Tag: arte

  • MILANO ART GALLERY – LA MOSTRA PERSONALE DI ROBERTO BERTAZZON “ARTISTICHE EMOZIONI” SARÀ PROLUNGATA FINO ALL’11 GENNAIO 2013

    Dato l’ampio consenso di pubblico e critica, la prestigiosa mostra di Roberto Bertazzon dal titolo

    Artistiche Emozioni”, sarà prolungata fino all’11 Gennaio 2013 e aprirà in bellezza il nuovo anno

    per la rinomata “Milano Art Gallery – Spazio Culturale”, sita in via G. Alessi n. 11, nel cuore di Milano.

    L’esposizione, inaugurata con grande successo Domenica 16 Dicembre 2012 ed organizzata da Promoter Arte

    di Salvo Nugnes, è unica nel suo genere. Infatti, Roberto Bertazzon ha personalizzato la galleria milanese con

    la sua innovativa nylon art, installando grandi teloni in nylon, dipinti con colori brillanti che,

    coprendo interamente le pareti, creano una fiabesca cornice per la sua arte.

    Tra le opere esposte, spiccano nove tra le piante in via d’estinzione, riprodotte in vetro di Murano,

    in collaborazione con l’Azienda Venini della nota isola veneziana. “Molti non sanno, che sono le piante

    le specie in pericolo, molto più degli animali” afferma l’artista “Se scomparissero alcune specie di piante,

    interi ecosistemi sarebbero a serio rischio, molto più di quanto potrebbero esserlo, se scomparisse una

    specie animale, all’interno di essi“.

    Bertazzon, tramite la sua passione, dimostra sempre il suo costante e tenace impegno per sostenere una

    campagna informativa a tutela dell’ambiente, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi

    che affliggono la nostra meravigliosa Terra.

    Mostra personale di Roberto Bertazzon

    Esposizione: dal 16 Dicembre 2012 al 11 Gennaio 2013

    Presso Milano Art Gallery – Spazio Culturale

    Via G. Alessi, 11 – Milano

    www.milanoartgallery.it

    [email protected]

  • IN OCCASIONE DEL FESTIVAL ARTISTICO LETTERARIO “CULTURA PADOVA” VITTORIO SGARBI SCEGLIE L’ARTE DEL SU MISURA DI S.D.S. GROUP CAMICERIA

    Sono stata davvero molto compiaciuta e soddisfatta nel poter fornire le mie camicie a Vittorio Sgarbi, perché rappresenta una personalità di grande spicco e ha un ruolo indiscusso, nel mondo dell’arte e della cultura“. Afferma la titolare, Sandra Della Savia, che in occasione del Festival Artistico Letterario “Cultura Padova”, ha avuto il piacere di “prendere le misure” al Professor Sgarbi, per confezionargli le sue camicie, fatte su misura e a regola d’arte. E continua “Come nell’arte, anche nella moda, ogni dettaglio è fondamentale e deve essere applicato, senza mai lasciare nulla al caso, trovando una sintonia e un’empatia, che varia di volta in volta”.

    Infatti le camicie di alta qualità di S.D.S. Group Camiceria sono da portare con semplice eleganza, sobrietà e praticità, quasi come se fossero una seconda pelle, con la consapevolezza che “Ogni camicia è una nuova opera d’arte, una nuova creazione artistica, che nasce“.

    L’obiettivo primario di Sandra della Savia, che ha fatto della sua professione una vera e propria filosofia creativa, è di “Offrire dei capi esclusivi e raffinati, pezzi unici ed irripetibili, che possono unire il gusto dell’estetica, alla funzionalità e portabilità del capo“.

    Cultura Padova”, di cui S.D.S. Group Camiceria è partner, è il Festival Artistico Letterario, organizzato da Salvo Nugnes, di Agenzia Promoter, che vuole rendere la cultura accessibile a tutti, alternando cicli di conferenze, ad ingresso gratuito, con personaggi illustri del panorama culturale, come Margherita Hack, Francesco Alberoni, Umberto Veronesi, Corrado Augias.

  • PROMOTER ARTE: MILANO ART GALLERY INAUGURA CON SUCCESSO LA MOSTRA DI ROBERTO BERTAZZON “ARTISTICHE EMOZIONI”

    Domenica 16 Dicembre, alle ore 18.00, è stata inaugurata con successo e notevole affluenza di pubblico, la mostra personale “Artistiche emozioni” di Roberto Bertazzon, presso “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, a Milano. L’esposizione, che durerà fino al 3 Gennaio 2013, è organizzata da Promoter Arte, di Salvo Nugnes e ospita una vasta ed eterogenea produzione del poliedrico artista.

    Bertazzon, pittore e scultore, ha intrapreso un percorso di costante trasformismo e continua sperimentazione, con una ricerca, che lo ha portato a scegliere di utilizzare i più disparati materiali di lavorazione e ad affrontare tematiche, di notevole interesse e grande attualità, per trasmettere un impatto emozionale, ben oltre la semplice percezione visiva.

    La sue opere esprimono importanti messaggi sociali, legati alle innovazioni del progresso, alla tutela dell’ecosistema del Pianeta Terra, alla difesa delle categorie, considerate più deboli e alla celebrazione del connubio, tra gli istinti della natura e le ragioni dell’uomo.

    Per questa originale mostra, Bertazzon ha creato, tramite l’installazione della nylonart, una cornice quasi fiabesca per i dipinti e le opere esposte, quest’ultime realizzate in vetro di Murano e raffiguranti diverse tipologie di alberi a rischio di estinzione. Questo importante progetto, artistico culturale e scientifico, è nato dalla collaborazione con l’Azienda Venini, di Murano, partendo dalla constatazione che “È meraviglioso pensare che, ogni organismo vivente dipende da un altro organismo vivente per sopravvivere” ed è stato supportato nella selezione delle piante da riprodurre, dal Dipartimento di Ecologia del Territorio dell’Università di Pavia, ricevendo un concreto sostegno anche da altri rinomati Enti Scientifici Italiani, con interessanti interscambi collaborativi, a dimostrazione che l’eccellenza non ha frontiere né barriere e quando è tale, può spaziare indiscussa, in qualsiasi campo.

    Mostra personale di Roberto Bertazzon

    Esposizione: dal 16 Dicembre 2012 al 3 Gennaio 2013

    Presso Milano Art Gallery – Spazio Culturale

    Via Alessi, 11 – Milano

    www.milanoartgallery.it

    [email protected]

  • De Pierro allo spettacolo di Bocciarelli a sostegno della cultura


    L’attore è andato in scena al teatro Cassia con “I segreti dell’anima”. Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Il mondo della politica sta sempre più dimenticando il teatro e la cultura in genere, relegandoli ai margini della sua considerazione. C’è un enorme esercito di grandi artisti che ha bisogno di esprimersi e che il più delle volte fatica a farlo per i tanti elementi ostativi che si trova a dover affrontare e a cercare di travalicare”

    Antonello De Pierro e Vincenzo Bocciarelli

    Roma – Nell’ambito del sostegno annunciato al mondo della cultura, contro cui si è abbattuta indiscriminatamente negli ultimi anni la scure dei tagli economici operati dai governi, e della campagna di sensibilizzazione lanciata dall’Italia dei Diritti contro chi sta uccidendo la tradizione intellettuale del Paese, si inquadra la presenza del presidente del movimento Antonello De Pierro all’attesissimo spettacolo “I segreti dell’anima” interpretato dal bravissimo attore Vincenzo Bocciarelli e andato in scena l’altra sera sul palcoscenico del teatro Cassia. De Pierro, che da giornalista ha rivolto da sempre il suo interesse professionale verso le rappresentazioni teatrali, da direttore di Italymedia.it e soprattutto da direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, sulle cui frequenze ha dominato l’etere del Centro Italia per un decennio, per concretizzare l’iniziativa dell’organizzazione extraparlamentare di cui è leader, tra i vari impegni ha calendarizzato anche alcune presenze in numerosi teatri della Capitale, tra cui è rientrata la sua partecipazione in platea ad applaudire l’amico Bocciarelli. “Ho assistito ad uno spettacolo di grande valore artistico – ha dichiarato il numero uno dell’Italia dei Diritti – anche se, conoscendo il talento di Vincenzo, non nutrivo dubbi in merito. Ciò mi fa ancora più male se penso che il mondo della politica sta sempre più dimenticando il teatro e la cultura in genere, relegandoli ai margini della sua considerazione. A volte capita addirittura che qualche becero politicante concentri la sua attenzione su alcuni spettacoli anche di scarso valore, ma solo nell’ottica di un consolidamento dei propri percorsi clientelari, o peggio per soddisfare interessi ancora più moralmente bassi. E invece c’è un enorme esercito di grandi artisti che ha bisogno di esprimersi e che il più delle volte fatica a farlo per i tanti elementi ostativi che si trova a dover affrontare e a cercare di travalicare. La maggior parte dei politici ha una grossa responsabilità in questo e fa rabbia riflettere sullo smisurato patrimonio culturale dell’Italia, che da eccezionale epicentro di idee e creatività non è mai stata avara di talenti, che spesso, senza le giuste entrature nella vetrina promozionale della televisione, sono costretti a esibirsi in realtà strutturali emarginate dal grande contesto, pur di dare sfogo al loro legittimo bisogno e diritto di trasmettere al pubblico la loro arte. Continuerò a girare i teatri per testimoniare il nostro sostegno alle realtà talentuose e per estrinsecare la nostra protesta contro quest’azione demolitrice, senza rassegnarci a subire l’azione di una politica che ci ha fatto cadere nel vuoto di un’ignoranza persino elogiata, celebrandone l’imbarazzante trionfo, e lasciando tante autorevoli ed estrose oggettività professionali del settore senza prospettive oltre le logiche meramente commerciali, che spesso si progettano altrove”. La pièce rappresentata, scritta e diretta dallo stesso Bocciarelli, ha visto la presenza in scena anche dell’attrice e showgirl Emanuela Tittocchia, oltre che della giovane ballerina e attrice Sunty Del Pomo e del musicista Antonio Nasca. Un recital poetico intenso ed emozionante, dove l’energia di Bocciarelli supera la distanza tra palcoscenico e spettatori. Un viaggio nella mente creativa dell’argonauta-artista, alla ricerca di risposte ai segreti più intimi dell’animo umano attraverso un dialogo continuo tra l’attore e i maestri che lo hanno ispirato, come Giorgio Streheler, Totò, Alberto Sordi e molti altri. L’antologia recitata da Bocciarelli vuol mettere a nudo fragilità e complessità del mestiere dell’attore; partendo dal mondo che conosce meglio, l’attore tenta di svelare i misteri della nostra esistenza, riconducibili al più insondabile degli interrogativi: il senso della vita. Come in un grande affresco umano, i temi dell’amicizia, amore, morte e vita sono rispettivamente associati agli elementi cosmici, aria, fuoco, terra ed acqua, dai quali prenderà vita, in un gioco alchemico danzante, il coinvolgente spettacolo. La realizzazione dei magnifici costumi è stata affidata all’estro creativo di Conny Caracciolo mentre le grandiose opere proiettate in ologramma sono state firmate dalla pittrice russa di fama internazionale Anastasia Kurakina. Oltre a De Pierro, in sala erano presenti gli attori Franco Oppini, Andrea Bullano e Marco Ciriaci, l’ astrologa Ada Alberti, l’on. Antonio Paris, l’editore Giò Di Giorgio, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, la signora Lucia Bornigia, il decano dei p.r romani Angelo “Ciccio” Nizzo, Deborah Bettega, la nota organizzatrice di eventi Sara Iannone, la conduttrice Ira Fronten e tanti altri.

    (Foto di Luigi Giordani)


  • Enel festeggia al Flagship Store di Milano

    Un omaggio per celebrare i 50 anni di Enel e, allo stesso tempo, la forza e la bellezza dell’arte contemporanea. È “Semper energetica. Omaggio alla città che sale”, la mostra dedicata all’energia ospitata fino al 20 dicembre negli spazi del Flagship Store di Milano, in via Broletto 44/a.

    Curata da Franco Tarantino, l’esposizione vede i principali artisti protagonisti della Biennale di Venezia interpretare, in una collettiva inedita, il tema dell’energia secondo un punto di vista assolutamente particolare.

    Il titolo, di chiara matrice futurista, intende sottolineare una visione che va oltre i limiti della cornice e che ci porta a scoprire un moto vorticoso e inarrestabile.

    Tra gli autori delle opere, pittori del calibro di Gianluca Arienti, Ennio Bencini, Clelia Cortemiglia, Roberta Musi e Francesco Polenghi.

    Inoltre, giovedì 13 dicembre, a partire dalle ore 18, è previsto un vernissage dove poter incontrare alcuni dei protagonisti.

    E fino al 20 dicembre, chi porta con sé la bolletta di luce o gas riceve in regalo il bellissimo catalogo della mostra.

    L’iniziativa del Punto Enel conferma, una volta di più, l’attenzione di Enel per la cultura in generale e per l’arte in particolare, come testimoniato anche dall’edizione 2012 di Enel Contemporanea, inaugurata proprio in questi giorni al museo Macro Testaccio di Roma.

  • VENERDI 7 DICEMBRE A NAPOLI CONSEGNA DEL PREMIO POERIO-IMBRIANI 2012

    C’è grande attesa per la consegna delle targhe del rinomato Premio Poerio-Imbriani 2012, che si terrà presso l’Istituto Banco Di Napoli Fondazione in via dei Tribunali, 213, a Napoli, in data Venerdì 7 Dicembre, dalle ore 16.30, in collaborazione con Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes.

    Durante l’Evento, è prevista l’inaugurazione della mostra personale della talentuosa Anna Poerio e la premiazione, con menzione speciale del poliedrico artista contemporaneo Massimo Mariano.

    Mariano, giovane autodidatta, curato da Promoter Arte, si è distinto in questi anni con importanti esposizioni, nazionali ed internazionali e ha intrapreso un interessante percorso stilistico di ricerca e sperimentazione, diventando un camaleontico trasformista, unico nel suo genere.

    Vittorio Sgarbi lo ha definito il “Ligabue delle Marche” dichiarando che “Raramente di un artista contemporaneo appare così evidente l’anima dentro la forma. Dopo la lunga immersione in quello studio, su una pittura d’istinto, senza Accademia e senza Scuola, emergendone dopo perlustrazioni, confronti, accertamenti, la convinzione del talento di Mariano si fa più motivata e, in taluni dipinti, indiscutibile, decisiva“.

  • A Palazzo Margutta, dal 12 al 21 dicembre, la pittura del Maestro Elvino Echeoni celebra “La cabala del 12”

    Roma, 12 dicembre 2012 – Da mercoledì 12 dicembre, la Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita la personale tutta da vedere “La cabala del 12”, dedicata al Maestro Elvino Echeoni, pittore e scultore, e al suo portafortuna, il numero 12.

    L’esposizione – a ingresso libero e in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) propone un’ampia raccolta di opere nate dall’estro artistico di Echeoni che, con una mostra inaugurata proprio il giorno del suo sessantaduesimo compleanno, ha scelto di festeggiare le sempre verdi emozioni che l’arte, la pittura e la vita continuano a donargli, ma anche di celebrare i tanti significati che la numerologia e la cabala attribuiscono al numero 12, da sempre suo personalissimo talismano.

    La mostra – che si concluderà il 21 dicembre prossimo, data spartiacque e fatidica in cui, stando al calendario maia, è previsto un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato – rappresenta un ampio excursus nella produzione creativa, anche recentissima, del Maestro, noto al grande pubblico e alla critica per essere considerato “il più innovativo tra gli artisti contemporanei”. Accanto alle opere dedicate alla “Realtà Virtuale” o ai “Momenti Musicali” e ai lavori che, figli di un elaborato racconto pittorico nato dall’incontro tra armonia del colore e tecniche sapientemente usate, raffigurano tramonti e notturni, anche i pezzi che, risultato degli ultimi mesi di ricerca e sperimentazione, sono stati ispirati dalle musiche del musicista e amico Mario Torosantucci e raffigurano i colori e le atmosfere della tempesta. Immancabili, alle pareti, i quadri in cui protagonista assoluto è il numero 12, anche se poche sono le indiscrezioni in merito: potrebbe trattarsi di 12 pezzi, magari di dimensioni 12 centimetri o 12 decimetri per 12, ma anche di 12 stili diversi. Una sola certezza: tutto verterà sui mille significati che la cabala attribuisce a questo numero.

    Dodici sono i mesi in un anno solare, i segni dello zodiaco occidentale, cinese e indiano, le ore meridiane e quelle antimeridiane che compongono il giorno, i semitoni che, nel sistema musicale occidentale, per convenzione formano un’ottava. Nella mitologia greca sono dodici gli dei principali del monte Olimpo ma anche le fatiche che Ercole affronta e supera. Anche in ambito religioso questo numero riesce a imporsi rispetto agli altri: nelle religioni bibliche tanti sono i figli di Giacobbe, i profeti minori e le tribù di Israele da cui discendono i patriarchi. Ma non è tutto. Il numero dodici segna gli anni di ingresso nella pubertà, inducendo l’idea di una trasformazione radicale che si fonda su di un passaggio molto difficile e faticoso. E’ proprio per questo motivo che, nella maggior parte delle società, i riti iniziatici destinati a far accedere allo stato di adulto si praticano nel dodicesimo anno di età e che questo numero diventa la rappresentazione implicita del superamento di ostacoli, passaggi difficili ed enigmi da risolvere.

    Nella vita di Echeoni “il dodici è sempre stato un numero scaramantico e, fin da subito, di buon auspicio”, come racconta lo stesso artista. Alla sua nascita, nei primi anni del dopoguerra, in un periodo in cui l’Italia era tutta da ricostruire e le famiglie stentavano a sopravvivere anche soltanto nel quotidiano, la madre decise di acquistare alla riffa natalizia il numero 12, giorno in cui aveva dato alla luce Elvino. Il caso volle che quel numero venisse estratto e che, per tutta la famiglia, finisse per rappresentare la classica, inaspettata boccata di ossigeno.

    Ma quest’anno il Maestro Echeoni, che ha festeggiato gran parte dei propri compleanni abbinandoli a una mostra o a una performance, ha scelto di dedicare a questa incredibile “cabala del 12”, un evento unico almeno quanto le incredibili e irripetibili coincidenze che si verificheranno in quel giorno su questo numero. Affinché si ripresenti questa “magica” coincidenza che vede rappresentati dalla stessa cifra, oltre al giorno e al mese, anche l’anno, infatti, si dovrà aspettare il prossimo millennio. Ma non è tutto: il numero “12” assume un significato particolare in quanto il giorno 12-12-12 Echeoni compie 62 anni. Scomponendo la cifra e moltiplicandola, si ottiene di nuovo il numero che rappresenta il giorno del suo sessantaduesimo compleanno: il 12.

    “Anch’io come molti – ha spiegato il Maestro Echeoni – do un significato speciale al giorno in cui sono nato e quest’anno mi è sembrato assolutamente doveroso dedicare un’intera mostra al “12” che, da sempre, mi protegge. Ma solo chi visiterà la mia esposizione scoprirà se, alla fine, sono riuscito nell’intento di dare il giusto omaggio a questo mio speciale talismano”.

    Ma l’istrionico Echeoni è anche un talentuoso musicista, compositore e autore di testi, e come tale, a fine serata, darà spazio alla musica suonando il pianoforte e cantando. E chissà che, anche per questo, non riesca a riproporre la “cabala del 12”.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per mercoledì 12 dicembre 2012 dalle 18.00 alle 22.00.

    Elvino Echeoni – pittore, scultore, incisore, restauratore, scenografo ma anche designer, musicista, compositore e autore di testi – è tra i più rappresentativi artisti italiani in campo internazionale, avendo portato l’arte moderna del Bel Paese in tutto il mondo: dal Canada agli Stati Uniti, dal Perù agli Emirati Arabi, passando anche per la Cina dove, proprio in occasione dell’Expo del 2000 di Shangai, grazie ai suoi lavori indirizzati a rappresentare la Realtà virtuale e i Momenti musicali, si è visto riconoscere dalla critica il titolo del “più innovativo tra gli artisti contemporanei”. Frutto della sua costante ricerca tra l’astratto e il figurativo, anche i pezzi in cui sintetizza tramonti e notturni e che, grazie a un intenso racconto pittorico tra armonia del colore e tecniche sapientemente dosate, riescono a far sognare lo spettatore. Artista completo e poliedrico, da giovanissimo e per diversi anni, Echeoni, nel pieno della Dolce Vita fatta nascere da Novella Parigini e immortalata da Federico Fellini, esercitò la professione del musicista, esibendosi in Italia e all’estero. A metà degli anni ‘70, abbandonata la musica, Echeoni intraprese la strada della pittura. Nello stesso periodo incontrò di nuovo Novella Parigini, con cui nacque un indissolubile sodalizio artistico che non si concluse neanche nel 1993 con la scomparsa della pittrice a cui successivamente dedicò il libro “Un mito preannunciato”, nel quale viene ricostruita, attraverso testimonianze dell’epoca, la vita della straordinaria artista.

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra: Elvino Echeoni

    Vernissage cocktail mercoledì 12 dicembre 2012, ore 18.00 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 21 dicembre 2012: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso lunedì mattina).

  • Antonello De Pierro e Deborah Bettega al vernissage di Massimo di Cave a Trastevere


    Nella splendida cornice del ristorante “Romolo nel Giardino della Fornarina” tantissimi ospiti hanno reso omaggio alla serata inaugurale della mostra “Uomini e ombre” del celebre scultore romano

    Deborah Bettega e Antonello De Pierro

    Roma – Le forti piogge, che si sono abbattute su Roma, non hanno dissuaso gli oltre centocinquanta invitati al vernissage dell’artista-architetto Massimo di Cave, che ha scelto gli spazi espositivi di Romolo nel Giardino della Fornarina, lo storico ristorante della Capitale, sito nel cuore di Trastevere, con annesso uno splendido giardino circondato da mura cinquecentesche, per allestire la sua incantevole mostra “Uomini e Ombre”.

    Nel suggestivo locale, dove la storia si fonde con il mito, abitava Margherita Luti, la bella Fornarina che ispirò Raffaello Sanzio, che era solito ristorarsi in questa locanda quando si trovò ad affrescare le pareti della vicina Farnesina su commissione di Agostino Chigi. Una location ideale, quindi, per offrire alla vista di un pubblico selezionato e raffinato espressioni artistiche di qualità, che torna ad ospitare mostre e iniziative culturali grazie all’impegno di Vittoria Biasciucci, figlia della signora Marisa Casali, la quale ha deciso di proseguire la tradizione familiare non solo legata alla buona cucina romana, ma anche agli impulsi intellettuali.

    Tanti i volti noti che hanno potuto apprezzato la preziosa raccolta di quaranta sculture e bassorilievi che l’artista ha esibito in un luogo dove da sempre si coniugano arte e gastronomia in impeccabile armonia.

    Hanno accolto l’invito amichevole dell’indefesso Emilio Sturla Furnò molti giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo accolti dallo stesso insieme alla curatrice della mostra Rosanna La Salandra.

    Illuminati dai flash dell’esercito di fotografi presente, si sono potuti notare le attrci Elisabetta Pellini e Marina Pennafina, la sempreverde e affascinanteAdriana Russo accompagnata dal giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, il bel tenebroso Beppe Convertini,la conturbante Eleonora Vallone, la bella ed effervescente showgirl Deborah Bettega, l’artista e gallerista Pino Purificato, il bravissimo sopranista Adonà, la giornalista del Tg3 Lazio Stefania Giacomini, la psicoterapeuta, scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, ex moglie del cantautore Roberto Vecchioni, la contessa Elena Aceto di Capriglia con il figlio Giovanni D’Antonio, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, il professor Roly Kornblit, l’onorevole Sandra Cioffi con il maritoFrancesco Fedi, l’onorevole Antonio Paris, la critica d’arte Francesca BarbiMarinetti, l’imprenditrice Tina Vannini, il chirurgo plastico Aldo Alessi, il candidato sindaco per Roma Edoardo De Blasio, la scrittrice Rosetta Romano Toscani, la pittrice Rosa Galante, il poeta Lucio Freni, gli stilisti Massimo Bomba e Gianluca Santangelo, l’esperta di wedding Erika Gottardi, la nutrizionista Sara Farnetti, il maestro Gerardo Di Lella.

    Ad accogliere gli ospiti un ricco buffet della tradizione romana trasteverina con squisiti primi espresso come pennette all’arrabbiata e all’amatriciana, broccoletti ripassati e caldi assaggi di pizza sfornata in diretta dall’antico forno in muratura.

    “Ritratti di uomini e ombre – ha spiegato la curatrice agli ospiti – volti e figure che esprimono pensieri, silenzi, pace e disperazione, caparbietà e insicurezza, fragilità umana”.

    E tutti i presenti sono stati letteralmente rapiti dalle meravigliose sculture raffiguranti uomini e donne realizzate con tecniche contemporanee utilizzando ferro, lamiera, legno invecchiato, marmo, impasti cartacei e cartone. I materiali magicamente diventano forme e volumi, espressioni e suoni e lo spazio espositivo si anima di quel senso qualificante, essenziale dell’uomo, che è la sua spiritualità.

    “Figure esili, ma forti. Volti scarni, ma intensi – ha affermato La Salandra -, ombre del passato che ritorna sempre. Storie e passioni capitoline del Rinascimento si materializzano e raccontano. Sono alieni di un’altra dimensione”.

    Di Cave, trasteverino di nascita, professionista dalla personalità eclettica e carismatica, nel giardino della Fornarina ha trascorso la sua infanzia e ha sviluppato il suo immaginario, la passione per l’arte, per l’architettura e l’amore per la vita.

    Qui Di Cave ha fatto ritorno sui percorsi della memoria. E intrisi di note amarcord, dai file mnemonici sono affiorati toccanti flashback, fotografie dai contorni sbiaditi di spaccati esistenziali legati a un passato vissuto con entusiasmo tra colazioni, cene e lunghe conversazioni con la titolare Marisa Casali, con gli amici più cari e con i tantissimi personaggi conosciuti in quel contesto elegante e riservato.

    (Foto di Gardini e Santangelo)

  • Antonello De Pierro e Adriana Russo al vernissage di Massimo di Cave a Trastevere

    Nella splendida cornice del ristorante “Romolo nel Giardino della Fornarina” tantissimi ospiti hanno reso omaggio alla serata inaugurale della mostra “Uomini e ombre” del celebre scultore romano

    Antonello De Pierro, Massimo di Cave e Adriana Russo

    Roma – Le forti piogge, che si sono abbattute su Roma, non hanno dissuaso gli oltre centocinquanta invitati al vernissage dell’artista-architetto Massimo di Cave, che ha scelto gli spazi espositivi di “Romolo nel Giardino della Fornarina”, lo storico ristorante della Capitale, sito nel cuore di Trastevere, con annesso uno splendido giardino circondato da mura cinquecentesche, per allestire la sua incantevole mostra “Uomini e Ombre”.

    Nel suggestivo locale, dove la storia si fonde con il mito, abitava Margherita Luti, la bella Fornarina che ispirò Raffaello Sanzio, che era solito ristorarsi in questa locanda quando si trovò ad affrescare le pareti della vicina Farnesina su commissione di Agostino Chigi. Una location ideale, quindi, per offrire alla vista di un pubblico selezionato e raffinato espressioni artistiche di qualità, che torna ad ospitare mostre e iniziative culturali grazie all’impegno di Vittoria Biasciucci, figlia della signora Marisa Casali, la quale ha deciso di proseguire la tradizione familiare non solo legata alla buona cucina romana, ma anche agli impulsi intellettuali.

    Tanti i volti noti che hanno potuto apprezzato la preziosa raccolta di quaranta sculture e bassorilievi che l’artista ha esibito in un luogo dove da sempre si coniugano arte e gastronomia in impeccabile armonia.

    Hanno accolto l’invito amichevole dell’indefesso Emilio Sturla Furnò molti giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo accolti dallo stesso insieme alla curatrice della mostra Rosanna La Salandra.

    Illuminati dai flash dell’esercito di fotografi presente, si sono potuti notare le attrci Elisabetta Pellini e Marina Pennafina, la sempreverde e affascinante Adriana Russo accompagnata dal giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, il bel tenebroso Beppe Convertini, la conturbante Eleonora Vallone, la bella ed effervescente showgirl Deborah Bettega, l’artista e gallerista Pino Purificato, il bravissimo sopranista Adonà, la giornalista del Tg3 Lazio Stefania Giacomini, la psicoterapeuta, scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, ex moglie del cantautore Roberto Vecchioni, la contessa Elena Aceto di Capriglia con il figlio Giovanni D’Antonio, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, il professor Roly Kornblit, l’onorevole Sandra Cioffi con il marito Francesco Fedi, l’onorevole Antonio Paris, la critica d’arte Francesca Barbi Marinetti, l’imprenditrice Tina Vannini, il chirurgo plastico Aldo Alessi, il candidato sindaco per Roma Edoardo De Blasio, la scrittrice Rosetta Romano Toscani, la pittrice Rosa Galante, il poeta Lucio Freni, gli stilisti Massimo Bombae Gianluca Santangelo, l’esperta di wedding Erika Gottardi, la nutrizionista Sara Farnetti, il maestro Gerardo Di Lella.

    Ad accogliere gli ospiti un ricco buffet della tradizione romana trasteverina con squisiti primi espresso come pennette all’arrabbiata e all’amatriciana, broccoletti ripassati e caldi assaggi di pizza sfornata in diretta dall’antico forno in muratura.

    “Ritratti di uomini e ombre – ha spiegato la curatrice agli ospiti – volti e figure che esprimono pensieri, silenzi, pace e disperazione, caparbietà e insicurezza, fragilità umana”.

    E tutti i presenti sono stati letteralmente rapiti dalle meravigliose sculture raffiguranti uomini e donne realizzate con tecniche contemporanee utilizzando ferro, lamiera, legno invecchiato, marmo, impasti cartacei e cartone. I materiali magicamente diventano forme e volumi, espressioni e suoni e lo spazio espositivo si anima di quel senso qualificante, essenziale dell’uomo, che è la sua spiritualità.

    “Figure esili, ma forti. Volti scarni, ma intensi – ha affermato La Salandra -, ombre del passato che ritorna sempre. Storie e passioni capitoline del Rinascimento si materializzano e raccontano. Sono alieni di un’altra dimensione”.

    Di Cave, trasteverino di nascita, professionista dalla personalità eclettica e carismatica, nel giardino della Fornarina ha trascorso la sua infanzia e ha sviluppato il suo immaginario, la passione per l’arte, per l’architettura e l’amore per la vita.

    Qui Di Cave ha fatto ritorno sui percorsi della memoria. E intrisi di note amarcord, dai file mnemonici sono affiorati toccanti flashback, fotografie dai contorni sbiaditi di spaccati esistenziali legati a un passato vissuto con entusiasmo tra colazioni, cene e lunghe conversazioni con la titolare Marisa Casali, con gli amici più cari e con i tantissimi personaggi conosciuti in quel contesto elegante e riservato.

    (Foto di Gardini e Santangelo)