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  • Flavio Cattaneo e Luigi Roth: prosegue in Trento il progetto di ammodernamento della rete elettrica

    Flavio Cattaneo e Luigi Roth portano avanti il progetto di Terna per un ammodernamento sostenibile per la rete elettrica. La Provincia autonoma firma un accordo per investimenti per 17 milioni di euro. La provincia trentina avrà una rete elettrica più efficiente, sicura ed ecosostenibile. Grazie ad un accordo sottoscritto oggi da Luigi Roth e Lorenzo Dellai, rispettivamente presidente di Terna e della Provincia autonoma di Trento, saranno investiti 17 milioni di euro per l’ammodernamento della rete. È prevista la demolizione di 20 km di vecchie linee che attualmente attraversano le zone abitate di Trento sud, Civezzano e Pergine Valsugana.

    L’intervento migliorerà il panorama urbano e contribuirà a ridurre la dispersione di energia sulla rete per 14 milioni di kWh l’anno. In termini di CO2 significa un risparmio annuale di 6.000 tonnellate. Saranno inoltre realizzati 18 km di nuovi elettrodotti aerei a 132 kV e 220 kV, e 3,2 km di linee elettriche interrate a 132 kV.

    L’intesa programmatica è stata raggiunta grazie ad un percorso di concertazione e condivisione degli obiettivi tra Terna e la provincia autonoma di Trento, che ha prodotto nel 2006 l’accordo per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) al piano di sviluppo della rete. Oltre alla razionalizzazione della rete elettrica a Trento, Terna ha programmato nella Provincia altri interventi di sviluppo sostenibile, alcuni dei quali già in fase di realizzazione. Complessivamente gli investimenti in Trentino ammontano a oltre 53 milioni di euro.

    “La firma del Protocollo odierno rappresenta una nuova, importante tappa di una strategia che ha già dato i suoi frutti” – ha commentato il Presidente di Terna, Luigi Roth. “In Trentino abbiamo in programma importanti investimenti con l’’obiettivo di aumentare sicurezza, efficienza e affidabilità del servizio elettrico nella regione, in un’ottica di sostenibilità. La sensibilità nei confronti dell’ambiente e la crescita infrastrutturale devono andare di pari passo se vogliamo coniugare esigenze elettriche, sviluppo urbanistico e salvaguardia del territorio”. “Quello di oggi – ha detto il Presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai – è un passaggio importante che segna l’avvio della fase operativa di un progetto frutto di un gran lavoro di condivisione sia con le società interessate che con le comunità di Trento, Pergine Valsugana e Civezzano.

    In Trentino sono state fatte scelte decisive in tema di energia. Questo protocollo è per noi un tassello strategico di un più ampio mosaico di collaborazioni con Terna e più in generale in materia di reti, che per loro natura sono fatte per superare i confini amministrativi”.

    La notizia è stata riportata da “Notizie tra le Linee”, il web magazine di Terna

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  • Flavio Cattaneo: riscontro favorevole di Federica Guidi sul nuovo piano Terna

    (FIN) Terna: Guidi, bene accelerazione su rete, fondamentale per Paese

    Flavio Cattaneo ha recentemente sovrainteso la presentazione del piano di sviluppo di Terna per i prossimi cinque anni, ottenendo da subito riscontri positivi. Uno di questi viene da Federica Guidi, presidente dei Giovani Industriali di Confindustria.

    Ecco quanto dichiarato per “Il Sole 24 Ore Radiocor”: “Per Confindustria Giovani, i grandi investimenti nelle infrastrutture, nelle reti elettriche e nelle grandi opere sono fondamentali per lo sviluppo del Paese e per sostenere la competitivita’ delle imprese riducendone i costi”.

    “Bene Terna, quindi – ha proseguito – che sta accelerando sulla costruzione delle reti di collegamento. I costi dell’energia sono un fattore di competitivita’ del mondo industriale”. Questo commento positivo va a sommarsi a quello dell’Onorevole Claudio Scajola, che si era già espresso favorevolmente in merito al piano presentato.

  • Flavio Cattaneo presenta il piano strategico di Terna 2010-2014: maxi piano di investimenti per la rete Terna, motore di sviluppo dell’economia

    Flavio Cattaneo, l’amministratore delegato di Terna, ha illustrato alla comunità finanziaria e ai media il Piano Strategico 2010-2014. Investimenti nel business regolamentato per 900 milioni di euro (+26% rispetto al piano precedente). Incremento della redditività, dall’attuale 74% al 77% , con un debito netto sempre inferiore al 60% del capitale investito regolatorio. Confermata la politica dei dividendi con crescita annua del 4%. Focus sul centro-sud e sulle rinnovabili. Flavio Cattaneo, l’amministratore delegato di Terna, ha illustrato insieme al presidente Luigi Roth il Piano Strategico della società per il periodo 2010-2014, approvato dal consiglio di amministrazione.

    Nei prossimi 5 anni Terna investirà 4,3 miliardi di euro, principalmente per lo sviluppo della rete, con una crescita di 900 milioni di euro, pari al +26%, rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (3,4 miliardi di euro). Gli investimenti di sviluppo, per cui è prevista una remunerazione incentivata, rappresentano il 77% del totale e aumentano da 2,6 miliardi di euro a 3,3 miliardi di euro, concentrati per oltre il 70% al centro sud.

    Gli investimenti per le interconnessioni con l’estero passano da meno di 100 milioni dello scorso Piano ai circa 650 milioni dell’attuale. A questi si aggiungono gli oltre 300 milioni di investimenti per il progetto fotovoltaico che portano il totale previsto dal Piano a oltre 4,6 miliardi. “Un Piano con investimenti in crescita che conferma la nostra capacità di accelerare sullo sviluppo delle rete”, ha commentato Flavio Cattaneo. “4,3 miliardi di euro rappresentano una ulteriore sfida realizzativa con un focus importante sul centro sud, le interconnessioni e le energie rinnovabili. Il 2010 – ha sottolineato – può essere l’anno di punta per una rete ancora più sicura ed efficiente. Terna è pronta. Adesso è necessario accelerare con le autorizzazioni”.

    L’accelerazione degli investimenti si riflette sul capitale investito regolatorio (Regulated Asset Base, o RAB) che passa da 8,6 miliardi di euro a 11,1 miliardi di euro di fine piano, con un incremento medio annuo maggiore del 5%. Gli investimenti previsti dal Piano sulla parte regolata equivalgono ad una media annua di circa 860 milioni di euro. Per Terna è una sfida importante ma sostenibile, come già dimostrano gli importanti risultati raggiunti negli ultimi due anni. Si stima che la realizzazione di tutti gli interventi previsti possa coinvolgere 200 imprese per un totale di forza lavoro pari a 10.000 persone. Le principali opere strategiche sul territorio nazionale previste nel Piano sono: Linea Dolo-Camin Fusina (Veneto); Linea Chignolo Po – Maleo (Lombardia); SA.PE.I, secondo cavo; Linea Santa Barbara-Casellina (Toscana); Collegamento Sorgente-Rizziconi (Sicilia – Calabria); Linea Foggia – Benevento (Puglia – Campania). Sul fronte delle interconnessioni, gli interventi previsti sono: Interconnessione Italia – Montenegro.

    A questo proposito è stato firmato un accordo intergovernativo in base al quale Terna realizzerà un cavo di 450 Km (di cui 375 Km in cavo sottomarino) tra Villanova e Tivat e due stazioni elettriche. L’investimento ammonta a 760 milioni di euro complessivi, di cui 590 milioni rientrano nel Piano Strategico 2010 – 2014. L’accordo prevede, inoltre, una partnership strategica tra Terna e l’operatore di trasmissione locale, Prenos, attraverso l’acquisto, tra le altre cose, di una partecipazione di minoranza nel capitale sociale di Prenos. Prevista inoltre l’interconnessione Italia – Francia , il cui iter autorizzativo è stato avviato a ottobre 2009. Prevista dal Piano una diversificazione degli investimenti con particolare attenzione alle energie rinnovabili. Per il progetto fotovoltaico, sono previsti investimenti superiori ai 300 milioni di euro con una redditività (Ebitda Margin) a regime superiore all’80%. L’operazione è volta alla valorizzazione di alcuni dei terreni adiacenti alle stazioni elettriche attualmente non utilizzati e finalizzata alla realizzazione di impianti di generazione fotovoltaica di piccola taglia con un obiettivo di 100 MW di potenza entro il 2010.

    Sul fronte finanziario il Piano strategico 2010-2014 prevede che l’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività del Gruppo dall’attuale 74% al 77% alla fine del periodo di Piano. Dal 2009 al 2014 la crescita media annua dei ricavi di Gruppo sarà di circa il 6%, grazie all’aumento degli investimenti. Contribuiscono, inoltre, alla crescita della marginalità, il completo consolidamento di Telat (acquisita il 1° aprile 2009) e la massimizzazione degli incentivi, soprattutto per l’attività di dispacciamento, per cui Terna prevede di raggiungere 90 milioni di euro di ricavi aggiuntivi, concentrati nel triennio 2010-2012. Il Piano prevede una crescita media annua dei costi complessivi di circa il 3%. Rimarranno, invece, stabili, nonostante la forte crescita degli investimenti, i costi riferiti alle attività regolamentate, grazie alla razionalizzazione delle spese esterne e al contenimento della crescita di quelle interne.

    L’assorbimento di cassa generato dal piano di investimenti ed alla politica dei dividendi porterà ad un aumento del debito netto di 3,1 miliardi di euro alla fine del Piano. Terna si impegna a mantenere il rapporto tra debito e RAB sempre al di sotto del 60%. Le condizioni del debito, legato anche all’ottimo livello del rating di gruppo, restano molto competitive. Confermata la politica dei dividendi che prevede una crescita annua del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento e cedole semestrali, articolate in acconto e saldo. In aggiunta, una parte dei proventi derivanti dalla vendita di Terna Participações (pari a circa 150 milioni di euro), verrà destinata fino al 2012 ad integrazione della politica sopra evidenziata, come già annunciato al mercato lo scorso novembre. La notizia è stata riportata dal “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna

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  • Flavio Cattaneo: Terna prevede più rete e meno costi

    Flavio Cattaneo individua nei colli di bottiglia, ponti elettrici, centro-sud e rinnovabili le priorità del Piano Strategico. 1 miliardo di euro in cantieri, lavoro per 200 imprese e 10.000 persone.

    Più rete, più sostenibilità, meno costi: 3.000 km di nuove linee e 600 milioni di euro di risparmi sulle bollette Terna accelera sulla rete.

    Il Piano Strategico 2010-2014 prevede la realizzazione di 3.000 nuovi km di rete tecnologici, innovativi e a basso impatto ambientale e l’abbattimento, già pianificato, di almeno 800 km di vecchie linee. 3,1 miliardi gli investimenti in 5 anni che a regime sbottiglieranno tra i 2.500 e i 4.500 MW di produzione più efficiente, equivalenti al doppio del consumo di picco di una città come Roma, porteranno un risparmio annuo per le bollette di 600 milioni di euro ed una riduzione delle emissioni di CO2 di 2,5 milioni di tonnellate/anno. Il risparmio energetico, cioè le minori perdite di energia, sarà di 600 milioni di kWh/anno, pari al consumo annuale di oltre 100.000 italiani.

    2010 anno di massimo sforzo per gli investimenti sulla rete. Il 2010 sarà l’anno di picco degli investimenti di Terna sulla rete.

    1 miliardo di euro è il valore delle opere le cui autorizzazioni dovrebbero sbloccarsi entro l’anno e che permetterebbero di attivare ulteriori cantieri. Raddoppieranno le persone impiegate nella realizzazione delle nuove opere arrivando a 10.000 lavoratori al giorno. Le imprese coinvolte, in gran parte italiane, saliranno a 200, senza contare le subforniture di cui queste si avvalgono. “Colli di bottiglia”, “ponti elettrici”, centro-sud e rinnovabili le priorità del Piano Strategico di Terna Eliminare i “colli di bottiglia”, realizzare “ponti elettrici”, puntare su centro-sud e rinnovabili sono le priorità del Piano Strategico 2010-2014. Oltre il 50% dei principali progetti di sviluppo previsti dal Piano riguarda la rete del centro-sud e delle Isole e la connessione delle fonti rinnovabili. Tra questi 2 ponti elettrici, 2 cavi dei record per Terna e il sistema elettrico italiano: il SA.PE.I., la nuova linea Sardegna-Penisola Italiana, che rappresenta il più importante elettrodotto mai realizzato in Italia e di cui il 1° cavo è ormai completato, e la Sorgente-Rizziconi, il collegamento Sicilia-Calabria in costruzione che rappresenterà la più lunga linea sottomarina in corrente alternata al mondo. Inoltre, 2 nuove interconnessioni con l’estero, con la Francia e il Montenegro, per 2.000 MW di potenza complessiva, si aggiungeranno alle 18 autostrade dell’energia che già collegano il sistema elettrico italiano a quello dei Paesi confinanti.

    300 cantieri già al lavoro ogni giorno per le nuove linee. Sono già 300 i cantieri aperti in tutta Italia, che ogni giorno danno lavoro a 5.000 persone, per la realizzazione di opere che valgono da sole 1,7 miliardi di euro.

    Tra i grandi progetti in costruzione: il 2° cavo del SA.PE.I. Sardegna Penisola Italiana; la parte in cavo sottomarino della linea Sorgente-Rizziconi (Sicilia-Calabria); la linea S. Barbara-Casellina in Toscana dove sono già stati installati 9 innovativi tralicci disegnati da Norman Foster; il collegamento Lodi-Pavia; la linea Ittiri-Codrongianus in Sardegna; gli interventi in Piemonte per l’incremento della capacità di import dalla Francia; 12 stazioni elettriche di cui 8 per la raccolta della produzione rinnovabile nel Sud Italia.

  • Flavio Cattaneo: nuovo piano Terna dà lavoro a 200 imprese e 10000 addetti

    (ANSA) – ROMA, 18 FEB – ”Il nuovo piano dara’ lavoro a 200 imprese e 10 mila addetti”

    Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, ha recentemente illustrato a media e comunità economica i piani di sviluppo di Terna per i prossimi quattro anni. La notizia è stata riportata anche da ANSA:”Il nuovo piano dara’ lavoro a 200 imprese e 10 mila addetti”.

    Queste sono le ricadute occupazionali che potrebbe avere il piano strategico 2010-2014 di Terna secondo l’amministratore delegato Flavio Cattaneo.

    ‘Un’intera filiera di imprese elettriche, edili e di servizi – ha aggiunto Flavio Cattaneo – potrebbe beneficiare dell’accelerazione dello sviluppo della rete elettrica, prevista per oltre il 70% al Sud. Lavoro ad alta tecnologia per le grandi, medie e piccole imprese del nostro Paese”. ”Ecco che il 2010 – ha concluso Flavio Cattaneo – può veramente essere l’anno dei cantieri”.

  • Flavio Cattaneo: Terna e la razionalizzazione degli impianti elettrici

    Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, continua a guidare la società nella sua opera di razionalizzazione della linea elettrica. Una gigantesca pinza d’acciaio ha letteralmente sbriciolato il primo dei tralicci della linea elettrica Bussolengo Chievo, in provincia di Verona. Un applauso “liberatorio” si è levato dai bambini della Scuola Primaria Beni Montresor usciti dalla classe per vedere da vicino l’enorme braccio meccanico che, con il suo strappo, ha dato il via all’operazione di smantellamento e rimozione della vecchia linea “Bussolengo – Chievo” che si concluderà entro giugno 2010.

    All’evento hanno partecipato, oltre al Presidente di Terna Luigi Roth, il sindaco di Bussolengo Alviano Mazzi, l’Assessore alle politiche dei lavori pubblici e sport della Regione Veneto Massimo Giorgetti e l’assessore alla programmazione e alla pianificazione territoriale Samuele Campedelli. “Questa opera di razionalizzazione – ha dichiarato Roth – è una storia di successo nei rapporti con le istituzioni locali e con il territorio e rappresenta un paradigma dell’attività di Terna. Più un’opera è strategica, tanto più è necessario promuovere un giusto equilibrio tra esigenze energetiche e salvaguardia possibile dell’ambiente circostante”.

    L’operazione di rimozione della vecchia linea “Bussolengo-Chievo” rientra nell’ambito del più ampio intervento di razionalizzazione della rete elettrica ad alta tensione dell’’area di Bussolengo e Verona, che prevede una serie di opere volte a potenziare e rendere più sicuro il sistema elettrico territoriale con un risparmio per il sistema elettrico pari a 1,3 milioni di euro l’anno e una significativa riduzione dell’impatto ambientale degli impianti di trasmissione.

    L’ammontare complessivo degli investimenti è di 41 milioni di euro, in linea con il Piano di Sviluppo.

    Consistenti anche i vantaggi dal punto di vista ambientale. A fronte di 27 Km di nuove linee di cui 24 in cavo interrato, infatti, saranno demoliti circa 45 Km di linee aeree vecchie e obsolete, con un rapporto tra nuovo che arriva e vecchio che va via di circa la metà. Verranno inoltre demoliti circa 160 tralicci. La notizia, diffusa anche su diversi telegiornali locali, è stata riportata dal MagazineOnline “Notizie tra le linee”

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  • Flavio Cattaneo: Terna rilancia il piano investimenti a 4 miliardi

    lavio Cattaneo: “Rispetteremo l’impegno di creare valore per gli azionisti e generare vantaggi per cittadini e imprese” “Flavio Cattaneo, l’Amministratore Delegato ha trasformato una bella e redditizia addormentata in una macchina che produce valore e si colloca tra i titoli più redditizi del mercato…”, questo in sintesi il commento di analisti e operatori riportato nel tradizionale affresco che Alberto Nosari ha dedicato Terna sul Sole 24 Ore. Performance di grande rilievo per Terna.

    Confermata la validità dei piani di sviluppo, l’azienda guidata da Flavio Cattaneo è ora pronta a rilanciare gli investimenti nel rispetto delle compatibilità economico-patrimoniali. “Nel 2009 è stata l’unica società del listino milanese a chiudere l’anno ai massimi storici scrive Alberto Nosari su Il Sole 24 Ore – anche perché ha sovraperformato il settore europeo delle utilities di 27 punti”.

    Performance, ricordano gli analisti, “sostenuta di fondamentali e dall’alta visibilità di utili e dividendi, collocati al top del comparto e considerati sostenibili da quasi tutti gli operatori, che nel contempo esprimono giudizi lusinghieri su un management che si è dimostrato molto più proattivo ed efficace delle più rosee previsioni”.

    Uno degli esercizi migliori dell’azienda: ricavi vicini a 1,35 miliardi con ebitda in prossimità del miliardo e redditività in ulteriore progresso. Le risorse indirizzate al potenziamento dell’infrastruttura di rete sono passati dai 278 milioni del 2004 ai 776 del 2008 lungo un itinerario che dovrebbe collocarli intorno agli 850 milioni nel 2009 per poi balzare al di sopra del miliardo nell’esercizio in corso.

    Perfezionata pure l’acquisizione, a sconto e con un investimento di 1,15 miliardi, dei 18mila km di rete Enel, che hanno permesso a Terna di fare un salto del 43% in termini di asset gestiti, divenendo il primo operatore indipendente europeo e il settimo nel mondo. Terna si appresta ora a varare un piano di investimenti pari a 4 miliardi. Senza considerare gli oltre 300milioni relativi all’avvio di Suntergrid, società attiva nella generazione di energia solare.

    Entro il 2010 il Gruppo si appresta a realizzare il progetto di valorizzazione di 70 siti adiacenti alle sottostazioni tramite impianti fotovoltaici da 100mw complessivi. Un’operazione di grande valenza poiché permetterà di realizzare un business che presenterà a regime un giro d’affari intorno ai 55 milioni con ebitda di circa 45 milioni in quanto la redditività si dovrebbe collocare al di sopra dell’80%, ma dovrebbe salire ben oltre l’85% per l capo-gruppo se si considera che una parte dei costi della controllata Suntergrid sono ricavi per la controllante Terna.

    L’obiettivo è quello di rafforzare il ruolo di operatore nelle infrastrutture di trasporto rafforzando pure le interconnessioni con l’estero per realizzare il ruolo di “hub elettrico del mediterraneo con la finalità di migliorare il livello della sicurezza nazionale ed europea”. Il 2010 sarà quindi un altro esercizio di sviluppo della rete e Terna confermerà il ruolo di creatore di valore per i soci a cui viene garantito per i prossimi anni un dividendo minimo di 19 centesimi rispetto ai 13 centesimi del 2005. “Rispetteremo anche nel futuro l’impegno di creare valore per gli azionisti, generando nel contempo vantaggi per cittadini e imprese”, conclude l’AD Flavio Cattaneo.

  • Flavio Cattaneo: Terna al primo posto tra le Utilities in Europa

    Flavio Cattaneo soddisfatto di Terna, che tiene nel primo mese dell’anno dopo il record 2009. Il titolo Terna continua ad essere uno dei preferiti.

    Flavio Cattaneo guida Terna verso un altro record. Dopo un 2009 sugli scudi, anche nel primo mese del 2010 il titolo Terna continua ad essere preferito ai titoli maggiormente rischiosi e, sebbene abbia subito alcune prese di profitto, ha registrato una performance superiore a quella del mercato (-5,8% del FTSE Mib) e del settore europeo (-5% DJ Stoxx Utilities) attestandosi a 2,92 c/E per azione. Già in chiusura dello scorso anno Terna, con un rendimento totale per l’azionista pari al 37,2%, si era piazzata al primo posto assoluto tra le Utilities europee e si era confermata la migliore Utility tra le Blue Chip italiane.

    La società guidata da Flavio Cattaneo è stata l’unica del listino milanese a chiudere il 2009 ai massimi di sempre, raggiungendo i 3,00 euro per azione. Nonostante le turbolenze che ancora caratterizzano i mercati europei, Terna si conferma dunque un titolo anticiclico, il cui andamento è indipendente dai risultati del contesto economico generale. Solo nel 2009 l’azione aveva guadagnato il 28,5% rispetto al 19,5% del FTSE Mib e lo 0,98% del settore. Il dividend yeld prospettico si attesta tra i più alti del settore al 6,4% sulla base di un consensus sul dividendo di 19 c/E per azione. Fattori determinanti a sostegno del titolo, sono stati l’attività di M&A con l’acquisizione a sconto delle linee ad alta tensione di Enel e la vendita a premio di Terna Participações, il contesto regolatorio e l’accelerazione degli investimenti. Tutti elementi che hanno contribuito ad una stabile crescita del business nonostante il contesto congiunturale negativo. Anche gli analisti concordano nel giudizio positivo su Terna che, secondo gli esperti di UBS e Kepler è ‘buy’ con il prezzo obiettivo che si attesta per entrambi a quota 3,2 euro, mentre per l’ufficio studi di Barclays è ‘overweight’ con un prezzo obiettivo pari a 3,05 euro.

    La notizia è stata riportata sul web magazine Notizie tra le Linee.

  • Flavio Cattaneo e Terna: una blue chip ad alto dividendo

    Flavio Cattaneo su Corriere Economia Borsa: le azioni al test della super cedola. Terna, una blue chip ad alto dividendo con chance di capital gain.

    Azioni con una marcia in più. Ovvero titoli capaci di remunerare gli investitori a caccia di alti rendimenti con un dividendo annuale superiore al coupon offerto dalle obbligazioni proprie. E’ il focus del Corriere Economia che oggi punta i fari sulla strategia possibile per il “cassettista”: Attualmente, dice Marco Sabella nel suo articolo, sono circa sessanta, in tutta Europa, le società quotate che offrono questa non comune opportunità di rendimenti superiori a quello dei bond stessi.

    Fra queste una pattuglia di aziende italiane, come Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e ancora Telecom Italia, Eni, Enel, Mediobanca e Banco Popolare. Mentre fra i nomi europei hanno grande evidenza il Banco Santander in Spagna, Basf, in Germania, British American Tobacco in Gran Bretagna.

    Nella tabella pubblicata dal Corriere Economia viene presentata una selezione di alcune delle più interessanti società ad altissimo rendimento per dividendi (dividend yield) elaborata dai gestori di Ignis Argonaut, una società-boutique del gruppo britannico Ignis, specializzata nelle gestioni ad alto rendimento.

    “Le aziende che offrono dividendi più elevati della media di mercato, o che addirittura riescono a battere con il dividendo annuale il rendimento delle proprie emissioni obbligazionarie, nel lungo periodo tendono ad avere anche una performance di prezzo superiore alla media del listino”
    , dice Oliver Russ, gestore del fondo Ignis International Argonaut European Dividend Income Fund.

    In pratica, secondo il gestore, non solo il monte dividendi di queste società finisce per rappresentare una fonte di performance tutt’altro che marginale, ma la stessa componente di guadagno data dal capital gain risulta in qualche modo “trainata” dagli alti dividendi offerti. La tabella pubblicata evidenzia che l’extrarendimento per dividend yield atteso nel 2010 dalle società considerate è pari a circa il 2% (in più, appunto) rispetto alla cedola delle obbligazioni emesse dalla società stessa.

    Il giornalista prosegue sottolineando come sia “molto elevato il premio di rendimento rispetto all’obbligazione anche nel caso di società come il gruppo telefonico olandese Kpn (3,1%), Banco Santander (2,9%), Enel (2,9%), e Terna, dove raggiunge il 3,4% rispetto all’emissione con scadenza 2014”.

    Il gestore del fondo Ignis, Oliver Russ, conclude dicendo “dopo la grande corsa degli investitori ai titoli più ciclici, che nel 2009 hanno registrato performance superiori al 30-40%, il 2010 vista l’incertezza della ripresa economica potrebbe essere l’anno dei difensivi”. Di conseguenza, spiega Sabella, proprio le utilities, le telecom e i farmaceutici potrebbero realizzare performance superiori alla media di mercato e continuare ad offrire più dei bond. Tra le scommesse potenzialmente vincenti il gestore ricorda Terna: “l’utility italiana è addirittura il primo titolo nel nostro portafoglio”.

  • Flavio Cattaneo: i tralicci del futuro – concorso internazionale di architettura

    Terna cambia volto alla rete elettrica e punta a coniugare tecnologia ed estetica. Si è concluso il concorso internazionale di design lanciato dalla società guidata da Flavio Cattaneo per ideare e progettare tralicci a basso impatto ambientale. È stato il Gruppo Rosental con la proposta di Hugh Dutton ad aggiudicarsi il primo premio del concorso “Tralicci del futuro”, secondo il Gruppo Frigerio e terzo lo Studio Giugiaro: i vincitori si sono aggiudicati, rispettivamente, 200mila, 50 mila e 30mila euro. La filosofia del concorso, spiegano a Terna, è quella di coniugare innovazione, tecnologia, design e cultura dell’ambiente per lo sviluppo sostenibile della rete di trasmissione nazionale. Nel 1882 la prima linea elettrica fra Roma e Tivoli, fino alla rete di trasmissione nazionale odierna, che conta 200mila tralicci. In un video di Terna i modelli dei tralicci del futuro con le immagini dei prototipi progettati.

    L’articolo sull’iniziativa di Terna è apparso sul quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore