Tag: innovazione

  • Le considerazioni del manager Salvo Nugnes sulle nuove strutture architettoniche dei musei

    Abbiamo chiesto a Salvo Nugnes il suo esperto e autorevole parere sulle innovative frontiere architettoniche strutturali progettate per i più illustri musei nel mondo

    1) Come concepisce questa nuova era architettonica trasformista per i musei?

    Siamo entrati in un innovativo percorso avveniristico destinato a coinvolgere direttamente gli edifici museali più rinomati, il cui prestigio non è più soltanto riferito ai preziosi capolavori, che custodiscono e conservano tra le mura, ma si rivolge anche alla loro dimensione strutturale, poiché sono essi stessi concepiti e qualificati come creazioni artistiche e opere d’arte di pregio. Vengono ideati spazi visibili, materiali ed elementi naturali, giardini, sale convegni e auditorium, che trasformano questi contesti in fulcro civico delle città, in centri nevralgici collettivi polifunzionali a largo raggio.

    2) Quali sono le aree museali coinvolte da questa ventata rinnovatrice?

    Progettati in base a questa visione futurista si possono citare: il Perez Art Museum di Miami, inaugurato di recente, composto da una costruzione a tre piani con pareti trasparenti, attraverso cui filtra la luce naturale; è appena stato aperto l’ Hansol di Seoul progettato da Tadao Ando, che ha incorporato i materiali naturali recuperati nei dintorni all’interno della geometria semplice dell’edificio situato in cima a una montagna e circondato da tre giardini.

    3) Ci sono dei progetti futuri, che sono in fase realizzativa, di particolare interesse?

    La Tate Modern londinese nel 2005 ha lanciato il concorso per l’espansione del museo. L’ala aggiuntiva dovrebbe inaugurare nel 2016 e prevede una combinazione congiunta di elementi vecchi e nuovi utilizzando il medesimo fondamento di mattoni e di muratura attuale. Il centro culturale di Hong Kong inserito in una zona industriale sarà aperto nel 2017 e si concentrerà sull’accogliere opere del XXI secolo tra design e arte in movimento. In America, si può menzionare il 9/10 Memorial Museum di New York, con apertura prevista entro aprile 2014. Non da ultimo in Italia inizia il simbolico conto alla rovescia per il Museo delle Scienze di Trento di Renzo Piano, con celebrazione inaugurale il prossimo luglio.

  • L’imprenditore Giovanni Gelmetti costruisce nel rispetto dell’eco-abitare con Giax Tower

    Secondo l’UNEP, il fondo delle Nazioni Unite per l’Ambiente, più di 4 miliardi di persone andranno a vivere nei centri urbani nei prossimi 20 anni e la maggiore concentrazione degli abitanti comporterà un’analoga concentrazione dell’economia, con conseguente aumento di smog, inquinamento, impiego dell’energia e utilizzo delle risorse. Bisogna dunque iniziare da subito a preservare l’ambiente e mantenerlo un “habitat” salubre per le nuove generazioni. Giovanni Gelmetti, noto imprenditore immobiliare milanese, questo lo sa molto bene e lo sta applicando a 360° tramite la sua ideazione di grattacielo eco-compatibile: la Giax Tower, situato nel contesto del quartiere Degano-Maciachini, a Milano.

    Abbiamo scelto di costruire in classe A, la massima prevista dalla classificazione energetica e adottare tecnologie eco compatibili, come quella geotermica e fotovoltaica” afferma Gelmetti e spiega “Bastano pochi gesti per fare grandi passi avanti e migliorare se stessi e le condizioni dell’ambiente in cui viviamo. Ci sono molteplici accorgimenti che ognuno di noi può applicare, mantenendo lo stesso identico tenore di vita e che ho deciso di utilizzare nel mio progetto“.

    L’imprenditore, infatti, ha creato un grattacielo all’avanguardia, ricco di funzionalità e modernità, nonché dotato di splendidi appartamenti e aree comuni, ma mantenendosi sempre in linea con la sua ideologia dell’eco-abitare. In più, dichiara Gelmetti “i 6000mq di verde privato e la vicinanza al Parco Nord, offrono una visione spettacolare e anticonvenzionale di una Milano sorprendentemente naturale”.

  • Il manager Salvo nugnes raggiunto per un’intervista sulla nuova architettonica per i musei

    Abbiamo chiesto a Salvo Nugnes il suo esperto e autorevole parere sulle innovative frontiere architettoniche strutturali progettate per i più illustri musei nel mondo

    1) Come concepisce questa nuova era architettonica trasformista per i musei?

    Siamo entrati in un innovativo percorso avveniristico destinato a coinvolgere direttamente gli edifici museali più rinomati, il cui prestigio non è più soltanto riferito ai preziosi capolavori, che custodiscono e conservano tra le mura, ma si rivolge anche alla loro dimensione strutturale, poiché sono essi stessi concepiti e qualificati come creazioni artistiche e opere d’arte di pregio. Vengono ideati spazi visibili, materiali ed elementi naturali, giardini, sale convegni e auditorium, che trasformano questi contesti in fulcro civico delle città, in centri nevralgici collettivi polifunzionali a largo raggio.

    2) Quali sono le aree museali coinvolte da questa ventata rinnovatrice?

    Progettati in base a questa visione futurista si possono citare: il Perez Art Museum di Miami, inaugurato di recente, composto da una costruzione a tre piani con pareti trasparenti, attraverso cui filtra la luce naturale; è appena stato aperto l’ Hansol di Seoul progettato da Tadao Ando, che ha incorporato i materiali naturali recuperati nei dintorni all’interno della geometria semplice dell’edificio situato in cima a una montagna e circondato da tre giardini.

    3) Ci sono dei progetti futuri, che sono in fase realizzativa, di particolare interesse?

    La Tate Modern londinese nel 2005 ha lanciato il concorso per l’espansione del museo. L’ala aggiuntiva dovrebbe inaugurare nel 2016 e prevede una combinazione congiunta di elementi vecchi e nuovi utilizzando il medesimo fondamento di mattoni e di muratura attuale. Il centro culturale di Hong Kong inserito in una zona industriale sarà aperto nel 2017 e si concentrerà sull’accogliere opere del XXI secolo tra design e arte in movimento. In America, si può menzionare il 9/10 Memorial Museum di New York, con apertura prevista entro aprile 2014. Non da ultimo in Italia inizia il simbolico conto alla rovescia per il Museo delle Scienze di Trento di Renzo Piano, con celebrazione inaugurale il prossimo luglio.

  • Presentato “Lab Inn 2.0” il progetto che sostiene e premia i migliori e più innovativi progetti d’impresa sviluppati dai giovani del territorio

    E’ stato presentato in conferenza stampa, venerdì 22 novembre 2013, il progetto “Lab Inn 2.0” promosso da Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Artigianato Trevigiano di Conegliano, Cofitre, Veneto Garanzie, Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto con la collaborazione di 12 Comuni dell’Area Coneglianese. Il progetto, atto a sostenere i migliori e più innovativi progetti d’impresa sviluppati dai giovani del territorio, si divide in una prima parte formativa e una seconda di bando in cui le migliori proposte verranno premiate e sovvenzionate con i contributi messi a disposizione dai promotori.

    Orsago, 22 novembre 2013

    Presso la filiale di Orsago (TV) di Banca della Marca è stato presentato “Lab Inn 2.0”, progetto promosso da Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Artigianato Trevigiano mandamento di Conegliano, Cofitre, Veneto Garanzie, Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto con la collaborazione di 12 Comuni dell’Area Coneglianese (Comuni di Codognè, Conegliano, Gaiarine, Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave, Orsago, San Fior, Santa Lucia di Piave, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana e Vazzola).

    Il progetto si pone l’obiettivo di sostenere e premiare le migliori e più innovative realtà imprenditoriali del territorio del coneglianese promuovendo l’innovazione ma anche cercando di stimolare la creatività, l’auto-imprenditorialità e fornendo informazioni utili sullo stato attuale del mercato del lavoro.

    Nello specifico, grazie a Lab Inn 2.0, progetti d’impresa in fase d’avvio, imprese già costituite, spin-off aziendali e/o universitari presentati o già gestiti da giovani dai 18 ai 35 anni, potranno ricevere: valutazione certificata delle competenze trasversali assieme a conoscenze e consigli per accedere al mondo del lavoro; consulenza nell’analisi, progettazione ed avvio o sviluppo dell’attività imprenditoriale attraverso il supporto di tutor specializzati; sostegno finanziario per start up di giovani imprese e, infine, riconoscimenti per le migliori proposte innovative.

    Tutto questo verrà offerto ai giovani partecipanti in due tempi ben distinti: inizialmente i promotori organizzeranno delle giornate informative, previste il 18 e 25 gennaio e il 1° e 7 febbraio 2014 presso la sede di Orsago di Banca della Marca, in cui, attraverso laboratori di innovazione si approfondiranno le conoscenze relative al mercato del lavoro e si acquisiranno le competenze e gli elementi indispensabili per avviare un’impresa di qualità. In un secondo momento, i migliori progetti d’impresa saranno premiati con finanziamenti, bonus e tutoraggio.

    In particolare, i progetti valutati meritevoli dalla commissione godranno di un finanziamento di primo livello pari a 10 mila Euro (a tasso e spese zero) e, nel caso questo non fosse sufficiente a sviluppare concretamente l’idea dell’impresa, si potrà accedere ad un finanziamento agevolato di secondo livello fino ad un importo massimo di 40 mila Euro.

    Tra i parametri di valutazione presi in considerazione dalla commissione, grande importanza è riservata all’innovazione, caratteristica che verrà premiata nei progetti che riceveranno i punteggi più alti in questa categoria con buoni acquisto del valore di 750€, 500€ e 250€.

    Infine, i progetti d’impresa che hanno ricevuto i finanziamenti sia di primo che di secondo livello, saranno seguiti da un tutor di Banca della Marca per ricevere consulenza in ambito finanziario e di controllo di gestione mentre le Associazioni di Categoria seguiranno i giovani imprenditori nelle attività di marketing, in materia di fiscale, amministrativa e di sicurezza.

    I giovani interessati a partecipare al progetto potranno visitare il sito dedicato www.labinn20.it dove sarà possibile scaricare il bando e tutti i documenti da compilare per iscriversi. I termini per la presentazione delle domande sono: il 10 gennaio 2014 per l’iscrizione ai laboratori informativi e il 14 febbraio 2014 per presentare i progetti d’impresa e le richieste di finanziamento.

    I rappresentanti dei soggetti promotori presenti in conferenza stampa hanno così commentato il progetto:

    Banca della Marca

    Il Vice Direttore Generale Luca Pin dichiara: “Il nostro istituto di credito è profondamente radicato nel territorio trevigiano e da sempre cerca di sostenerlo e valorizzarlo. Con Lab Inn 2.0 vogliamo consegnare ai giovani del territorio un progetto che li faciliti ad entrare nel mondo imprenditoriale. Ringrazio i numerosi partner che hanno aderito con passione a questa nostra nuova iniziativa.”

    Comune di Conegliano

    Il Sindaco di Conegliano Floriano Zambon commenta: “Lab Inn si presenta in questa sua seconda edizione dopo la prima fortunata esperienza, proposta dai Comuni dell’Area Coneglianese, che ha portato un numero significativo di giovani del territorio a partecipare all’importante Expo di Shangai, ad incontrarsi con aziende del territorio leader nei loro rispettivi settori, a ricevere una formazione di alto profilo e a confrontarsi sui temi della ricerca, dello sviluppo e della innovazione. Una edizione che ha dato risultati visibili ma soprattutto che ha alimentato nei giovani e nella nostra società una filosofia positiva, carica di entusiasmo e di volontà di miglioramento continuo, in un periodo e in un contesto che necessitano di importanti iniezioni di fiducia. Un grazie sentito quindi a tutti i partner che insieme hanno unito le forze per portare avanti il Lab Inn 2.0, rinnovandolo e calibrandolo alle esigenze presenti, ma con la stessa carica di creatività ed entusiasmo necessarie a guardare con fiducia e speranza al futuro del nostro territorio”

    Confartigianato Conegliano

    Il Presidente Cav. Sergio de Stefani, afferma: “In una fase economica mondiale difficile, che ha forti ripercussioni sul tessuto imprenditoriale e occupazionale trevigiano, il ruolo istituzionale e sindacale di Confartigianato Conegliano non poteva mancare. Tra gli obiettivi di adesione al progetto, in linea con la nostra mission associativa, vi è la necessità di creare l’humus per la nascita di nuove imprese, per diffondere la conoscenza imprenditoriale e la contaminazione di idee a valore aggiunto.”

    Artigianato Trevigiano di Conegliano

    Il Presidente Piergiovanni Maschietto sostiene: “Artigianato Trevigiano di Conegliano ha da sempre quale obiettivo primario valorizzare ed incentivare la crescita di nuove figure imprenditoriali che possano negli anni diventare il vero e proprio motore della nostra economia; siamo convinti che il progetto Lab Inn 2.0 rappresenti una formula vincente per raggiungere concretamente questa missione.”

    Cofitre

    Il Consigliere Antonello Fantuzzi asserisce: “Cofitre ha da subito aderito con grande entusiasmo a Lab Inn 2.0, progetto che ha l’obiettivo di formare gli imprenditori di domani, coloro i quali dovranno rilanciare la ripresa della nostra economia. Per questo motivo, il Consiglio di Amministrazione di Cofitre ha inteso aiutare la realizzazione del progetto garantendo, anche economicamente, lo sviluppo dello stesso, sicuro che i giovani che vi parteciperanno sapranno sfruttare al meglio le occasioni che verranno loro proposte da Lab Inn 2.0.”

    Veneto Garanzie

    Loris Balliana, Vice Presidente di Veneto Garanzie, afferma: “Con piacere Veneto Garanzie partecipa a progetti come questo che sono in grado di incidere non solo sulla vita delle persone coinvolte, aiutandole nel momento in cui decidono di intraprendere un cammino imprenditoriale, ma che sono anche in grado di cambiare la cultura di un territorio definendo quali sono i parametri per generare sviluppo, ovvero: buone idee, affiancamento specifico, risorse economiche e competenze di mercato.”

    Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto

    Il Presidente Oscar Soldà dichiara: “Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Lab Inn 2.0, che rappresenta il tema dominante del nostro programma di attività 2013/2014. In un momento particolarmente difficile per l’economia locale, anche il Rotary ha voluto dare il suo contributo auspicando che l’iniziativa possa contribuire a frenare la migrazione di tanti bravi ragazzi, tra cui molti laureati, e dare loro possibilità d’impiego nel nostro territorio.”

    Per ulteriori info:

    Ufficio Stampa Banca della Marca

    BLU WOM srl

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • MIFACCIOIMPRESA a Milano: workshop “Contaminazione tra il mondo della creatività e le imprese”

    Opportunità per mettersi in proprio nel settore delle imprese culturali e creative e non solo: matching tra startup creative/innovative con le imprese tradizionali e creazione di imprese di successo oltre la logica binaria “innovativo vince/tradizionale perde”

    Molto spesso la domanda di ‘innovazione e creatività’ espressa dalle aziende tradizionali non trova contatti concreti con una creatività innovatrice attenta alle problematiche concrete: i venture capitalist e i business angels dovrebbero aiutare le giovani menti (non anagraficamente parlando) ad applicare di più la propria creatività innovativa ai problemi attuali del Paese? Molto spesso si sente parlare di progetti focalizzati su App marginali laddove servirebbe convogliare energia creativa verso drammatici scenari tipo Sulcis e Ilva, su cui avrebbero senz’altro, in questo preciso momento storico, immediato impatto e grande valore sociale.

    L’incontro tra il potenziale innovativo delle imprese culturali e creative con le esigenze delle imprese tradizionali deve diventare un potente driver per uscire dalla crisi: dall’internazionalizzazione digitale alla contaminazione culturale, dal “saper vendere” la propria innovazione all’ascolto delle necessità delle aziende tradizionali: ecco le nuove frontiere della contaminazione e dell’intelligenza diffusa. Case History e modelli di business vincenti.

    Conduce: Fabrizio Bellavista, esperto di social media strategy e partner Istituto di ricerca Emotional Marketing.

    http://www.mifaccioimpresa.it/

    MIFACCIOIMPRESA, venerdì 15 novembre 2013, Milano – Sala C – Dalle 12.15 alle 13.00. Nuovo Centro Congressi Provincia di Milano, Via Strozzi. A cura della Camera di Commercio Monza e Brianza. Partecipazione gratuita.

    MI FACCIO IMPRESA 2013

    La ‘due giorni’ milanese giunge in un momento di massimo sviluppo del concetto di Start Up e del mondo che intorno a questo concetto ruota. Dalla scelta dei settori nei quali vale la pena investire, al focus sull’imprenditorialità al femminile e sui settori moda, enogastronomia e design, fino al confronto su incubatori e opportunità offerte concretamente da Expo 2015, passando attraverso le scelte fiscali e strategiche tipiche dell’avviamento e un incontro fra counseling e futuri imprenditori per mettere alla prova i progetti imprenditoriali.

    Fondamentali i due momenti: “Come ottenere Finanziamenti” ed il confronto con i “Modelli di business vincenti” che permetterà ai visitatori di MIFACCIOIMPRESA di entrare in contatto con chi ha saputo trasformare la propria idea in un’attività di successo.

  • I grattacieli di Milano: la Giax Tower l’innovazione architettonica di Giovanni Gelmetti

    Dopo diversi anni a Londra, fulcro della modernità e del cosmopolitismo, Gelmetti, in un periodo così difficile per l’economia, ha concepito la costruzione di un vero e proprio grattacielo, nel contesto del Quartiere Maciachini, in via Imbonati 62/2, a Milano, zona che, dopo gli spiacevoli episodi di cronaca, da anni ormai appare completamente riqualificata, visto anche l’insediamento di importanti multinazionali e aziende di valenza internazionale, come Cartier, Virgin, Zurich, Levis, Montblanc, Van Cleef & Arpels, Vacheron Costantin, Findomestic, Officine Panerai e molte altre.

    Gelmetti, con la Giax Tower, porta il suo contributo, creando centinaia di posti di lavoro e nuove soluzioni abitative, anche per le generazioni più giovani. Giax Tower, infatti, presenta circa 100 appartamenti, secondo le esigenze di ognuno, a prezzi low cost, confronto gli standard milanesi, per i suoi importanti ed esigenti clienti. Comprare un appartamento nella città ambrosiana partendo da 200.000 € è diventato non solo possibile, ma anzi, è un astuto investimento, fatto impensabile fino a poco tempo fa.

    Siamo di fronte ad un’impresa coraggiosa e geniale. L’edificio è creato sul concetto dell’eco sostenibilità, infatti è tutto in classe energetica A, con ridotto consumo energetico e con impianti ecocompatibili. Con i suoi 6000mq di polmone verde e i suoi giardini pensili, la Giax Tower possiede il panorama più bello e naturale che si possa ammirare a Milano.

    Non solo eco friendly, ma anche funzionale. Il grattacielo di moda della città sarà un punto di riferimento, di aggregazione e di svago, orientato al relax dei residenti, cosa non semplice in un contesto così frenetico. La Giax Tower vanta infatti di due piscine, club house, spa, palestra, solarium e library room. Molto importante la sua accessibilità, infatti è facilmente raggiungibile dal centro storico, tramite la linea 3 della metro gialla ed è nelle immediate vicinanze dei principali accessi autostradali e ferroviari.

    GIAX TOWER

    Tel. 02.89655701 – Mail: [email protected] – Sito web: www.giaxtower.com

  • WARMTILE: PAVIMENTO RISCALDATO IN SOLI 26 mm

    La piastrella WARMTILE F è composta da un triplice strato, ognuno con una funzione ben definita:

    Lo strato inferiore è composto da materiale termoisolante che ha la funzione di isolare termicamente la piastrella dal sottofondo (sia nuovo massetto che pavimento preesistente) limitando la dispersione del calore verso il basso.
    Lo strato centrale è composto da una maglia riscaldante in materiale amorfo, che riscalda a basse temperature (max. 30°), la cui forma piatta limita al massimo la dispersione di calore.
    Lo strato superiore è composto dal materiale di arredo estetico, che annovera una scelta di materiali: ceramica, legno e marmo.

    La piastrella WARMTILE F riscalda ad irraggiamento, dal basso verso l’alto, in modo omogeneo, producendo una sensazione di benessere che dai piedi si estende a tutto il corpo. Il riscaldamento a pavimento della piastrella WARMTILE F non crea moti convettivi dell’aria, tipici di altri sistemi di riscaldamento (termosifoni, split)

    La produzione di energia rinnovabile e pulita tramite impianti fotovoltaici, eolici ecc. può essere utilizzata direttamente per alimentare le piastrelle WARMTILE F, garantendo un ulteriore risparmio energetico.

    Il riscaldamento a pavimento riduce la polvere in circolo, non creando significativi moti convettivi d’aria; contrasta il proliferare di acari, in quanto pavimenti caldi ed asciutti costituiscono un habitat ostile; previene la formazione di muffe, grazie alle ridotte differenze di temperatura all’interno dell’ambiente.

    Il limitato spessore, solo 26 mm totali, rende la piastrella WARMTILE F adatta a ristrutturazioni non invasive su pavimenti preesistenti. Nessun costo di demolizione, nessun costo di discarica, una sola attività di installazione. Il materiale isolante si incolla al pavimento preesistente con gli stessi adesivi utilizzati per l’incollaggio di ceramiche o del legno. Non sono necessari adesivi specifici, costosi e complicati.

    www.warmtile.net

  • Web Agency, una realtà in evoluzione

    Oggi il nostro mondo è in continua trasformazione e i cambiamenti stanno avvenendo ad un ritmo sempre maggiore. Internet ha modificato la trasmissione delle informazioni cambiando radicalmente il modo di comunicare e di relazionarsi. Tanti lavori sono scomparsi per lasciare spazio a nuove professioni. I 4 profili più richiesti oggi, 10 anni fa non esistevano. La ricetta per sopravvivere e fare business in un mondo come questo è quella di evolversi e crescere continuamente. Darwin sosteneva che non è la specie più forte che sopravvive, ma quella che si adatta meglio ai cambiamenti, e oggi vediamo che questa affermazione è più che mai attuale.

    Prendiamo l’esempio delle web agency, cosa è cambiato nel lavoro e negli skill rispetto a 10 anni fa?
    La risposta è … non proprio tutto, ma quasi.
    Quando Internet ha cominciato a prendere piede nel business le web agency si affiancavano alle aziende per creare la loro presenza online, consigliando e guidando le aziende nelle scelte di comunicazione. Le web agency erano gli esperti che conoscevano come organizzare i contenuti per renderli più fruibili agli utenti, come creare una grafica coerente con il brand e come sviluppare pagine html. Oggi non è più così, tutti abbiamo conoscenza del mondo internet perché ogni giorno utilizziamo servizi home banking, prenotazione aerei o treni online, ma anche banalmente utilizziamo internet per fare la spesa. Il web è entrato prepotentemente a fare parte della nostra vita e con la diffusione dei social network e dei blog i clienti entrano in contatto diretto con le aziende. Le web agency devono cambiare il loro ruolo e diventare dei mediatori in questo rapporto. E’ un cambiamento difficile perché al posto di creare semplici progetti, le web agency devono ascoltare e interpretare quello che i clienti dicono attraverso i canali digitali. Le web agency devono creare un rapporto continuativo e di fiducia con i brand e devono affiancarli nella creazione della strategia digitale. Inizialmente con la pianificazione degli obiettivi e poi attraverso l’interpretazione dei dati e dei risultati. La pianificazione degli obiettivi è molto importante perché da qui si capisce che cosa il brand si aspetta dalla strategia social:
    – Aumentare le visite
    – Accrescere la fedeltà al brand
    – Chiedere ai clienti giudizi e suggerimenti sui prodotti e sull’azienda sono solo alcuni esempi.

    Definiti gli obiettivi il compito della web agency è quella di suggerire e fornire gli strumenti per mettere in contatto il brand con i propri clienti. Ogni strumento ha una sua funzione: il blog, twitter, facebook, linked’in, pintarest, foursquare sono alcuni degli strumenti con cui i brand possono creare delle relazioni con i propri clienti. Spesso però si pensa che basti creare la pagina aziendale su questi tool per fare social marketing, ma non è così. E’ a questo punto che entrano in gioco le nuove professionalità delle web agency. Per ottenere i risultati desiderati è importante impostare una strategia di marketing che coinvolga a 360° l’esperienza del cliente. Una comunicazione globale e ben strutturata permetterà ai clienti di entrare in contatto diretto con l’azienda e di fornirgli le informazioni che si aspetta.

    Spesso le web agency devono aiutare anche i brand ad impostare il modo con cui comunicano con i propri clienti.
    Le aziende sono spesso troppe condizionate dalla propria realtà e non riescono ad astrarsi e ha parlare ai propri clienti con un linguaggio semplice e diretto.

    All’interno delle web agency vanno quindi coltivate nuove professionalità
    tra cui il social marketing, il copy strategico, il seo che si uniscono a quelle tradizionali di vendita e di comunicazione persuasiva.

  • Inchiesta: la creatività targata 2013 in contemporanea con il lancio del bando Cre-Attivi

    La creatività è il driver principale dell’innovazione sia di sistema che nel settore della comunicazione e del design: avere chiaro qual è il tipo di creatività che serve in questo difficile passaggio è un fattore determinante. Molte le sfaccettature, molto diverse le vision ma, in un momento particolarmente impegnativo della nostra economia, questa può essere la sintesi: la creatività è più essere e fare che apparire!

    20013/2014: la creatività che serve

    Ecco una serie di risposte che aiutano a focalizzare meglio la problematica. Siamo un Paese di santi, poeti e navigatori ma anche di creativi… Per un’Italia che torni a volare!

    Mauro Mezzenzana, ricercatore presso la BDI – Laboratorio dell’Università Cattaneo di Castellanza: “per il biennio 2013/2014 bisognerebbe innanzitutto stare al passo con i tempi, riuscendo cioè a fondere la tecnologia (che è abbondantemente disponibile…) con le idee innovative. Per fare davvero in modo che l’innovazione sia alla portata di tutti e sempre più diffusa”. Maurizio Turchet, comunicazione visiva multimediale: “al momento c’è molta creatività in giro ma manca un motivo; c’è molto materico, si fanno le cose ma non si pensa perché si fanno. La creatività che serve nel biennio 2013/2014 dovrebbe quindi riappropriarsi della sintesi”. Mirko Barbieri, titolare di ‘Arte Verde’: “per il biennio 2013/2014 la creatività deve puntare sulla comunicazione; bisogna rapportarsi con i prospect attraverso una buona immagine, cercando di essere sempre innovativi e informati”. Fabio Vannini di Elettrogenerale Vanix: “la creatività che serve nel biennio 2013/2014 è quella che unisce l’eccellenza italiana con qualcosa di emozionale. Non bisogna pensare solo ai prodotti; la creatività deve essere legata al concetto di come comunicare i nostri valori, i nostri concetti e il nostro brand, anche attraverso il mondo di Internet in cui, in Italia, siamo ancora molto indietro”. Giorgio Vizioli, titolare agenzia di comunicazione Studio Giorgio Vizioli e Associati: “considerati gli appuntamenti internazionali che ci attendono, come l’Expo 2015, la creatività che serve nel biennio 2013/2014 è quella applicata e concreta; non, quindi, una creatività estetizzante e fine a se stessa ma legata alle realizzazioni pratiche”. Andrea Zoppolato, CEO Ubivis: “penso che quello che serve alla creatività nel biennio 2013/2014 sia passare dalla fase (tipica dell’ultimo secolo) del ‘tutto si può creare senza alcun criterio’ a quella di trovare nuove forme di creatività che non si basino soltanto sulle esigenze del mercato ma che poggino su criteri che possano far evolvere l’intelligenza delle persone”. Danilo Jon Scotta, giornalista e events manager: “ritengo sia importante una commistione tra innovazione, sviluppo sostenibile e una strategia che si sleghi dalla logica del profitto tout court e che sia maggiormente basata sulla cooperazione”.

    Proprio alle imprese creative (e culturali) si rivolge il bando Cre-Attivi promosso dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha stanziato 250mila Euro per sostenere le giovani imprese e gli aspiranti imprenditori nei settori culturali e creativi della Brianza. Il bando si colloca all’interno della linea strategica “Innovazione e Impresa” del Distretto Culturale Evoluto, che vede come capofila la Provincia di Monza e Brianza, uno dei sei distretti sostenuti dal progetto Distretti culturali ideato e realizzato da Fondazione Cariplo, con il duplice obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e di promuovere lo sviluppo del territorio.

    Per informazioni sul bando:

    [email protected]

    http://www.mb.camcom.it/show.jsp?page=843734

  • Find Your Italy: la nuova Startup del turismo alla scoperta dell’Italia più autentica

    Pavia, 8 aprile 2013 – Polo Tecnologico, via F.lli Cuzio 42 h. 11.

    Find Your Italy, la nuova idea imprenditoriale per il turismo italiano, nata nell’ambito della collaborazione con il Polo Tecnologico di Pavia e Mind The Bridge Foundation, si presenta alle battute finali della competition.

    Cinque le idee di business più brillanti che sono giunte in finale dopo essere state inizialmente selezionate ed inserite nello speciale programma di accelerazione del Polo Tecnologico di Pavia. Per mesi hanno ricevuto supporto di mentorship, spazi e servizi per affinare il Business model. Ora, grazie a Mind the Bridge Foundation e ad una borsa di studio offerta da Durabo, avranno la possibilità di partecipare alla prestigiosa scuola di imprenditorialità che Mind the Bridge organizza presso la propria Gym a San Francisco.

    Find Your Italy presenta il suo gruppo di lavoro e la sua idea di business per la valorizzazione dell’Italia più autentica.

    La nuova azienda, che sarà attiva dall’estate, punta sullo straordinario valore dato dalla passione e dal carattere italiano.
    Si tratta di una formula che fa leva sul contatto diretto del turista con le persone locali, anche prima della vacanza, per consigliare al meglio il turista straniero e proporgli itinerari innovativi.

    Ecco quindi che Find Your Italy è alla ricerca di persone straordinarie per costruire il network di persone che costituiranno il cuore del business model del progetto. Al via dunque la ricerca per i futuri “Buddy” : persone o associazioni che, in forma volontaria o attraverso servizi ed esercizi commerciali, siano in grado di valorizzare le aree meno conosciute, aumentino il contatto con il Paese e contribuiscano a destagionalizzare i flussi, facendo così crescere il periodo di permanenza dei turisti stranieri in Italia. In breve: Find Your Italy vuole dare un piccolo contributo al PIL portando più lavoro alle persone sul territorio.
    Find Your Italy presenta tutte le caratteristiche per costruire un business al passo con i tempi: personalizzazione, scelta di destinazioni da riscoprire, utilizzo dei nuovi media e sostenibilità. Il progetto valorizza infatti il lavoro e le persone sul territorio, per far conoscere un’Italia non solo da visitare, ma da vivere attraverso una serie di esperienze che consentano di conoscere ed apprezzare arti, mestieri e prodotti tipici del Bel Paese.

    Per ulteriori informazioni:

    www.findyouritaly.com
    [email protected]

    Tel. 393-912.03.49