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  • Agenzia Promoter: Vittorio Sgarbi attesissimo al Festival “Cultura Milano” per raccontare l’arte pittorica di Mattia Preti

    C’è molta attesa per l’intervento di Vittorio Sgarbi in data giovedì 19 settembre alle ore 18.00, nel contesto di “Cultura Milano.it” il rinomato festival artistico letterario, che si svolge nell’elegante “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano.

    Cultura Milano.it” creato e organizzato dall’intraprendente manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter al motto trainante di rendere la cultura accessibile a tutti con eventi ad ingresso libero, che ospitano nomi di spicco come Francesco Alberoni, Corrado Augias, la compianta Margherita Hack, Paolo Limiti, Patty Pravo, Umberto Veronesi, Claudio Brachino.

    Sgarbi, parlerà dell’arte pittorica di Mattia Preti, conosciuto con lo pseudonimo di cavaliere calabrese, vissuto nel seicento e influenzato dallo stile caravaggesco rivisitato però in chiave personale nella vasta e variegata produzione di dipinti attraverso il lungo cammino artistico.

    Il professore concepisce l’arte come l’unica lingua italiana universale, che unisce la penisola da nord a sud.

    Su preti dichiara “È stato un grande caravaggista, ma questo non vuol dire che si ispirasse per le sue opere al maestro milanese. Caravaggio è una fede e un ideale da seguire, non da copiare. Preti è stato il teatro della vita rappresentata da Caravaggio. È un rivoluzionario in servizio permanente, capace di proporre il caravaggismo in chiave veneziana. C’è molta Bibbia e molta letteratura nei suoi quadri“.

    Nel descrivere la maestria e il talento di Preti spiega “È un pittore colto, sofisticato che rende omaggio al Caravaggio. Va al di là del cogliere l’atto decisivo tipico di Merisi celebrando invece il dettaglio e l’articolazione della scena, fino a raggiungere una dinamica narrativa dal ritmo cinematografico.

    Essendo nativo della Calabria rappresenta anche un simbolo della lotta contro il male e la mafia, perché l’arte può e deve essere un veicolo per promuovere messaggi positivi“.

  • Il manager Salvo Nugnes organizza la grande mostra del rinomato artista Luigi Galligani alla “Milano Art Gallery”

    Il rinomato artista contemporaneo Luigi Galligani sarà ospite dell’esclusiva galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 con una prestigiosa mostra dal titolo Mitologia contemporanea che si terrà dal 19 settembre al 2 ottobre 2013, con inaugurazione in data giovedì 19 settembre alle ore 18.30. Organizzatore e promotore dell’importante esposizione è il manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte e agente di nomi di spicco.

    Nell’espressione artistica di Galligani la cornice simbolica delle opere, intesa come primaria fonte d’ispirazione è il mondo ideale appartenente all’arcaica tradizione mitologica e leggendaria con un virtuale recupero del passato nel presente e viceversa, cogliendo al meglio la sublime qualità dell’arte greca della “mirabile semplicità e quiete grandezza” e reinterpretandola con proprio stile, unico ed inconfondibile.

    I materiali utilizzati per le sculture sono molteplici: marmo, bronzo, terracotta, resine, ceramica, tutti lavorati artigianalmente e con abile manualità tecnica frutto dell’esperienza maturata nelle accademie di Firenze e Carrara con i preziosi insegnamenti del maestro Floriano Bodini. Nelle rappresentazioni pittoriche e nei disegni emerge un realismo onirico, che riporta in vita ancestrali memorie di epoche lontane avvolte da magiche atmosfere misteriose.

    Le figure predilette sono sensuali sirene, veneri pensose, dei e sibille, sfingi, meduse carnosissime e seducenti, che delineano il recupero del concetto di mito e la sua personificazione attuale in un racconto allegorico ricco e sontuoso, ma estremamente semplice e fluido nel poter essere carpito dall’occhio attento dell’osservatore.

    Il processo formativo dell’immagine rielaborata da Galligani unisce moderno e antico per suggerire un’acuta riflessione sulle eterne vicende terrene e sulle intriganti contraddizioni esistenziali della nostra quotidiana umanità in un messaggio di accorata testimonianza e solida coerenza da lui perpetrato con radicata convinzione talvolta accompagnata da vivace ironia.

  • Le straordinarie sculture di Luigi Galligani alla storica “Milano Art Gallery”

    Luigi Galligani ha scelto la storica cornice della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, per allestire un’interessante mostra personale dal titolo Mitologia contemporanea”.

    Luigi Galligani ha scelto la storica cornice della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, per allestire un’interessante mostra personale dal titolo “La poesia del mito” dal 15 al 30 settembre 2013, che inaugura domenica 15 settembre alle ore 18.30. L’organizzazione è del manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte.

    L’esposizione si ispira alla suggestiva tradizione mitologica e leggendaria con un’ampia gamma di opere, sculture e quadri di straordinaria valenza, che delineano un tracciato metaforico di significati, di arcaiche simbologie rievocate da Galligani come un mosaico di ricordi pregressi, che riaffiorano nel presente e i cui tasselli variegati e multiformi si fondono tra loro.

    Nel rapporto con la classicità il tema del mito sfugge per sua stessa definizione alla mera cronaca delle cose e delle vicende umane e questa sua connotazione distintiva lo rende sempre attuale e moderno, poiché incide o coincide con la storia contemporanea, ne evoca un’eco, un riflesso, un parallelismo, un confronto.

    Il talentuoso artista toscano attraverso una speciale visione di sintesi, di fusione, di mescolanza riunisce la spontaneità all’esperienza, il romanticismo sentimentale al classicismo con la più tranquilla naturalezza. È consapevole di elaborare una dimensione immaginaria nella quale l’ispirazione trae dalla materia la propria forza di capacità espressiva e dalla fantasia poetica la propria linfa ed energia.

    Galligani gode di fama internazionale e si colloca in primo piano tra i protagonisti dell’arte dimostrando solidità formale, pertinenza tecnica e una viscerale passione verso il culto del bello, declinato con delicato lirismo in tutto il suo percorso evolutivo.

    È un cammino spirituale il suo, un canto per la natura, la vita, l’amore universale, che significa riuscire a mantenersi in equilibrio nell’oggi conservando il senso di stupore e meraviglia per il mondo come visto attraverso lo sguardo puro e ingenuo di un bambino.

  • Milano Art Gallery: le strepitose sculture di Luigi Galligani

    Lo storico contesto della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano ospita la ricca mostra personale Mitologia contemporanea di Luigi Galligani, che inaugura giovedì 19 settembre alle ore 18.30. L’esposizione è organizzata dal noto manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte e durerà fino al 2 ottobre 2013.

    Galligani è un artista a tutto tondo, scultore e pittore di notevole livello, che ha esposto in Italia e all’estero ricevendo ovunque encomi ad elogio e ha numerosi collezionisti estimatori delle sue pregiate creazioni. In mostra porterà un’ampia produzione di opere tra sculture e quadri ispirati al tema dell’antica mitologia leggendaria trasportato e attualizzato in chiave moderna con una rivisitazione davvero suggestiva, che offre all’osservatore un linguaggio poetico di forte sentimento espressivo.

    Il rapporto di Galligani con il mito si può definire un rapporto “essenzializzato” che sintetizza una costante e serena ricerca stilistica di forme d’arte armoniose, dotate di gentile e dolce fisicità e limpida grazia nella loro concretezza strutturale, come un inno al culto della bellezza nel suo massimo splendore.

    Il suo linguaggio così intensamente profondo è da vero poeta del mito. Per lui l’arte non è imitazione, bensì illusione e contemplazione. È il piacere di uno spirito, che penetra nel mistero della natura scoprendone l’anima celata. È l’esaltante missione dell’uomo, che cerca di capire l’universo e rivelarne i reconditi segreti, ispirandosi alle parole pronunciate dai sommi maestri “Dio si manifesta a noi attraverso la vita dell’universo e il pensiero umano. La prima manifestazione si chiama natura, la seconda arte”.

  • Agenzia Promoter: Alla Milano Art Gallery la conferenza di Vittorio Sgarbi su Mattia Preti

    1) Quali sono le principali caratteristiche distintive dello stile pittorico di mattia preti?

    Come ho spiegato anche nel mio libro “Mattia Preti” di recente pubblicazione, lo considero un pittore di spessore internazionale, davvero molto talentuoso, un’artista autorevole e onorevole, che ha ampiamente meritato l’acclarato successo ottenuto nel suo lungo percorso nel mondo dell’arte.

    Spiccano la ricca produzione dedicata all’iconografia religiosa e l’intensa serie di ritratti femminili, che ne contraddistinguono la peculiare ricerca stilistica.

    2) In che modo Caravaggio ha influenzato lo stile di Preti?

    Preti ha vissuto e lavorato nel seicento, il secolo di Caravaggio, che era un grande maestro e mentore e ne ha assorbito l’influsso del carisma artistico come poi altri artisti vissuti in quel periodo. Dunque, nella sua evoluzione di ricerca stilistica ha applicato canoni affini all’orientamento derivante da tale influsso con anche una rivisitazione sua propria però.

    3) Elementi di affinità ed elementi di diversificazione tra Preti e Caravaggio;

    Entrambi sono accomunati da uno stile pittorico in cui emerge la commistione di vita e opere, quel senso di natura tormentata, di irrequietudine esistenziale e violenza impresso nei dipinti. Entrambi poi hanno svolto l’attività pittorica anche a Malta, diventando cavalieri dell’ordine di malta.

    In Preti però si evince una componente di suggestione teatrale e di spettacolarità della scena riprodotta molto più marcata. Ecco perché sostengo che Preti sia stato il teatro della vita rappresentata da Caravaggio e a buon conto si può definire l’ultimo vero e indiscusso caravaggista.

    4) Se dovesse allineare Preti ad una corrente moderna o ad un artista contemporaneo?

    Non è possibile fare alcun confronto a paragone con il panorama artistico attuale, non si possono trovare delle analogie e similitudini con artisti e movimenti contemporanei. Preti ha rappresentato un modo di fare e concepire l’arte suo particolare, con un’identità così ben delineata e definita, che è rimasta unica e non ripetibile.

    5) Nella recente mostra su Preti allestita a Taverna e da lei curata compare anche il riferimento a Luca Giordano, perché questa scelta in parallelo al Caravaggio?

    La mia è stata una scelta di riferimento mirata e strategica, poiché ho affiancato Preti a due nomi così altisonanti e più popolari all’opinione pubblica per dare ancora più risalto al suo percorso artistico. Attraverso il confronto stringente con il pittore napoletano Giordano si evidenzia la teatralità di Preti.

    6) Come è nato questo evento di presentazione del libro su Mattia Preti, previsto per giovedì 19 settembre, presso lo storico contesto della “Milano Art Gallery” nel calendario di “Cultura Milano.it”?

    Sono stato intercettato da Salvo Nugnes, che organizza importanti eventi e iniziative artistico culturali in questo spazio milanese e ho accolto molto volentieri il suo invito. Sono davvero compiaciuto di poter presentare questo artista anche in tale contesto.

    7) È già stato in questa galleria milanese in altre occasioni?

    Proprio alla “Milano Art Gallery” ho curato io la prestigiosa mostra personale dedicata a Gillo Dorfles, decano ultracentenario dei critici italiani ed emblematico maestro d’arte, che ha ottenuto consensi unanimi.

  • Al Festival “Cultura Milano” l’imperdibile lection di Vittorio Sgarbi sull’arte di Mattia Preti presso la prestigiosa Milano Art Gallery

    Il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ospita un evento imperdibile con il professor Vittorio Sgarbi nel contesto esclusivo della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano in data giovedì settembre 2013 alle ore 18.00.

    Cultura Milano.it” ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter vanta un calendario pluriennale di iniziative prestigiose ad ingresso libero finalizzate a rendere la cultura accessibile a tutti. Tra i nomi di spicco intervenuti la compianta Margherita Hack, Francesco Alberoni, Claudio Brachino, Paolo Limiti, Roberto Vecchioni, Umberto Veronesi, Silvana Giacobini.

    Durante l’incontro il noto critico commenterà il percorso di vocazione artistica del grande maestro Mattia Preti, al quale ha dedicato un libro di recente pubblicazione dal titolo “Mattia Preti” (Rubbettino Editore).

    Preti pittore seicentesco, conosciuto e ammirato in tutto il mondo, è stato protagonista anche di una splendida rassegna espositiva curata dal professore con il titolo di “Il cavalier calabrese Mattia Preti tra Caravaggio e Luca Giordano” svoltasi presso il museo civico di Taverna, città natale dell’artista.

    Sgarbi afferma “Non c’è cherubino, non c’è Piero della Francesca, non c’è Tiziano che sia paragonabile a lui. Evidentemente era incontenibile l’energia vitale di questo artista. La sua opera poi racconta l’uomo, che è stato anche pensatore formidabile, perché non ci può essere grande pittura senza pensiero, si prenda il caso di Caravaggio“.

    E spiega “Preti ha preso dal suo maestro Caravaggio l’idea, che la pittura deve essere pensiero e non può essere soltanto un’iconografia, che più o meno distribuisce santi e personaggi della tradizione cristiana sulla tela. Ci deve essere qualcosa di più. E insieme a questo però anche un racconto suggestivo, un grande teatro, un teatro del mondo che lo rende così originale. C’è quindi la tensione vitale, che le rende le forme del pensiero dell’artista“.

  • Agenzia Promoter: il festival “Cultura Milano” da vita a un’imperdibile conferenza sull’arte di Mattia Preti

    La storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, sarà la cornice dell’importante conferenza di Vittorio Sgarbi dedicata all’arte pittorica di Mattia Preti, che si terrà giovedì 19 settembre 2013 alle ore 18.00. L’importante evento si colloca nel corposo ed eterogeneo calendario di “Cultura Milano.it” il festival artistico letterario organizzato dal noto manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter, che si propone di diffondere un messaggio di cultura accessibile e alla portata di tutti con cicli di incontri ad ingresso libero, a cui intervengono personalità illustri come l’indimenticabile Margherita Hack, Corrado Augias, Katia Ricciarelli, Antonino Zichichi, Mogol, Francesco Alberoni, Vittorio Feltri.

    Il critico dice “Preti riparte da Caravaggio nello stesso momento in cui la parabola caravaggesca declina e finisce la febbre, che aveva contagiato tutta l’Europa pittorica. Il caravaggismo di Preti è sempre recitato, non è mai preso dalla realtà, ma trasferito sulla scena teatrale con tutti gli effetti speciali richiesti, prediligendo ambientazioni notturne e luci strisciate, che drammatizzano anche lo sguardo“.

    Dalla Calabria a Roma e poi Malta passando per Napoli, lo stile di Preti raccoglie molteplici apprezzamenti da parte di pontefici, gran maestri dell’ordine dei cavalieri di Malta, principi, famiglie aristocratiche e rinomati mercanti.

    Sgarbi sostiene “Il virtuosismo, che gli ha consentito ogni acrobazia nella lunghissima avventura pittorica si spegne e si consuma nello sguardo di un uomo, che ha tradotto ogni emozione, ogni tormento, ogni entusiasmo, ogni dolore in immagini nelle quali si esprime il senso della vita“.

    Di recente Sgarbi ha pubblicato un’interessante libro dedicato a Preti, dal titolo “Mattia Preti” (Rubbettino Editore) in cui commenta la vasta produzione pittorica dell’eccelso artista detto il cavalier calabrese e vissuto nel seicento.

  • A Padova sarà presentata la grandiosa mostra di Amanda Lear

    La Galleria Civica Cavour, in piazza Cavour 73/b a Padova è la location prestigiosa designata per accogliere la mostra pittorica “Visioni” della camaleontica Amanda Lear dopo il consenso unanime ricevuto nella storica galleria milanese “Milano Art Gallery“. L’esposizione dall’11 a 29 settembre 2013 è organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte con la collaborazione di Andrea Colasio, Assessore alla Cultura di Padova, e sarà inaugurata mercoledì 11 settembre alle ore 18.30 con un altisonante vernissage.

    Tra i numerosi commenti di autorevoli personalità, Achille Bonito Oliva afferma “Nei dipinti di Amanda riscontro una certa continuità con il dadaismo, nell’idea dell’arte intesa come comportamento e come body art. Ritengo, che questa sua vocazione all’arte abbia anche l’intento di affermare la sua presenza in quanto donna nel mondo dell’arte per tanto tempo dominato da una concezione maschilista. Quindi c’è l’influsso di una visione femminile di sé, che vuole mettere alla luce attraverso i suoi quadri“.

    Philippe Daverio commenta “La cara Amanda è diventata davvero grande ed ha vissuto in un mondo particolare. La conosco molto bene, perché veniva da me in galleria tanti anni fa e la sua arte, così originale e spiritosa, corrisponde appieno con la sua persona e la sua singolare e frenetica vita. È un personaggio molto creativo e molto alternativo“.

    Elio Fiorucci che la conosce già dagli anni sessanta racconta “L’arte è stata da sempre una componente essenziale della pelle e dell’anima di Amanda e l’ha dimostrato avvalendosi trasversalmente di diversi linguaggi creativi per tradurre in segni, immagini e parole la sua personalità eclettica ed esuberante, condita da una certa dose di intelligenza e autoironia“.

  • La mostra Visioni di Amanda Lear inaugura alla Galleria Civica Cavour a Padova con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura

    La straordinaria mostra “Visioni” di Amanda Lear, organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter, sarà inaugurata mercoledì 11 settembre alle ore 18.30 presso la famosa Galleria Civica Cavour in piazza Cavour 73/b nel suggestivo centro storico del capoluogo veneto grazie alla collaborazione dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio.

    La Lear rappresenta un’icona di fama internazionale e in questa corposa esposizione di dipinti ha riunito in chiave antologica opere di particolare significato del variegato percorso nel mondo dell’arte anche storicizzate e risalenti agli inizi della sua vocazione artistica, come per tracciare un cammino di ricerca stilistica multiforme ed eterogeneo rispecchiando appieno lo spirito eclettico e l’indole trasformista e disinibita.

    Il critico Vittorio Sgarbi ha espresso riflessioni elogiative sulla Lear dichiarando “Sulla Lear ho un’opinione positiva, penso bene di lei in generale. Come personaggio e come artista ha saputo dare risalto all’originalità estetica rappresentando un’idea divisa tra persona e opere come modello di fenomeno estetico. Ha dato di sé una prova assai incisiva nel mondo dello spettacolo e dell’arte e potrei definirla un Oscar Wilde al femminile, riprendendo anche il filone del suo maestro Salvador Dalì nel binomio tra personaggio e artista in cui arte e vita coincidono in una formula di spettacolarizzazione“.

    Duccio Trombadori commenta “Come personaggio e donna di spettacolo la considero molto simpatica e accattivante, ha una personalità energica e solare. La sua vocazione all’arte e la sua identità artistica mi incuriosiscono. Poi è interessante cogliere gli aspetti e gli elementi in parallelo con il suo mentore Dalì, ma anche quelli che lei ha sviluppato per diversificare e personalizzare il suo stile pittorico“.

  • Intervista a Vittorio Sgarbi sulla mostra “Visioni” organizzata da Salvo Nugnes

    1) Un suo parere sulla mostra “Visioni” di Amanda Lear inaugurata con grande successo il 31 luglio scorso alla “Milano Art Gallery”;

    È stato un riscontro molto positivo per la Lear in quanto personaggio pubblico e artista. Avrà certamente gradito la presenza di centinaia di fans e ammiratori pronti ad accoglierla calorosamente insieme ai numerosi fotografi, reporter, cameramen e giornalisti raccolti intorno a lei per renderle omaggio.

    2) Ha visto i quadri della Lear? Ha già visitato la mostra?

    Il 31 luglio, giorno del vernissage inaugurale ero in Calabria e non ho potuto presenziare di persona, però ho avuto modo di visionare le immagini relative ai quadri della Lear in esposizione, poi conto di visitare la mostra prossimamente per poterli vedere meglio anche dal vivo.

    3) Un commento sul catalogo della mostra “Visioni” contenente prestigiosi testi, interviste e dichiarazioni di esperti d’arte e noti critici;

    Non ho ancora avuto modo di visionarlo, ma è positivo, che sia stato realizzato questo catalogo d’arte in stile antologico, come compendio integrativo della mostra. È un’iniziativa ben congegnata per valorizzare ulteriormente i dipinti esposti e il percorso artistico della Lear nel suo complesso attraverso testi, interviste e dichiarazioni di personalità autorevoli in materia.

    4) Cosa pensa della Lear come personaggio in generale?

    Sulla Lear ho un’opinione buona, penso bene di lei in generale e la conosco da parecchio tempo. Come personaggio e artista ha saputo dare risalto all’originalità estetica rappresentando un’idea divisa tra persona e opere come modello di fenomeno estetico. Ha dato di sè una prova assai incisiva nel mondo dello spettacolo e dell’arte e potrei definirla un Oscar Wilde al femminile, riprendendo anche il filone del suo maestro Salvador Dalì nel binomio tra personaggio e artista in cui arte e vita coincidono in una formula di spettacolarizzazione.

    5) Una sua riflessione sul manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter, organizzatore e promotore del prestigioso evento;

    Salvo è un ragazzo sveglio e intraprendente, abbiamo lavorato bene insieme a progetti altisonanti come la Biennale di Venezia e il Festival dei Due Mondi a Spoleto. Con questa mostra ha azzeccato in pieno mettendo insieme in coesione vincente arte e spettacolo, poiché la Lear ha insiti nel suo personaggio entrambi questi concetti chiave.

    6) Pensa che sia una bella occasione per la città di Milano poter ospitare questa mostra nel periodo estivo in una delle principali gallerie storiche cittadine?

    Assolutamente sì, condivido appieno il discorso ed esprimo il mio beneplacito in merito. È un’ottima opportunità riservata alla cittadinanza. È un’occasione interessante e arricchente in un periodo dell’anno nel quale di solito le iniziative artistico culturali scarseggiano. Al proposito vorrei ricordare, che quando rivestivo la carica di Assessore alla Cultura per il comune di Milano sono sempre stato convinto sostenitore e promotore di grandi eventi estivi. Infatti, avevo ideato la rassegna chiamata “Bella Estate” con incontri e mostre di rilievo, come quella dedicata a Botero.