Tag: arte

  • Torino l’Età della Pietra e l’Oracolo Celtico dei Caratteri

    Torino l’Età della Pietra e l’Oracolo Celtico dei Caratteri. Ecco l’inedita città divinatoria, a portata di piedi!

    Torino l’Età della Pietra, è il nuovo percorso turistico curato da Raffaele Palma, direttore artistico del CAUS, Centro Arti Umoristiche e Satiriche. Parliamo di una sorta di pellegrinaggio urbano, che permetterà ai nostri piedi di “vedere” la città che calpestiamo, spesso senza badare alle sue bellezze. Marciapiedi, cortili e manto stradale mostrano così i loro splendidi mosaici, marmi, incisioni, decori e intarsi. Un volto inedito del capoluogo subalpino sotto le nostre scarpe. Ma questo tour offre anche un regalo per il 2011 agli appassionati di divinazione. Sapendo come affrontarlo, ci rivelerà, infatti, come predire fortuna e sfortuna per l’anno nuovo, quando calpestiamo i calligrammi incisi sulle pietre dei marciapiedi di Torino: l’idea nasce da un antichissimo oracolo risalente ai Taurini (insediamenti umani nell’area dell’attuale Torino al III secolo a.C.), riadattato ai giorni nostri.

    Torino, 28 dicembre 2010 * * * L’età della pietra ha tante età. La prima è quella dell’infanzia: le cinque pietre, il gioco della settimana tracciato sulla ghiaia, un sasso piatto lanciato, che rimbalza a filo d’acqua.

    L’età dell’amore romantico, quando si scrive “ti voglio bene”, con bianchi ciottoli di fiume.

    L’età adulta, meno spensierata; il tempo dei passi solitari, quando calpestiamo con le suole un’arte di pietra spesso inosservata: banchine mosaicate con tasselli marmorei di recupero, monogrammi, graffiti, piccoli massi d’arte e leggiadri macigni di creatività. L’età romana, barocca e neoclassica con decori pavimentali che proprio a Torino trovano grande applicazione e restano godibilissimi ancora oggi.

    L’età della pietra, dunque, ha proprio tante età! Lo dimostra il nuovissimo percorso turistico di Raffaele Palma; una sorta di poesia muta per immagini, declamata da una Torino elegante e riverente, che sussurra: “Sotto i tuoi piedi ripongo il mio viso”.

    Il Tour con mappa è visibile e scaricabile gratuitamente:

    http://www.caus.it/torino-eta-pietra.shtml

    Video “Torino l’Età della Pietra”:

    http://www.youtube.com/watch?v=N9dua5rQVl

    Il Tour si svolge a piedi ogni sabato e domenica mattina

    Info e prenotazioni: Raffaele Palma

    Tel: 3396057369

    L’Oracolo Celtico dei Caratteri

    A Torino, anche la ricerca del destino favorevole vanta una tradizione di gran lunga antecedente a quella di pestare i genitali del toro sul marciapiede di Piazza San Carlo! Ecco che “Torino l’Età della Pietra” rivela perciò come preconizzare l’anno nuovo quando calpestiamo i calligrammi incisi sulle pietre dei marciapiedi: l’idea nasce da un antichissimo oracolo risalente al III secolo a.C., riadattato ad oggi.

    Una leggenda racconta che, molto prima dell’età romana nella pianura subalpina, nell’area ove sorge Torino, all’inizio di ogni anno gli antichi taurini affidavano alla lettura delle pietre il loro futuro prossimo. Queste popolazioni interrogavano gli indovini, che lasciavano cadere a terra sassolini, rametti e ossicini, per poi interpretarli, formulando presagi.

    Altri maghi, invece, erano in grado di fare previsioni dalle rune incise su sassi. Ancora oggi, ispirandoci a quella leggenda, è possibile conoscere (con buona approssimazione e molto humor) l’orientamento del nostro destino nei 12 mesi del nuovo anno, sapendo interpretare le pietre del capoluogo piemontese. Su molti lastricati che formano i marciapiedi torinesi troviamo incise singole lettere dell’alfabeto.

    Bene: secondo la leggenda, la prima lettera che calpesteremo con le scarpe all’inizio del 2011, ci dirà, se il nostro sarà un anno fortunato, nefasto o scorrerà senza sorprese. Invece, se al posto di una lettera calpesteremo un monogramma (logo formato da due o più lettere assai raro a trovarsi), allora ci attenderà un periodo indimenticabile. Naturalmente deve essere il fato a condurci sulla lettera (che deve essere solitaria e non parte di una scritta) o il monogramma (che non deve trovarsi mai su un’area sacra: luoghi di culto o di inumazione).

    Modalità e uso dell’Arcano sono visibili gratuitamente:

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

    Ufficio Stampa a cura di

    Piero Ferraris

    Per i Laboratori del Vuoto

    Tour ideato da

    Raffaele Palma

    Tel. 3396057369

    C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche

    e-mail: [email protected]

    web: http://www.caus.it

  • FEBBRAIO 2011 MILANO, MISAEL PROJECT LANCIA UN GUANTO DI SFIDA AL PRÊT-À-PORTER

    MISAEL

    COLLECTIVE STYLE COLLECTION

    FEBBRAIO 2011- MILANO


    Febbraio 2011: Misael Project presenterà durante la Settimana della Moda a Milano, la “Collective Style Collection”, un guanto di sfida lanciato al Fashion System attraverso progetto che rivoluziona e sostiene il lavoro dei creativi che vi partecipano.

    Con la “Collective Style Collection”, prima collezione di moda con capi singolarmente firmati dai giovani talenti del panorama internazionale, Misael si fa promotore di un nuovo modo di entrare nel mercato attraverso il riconoscimento all’autore della paternità dell’idea.

    Misael, fucina creativa nata nel 2006 a Shangai e Cape Town grazie a giovani menti dinamiche provenienti da tutto il mondo, è oggi una Comunità dello Stile che disegna, produce e distribuisce collezioni di capi e accessori con la firma dei suoi ideatori.

    È l’Evoluzione del prêt-à-porter, la possibilità per i nuovi talenti di esprimersi con libertà e nuova energia e proporsi come valida alternativa alla Logomania imperante che schiaccia la libertà espressiva del singolo individuo.

    La presentazione della collezione per il pubblico di addetti ai lavori e di appassionati si svolgerà a Milano in apertura della Settimana della Moda con una Performance Artistica: il Matrimonio tra Arte e Moda. Presentare la “Collective Style Collection” con una performance artistica è stata sentita da tutti i creativi coinvolti come un’esigenza, un “rito simbolico” di buon auspicio per accompagnare la nascita di un progetto che racchiude in sé l’intero campo dell’espressione creativa.

    Misael Project

    Da un’idea di Michael Haerens con la collaborazione di Isabelle Qian

    Art Director: Angelo Cruciani

    Sito web: www.misael.eu

    Mail: [email protected]

    Ufficio : Flavia Lanza – [email protected] 340_9245760 – Via Achille Maiocchi, 12 20129 Milano

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    Credits:

    Testiomonial: Myriam Granci

    Photo by Florindo Rilli

  • Il Fantastico e la Meraviglia

    Mercoledì 22 dicembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso il teatro Tendastrisce, in Via Giorgio Perlasca 69 a Roma, la mostra Il Fantastico e la Meraviglia, esposizione collettiva degli artisti:

    Anna Maria Basile, Araba, Giovanna Benigno, Enrico Bonetto, Matteo Costanzo, Alessandra De Sanctis, Maurizio Farina, Beppe Francesconi, Giusy Geraci, Carlo Grosso, Giuliano Iori e Patrizia Rampazzo, Michelino Iorizzo, Rachele Mari-Zanoli, Cristina Messora, Michelangelo Miani, Roberto Pagnani, Roberta Peverelli, Giuseppe Ravizzotti, Giuseppe Ribechi, Christian Riminucci, Maria Luisa Sabato, Andrea Scacciotti, Angela Scappaticci, Anna Maria Staccini, Ferdinando Sorbo, Maurizio Yorck, Ivano Zanetti, Elisa Zini, Andrea Zordan.

    Con questa esposizione la galleria Tartaglia Arte e Soqquadro vogliono rendere omaggio al mondo del circo. L’esposizione infatti è programmata nel periodo in cui il teatro Tendastrisce ospita il Golden Circus.

    All’interno dell’esposizione sarà esposta la mostra personale di Alberto Orfei dedicata alle Donne del Circo

    Soqquadro & Tartaglia Arte
    Presentano
    Il Fantastico e la Meraviglia

    DURATA: dal 22 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011
    INAUGURAZIONE: mercoledì 22 dicembre ore 18.30 – ingresso libero
    ORARI: Giorni feriali, compreso Natale e Santo Stefano: dalle ore 16.00 e alle 22.30.
    Domenica e giorno dell’Epifania: dalle ore 15.00 e alle 20.00.
    Notte di Capodanno: Veglionissimo a partire dalle ore 21.30 alle ore 2.00
    ingresso con il biglietto dello spettacolo
    LUOGO: teatro Tendastrisce – via Giorgio Perlasca 69, Roma
    CURATORI: Riccardo Tartaglia e Marina Zatta
    INFO: tel. 06.4884234, cell. 333.7330045, 335.8418240
    www.tartagliaarte.com [email protected]
    www.soqquadro.eu [email protected]

    “Molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio”.

    Questo è l’incipit del romanzo che valse il premio nobel a Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di Solitudine. Chi è il colonnello Buendia? Perché sta per morire? La suggestione di un ricordo d’infanzia magico, quasi fiabesco, fa da contrappunto alla disperazione della circostanza attuale. Spesso i ricordi della nostra infanzia giungono inaspettati a darci sollievo nelle circostanze dolorose o difficili della nostra vita adulta; non sempre questi ricordi sono vividi, a volte sono solo delle sensazioni di una vita spensierata, a volte invece sono ricordi precisi; a volte li abbiamo ritoccati col tempo fino a trasformarli, a volte sono lo specchio esatto della realtà di un avvenimento. In ogni caso, in ciascuno di noi c’è un bambino che ha sognato, fantasticato e si è meravigliato della scoperta del mondo circostante. Una tra le meraviglie più grandi della nostra infanzia è senza dubbio legata a quando i nostri genitori ci hanno portato al Circo per la prima volta. Così come il colonnello Aureliano Buendìa rimase tanto meravigliato dalla scoperta del ghiaccio da far riemergere quel ricordo molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione allo stesso modo le nostre meraviglie riemergono nei momenti più diversi della nostra vita. Il Circo, in quest’ottica, è la quintessenza delle Meraviglie: uomini che volano, tigri docili come agnelli, giocolieri, clown, lustrini e paillettes, animali esotici di ogni tipo, tutto questo agli occhi di un bambino non può che sembrare magia e imprimere nel suo immaginario il senso ultimo, globale, definitivo e sublime significato della parola FANTASTICO. Richiamandoci a quest’idea abbiamo chiesto agli artisti dell’Associazione Culturale Soqquadro e della galleria Tartaglia Arte di elaborare per questa mostra delle opere, realizzate appositamente, che siano la narrazione dei loro ricordi d’infanzia legati al Circo, delle atmosfere che aleggiano nel loro spirito dal giorno in cui, grazie alla maestria degli artisti circensi, hanno scoperto il significato della parola Fantastico attraverso lo sgorgare nell’anima della Meraviglia. Una narrazione emotiva, che non dovrà necessariamente essere rappresentativa sul piano figurativo, ma più profonda, una ricerca e una rappresentazione emozionale.

  • “GUSTANDO LE PAROLE”

    APERITIVO INTELLIGENTE

    GUSTANDO LE PAROLE”

    VENERDì 17 DICEMBRE alle 19.30

    c/o ATM BAR

    ABBRACCIANDO LE PAROLE di DANIELE RUMBOLO

    Aperitivo IntelligenteGustando Le Parole”

    protagonista assoluto della serata il caffè letterario in chiave contemporanea grazie alla presenza di autori e poeti che vi faranno assaporare la letteratura odierna stimolando le “papille gustative” della mente.

    Un appuntamento all’insegna dell’amore per le parole, l’arte, il design

    commistione tra reading, performance e musica.

    Venerdì l’APERITIVO PARLATO darà voce a DANIELE RUMBOLO, giovane scrittore attento ai problemi della società contemporanea.

    L’autore presenterà il suo nuovo libro “VOGLIO DIRTI GRAZIE”, leggerà alcuni brani per condividere ciò che pensa e suggerirà piccole “tattiche” per non farsi schiacciare dalla “macchina società”.

    Daniele, seppure rientri in una generazione di giovanissimi autori “under 30”, racchiude nel suo testo sagge osservazioni, degne di un’esperienza lungamente datata, e lo fa con una semplicità che aiuta il lettore a riflettere sulle costrizioni che generalmente gli individui si autoimpongono o vengono poste loro dall’esterno. Lo scrittore ci guida in una sorta di analisi costruttiva, una presa di coscienza finalizzata al “viversi e vivere meglio.”

    VOGLIO DIRTI GRAZIE” vuole essere un’esortazione a vivere la vita da protagonisti e non da spettatori. Spinge a seguire quello che vogliamo veramente, a interrogarci sulle cose più importanti per noi, cercando di fermare quella frenesia così contagiosa che caratterizza il nostro tempo.

    Il libro fa riflettere sull’importanza dei sentimenti e sulla difficoltà di esternarli, riconoscerli ed esprimerli in tutta la loro forza, è un aiuto al lettore a riappropriarsi dei legami con le persone più importanti.

    Atm è anche art&design room infatti ad arricchire la serata:

    una particolarissima installazione curata da NICOLA RIGHETTI dal titolo “IL NUOTATORE,

    una serie limitata di ritratti dedicati al gruppo di artisti protagonisti del MEID SERIES

    e le creazioni di GGIOCCO DESIGN, materiali di recupero che diventano oggetti con funzioni tutte da inventare: piccole sculture da tavolo, lampade realizzate a mano.

    Questo è l’aperitivo ATM, mentre l’udito “gusterà le parole” il palato verrà deliziato dalle proposte culinarie dello chef.

    Parole e Immagini Sostanziose si accompagneranno ad un Ricco Buffet dall’eccelsa qualità.

    A partire dalle 19.30 in console Evan Dj Set, direttore della rivista COMMONUNCOMMON, e-magazine, risultato del lavoro del COMMONUNCOMMON team che comunica la moda con la faccia con cui la moda va per strada. (www.commonuncommon.com) e a seguire Radiomarelli Dj set una delle più interessanti e fresche novità del panorama milanese. Il duo è composto da Pier G.P. e Claudio G. che conducono la parte Techno di “guida nella giungla” trasmissione cult di Radio Popolare. All’attivo diverse collaborazioni con label e produttori: Gasoline Records e Mussen Project.

    Atm Bar: abito e anima che cambiano

    Atm bar, lo storico locale di Milano situato sotto i Bastioni di Porta Volta, riapre con una nuova veste.

    Il restyling ha permesso l’ampliamento del vecchio edificio sede del bar e la rivalutazione della storica pensilina risalente agli anni ’50 e la creazione della terrazza, vera perla del locale.

    Di giorno l’ambiente è raffinato dal gusto minimal con pranzi molto curati e veloci allo stesso tempo, ma è la sera che il locale si trasforma e si veste di nuova luce; diventando il luogo ideale per chi dopo il lavoro vuole rilassarsi davanti ad un cocktail o far due chiacchiere davanti al buffet dell’aperitivo.

    La notte, vera anima del locale, ospita i migliori dj che da sempre hanno animato i migliori club di Milano.

    Atm è anche Art Events: ogni mese ospiterà mostre ed esposizioni di giovani ed emergenti artisti, punto di incontro per Fashion Designer che desiderano esporre le loro creazioni, spazio per presentazioni di libri e reading di poesia.

    Atm è emeroteca e WiFi hot spot: durante il giorno è possibile accedere gratuitamente in modalità wireless ad internet e sfogliare le numerose riviste di moda, design, architettura e arte messe a disposizione.

    L’evento è realizzato in collaborazione con VirgoImage.

    Atm Bar

    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano

    Tel. 02/89454988

    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected] [email protected]

    +39/3338864490

  • Via Margutta: ai nastri di partenza l’edizione natalizia della Cento Pittori

    Roma, 16 dicembre 2010 – Consueta strenna natalizia dei celebri pennelli di Via Margutta che, in occasione delle tanto attese festività, hanno scelto, ancora una volta, di aprire i cavalletti e dar vita a una delle mostre pittoriche più famose e seguite della Capitale.

    L’edizione numero 86 della celebre rassegna – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – prenderà il via il 16 dicembre prossimo e, come di solito, trasformerà la strada dell’arte in un immenso e colorato ambiente espositivo in cui sarà possibile ammirare opere diverse tra cui dipinti a olio e acquerelli, ma anche lavori grafici e tante sculture, questa volta rese ancora più significative dalle luci e dai suoni del Natale.

    Per l’intera durata della manifestazione, che si concluderà il prossimo 19 dicembre, grazie alla presenza di questi artisti, il cuore pulsante della Capitale diventerà una galleria a cielo aperto con esposte più di 3.000 lavori tra dipinti a olio, disegni, tele, sculture e acquerelli di genere e materiale diverso.

    Accanto a tele e pennelli, poi, nella giornata di chiusura della mostra, appariranno anche panettoni, torroni, dolci natalizi e tanto spumante per festeggiare e brindare – insieme al pubblico e ai tanti estimatori che da sempre seguono gli artisti dell’Associazione – all’arrivo del Natale e per salutare l’anno che ci sta per lasciare e quello in arrivo.

    “Siamo veramente orgogliosi – ha detto Alberto Vespaziani, da quasi 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – di essere riusciti, ancora una volta, a creare una bella occasione che ci consentirà non soltanto di incontrare il nostro pubblico ma anche di rivolgere a quanti da sempre ci seguono con affetto e stima i migliori auguri per un buon Natale e un nuovo 2011”.

    “Per tutti noi – ha aggiunto poi Vespaziani – l’anno che sta per concludersi si è rivelato oltremodo ricco di soddisfazioni. Al consueto successo registrato dalle nostre mostre in Via Margutta, manifestazioni che hanno confermato il ruolo di protagonista della vita culturale della città per l’associazione che presiedo, si è infatti aggiunto quello ottenuto dalle esposizioni organizzate in zone meno centrali della Capitale. Questo progetto, fortemente appoggiato anche dall’attuale Amministrazione capitolina, se da una parte consente di diffondere ulteriormente la notorietà raggiunta nel tempo dalla strada dell’arte, dall’altra ci permette di raggiungere in maniera più diretta i tanti cittadini che non abitano nel cuore di Roma, cosicché possano assaporare anche loro l’atmosfera che si respira in Via Margutta e vivere la piacevole sensazione di sentirsi circondati dai tele e cavalletti degli artisti”.

    Invitati al taglio inaugurale del nastro dell’appuntamento natalizio dei Cento Pittori il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alle Politiche Culturali, Umberto Croppi – che in più occasioni ha ribadito di pensare a Roma come “a una metropoli di creativi” e “a una città non solo seduta sul suo grande passato” – e Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio.

    Ai caratteristici cavalletti, impreziositi dall’atmosfera del Natale, oltre 100 pittori, rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo.

    La kermesse, che nel tempo è divenuta un appuntamento irrinunciabile per appassionati d’arte romani e stranieri, oltre a permettere, soprattutto ai volti meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività.

    La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 (ingresso gratuito).

  • Galleria Genus presenta Rabarama e Salvo – il colore e la personalità

    La Galleria d’Arte Genus di San Benedetto del Tronto prosegue con la sua attività espositiva. Mercoledì 8 dicembre 2010 alle 17.30 presenta il colore e la personalità, doppia personale di Rabarama e Salvo. La mostra propone l’incontro tra due degli artisti italiani più importanti e apprezzati nel panorama nazionale e non solo, ma è anche un incontro tra due generazioni e due linguaggi diversi ma non contrapposti.

    il colore e la personalità vuole raccontare un frammento dell’attività di due artisti italiani tra i più importanti nel nostro panorama, Rabarama e Salvo. I loro percorsi di ricerca sono molto differenti a partire dal modo differente che hanno di utilizzare il linguaggio artistico. Rabarama ha fatto della scultura lo strumento principe della sua ricerca, una scultura che ha come proprio centro di interesse la figura umana, una figura umana frazionata e scomposta come un puzzle colorato. Salvo invece attraverso la sua pittura ci mostra paesaggi, urbani e naturali, con colori fantastici, ricchi di suggestioni, quasi fossero uno specchio del suo Io. La Galleria Genus presenta una doppia personale dove all’uso del colore si fondono due percorsi intimi, individuali e personali.

    Rabarama (Paola Epifani) è nata a Roma nel 1969.sviluppa la sua formazione artistica al Liceo Artistico di Treviso e all’Accademia di Belle Arti di Venezia, da questa esce a pieni voti nel 1991. Partecipa da subito a numerosi premi nazionali e internazionali di scultura, con un crescente successo di critica e pubblico. Attualmente vive e lavora a Padova. Il percorso sperimentato da Rabarama per descrivere la figura umana ha precisi riferimenti filosofici: riflessioni intorno al pensiero sulla natura e al destino dell’essere umano.
    Ha ricevuto numerosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero, tra le tante mostre a cui ha partecipato citiamo:
    2001 – Sculture Monumentali – Fondazione Palazzo Bricherasio, Torino
    2003 – Beijing International, National Art Museum of China, Biennale di Pechino – PRC
    2005 – Fundaciòn Sebastian, Città del Messico, Messico
    2007 – Rabarama a Ginevra, maestoso connubio, Castello Franck Muller, Ginevra, Svizzera
    2010 – Rabarama at Moor House – Moor House, Londra, Gran Bretagna

    Salvo (Salvatore Mangione) nasce a Leonforte (EN) nel 1947, attualmente vive e lavora a Torino. Inizia la sua attività alla metà degli anni ’60, con lavori legati al linguaggio fotografico, dopo questa fase concettuale comincia una riflessione sul recupero della pittura classica. Propone iconografie con un tratto ingenuo e un colore moderno, i soggetti si ispirano ai maestri del Quattrocento e in seguito a rovine archeologiche. Negli anni successivi la ricerca pittorica si lega agli elementi caratterizzanti il paesaggio.
    Ha partecipato a numerose mostre in importanti musei, gallerie o manifestazioni in Italia e all’estero, tra cui ricordiamo:
    1972 – Documenta 5 – Kassel, Germania
    1976 – Biennale di Venezia,
    1984 – Biennale di Venezia,
    1999 – Die Sammung Paul Maenz – Weimar, Germania.
    2003 – Salvo – Trevi Flash Art Museum, Trevi

    scheda tecnica
    Artisti: Rabarama – Salvo
    Curatore: Adele Vagnarelli
    Testi: Dario Ciferri

    Periodo 8 dicembre – 8 gennaio
    Orari di apertura: mattino 10-12,30 pomeriggio: 17-20
    Chiuso domenica mattina e lunedì mattina

    Info
    Galleria d’Arte Genus srl
    Via M. Curzi
    63039 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735 500521
    email [email protected]
    web www.galleriagenus.it

  • Il Palace Hotel Bari a favore della cultura contemporanea

    Bari, 3 dicembre 2010 – Il Palace Hotel sostiene il Comune di Bari, L’Università LUM Jean Monnet e la Fondazione Morra Greco a favore della cultura e delle responsabilità dell’arte: l’albergo, ubicato nel cuore del capoluogo pugliese, è protagonista di due eventi simbolo in favore della cultura, il convegno internazionale “Arte a responsabilità limitata” e la mostra “Trailer Park” che si svolgeranno nelle sale del Teatro Margherita uno dei famosi Teatri in stile liberty nel centro storico di Bari, distante solo pochi metri dal Palace Hotel.

    Gli ospiti italiani ed internazionali che interverranno al convegno, avranno la possibilità di vivere l’emozione di un soggiorno da favola all’insegna della qualità e dell’eccellenza del servizio offerti dal Palace Hotel e di essere protagonisti di un cocktail d’inaugurazione al Salone delle Feste.

    “Il Palace Hotel di Bari da più di cinquant’anni rappresenta il simbolo dell’eleganza e della tradizione nell’ospitalità pugliese” ha dichiarato François Droulers, proprietario dell’albergo “ testimonia una spiccata attenzione al futuro e sostenendo queste iniziative esprime la volontà di essere sempre di più presente in eventi che riguardano la cultura del nostro tempo”.

    Il Palace Hotel Bari neo acquisizione dell’imprenditore François Droulers è l’albergo più grande del capoluogo pugliese con 196 camere di cui 18 Suite. L’Albergo è ubicato nel centro commerciale e culturale della città a pochi passi dalla porta d’ingresso al centro storico e a pochi minuti a piedi dalle vie dello shopping e delle attività culturali. Albergo simbolo dell’ospitalità barese esprime da sempre un esclusivo connubio di eleganza e tradizione che negli anni ha portato alla struttura fama e riconoscimenti sia in Italia sia all’estero.

    Per informazioni e prenotazioni:
    PALACE HOTEL, Via Francesco Lombardi, 13 – 70122 Bari
    Tel. 080 5216551 – Fax 080 5211499
    [email protected] www.palacehotelbari.it

    Ufficio stampa:
    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti, 9b – 00136 Roma
    Tel. 06 39750290 – [email protected]
    www.imaginecommunication.euitalianconnections.net

  • A PALAZZO MARGUTTA, DAL 4 AL 12 DICEMBRE, LA MOSTRA “ENERGIE” CON LA PITTURA DI ECHEONI E SOLANGE

    Roma, 4 dicembre 2009 – Da sabato 4 a domenica 12 dicembre, la Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita la mostra “Energie”, un’esposizione tutta da vedere che mette a confronto due artisti diversi accomunati dall’esser nati sotto il segno dell’arte considerata nelle sue varie sfaccettature – il Maestro Elvino Echeoni e il sensitivo Solange – i quali, pur mantenendo un proprio linguaggio creativo, riescono ad esprimersi con forza ed energia.

    Elvino Echeoni – pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi – conosciuto e amato dal grande pubblico e dalla critica per l’utilizzo di tonalità intense, sia con i tramonti sognanti che con i momenti musicali, riesce a dar vita a un’esplosione di colori in cui l’elemento cromatico, intenso e travolgente, sembra vibrare al punto da creare un’energia vitale.

    Solange, per la prima volta nella storica via dell’arte, presenta al grande pubblico lavori incentrati sugli amati segni zodiacali e, con mano sicura e originale, riesce a interpretare quell’energia astrale che ha sempre accompagnato questo personaggio, conosciuto nel mondo dello spettacolo per le sue innumerevoli performance da sensitivo. E non è affatto un caso se a tenerlo a battesimo in questa nuova avventura artistica nella Capitale è il Maestro Elvino Echeoni, uno tra più rappresentativi pittori della storica via Margutta, che si è detto “pronto a scommettere che Solange sarà una clamorosa rivelazione per tutti gli appassionati dell’arte”.

    Lo Zodiaco raccontato con la sensibilità di un artista eclettico, ma soprattutto di un attento osservatore dell’animo umano, diventa l’indiscusso protagonista di ogni pezzo: così dalla pittura di Solange appare evidente il desiderio dell’uomo di scoprire, tramite la lettura degli astri, i significati misteriosi e profondi che ad esso lo legano. Ciascun segno ritratto sulla sua tela diventa il soggetto principale di quadri in cui materia e armonia del colore si fondono perfettamente tra di loro, dando vita a vere opere d’arte in cui a colpire sono la capacità creativa e l’energia dell’autore. Accanto a questi pezzi, immobili come fari dai quali lasciarsi guidare, i tramonti e i notturni firmati dal Maestro Echeoni, risultato della sua ultima produzione ma soprattutto lavori che – grazie a un elaborato racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate – riescono a far sognare lo spettatore.

    L’esposizione, in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) fino al 12 dicembre prossimo (ingresso gratuito), propone una sintetica raccolta di opere di entrambi: da una parte quelle realizzate dal carismatico sensitivo, dall’altra quelle nate dall’estro artistico di Elvino Echeoni che, con una mostra inaugurata a ridosso del suo sessantesimo compleanno, ha scelto di festeggiare le sempre verdi emozioni che l’arte, la pittura e la vita continuano a donargli.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 4 dicembre 2010 dalle 18.00 alle 22.00.

    Paolo Buccinelli, in arte Solange, famoso fin dagli anni ’80 soprattutto per la sua estrosità, è un personaggio allo stesso tempo geniale e poliedrico, sensibile e carismatico che, negli anni, è stato capace di far breccia tanto nel cuore della gente comune quanto in quello delle star e dei protagonisti del mondo dello spettacolo. Attore, cantante e scrittore, Solange ha preso parte a innumerevoli programmi televisivi e ha raggiunto la notorietà per le doti di sensitivo che da sempre lo accompagnano. Nel 2004 partecipa alla prima edizione del reality show La fattoria, Quest’esperienza lo spinge di nuovo verso la scrittura. A Rompi Solange e trovi Paolo (1997) si aggiunge un nuovo libro: Io, Solange, vi insegno a leggere la mano. A partire da questo momento si fanno più intense le partecipazioni a programmi televisivi e arriva anche il cinema. Pubblica un nuovo libro Orsacchiotto, corallina, mamma. Solange, che da tempo collabora con numerosi settimanali e riviste italiane, cura attualmente l’oroscopo per Di tutto e Tutto in. Da quest’anno è ospite fisso del programma Pomeriggio sul 2, condotta da Caterina Balivo.

    Da diversi mesi a questa parte, grazie anche all’amicizia con il Maestro Elvino Echeoni, Solange ha scelto di trasmettere al pubblico le forti sensazioni che da sempre lo accompagnano realizzando un ciclo di lavori ispirato dallo zodiaco. Conoscendo il suo entusiasmo, la sua capacità creativa e la sua sensibilità, non ci stupisce che il Maestro e amico Elvino Echeoni l’abbia invitato ad esporre con lui – in Via Margutta, mitica strada dell’arte – le opere realizzate.

    Elvino Echeoni – pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi – è tra i più rappresentativi artisti italiani in campo internazionale, avendo portato l’arte moderna del Bel Paese in tutto il mondo: dall’Europa al Canada e agli Stati Uniti, dal Perù agli Emirati Arabi, passando anche per la Cina dove, proprio in occasione dell’Expo del 2000 di Shangai, grazie ai suoi lavori indirizzati a rappresentare la Realtà virtuale e i Momenti musicali, si è visto riconoscere dalla critica il titolo del “più innovativo tra gli artisti contemporanei”.

    Le tecniche e gli stili diversi che caratterizzano la sua arte ben si adattano non solo alla sua capacità di affrontare le varie tematiche sociali, ma anche di ritrarre il buio e la luce di alcuni canti della Divina Commedia, o di raccontare le “segrete analogie” tra Freud e Pirandello e successivamente, tra Federico Fellini e Charlie Chaplin. La sua creatività si è prestata a diversi incarichi artistici.

    In quest’ultima esposizione Echeoni presenta alcune opere, che sono il frutto della sua costante ricerca tra l’astratto e il figurativo, pezzi in cui sintetizza tramonti e notturni e, grazie a un intenso racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate, riesce a far sognare lo spettatore. Artista completo e poliedrico, da giovanissimo e per diversi anni, Echeoni, nel pieno della Dolce Vita fatta nascere da Novella Parigini e immortalata da Federico Fellini, esercitò la professione del musicista, esibendosi in Italia e all’estero. A metà degli anni ‘70, abbandonata la musica, Echeoni intraprese la strada della pittura. Nello stesso periodo incontrò di nuovo Novella Parigini, con cui nacque un indissolubile sodalizio artistico che non si concluse neanche nel 1993 con la scomparsa della pittrice a cui successivamente dedicò il libro “Un mito preannunciato”, nel quale viene ricostruita, attraverso testimonianze dell’epoca, la vita della straordinaria artista.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra: Elvino Echeoni – Solange

    Vernissage cocktail sabato 4 dicembre 2010, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 12 dicembre 2010: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso lunedì mattina).

  • L’arte di Jean-Pierre Duriez al Regina Hotel Baglioni di Roma

    Roma, 29 novembre 2010 – L’uomo-pupazzo del nostro tempo prende forma sulle tele dell’artista francese Jean-Pierre Duriez, che potranno essere ammirate, dal 30 novembre al 13 dicembre, al Brunello Lounge e al Foyer del Regina Hotel Baglioni di Roma: impeccabile cornice alle opere d’arte, le lussuose sale dell’ albergo di via Vento saranno sede di cinquantatre opere dell’artista.

    La mostra è frutto dell’interesse che Duriez ha sempre nutrito per la pittura: dal suo passato di regista e attore approda ad un presente da artista riconoscendo nella tela bianca lo stesso legame con quello che egli stesso definisce lo “schermo bianco” del televisore.

    “Dipingo ciò che non riesco più a trattare a parole”: questo è ciò che raccontano le opere di Duriez attraverso una sequenza di immagini che parlano al fruitore con misteriosa semplicità.

    “Ricomincia la mia vita italiana e romana, l’Italia mi accoglie nuovamente a braccia aperte” è la dichiarazione entusiasta dell’artista francese ed è proprio il Regina Hotel Baglioni, con la sua raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, il luogo ideale per accogliere i dipinti di un pittore che si sente fortemente legato all’Italia e alla Roma del gusto e dell’eleganza.

    “Siamo davvero entusiasti di essere la scelta del noto artista francese, che vede riassunto in noi ciò che più ama della nostra nazione” queste le parole di Marco Milocco, Direttore Generale del Regina Hotel Baglioni di Roma.

    La cura del dettaglio e la personalizzazione del servizio, tipiche del Regina Hotel Baglioni, sono dunque la cornice ideale per la mostra di un autore che vuole, tramite le sue opere, riscoprire una comunicazione che le parole non sono in grado di esprimere.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma. www.baglionihotels.com

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 12 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma, Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence, Mirambeau-Borbeaux, Bort L’Etang Auvergne) e UK (Londra).

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  • Il Sofitel Rome Villa Borghese racconta la moda

    sofitel

    Una mostra fotografica internazionale, in collaborazione con Polka Galerie

    Roma, 24 Novembre 2010 – Dopo Londra, New York, Bruxelles, Washington, Berlino, Chicago, Los Angeles approda finalmente a Roma la mostra fotografica internazionale “Fashion Stills – Si la mode m’etait contée” al Sofitel Rome Villa Borghese, nel cuore della capitale.

    Dopo un’esperienza di successo in Francia, al Sofitel Paris Le Faubourg, Sofitel Luxury Hotels si associa nuovamente con la celebre galleria parigina Polka per un’esposizione unica e itinerante, che coinvolge ogni volta due destinazioni in contemporanea, una in Nord America e una in Europa.

    Inaugurata al Sofitel New York e al Sofitel London Saint James, in concomitanza con la settimana della moda, la mostra sarà esposta dal 25 novembre per due mesi, nella cornice suggestiva del Sofitel Rome Villa Borghese e contemporaneamente al Sofitel Montreal Golden Mile, offrendo ai visitatori delle immagini uniche nell’universo confidenziale e patinato dell’Alta Moda con nomi mitici come Chanel, Gianfranco Ferré, Yves St Laurent, Karl Lagerfeld e molti altri.

    “Siamo fieri di poter portare a Roma una mostra di tale rilevanza nel mondo della fotografia” – dichiara Marie–Bérengère Chapoton, Direttore Generale del Sofitel Rome Villa Borghese. “La cultura francese e l’eleganza delle fotografie esposte confermano il ruolo del nostro albergo come punto di riferimento per l’arte nel panorama romano.”

    “Fashion Stills – Si la mode m’etait contèe” apre le porte all’affascinante mondo della moda con immagini scattate da quattro fotografi di grido: Derek Hudson, Françoise Huguier, Jean-Marie Périer, e Gérard Uféras.

    Ispirato in giovane età dal film “Blow Up” di Antonioni l’inglese Derek Hudson, s’iscrive al club di fotografia, diventando poi uno dei pilastri di Fleet Street a Londra, distretto storico della stampa inglese. Dopo vent’anni negli Stati Uniti, vive adesso a Parigi.

    Reporter insignita nel 1993 del premio “The World Press Photo” per un diario di viaggio fotografico, Françoise Huguier, è la pioniera dell’arte di miscelare tecniche classiche del reportage fotografico con foto di moda. Vive nei dintorni di Parigi, ma ha passato la sua infanzia nella Cambogia Francese, dove nel 1951 è stata per otto mesi prigioniera dei soldati Viet Minh.

    Jean-Marie Périer si avvicina al mondo della fotografia a 16 anni, come fotografo della nouvelle vague musicale francese, ma anche dei Rolling Stones di James Brown, di Chuch Berry e dei Beatles, grazie all’amicizia con Daniel Filipacchi, futuro fondatore della Hachette Filipacchi Medias,. Dopo un periodo negli Stati Uniti, dedicato al cinema e alla pubblicità, torna al suo amore per la fotografia con immagini di scenografie folli e molto colorate pubblicate dalla rivista Elle.

    Gerard Uféras, vincitore del Premio Villa Medici nel 1990, ha ricevuto il World Press nel 1997 ed è co-fondatore dell’agenzia VU’. Di lui Gèrard Mortier grande direttore d’orchestra, dice che “rispetta lo stupore, celebra lo spirito della gente di teatro, da informazioni ed esalta.”

    Con questi artisti Polka Galerie e Sofitel portano un contributo cruciale alla vitalità della fotografia contemporanea, proponendo al pubblico e ai collezionisti, immagini selezionate per la loro qualità, forza, verità.

    Tra via Veneto, Piazza di Spagna, Villa Borghese e Villa Medici trova dimora il Sofitel Rome Villa Borghese, l’esclusivo albergo, che offre un armonico equilibrio tra lusso, piacere ed eleganza. A disposizione degli ospiti: 111 camere – 3 Suite, 9 Camere De Luxe, 85 Camere superiori e 14 Camere classiche – tutte finemente arredate nel rispetto dello stile neoclassico, il ristorante cocktail bar “La Terrasse Cuisine & Lounge”, con un ineguagliabile vista su Roma, “Le 49″, sala ampia ed elegante riservato alla colazione e agli eventi speciali, il bar “Le Boston”, con un elegante salotto in stile inglese e 3 sale riunioni lussuosamente arredate e caratterizzate dalle più avanzate tecnologie multimediali.

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    Sofitel: l’eleganza francese nel mondo
    Sofitel è l’unico marchio di lusso presente in cinque continenti, in circa 40 paesi con 130 alberghi e 30.000 camere. Sofitel propone alberghi e resort contemporanei che si adeguano alle aspettative di bellezza, qualità ed eccellenza ricercate dai clienti versatili ed esigenti di oggi. Sia che siano situati nel cuore delle città più importanti come Parigi, New York o Beijing, o che siano nascosti in meravigliosi territori panoramici in Marocco, Egitto, Isole Fiji o Tailandia, ogni albergo Sofitel offre una reale esperienza dell’”art de vivre”.

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