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  • La Milano Art Gallery presente ad Arte Padova 2013 portando grandi nomi

    La storica “Milano Art Gallery” con sede in via G. Alessi 11 a Milano, partecipa alla 24° Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea Arte Padova 2013, che si svolge in via Niccolò Tommaseo 59, a Padova dal 15 al 18 Novembre con inaugurazione ufficiale Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00. L’organizzazione è gestita dal manager Salvo Nugnes, agente di personalità importanti del panorama culturale.

    Nello stand saranno presenti talentuosi artisti contemporanei con una selezione di opere esposte in collettiva di forte risonanza. Tra questi Svetlana Nikolic, Alessandra Turolli, Luigi Galligani, Toni Zarpellon, Giorgio Pastorelli e altri nomi di spicco. Inoltre, sarà allestito uno spazio apposito dedicato alla mostra pittorica “Visioni” di Amanda Lear, con un’ampia carrellata di suoi dipinti in formula antologica e storicizzata, che ne delineano il variegato e camaleontico percorso nel mondo dell’arte ed esprimono tutta la carica e l’energia vitale di un personaggio da sempre sulla cresta dell’onda e che ha fatto della sua profonda e radicata passione artistica una ragione di vita.

    Salvo Nugnes sottolinea “La Milano Art Gallery ha finora ospitato personalità del calibro di Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Mario Luzzatto Fegiz, l’indimenticabile Margherita Hack, Paolo Limiti, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Silvana Giacobini, Claudio Brachino, Roberto Vecchioni e Katia Ricciarelli. Funge infatti anche da spazio culturale e ospita i prestigiosi appuntamenti inseriti nel ricco ed eterogeneo calendario del Festival Artistico Letterario Cultura Milano da me ideato e organizzato per rendere la cultura accessibile a tutti con incontri ad ingresso libero “.

    E annuncia “Proprio in occasione di questa rinomata manifestazione fieristica abbiamo pensato ad un evento prestigioso da offrire al pubblico dei visitatori, con la presentazione in anteprima, che si terrà Sabato 16 Novembre alle ore 17.00, dei due nuovi libri del Prof. Francesco Alberoni appartenenti alla nota collana di Sonzogno Editore da lui diretta, denominata la scienza dell’amore. Sarà un’ottima occasione per assistere a una sublime lectio magistralis dell’affermato sociologo, grande esperto di movimenti collettivi e di educazione sentimentale“.

  • Agenzia Promoter: Cultura Milano accoglie calorosamente Mario Luzzatto Fegiz in conferenza alla Milano Art Gallery

    L’iniziativa si colloca nel corposo calendario del Festival Artistico Letterario Cultura Milano” ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte.Cultura Milano” vuole divulgare un messaggio di cultura accessibile a tutti con un eterogeneo programma di incontri, che coinvolgono personalità importanti come l’indimenticabile Margherita Hack, Corrado Augias, Francesco Alberoni, Paolo Limiti, Vittorio Sgarbi, Bruno Vespa, Mogol, Patty Pravo.

    Parlando di se stesso racconta “Io continuo a scrivere, a scrivere, a scrivere. Ascolto un nuovo artista. Analizzo il testo. Cerco di capire il suo messaggio. Le sue scelte. Chi è. Da dove arriva. Il suo spessore. La sua capacità di comunicare. Cosa c’è oltre le note. Il sound. L’orchestrazione.

    Le armonie. Il colore della voce. Il timbro. Cosa si nasconde nei labirinti del suo cuore“.

    Fegiz, che vanta una lunga e prestigiosa carriera è approdato anche all’ambito teatrale, cimentandosi nello spettacolo di successo “Io odio i talent show” dal quale si è ispirato per la stesura del libro dal titolo omonimo. Fegiz dice “Il critico non esiste più, è stato derubato del suo mestiere da giurie popolari, sms, mail e televoti. La trama si snoda in stile psicodramma, che racconta di un critico musicale, che si trova a doversi confrontare con questa nuova realtà in un crescendo di situazioni ed episodi tragicomici in cui vengono narrate avvincenti leggende tra fatti e misfatti vissuti in prima persona, insieme ai grandi nomi della musica mondiale“. Nell’epilogo conclusivo della sua performance a teatro dichiara “Sarebbe bello se alla fine di questo spettacolo ognuno di voi andasse a ripescare la musica, che ha scandito i momenti fondamentali della propria vita. Stasera tornando a casa date una carezza al vostro pianoforte o alla vostra chitarra. Oppure al vostro jukebox, giradischi, stereo, lettore cd, Ipad. E ascoltate la loro risposta“.

  • Il pittore Giorgio Pastorelli espone con successo le sue opere alla Milano Art Gallery

    Pastorelli da sempre appassionato di arte e musica ha intrapreso un percorso formativo fin dalla giovane età per approfondire al meglio entrambe e sviluppare delle tecniche strumentali personalizzate e ad altissimo livello. Espone a Milano per la prima volta, ma vanta un ricco e corposo curriculum di mostre in Italia e all’estero.

    Pastorelli precisa “Alla Milano Art Gallery espongo opere ispirate dalla tematica di Cremona, la mia città d’origine a cui sono molto legato. I quadri delineano tre filoni principali di cui in primis la Piazza Duomo, che è una sorta di racconto tra quello che noi viviamo nel presente e lo splendido e suggestivo sfondo storico, che ci appartiene da lungo tempo ed è un tesoro prezioso del patrimonio del nostro passato tramandato ai giorni attuali; poi la campagna e il contesto bucolico intorno a Cremona con le stradine, i particolari del paesaggio che circonda la città vista in profilo sullo sfondo; infine il fiume, elemento fondamentale e rappresentativo di Cremona, che da sempre accompagna la vita della città e dei suoi abitanti“.

    E aggiunge “Solitamente io sono un paesaggista, amo dipingere i paesaggi perché mi consentono di trasmettere numerose tematiche. Ad esempio, una delle tematiche che prediligo è quella di bilanciare all’interno ciò che l’uomo costruisce in rispetto alla natura e al mondo circostante. Mi piace cogliere un caseggiato particolare, una strada curata in un certo modo, delle costruzioni umane, che però hanno un equilibrio di bilanciamento con la natura. Quindi dipingo il racconto di un uomo, che non è aggressivo e che costruisce la città rispettando l’ambiente naturale circostante. Mi piace molto pensare a questa armoniosa fusione simbolica tra uomo e natura. All’interno dei quadri voglio esprimere l’elemento aria e ciò che rappresenta, nell’essenza volatile delle cose che viviamo. Io cerco di non definire e delimitare nulla di quello che creo, cerco di lasciare un’interpretazione di infinito e non circoscritto per evidenziare un messaggio di divenire, di dinamica trasformazione. Infatti, la mia è una pittura in continuo divenire, mai statica e fissa, mai fotografica e meramente copiativa, ma sempre rivisitata e rielaborata in stile personale“.

  • Roberto Vecchioni con il nuovo cd, presenti anche Giuliano dei Negramaro e il manager Salvo Nugnes a Padova presso il Teatro MPX

    Grande evento quello che, domenica 13 ottobre 2013, ha visto presso il teatro Pio X di Padova la presenza del cantautore candidato al Nobel Roberto Vecchioni e del frontman e autore dei Negramaro Giuliano Sangiorgi come protagonisti di una grande serata tra musica e parole. All’incontro erano presenti anche il noto critico musicale e giornalista Mario Luzzatto Fegiz e il manager di vip e personaggi della cultura Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter.

    Durante l’incontro Vecchioni ha presentato il nuovo CD “Io non appartengo più” affiancato da Giuliano. L’evento è stato un’ottima occasione per mettere vicino un autore amato da tante generazioni e uno dei più celebrati e stimati autori di oggi: due artisti che si presentano insieme per la prima volta al pubblico padovano per raccontare l’avventura vissuta ogni giorno da chi parla attraverso la musica e per parlare dell’ultimo lavoro di Vecchioni, “Io non appartengo più”, che segna l’eccezionale e inedita collaborazione con Sangiorgi, autore di uno dei brani contenuti nell’album.

    Molto atteso anche l’evento che venerdì 18 ottobre vedrà il critico Mario Luzzato Fegiz ospite del manager Salvo Nugnes a “Cultura Milano” presso la Milano Art Gallery per una conferenza autobiografica dal titolo “I segreti di 50 anni di musica”. Durante la conferenza il Maestro della critica Fegiz parlerà della storia della musica italiana e straniera in modo molto speciale attraverso interessanti dettagli e squarci su cose, persone, fatti ma anche attraverso giudizi rapidi, taglienti e sintetici.

  • Intervista all’artista Luigi Galligani in occasione del pienone alla Milano Art Gallery per la sua mostra personale al cui vernissage ha presenziato V

    1) È soddisfatto degli ottimi consensi, che sta ricevendo la sua mostra personale “mitologia contemporanea” presso la rinomata “milano art gallery”?

    Certo, sono molto contento degli ottimi consensi che ha ottenuto la mia mostra alla Milano Art Gallery. Un pubblico importante ed attento ha visitato la mostra in occasione dell’inaugurazione. Devo ringraziare il Dott. Nugnes che ha lavorato molto bene e le proposte che mi ha fatto di prossime mostre fungono da ulteriore stimolo.

    2) Il titolo “mitologia contemporanea” a cosa si ispira?

    Il titolo mitologia contemporanea si ispira alle mie opere. Il tema centrale è il mito rivissuto in chiave contemporanea, attuale. È dal 2000 che mi dedico al Mito (prima la tematica era il paesaggio marino, poi è stato quasi logico e naturale l’accostamento a tale) con la mia opera “Le tre Grazie” che tra l’altro è esposta alla Milano Art Gallery. Il mito, sia pur rivissuto e rivisto in un contesto attuale, mi aiuta a nobilitare la figura umana.

    3) Quali opere sono esposte in mostra?

    In mostra sono esposte Le tre grazie, Minerva con scudo e lancia e La testa di Medusa, Partenope, Afrodite, Diana, Cerere, e Busto di Circe in due varianti in terracotta e marmo nero del Belgio.

    4) È stato compiaciuto della presenza del professor vittorio sgarbi, durante il vernissage inaugurale della mostra, che ha espresso significativi commenti?

    È stata molto importante per me la presenza del Prof. Sgarbi al vernissage della mia mostra. Ho molta stima di lui, è molto colto e condivido la sua passione per la cultura classica. È stato molto importante per me poterlo avvicinare e poter avere uno scambio con lui.. Ha fatto puntualizzazioni importanti riguardo al mio lavoro dicendo anche che il Mito classico è perennemente attuale e che va rivissuto, rivisitato in chiave contemporanea. E questa è l’essenza , l’ispirazione del mio lavoro.

    5) Quali riflessioni di sgarbi sulla sua arte l’hanno maggiormente colpita?

    Il fatto che una parte del pubblico abbia riconosciuto che le mie opere sono ricche di spessore e che quindi ci sono dietro notevoli riflessioni. Lavoro sulla dimensione della figura umana, per farle ritrovare spessore, lavoro sui valori, diversamente ed in controtendenza con quello che spesso viene proposto anche dai mass media. Siamo circondati da immagini senza spessore, in una società troppo materialista che ha smarrito tutto. Le mie sono opere che fanno pensare, servono per rimetterci in discussione e questo una parte del pubblico l’ha capito.

    6) A quali nuove opere sta attualmente lavorando e quali sono i progetti futuri?

    Sto lavorando a Dafne in cera, statua grande di oltre due metri che diventerà in bronzo. I progetti nel prossimo futuro prevedono la partecipazione ad Arte Padova dove esporrò con altri artisti che hanno esposto alla Milano Art Gallery, tra cui anche Amanda Lear.

  • Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” Giorgio Pastorelli espone le sue “Emozioni” pittoriche

    Il rinomato pittore Giorgio Pastorelli espone in mostra personale dal titolo “Emozioni” nel prestigioso contesto storico della “Milano Art Gallery” in Via G. Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte e agente di nomi di spicco. L’esposizione verrà inaugurata Venerdì 18 Ottobre alle ore 18.00 e durerà fino all’2 novembre 2013. Il vernissage farà da cornice artistica a un evento molto speciale con la presenza d’eccezione del noto critico ed esperto musicologo Mario Luzzatto Fegiz, in conferenza autobiografica a tema su “I segreti di 50 anni di musica“.

    Pastorelli intraprende con appassionata dedizione il suo percorso nel mondo dell’arte fin da giovane e frequenta il liceo artistico. Di pari passo procede la formazione in campo musicale, che lo porta ad affinarsi e perfezionarsi parallelamente in entrambi gli ambiti, acquisendo un armonioso equilibrio di sonorità musicale, che trasferisce all’interno delle rappresentazioni impresse sulle tele, dalle quali scaturisce una sinergica commistione di suggestivo impatto emozionale, percepibile dall’osservatore.

    Predilige la tematica del paesaggio e in particolare gli scorci e gli anfratti raffiguranti il lago di Garda, ma anche le zone e gli angoli più caratteristici della sua amata città Cremona.

    L’artista spiega “La rappresentazione paesaggistica assume una valenza distintiva peculiare, poiché nei miei quadri viene personalizzata e interiorizzata attraverso una visione esclusiva ed intimista e diventa espressione profonda delle emozioni e dei sentimenti più reconditi dell’anima.

    I miei paesaggi sono la trasposizione simbolica dei paesaggi dell’anima e in essi emergono significativi messaggi, che offrono al fruitore importanti spunti interpretativi di riflessione, celebrando l’intrigante fascino delle forme, delle luci e dei colori“.

  • Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” accoglienza trionfale per Vittorio Sgarbi in conferenza su Mattia Preti al Festival “Cultura Milano”

    La storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, ha riservato una trionfale accoglienza al Professor Vittorio Sgarbi intervenuto per tenere un’interessante conferenza sull’arte di Mattia Preti. L’evento si è svolto in data Giovedì 19 Settembre nel contesto del rinomato Festival Artistico Letterario “Cultura Milanoideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter e da sempre impegnato attivamente per promuovere un messaggio propulsore di cultura accessibile a tutti. I prestigiosi appuntamenti del festival sono ad ingresso libero e coinvolgono nomi di spicco come l’indimenticabile professoressa Margherita Hack, Umberto Veronesi, Bruno Vespa, Katia Ricciarelli, Corrado Augias, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni.

    Sgarbi spiega “Il mio libro su Preti pubblicato di recente vuole celebrare il quarto centenario della sua nascita, nel 1613. Lavora molto a Roma, ma non solo anche all’estero e comincia ad affermarsi sempre di più. I suoi quadri maestosi e scenografici fondono architettura e dipinto. La sua arte comincia ad essere apprezzata da nobili, principi, lavora parecchio e diventa famoso a tal punto, che Papa Urbano VIII lo nomina Cavaliere di Malta. Lavorerà molto anche a Napoli dove sarà influenzato da luca giordano“.

    Secondo Sgarbi il caravaggismo di Preti è sempre recitato, non è mai preso dalla realtà, ma trasferito sulla scena teatrale con effetti speciali, prediligendo ambientazioni notturne e luci strisciate. Il critico dice “Preti è stato molto bravo a tradurre le immagini, le emozioni, l’entusiasmo, ma soprattutto il dolore e il tormento dei personaggi, che ha rappresentato“.

  • Agenzia Promoter: intervista a Vittorio Sgarbi in occasione della conferenza su Mattia Preti alla “Milano Art Gallery” in data giovedì 19 settembre

    1) Quali sono le principali caratteristiche distintive dello stile pittorico di mattia preti?

    Come ho spiegato anche nel mio libro “Mattia Preti” di recente pubblicazione, lo considero un pittore di spessore internazionale, davvero molto talentuoso, un’artista autorevole e onorevole, che ha ampiamente meritato l’acclarato successo ottenuto nel suo lungo percorso nel mondo dell’arte.

    Spiccano la ricca produzione dedicata all’iconografia religiosa e l’intensa serie di ritratti femminili, che ne contraddistinguono la peculiare ricerca stilistica.

    2) In che modo Caravaggio ha influenzato lo stile di Preti?

    Preti ha vissuto e lavorato nel seicento, il secolo di Caravaggio, che era un grande maestro e mentore e ne ha assorbito l’influsso del carisma artistico come poi altri artisti vissuti in quel periodo. Dunque, nella sua evoluzione di ricerca stilistica ha applicato canoni affini all’orientamento derivante da tale influsso con anche una rivisitazione sua propria però.

    3) Elementi di affinità ed elementi di diversificazione tra Preti e Caravaggio;

    Entrambi sono accomunati da uno stile pittorico in cui emerge la commistione di vita e opere, quel senso di natura tormentata, di irrequietudine esistenziale e violenza impresso nei dipinti. Entrambi poi hanno svolto l’attività pittorica anche a Malta, diventando cavalieri dell’ordine di malta.

    In Preti però si evince una componente di suggestione teatrale e di spettacolarità della scena riprodotta molto più marcata. Ecco perché sostengo che Preti sia stato il teatro della vita rappresentata da Caravaggio e a buon conto si può definire l’ultimo vero e indiscusso caravaggista.

    4) Se dovesse allineare Preti ad una corrente moderna o ad un artista contemporaneo?

    Non è possibile fare alcun confronto a paragone con il panorama artistico attuale, non si possono trovare delle analogie e similitudini con artisti e movimenti contemporanei. Preti ha rappresentato un modo di fare e concepire l’arte suo particolare, con un’identità così ben delineata e definita, che è rimasta unica e non ripetibile.

    5) Nella recente mostra su Preti allestita a Taverna e da lei curata compare anche il riferimento a Luca Giordano, perché questa scelta in parallelo al Caravaggio?

    La mia è stata una scelta di riferimento mirata e strategica, poiché ho affiancato Preti a due nomi così altisonanti e più popolari all’opinione pubblica per dare ancora più risalto al suo percorso artistico. Attraverso il confronto stringente con il pittore napoletano Giordano si evidenzia la teatralità di Preti.

    6) Come è nato questo evento di presentazione del libro su Mattia Preti, previsto per giovedì 19 settembre, presso lo storico contesto della “Milano Art Gallery” nel calendario di “Cultura Milano.it”?

    Sono stato intercettato da Salvo Nugnes, che organizza importanti eventi e iniziative artistico culturali in questo spazio milanese e ho accolto molto volentieri il suo invito. Sono davvero compiaciuto di poter presentare questo artista anche in tale contesto.

    7) È già stato in questa galleria milanese in altre occasioni?

    Proprio alla “Milano Art Gallery” ho curato io la prestigiosa mostra personale dedicata a Gillo Dorfles, decano ultracentenario dei critici italiani ed emblematico maestro d’arte, che ha ottenuto consensi unanimi.

  • Al festival “Cultura Milano” la conferenza di Vittorio Sgarbi su Mattia Preti organizzata da Salvo Nugnes

    Il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” ospita un evento imperdibile con il professor Vittorio Sgarbi nel contesto esclusivo della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano in data giovedì 19 settembre 2013 alle ore 18.30.

    Cultura Milano” ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter vanta un calendario pluriennale di iniziative prestigiose ad ingresso libero finalizzate a rendere la cultura accessibile a tutti. Tra i nomi di spicco intervenuti la compianta Margherita Hack, Umberto Veronesi, Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Paolo Limiti, Roberto Vecchioni.

    Durante l’incontro il noto critico commenterà il percorso di vocazione artistica del grande maestro Mattia Preti, al quale ha dedicato un libro di recente pubblicazione dal titolo “Mattia Preti” (Rubbettino Editore).

    Preti pittore seicentesco, conosciuto e ammirato in tutto il mondo, è stato protagonista anche di una splendida rassegna espositiva curata dal professore con il titolo di “Il cavalier calabrese Mattia Preti tra Caravaggio e Luca Giordano” svoltasi presso il museo civico di Taverna, città natale dell’artista.

    Sgarbi afferma “Non c’è cherubino, non c’è Piero della Francesca, non c’è Tiziano che sia paragonabile a lui. Evidentemente era incontenibile l’energia vitale di questo artista. La sua opera poi racconta l’uomo, che è stato anche pensatore formidabile, perché non ci può essere grande pittura senza pensiero, si prenda il caso di Caravaggio“.

    E spiega “Preti ha preso dal suo maestro Caravaggio l’idea, che la pittura deve essere pensiero e non può essere soltanto un’iconografia, che più o meno distribuisce santi e personaggi della tradizione cristiana sulla tela. Ci deve essere qualcosa di più. E insieme a questo però anche un racconto suggestivo, un grande teatro, un teatro del mondo che lo rende così originale. C’è quindi la tensione vitale, che le rende le forme del pensiero dell’artista“.

  • INTERVISTATO IL NOTO ARTISTA LUIGI GALLIGANI IN OCCASIONE DELLA SUA STRAORDINARIA MOSTRA PERSONALE ALLA MILANO ART GALLERY

    In occasione della personale del rinomato artista toscano contemporaneo Luigi Galligani il cui vernissage è previsto per Giovedì 19 Settembre 2013 alle ore 18.30, presso la prestigiosa Milano Art Gallery in via G. Alessi 11 a Milano, l’artista rilascia un’intervista dove racconta la sua passione e il suo approccio verso l’arte.

    1. Come concepisce l’arte?

    Ho un visione figurativa, sono affascinato dal mito mediterraneo, la storia, il mito, sono il mio filo conduttore dal quale traggo spunto per raccontare i miei pensieri e i drammi di oggi. Nel 2000 ho iniziato a lavorare ad un nuovo progetto e cioè creare un nuovo umanesimo, dove l’uomo torni ad esser al centro, la prima opera di questo progetto è Le Tre Grazie.

    2. Quando e come nasce la vocazione per l’arte scultorea? E per l’arte pittorica?

    Negli anni 70.. dapprima come disegnatore e scultore solo in seguito mi sono dedicato anche alla pittura.

    3. Quali sono le sue principali fonti di ispirazione?

    Il paesaggio marino è la fonte di ispirazione delle mie figure. Il mare è visto anche come paesaggio astratto e metafisico, come mondo che riemerge. Figure femminili, mitologiche, sirene, Afrodite, Minerva, divinità che racchiudono in se tematiche psicologiche a me care e comunque sempre attuali. Altre figure: Bacco e Arianna, Tritone… alcune sono figure insidiose in sé, altre avvertono insidie.

    4. Ci sono delle tecniche strumentali e delle linee guida che utilizza sia nella pittura che nella scultura?

    Parto dal disegno, che devo realizzare e concludere in completa solitudine. Sono poi un modellatore di materiali di tutti i materiali che si prestano ad esser modellati: argilla, gesso, cera , bronzo. Per quanto riguarda la tecnica pittorica, quella che prediligo è l’olio.

    5. Un commento sulla sua prestigiosa mostra personale alla storica galleria milanese “Milano Art Gallery” che inaugura il 19 settembre?

    Sono molto lieto di poter esporre le mie opere in questa sede così prestigiosa.

    6. Ha già fatto altre esposizioni a Milano? Le piace come contenitore artistico culturale?

    Sì non sarebbe la prima volta che espongo a Milano. Nel 1991 ho esposto alla Galleria Cortina, tre anni fa al Circolo della Stampa dove mi è stato conferito il Premio per La Scultura, e due anni fa alla Galleri Shubert.

    Ritengo comunque che gli spazi della Milano Art Gallery siano molto belli e si confacciano alle mie opere soprattutto con i soffitti a volta che danno movimento all’insieme, ora sono impegnato con una mostra a Marina di Pietrasanta alla Franco Mare Beach Club, fino al 10 settembre. Alcune opere esposte in questa mostra poi saranno presenti a Milano con l’aggiunta di qualche altra.

    7. Come è avvenuto il contatto con l’organizzatore della mostra il noto manager Salvo Nugnes agente di tanti personaggi ed artisti di spicco?

    Tramite una comune conoscenza con il prof. Sgarbi che è stata lo spunto per conoscerci poi mi è stata fatta la proposta.