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  • Sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo i bond di Terna sono percepiti come più vantaggiosi rispetto ai BTp

    Nell’Europa della finanza, in questo momento, costa di più assicurarsi contro un rischio di default degli stati sovrani rispetto al rischio di crack delle società che operano in quegli stessi stati.

    Una domanda fortissima sui bond societari e una richiesta più scarsa per i titoli di stato: è il caso di Terna guidata da Flavio Cattaneo.

    Domanda: è più facile che fallisca uno stato o una società?
    Nel mondo pre-crisi nessuno avrebbe avuto dubbi: le aziende hanno più probabilità di fallire rispetto agli stati. Nel mondo nuovo che sta faticosamente cercando di uscire dalla crisi la risposta non è così semplice.
    Nell’Europa della finanza, in questo momento, costa di più assicurarsi contro un rischio di default degli stati sovrani rispetto al rischio di crack delle società che operano in quegli stessi stati.

    In altre parole gli investitori percepiscono come più rischiosi i BTp rispetto ai bond di Edison o di Terna, guidata da Flavio Cattaneo. E questo succede anche in Spagna, in Francia, in Grecia.
    È il mondo alla rovescia? Non proprio.
    È il risultato di due spinte speculative contrarie: una domanda fortissima sui bond societari e una richiesta più scarsa per i titoli di stato. Da una parte comprare obbligazioni è un modo per scommettere su aziende sane senza prendersi il rischio del listino azionario, dall’altra la crisi di Atene ha portato una generale sfiducia sui conti pubblici e sulla solidità degli stati. È la lezione degli ultimi due anni: volatilità e incertezza sono i veri pericoli.

    (Fonte: Il Sole 24 ORE)

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  • Terna, sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo, non teme il rischio di una recessione

    Gli alti dividendi di Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e Snam ma anche Heineken e Danone se torna l’inverno sui mercati. Con Intesa Sanpaolo, Siemens, Philips e Lafarge si può vincere se la stagione sarà più mite.

    Flavio Cattaneo AD Terna

    Azioni Titoli double-face per l’autunno

    L’abito autunnale degli investitori – e soprattutto il loro portafoglio azionario – dovrà adattarsi alla meteorologia del mercato. Chi teme il rischio di una nuova recessione, magari accompagnata da una caduta dei prezzi (deflazione) dovrà fare scelte molto prudenti. E puntare su settori come i beni di largo consumo, alcune grandi utilities, i titoli farmaceutici. Le regine, in questa ipotesi di grande freddo, potrebbero essere società come Terna, guidata dal 2008 da Flavio Cattaneo, o Snam Retegas in Italia. Oppure come Heineken e Danone, colossi europei ,del food & beverage.

    La crescita lenta

    Un autunno più mite, caratterizzato da ripresa lenta e crescita moderatamente positiva richiederà invece scelte più «sportive». E secondo i gestori interpellati da CorrierEconomia potrebbe esserci lo spazio per qualche scommessa più arrischiata. Ad esempio in alcuni dei più solidi titoli bancari, come Intesa Sanpaolo. Oppure nei grandi campioni europei dell’industria, da Siemens a Volkswagen, passando per l’olandese Philips e la francese Lafarge, nelle costruzioni. Vediamo le argomentazioni dei fund manager. «Uno scenario di doppia recessione richiede scelte caratterizzate dalla scelta di titoli difensivi, scarsamente sensibili all’evoluzione del ciclo economico. In primo luogo società attive nel comparto dei beni di largo consumo. Le utilities, che potrebbero rientrare fra i difensivi, risentono in realtà di un calo dei consumi se la congiuntura subisce un brusco rallentamento» sostiene Giordano Beani, direttore investimenti di Bnp Paribas Am.

    Terna, sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo, secondo alcuni, con il suo dividend yield (rendimento per dividendi)”del 6%, potrebbe rappresentare una valida eccezione a questa regola. Cosi come alcuni selezionati titoli del lusso. «Può sembrare un paradosso, ma una società del lusso come LVMH, è poco sensibile a un peggioramento della condizione macroeconomica dei paesi avanzati. Le sue vendite sono in gran parte trainate dalla crescita dei consumi nei paesi emergenti», aggiunge. Non a caso il titolo è salito del 24% alla borsa di Parigi, contro un indice generale delle blue chip francesi giù di circa il 7% da inizio anno.

    Si schierano in favore dei comparti più difensivi, in caso di deflazione o di seconda recessione, anche gli analisti di JPMorgan Cazenové. «Comprare titoli del tabacco, farmaceutici e del largo consumo » è l’indicazione caldeggiata in un recente studio dello strategist azionario Mislav Matejlca.

    (Fonte: Corriere Economia)

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  • Con Flavio Cattaneo Terna è sopravvissuta alla Lehman

    Terna, sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo, è tra le sopravvissute alla Lehman .
    In 15 offrono un rendimento positivo da settembre 2008. Il record di resistenza è di Campari, Terna (sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo), Snam e Saipem. Mancano solo due giorni al secondo anniversario del fallimento di Lehman Brothers (15 settembre 2008) e le ferite aperte sono ancora tante.

    Nonostante il forte recupero sono solo 15 le blue chip italiane che nei 24 mesi passati dal crac hanno accumulato una performance positiva totale, considerando cioè non solo il capital gain ma anche i dividendi. Si va dal 45%, di Campari, al 2% di Atlantia

    Se però si considerano, sempre conteggiando le cedole, gli ultimi tre o gli ultimi cinque anni, andando indietro all’ epoca del grande rialzo precedente allo scoppio della bolla dei titoli subprime, il drappello dei sopravvissuti diminuisce drasticamente, a tre anni sono solo in cinque.

    E a cinque anni ne troviamo nove. Ritorni I veri campioni di «Resistenza », però, sono quattro società – Campari, Terna (sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo), Snam Rete Gas e Saipem – che figurano in testa alle classifiche in tutti i periodi considerati. Quattro società che hanno molte cose in comune: alti rendimenti del dividendo, posizione di leadership se non addirittura di monopolio «regolato» nei rispettivi mercati, profitti stabili ma costanti che ne fanno titoli difensivi per eccellenza; Qualche differenza però c’è. Campari, per esempio, si distingue per essere l’unica società non partecipata dallo Stato italiano.

    Prospettive

    E i primi della classe? Per loro. il futuro sembra essere ancora molto luminoso. Giudizi ampiamente positivi per Terna (sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo), Snam Rete Gas, Saipem e anche Ansaldo STS (la quinta sopravvissuta dal 2007) che raccolgono raccomandazioni d’acquisto di gran lunga superiori ai giudizi più scettici.

    A questo proposito, l’articolo del Corriere Economia, cita i giudizi “ampiamente positivi”, soprattutto per quanto riguarda Terna, Snam Rete Gas e Saipem, dei gestori che raccolgono dagli investitori “raccomandazioni d’acquisto di gran lunga superiori ai giudizi più scettici”.

    E proprio in riferimento agli investitori, i gestori che vanno a caccia di società solide, redditizie e poco indebitate, per lo shopping d’autunno, consigliano ai risparmiatori, tra l’altro, proprio Terna. “L’abito autunnale degli investitori e, soprattutto il loro portafoglio azionario, dovrà adattarsi – scrive Marco Sabella sempre sul Corriere Economia – alla meteorologia del mercato. Chi teme il rischio di una nuova recessione, magari accompagnata da una caduta dei prezzi, dovrà fare scelte molto prudenti e puntare su settori come i beni di largo consumo e alcune grandi utilities. Le regine, in questa ipotesi, potrebbero essere proprio società come Terna o Snam Rete Gas.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Panorama Economy, Flavio Cattaneo: “senza rete non c’è sviluppo”

    Panorama Economy, Flavio Cattaneo: “senza rete non c’è sviluppo”.

    La Lombardia ha fame di energia elettrica: ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale, avendo però un deficit di oltre il 30% che deve colmare con importazioni. E per continuare ad accendere gli interruttori servono strutture al passo con i tempi. Come quella che Terna ha iniziato a realizzare nella bassa padana, tra le province di Lodi e Pavia: un elettrodotto di 24 chilometri, che collegherà Chignolo Po e Maleo, e che servirà a sviluppare la rete in una delle aree nevralgiche della regione.

    Terna fa rete in Lombardia con un traliccio “salvaspazio”.

    La Lombardia ha fame di energia elettrica: ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale, avendo però un deficit di oltre il 30% che deve colmare con importazioni. E per continuare ad accendere gli interruttori servono strutture al passo con i tempi. Come quella che Terna ha iniziato a realizzare nella bassa padana, tra le province di Lodi e Pavia: un elettrodotto di 24 chilometri, che collegherà Chignolo Po e Maleo, e che servirà a sviluppare la rete in una delle aree nevralgiche della regione.

    Dopo l’acquisizione dei terreni per circa 80 mila metri quadrati, la progettazione esecutiva e l’assegnazione dei contratti per le opere civili, tra fine luglio e agosto sono iniziati i lavori. A fronte di un investimento di 250 milioni, la società calcola che l’opera, a regime, consentirà un risparmio di oltre 25 milioni di euro l’anno, grazie alla maggiore efficienza delle strutture. Termine previsto per i lavori e l’operatività della linea: entro il 2012.

    “Dopo il nuovo collegamento San Fiorano-Robbia, tra Lombardia e Svizzera, del 2005, e quello Turbigo-Rho, alle porte di Milano, del 2006, sarà presto disponibile un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per l’intera regione” osserva l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo.

    “Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come nel Paese. Terna continuerà a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributi pubblici”.

    La nuova linea attraverserà una striscia di territorio dalla zona del fiume Adda, e del Parco Adda Sud, a quella del Po, prevalentemente occupata da boschi e campi, e per ridurre l’impatto ambientale sono previsti interventi a sostegno dell’habitat naturale, con l’impianto di un nuovo tipo di traliccio, meno invasivo (a sinistra) .

    In Lombardia Terna ha in programma investimenti per oltre 1 miliardo di euro, sui 7 previsti a livello nazionale, per sviluppare la rete. Gli altri punti strategici riguardano la linea che si estende in Piemonte, Trino vercellese-Lacchiarella, in fase di autorizzazione, la razionalizzazione della rete in Valcamonica e in Valtellina, i cui lavori sono già avviati, e il riassetto nell’area di Milano, per il quale sono in corso le attività di concertazione tra le parti coinvolte.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Discorso di Flavio Cattaneo in italiano sulla relazione semestrale Terna 2010

    Lunedì, 26 luglio 2010

    Buongiorno a tutti,
    cominciamo il nostro rapporto su alcuni sviluppi recenti riguardanti la nostra attività regolamentata.
    Flavio Cattaneo Speech of 1H 2010 Consolidated Results

    Il Regolatore ha finalmente pubblicato la risoluzione che stabilisce le regole per la retribuzione del lavoro in corso. Da ora in poi, tutti gli investimenti di sviluppo che possono beneficiare dell’ incentivo del 3% , potranno ottenere il compenso aggiuntivo, anche durante la fase di costruzione. (slide 3)

    Ovviamente, dobbiamo tenere in considerazione scadenze intermedie, prima che l’incentivo possa essere applicato, ma l’occasione vale la sfida. Queste tappe sono basate su un elenco di 17 progetti – tra cui SAPEI, Sorgente-Rizziconi e le 2 connessioni con i Balcani e la Francia – che abbiamo presentato al regolatore e che sono soggetti alla sua valutazione.

    In caso di performance positiva, già nel 2010 potremmo godere di 15 milioni circa di ricavi aggiuntivi in relazione allo stock di lavoro in corso alla fine del 2008. (slide 3)

    In un anno abbiamo ottenuto diverse altre autorizzazioni: la più importante da ricordare è quella per la linea aerea del progetto Sorgente-Rizziconi. Come sapete, si tratta di un progetto atteso da lungo tempo, che permetterà di rimuovere i colli di bottiglia tra la Sicilia e la Calabria, con un risparmio annuo per il sistema di circa 800mn.
    Abbiamo inoltre registrato ulteriori progressi nella connessione con il Montenegro, dopo la ratifica da parte del parlamento montenegrino dell’accordo intergovernativo con l’Italia, in relazione al cavo sottomarino. (slide 3)

    Ora, passiamo a commentare l’evoluzione del nostro progetto fotovoltaico …

    Flavio Cattaneo Terna 1H 2010 Consolidated Results

    Ecco il link per scaricare la presentazione
    1H 2010 Consolidated Results (26 Luglio 2010)

    Il progetto sta beneficiando di una seconda serie di miglioramenti rispetto alla configurazione iniziale: il nostro nuovo obiettivo è di raggiungere una capacità di 150MWp, un raddoppio se messo a confronto con il progetto dello scorso anno.

    I 50MWp in più provengono essenzialmente da un ampliamento del portafoglio originario dei nostri asset che ora si basano su 75 siti.

    La ripartizione di tale capacità aggiuntiva tra il 2010 e l’inizio del 2011 è totalmente dipendente dalle autorizzazioni. Considerando la lentezza burocratica dei processi autorizzativi, la nostra migliore analisi, oggi, è che solo una parte della capacità supplementare (30%) otterrà l’autorizzazione in tempo per essere operativa entro fine anno. Il resto andrà agli inizi del 2011. Potremmo essere più precisi riguardo alle nostre previsioni in novembre.

    Chiaramente, stiamo lavorando per sfruttare al massimo il conto energia del 2010, anche se il nuovo Conto Energia ha rimosso l’incertezza sul settore. L’incentivo gennaio-aprile concede ancora rendimenti interessanti, considerando anche l’attesa riduzione del costo del pannelli.

    Ad ogni modo confermo che tutti i progetti autorizzati entro settembre, saranno inclusi nel perimetro della società di progetto che stiamo per vendere nei prossimi mesi.

    Permettetemi di fare un’istantanea sullo stato attuale dei lavori, guardate la diapositiva 5 …

    Stiamo proponendo un programma a 360 gradi.Flavio_Cattaneo_Italian_Top_Manager

    In termini di attività, 2 impianti (1.8MWp) sono già in funzionanti, mentre altri 26 (56.1MWp) sono attualmente in fase di costruzione. Diversi altri progetti saranno avviati entro la fine di settembre. (slide 5)

    Sul versante degli appalti, abbiamo assegnato vari contratti “chiavi-in-mano” di tipo EPC per l’intera capacità di produzione.

    Visto il calendario, stiamo lavorando con le banche al fine di ricevere un finanziamento di progetto a livello di SPV, senza ricorso a Terna. Stiamo attuando tutti i contratti intercompany tra Terna SpA e la SPV, quali quelli relativi ai canoni di locazione, manutenzione, sorveglianza e assistenza.

    Allo stesso tempo, stiamo lavorando sul processo di smaltimento.

    La sfida è grande, ma siamo sicuri di poterla cogliere.

    Torniamo ai dati.

    Registriamo una crescita a due cifre in tutte le voci di bilancio “profit and loss”.

    Oltre al consolidamento integrale di Telat e l’evoluzione tariffaria, nel resoconto intermedio abbiamo un nuovo driver per la crescita dei ricavi. In effetti, abbiamo accumulato circa 38 milioni nell’assegnazione dei premi, che rappresentano quasi il doppio di ciò che abbiamo maturato nello stesso periodo dello scorso anno, e un tocco di sotto della cifra consenso per l’intero anno.

    Segnaliamo anche un risparmio per il sistema di circa 15 volte maggiore, che si traduce in un impatto positivo diretto sulla bolletta dei clienti .

    Escludendo la voce di costo una tantum segnalata nel 2009 (il rilascio del “Fondo Sconto Energia”), la crescita di fondo dell’EBITDA è stata pari al 19%, mentre il margine EBITDA è passato dal 71,9% al 74,8%.

    Il minor costo degli interessi ha ulteriormente aumentato i ricavi, che si sono attestati a 234 milioni, +27%.

    I nostri investimenti industriali hanno raggiunto un livello record, con una spesa totale in questo periodo di 486 milioni, un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno e quasi del 50% superiore rispetto alla cifra spesa due anni fa.

    Il mix degli investimenti industriali è migliorato ulteriormente. In effetti, l’80% della spesa regolamentata godrà degli incentivi extra.

    Per quel che riguarda il consumo di energia elettrica: abbiamo recentemente pubblicato il Rapporto Statistico 2009, contenente i dati definitivi relativi ai consumi dello scorso anno. Secondo questi dati, nei primi sei mesi, la domanda è aumentata dell’ 1,9%.

    Confermiamo l’orientamento di crescita fornito a Maggio (+1,3 / 1,6%), anche se la sua portata potrebbe ridursi nei prossimi mesi.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Terna, sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo, annuncia la nuova linea elettrica Udine Redipuglia

    Flavio Cattaneo, l’AD di Terna commenta presenta l’Elettrodotto380 kV UDINE OVEST – REDIPUGLIA: 40 KM di nuove linee per migliorare la rete elettrica del Friuli Venezia Giulia perché la regione, pur essendo una delle aree più importanti del Paese, è a rischio.

    Flavio Cattaneo, l’AD di Terna presenta l’Elettrodotto380 kV UDINE OVEST – REDIPUGLIA: 40 KM di nuove linee per migliorare la rete elettrica del Friuli Venezia Giulia perché la regione, pur essendo una delle aree più importanti del Paese, è a rischio. Con l’attuale rete, inadeguata, il Friuli–Venezia Giulia è soggetto a forte rischio di sovraccarichi e conseguente disalimentazione elettrica.

    La nuova linea progettata da Terna , di cui l’AD è Flavio Cattaneo, è indispensabile per risolvere queste criticità. Con soli 40 km di nuovo elettrodotto a fronte di 110 km di vecchie linee demolite, viene potenziato il sistema elettrico migliorando qualità e affidabilità della rete.

    Oggi tutto il Friuli–Venezia Giulia ha solo 2 linee portanti a 380 kV. Da 30 anni non si costruisce una linea per potenziare il sistema elettrico, mentre nello stesso periodo i consumi elettrici sono raddoppiati.

    Con l’attuale rete, inadeguata, il Friuli–Venezia Giulia è soggetto a forte rischio di sovraccarichi e conseguente disalimentazione elettrica.

    La nuova linea progettata da Terna, di cui l’AD è Flavio Cattaneo, è indispensabile per risolvere queste criticità. Con soli 40 km di nuovo elettrodotto a fronte di 110 km di vecchie linee demolite, viene potenziato il sistema elettrico migliorando qualità e affidabilità della rete.

    Non solo. Il nuovo elettrodotto farebbe risparmiare imprese e cittadini: 60 milioni di euro l’anno in bolletta .

    Fa vincerel’ambiente: riduce di oltre 12mila tonnellate la produzione di CO2 e permette di demolire circa 400 tralicci obsoleti che oggi passano nelle vicinanze di 30 Comuni.

    Fa funzionare a pieno regime le centrali elettriche di Monfalcone e Torviscosa: eliminando le congestioni e i “colli di bottiglia” che si creano nella rete di trasmissione e che impediscono alle centrali di immettere energia in rete.

    Nonostante le evidenti ricadute positive del nuovo collegamento elettrico, sono forti nell’area le manifestazioni di opposizione alla linea aerea. I comitati contrari giustificano la loro opposizione con motivazioni legate alla tutela della salute pubblica, dell’ambiente e del paesaggio che non trovano riscontro nella realtà del progetto di Terna. Chiedono inoltre l’interramento dell’intero tracciato, soluzione non praticabile per garantire la sicurezza del sistema elettrico friulano.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Flavio Cattaneo grazie al talento manageriale diventa un buon esempio mediatico

    Flavio Cattaneo diventa un buon esempio mediatico grazie al suo talento manageriale che continua a dimostra in Terna. Dall’articolo sul Corriere della Sera: “Flavio Cattaneo primo manager italiano nelle utilities per la classifica U.S.A” all’intervista su Panorama: “Più energia a minor costo”.

    Flavio Cattaneo, l’AD di Terna trasforma il suo talento manageriale in un esempio mediatico di rilevo. Ecco alcune tra la fasi più significative:

    Corriere della Sera: Flavio Cattaneo primo manager italiano nelle utilities per la classifica U.S.A – 12/05/2010

    Flavio Cattaneo Terna Energy Utilities

    Primo manager italiano nel campo delle utilities a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Lo scrive il Corriere della Sera: Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia.

    I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanziaria americana “Institutional Investor” che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1.750 tra analisti e gestori di fondi americani ed europei.

    Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16 posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore presenza internazionale. E i dati annunciati ieri, scrive sempre il Corriere, relativi all’attività dei primi tre mesi 2010 e superiori alle attese degli analisti sembrano confermare, con i numeri, proprio l’apprezzamento della comunità finanziaria mondiale.

    Incremento rinnovabili e nucleare: Cattaneo, Terna pronta a fare la sua parte – 29/04/2010

    Sondaggio ISPO: il 63% degli intervistati ritiene il tema nucleare strategico per il Paese.
    “Diversificazione delle fonti di energia” e “un incremento sulle rinnovabili” sono i due punti fondamentali per uno sviluppo adeguato ai nuovi scenari energetici lanciati dall’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, intervenuto alla conferenza annuale di diritto dell’energia organizzata da Gse e Universita’ Roma Tre.

    La rete elettrica del futuro dovrà evolversi anche attraverso le “opportunita’ legate ad ‘un posizionamento, eccellente dell’Italia nel Mediterraneo – ha sottolineato Flavio Cattaneo‘che ci puo’ anche consentire di essere un vero hub, un elemento quantomeno di collegamento tra aree energetiche, per esempio per tutto il rinnovabile che puo’ arrivare dal nord Africa, e per le interconnessioni con i Balcani a nordest”.

    Terna, ha annunciato il manager – ha ”quadruplicato gli Investimenti di sviluppo sulla rete”, mettendo in campo ”il piano piu’ importante oggi in Europa”. Cosi’, ha sottolineato Flavio Cattaneo, la societa’ della rete elettrica nazionale e’ pronta a ”fare la sua parte” per il programma nucleare in Italia. Intanto, proprio sul fronte dell’energia nucleare, il consenso è diviso. Lo riporta un articolo del Sole 24Ore con i risultati del sondaggio condotto dall’istituto di Renato Mannheimer.
    Su un campione di 800 persone il 44% ritiene che l’Italia dovrebbe dotarsi di centrali atomiche e a un 16% aggiuntivo piace l’idea di rifornirsi di corrente nucleare dai Paesi vicini. A parte gli indecisi, solo il 33% degli intervistati è totalmente contro il nucleare compreso l’acquisto di energia dalle centrali atomiche estere. Elaborando l’indice sintetico di gradimento, è favorevole il 63% degli italiani.

    A questo proposito Cattaneo, ha spiegato che per valutare progetti e investimenti che servono per il progetto del nucleare e’ necessario aspettare di conoscere i siti dove verranno realizzate le centrali, quindi capire ”se si potranno utilizzare reti gia’ esistenti o bisogna realizzarne di nuove”.

    Panorama intervista Flavio Cattaneo: “Più energia a minor costo”. – 16/03/2010

    Sintesi dell’intervista di Roberto Seghetti

    Un miliardo di euro in meno da pagare sulla bolletta della luce ogni anno». Flavio Cattaneo,

    amministratore delegato di Terna, la società che possiede e gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica in Italia, non ha dubbi: se a Terna sarà consentito di investire i 4,3 miliardi di euro previsti per ammodernare gli impianti, collegare meglio le isole, liberare i colli di bottiglia nel trasporto dell’energia, gli italiani potranno beneficiare di uno sconto formidabile entro il 2014. La determinazione e l’ottimismo di Cattaneo sono comprensibili. Dal 2005 Terna è riuscita a quadruplicare gli investimenti realizzati ogni anno. Oggi ha la possibilità di mettere in campo oltre 900 milioni di euro l’anno. Solo nel 2010, come spiega l’amministratore delegato di Terna in questa intervista con Panorama, ciò significa coinvolgere nei lavori oltre 200 imprese, per un totale di oltre 10 mila persone impiegate. Senza contare i risultati di bilancio, con ricavi che si prevedono in crescita del 6 per cento l’anno fino al 2014 e dividendi in aumento del 4 per cento l’anno avendo come floor nel nuovo piano il 2008.

    Come farete a tagliare la bolletta della luce degli italiani?
    Per una straordinaria coincidenza ci troviamo ad avere molto da investire. E investendo andremo a ridurre le tariffe dell’energia. La ragione è semplice: se si riducono i costi di trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica, alla fine si riducono anche le tariffe finali per i consumatori. Non solo. In questo momento di crisi possiamo dare lavoro alle imprese sul territorio italiano, con ricadute positive soprattutto sulle piccole e medie imprese.

    Chi paga gli investimenti?
    Le risorse le mette Terna. Gli investimenti non sono in carico allo Stato. L’ultimo piano prevede l’apertura di 200 cantieri per 10 mila posti di lavoro. Naturalmente le imprese che lavorano con noi devono essere qualificate. E dato il momento di difficoltà, noi abbiamo previsto per loro anche un sostegno finanziario: essendo Terna una società molto solida, stiamo mettendo a punto un accordo con alcune grandi banche perché offrano lo sconto dei crediti vantati dalle piccole e medie imprese verso di noi a tassi molto favorevoli. Un doppio vantaggio insomma, lavoro e sostegno finanziario.

    Bel piano. Ma possibile che siate gli unici per cui tutto fila liscio?
    Non esageriamo. In alcune situazioni locali incontriamo difficoltà ad aprire i cantieri. Anche se i nuovi tralicci che sostengono la rete sono meno impattanti dal punto di vista visivo (non sono più piramidali, ma a sostegno unico, e alcuni di essi sono stati ideati da architetti di design) le resistenze non mancano. Capita pure che gli edifici di coloro che si oppongono al passaggio della rete siano stati realizzati quando la linea già esisteva. Ma a volte non c’è niente da fare. E’ una forma di egoismo tutta italiana. I cittadini che si oppongono vanno dai sindaci, per i quali è più semplice dire di no ad una grande azienda lontana piuttosto che alla singola persona che hanno di fronte.
    La rete, però, presenta molti problemi di imbottigliamento. I lavori andranno fatti.

    Quali sono gli interventi principali che avete messo in programma?
    I principali lavori riguardano i collegamenti con le isole. La posa e la messa in attività del doppio cavo con la Sardegna è in via di conclusione. Il nuovo collegamento tra la Calabria e la Sicilia, destinato a far abbassare in modo determinante il costo dell’energia in Sicilia, è all’avvio. Nel Mezzogiorno c’è anche, importantissima, la linea Foggia-Benevento.

    Piano Strategico Terna 2010-2014. Flavio Cattaneo: maxi piano di investimenti per la rete Terna – 18/02/2010

    Investimenti nel business regolamentato per 900 milioni di euro (+26% rispetto al piano precedente). Incremento della redditività, dall’attuale 74% al 77% , con un debito netto sempre inferiore al 60% del capitale investito regolatorio. Confermata la politica dei dividendi con crescita annua del 4%. Focus sul centro-sud e sulle rinnovabili. L’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, ha illustrato alla comunità finanziaria e ai media il Piano Strategico 2010-2014.

    “Un Piano con investimenti in crescita che conferma la nostra capacità di accelerare sullo sviluppo delle rete”, ha commentato Flavio Cattaneo. “4,3 miliardi di euro rappresentano una ulteriore sfida realizzativa con un focus importante sul centro sud, le interconnessioni e le energie rinnovabili. Il 2010 – ha sottolineato – può essere l’anno di punta per una rete ancora più sicura ed efficiente. Terna è pronta. Adesso è necessario accelerare con le autorizzazioni”.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Flavio Cattaneo: Terna fatti di rilievo primo semestre 2010

    L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha da poco presentato i risultati del primo semestre 2010, di cui i fatti di rilievo sono elencati qui di seguito dalla Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno.

    Terna fatti di rilievo primo semestre 2010

    Il progetto fotovoltaico di Terna 2010
    In data 29 gennaio 2010 il Consiglio di Amministrazione di SunTergrid, allo scopo di implementare il progetto fotovoltaico in corso, ha deliberato la cessione alla controllata RTR del proprio ramo d’azienda costituito dagli impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili, destinati all’autoconsumo o alla vendita, nonché da tutte le attività ed i rapporti contrattuali di progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo e manutenzione relativi agli impianti suddetti.

    La cessione ha efficacia 1° febbraio 2010. Il corrispettivo dell’operazione è stato pari a 3,2 milioni di euro. Il prezzo di cessione è coerente con il valore di mercato del ramo ceduto così come risultante dalla perizia effettuata da professionisti indipendenti. Al fine di dotare la società RTR delle risorse necessarie all’avvio del business, nella stessa data, il Consiglio di Amministrazione di SunTergrid ha deliberato di procedere ad un versamento di euro 5,0 milioni in favore della controllata a titolo versamento in conto capitale, effettuato nel mese di febbraio. In data 18 maggio 2010, SunTergrid SpA ha, inoltre, costituito la nuova società denominata “Rete Solare Srl” (in breve “RTS Srl”) con capitale sociale di euro 10.000; oggetto sociale della nuova società è la progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo e manutenzione di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature nei settori della trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica e in altri comparti del settore energetico o in settori analoghi, affini o connessi nonché di impianti di produzione di energia elettrica, anche da fonti rinnovabili, da destinare all’autoconsumo o alla vendita. La società Rete Solare è operante in ambito analogo a quello di SunTergrid e RTR al fine di valorizzare progetti nel campo fotovoltaico la cui realizzazione sia successiva al 31 dicembre 2010.

    Accordo intergovernativo Italia-Montenegro
    In data 6 febbraio 2010 è stato formalizzato l’accordo intergovernativo tra Italia e Montenegro che sancisce l’impegno definitivo a livello istituzionale per la realizzazione della nuova interconnessione elettrica sottomarina e per l’implementazione della partnership strategica tra gli operatori di trasmissione nazionali, Terna e Prenos.
    In particolare, l’accordo prevede l’ingresso di Terna nell’azionariato di Prenos tramite ricapitalizzazione dell’operatore locale, a protezione del contesto di investimenti di Terna sulla nuova interconnessione sottomarina e della realizzazione a cura Prenos delle infrastrutture associate in territorio montenegrino. Inoltre, il 9 luglio 2010, l’accordo intergovernativo in oggetto è stato ratificato dal Parlamento del Montenegro. La società Prenos, nata il 23 marzo 2009 dal processo di spin-off da Elektroprivreda Crne Gore – EPCG (l’operatore elettrico integrato montenegrino), è attualmente titolare delle licenze di operatore di Trasmissione e di Sistema in Montenegro. Dal 6 di aprile 2009, le azioni di Prenos sono quotate alla Borsa valori locale.

    Piano strategico 2010-2014
    In data 18 febbraio 2010, Terna ha presentato agli analisti finanziari il Piano Strategico relativo al periodo 2010-2014, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società lo stesso giorno.

    Cessione impianti Telat-Terna per sviluppo e rinnovo RTN
    In data 11 marzo 2010 la società Telat ha trasferito alla controllante Terna alcuni impianti di trasmissione di proprietà, al fine di perfezionare una serie di interventi di sviluppo e rinnovo della RTN nelle Aree Operative Territoriali di Milano, Padova, Firenze e Napoli. In particolare il Ministero dello Sviluppo Economico, come previsto dall’art. 6 del D.P.R. 327/2001, delega il potere di effettuare espropri soltanto alla capogruppo Terna in qualità di concessionaria del servizio di trasmissione e dispacciamento.
    L’importo complessivo dell’operazione, corrispondente al valore di mercato degli impianti oggetto di trasferimento, è stato pari a circa 21 milioni di euro.

    Accordo con Banca Europea di Investimenti per finanziamento progetto SA.PE.I.
    In data 18 marzo 2010 Terna SpA ha firmato un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un ulteriore finanziamento da 73 milioni di euro per il progetto di collegamento in cavo sottomarino ad Alta Tensione, in corrente continua a 500 kV, della Sardegna con la Penisola Italiana (“SA.PE.I.”). Tale finanziamento, erogato in data 25 marzo 2010, incrementa quello già in essere da 300 milioni di euro sottoscritto il 5 maggio 2008. Anche questo secondo finanziamento ha durata pari a 20 anni e sarà rimborsato in rate semestrali a partire dal quinto anno. Le condizioni economiche sono molto competitive e prevedono un costo annuo del finanziamento pari al tasso Euribor 6 mesi, maggiorato di un margine di 40 punti base.

    Rinnovo e ampliamento programma EMTN ed emissione di nuovi prestiti obbligazionari
    In data 25 maggio 2010 Terna SpA ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato “Euro Medium Term Note Programme” (EMTN) incrementandone l’importo da 2 a 4 miliardi di euro come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 17 febbraio 2010che ha autorizzato l’emissione in una o più soluzioni entro il 31 marzo 2011 di prestiti obbligazionari, in forma pubblica o privata, per un importo complessivo pari a 1,5 miliardi di euro destinati alla copertura finanziaria del piano industriale 2010- 2014. Le emissioni, denominate in euro o altra valuta, avranno una durata massima di 30 anni. Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating A+ da parte di Standard & Poors, A2 da parte di Moody’s e A+ da parte di Fitch.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Flavio Cattaneo continua a far crescere il successo di Terna

    Il 9 luglio 2010 c’è stato il via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e l’accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV. Flavio Cattaneo, AD di Terna, commenta: “Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…!”

    Il 30 luglio 2010 Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009. A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.

    E ancora più recente, il 3 agosto 2010, si aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi . L’AD di Terna, Flavio Cattaneo dichiara: “Siamo soddisfatti di questo importante risultato . Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.

    Di seguito gli approfondimenti (Fonte: Sito Terna)

    Ok il “Ponte Elettrico” sullo Stretto di Messina 9 luglio 2010
    700 milioni di investimenti, lavoro per 70 imprese, demoliti 540 tralicci e 170 km di elettrodotti.
    Due ottime notizie, a distanza di poche ore, per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche in Sicilia. Via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV.
    In Sicilia Terna ha programmato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7 previsti a livello nazionale – per ammodernare e potenziare la rete elettrica in una regione strategica. Oltre alla “Sorgente – Rizziconi”, tra i progetti di sviluppo in Sicilia rientrano le linee a 380 kV “Chiaramonte Gulfi–Ciminna“ e “Paternò-Pantano-Priolo”; per quest’ultima è stato firmato un importante Protocollo con la Regione Sicilia e i 9 comuni interessati sulla zona di territorio dove è stato individuato il tracciato della linea elettrica.

    “Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…”

    Terna prima per capacità di generare profitti 30 luglio 2010
    Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009.
    A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.
    In particolare, la società guidata da Flavio Cattaneo è risultata prima per rapporto tra risultato corrente e fatturato, pari al 53,5%. Seguono Beni Stabili, Tenaris, Davide Campari e Seat Pg.
    Terna si distingue anche tra le società a partecipazione pubblica per la capacità di distribuire dividendi. Negli ultimi 5 anni il payout della Societa è cresciuto del 76%, un incremento che vale il secondo posto tra le industrie statali, dopo Hera.

    Chignolo Po – Maleo: aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi 3 agosto 2010
    24 km di linee aeree per migliorare la qualità della rete elettrica in Lombardia.
    Lavoro per oltre 100 addetti e almeno 18 imprese, 250 milioni di euro di investimento, 25 milioni di euro l’anno di risparmio per il sistema elettrico, 24 km di nuove linee elettriche, a fronte di 64 km dismessi: questi i numeri dell’elettrodotto a 380 kV tra Chignolo Po (in provincia di Pavia) e Maleo (Lodi) che Terna ha programmato per rendere più efficiente la rete elettrica in una delle aeree nevralgiche della Lombardia, importante nodo del centro Europa. Dopo le attività dedicate all’acquisizione dei terreni per circa 80 mila metri quadrati, all’effettuazione di sondaggi geologici, alla progettazione esecutiva e all’assegnazione dei contratti per le opere civili, partono i lavori dell’elettrodotto.

    La nuova “autostrada dell’energia” avrà molteplici benefici per il sistema nazionale, con un risparmio di 26,5 milioni di euro l’anno: 6,5 mln derivanti dalle minori perdite sulla rete elettrica fino a 68 milioni di kWh/anno; 20 mln grazie alla maggior capacità di generazione più efficiente per 400 MW. Miglioreranno anche qualità e sicurezza della rete, con una diminuzione della probabilità di energia non fornita per circa 50.000 kWh/anno.

    “Siamo soddisfatti di questo importante risultato – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.

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  • CDA Terna: approvati i risultati al 30 giugno. Flavio Cattaneo “un 2010 superiore alle attese”

    L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha illustrato i risultati del primo semestre 2010, esaminati e approvati dal Consiglio di amministrazione di TERNA SpA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Luigi Roth.

    QUADRO DI SINTESI DEL PRIMO SEMESTRE 2010

    • Crescita a doppia cifra degli indicatori economici con i Ricavi a quota 761 milioni di euro, in crescita di circa il 14% rispetto al primo semestre del 2009, il Margine Operativo Lordo a 569 milioni con un incremento del 12% e l’Utile Netto a 234 milioni, in aumento del 27% (al netto delle attività brasiliane cessate)
    • La maggiore efficienza da parte di Terna nell’approvvigionamento delle risorse dei servizi di dispacciamento, con una riduzione del 50% di tali risorse, ha comportato per la Società un incentivo di 38,5 milioni di euro e un risparmio per il sistema elettrico di 15 volte superiore.
    • Prosegue l’accelerazione degli investimenti per lo sviluppo della rete che crescono di circa il 30% raggiungendo i 486 milioni di euro. In fase di avanzamento i lavori per l’elettrodotto ‘Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara’, in Toscana, e per la razionalizzazione della rete della Val d’Ossola; avviati i cantieri per il collegamento ‘Sorgente-Rizziconi’ tra Sicilia e Calabria.
    • Raddoppia, a quota 150 MWp, rispetto all’obiettivo iniziale il target del progetto ‘Suntergrid’ di valorizzazione dei terreni adiacenti alle stazioni elettriche. L’investimento previsto passa dai 300 milioni di euro ai 450 milioni di euro.

    FlavioCattaneo

    L’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, ha commentato: “I risultati del primo semestre sono molto positivi. Stimiamo un 2010 superiore alle attese. Buone regole fanno bene alle bollette degli italiani: grazie all’efficientamento dei servizi di dispacciamento, il sistema elettrico ha risparmiato nei primi sei mesi dell’anno una cifra 15 volte superiore rispetto all’incentivo di 38,5 milioni di euro per Terna. Continua, inoltre, l’accelerazione degli investimenti per lo sviluppo della rete. Serve, tuttavia, uno sforzo da parte di tutti, istituzioni centrali e locali, per accelerare ulteriormente i processi autorizzativi. L’aumento del target del progetto Suntergrid a 150 Mwp è una strada percorribile tra il 2010 e l’inizio del 2011”.
    (Fonte: Sito Terna)

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