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  • Eventi e comunicazione commerciale secondo TWT: l’innovatore rischia, ma scrive la storia


    Un evento di comunicazione segue le sue regole.
    Un prodotto, un messaggio, un cliente da raggiungere. Ma se c’è una cosa che ci piace della comunicazione è la possibilità di cambiare sempre le regole. Occorrono capacità, ma soprattutto coraggio.
    Sì, coraggio, perché la scelta è tra arrivare al 100% della propria audience con un comunicazione interessante, ma non irresistibile, rassicurante, ma ordinaria, oppure cogliere la voglia di emozione del 80% della platea e lanciare un messaggio nuovo negli strumenti e nella modalità d’invio.
    Una comunicazione sofisticata non può competere con una emozionale, soprattutto in questo mondo di overdose d’informazione.

    Vedo il product manager dell’azienda “XYZ” agitarsi fuori misura. Mettere le mani ovunque, svolazzare tra il banco regia e il mixer luci, ripetere il programma per la quindicesima volta, controllare e ricontrollare i dettagli.
    Presenta l’azienda ed introduce un ospite illustre e credibile. I convenuti, a tavola, incuriositi, spostano la loro attenzione sul nuovo arrivato.
    Egli è un attore professionista e provoca la platea spacciandosi per un funzionario governativo.
    E’ suo il podio e non contento di tediare gli ospiti sfoggia un’ironia molto offensiva.

    Un uomo, una voce trai convenuti, affronta l’oratore e viene da questi sbeffeggiato. Nasce un alterco, qualche parola grossa, cade un bicchiere. La platea vibra di tensione, qualcuno si alza e vuole andarsene via, altri cercano una spiegazione a quel senso di disagio, ma restano a guardare increduli. I camerieri si fermano preoccupati ed il responsabile del servizio impallidisce.
    Poi cala un telone che annuncia al popolo in subbuglio che sono stati vittima di “Scherzi a parte “. Anche quell’uomo che ha risposto con durezza all’oratore fa parte della gang.

    Uno scherzo, un piccolo scherzo che richiama l’attenzione di un pubblico annoiato e abituato ad eventi promozionali. Durante la cena si chiacchera e si sorride, mentre ci si stupisce del fatto che nessuno si fosse accorto in precedenza dell’inattendibilità degli attori infiltrati.
    E’ tempo di raccogliere ciò che si è seminato. Il product manager invia i suoi a fare domande per avere un riscontro. Vittoria! Nove tavoli su dieci si sono divertiti e ricorderanno questa serata. Il decimo è perduto. Probabilmente ospitava personaggi leggermente antisociali che in effetti, potevano essere opinion leaders inefficaci per l’azienda XYZ.

    Il product manager va a casa, carico di adrenalina, ma convinto di aver fatto più di quanto gli era stato richiesto. E’ andata bene, è stato bravo e coraggioso; è un innovatore e già sta pensando alla prossima occasione che gli si presenterà per cambiare le regole della comunicazione commerciale.

    Leonardo Frontani
    www.twt-team.it
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  • Recessione vuol dire cambiamento


    Il periodo storico che stiamo attraversando, caratterizzato dalla crisi dei mercati e dall’insicurezza finanziaria, ha riproposto fenomeni di difficoltà e incertezza anche a livello personale e sociale. In modo solo apparentemente paradossale, questo momento si configura come un’ottima possibilità per mettersi in discussione e generare un cambiamento positivo, ce lo dimostrano neuroscienze e psicoanalisi.
    “Durante la nostra vita spesso ci proponiamo di cambiare un comportamento o un’abitudine, di essere migliori per noi o per qualcun altro; in realtà, la maggior parte delle volte, questi tentativi di cambiamento non hanno buon esito o finiscono ancora prima di prendere una forma tangibile”, ci spiega il dott. Fabio Sinibaldi, fondatore del Centro Specialistico Integrato FerrariSinibaldi e membro della Cognitive Science Society. “Agiscono in noi le cosiddette resistenze al cambiamento, meccanismi normalmente volti alla nostra autotutela ma che talvolta si irrigidiscono eccessivamente, fino al punto da non permetterci cambiamenti adattivi. Per superare tali resistenze è necessario scardinare gli elementi su cui essi stessi fanno leva, superando vecchi automatismi o convinzioni ancestrali. Il periodo attuale di crisi, andando a toccare le certezze economiche e sociali su cui normalmente basiamo le nostre sicurezze, ci mette fisiologicamente in un condizione di ridiscussione personale e maggiore plasticità nell’adattarci all’ambiente. Le scienze cognitive più moderne hanno dimostrato che la plasticità neurale si riduce non tanto per il passare del tempo, ma più per la mancanza di nuovi stimoli esterni o per la scarsa ricerca di nuove forme di apprendimento; doversi rimettere in gioco, viceversa, ci riporta nella condizione di stimolare nuove modalità di pensiero e di azione, rigenerando anche la nostra struttura neurale. Tra i diversi meccanismi in atto in questo processo un ruolo fondamentale è quello svolta dai neuroni specchio, che sono alla base dei nuovi apprendimenti umani e, tra l’altro, permettono una sintonizzazione emotiva molto efficace tra sé e gli altri. Dal punto di vista neuro-biologico siamo di fronte a un’occasione che varrebbe la pena di sfruttare, dal momento che normalmente si presenta – oltre che nell’infanzia – solo con la continuativa pratica artistica, lunghi training per le abilità cognitive o percorsi psicoterapeutici”.
    “Nell’attività clinica quotidiana abbiamo riscontrato nell’ultimo periodo” prosegue il dott. Giuseppe Ferrari, specialista in psicoanalisi delle relazioni, presidente della Sipiss “una maggior tendenza a chiedere aiuto e, al contempo, una più sviluppata capacità delle persone di attingere alla proprie risorse personali per fronteggiare il nuovo. La parola crisi, già nella sua etimologia greca, contiene il doppio significato sia di disagio sia di scelta risolutiva; in ambito militare e politico si riferiva all’individuazione di un problema e, al contempo, della via risolutiva. Il periodo che stiamo vivendo costituisce un punto di rottura rispetto al proprio sviluppo personale, mobilitando una nuova motivazione a fare attivamente e la volontà di assumersi nuove responsabilità. Le responsabilità, di solito, vengono vissute come un limite per la propria libertà e con connotazioni di un dovere da espletare o, addirittura, come la mancanza di potere relazionale. A tal proposito possiamo citare il caso tipico di Marco (nome di fantasia), un impiegato che era esasperato ormai da anni dagli aspetti routinari e poco gratificanti del proprio lavoro; sentendo ora il disagio attorno sé aumentare, le continue lamentele dei colleghi e vedendo gli scenari negativi che si prospettavano per la propria azienda, ha di colpo capito che era molto più libero di quanto credesse. Marco, infatti, si era sempre sentito bloccato nelle situazioni lavorative, sentiva che non poteva fare o dire qualcosa, trovava sempre delle valide spiegazioni razionali per queste limitazioni che si imponeva. Il momento generale di crisi, una soglia di fragilità più bassa e il fatto di non riuscire a tollerare più le perenni lamentele dei colleghi, hanno generato un punto di rottura e la concreta possibilità di effettuare un cambiamento evolutivo positivo e di rendersi concretamente più indipendente.

    RIFERIMENTI

    Centro FerrariSinibaldi
    tel 02-29524018
    [email protected]

    http://www.ferrarisinibaldi.it/

  • International Summer Research Workshop – Imprenditorialita’ e innovazione nelle filiere globali


    Nasce a Venezia una rete internazionale di ricerca sulle catene del valore globali e i distretti industriali

    14-18 luglio 2008
    International Summer Research Workshop
    Imprenditorialita’ e innovazione nelle filiere globali
    Venice International University, Isola di San Servolo, Venezia

    Una nuova occasione per Venezia di essere al centro del dibattito internazionale sull’economia globale: con un workshop estivo sui nuovi scenari dell’economia globale, che nasce dalla lunga collaborazione tra Venice International University e Duke University, la prestigiosa universita’ a Durham nel North Carolina, U.S.A., prende avvio il 14 luglio, nell’isola di San Servolo, un network internazionale di ricerca su temi come l’organizzazione internazionale della produzione, il turismo globale, le realta’ produttive locali e il loro rapporto con le filiere internazionali, il ruolo della logistica, la sostenibilita’ economica ed ambientale.

    Il workshop, che prevede 4 sessioni estive (2008-2011) tra Venezia e Durham, nasce sulla base della decennale collaborazione tra VIU, Duke e altre universita’ nel mondo, esperienza che ha portato a Venezia, con la School of Humanities and Social Sciences, un percorso accademico unico in un contesto internazionale.

    Turismo globale, logistica e ICT, industrie creative, imprenditoria e ambiente, le filiere del Made in Italy, le realta’ produttive locali rilette alla luce delle analisi globali. Questi gli argomenti che verranno affrontati tra il 14 e il 18 luglio, giorni che comprendono anche visite in aziende del Veneto, in un percorso didattico innovativo tra teoria e pratica che mette in relazione le attivita’ di due importanti centri di ricerca:
    l’approccio alle catene del valore globali di CGGC, il centro ricerca di Duke per lo studio di Globalizzazione, Governance e Competitivita’, e il modus operandi di TeDIS, il centro ricerca della VIU sulle tecnologie ed i sistemi intelligenti, che ha creato un osservatorio su imprese e distretti industriali: TeDIS affianca alle attivita’ di ricerca il costante e costruttivo rapporto con aziende, in particolare quelle del NordEst.

    Il workshop sara’ un’importante occasione di incontro e scambio per gli studenti e tutti i membri della faculty: docenti provenienti da importanti atenei (il MIT di Boston, le università del NordEst come Ca’ foscari, IUAV, Padova, Udine), rappresentanti di istituzioni e organizzazioni pubbliche, aziende e istituzioni di ricerca tra Europa e Cina.

    Gli studenti, provenienti da paesi come U.S.A., Europa, Sudamerica e Far East, e i cui costi di viaggio alloggio e partecipazione saranno totalmente sostenuti dall’organizzazione, saranno in grado di avviare progetti e ricerche che andranno oltre il workshop, basandosi sul network di rapporti che si verranno a creare nei prossimi quattro anni, e sulle esperienze dirette presso aziende e distretti industriali sia del Veneto che del North Carolina in U.S.A., come la visita di giovedi’ 17 luglio presso le aziende Bisazza e Dainese, due imprese venete di successo che hanno saputo coniugare saperi produttivi nei settori traditionali, con innovazione, creatività e internazionalizzazione.

    14-18 luglio 2008
    International Summer Research Workshop
    Imprenditorialita’ e innovazione nelle filiere globali
    Venice International University, Isola di San Servolo, Venezia

    Info
    www.dukeviuworkshop.org

    www.univiu.org/research/International-Summer-Research-Workshop/

    www.univiu.org

    _________________________________________________________________
    Laura Scarpa
    Communications Office

    Venice International University
    Isola di San Servolo
    30100 Venezia – ITALY

    tel: +39 041 2719.511
    fax: +39 041 2719.510
    mobile: +39 392 9208537

    [email protected]
    [email protected]
    www.univiu.org

  • Il Web semantico per la conoscenza d’impresa


    Internet è piena d’informazione: importante, irrilevante, falsa e anche disinformante. E’ un grande deposito di nozioni che ad ognuno consente una prospettiva d’uso specifica. Alla fine diventa necessario mettere ordine in quella parte della rete che risolve i nostri problemi informativi. Necessità tanto più sentita quando in gioco ci sono gli affari e il mondo del business. A questo segmento di utenza si rivolge il seminario in programma allo ‘Spi-Rit Cafè’ di venerdì 26 ottobre, ore 16.30.

    La dott.ssa Paola Capitani, Gruppo web semantico, e il prof. Andrea Bonaccorsi, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, approfondiranno le tematiche legate al web semantico per la conoscenza d’impresa.
    La dott.ssa Capitani è autrice di alcuni testi sul knowledge management. Ne ha affrontato le varie implicazioni riconducendolo ai vari settori in cui può essere utilizzato vantaggiosamente. Nel suo intervento illustrerà le potenzialità della semantica come strumento di ricerca ed interrogazione dei vari sistemi informativi oggi esistenti.

    Il prof. Bonaccorsi analizzerà i vantaggi offerti alle imprese dall’utilizzo di Spi-Rit, il motore di ricerca evoluto sviluppato da Firenze Tecnologia per facilitare la ricerca di competenze e know-how e l’innovazione. E’ questa la materia prima su cui sono chiamate oggi a competere le imprese. Del funzionamento di Spi-rit sarà data un’ampia dimostrazione, interrogando la piattaforma su alcune tecnologie strategiche per lo sviluppo del sistema impresa toscana.

  • Fare esperienza di ‘consumo parlato’ – New TO (Ref. 07 IL ILMI 0IF2)


    Sempre più spesso molti prodotti necessitano di ‘parlare’ al consumatore. Le nuove frontiere del ‘marketing pluri-sensoriale’ impongono una esperienza di consumo a 360°. Le nuove tecnologie recentemente sviluppate vengono incontro a queste nuove esigenze del mercato. Dalla rete IRC – RECITAL arriva questa nuova offerta di tecnologia: un apparecchio capace di leggere un testo in linguaggio naturale.
    Una PMI israeliana, specializzata nella costruzione di chip che sono in grado di processare le parole e nello sviluppo di tecnologie per applicazioni di massa, ha realizzato una tecnologia innovativa text-to-speach (TTS) che consente la lettura in linguaggio naturale dei testi riprodotti su un visore. La tecnologia potrà essere inserita in applicazioni quali telefoni, apparecchiature wireless, apparecchiature di trasporto, sistemi di assistenza per la navigazione, giocattoli e robot.
    Le limitate dimensioni dell’apparecchio e l’uso del linguaggio parlato, che assicura la lettura con voce chiara e naturale, nonché la corretta pronuncia dei testi più difficili, sono le principali caratteristiche che rendono interessante questo tipo di tecnologia. L’apparecchio sviluppato riesce a garantire una qualità del parlato di alto livello, riuscendo nello stesso tempo a limitare il consumo delle risorse necessarie al suo funzionamento. Secondo gli sviluppatori, si tratta di un ottimo mezzo per aumentare esponenzialmente la ‘consumer experience’.
    Colpisce l’abilità con cui la PMI sviluppatrice ha saputo coniugare una perfetta combinazione tra resa di alta qualità e basso consumo di risorse. L’apparecchio sfrutta una tecnologia a doppio strato. Lo strato superiore converte le informazioni testuali in trascrizioni fonetiche. Il secondo strato è costituito da un processore che converte in tempo reale i segnali fonetici in segnali audio. Per la ‘lettura’ dei testi viene utilizzata una voce umana registrata e campionata in grado di garantire un suono naturale e chiaro.
    La tecnologia potrà essere utilizzata per applicazioni in prodotti come i telefoni cellulari, le unità automotive, i sistemi di assistenza navale, i giocattoli, i robot, i sistemi di allarme e di controllo industriale. Gli utilizzatori finali saranno quindi i consumatori dei prodotti in cui la tecnologia sarà incorporata.
    La PMI sviluppatrice sta cercando partner interessati ad implementare e cooperare nei campi in cui tale tecnologia potrà essere applicata.

    (FONTE: www.innonation.org)

    Marco Bennici
    Firenze Tecnologia
    Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze
    IRC – RECITAL
    Area Supporto all’Innovazione
    [email protected]
    T. +39 055 2661053
    F. +39 055 2661030