Per quel che concerne il fin troppo vasto panorama che interessa il mercato degli integratori continua a persistere una vera e propria visione distorta, da parte di un preoccupante numero di consumatori e di non-consumatori. Una visione che non apporta a nulla di buono, poiché in alcuni casi eccede ed in altri rifiuta a priori, a riguardo del consumo di integratori alimentari o vitaminici; e tutto questo quando la risposta è ben chiara, disponibili, visibile a tutti. Bisogna innanzi tutto considerare che l’esplosione del mercato degli integratori ha avuto diverse conseguenze, alcune positive altre negative. Se l’incremento di vendite ha permesso a ditte serie di svolgere ulteriori sviluppi nello studio e nella produzione di integratori sempre più sicuri e funzionali, dall’altra l’enorme trend del settore ha attirato l’attenzione di marchi parecchio distratti nella produzione e prevalentemente interessati a sfruttare l’onda di denaro che volge verso questa fetta di mercato. Da questo punto di vista è quindi fondamentale per il consumatore non affidarsi al primo prodotto che incontra ma informarsi al meglio prima di decidere cosa consumare. E proprio a riguardo del consumo ecco che si affaccia l’altra grande problematica: mettendo da una parte tutta la pubblicità che interessa questo settore è importante tenere bene a mente il significato della loro definizione. Gli integratori, in quanto tali, non sostituiscono affatto gli alimenti nella loro forma naturale, anzi sono assolutamente più poveri; gli integratori svolgono unicamente il compito di integrare i nutrienti.
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Mangiare sano per vivere al meglio
La nascita di bambini con peso insufficiente e crescita ritardata sono le principali cause della malnutrizione. Chi nasce sottopeso e riesce a sopravvivere avrà ritardi nella crescita e soffrirà di malattie durante tutto l’arco della propria vita. Le donne adulte affetta da malnutrizione instaureranno un circolo vizioso partorendo bambini sottopeso. Tutto ciò per sottolineare quanto una dieta sana, corretta ed equilibrata stia alla base di una vita sana ed attiva. Un esempio di regime alimentare che garantisce un equilibrio psicofisico è la dieta a zona. La dieta a zona è conosciuta per gli effetti di dimagrimento e non per lo scopo primario di Barry Sears, ovvero quello di migliorare la salute delle persone. Prima che questo tipo di dieta fosse inventata e diffusa l’alimentazione era intesa come l’introduzione calorie presenti negli alimenti nell’organismo. La zona ha introdotto il concetto di considerare gli effetti ormonali da parte dei cibi ingeriti e come controllare questi effetti per trarne beneficio. Il suo scopo principale sta nello strutturare un regime alimentare ideale, in modo tale da stimolare la produzione di eicosanoidi buoni(pseudo ormoni) ed eliminare, o tenere a livelli bassi, gli eicosanoidi cattivi, ottenendo come risultato il miglioramento di varie funzioni del nostro organismo. Questa dieta è conosciuta anche con il nome di 40 30 30, in quanto le proporzioni dei nutrienti sono composte da 40 % carboidrati, 30 % proteine e il restante 30 % e costituito dai grassi.
E se nemmeno seguendo un regime alimentare corretto si riuscisse a evitare la malnutrizione e le carenze alimentari? Allora bisognerà fare ricorso ad integratori nutrizionali specifici per il tipo di carenza insorta.
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Il genio di Barry Sears
La dieta a zona è un regime alimentare inventato da Barry Sears, il quale si basa sulla necessità di tenere basso il livello di insulina,la quale se è in quantità maggiori al necessario trasforma i carboidrati in eccesso in adipe. Lo scopo principale de la dieta a zona sta nello strutturare un regime alimentare ideale, in modo tale da stimolare la produzione di eicosanoidi(pseudo ormoni) buoni ed eliminare, o tenere a livelli bassi, gli eicosanoidi cattivi, ottenendo come risultato il miglioramento di varie funzioni del nostro organismo. Questa dieta è conosciuta anche con il nome di 40 30 30, in quanto le proporzioni dei nutrienti sono composte da 40 % carboidrati, 30 % proteine e il restante 30 % e costituito dai grassi. Per tenere bassi i livelli di insulina nel sangue bisogna ricorre ad alimenti con indice glicemico basso. Infatti questo tipo di alimenti riversa lentamente i propri zuccheri nel sangue; ciò evita all’insulina di alzarsi troppo velocemente mantenendo il suo livello nel sangue basso. Per questo motivo si consiglia di assumere dalle quattro alle nove porzioni di frutta e verdura, alimenti con basso indice glicemico, al giorno. Ma la vita di tutti i giorni, col suo ritmo frenetico, non sempre lo permette e per non perdere per strada i micronutrienti di cui l’organismo ha bisogno, ci affidiamo agli integratori. Con integratori nutrizionali vengono identificati quei prodotti specifici aventi lo scopo di favorire l’assimilazione di alcuni principi nutritivi assenti nei cibi di una dieta non equilibrata.