poliedrico, da giovanissimo e per diversi anni, Echeoni, nel pieno della Dolce Vita fatta nascere da Novella Parigini e immortalata da Federico Fellini, esercitò la professione del musicista, esibendosi in Italia e all’estero. A metà degli anni ‘70, abbandonata la musica, Echeoni intraprese la strada della pittura. Nello stesso periodo incontrò di nuovo Novella Parigini, con cui nacque un indissolubile sodalizio artistico che non si concluse neanche nel 1993 con la scomparsa della pittrice a cui successivamente dedicò il libro “Un mito preannunciato”, nel quale viene ricostruita, attraverso testimonianze dell’epoca, la vita della straordinaria artista.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra: Elvino Echeoni – Solange

    Vernissage cocktail sabato 4 dicembre 2010, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 12 dicembre 2010: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso lunedì mattina).

  • Silvia Camporesi | SIFR – La distanza canonica

    Z2O Galleria l Sara Zanin

    presenta

    Silvia Camporesi

    SIFR

    La distanza canonica

    7 dicembre 2010 – 13 gennaio 2011

    Opening martedì 7 dicembre 2010 ore 18,30

    A cura di Valentina Ciarallo

    La galleria Z2O è lieta di presentare la prima personale dell’artista Silvia Camporesi.

    Il progetto dal titolo Sifr – La distanza canonica è la terza parte di un lavoro, portato avanti da alcuni anni, che analizza il rapporto fra corpo e spirito, tema costante della sua ricerca artistica.

    Dopo Dance dance dance-la nuotatrice e Secondo vento-la karateka, l’artista dedica Sifr alla disciplina sportiva della corsa, offrendo una personale riflessione sul modo in cui, a partire dal corpo e dallo sforzo fisico, si possa arrivare ad una evoluzione spirituale.

    La mostra si articola intorno ad un lavoro video in cui l’artista, che fatalmente in questo caso diventa anche la protagonista, si ritrova ad affrontare un percorso mettendo alla prova le emozioni del proprio essere: l’azione della corsa, con le fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione di chi la prova. La corsa come valore e strategia di sopravvivenza, la corsa che con uno scarto di qualche frazione di secondo è sufficiente a dare alle vicende della nostra esistenza uno svolgimento del tutto differente, la corsa come sorta di purificazione e rigenerazione attraverso l’eliminazione delle tossine.

    Silvia attraversa paesaggi a lei cari della provincia di Ravenna, corre tra le saline di Cervia, bianche come la neve, e i fitti boschi. Supera nebulose ciminiere e riserve naturali, affronta le difficoltà del terreno, lotta contro il vento. La sua gonna-paracadute è pesante e leggera allo stesso tempo, come pesanti e leggere sono le tappe della nostra vita. Il suo percorso, come metafora di un cammino spirituale, diventa un viaggio infinito. Di fronte a lei, sospesa, una scala composta da sette pioli che simbolicamente unisce terra e cielo.

    L’azione della corsa unitamente alla ritmica della performance ritornano come esperienza visiva anche attraverso una serie di immagini fotografiche che scorrono sulle pareti della galleria. Una sequenza di paesaggi esteriori e mentali, inquadrature fermate nella mente della protagonista, dettagli intimi che sfumano l’uno nell’altro come linea e colore in perfetta sintonia. Completano il suggestivo percorso due “foto in movimento”, presentate in piccole cornici digitali, che testimoniano quei frammenti e passaggi della propria vita memorizzati visivamente.

    Non smetteremo di esplorare. Ed alla fine di tutto il nostro esplorare ritorneremo da dove siamo partiti e conosceremo il luogo per la prima volta”. (T.S. Eliot)

    scheda informativa:

    Galleria: Z2O Galleria – Sara Zanin

    Mostra personale: Silvia Camporesi

    A cura di: Valentina Ciarallo

    Inaugurazione: martedì 7 dicembre 2010 ore 18.30

    Sede: via dei Querceti 6, 00184 Roma

    Durata mostra: 7 dicembre 2010 – 13 gennaio 2011

    Orari: da lunedì a sabato 15.00 – 19.30 (o su appuntamento)
    Ingresso libero

    Per ulteriori informazioni: Tel.: +39 06 704 522 61

    [email protected] www.z2ogalleria.it

  • Dal 27 novembre al 18 dicembre il Mondo dell’Arte propone una preziosa collettiva

    Roma, 27 novembre 2010 Un confronto fra autori diversi e il loro pubblico per riflettere insieme sugli aspetti più significativi che caratterizzano le differenti tendenze della pittura e dell’arte contemporanea. Questo il leit-motiv della mostra collettiva dal titolo “Incontro con l’Arte” in programma al civico 191 di Via dei Castani dal 27 novembre al 18 dicembre prossimi (ingresso gratuito).

    L’esposizione, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte” curata dal Maestro Elvino Echeoni e da Remo Panacchia, intende promuovere il dialogo tra chi mette sulla tela le proprie emozioni e chi, rimanendo colpito dall’espressività di un particolare quadro o dalla tecnica artistica con la quale è stato realizzato, riconosce in esso un’importante parte di sé e inizia a collezionare, pezzo dopo pezzo, i lavori realizzati dall’autore.

    “In prossimità delle feste natalizie – hanno detto a proposito della mostra Remo Panacchia, direttore commerciale e gallerista de Il Mondo dell’Arte, e il direttore artistico Elvino Echeoni abbiamo deciso di regalare a quanti ci seguono ormai da anni e ai tantissimi, appassionati collezionisti la possibilità di incontrare di persona quattro tra i pittori che, da sempre, riscuotono maggiore successo di pubblico nella nostra galleria in modo da comprendere meglio, oltre alle tecniche utilizzate e le tematiche affrontate, il messaggio che ciascuno di loro intende consegnare alla collettività”.

    Iniziativa tutt’altro che isolata quella in programma fino al 18 dicembre, visto che, in passato, questa stessa sede ha ospitato – oltre a esposizioni di maestri affermati (da Mario Russo a Novella Parigini, passando per Domenico Purificato, Lamberto Ciavatta, Sandro Trotti, Enrico Benaglia e Renato Guttuso) e di tanti giovani talenti – anche presentazioni di libri di racconti e poesie, di testi critici e di volumi dedicati al settore dell’arte, qualche concerto musicale e diversi eventi teatrali.

    “Tutti gli autori presenti in questa mostra hanno stili ed estrazioni socio-culturali vari, lavorano con tecniche differenti e ritraggono soggetti diversi”, ha commentato il Maestro Elvino Echeoni. Si passa, così, da tele che fotografano i paesaggi della campagna o i vicoli e gli scorci di antichi paesini dell’Umbria e della Toscana a quadri che ritraggono donne impegnate nel rito del caffé con le amiche e ballerine alla sbarra per finire con lavori che celebrano il desiderio degli uomini di scoprire, attraverso gli astri, i significati misteriosi e profondi che ad essi li legano.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 27 novembre 2010 dalle 18.00 alle 22.00.

    A selezionare i quattro pittori Elvino Echeoni e Remo Panacchia, che – da anni – nella loro galleria propongono artisti professionisti, Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo. A prendere parte a questo piacevole scambio artistico: Sergio Gotti, Luigi Modesti, Anna Novak ed Enrico Sereni.

    Sergio Gotti, pontino di nascita e veliterno di adozione, è un artista intransigente ed eclettico, ma anche un uomo sensibile e un attento osservatore dell’animo umano. I suoi dipinti tendono a realizzare sempre nuovi e grandiosi cicli di opere, dove il messaggio fiabesco, ricco di metafora, spesso diventa sintesi emblematica di essenze più primordiali di vita. Che appartengano al ciclo I colori della Memoria, I colori del Tempo o a quello dedicato alle Culture, tutti i suoi lavori coinvolgono lo spettatore nella maniera più totale: ogni suo pezzo, infatti, è un racconto in cui le figure asessuate propongono un senso di fondamentale legame tra l’uomo e il mondo, e i due elementi – quello umano e quello naturale – si fondono innestando una sorta di curiosità investigativa nella relazione che ne è alla base. Proprio questo concetto si evidenzia in maniera chiara nel ciclo dedicato allo “Zodiaco”. Nella parola greca “zo(i)diakos” (Kuklos) (cerchio di figure) è evidente il desiderio profondo di coniugare, nella lettura degli astri, il rapporto tra cielo e terra.

    Maria Serafina Carone nel suo catalogo dice: “Gotti interpreta la Zodiaco, in ambito pittorico, evidenziando attraverso le sue opere il desiderio degli uomini di scoprire, tramite la lettura degli astri, i significati misteriosi e profondi che ad essi li legano. Le tavole dell’Artista, ci presentano “i segni” con figure (prototipi umani) dotate di forti ascendenti simbolici in cui il simbolo stesso, punto di partenza ed arrivo nel medesimo tempo è una conseguenza dell’autenticità dell’opera al di là di volere o non volere produrre i simboli stessi. Il significato nasce dal fuoco dell’esistenza, delle pulsioni inconsce come dalle emozioni liriche e non dalle intenzioni produttive. Le formelle del ciclo dello zodiaco, vanno al di là della singolarità dell’opera, formano un palcoscenico in cui la narrazione si riporta alla universale umanità, al confronto perenne tra la vita e la sua storia, la l’uomo e il mondo. E’ sempre quest’ultimo che emerge in ogni tavola, attraverso volti criptici che riconducono, per chi guarda, nell’analisi di tutta l’opera di Gotti, alla madre terra e parallelamente agli influssi astronomici come cardini portanti di tutta la sua opera”.

    Luigi Modesti, dopo la maturità artistica, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di Renato Guttuso e Piero Guccione. Artista talentuoso e sensibile, propone soggetti, siano esse figure umane o oggetti inanimati, avvolti in atmosfere fatte di silenzi. A campeggiare sulla sua tela sono, però, soprattutto i paesaggi – sentiti e vissuti come luogo della memoria, come dimensione del fuori e dentro di noi allo steso tempo – che si tingono di colori, caldi e intensi, di trasparenze, di luminosi contrasti cromatici, finendo col dar vita a uno stile del tutto personale e di per sé geniale. Attraverso il filtro della memoria, il pittore si è dimostrato capace di maturare e descrivere il proprio mondo di casolari e cipressi, di alberi e cespugli, di fossi e declivi che, in ogni momento, comunque rimandano e suggeriscono la presenza, spesso silenziosa, dell’uomo. Nei suoi quadri traspare, in filigrana, il rimando alla tradizione degli impressionisti che viene interpretata con una tecnica ricca di effetti di leggerezza. Attualmente vive e lavora a Rignano Flaminio. Fino ad oggi ha esposto le sue creazioni in numerose rassegne d’arte nazionali (Roma, Rimini, Ancona, Bergamo) ed internazionali (Budapest, Stoccolma, New York). Il suo nome e le sue opere sono presenti nei più prestigiosi annuali e cataloghi d’arte moderna e contemporanea. I suoi lavori figurano in collezioni e pinacoteche pubbliche e private di diverse città italiane, oltre ad abbellire numerose chiese della nostra regione.

    Anna Novak, polacca, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Cracovia – dove consegue la laurea in Grafica e Manifesto – prosegue il proprio tirocinio a Cracovia, la città più occidentalizzata della Polonia, ricca di un passato culturale influenzato di benefici contatti con l’Europa, soprattutto con l’Italia e con la Francia. Nei suoi quadri disegno e pittura si incontrano perfettamente. E’ appunto nella schematizzazione di idee e atteggiamenti interpretati attraverso il corpo umano, strutturato con movenze e curve agili ma decise, che la pittrice trova la risoluzione simbiotica tra forma e psicologia della forma, tra stile e contenuto in cui è sempre la linea frontale a cogliere e affascinare l’occhio.

    I soggetti da lei ritratti, quasi sempre donne e ballerine, si liberano dalla dimensione terrena e riescono a raccontare storie che vanno oltre la loro corposità e obbligano l’osservatore a riflettere sulla tristezza e sulla gioia di vivere. Così l’artista, in un ideale itinerario, racconta le lunghe dissonanze della vita indicendoci a pensare che tutto è nel presente.

    Affascinata da suggestivi scorci di Roma che, fin dal suo primo viaggio come turista, l’hanno conquistata, ella rievoca e rivisita, in chiave moderna, l’atmosfera e il sapore dell’ottocento.

    Ad oggi Anna Novak ha preso parte a più di 50 mostre collettive e individuali, sia in Italia che all’estero.

    “La realtà, il sentimento non sono fatti esteriori e temporanei, ma vengono a far parte di un tessuto emotivo che opera e detta con saggezza le vesti cromatiche con le quali, la nostra artista, copre le sue figure di donne evanescenti e sognanti”. (Giovanni Gentile)

    Enrico Sereni, umbro di nascita e romano d’adozione, inizia a dedicarsi all’arte pittorica giovanissimo, anche grazie all’insegnamento del Professor Alberto Ziveri.

    La sua pittura di Sereni che per la rappresentazione naturalistica si può definire classica, anche se in molti dipinti sono presenti tematiche proprie del panorama contemporaneo internazionale, mostra a chi la osserva i profondi sentimenti che lo hanno mosso a realizzarla. Evidenti e ben noti sono i suoi dipinti di scorci e vicoli di antichi paesini umbri e toscani, illuminati da tocchi di luce abbaglianti, che creano visioni di particolare purezza e ci fanno percepire l’essenza dello spazio e della profondità che li caratterizza. Artista di grande talento, a cui la critica ha dato l’appellativo de “il pittore sensbile”, ha saputo coniugare perfettamente la padronanza tecnica con l’ispirazione. Le sue opere esposte in numerose mostre personali e collettive, hanno sempre ottenuto pieno consenso di critica e pubblico e sono sempre state premiate per l’originalità nonché per la maestria dell’esecuzione. I suoi quadri si trovano in collezioni private in Italia e in particolar modo negli USA.

    Galleria Il Mondo dell’Arte – Via dei Castani 191-191/A Roma

    Mostra collettiva degli artisti:

    Sergio Gotti, Luigi Modesti, Anna Novak ed Enrico Sereni.

    Vernissage cocktail sabato 27 novembre 2010, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 18 dicembre 2010: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (domenica aperto tutto il giorno).

  • DEVADĀSĪ Mostra personale di Giordana Napolitano

    Il 1° dicembre si inaugura la mostra di Giordana Napolitano “DEVADĀSĪ “che costituisce la seconda tappa del ciclo di mostre “Il Prossimo Mio” presso la Galleria Whitecubealpigneto .

    Coraggioso progetto artistico che contribuisce alla riflessione sul 3° Obiettivo di Sviluppo del Millennio: promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne.

    L’arte di Giordana Napolitano si distingue perchè mette al centro la donna e il suo diritto a vivere pienamente tutte le sue dimensioni, inclusa quella sessuale. La donna di cui parla l’artista e una donna che acquisisce una nuova forte consapevolezza di se e ha il coraggio di affermarla, che non e più disposta ad essere oggetto, ma soggetto nella società e nell’intimità.

    A dominare la scena, una tela che occupa per intero la parete centrale della galleria, accompagnata da tele di dimensioni piu piccole che corrono lungo le pareti laterali. Qui, immagini stereotipate di danzatrici indiane si alternano a scene erotiche piu esplicite, evocando le prime la percezione che l’uomo ha della donna Devadāsī, e le seconde la consapevolezza che hanno acquisito le donne del proprio corpo e del proprio erotismo.

    Testo critico Sguardo Contemporaneo

    Galleria Whitecubealpigneto – Roma, via Braccio da Montone 93

    Opening “ Devadāsī ”, di Giordana Napolitano : mercoledi 1° dicembre, ore 18.30

    Durata della mostra: dal 1° dicembre 2010 al 7 gennaio 2011

    Orario di visita: dal martedi al venerdi ore 18.00/20.30 (o su appuntamento, tel. 334 2906204) – ingresso libero

    Per maggiori informazioni:

    Lilia Illuzzi – Sulleali Comunicazione Responsabile – Cell: 328 0533657 – E-mail: [email protected]

  • Alla Casa internazionale delle donne si inaugura la collettiva Effetto Farfalla

    Sabato 20 novembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso la Casa Internazionale delle Donne in Via della Lungara 19 (zona Trastevere) a Roma, la mostra Effetto Farfalla, esposizione collettiva degli artisti: Patrizia Barnato, Andrea Barracu, Matteo Consolini, Jamaica Corridori, Ileana Di Damaso, Ilaria Dolino, Maurizio Farina, Giusy Geraci, Maria Elena Giannobile, Eleonora Magalotti, Rachele Mari-Zanoli, Stefania Milazzo, Paola Pellegrino, Emanuela Petrini, Elena Prosperi, Francesca Rais, Stefania Scala, Maria Antonietta Scarfone.

    Soqquadro & Vista

    Presentano

    EFFETTO FARFALLA

    Mostra collettiva

    DURATA: dal 20 al 27 novembre 2010

    INAUGURAZIONE: sabato 20 novembre ore 18.30

    ORARI: dal lunedì al venerdì 09.00-19.00 sabato 9.00-13.00

    LUOGO: Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara, 19 Roma (zona Trastevere)

    CURATRICE: Michela Melis

    INFO: www.casainternazionaledelledonne.org

    [email protected] www.soqquadro.eu

    La Casa Internazionale delle Donne è un luogo storico del femminismo romano, è posta in un magnifico palazzo rinascimentale ed è provvista di spazi per conferenze e riunioni, bar, ristorante, negozio equo solidale, foresteria e la sala Atelier progettata come sala espositiva.

    In questo luogo Soqquadro e Vista espongono la mostra collettiva Effetto Farfalla curata da Michela Melis.

    Il progetto prende le mosse dalla massima: “Un battito d’ali in Amazzonia può generare un uragano a New York”. Quest’affascinante principio, che fa parte della teoria del Caos, ci invita a fare una riflessione su ciò che ci accade ogni giorno. Attimi e decisioni che ci appaiono insignificanti, irrilevanti, nel disegno complesso della nostra vita, fatto di continui rimandi e deviazioni, divengono camere di risonanza che modificano per sempre ciò che sarebbe potuto essere. La stessa forza inesorabile e necessaria è espressa dalle donne, che incedono nella realtà con fare deciso e sicuro, ma con la delicata potenza che solo l’animo femminile può generare. L’esposizione vuole essere un omaggio e un richiamo a quel quotidiano modo di essere donna che le permette di modificare e migliorare il mondo!

    Artisti esponenti

    Patrizia Barnato Patrizia Barnato nasce ad Imperia nel 1975. La giovane artista dimostra di possedere, con i suoi lavori al limite tra il materico e il concettuale, una grande capacità di analisi e di sintesi. L’artista affronta temi quali l’identità, l’inconscio e la vita umana riuscendo, con pochi tratti a cogliere ed esprimere una visione tormentata e tragica dell’esistenza e indagando l’uomo negli aspetti più drammatici della sua umanità, quelli che nello svolgersi quotidiano delle nostre vite, tendiamo a relegare in un angolo, a non voler osservare perché destabilizzanti e spaventosi.

    Andrea Barracu Espone un’opera estratta dalla serie “Moods”, un non ritratto degli stati d’animo umani. L’uomo inquieta più di ogni altra cosa, perché ogni persona è un mondo a se stante da indagare e conoscere. Le sfere di emozioni, amore, odio, rabbia… per ognuno sono uniche e ognuno ha una propria chiave di lettura delle immagini; questo è il motivo per cui le opere non hanno un vero “titolo” che finirebbe inevitabilmente per cadere in una prigione di stereotipi.

    Matteo Consolini Il progetto è nato dal tentativo di sottolineare l’importanza della figura femminile nella nostra vita e all’interno dei nostri luoghi. L’artista ha cercato di unire la bellezza del nudo femminile con la fredda rigidità degli elementi architettonici della nostra città. Anche il titolo scomposto racchiude parole fondamentali per analizzare le nove opere realizzate: Shadow (ombra), Habitat (ambiente) ed Elements (elementi). “Calatrava 1” fa parte di questo progetto che è stato presentato al pubblico durante la Settimana della Fotografia Europea 2008 a Reggio Emilia.

    Jamaica Corridori Nella luce gelida e trasparente che avvolge l’opera, lo sguardo della giovane orientale ritratta, volge verso una farfalla sospesa nello spazio. Essa diviene l’unico elemento di calore e colore in grado di attirare l’attenzione della ragazza e dello spettatore stesso. La farfalla in questo caso, riesce con la sua sola presenza a spezzare la sensazione di freddezza e illumina lo sguardo del soggetto, sottolineato con minuzia di particolari, portando lo spettatore stesso a seguirne la scia.

    Ileana Di Damaso L’ opera rappresenta in un primo piano, il viso stralunato di una bambina. La serenità, l’assenza di malizia, creano nel quadro l’illusione contemporanea della libertà della Donna. Tutto ciò è enfatizzato dalla tecnica differente tra la protagonista e lo sfondo: paesaggi onirici e surreali, dipinti prevalentemente con pittura acrilica, per esaltare maggiormente l’effetto irreale che tali sfondi imprimono nel fruitore. Nella totalità, l’opera è suggestione, un attimo di vita. Istantanee nelle quali la Donna può finalmente apparire serena e senza vincoli, nel suo essere femminile. Tra sogno e realtà.

    Ilaria Dolino Ilaria Dolino è nata e abita in Valle di Susa . Pittrice autodidatta si dedica all’astratto e al figurativo. Il suo linguaggio pittorico è caratterizzato dalla presenza costante del blu e del viola declinati in tutte le loro sfumature cromatiche. Definisce le sue tele “squarci d’interiorità nel caos quotidiano”, nei suoi quadri gli stati d’animo si fondono e si confondono tra i colori e la realtà appare rivisitata in chiave soggettiva, rielaborata e trasfigurata da un filtro emozionale.

    Maurizio Farina Nella realizzazione delle proprie opere l’autore con l’ausilio di un programma di computer grafica compie, attraverso innumerevoli passaggi, una sorta di viaggio nel proprio inconscio senza mancare di attingere alla memoria collettiva. In questo modo le immagini vengono lasciate fluire liberamente e come in una metamorfosi prendono forma e mutano attraverso ogni tappa seguendo unicamente l’istinto e le emozioni vissute durante il percorso. Le opere si compiono alla fine del viaggio facendo emergere dal sommerso alla luce un universo carico di colori e visioni oniriche di forte impatto visivo ed emozionale perché prive di qualsiasi tipo di filtro.

    Giusy Geraci Ogni corpo dotato di massa attrae ogni altro corpo dotato di massa. La legge di Gravitazione Universale è potente! Sembra di sentire in qualche modo la sua presenza e interagisce con essa. Le Energie Celesti si stanno riunendo per influire qualcosa di nuovo come un grande cambiamento. Tutto, infatti, nel nostro universo è mutevole e soggetto a cambiamento, a trasformazione. Tutto il visibile e l’invisibile vibrano in una determinata frequenza che è energia.

    Maria Elena Giannobile Tra pitture, fotografie e sculture , nate dietro sogni, fobie, nascono le paure più profonde. “IL MONDO”. Dentro le opere, la dualità che respira .

    “UNO, NESSUNO E CENTOMILA”, questo è quello che siamo.

    Eleonora Magalotti Si forma artisticamente a Firenze. I suoi lavori si sostanziano nella rappresentazione di uno spazio in movimento che si dilata in funzione del soggetto principale, che rimane ancora il corpo. La sua ricerca punta a indagare l’uomo non solo nella sua struttura, nei suoi ritmi, nella sua funzionalità corporea ma anche nello studio del comportamento ai fini della raffigurazione, con particolare riferimento alla gestualità come insieme di atteggiamenti e movimenti del corpo nel complesso meccanismo di ambivalenze e polisemie.

    Rachele Mari-Zanoli Commento scritto da Beppe Palomba: Organizzatore di eventi e curatore di mostre di Paolo Conte, Dario Fo e Modigliani.
    “E’ uno stupore insieme calmo e gioioso lo stato d’animo che genera la pittura di Rachele, una sensazione che connota un attimo felice, di,serenità assoluta. Un colore ricco, materico, invade la tela insieme a reperti e materiali… una pittura tattile e insieme intima che racconta
    di un’espressività straordinaria.”

    Stefania Milazzo Gli studi in biologia molecolare e il mondo della ricerca scientifica hanno sempre influenzato la sua esperienza artistica, così come l’interesse per la danza e il movimento. In Terra e Mare la luce dipinge e disegna i confini, dove terra e mare s’incontrano, raccontando i mille modi in cui questi due universi si rifrangono in infinite combinazioni di luci e forme. La Terra fusa nelle forme astratte dei suoi elementi che divengono pura essenza evocativa. E l’acqua, elemento primordiale, generatrice di vita e d’infinite suggestioni. Il labile ed evanescente confine tra reale e immaginario in cui questi due mondi si ritrovano e si fondono l’uno nell’altro.

    Paola Pellegrino E’ sempre alla continua ricerca di nuovi stili per esprimere il tumulto di emozioni che avvolge ciascuno di noi. Il suo interesse in questo periodo si concentra sul particolare del linguaggio della rosa che nei suoi scatti sembra scolpita dalla luce, mentre i chiaroscuri e le variazioni di luce determinano sfumature di un’interiorità sempre in evoluzione. Nell’opera “Inciampi” l’universo femminile e le casualità accidentali, persino “pericolose”, portano al bello, al sensuale, all’odoroso espandersi del rosso fuoco di una rosa, colta da una mano di donna. Ed è nell’evidente contrasto tra la brutalità dell’urto e la tenerezza di una rosa che l’opera fotografica sottolinea quanto c’è d’imprevedibile ma ineluttabile, nell’intrecciarsi dei fatti della vita.

    Emanuela Petrini “Mi interesso di fotografia o meglio consumo lo strano matrimonio del conscio e dell’inconscio attraverso la fotografia”.

    Elena Prosperi “Ho iniziato ad approcciarmi alla pittura studiando la tecnica dei colori ad olio. In seguito ho cercato di fondere questa passione con la ricerca e l’uso di materiali alternativi. Dipingo su legno, plastica, vinile, vetro, e i miei interessi vanno dalla street-art al design. Per quanto riguarda le scelte tematiche ogni opera è figlia unica: nasce da un emozione, da un sogno, da un impressione. Ricorrenti sono la presenza di alberi e farfalle, gli uni simbolo di forza e saggezza, le altre, a mio parere, di altrettanta forza, nella loro fragilità. Nell’opera che presento ho voluto accostare questi due aspetti alla donna,e alle donne delle generazioni passate, esaltandone non sono la forza fisica,ma anche quella di pensiero.”

    Francesca Rais Quello che Francesca Rais “FRAIS” prende in considerazione è l’inconscio. La sua è una rivisitazione astratta e completamente libera da ogni vincolo razionale, trasformando il reale in un’atmosfera parallela e priva di tutto ciò che è materiale. Il suo mondo è ricco di armonia, movimento coloristico e luminosità ma anche di malinconia e paura, tutto ciò viene rappresentato attraverso un intrigante gioco di colori e sfumature, ovvero con una rielaborazione astratta ma autentica di momenti e fotogrammi che vivono nel suo essere…ogni piccola sfumatura registra un’emozione, uno stato d’animo o la folle interferenza di pensieri,passioni e ossessioni.

    Stefania Scala ProfondaMente… Espressione e forma… a fiumi di cose che non esistono”.

    Maria Antonietta Scarfone “Ho scelto di essere una ritrattista perché amo l’uomo. Ogni ritratto è la sintesi di un’anima. Pochi tratti, puliti…diretti, che raccontano l’unicità di ogni singolo individuo.

  • 7 ore di arte a Rimini

    Maratona d’arte per l’inaugurazione delle mostre a Castel Sismondo.

    Una no-stop di eventi a Rimini per inaugurare le nuove mostre che apriranno a partire dal 23 ottobre a Castel Sismondo e che proseguiranno fino alla primavera 2011. Le due grandi mostre raccolgono una opere di Caravaggio e pittori del seicento, l’altra capolavori dei maestri impressionisti. Per l’occasione i giardini della Rocca Malatestiana ospiteranno illustri ospiti del panorama culturale e musicale italiano.

    A partire dalle ore 17 si susseguiranno sette ore di spettacoli ed appuntamenti con la cultura per celebrare queste mostre che si preannunciano come l’evento culturale più importante dell’anno. Linea d’ombra, in collaborazione con la Fondazione CARIM, la Confcommercio di Rimini, l’Azienda di Promozione Turistica della Regione Emilia Romagna e il Comune di Rimini, organizza una straordinaria giornata di apertura delle mostre. Sarà infatti possibile ammirare le opere fino alle 2 di notte, pagando un ingresso di soli 8 euro per l’occasione. Con il biglietto d’ingresso si potrà godere di una serie di spettacoli e privilegi riservati ai visitatori che prenderanno parte alla giornata inaugurale.L’avvio, alle 17, è affidato ad Antonio Caprarica e alla rilettura della nostra storia. Il giornalista presenta il suo libro “C’era una volta in Italia. Un inviato davvero speciale nell’Italia del 1861”, rilettura dell’anno in cui nacque l’Italia unitaria .Alle 17.45, la musica con il Quartetto Desueto in concerto; ospite straordinario Andrea Mingardi. Alle 18.30 sarà di scena Marco Goldin per raccontare la mostra “Parigi. Gli anni meravigliosi”: Alle 19.30 torna la musica con un concerto di Renzo Ruggieri, alla fisarmonica, e Piero Salvatori, al violoncello. Alle 20 l’Omaggio a Elio Pagliarani, il poeta riminese esponente di punta del Gruppo 63. Sue poesie saranno lette da Carla Chiarelli, con l’accompagnamento, alla fisarmonica, di Renzo Ruggieri Alle 20.30, Tosca nello spettacolo “Anima Mundi”, concerto per una voce e due polistrumentisti Alle 21.45, omaggio alla grande letteratura francese degli “Anni meravigliosi”: Baudelaire, Rimbaud, Verlaine, letture di Gilberto Colla, al violoncello Piero Salvatori. Alle 22.15, salirà sul palco Antonella Ruggiero nello spettacolo” Tra due guerre”, concerto per una voce, un pianoforte, una fisarmonica, un violoncello. Se desiderate prendere parte all’evento e soggiornare nella città, è a disposizione dei visitatori un’ampia offerta di hotel Rimini.

  • La Gaia Età

    Alla Galleria Marconi di Cupra Marittima proseguono gli appuntamenti della stagione 2010/2011. Domenica 24 ottobre alle 19.00 infatti si inaugura la collettiva La Gaia Età. La mostra che si avvale della cura e del testo critico di Renato Bianchini presenta l’esperienza di quattro giovani artisti catanesi raccolti intorno a Francesco Insinga, già noto presso lo spazio marchigiano. Gli artisti, che costituiscono il cast dell’esposizione, sono Roberto D’Alessandro, Marco Incardona, Francesco Insinga, Lidia Tropea, e Fabrizio Spucches.
    L’artista Marco Incardona si avvale della collaborazione del performer Salvatore Di Gregorio.
    La Gaia Età è organizzata in collaborazione con la Galleria White Project di Pescara ed è il secondo appuntamento della rassegna Troppo (la Galleria Marconi esagera).

    Programma dell’evento domenica 24 ottobre

    Ore 17:00 inizio proiezione video presso Cinema Margherita
    Ore 18:00 inizio performance presso Piazza della Libertà
    Ore 19:00 inaugurazione mostra alla Galleria Marconi

    “Il contesto paesaggistico etneo diventa lo sfondo di una realtà giovanile che fa da baricentro ad una iconografia dalla qualità compositiva classica e di gusto pittorico, pur se i linguaggi utilizzati dagli artisti sono derivanti da altre discipline.
    Così fotografie, video e performances offrono una molteplicità di immagini che diventano rappresentazione di un meraviglioso scenario, di derivazione arcadica, che si porge gradevolmente allo sguardo degli spettatori.
    In mostra le emozioni sono il modello principe dell’eloquente esaltazione della giovinezza, anche quando con la forza della modernizzazione tratta argomenti dell’attualità contemporanea raccontati attraverso le immagini della video arte con realismo e ironia per fare, in questo caso, da preludio al susseguirsi di fatti improvvisi”. (Renato Bianchini)

    Una nuova rassegna per il sedicesimo anno di attività, in una Galleria Marconi rinnovata nella forma ma fortemente radicata nella sostanza del proprio percorso di ricerca, già questo sembrerebbe Troppo. Ma non ci può bastare. La speranza è lavorare ancora con la coerenza, la testardaggine e la voglia di crescere, restando sempre al passo con i tempi, cogliendo idee e mutamenti della nostra epoca, e anche questo sembrerebbe Troppo. Non c’è arroganza, né immodestia, ma la rassegna 2010 2011 si intitola proprio Troppo (la Galleria Marconi esagera), perché in un mondo dove la crisi è presente e tocca purtroppo la vita di milioni di persone, dove tutti noi siamo sottoposti a tagli e a restrizioni dei diritti fondamentali, abbiamo avvertito il desiderio di debordare, non solo fisicamente.

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Renato Bianchini
    testo critico/art critic by Renato Bianchini

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco
    webmaster http://www.siscom.it

    dal 24 ottobre al 21 novembre
    from 24th october to 21th november
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
    opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi