Tag: arte

  • Tribal: il valore delle differenze e delle uguaglianze nell’Italia a 150 anni dall’Unità – della Compagnia Artisti e Autori

    Dopo lo splendido successo della Mostra Concorso di Arte Contemporanea “Il Mondo delle Donne: libera interpretazione del Femminile” torna ad esporre a Torino, presso la Sala Ex CIR del Centro Civico di Via Stradella 192, la Compagnia Artisti e Autori con le opere di 25 artisti nella nuova Mostra/Concorso “Tribal: il valore delle differenze e delle uguaglianze nell’Italia a 150 anni dall’Unità”, per esprimere e dare un contributo ai festeggiamenti per i 150 anni dall’Unità d’Italia. In un percorso espositivo che presenta differenti interpretazioni dei valori tradizionali ed acquisiti che caratterizzano la visione artistica di questo speciale anniversario, si inseriscono i contributi di: Giusi Bergandi, Daniela Borla, Maria Malara, Maria Assunta Puri, Raffaella Rosa Lorenzo, Giulia Lorito, Maria Di Nunno, Ana Valente, Marietta Ierardi, Flora Sciarrino, Teresa Camele, Maria Segato, Francesco Mastromonaco, Nino Pesce-Anpes, Maria Soddu, NOx, Ida Monopoli, Daniela Corradini, Vittoria Salati e Vanni Mondadori, Aldo Turco, Marcello d’Alessandro, Rosanna di Nunno, Nando Osenza, Serena Fazio. La provenienza da diverse città italiane degli artisti partecipanti, dalla provincia di Cagliari alla Sicilia, e dalla Calabria alla Lombardia, oltre che naturalmente dal Piemonte, arricchisce di nuovi significati questa Mostra/Concorso celebrata in un contesto altamente appropriato come gli ex uffici della ex CIR oggi sede della Circoscrizione 5, una ex fabbrica in una delle zone con più alta densità e differenze di popolazione del Comune di Torino.

    L’Esposizione durerà sino al prossimo 28 marzo, e la premiazione dei tre artisti selezionati dalla Commissione della Compagnia Artisti e Autori avverrà il 24 marzo 2011 alle ore 16.00 alla presenza delle autorità.

  • Galleria Genus: esposizione di Marco Lodola

    La Galleria d’Arte Genus di San Benedetto del Tronto, sabato 26 febbraio alle 17.00, apre un’esposizione dedicata all’opera di Marco Lodola, artista poliedrico che ha saputo mescolare nella sua ricerca linguaggi e suggestioni provenienti dal cinema dalla letteratura, dalla musica, dal design.
    Alcune delle opere che saranno presenti alla Galleria d’Arte Genus sono state esposte dall’artista alla 53ª Biennale di Venezia nel 2009.
    Marco Lodola ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze e Milano, all’inizio degli anni ’80, intorno alla Galleria di Luciano Inga Pin ha promosso la nascita del movimento del nuovo Futurismo.
    La sua ricerca artistica lo porta a sperimentare l’uso di materiali plastici fino ad arrivare all’inserimento della luce stessa all’interno delle sue opere, dando forma alle sue celebri sculture luminose.
    Lodola è un artista riconosciuto in tutto il mondo che ha esposto nelle principali città del pianeta e ha realizzato anche opere per importanti manifestazioni, come la struttura all’ingresso del teatro Ariston di Sanremo in occasione del Festival del 2008.
    Tra le moltissime mostre a cui ha preso parte ricordiamo:

    2010
    • Marco Lodola, Verona, Galleria Allegrini Arte – VIII Salone Internazionale del Lusso
    • Marco Lodola – Futur Amstel, Milano, Amstel Gallery
    2009
    • Marco Lodola, Parigi, Opera Gallery
    • Fiat LUX _ installazione, Torino, Mirafiori MotorvillageCollaudi
    • 53esima Biennale di Venezia , Venezia, Padiglione Italia2008Lodolariston, Sanremo, Teatro Ariston
    2007
    • Lodolandia, Milano, Castello Sforzesco
    2006
    • Singing in the club, Milano, Shenker Culture Club
    • Idee luminose, Firenze, Galleria del Palazzo – Spazio Coveri
    • Lights, Genova, Duplex Art Gallery
    2004
    • Contraluz, Rio De Janeiro, Museo Des Belles Artes
    • Marco Lodola, Anversa, Galerij Serge Scohy
    • Contraluz, Città del Messico, Museo Polyforum
    • Controluce, San Paolo del Brasile, Museu Brasuleiro da Escultura Marilisa Rathsam
    2001
    • Boites a Lumiere, Parigi, Centre culturelle du Pantheon
    2000
    • Marco Lodola, Milano, Galleria Tega, MiART
    • Marco Lodola, Milano, Galleria il Milione
    1999
    • Lodola, Lodeve (Francia), Musee de Fleury
    1994
    • Marco Lodola, Pechino, Galleria Wan-Fung Archivi della Città Proibita
    1987
    • Marco Lodola, Milano, Milano-Fac-Simile
    1985
    • Marco Lodola, Genova, Galleria La Polena

    scheda tecnica

    Artista: Marco Lodola
    Curatore: Adele Vagnarelli

    Ufficio Stampa: Dario Ciferri

    Periodo 26 febbraio – 19 marzo
    Orari di apertura: mattino 10-12,30 pomeriggio: 17-20
    Chiuso domenica e lunedì mattina

    Info
    Galleria d’Arte Genus srl
    Via M. Curzi
    63039 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735 500521
    email [email protected]
    web www.galleriagenus.it

  • Naturacultura – Il potere modellante della parola

    Domenica 27 febbraio alle 18.00 la Galleria Marconi e l’Amministrazione Comunale di Cupra Marittima (Assessorato alla Cultura) presentano il secondo appuntamento di Naturacultura, un percorso in tre collettive che si pone l’intento di osservare il controverso e affascinante legame tra arte, uomo e natura.
    Gli spazi della Galleria Marconi per questo appuntamento ospiteranno le opere di Daniele Duranti, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Giorgio Pignotti e Giovanni Termini. A curare l’evento e i testi della mostra è Cristina Petrelli.

    Quarto appuntamento della rassegna Troppo! La Galleria Marconi esagera!, Naturacultura è un invito a riflettere sul futuro della nostra specie, del nostro mondo e del nostro stile di vita. L’arte osserva la contemporaneità e dà voce e forma a speranze, paure, inquietudini e sogni. Lo sguardo di Naturacultura a tratti è limpido e a tratti onirico, non esiste un percorso unico né una verità assoluta, bensì mille percorsi possibili per ricreare un rapporto di rispetto e un domani sul nostro pianeta, che è anche l’unico che abbiamo a disposizione.

    “Quanti tipi di realtà esistono? Coriandoli scomposti, petali di un candore asettico, paesaggi dall’essenza indefinibile, dettagli capaci di evocare istinti primordiali e figure che mettono in dubbio la nostra capacità di giudizio. I sensi si attivano. Tatto, vista, udito, consentono al nostro intelletto di elaborare una personale percezione della realtà inserendosi nel complesso e multiforme rapporto esistente tra natura e cultura. Differenti prospettive che scaturiscono dal delicato stato di interdipendenza dinamica che si crea tra l’uomo –inteso come processo sociale- e lo spirito naturale. In tale contesto il lavoro di Daniele Duranti conduce a riflettere sul rapporto tra visione diretta e mediata, soffermandosi sull’equilibrio sottile di realtà e finzione. Un accostamento fra verità ed artificio che nelle opere di Carla Mattii si concentra sugli elementi naturali. Riprodotti artificialmente petali, pistilli e foglie, sono un invito a dare origine a nuove specie organiche che non hanno alcuna possibilità evolutiva. Il rapporto tra limite ed infinito si trasforma, in Sabrina Muzi, in una lotta costante ed insondabile, che trova nella natura un mezzo per esplorare la parte più irrazionale dell’uomo. Una possibilità che Giorgio Pignotti assegna alla figura concentrando l’attenzione sul discorso identitario. Il volto diventa lo strumento mediante il quale interrogarsi sulla capacità di riconoscere chi abbiamo davanti attraverso le caratteristiche fisiche. Le installazioni di Giovanni Termini, sempre sull’orlo del paradosso, riescono invece ad esprimere il contrasto tra l’inarrestabile scorrere dell’esistenza e la tendenza a costruire certezze. Esperienze diverse che rappresentano singole modalità di messa in forma del reale. Un processo di interpretazione che potremmo accostare a quello attuato attraverso il linguaggio il quale ha, nella consuetudine orale, la sua originaria espressione, mentre trova nella scrittura l’articolazione successiva. Il racconto, in questo senso, diventa una fonte ricca e preziosa nella quale immergersi per lasciarsi meravigliare dalle tante ed infinite forme in cui può essere intenso il rapporto tra natura e cultura. Un nesso di relazioni da cogliere affidandosi al potere modellante della parola”. (Cristina Petrelli)

    Una nuova rassegna per il sedicesimo anno di attività, in una Galleria Marconi rinnovata nella forma ma fortemente radicata nella sostanza del proprio percorso di ricerca, già questo sembrerebbe Troppo. Ma non ci può bastare. La speranza è lavorare ancora con la coerenza, la testardaggine e la voglia di crescere, restando sempre al passo con i tempi, cogliendo idee e mutamenti della nostra epoca, e anche questo sembrerebbe Troppo. Non c’è arroganza, né immodestia, ma la rassegna 2010 2011 si intitola proprio Troppo! La Galleria Marconi esagera!, perché in un mondo dove la crisi è presente e tocca purtroppo la vita di milioni di persone, dove tutti noi siamo sottoposti a tagli e a restrizioni dei diritti fondamentali, abbiamo avvertito il desiderio di debordare, non solo fisicamente.

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Cristina Petrelli
    testo critico/art critic by Cristina Petrelli

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco
    webmaster http://www.siscom.it

    dal 27 febbraio al 27 marzo
    from 27thfebruary to 27th march
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
    opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/

  • Riaperti a Tarquinia la Cappella e lo Studiolo del cardinale Giovanni Vitelleschi.

    Si è svolta l’8 febbraio, al Museo Nazionale Tarquiniense, la cerimonia di riapertura a cui hanno partecipato tra gli altri il sindaco Mauro Mazzola, l’assessore alla Cultura Angelo Centini, la dott.sa Anna Maria Moretti, Soprintendente per i Beni archeologici di Roma, la dott.sa Maria Cataldi, ex direttrice del Museo Nazionale Tarquiniense, la dott.sa Gabriella Scapaticci, funzionaria della Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio, la dott.sa Paola Guerrini, dirigente dell’assessorato alla Cultura della Regione Lazio, la dott.sa Benedetta Montevecchi, responsabile di zona del Ministero dei Beni Culturali, la dott.sa Francesca Boitani, responsabile degli scavi dell’area archeologica di Gravisca, e i rappresentanti della STAS (Società Tarquiniense d’Arte e Storia). Il restauro, finanziato dal Comune di Tarquinia e dalla Regione Lazio tramite i FAS (Fondi per le Aree Sottoutilizzate), è stato realizzato su un progetto della STAS e accolto sia dalla Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale che dalla Soprintendenza ai Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici del Lazio. «Questa giornata – ha affermato il primo cittadino – rappresenta ciò che l’Amministrazione intende per valorizzazione dei beni culturali: ovvero recuperare, portare a conoscenza e promuovere il patrimonio artistico della città. Un ringraziamento va a chi ha reso possibile il recupero della Cappella e dello Studiolo, in particolar modo all’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci, con i tecnici che hanno seguito l’iter amministrativo dell’intervento di restauro, e alla STAS». Viva soddisfazione è stata espressa dall’assessore Centini: «Tarquinia si riappropria di uno splendido gioiello artistico, rimasto inaccessibile per molto tempo, che rappresenta un’altra testimonianza del grande patrimonio architettonico custodito dalla città». Situati al secondo piano di Palazzo Vitelleschi e originariamente destinati alla vita privata del cardinale, la Cappella ospita alcune pregevoli opere a carattere religioso, mentre lo Studiolo, decorato da un ciclo di pregevoli affreschi quattrocenteschi, accoglie materiali rinvenuti negli scavi archeologici condotti all’inizio degli Ottanta del Novecento in occasione di lavori di ristrutturazione di palazzo Vitelleschi, a testimonianza della vita quotidiana nella Corneto (Tarquinia) medioevale. «Questa inaugurazione rende finalmente fruibili gli ambienti privati del cardinale Vitelleschi e amplia il percorso di visita del Museo Nazionale Tarquiniense, rendendo aperto al pubblico l’intero secondo piano dell’edificio. – ha dichiarato la dott.sa Moretti – Un risultato eccezionale che premia gli sforzi compiuti in questi anni». Parole riprese dalla dott.sa Cataldi, che ha sottolineato come «la riapertura dello Studiolo e della Cappella costituiscano il traguardo di un lungo percorso volto a restituire a Tarquinia un altro significativo tassello del suo passato».

  • “Inner Circle…Subterfuge’s Secret Hideout”

    12/02/2011 ore 23.00 …somewhere around Milan… SUBTERFUGE presenta “Inner Circle…Subterfuge’s Secret Hideout” Abbiamo scovato un altro luogo dove darsi appuntamento in segreto accendendo il meccanismo del passaparola: una location affascinante lungo i bordi di Milano – svelata inizialmente solo a pochi amici incaricati di iniziare il tam tam – dove dar vita a un happening dedicato al nocciolo duro di clientela che anima da tre anni a questa parte i nostri parties. “Inner Circle” rappresenta una nuova visione per i party itineranti di SUBTERFUGE: eventi tematici vestiti ancora una volta di mistero nei quali restringeremo il cerchio, cosi’da poter proporre nuove locations suggestive. Aggiungetevi alle lista, attendete l’annuncio della location un giorno prima del party, cercate di venire a conoscenza della key-word che dovrete comunicare all’ingresso e rispettate il dress code che vi verra’ suggerito. Tre semplici regole da seguire per avere accesso ad un party pensato per chi ha seguito fin dalla sua nascita questo evento che si è evoluto pian piano facendo sempre parlare la citta’ in tutte le sue diverse incarnazioni. Una nuova formula, più selettiva, è stata concepita per incoraggiare un atmosfera di gioco vissuta reciprocamente dai promoters e gli affezionati. Uno scambio che nasce già alcune settimane prima del party e continua con un word of mouth nei giorni seguenti. LINE UP: BRIOSKI b2b SVPERFINE b2b UABOS infos/liste: [email protected] ingresso in lista: 10 euro inclusivo di consumazione. SUBTERFUGE “…be there! …but where?” Press Office Rosaspinto Indira Fassioni [email protected] 3338864490

  • “150 anni e ancora in vena di scherzi…”

    Esposizione satirica web di Raffaele Palma

    Per festeggiare l’ingresso ai 150 anni dell’Unità d’Italia, il sito del CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino, ospita dall’inizio del 2011 le vignette satiriche di Raffaele Palma.

    Torino, 5 febbraio 2011 * * * Un appuntamento con l’arte umoristica e satirica da non perdere! La rassegna web proposta da Raffaele Palma comprende molte tavole realizzate sia con copia/incolla, link, video e quanto altro di pertinenza internet, sia con il classico disegno scansionato.

    Per accedere e godere della satira a 360°, basta raggiungere la home page di www.caus.it ed entrare nella sezione “rassegna stampa/news”.

    L’ironia spazia dalla politica al costume, dai rapporti interpersonali al malcostume. Le migliori tavole saranno periodicamente inserite anche nella sezione PDF “Raffaele Palma “ del Caus; in tal modo anche chi non intenda accedere a Facebook potrà apprezzarle direttamente.

    La raccolta del mese di gennaio 2011 è visibile alla pagina internet :

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Pagina-iniziale.htm

    Il Caus prosegue poi i “festeggiamenti tricolore” con i tour in Torino, di sabato e domenica mattina.

    I percorsi proposti ci portano alla conoscenza di decori e fregi singolari e divertenti che sono apposti in esterno a numerosi edifici cittadini, tra cui quelli storici che hanno segnato l’Unità d’Italia. Maggiori informazioni su www.caus.it .

    Ringraziando per l’attenzione, vi saremo grati per la cortese divulgazione di questo comunicato.

    Per eventuali informazioni:

    CAUS – [email protected]

    Tel. 339 60 57 369

  • Antonio Scarioni: Azione informale

    Open Art Milano nuova realtà del panorama artistico contemporaneo, è lieta di ospitare dal 1° al 28 Febbraio presso gli spazi di Corso Buenos Aires, la personale “Antonio Scarioni: Azione informale”, a cura di Vera Agosti.
    Una trentina di lavori inediti (2009-2011), che attestano la più recente fase sperimentale dell’artista. Sequenze dal filmato di opere virtuali, ricavate dall’accelerazione-video di dipinti appena realizzati.
    Da qui, una mimesi casuale, che richiama il mistero della natura, costante riferimento della ricerca dell’artista che tenta un gioco di corrispondenze tra i quattro elementi fondamentali: terra, aria, fuoco e acqua.
    Un bagliore assume la forma e la tinta di un lussureggiante fiore tropicale; il blu della profondità degli abissi; il rosso dell’esplosione del fuoco. E ancora l’eternità delle rocce, la vita del sottobosco e l’attività incessante delle cellule, le nebulose che scoppiano nel buio e l’aurora che svela il cielo.

    Biografia
    Antonio Scarioni nasce ad Abbiategrasso nel 1941.
    Frequenta l’Accademia di Brera e gli studi di Attilio Milani e Pietro Plescan.
    Dal 1970 si dedica al collage, alla fotografia e alla serigrafia, innovando alcune fasi del processo serigrafico in campo industriale. Espone dal ’71 presentato da Dino Buzzati.
    Negli anni 90 l’amicizia con Mimmo Rotella, Max Kuatty e Pierre Restany lo spinge a concentrarsi sul metodo del riporto, del calco e dello stacco.
    Prendono avvio i suoi cicli di tele smaterializzate da bagni di coloranti vegetali e chimici. Realizza alcune sculture.
    Nel ’98 espone con Rotella e Kuatty con un testo di Restany.
    In quello stesso anno, Scarioni indaga la fluidodinamica dei colori. Una ricerca che è perfezionata col nome di “smaterie” con la collaborazione critica di Tommaso Trini.

  • Naturacultura – madre terra

    La Galleria Marconi e l’Amministrazione Comunale di Cupra Marittima (Assessorato alla Cultura) domenica 23 gennaio alle 18.00 presentano Naturacultura, un percorso in tre collettive che vuole porre l’attenzione al controverso ed affascinante rapporto tra natura e cultura.
    La prima mostra propone i lavori di Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Armando Fanelli, Giovanni Manunta Pastorello, Josephine Sassu e Gabriele Silvi, a curare l’evento e i testi della collettiva è Dario Ciferri.
    Naturacultura è il terzo appuntamento della rassegna Troppo! (La Galleria Marconi esagera), ed è un invito a riflettere sul futuro della nostra specie, del nostro mondo e del nostro stile di vita. L’arte osserva la contemporaneità e dà voce e forma a speranze, paure, inquietudini e sogni. Lo sguardo di Naturacultura a tratti è limpido e a tratti onirico, non esiste un percorso unico né una verità assoluta, bensì mille percorsi possibili per ricreare un rapporto di rispetto e un domani sul nostro pianeta, che è anche l’unico che abbiamo a disposizione.

    “Le civiltà antiche consideravano la terra come madre, la natura era vista come portatrice di ricchezza e prosperità, fornitrice di messi e cibo. L’umanità ha sempre guardato con nostalgia al ritorno a una mitica età dell’oro in cui la terra elargisca le sue ricchezze senza che l’uomo debba lavorare. Eppure a questa visione idilliaca si è da sempre accostata anche una visione della natura come forza incontrollabile e irrazionale, capricciosa e crudele. L’essere umano da sempre ha lottato con la natura e cercato di asservirla alle sue necessità.
    Natura e cultura si avvicinano e distanziano continuamente, è un rapporto profondo e radicale, l’arte ha attinto e attinge al concetto naturale in modo costante. L’idea di natura non può essere intesa solo come ambiente naturale, perché va a toccare molteplici aspetti, dall’animo umano al cosmo, dall’ecosistema alla vita e alla sofferenza che gli essere viventi subiscono e fanno subire. L’essere umano fa parte di questo complesso intreccio, non può dominare la natura né subirla passivamente. È nella ricerca di un equilibrio con la madre terra che si esplicita la possibilità della vita per l’uomo e per tutte le altre creature che con lui condividono l’universo. Naturacultura racconta tutto questo attraverso i diversi linguaggi dell’arte e i percorsi di ricerca degli artisti che espongono”.
    (Dario Ciferri)

    «[…] che la natura del mondo non è stata per nulla disposta
    dal volere divino per noi: di così grande difetto essa è dotata.
    In primo luogo, di quanto copre l’ampia distesa del cielo,
    una grande parte è occupata da monti e selve
    dominio di belve, la posseggono rupi e deserte paludi
    e il mare che vastamente disgiunge le rive delle terre.
    Inoltre, quasi due terzi il bruciante calore
    e l’assiduo cadere del gelo li tolgono ai mortali.
    Ciò che resta di terra coltivabile, la natura con la propria forza
    lo coprirebbe tuttavia di rovi, se non le resistesse la forza dell’uomo,
    per i bisogni della vita avvezzo a gemere sul robusto
    bidente e a solcare la terra cacciandovi a fondo l’aratro».
    (Tito Lucrezio Caro De rerum natura – Libro V)

    Una nuova rassegna per il sedicesimo anno di attività, in una Galleria Marconi rinnovata nella forma ma fortemente radicata nella sostanza del proprio percorso di ricerca, già questo sembrerebbe Troppo. Ma non ci può bastare. La speranza è lavorare ancora con la coerenza, la testardaggine e la voglia di crescere, restando sempre al passo con i tempi, cogliendo idee e mutamenti della nostra epoca, e anche questo sembrerebbe Troppo. Non c’è arroganza, né immodestia, ma la rassegna 2010 2011 si intitola proprio Troppo (la Galleria Marconi esagera), perché in un mondo dove la crisi è presente e tocca purtroppo la vita di milioni di persone, dove tutti noi siamo sottoposti a tagli e a restrizioni dei diritti fondamentali, abbiamo avvertito il desiderio di debordare, non solo fisicamente.

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Dario Ciferri
    testo critico/art critic by Dario Ciferri

    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco

    webmaster http://www.siscom.it

    dal 23 gennaio al 20 febbraio
    from 23th january to 20th february
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
    opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi

  • “RITRATTI DA GRAZIAN” INCONTRA “POP IDOL”

    Il progetto pittorico “Ritratti da Grazian” continua a Milano il tour artistico-espositivo da giovedì 20 gennaio a domenica 30 gennaio 2011 nella Galleria d’Arte IT’S MY* in via Trezzo d’Adda 3, affiancandosi alla collezione POP IDOL di Alessandro Veneziani.

    I ritratti ad olio del cantautore e pittore padovano Alessandro Grazian presentano l’immagine frontale ed essenziale di chi si è soliti “ascoltare”, ovvero di alcuni protagonisti dell’attuale scena musicale indipendente italiana. Enrico Gabrielli (Calibro 35), Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica), Giuseppe Peveri (Dente) sono solo alcuni dei 9 musicisti soggetti nelle 9 tele di Grazian, proposti in anteprima a Faenza (RA) nel novembre 2010, durante il 14° MEETING DELLE ETICHETTE INDIPENDENTI 2010 (vedi XL Repubblica.it del 29/11/2010: http://videodrome-xl.blogautore.repubblica.it/2010/11/29/i-ritratti-indipendenti-di-grazian/).

    Nel progetto “POP IDOL” l’artista milanese Alessandro Veneziani presenta una lucida e irriverente panoramica sociologica sul fenomeno virale dell’idolo pop, in un intervallo temporale – zero/1-15/infinito – per comprenderlo dalla nascita alla conclusione: l’inizio di tutto, sempre “fucking delicious”; alcuni momenti della vita pubblica o privata della pop-idol in ascesa; la fine che contiene la contaminazione totalizzante per un nuovo inizio (per info vedi http://www.itsmyplace.it/exhibition_p_popidol.html).

    La mostra è a cura di Raffaella Tenaglia (Pixie Promotion) e della Galleria d’Arte IT’S MY*.

    INFO:

    Sito web Spazio IT’S MY*: www.itsmyplace.it

    Sito web Alessandro Grazian: www.alessandrograzian.it

    Per contatti e info sul progetto artistico www.pixiepromotion.it

  • Astr-Azione

    Sabato 8 gennaio 2011 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (Colosseo) a Roma, la mostra “Astr-Azione” degli artisti Ivan Jakhnagiev, Rossella Liccione, Juri Lorenzetti, Paolo Mara, Sonia Mazzoli, Simon Ostan Simone, Gisella Pasquali, Daniele Perilli, Elisabetta Pogliani, Chiara Ricardi, Royalorango, Loredana Salzano, Angela Scappaticci, Elisa Spagnoli. L’esposizione vuole indagare le ultime ricerche nel campo dell’Arte Astratta ed Informale.

    Soqquadro & Vista
    Presentano
    Astr-Azione
    Mostra collettiva

    DURATA: dall’8 al 21 gennaio 2011
    INAUGURAZIONE: sabato 8 gennaio 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 14.00-19.30, sabato 17.00-19.30
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICI: MARA VALENTE e MARINA ZATTA
    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
    @mail: [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    Con questa mostra Soqquadro vuole indagare le ultime ricerche nel campo dell’Arte Astratta ed Informale. Gli artisti partecipanti, pur seguendo tutti il filo conduttore dell’espressione artistica non figurativa, elaborano in modo molto diverso tra loro, con diversi stilemi e tecniche, le loro opere. Benché l’arte astratta abbia ormai un secolo di vita, molte persone faticano ad avere un confronto con questo stile artistico. Contrapposta spesso all’arte figurativa, l’astrazione non è in realtà un modo di descrivere il mondo tendente ad annullare la figurazione, ma semmai è complementare a essa, svolgendo il ruolo di rappresentare ciò che attraverso la riconoscibilità del soggetto diviene difficile illustrare. Lo scopo della mostra è aprire uno squarcio su questo genere artistico che coinvolge le ricerche di tantissimi artisti, offrendo una panoramica delle diverse possibilità che un racconto slegato dal riconoscibile offre. Forme geometriche o informali, materie velate o corpose, colori neutri o molto accesi, dire arte astratta non significa parlare di un mondo di espressione artistica, ma aprire una finestra su mille mondi diversi che, con un filo sottile che li lega, svolgono tutti una funzione di racconto del sentire umano