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  • Flavio Cattaneo, l’esempio del management italiano, porta Terna al successo


    Il Corriere della Sera del 12 maggio definisce Flavio Cattaneo “primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani” , l’Espresso del 27 maggio, lo pone come primo tra gli italiani e settimo nella classifica generale, secondo la classifica dell’autorevole rivista finanziaria americana Istitutional Investor.
    Flavio Cattaneo sta dimostrando ottime doti manageriali e sotto il suo mandato, che decorre dal novembre del 2005, Terna gode di ottimi benefici. Il Mondo del 7 maggio 2010 dichiara che da quando Flavio Cattaneo è stato nominato AD della società, la quota di azionariato estera è salita dal 29% al 36%…”

    Flavio Cattaneo AD Terna

    Terna SpA
    è il principale proprietario della Rete di Energia Elettrica ad alta tensione con oltre 62 mila KM di linee su tutto il territorio nazionale. E’ guidata dal Presidente Luigi Roth e dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ed è quotata in borsa dal 2004. Primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linea gestiti, Terna è responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell’energia sull’intero territorio e quindi della gestione in sicurezza, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, e dell’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica in Italia (Fonte: Secolo XIX articolo 21 giugno).

    Alcuni momenti significativi del percorso di Terna sotto il mandato di Flavio Cattaneo.

    A fronte di un’Italia nel suo complesso che resta “liberalizzata a metà”, i settori dell’energia elettrica e del gas fanno ancora qualche passo avanti sulla strada del mercato. È quanto emerge dall’ultimo Indice delle liberalizzazioni dell’Istituto Bruno Leoni, che a fronte di un valore medio nazionale che tra 2008 e 2009 scende dal 50 al 49% (era al 48% nel 2007), vede l’elettricità guadagnare due punti al 71%, confermandosi il settore più “aperto” dei quindici analizzati da Ibl (il secondo è la televisione seguita dai mercati finanziari), e il gas di tre punti al 55%, sesto nella classifica (da Istituto Bruno Leoni del 12 luglio 2010). E ancora, un passaggio del controllo di Snam da Eni a Cassa depositi e prestiti ”farebbe certamente bene al mercato, ai consumatori ed allo stesso sviluppo di Snam, che si potrebbe proiettare anche oltre i confini nazionali”. E’ la proposta lanciata dal presidente dell’ Autorita’ per l’Energia Elettrica ed il Gas, Alessandro Ortis, nel corso della sua relazione annuale al Parlamento.
    Questa, ha proseguito, sarebbe una soluzione ”gia’ indicata come la migliore dalla Commissione europea, gia’ positivamente sperimentata in Paesi della UE ed in Italia con l’analoga operazione Terna di Flavio Cattaneo – Enel per il settore elettrico, garantendo che il controllo delle reti strategiche per il Paese si consolidi in capo ad un imparziale soggetto pubblico nazionale”. Secondo Ortis, il passaggio alla Cdp e quindi lo sviluppo internazionale di Snam ”faciliterebbe analoghi indirizzi di altri Paesi della UE, verso meno discriminazioni, piu’ sviluppo, piu’ coordinamento ed integrazione nello strategico sistema di trasporto continentale”. In questo senzo il presidente dell’Autorita’ ha ricordato che ”l’analoga separazione Terna di Flavio Cattaneo – Enel ha pure rafforzato le capacita’ di sviluppo internazionale dello stesso Gruppo Enel” ( Fonte: articolo ASCA, Roma 15 giugno 2010).

    Sui risultati dell’esercizio 2009, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di Terna Spa, l’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, ha così commentato: “Terna ha mantenuto le promesse in un anno molto difficile con un risultato, anche al netto della plusvalenza di oltre 400 milioni di euro, derivante dalla vendita di Terna Participações, molto importante in termini di efficienza e capacità di creare valore per gli azionisti. Continua il lavoro di tutta la squadra sullo sviluppo della rete elettrica italiana per ridurre i costi di sistema in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente” (Fonte: CS_Terna – Roma, 19 marzo 2010).

    Sul sito di Terna www.terna.it dal 26 maggio è on line il “Rapporto di Sostenibilità 2009”, quinto bilancio annuale delle performance non finanziarie di Terna, redatto secondo le GRI Global Reporting Initiative guidelines e certificato dalla società di revisione KPMG.
    L’edizione di quest’anno aumenta il numero delle informazioni rispetto al passato: salgono infatti a 79 (13 in più a confronto con il Rapporto 2008) gli indicatori GRI pubblicati.
    Il livello di applicazione delle linee guida GRI passa dal B+ delle ultime 3 edizioni all’A+, il massimo previsto dallo standard (Fonte: CS_Terna – Roma, 26 maggio 2010).

    Più recentemente Flavio Cattaneo ha anche illustrato i risultati del primo trimestre 2010, sempre esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di TERNA SpA, confermando, rispetto a quelli del primo trimestre 2009, una crescita costante ed il continuo impegno di TERNA nello sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale, necessario a rafforzare l’intero sistema elettrico (Fonte: CS_Terna – Roma, 11 maggio 2010).

    Flavio Cattaneo Terna Energy Utilities

    Ed inoltre, il 15 marzo scorso ha ritirato a Londra il prestigioso premio internazionale ‘EEI International Utility Award’ che ha riconosciuto Terna come la migliore tra le Energy Utilities europee per rendimento totale del titolo degli ultimi tre anni. Nel periodo considerato, che va dal 29 dicembre 2006 al 31 dicembre 2009, il rendimento totale del titolo Terna si è attestato a +40%, in netta sovraperformance (circa 55 punti percentuali) rispetto al settore europeo che ha registrato un -15%. Terna, secondo gli organi dell’EEI International Utility Award, “è stata in grado di coniugare il proprio business regolamentato con un approccio imprenditoriale anche in altri settori. In tal senso, l’azienda è riuscita a valorizzare le attività brasiliane che sono state vendute a premio nel 2009”.
    L’International Utility Award rappresenta un ulteriore riconoscimento per Terna che aveva chiuso il 2009 come la migliore tra le Energy Utilities europee e che si conferma un esempio di eccellenza per i risultati ottenuti attraverso le strategie messe in campo dall’attuale management.
    Quello ottenuto oggi è un importante riconoscimento per tutti coloro che lavorano in Terna che ci rende particolarmente orgogliosi e ci fa guardare al futuro in modo positivo, ha dichiarato l’AD, Flavio Cattaneo. Ringrazio tutti i colleghi che insieme a me ogni giorno contribuiscono alla crescita del valore in azienda, alla gestione in sicurezza della rete elettrica italiana e allo sviluppo di questa fondamentale infrastruttura del Paese” (Fonte: CS_Terna – Roma, 15 marzo 2010).

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  • Flavio Cattaneo: primo manager italiano nelle utilities per la classifica U.S.A “2010 All Europe Executive Team”

    Flavio Cattaneo è il primo manager italiano nel campo delle utilities a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Lo scrive Il Corriere della Sera: Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia. I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanziaria americana “Institutional Investor” che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1.750 tra analisti e gestori di fondi americani ed europei.

    Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16 posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore presenza internazionale. E i dati annunciati ieri, scrive sempre il Corriere, relativi all’attività dei primi tre mesi 2010 e superiori alle attese degli analisti sembrano confermare, con i numeri, proprio l’apprezzamento della comunità finanziaria mondiale.

  • Flavio Cattaneo: nel 2009 i risultati migliori di sempre e risparmi Paese per 400 milioni di Euro

    Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, nel corso dell’assemblea degli azionisti evidenzia che nel corso dell’anno ”Terna ha guadagnato di più ma gli Italiani hanno pagato di meno”.

    L’assemblea di Terna aprova il Bilancio 2009, dividendo 19 cent per azione, +20% rispetto 2008. Senza Rete non c’è sviluppo: basta veti, accelerare le autorizzazioni. Nel 2009 Terna ha ottenuto i risultati migliori di sempre. “Per il Paese e per gli azionisti”, prosegue Flavio Cattaneo, “Per il Paese, perché grazie al lavoro dei nostri tecnici la gestione dei flussi di energia elettrica e’ stata ottimizzata generando un risparmio per il sistema di 400 milioni di euro.Per gli azionisti, perché a fronte di questo risultato abbiamo ricevuto un incentivo di 40 milioni”.

    Per portare avanti i prossimi obiettivi del gruppo, ha spiegato Flavio Cattaneo, ”occorre però uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi; diverse opere sono in attesa delle ultime firme. Senza rete non c’è sviluppo, dobbiamo fare di più e dobbiamo farlo più velocemente. Non possiamo permetterci il lusso che infrastrutture strategiche come linee e stazioni vengano ostacolate da veti, ostracismi e lungaggini burocratiche”. ”Ora abbiamo davanti altre sfide – ha proseguito Flavio Cattaneo rivolgendosi agli Azionisti – altri obiettivi da raggiungere. L’auspicio è che il 2010 possa essere l’anno dei cantieri, di una nuova spinta propulsiva per potenziare la rete, creando sviluppo, lavoro, occupazione. Possiamo generare lavoro per 200 imprese e 10.000 addetti. Abbiamo stanziato 4,3 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni (oltre il 70% dei quali destinati al centro-sud) per eliminare i colli di bottiglia, potenziare le interconnessioni con l’estero, aumentare la sicurezza della rete. Tra le aziende che fanno il nostro mestiere in Europa, e’ il volume di investimenti più alto”.

    Una fetta importante di questi investimenti, ha sottolineato Flavio Cattaneo, è dedicata alle rinnovabili: 1,1 miliardi di euro, pari al 35% del totale, per connettere i nuovi impianti che serviranno a produrre energia pulita. ”Terna è in prima fila e continuerà a fare la sua parte per sostenere un settore in forte crescita”, ha assicurato l’AD, esortando però ad accelerare gli iter autorizzativi e ad evitare le lungaggini.

  • Flavio Cattaneo: Terna pronta a fare la sua parte su incremento rinnovabili e nucleare

    Flavio Cattaneo interviene alla conferenza annuale di diritto dell’energia organizzata da GSE e Università Roma Tre. “Diversificazione delle fonti di energia” e “un incremento sulle rinnovabili” sono i due punti fondamentali per uno sviluppo adeguato ai nuovi scenari energetici lanciati dall’amministratore delegato di Terna.

    La rete elettrica del futuro dovrà evolversi anche attraverso le “opportunità legate ad un posizionamento, eccellente dell’Italia nel Mediterraneo – ha sottolineato Flavio Cattaneo – “che ci può anche consentire di essere un vero hub, un elemento quantomeno di collegamento tra aree energetiche, per esempio per tutto il rinnovabile che può arrivare dal nord Africa, e per le interconnessioni con i Balcani a nordest”.

    Terna, ha annunciato il manager Flavio Cattaneo – ha ”quadruplicato gli Investimenti di sviluppo sulla rete”, mettendo in campo ”il piano più importante oggi in Europa”. Così, ha sottolineato Flavio Cattaneo, la società della rete elettrica nazionale è pronta a ”fare la sua parte” per il programma nucleare in Italia.

    A questo proposito Flavio Cattaneo ha spiegato che per valutare progetti e investimenti che servono per il progetto del nucleare è necessario aspettare di conoscere i siti dove verranno realizzate le centrali, quindi capire ”se si potranno utilizzare reti già esistenti o bisogna realizzarne di nuove”.

    La notizia è stata diffusa da “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna.

  • Flavio Cattaneo: mantenute le promesse in un anno difficile

    Flavio Cattaneo soddisfatto per i risultati di Terna: il miglior bilancio di sempre. Approvati i risultati 2009: utile e dividendo record.

    Bilancio 2009 con risultati da record per Terna: crescita a doppia cifra di tutti gli indicatori economico finanziari. Vola l’utile di Gruppo a 771 milioni di euro con un balzo del135%, e comunque sopra le attese del mercato la forte crescita anche senza l’impatto della cessione della controllata brasiliana 354 milioni +17,8%). I ricavi sono pari a 1.360,7 milioni di euro, +13,8% .

    L’Ebitda del Gestore della Rete si attesta a 1.003,2 milioni di euro, +18,0%. Bene anche l’Ebit a 694,4 milioni di euro, con un incremento del 16,3% su base annua. Investimenti a 900,4 milioni di euro, +17,7%. Il Consiglio, nell’approvare i risultati, ha proposto per il 2009 un dividendo di 19 centesimi di euro per azione (+20% rispetto al 2008) di cui 7 cent gia’ pagati come acconto e 12 cent a saldo a giugno 2010.

    “Terna ha mantenuto le promesse in un anno molto difficile – ha commentato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo – con un risultato, anche al netto della plusvalenza di oltre 400 milioni di euro derivante dalla vendita di Terna Participações, molto importante in termini di efficienza e capacità di creare valore per gli azionisti. Continua il lavoro di tutta la squadra sullo sviluppo della rete elettrica italiana per ridurre i costi di sistema in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente”.

    La situazione patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2009 rileva un patrimonio netto pari a 2.501,5 mln (2.076,8 mln al 31 dicembre 2008), completamente di pertinenza di gruppo, mentre l’indebitamento finanziario netto e’ pari a 3.758,2 mln (2.953,6 mln al 31 dicembre 2008 che non includono l’indebitamento finanziario netto del Brasile). Il rapporto debt/equity al 31 dicembre 2009 e’ quindi pari a 1,50 in aumento rispetto a 1,42 del 31 dicembre 2008.

    Con riferimento alla Capogruppo, questa chiude il 2009 con i ricavi a 1.295,2 mln (+8,3% anno su anno). I costi operativi ammontano a 361,4 mln (in crescita del 4,6% ). L’Ebitda si attesta a 933,8 mln, in crescita di 1 punto percentuale verso il 2008, con un incremento di 83,1 milioni di euro rispetto agli 850,7 mln dello scorso anno, in crescita del 9,8%. Gli ammortamenti, pari a 279,4 mln, rilevano un incremento di 25,9 mln rispetto al dato 2008. L’Ebit e’ pari a 654,4 mln (+9,6% a/a). L’utile netto delle attivita’ continuative si attesta a 325,8 mln (+9,1% a/a). L’utile netto dell’esercizio, incluso l’impatto economico complessivo, pari a 464,2 mln, derivante dall’operazione di cessione della partecipazione azionaria nella controllata brasiliana Terna Participacoes, ammonta a 790mln (+135,6% a/a). Lo stato patrimoniale evidenzia un patrimonio netto pari a 2.468,3 mln (2.028 milioni del 2008), mentre l’indebitamento finanziario netto e’ pari a 3.260,9 mln (con un incremento di 306,8 milioni di euro rispetto al 2008).

    L’assemblea è convocata per il 29 e 30 aprile. Il Consiglio proporrà il 21 giugno come data stacco cedola e il 24 giugno per il relativo pagamento

  • Flavio Cattaneo, Cremonesi e il riassetto delle reti romane

    Flavio Cattaneo, AD di Terna, giudica positivamente l’accordo stipulato assieme ad Acea con il Comune di Roma per il riassetto della rete elettrica, con investimenti per 360 milioni. Mille posti di lavoro, 360 milioni di investimenti privati, riduzione di CO2 per 26mila tonnellate/anno equivalenti alle emissioni, costruzione di un nuovo elettrodotto a 380kv in grado di rispondere alla crescente richiesta di energia proveniente dai nuovi insediamenti urbanistici previsti dal piano regolatore a Roma e riqualificazione ambientale.

    Questi i punti principali previsti nell’aggiornamento del Protocollo d’intesa per il riassetto della rete elettrica nazionale e di distribuzione alta tensione nella Capitale, siglato in Campidoglio dal sindaco di Roma Gianni Alemanno con l’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo e il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi.

    Grazie all’intesa, verranno inoltre dismessi e demoliti 300 km di elettrodotti esistenti e saranno interrati 100 km di elettrodotti aerei; a questo si affiancherà la realizzazione di 120 km di nuove linee aeree ad alta tecnologia e basso impatto ambientale. Nei parchi si provvederà alla dismissione di 140 km di linee esistenti, l’interramento di 20 km di linee esistenti e la realizzazione di 80 km di nuove linee a impatto mitigato.

    Molto positivo l’accordo secondo l’AD di Terna Flavio Cattaneo “l’intesa dimostra che sembrano scongiurati sia la sindrome ‘Nimby’, Not in my back yard, sia la sua degenerazione estrema ovvero quella ‘Banana’, (Build absolutely nothing anywhere near anything, cioè ‘Non costruire assolutamente nulla in alcun luogo vicino a qualunque cosa’), entrambe importate dagli Stati Uniti. D’accordo con Cattaneo il Sindaco Alemanno che ha rilanciato: “Dobbiamo sconfiggere la sindrome banana – ha detto – Non c’è niente di più sbagliato che bloccare lo sviluppo del territorio. Le trasformazioni, se fatte con attenzione al bene comune, sono decisive per l’occupazione e l’ambiente”.

    Alemanno ha poi sottolineato le “ricadute positive che questo protocollo avrà sull’occupazione, il paesaggio e l’assetto complessivo della città”. In particolare, ha aggiunto il sindaco, “con la riduzione di anidride carbonica, è come se avessimo piantato una foresta di alberi a Roma”. Era il 1892 quando entrò in funzione il primo elettrodotto industriale al mondo. Si trattava della linea elettrica Roma Tivoli. Negli anni i consumi energetici della Capitale sono aumentati a dismisura e con essi il disordine di fili e tralicci. Ora è il momento di razionalizzare il sistema. I benefici del riassetto in termini di qualità del servizio e tutela del territorio sono nei numeri.

    L’intervento consentirà una riduzione delle perdite di rete per circa 58 milioni di kWh/anno, pari al consumo di 20.000 famiglie. E’ prevista una riduzione nelle emissioni di CO2 di 26.000 tonnellate/anno, equivalenti a 8.000 veicoli a gasolio in meno sulle strade. Le demolizioni previste libereranno 300 ettari di terreno, pari a 750 campi da calcio e saranno recuperate 3.000 tonnellate di acciaio, 440 tonnellate di alluminio, 90 tonnellate di vetro e 3.000 tonnellate di calcestruzzo. “Le demolizioni – ha detto Cattaneo – consentiranno di liberare 300 ettari di terreno, pari a 750 campi da calcio, e di risolvere criticita’ territoriali per 2.500 edifici posti vicino a linee elettriche. Saranno aperti 40 cantieri per 1000 lavoratori occupati”.

    Per Cremonesi, poi, i benefici dell’operazione saranno “un miglioramento del servizio e una migliore sostenibilità ambientale”, mentre secondo Regina operazioni di questo tipo avranno sempre il sostegno degli industriali perché incentrate sui tre pilastri guida della Uir: “sviluppo per le imprese, ammodernamento del territorio e occupazione per i lavoratori”. Le conclusioni al sindaco Alemanno. “Quella che partirà a breve grazie a questo protocollo è un’operazione molto importante – ha spiegato il primo cittadino di Roma – si va verso la trasformazione profonda della nostra città che tra pochi anni sarà più ecosostenibile e più attenta al paesaggio.

    E’ un investimento che crea occupazione e migliora Roma”. L’investimento previsto per gli interventi annunciati è di 360 milioni, tutti a carico di Acea e Terna. A essere interessata dai lavori sarà soprattutto Roma Nord. Molte le aree verdi dove saranno aperti cantieri per i nuovi elettrodotti e per l’interramento dei tralicci. La news è stata riportata dal web magazine “Notizie tra le linee”.

  • Flavio Cattaneo riceve il EEI International Utility Award

    Flavio Cattaneo ha ricevuto a Londra il premio “EEI International Utility Award”. Terna eletta la migliore Utility d’Europa da EEI. È Terna la migliore società d’Europa per rendimento negli ultimi tre anni. L’ha annunciato oggi l’“EEI International Utility Award” che ha riconosciuto l’azienda italiana come la migliore tra le Utilities europee per rendimento totale del titolo degli ultimi tre anni.

    Nel periodo considerato, che va dal 29 dicembre 2006 al 31 dicembre 2009, il rendimento totale del titolo Terna si è attestato a +40%, in netta sovraperformance (circa 55 punti percentuali) rispetto al settore europeo che ha registrato un -15%. Oggi a Londra l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dal presidente EEI Thomas Kuhn con la motivazione “Terna è stata in grado di coniugare il proprio business regolamentato con un approccio imprenditoriale anche in altri settori.

    In tal senso, l’azienda è riuscita a valorizzare le attività brasiliane che sono state vendute a premio nel 2009″. L’International Utility Award rappresenta un ulteriore riconoscimento per Terna che aveva chiuso il 2009 come la migliore tra le utilities europee e che si conferma un esempio di eccellenza per i risultati ottenuti attraverso le strategie messe in campo dall’attuale management.

    “Quello ottenuto oggi è un importante riconoscimento per tutti coloro che lavorano in Terna che ci rende particolarmente orgogliosi e ci fa guardare al futuro in modo positivo, ha dichiarato l’AD, Flavio Cattaneo. Ringrazio tutti i colleghi che insieme a me ogni giorno contribuiscono alla crescita del valore in azienda, alla gestione in sicurezza della rete elettrica italiana e allo sviluppo di questa fondamentale infrastruttura del Paese”.

  • Flavio Cattaneo intervistato su Panorama: “Più energia a minor costo”. Investimenti di sviluppo per 4,3 miliardi entro il 2014

    Flavio Cattaneo: un miliardo di euro in meno da pagare sulla bolletta della luce ogni anno.

    Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, la società che possiede e gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica in Italia, non ha dubbi: se a Terna sarà consentito di investire i 4,3 miliardi di euro previsti per ammodernare gli impianti, collegare meglio le isole, liberare i colli di bottiglia nel trasporto dell’energia, gli italiani potranno beneficiare di uno sconto formidabile entro il 2014. La determinazione e l’ottimismo di Flavio Cattaneo sono comprensibili. Dal 2005 Terna è riuscita a quadruplicare gli investimenti realizzati ogni anno.

    Oggi ha la possibilità di mettere in campo oltre 900 milioni di euro l’anno. Solo nel 2010, come spiega l’amministratore delegato di Terna in questa intervista con Panorama, ciò significa coinvolgere nei lavori oltre 200 imprese, per un totale di oltre 10 mila persone impiegate. Senza contare i risultati di bilancio, con ricavi che si prevedono in crescita del 6 per cento l’anno fino al 2014 e dividendi in aumento del 4 per cento l’anno avendo come floor nel nuovo piano il 2008.

    Panorama: Come farete a tagliare la bolletta della luce degli italiani?

    Flavio Cattaneo: Per una straordinaria coincidenza ci troviamo ad avere molto da investire. E investendo andremo a ridurre le tariffe dell’energia. La ragione è semplice: se si riducono i costi di trasmissione e di dispacciamento dell’energia elettrica, alla fine si riducono anche le tariffe finali per i consumatori. Non solo. In questo momento di crisi possiamo dare lavoro alle imprese sul territorio italiano, con ricadute positive soprattutto sulle piccole e medie imprese.

    Panorama: Chi paga gli investimenti?

    Flavio Cattaneo: Le risorse le mette Terna. Gli investimenti non sono in carico allo Stato. L’ultimo piano prevede l’apertura di 200 cantieri per 10 mila posti di lavoro. Naturalmente le imprese che lavorano con noi devono essere qualificate. E dato il momento di difficoltà, noi abbiamo previsto per loro anche un sostegno finanziario: essendo Terna una società molto solida, stiamo mettendo a punto un accordo con alcune grandi banche perché offrano lo sconto dei crediti vantati dalle piccole e medie imprese verso di noi a tassi molto favorevoli. Un doppio vantaggio insomma, lavoro e sostegno finanziario.

    Panorama: Bel piano. Ma possibile che siate gli unici per cui tutto fila liscio?

    Flavio Cattaneo: Non esageriamo. In alcune situazioni locali incontriamo difficoltà ad aprire i cantieri. Anche se i nuovi tralicci che sostengono la rete sono meno impattanti dal punto di vista visivo (non sono più piramidali, ma a sostegno unico, e alcuni di essi sono stati ideati da architetti di design) le resistenze non mancano. Capita pure che gli edifici di coloro che si oppongono al passaggio della rete siano stati realizzati quando la linea già esisteva. Ma a volte non c’è niente da fare. E’ una forma di egoismo tutta italiana. I cittadini che si oppongono vanno dai sindaci, per i quali è più semplice dire di no ad una grande azienda lontana piuttosto che alla singola persona che hanno di fronte. La rete, però, presenta molti problemi di imbottigliamento. I lavori andranno fatti.

    Panorama: Quali sono gli interventi principali che avete messo in programma?

    Flavio Cattaneo: I principali lavori riguardano i collegamenti con le isole. La posa e la messa in attività del doppio cavo con la Sardegna è in via di conclusione. Il nuovo collegamento tra la Calabria e la Sicilia, destinato a far abbassare in modo determinante il costo dell’energia in Sicilia, è all’avvio. Nel Mezzogiorno c’è anche, importantissima, la linea Foggia-Benevento.

    L’intervista di Panorama prosegue a tutto campo: dal nucleare alle fonti rinnovabili, dai nuovi potenziali posti di lavoro alle interconnessioni elettriche. Progetti ambiziosi, grandi sfide che Terna è pronta ad affrontare, come ha dimostrato in questi anni sia in termini di sviluppo e investimenti, sia in termini finanziari con un titolo che ha ottenuto il riconoscimento come miglior titolo europeo 2009 tra le utilities.

  • Flavio Cattaneo fa distinguere Terna tra le prime trenta aziende europee vaccinate contro la corruzione

    Flavio Cattaneo è riuscito a far eccellere Terna come migliore azienda italiana in termini di implementazione delle misure per la prevenzione della corruzione e prima in assoluto tra tutte quelle del settore elettrico.

    E’ quanto rileva l’analisi condotta dall’agenzia di rating francese Vigeo, segnalata da Giuditta Marvelli per il Corriere della Sera, che ha messo a confronto le diverse strategie per la prevenzione delle corruzione adottate da 772 società Europee e del Nord America (18 paesi in totale) quotate all’indice Dow Jones Stoxx Global 1800. L’analisi, che ha premiato l’inglese BHP (Settore metallurgico-minerario), la norvegese DNBA (Settore Bancario) e la tedesca Alliance (Settore Assicurativo) colloca Terna al 20° posto su un totale di 772 società analizzate; unica altra italiana, al 24° posto, Atlantia.

    La ricerca ha preso in considerazione la completezza e la pertinenza delle politiche per la prevenzione della corruzione delle aziende, il loro grado di implementazione (l’efficacia e la sofisticazione dei diversi strumenti e processi per la prevenzione della corruzione aziendali), la copertura dei processi e strumenti di prevenzione e la presenza di processi in corso o condanne per corruzione ricevute nei 18 mesi precedenti.

    Terna ha raggiunto performance eccellenti sotto tutti gli aspetti. Oltre a non aver alcun procedimento penale in corso (il 13% delle imprese Europee e il 15% delle società Nord Americane sono state oggetto di almeno una incriminazione nei 18 mesi antecedenti alla valutazione di Vigeo), in tema di gestione e responsabilità in materia di prevenzione alla corruzione, Terna può contare su una direzione specifica (Sicurezza Aziendale, sotto la responsabilità di Giuseppe Lasco) e in particolare su una funzione specificamente dedicata alla prevenzione degli illeciti (Fraud Management). Settori che secondo l’analisi di Vigeo sono affidati, per il 41% delle imprese europee, solitamente ad una Direzione aziendale specifica (percentuale che sale al 64% nelle imprese americane). Corsi di formazione ad hoc sono poi predisposti dal 47% delle aziende europee e dal 35% delle società Nord Americane. Anche Terna, che si avvale di un proprio codice etico, ha previsto corsi di formazione specifici in materia di prevenzione della corruzione (Modello 231).

    A questi si aggiungono un sistema di controllo interno adeguato per la gestione dei rischi e una attività annuale di Risk Assesment, oltre a un canale riservato per la ricezione e la gestione delle segnalazioni in materia di illeciti, corruzione ed infrazioni al codice etico aziendale. Secondo la ricerca, mentre il 61% delle società Nord Americane dispone di un sistema di segnalazioni riservate e verificate formalmente da funzioni specifiche (Audit) in caso di episodi di corruzione, in Europa la percentuale scende al 35% e tra queste aziende vi è Terna. Anche in termini di procedure per il controllo interno in materia di corruzione, la società guidata da Flavio Cattaneo è un passo avanti e rientra tra quelle imprese europee (31%) che si sono adeguate (29% nel Nord America).

    Secondo la ricerca, nel vecchio continente sono solo il 17% le aziende che rendono pubblico il numero e il tipo di segnalazioni, specificando sia il modo in cui sono state trattate, sia se dette segnalazioni da parte dei dipendenti sono risultate positive o negative rispetto a presunti fatti illeciti in materia di corruzione. Terna ha adottato una strategia di trasparenza assoluta nel reporting (Rapporto di sostenibilità) per numero di segnalazioni pervenute e per risultati sulla presenza di contenziosi in corso e di procedimenti penali passati in giudicato più relative sanzioni.

    Ha inoltre di recente aderito al Global Compact, un network multi-stakeholder che unisce governi, imprese, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni sindacali e della società civile, con lo scopo di promuovere su scala globale la cultura della cittadinanza d’impresa.

  • Flavio Cattaneo: un riconoscimento per la crescita di Terna

    Flavio Cattaneo e Luigi Roth si distinguono per le strategie di crescita internazionale di Terna, aggiudicandosi il prestigioso Premio Lombard Elite. Un prestigioso riconoscimento che “corona gli sforzi e l’impegno di 3.500 persone che ogni giorno lavorano per assicurare al Paese un servizio elettrico sicuro, efficiente, continuo e di qualità”, ha commentato il presidente Luigi Roth

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    Capacità di gestire con successo la sinergia tra natura pubblica e privata, la proiezione internazionale verso aree geopolitiche strategiche, il miglioramento della struttura di capitale. Sono le strategie di crescita messe in campo da Terna per un business “sostenibile” e il concreto miglioramento della competitività del nostro sistema-Paese.

    Quelle stesse che hanno permesso all’azienda di conquistare il premio Lombard Elite, il riconoscimento nell’ambito del Milano Finanza Company Award 2010 in collaborazione con PriceWaterhouse Coopers. Riservato alle imprese e manager che nel corso dell’anno si sono maggiormente distinti per le strategie di crescita interna e internazionale, per le storie vincenti di turnaround aziendale o per le operazioni di finanza straordinaria di maggior successo.

    Il premio “corona gli sforzi e l’impegno di 3.500 persone che ogni giorno lavorano per assicurare al Paese un servizio elettrico sicuro, efficiente, continuo e di qualità” ha commentato il presidente Luigi Roth in occasione della cerimonia di premiazione a Milano. “Terna è l’esempio che una cornice di regole ben congegnata unita ad un’efficiente gestione, può creare una sinergia virtuosa tra mission di natura pubblica e struttura di natura privata”.

    La notizia è stata riportata da “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna.