Tag: arte

  • LUMINA – da gioiello a creazione luminosa

    Lo studio di architettura 70m2 dedica anche quest’anno una panoramica sulla
    gioielleria contemporanea, dopo il successo ottenuto dall’evento “Da materia a gioiello”
    nella stagione passata.
    Dal confronto con i partecipanti a quel primo incontro si è fatta subito strada la proposta di
    ripetere l’esperienza, contaminando però maggiormente idee e competenze di due campi
    apparentemente tanto lontani come architettura e oreficeria, che generano talvolta
    risultati in antitesi: l’immenso e il minuto, ma ciò nonostante procedono insieme
    dall’antichità ad oggi, testimoni dirette delle civiltà che le hanno prodotte.
    Lo studio 70m2 ha quindi chiesto a designers di gioielli dall’Italia e dall’estero di
    cimentarsi nella realizzazione di un oggetto luminoso o illuminato, ispirato ciascuno alle
    proprie creazioni, per la decorazione di un ambiente, invece che della persona.
    L’importanza che riveste la presenza della luce in architettura, nel design d’interni come
    nelle discipline orafe è elemento unificatore.
    Nell’affrontare questa “sfida” alcuni creativi hanno mantenuto come finalità primaria
    l’ornamento del corpo, progettando monili che, se non indossati, possono illuminare lo
    spazio circostante appoggiati su appositi supporti, mentre altri hanno costruito vere e
    proprie lampade.
    La perizia artigianale, le capacità scultoree e la cura del dettaglio, qualità che
    caratterizzano la gioielleria contemporanea, si ritrovano in questa raccolta di pezzi unici ed
    inediti, preziosi per la casa.
    La selezione dei migliori lavori costituisce il corpus di questa singolare mostra che, dopo
    l’inaugurazione a Livorno, sarà itinerante.
    Dal 24 maggio all’11 giugno 2011 toccherà Firenze partecipando alla manifestazione
    Florence Design Week e avrà come sede la Scuola di Gioielleria Contemporanea
    Alchimia in Piazza Piattellina 3/r.
    Per conoscere le date e le sedi delle tappe successive invitiamo a consultare il sito
    www.70m2.it o a seguirci su Facebook con i nostri aggiornamenti.

    Periodo: dal 29 aprile al 7 maggio
    Città: Livorno
    Sede: Studio di Architettura 70m2
    Indirizzo: Via Poggiali, 10
    Opening: venerdì 29 aprile ore 18.00.
    Orari: da Lun a Ven 9:30/13 e 16/19:30 | Sab 16/20 | Domenica chiuso
    Info: t/f +39 0586 897477 | www.70m2.it | [email protected]
    Ingresso gratuito
    Periodo: dal 24 maggio all’11 giugno
    Città: Firenze
    Manifestazione: Florence Design Week
    Sede: Alchimia – Scuola di Gioielleria Contemporanea
    Indirizzo: P.zza Piattellina 3/r
    Opening: martedi 24 maggio ore 18:00
    Orari: da Lun a Ven 9/13 e 15/18 | Sab 28 e Dom 29 16/19:30
    Info: t/f 055 223218 | www.alchimia.it | [email protected]
    Ingresso gratuito

    ELENCO PARTECIPANTI:
    Silvia BECCARIA | Giulia BERNINI e Francesca FASTAME | Silvia BRAGAGNOLO | Nicoletta CICALO’
    Corrado DE MEO | Sabina FEROCI | Manuela GANDINI | Angelo LOMUSCIO
    Antonio PICARDI | Maria Grazia PULVIRENTI | Maddalena ROCCO | Chiara SCARPITTI
    Stenia SCARSELLI | Angela SIMONE | Viviana SOLIGO | Maurizio STAGNI | Yuki SUMIYA | Yoko TAKIRAI

  • Galleria d’Arte Moderna – Palazzo Forti – Verona

    La casa di Giulietta di shakespeariana memoria? L’Arena? Certo, ma non solo. Chi cerca l’arte a Verona ha un indirizzo da non perdere: è la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti, nel suo genere uno dei più importanti musei di Verona e dell’Italia settentrionale.

    galleria d arte moderna

    Situata nel centro storico di Verona e ambientata all’interno di una delle più importanti architetture storiche veronesi, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti vanta una collezione di opere italiane tra l’Ottocento e il Novecento e ospita mostre di portata internazionale. LA SEDE La sede della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti sorge nel cuore della città, nell’antico palazzo che nel Duecento fu la dimora del fiero e crudele tiranno Ezzelino da Romano. Palazzo Forti, che ancora conserva parte delle strutture medievali, passò poi alla famiglia Emilei, trasformandosi in un palazzo nobiliare di rappresentanza con saloni riccamente decorati, corridoi, ambienti di servizio. L’ultimo proprietario, Achille Forti, appassionato e collezionista d’arte, nel suo testamento lasciò il palazzo alla città per farne un luogo dedicato all’arte a Verona.

    palazzo forti

    UN PO’ DI STORIA

    Istituito nella metà del Novecento, l’edificio ospitò dapprima esposizioni di arte antica e in seguito, dopo un completo restauro, fu destinato a mostre di arte moderna. La nuova Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti venne inaugurata nel 1982 divenendo il fulcro dell’arte moderna a Verona, grazie a importanti rassegne dedicate a grandi artisti italiani e internazionali. Dal 2006 è stata inaugurata l’esposizione permanente del museo veronese, che mette in mostra alcune delle opere storiche della collezione assieme a più recenti acquisizioni.

    LA COLLEZIONE

    L’allestimento Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti è incentrato su alcuni temi attorno ai quali vengono costruite le sale espositive, accostando artisti anche molto distanti per formazione, epoca, tecnica, che si sono confrontati con le tematiche proposte: il tempo, lo spazio, il corpo, la natura. Oltre agli ormai grandi classici della pittura e dell’arte moderna veronese vengono esposte numerose opere di artisti contemporanei italiani e internazionali. Accanto alla collezione permanente, il museo di Verona continua la sua attività di ricerca con mostre temporanee, attività didattica, eventi.

    ARTE E NON SOLO

    Visitare Verona significa anche viaggiare attraverso sapori, culture artigianali e agricole del passato e moderne. La cucina di Verona ama i gusti genuini e decisi della terra che si fondono sapientemente all’interno di preparazioni impreziosite da inventiva e originalità. E’ proprio dalla curiosità di creare e riscoprire antichi e nuovi sapori che nasce il ricco patrimonio gastronomico della cucina di Verona.

    DOVE MANGIARE

    Ciccarelli Caffè, Verona. Ciccarelli Caffè a Verona nasce dall’esigenza di proporre la cultura gastronomica della cucina di Verona in una maniera diversa, moderna, accattivante. Provengono da una lunga tradizione nel campo della ristorazione; infatti il Ciccarelli Caffè esiste dal 1850 ed è un ristorante rinomato a Verona per la qualità dei suoi piatti. Ciccarelli Caffè di Verona ripropone la stessa qualità del ristorante ma con un servizio più veloce e si pone quindi come meta ideale per una pausa pranzo che non rinuncia al gusto. Vi consigliamo in particolare le Tartine di Luciano, preparate con le sue mani sapienti. Apprezzate in tutta Verona ma anche oltre i confini cittadini, le Tartine di Luciano sono una vera delizia per gli occhi e per il palato.

    Ciccarelli caffè

    DOVE DORMIRE

    B&B Casagrande, Verona. Un piccolo e curatissimo bed and breakfast in provincia di Verona. Buon Albergo con 3 camere dotate di ogni comfort e prima colazione inclusa. Ogni stanza è provvista di un televisore al plasma e di un servizio mini bar, gentile omaggio di Lucia, che gestisce con autentica passione e divertendosi questo bed and breakfast in provincia di Verona. Il B&B Casagrande mette a disposizione degli ospiti anche un ampio salone con forno a legna e camino che si affaccia su una splendida terrazza per godere appieno i momenti di relax.

  • Al via la decima edizione di Impara l’Arte

    Impara l’arte compie dieci anni. La Rassegna che Amici della Musica di Padova, Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova e Orchestra di Padova e del Veneto dedicano agli studenti dell’ateneo patavino con il sostegno di ESU e di Università di Padova, cui si affiancano l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, Fondazione Antonveneta e Cassa di Risparmio del Veneto, svilupperà per la sua X edizione alcuni temi ispirati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nel corso di un cartellone che si protrarrà, parallelamente ai festeggiamenti nazionali, fino a ottobre 2011.

    L’omaggio dell’Orchestra di Padova e del Veneto e degli Amici della Musica di Padova al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in particolare, assume un doppio significato. Da un lato musicale, presentando alcune pagine degli autori più significativi dell’Ottocento italiano; dall’altro storico, ricordando il ruolo fondamentale giocato degli studenti dell’ateneo patavino nel Risorgimento, a partire dai moti rivoluzionari del 1848 che proprio da Padova ricevettero un impulso fondamentale con la ribellione dell’8 febbraio.

    Dopo l’anteprima del 16 marzo al Palazzo della Ragione, con la quale l’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da MAFFEO SCARPIS ha inaugurato i festeggiamenti padovani per l’anniversario dell’Unità d’Italia, il tema unitario sarà sviluppato nei concerti alla Sala dei Giganti al Liviano promossi da Amici della Musica di Padova il 14 aprile con il QUARTETTO D’ARCHI DEL TEATRO LA FENICE (in programma musiche dei principali autori d’opera italiani tra Otto e Novecento: Donizetti, Verdi e Puccini) e il 19 maggio con il gruppo I BRICCONCELLO, che insieme a DANIELE SPINI offrirà una antologia di musiche e letture del periodo dell’Unità.

    Due occasioni di approfondimento saranno inoltre offerte dalla proiezione del film ALLONSANFAN (Italia, 1974), la riflessione di Paolo e Vittorio Taviani sul tema dell’utopia rivoluzionaria (con Marcello Mastroianni protagonista e musiche di Ennio Morricone) in programma il 18 maggio in collaborazione la Rassegna EC Classic al Cinema MPX, e dalla conferenza dal titolo “Giuseppe Verdi e il Risorgimento” del Prof. PHILIP GOSSETT, tra i maggiori studiosi del repertorio operistico italiano dell’Ottocento e docente all’Università “La Sapienza” di Roma, in calendario alla Sala dei Giganti il 14 giugno in collaborazione con l’Università di Padova – Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica.

    Il tradizionale appuntamento all’insegna del rapporto tra musica e cinema – che ha portato a Padova registi del calibro di Bruno Monsaingeon, Frank Scheffer e Larry Weinstein – sarà dedicato quest’anno (6-9 giugno, in collaborazione con il Cinema MPX e nell’ambito del Festival della Comunicazione 2011) a un altro celebre autore, TONY PALMER, che presenterà alcuni titoli tratti dalla propria vastissima filmografia, in parte dedicati all’Italia (con i film su Maria Callas e sul ‘veneziano’ Richard Wagner della produzione

    televisiva con Richard Burton nel ruolo del compositore) e in parte all’Inghilterra (con le pellicole dedicate ad alcuni tra i più importanti compositori del Novecento: Benjamin Britten, Leonard Cohen, Ralph Vaughan Williams e William Walton). All’interno della personale, Tony Palmer terrà anche una lezione magistrale (8 giugno) dal titolo “Comunicare la musica attraverso le immagini”.

    In relazione al tema proposto da Tony Palmer alcuni programmi di Impara l’arte saranno dedicati agli stessi autori inglesi, con i concerti alla Sala dei Giganti del giovane chitarrista ALBERTO MESIRCA (5 aprile), e dell’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da MASSIMO MAZZA (24 maggio); un approfondimento cinematografico, con una presentazione dello stesso Mesirca, sarà dedicato alla figura del grande chitarrista Julian Bream con la proiezione del documentario “Julian Bream, my life in music” (data da definire).

    L’indagine sul rapporto tra cinema e musica sarà completata nell’appuntamento del 28 aprile al Cinema MPX, con l’Anteprima giovani del celebre film “Metropolis” di Fritz Lang, proposto nella versione restaurata del 2010 con oltre 30 minuti di filmato inedito, per il quale l’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da uno specialista del genere come il maestro HELMUT IMIG eseguirà dal vivo le musiche originali di Gottfried Huppertz.

    Prolungando una delle linee tematiche di Impara l’arte 2011, dedicata alla musica inglese, il Centro d’Arte degli Studenti dell’Università ospiterà alcuni dei principali protagonisti storici delle neoavanguardie attive in Gran Bretagna fin dagli anni Sessanta: EVAN PARKER, unanimemente considerato uno dei più originali virtuosi del suo strumento principale, il sax soprano; AMM, sigla di un gruppo fondato a Londra nel 1965 il cui principale animatore è stato il compositore Cornelius Cardew; e JOHN TILBURY, che ricorderà con un recital pianistico proprio la geniale e complessa figura di Cardew.

    I tre concerti saranno completati da una giornata di studi sulla musica nella Gran Bretagna degli anni Sessanta, con la partecipazione dei musicisti invitati alla rassegna in dialogo con musicologi e storici.

    In occasione della X edizione di Impara l’arte sarà presentato un nuovo sito web, online all’indirizzo www.imparalartepadova.it, dedicato alla manifestazione, che riporterà anche la cronologia completa delle edizioni precedenti.

    BIGLIETTI:

    Biglietti: € 8 intero, € 3 ridotto studenti

    Biglietti per la personale del regista Tony Palmer (6-9 giugno): € 5 intero, € 3 ridotto studenti

    Ingresso libero il 16 marzo, 14 giugno, 15 giugno

    INFORMAZIONI:

    Amici della Musica di Padova

    Via San Massimo 37 – Padova

    Tel. 049 8756763

    www.amicimusicapadova.org

    Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova

    Via San Massimo 37 – Padova

    Tel. 049 8071370

    www.centrodarte.it

    Orchestra di Padova e del Veneto

    Via Marsilio da Padova, 19 – Padova

    Tel. 049 656848 – 656626

    www.opvorchestra.it

  • La passione secondo Matteo di Roberto Demarchi presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano

    Mercoledì 6 aprile alle ore 18,30, il Prof. Claudio Strinati presenterà presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano La passione secondo Matteo, astrazione pittorica di Roberto Demarchi. L’evento offrirà al pubblico la possibilità di ammirare il trittico che l’artista ha creato ispirandosi all’opera sacra di J.S.Bach, eseguita per la prima volta il giorno 11 aprile 1729 a Lipsia. Secondo le parole del pittore: “L’opera di Bach si presenta come una delle più sublimi interpretazioni della Passione di Cristo […] che va ben oltre ad una professione di fede ed assume un valore universale che tocca la mente ed il cuore di ogni uomo, indipendentemente dal rapporto con il mistero divino che ognuno vive nel profondo della propria coscienza”. L’interpretazione figurativa dell’artista si pone l’obiettivo di dare “forma visibile” alla musica di Bach, che nella sua opinione è una delle più alte realizzazioni dello spirito, e di offrire al pubblico un’opportunità di riflessione sul mistero dell’esistere.

    Roberto Demarchi è un artista controcorrente che, nel corso della sua carriera, ha consapevolmente scelto rari momenti di pubblica visibilità a causa del rifiuto di aderire alle convenzionali logiche di mercato e della scelta di lavorare in piena libertà. Per queste ragioni, presenta le sue opere esclusivamente in spazi espositivi accuratamente selezionati ed è rappresentato da gallerie che rientrano nell’albo delle gallerie certificate da ArtNetworth: la Galleria Genesi a Milano, la Galleria Mercurio a Torino e la Galleria Ferrero a Romano Canavese (TO).

    L’arte di Demarchi scaturisce da meditate premesse di ordine storico e filosofico tradotto in un linguaggio pittorico peculiare e difficilmente inquadrabile nelle grandi tendenze del contemporaneo.

    www.artnetworth.com

    www.galleriagenesi.com

    www.robertodemarchi.info

  • Naturacultura – Snaturati

    L’Amministrazione Comunale di Cupra Marittima (Assessorato alla Cultura) e la Galleria Marconi, domenica 3 aprile alle 18.00, presentano il terzo appuntamento di Naturacultura, un percorso in tre collettive che si pone l’intento di osservare il controverso e affascinante legame tra arte, uomo e natura.

    La terza tappa di Naturacultura, dal titolo Snaturati, presenta i lavori di Daniele Camaioni, Giulia Corradetti, Rocco Dubbini, maicol e mirco, Ivana Spinelli, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati. A curare l’allestimento dell’evento e i testi della mostra è Gloria Gradassi.

    Quinto appuntamento della rassegna Troppo! La Galleria Marconi esagera!, Naturacultura è un invito a riflettere sul futuro della nostra specie, del nostro mondo e del nostro stile di vita. L’arte osserva la contemporaneità e dà voce e forma a speranze, paure, inquietudini e sogni. Lo sguardo di Naturacultura a tratti è limpido e a tratti onirico, non esiste un percorso unico né una verità assoluta, bensì mille percorsi possibili per ricreare un rapporto di rispetto e un domani sul nostro pianeta, che è anche l’unico che abbiamo a disposizione.

    “La perdita dell’equilibrio tra uomo natura, apre le porte a scenari in cui l’arte rappresenta le derive del presente, tra denuncia, constatazione, ribellione e immaginazione. L’ambiente naturale, originario complemento della vita dell’uomo, ci è escluso e il sistema di produzione- mercificazione globale trasforma gesti semplici come il toccare la terra con le mani, camminare in un bosco, raccogliere le olive in merci da vendere con l’etichetta di esperienze-bio, un vero radical shock!
    Per fortuna siamo anche pieni di contraddizioni e mentre sfruttiamo selvaggiamente il Pianeta decidiamo anche di volerlo curare. Bisogna sapere da che parte stare, qual è l’estremità migliore. Gli artisti in mostra, snaturati per condizione, osservano da posizioni differenti, ponendo la domanda o tentando soluzioni, consapevoli che il potere dell’arte è quello di comunicare ed intervenire in modo simbolico nella realtà. Difendono la natura come qualcosa di sacro, come energia originaria necessaria alla vita dell’uomo (Rocco Dubbini, Daniele Camaioni), denunciano la violenza dell’uomo nei confronti della natura (Rita Vitali Rosati, Rita Soccio), lanciano allarmi (Maicol e Mirco, Ivana Spinelli), o immaginano nuovi mondi per ricreare un’armonia tra natura e tecnologia (Giulia Corradetti).
    Queste diverse visioni costituiscono un’importante testimonianza visiva e rievocano esperienze artistiche radicali e attive che in un momento di emergenza ecologica planetaria tornano ad essere attuali, a riprova che l’arte non finisce dentro l’opera”. (Gloria Gradassi)

    Una nuova rassegna per il sedicesimo anno di attività, in una Galleria Marconi rinnovata nella forma ma fortemente radicata nella sostanza del proprio percorso di ricerca, già questo sembrerebbe Troppo. Ma non ci può bastare. La speranza è lavorare ancora con la coerenza, la testardaggine e la voglia di crescere, restando sempre al passo con i tempi, cogliendo idee e mutamenti della nostra epoca, e anche questo sembrerebbe Troppo. Non c’è arroganza, né immodestia, ma la rassegna 2010/2011 si intitola proprio Troppo! La Galleria Marconi esagera!, perché in un mondo dove la crisi è presente e tocca purtroppo la vita di milioni di persone, dove tutti noi siamo sottoposti a tagli e a restrizioni dei diritti fondamentali, abbiamo avvertito il desiderio di debordare, non solo fisicamente.

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Gloria Gradassi
    testo critico/art critic by Gloria Gradassi

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco
    webmaster http://www.siscom.it

    dal 3 aprile al 1 maggio
    from 3th april to 1th may
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
    opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/

  • Galleria Genus presenta Ugo Nespolo: Marilyn – Il sogno infranto

    Sabato 2 aprile alle 17.00 la Galleria d’Arte Genus di San Benedetto del Tronto presenta la personale di Ugo Nespolo. La mostra, intitolata Marilyn – Il sogno infranto ha come tema conduttore una delle figure più importanti del XX secolo: Marilyn Monroe, l’attrice che è entrata nell’immaginario collettivo, diventando un simbolo della sua epoca e un’icona vera e propria per l’arte, la musica e il cinema e la cultura popolare.

    La mostra, che presenta circa 30 opere che Nespolo ha dedicato all’attrice americana, vuole celebrare la figura della Monroe in occasione, dell’ormai prossimo, cinquantesimo anniversario della scomparsa che cadrà nel 2012
    Ugo Nespolo ci racconta il mito di Marylin e lo fa attraverso il suo linguaggio, la sua storia, la sua percezione, ecco che la figura dell’attrice, quella classica che tutti abbiamo davanti agli occhi, si destruttura, si frammenta per dare spazio a nuove idee, forme, in una ricomposizione ricca di colori.
    L’incontro con Marilyn per Nespolo può rappresentare anche un ricongiungimento con le proprie radici di artista, con la pop-art degli inizi, con l’incontro con il linguaggio cinematografico, un nuovo passo nel suo processo di rilettura-scomposizione-reinvenzione dell’arte altrui, che dagli anni ’70 ha attraversato la sua opera.
    Ugo Nespolo è nato a Mosso (Biella) nel 1941 e si é diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è laureato in Lettere Moderne. Esordisce nel panorama artistico nei primi anni ’60, legandosi ad ambienti pop, anche se la sua produzione non si lega mai a un preciso filone, restando sempre improntata una vena ironica e trasgressiva, grazie a un personale senso del divertimento che rappresenta quasi un marchio di fabbrica. Negli anni settanta si avvicina al linguaggio cinematografico sperimentale e inizia una ricerca intorno a materiali inconsueti (alabastro, ebano, madreperla, avorio, porcellana, argento). Gli anni ottanta sono il cuore del “periodo americano”, l’artista trascorre parte dell’anno negli Stati Uniti. Negli anni ‘si avvicina al teatro per cui realizza scene e costumi. Al passaggio del nuovo secolo realizza un suo vecchio sogno, quello di un Atelier.

    È difficile stilare un elenco delle numerose mostre di Ugo Nespolo, quello che segue non può che essere un elenco estremamente parziale:
    · 1969 – VIII Biennale d’Arte Contemporanea “Al di là della pittura” (a cura di Gillo Dorfles, Luciano Marucci e Filiberto Menna). – San Benedetto del Tronto;
    · 1976 – il museo – Museo Progressivo d’Arte Contemporanea – Livorno.
    · 1986 – La bella insofferenza – Genova
    · 1991 – International Ceramic Festival, Ceramic World Shigaraki – Giappone
    · 1992 – A Fine Intolerance Galleria Borghi & C.- New York – USA
    · 1995 – Pictura si instalatu – Bucarest
    · 1998 – Mostra personale – San Benedetto del Tronto
    · 1999 – “Nespolo + Napoli”, – Napoli
    · 2004 – Mostra personale – Vilnius – Lituania,
    · 2004 – Mostra personale – Canton – Cina;
    · 2009 – “Nespolo ritorna a casa” – Biella.

    scheda tecnica
    Artista: Ugo Nespolo
    Curatore: Adele Vagnarelli
    Testo: Dario Ciferri

    Periodo 2 aprile – 1 maggio
    Orari di apertura: mattino 10-12,30 pomeriggio: 17-20
    Chiuso domenica e lunedì mattina

    Info
    Galleria d’Arte Genus srl
    Via M. Curzi
    63039 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735 500521
    email [email protected]
    web www.galleriagenus.it

  • Sarà inaugurata a Tarquinia il 26 marzo la mostra “Su il Sipario – Il Teatro a Parigi fra ‘800 e ‘900”.

    Nell’ambito della IV edizione della rassegna Sous le ciel de Paris 2011 – Parigi nel Lazio e di Tarquinia a Porte Aperte, il prossimo sabato 26 marzo alle ore 18,00 a Tarquinia presso la Sala Grande della Biblioteca Comunale sarà inaugurata la mostra Su il sipario – Parigi a teatro. Promossa dal Comune di Tarquinia, organizzata dal Museo Parigino a Roma, a cura di Cesare Nissirio, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia e del Comune di Grenoble, questa mostra dedicata al teatro parigino non pretende di raccontarne la storia ma desidera solo offrire alcune suggestioni, far affiorare ricordi, tentare di far rivivere emozioni che i documenti cercheranno di rendere il più possibile vive. D’altronde una storia lunga come quella della scena parigina non è facile da raccontarsi. Lasciando alle spalle i secoli passati, l’esposizione inizierà il suo percorso dalla fine dell’Ottocento sino alla fine degli anni Settanta, dalle immagini teatrali nelle stampe di Willette, Dillon e Chéret sino alle foto di Réjane, Sarah Bernhardt, Jeanne Moreau, Jean Vilar, Jean Marais, Gérard Philipe, Jean-Louis Barrault, per citare solo alcuni esponenti fra i più famosi di questa vicenda culturale. Senza andare troppo a ritroso è bene ricordare però alcune date fondamentali della sua lunga storia in cui, senza peraltro voler dimenticare Racine e Corneille o Molière, figure come Rostand, Genet, Cocteau, Giraodoux, Anouilh hanno illuminato le pagine: nel 1629 il primo ministro Richelieu creando la centralizzazione culturale, consentiva l’installazione a Parigi di due troupes teatrali fisse; nel 1680 nasceva la Comédie Française, da quel momento unica troupe a carico dello Stato a detenere il monopolio della scena parigina. Essa diventerà nel tempo l’immagine stessa del teatro francese; nel 1791 la Rivoluzione francese proclamava la libertà dei teatri, valida sino al 1815 data dei decreti napoleonici atti ad instaurare la gerarchia dei teatri; nel 1887 Antoine creava il Théâtre Libre, un’autentica svolta, capace di rivoluzionare la scena in tutta la Francia. Il regista, artefice dello spettacolo, costituirà la colonna portante della scena per il futuro; egli si affaccerà ai teatri stranieri, ne accoglierà le opere, renderà più eccitante l’ambiente sino allora appesantito dalla tradizione ottocentesca, dalle strettoie della politica. Il teatro vivrà una nuova stagione, passando dal “boulevard” all’impegno di rinnovamento, aprendo le proprie porte attraverso cui passeranno le diverse tendenze che il neonato secolo imporrà. – nel 1950, dopo le angustie della guerra, appariva Jean Vilar, nominato direttore del T.N.P., il cui avvento segnerà la decentralizzazione del teatro e l’apparizione di una nuova drammaturgia con autori della statura di Adamov, Ionesco, Beckett, Genet. Fra la fine dell’Ottocento e questo secolo, il mutamento ormai avviato e consolidato, offriva allo spettatore parigino una straordinaria ricchezza di generi teatrali e di luoghi, deputati o alternativi, per assistere ad uno spettacolo. A fianco dei prestigiosi teatri come la Comédie Française, risorta dalle sue ceneridopo l’incendio del 1900, o come lo Châtelet o l’Odéon, risaltavano teatri come il Vieux-Colombier, il Théâtre Antoine, il Gymnase o il Sarah Bernhardt oppure come la Michodière, il Marigny, il Théâtre e la Comédie des Champs-Elysées e tanti altri luoghi passati al teatro dal cabaret o dal music-hall. Parigi, regina del teatro in Europa, è detentrice da lungo tempo dello scettro della scena con il piglio regale che le è proprio o con la sfrontatezza trasgressiva della rivoluzionaria che è in lei. Il primato però impegna la capitale francese ad offrire una ricchezza di ingredienti capace di soddisfare le diverse richieste del pubblico. A fare da supporto allo spettacolo sono chiamate l’editoria e la stampa, decise a dividersi il compito di promuovere un’immagine della vita teatrale la più accattivante. In parte il risultato, tutto d’epoca, è in questa mostra.

  • IL 2011 DI LISBONA: UN ANNO PIENO DI SORPRESE

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    Anche quest’anno la capitale portoghese rivela un’offerta culturale e d’intrattenimento ricca di grandi eventi e iniziative di ogni genere: dalle adrenaliniche gare sportive agli stuzzicanti festival culinari, dalle mostre multi tematiche ai rilassanti concerti jazz, dalle pièce teatrali ai grandi documentari… tutto questo, e molto di più, vi aspetta a Lisbona!

    Per approfondimenti: www.visitlisboa.com

    I GRANDI EVENTI DI LISBONA

    Festival “Peixe em Lisboa” Lisbona 07-17 aprile

    Peixe em Lisboa, che l’anno scorso ha visto coinvolte oltre 22.000 persone, accende i riflettori su chef di fama internazionale che interpretano in modo tutto personale il pesce, colonna portante della gastronomia locale, in un contesto dalle mille sfaccettature: ottimo cibo, musica e degustazioni delizieranno i vostri sensi!

    Per informazioni: www.peixemlisboa.com

    Festas de Lisboa, Lisbona 1-30 giugno

    Un autentico spazio d’innovazione e rinnovamento all’interno della tradizione lisboeta, dove è dato ampio spazio all’interazione tra le diverse correnti artistiche e il loro pubblico e dove le tipiche feste conviviali di strada e di piazza vi intratterranno, gustando le saporite sardine alla brace. Tra le manifestazioni più seguite ci sono il Festival del Fado (ogni venerdì e sabato del mese presso il Castello São Jorge), e i suoi concerti a bordo dello storico Tram 28. I festeggiamenti culmineranno la notte del 12 giugno quando la città celebrerà il suo santo patrono, Sant’Antonio, con una parata folkloristica lungo la famosa Avenida da Liberdade.

    Per informazioni: www.egeac.pt www.festasdelisboa.com

    Festival degli Oceani, Lisbona 30 luglio-13 agosto

    Le rive del Tago faranno da sfondo a due settimane ricche delle più svariate proposte culturali: dalle mostre, alle conferenze, ai concerti, tutti avranno la possibilità di trovare l’attività preferita. Aggiudicatosi il secondo posto nell’ambito degli EuBEA – European Best Event Awards, l’anno scorso il festival ha visto la partecipazione di ben 350.000 spettatori, presi fra concerti, mostre, conferenze e iniziative varie, e il coinvolgimento di 150 addetti tra produzione, suono, luci e figuranti.

    Per informazioni: www.festivaldosoceanos.com

    Jazz em Agosto, Lisbona agosto (tbd)

    Il jazz europeo si confronta e si fonde con quello americano in un festival suggestivo ed affascinante, con un programma che dà ampio spazio alle correnti portoghesi contemporanee. Per informazioni: www.gulbenkian.pt

    E questo è solo l’inizio, perché Lisbona e la sua regione hanno in serbo molto altro ancora!

    UNA RAPIDA PANORAMICA SU ALCUNI DEGLI ALTRI EVENTI IN PROGRAMMA

    Ad aprile, gli amanti dello sport potranno assistere prima alle emozionanti gare dei campioni di surf all’Estoril Coast Pro (www.aspeurope.com) e poi appassionarsi alle sfide fra i fuoriclasse del golf all’Estoril Portugal Golf Open, uno dei maggiori eventi sportivi del Portogallo (www.europeantour.com). Anche l’estate sarà ricca di eventi imperdibili! La 5a edizione dei Lusophone Games si terrà in luglio a Lisbona e vedrà le squadre nazionali sfidarsi in una miriade di discipline diverse, dall’atletica al judo, al basket, passando per il ping-pong e il beach-volley. In agosto, invece, le stelle dei campionati mondiali di vela torneranno a Cascais per l’11° Trofeo Cascais Quebramar-Chrysler, durante il quale sarà possibile ammirare i più bei velieri da crociera e gli yacht TP52 (www.trofeu-quebramar-chrysler.com).

    Se invece ciò che vi entusiasma è l’arte in tutte le sue sfumature, non potete certo perdervi Lisboa Mistura, un festival che unisce danza, musica e poesia in un connubio irresistibile (www.sonsdalusofonia.com). E se non fosse ancora sufficiente, allora lasciatevi coinvolgere da Artelisboa, fiera di arte contemporanea rinomata a livello internazionale, che vanta la partecipazione delle maggiori gallerie d’arte portoghesi ed estere (www.fil.pt).

    Ma le proposte di Lisbona e della sua regione non finiscono qui! Per i cinefili di tutto il mondo le alternative non mancano di certo. Per esempio, ci si può lasciar trascinare dal 5th MOTELx, il Festival Internazionale del Cinema del Terrore (www.motelx.org), oppure rilassarsi godendosi i migliori documentari in gara al DOC LISBOA, festival che mette in competizione i più bei lavori dei documentaristi provenienti da tutto il mondo (www.doclisboa.org).

    Per i più golosi, invece, da non perdere la tredicesima edizione della Conventual’s Pastry and Liqueurs’ Fair, celebrazione della produzione gastronomica tradizionale dei Monasteri di Alcobaça e Cós (www.cm-alcobaca.pt), oppure a ottobre-novembre il 31° Festival Nazionale della Gastronomia a Santarém, che rende omaggio alle tradizioni gastronomico-culinarie locali.*

    *È consigliato avere conferma degli eventi sopra indicati e delle rispettive date, consultando il sito www.visitlisboa.com

    Il Turismo di Lisbona è un’associazione senza fini di lucro, costituita da enti pubblici e privati che operano nel settore turistico. Questa associazione, di recente costituzione (1998), ha come principale obiettivo unire le forze per il miglioramento e lo sviluppo della promozione di Lisbona come meta turistica tra i mercati esterni, tanto nell’area dei viaggi turistici come in quella dei congressi e dei meeting.
Il Turismo di Lisbona è divisa in due settori: Visitors Bureau e Convention Bureau. Fanno parte del Turismo di Lisbona enti pubblici ed imprenditoriali, tra cui le più importanti imprese che svolgono la loro attività nel settore del turismo a Lisbona e dintorni. In questo momento sono associati al progetto circa 550 associati.

  • Prima edizione del Premio Internazionale “Opifex Mercator Mundi – ITALIA & WORLD” Malta 13 marzo 2011

    Si è tenuta domenica 13 Marzo nella splendida cornice dell’Hotel Corinthia Palace a La Valletta nell’isola di Malta, la cerimonia di conferimento del Premio Internazionale Confassoexport “Opifex Mercator Mundi – Italia & World”, con la consegna dell’Atlante d’Oro ai titolari di alcune aziende dei settori moda, agroalimentare e arte, selezionate da un apposito Comitato per il Premio della stella Confassoexport.

    Tra i premiati c’è stata anche un’ impresa napoletana: quella dell’artista della fotografia I TRANCHESE FOTOGRAFI di Napoli.

    Impresa napoletana presente da oltre 40 anni nel mondo della fotografia, da tre generazioni. Questo nuovo studio di nuova generazione aperto circa tre anni fa, da Edoardo Tranchese insieme al padre, prima era col fratello e prima ancora col padre, suo nonno. La sua attività spazia da book attori alla cerimonia, servizi fotografici sfilate e moda, eventi in generale. Effettua anche videoriprese, e opera anche su set rai e Mediaset, attività cinefotografica.

    ll Comitato del Premio di Confassoexport ha voluto valorizzare l’impegno costante dell ’Impresa portata avanti con fermezza da Edoardo Tranchese con l’uso di tutte le tecniche che la nuova tecnologia offre. “I TRANCHESE FOTOGRAFI” nel perseguire il proposito di affermarsi nel mondo per qualità dei prodotti e per impegno nel lavoro, conferendo alla titolare Sig. Edoardo Tranchese il premio internazionale “Opifex Mercator Mundi – Italia & World” Atlante d’Oro, riconoscendogli capacità imprenditoriali, serietà nel proprio lavoro, competenza nel settore della fotografia professionale e grande determinazione.

    Come segno di riconoscimento, è stato consegnato al Sig. Edoardo Tranchese l’Atlante d’Oro.

    Emblema del premio Confassoexport è stata scelta la figura mitologica di Atlante, il gigante che si era alleato con Crono contro Zeus, il padre degli dei e che si distinse nella lotta dei Titani contro tutti gli dei dell’Olimpo, per analogia con i nostri capitani d’azienda, costretti tutti i giorni ad affrontare e a combattere, talvolta con una vera volontà titanica, contro le tante difficoltà che ogni imprenditore incontra nel proprio lavoro.

    La manifestazione della premiazione è stata coronata da interessanti e inediti contributi offerti dalle stesse aziende premiate e dalla finale del concorso internazionale di bellezza ”MISS REGINA D’EUROPA” organizzato dell’Associazione italiana “Together Eventi”. Al concorso di bellezza hanno partecipato anche le nostre bellezze italiane che hanno vestito fasce con il nome delle aziende partecipanti, mentre la fascia di Miss Confassoexport è andata ad una ragazza maltese.

    Confassoexport ha scelto l’isola di Malta per questa manifestazione per l’importanza strategica di questo piccolo Stato insulare che viene visto come una testa di ponte per l’interscambio da e verso tutta la regione euro-mediterranea. La sua posizione geografica strategica e l’adesione all’Unione Europea, fa, infatti, della Repubblica di Malta un importante mercato-ponte per l’interscambio commerciale e culturale italiano in tutta l’area del Mediterraneo.

    CONFASSOEXPORT

    UFFICO STAMPA

    Email: [email protected]

    3927654305

  • Dreaming Fighters: il talento sbarca sul Web

    E’ stato lanciato ufficialmente lo scorso fine settimana il blog “Dreaming Fighters”. Frutto dell’idea di un giovane ingegnere fiorentino, il sito permette a chiunque previa registrazione e del tutto gratuitamente di mostrare il proprio talento pubblicando contenuti di vario genere ed ottenendone dei ricavi con la stessa semplicità con cui è oggi possibile pubblicare un nuovo messaggio su un qualsiasi blog o forum. Numerose e variegate le categorie previste: dalla musica all’informatica, dalla letteratura alle arti visive, passando per l’insegnamento, le creazioni artigianali, i contenuti informativi e di intrattenimento. Un tratto caratteristico del sito è che salvo diversa indicazione, è il compratore che decide quanto pagare per il contenuto desiderato. Nel blog sono anche integrate funzionalità di social networking ed un sistema di ticket di assistenza. All’ideatore ed amministratore del sito va una piccola parte dei ricavi generati dalla vendita dei contenuti presenti sul blog, oltre alle eventuali entrate pubblicitarie. Per tutti i dettagli, è possibile collegarsi all’indirizzo http://www.dreaming-fighters.com.