Tag: arte

  • FIRENZE LA CULLA DEL RINASCIMENTO

    Firenze è una città circondata da colline incantevoli e attraversata dal fiume Arno, talmente bella e ricca di numerosi punti panoramici, monumenti, chiese, musei e opere d’arte che ogni anno attira milioni di visitatori provenienti da ogni dove.

    Questa città è celebre soprattutto per la sua storia, per le botteghe di artigiani e orafi, per le sue specialità gastronomiche, esposizioni e le sue manifestazioni culturali e folcloristiche come il calcio storico, il maggio musicale fiorentino ecc.

    Firenze è divisa in quattro grandi quartieri ma solo uno di essi è situato sulla sponda sinistra dell’Arno (S.Spirito), sulla sponda destra troviamo i quartieri di S.Giovanni, S. Maria Novella, S.Croce; inoltre risulta ottimamente collegata con le più importanti città a nord e a sud ed è quindi molto semplice concedersi una fuga in questo luogo magico (l’aeroporto dista solo 5km dal centro).

    Non vi basterà una breve sosta per assaporare ogni sua bellezza ma sarà sufficiente per capirne la sua ricchezza.

    Se si dispone di tempo, potete perlustrare la città cercando di coglierne l’atmosfera. Il centro cittadino è distribuito su un`area circoscritta, pertanto vale la pena dedicare un giorno a una passeggiata esplorativa.

    Concedetevi una passeggiata in dolce compagnia sulle sponde del fiume Arno e perchè no una sosta al tramonto sul Ponte Vecchio (uno dei ponti più fotografati al mondo), e prevedete una lunga sosta agli Uffizzi (scrigno di capolavori di ogni secolo, tra le opere di maggior successo troverete capolavori di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Leonardo Da Vinci, Michelangelo e Botticello).

    Cosa visitare assolutamente:

    Cappella Brancacci, Basilica di Santa Croce (al suo interno sono custodite le spoglie degli uomini italiani che hanno fatto la storia); Chiesa di Santa Maria del Fiore (la cui cupola è il simbolo della città di firenze) con il campanile Giotto e il Battistero S.Giovanni; Palazzo Pitti (antica residenza dei gran duchi di toscana, al suo interno si trova il patrimonio artistico più importante della città) con le sue collezioni situate nella Galleria Palatina contenenti le opere migliori di Raffaello e Tiziano (dopo la visita alla galleria concedetevi un momento di relax nei Giardini Boboli); Chiesa di Santa Maria Novella (una delle chiese più belle ed affascinanti del Rinascimento italiano); Chiesa di Santo Spirito.

    A Firenze avrete la possibilità di scegliere tra tantissime strutture accoglienti, ma se ricercate la bellezza di una città d’arte con le comodità e il calore di casa vostra il nostro consiglio è quello di affidarvi alle case vacanza di MediaVacanze.com. Basta scegliere la casa vacanze che preferite e contattare direttamente il proprietario, niente costi aggiuntivi, gli unici attori per la buona riuscita della vostra vacanza siete voi e i nostri proprietari. Cliccate qui per vedere la nostra selezione e le nostre offerte Last minute a Firenze.

  • “Venezia – New York”, Aldo Damioli espone alla Galleria Quadrifoglio (Siracusa) dal 10 al 25 novembre

    Siracusa – Sabato 10 novembre alle ore 17.30 nella Galleria Quadrifoglio Arte Contemporanea (Via dei Santi Coronati 13, Ortigia) si inaugurerà la mostra “Venezia – New York” di Aldo Damioli, a cura di Mario Cucé.
    L’artista milanese, protagonista di numerose mostre in Italia e all’estero, esporrà una ventina di acquerelli appartenenti al ciclo pittorico “Venezia – New York”. Si tratta di un “viaggio” iniziato nel 1992 con la raffigurazione di paesaggi metropolitani (New York, Milano, Parigi, Shanghai o Pechino) come se fossero tele di vedutisti veneziani del Settecento.
    Le immagini di Damioli appaiono come gli appunti di viaggio di un flaneur che si inoltra nella dimensione cosmopolitica del presente, sulle tracce di un’architettura “onirica”.


    «Damioli – scrive il filosofo e critico d’arte Elio Cappuccio nel catalogo della mostra – non ci offre la visione della tradizione settecentesca, in cui la Venezia del Canaletto o la Dresda del Bellotto si mostravano nella chiara luce della ragione. I suoi dipinti ci ricordano in maniera lucidamente analitica che le città in cui viviamo non possiedono quell’impianto razionale, ma sono policentriche e i loro spazi hanno perduto ogni scansione gerarchica. Così come accade nella realtà, le sue vedute esprimono una pluralità di linguaggi formali e funzionali che nella quotidianità ci sfugge proprio perché ne siamo assuefatti. Per quanto i progetti avveniristici delle metropoli si proiettino nel futuro, si trovano, allo stesso tempo, a fare i conti col peso della storia su cui devono necessariamente intervenire, apportando modifiche, talora radicali».

    «Evocando la luce dei vedutisti veneti del Settecento – continua Cappuccio – in immagini della contemporaneità [l’artista] esprime una sensazione che può provare solo chi, per propria cultura personale, ha familiarità con l’arte del Settecento. Le rovine che Damioli ci mostra non sono pietre consunte dal tempo, ma i vuoti di memoria storica, una perdita che riguarda insieme la dimensione civile e culturale. Questo spiega perché egli fa del paesaggio urbano, sul piano simbolico, il luogo privilegiato in cui si incontrano funzioni, tendenze e bisogni diversi. Questi dipinti ci mostrano una realtà corale in cui il passato e il presente, così come i luoghi della tradizione e le capitali della modernità, non si scambiano i ruoli ma costruiscono un terreno comune di dialogo».

    Aldo Damioli (Milano, 1952) ha partecipato a numerose mostre in prestigiosi contesti internazionali (Tirana, Salisburgo, Budapest, Strasburgo, Pechino) e nazionali. Tra le presenze più recenti, si segnalano quelle alla collettiva Nuovi pittori della realtà a cura di Maurizio Sciaccaluga al PAC di Milano (2007), Arte Italiana 1968-2007 Pitturacurata da Sciaccaluga e Vittorio Sgarbi al Palazzo Reale di Milano, alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia (2011) e alla Biennale Italia Cina (Monza, 2012).

    La mostra, aperta fino al 25 novembre, potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

    Info e contatti
    Galleria Quadrifoglio Arte contemporanea
    Via dei Santi Coronati 13, Ortigia – Siracusa
    Web: www.galleriaquadrifoglio.it
    Mail: [email protected]
    Tel: 0931 64443

  • 11 pittori e un poeta hanno collaborato alla realizzazione di ‘Archetipi. Libro d’artista’

    Leo Nilde Carabba, Sergio Dangelo, Rebecca Forster, Ho Kan, Haukur Halldórsson, Giovanni Leombianchi, Marco Magrini, Pino Manos, Vanna Nicolotti, Roberta Rocca e Silvia Venuti hanno rappresentato graficamente il loro Archetipo interpretando il profondo del proprio essere, come alcuni di loro hanno spiegato in un’intervista rilasciata alla presentazione del libro

    ‘Archetipi. Libro d’artista’ è una pubblicazione di respiro internazionale che raccoglie le opere grafiche di 11 pittori italiani e stranieri e una poesia, “I miei 4 elementi” di Arturo Schwarz. L’ideata è venuta al pittore milanese Leombianchi, che ha chiamato a realizzare questa pubblicazione amici e conoscenti, che hanno interpretato il profondo del proprio sé, come il nome Archetipi indica. Ecco gli artisti che hanno collaborato a ‘Archetipi. Libro d’artista’ e i titoli delle loro opere: Leo Nilde Carabba (“Conjunctio. Gennaio 2012”), Sergio Dangelo (“In giungla”), Rebecca Forster (“Quando la Mandragola scuote le radici”), Ho Kan (“Spirito”), Haukur Halldórsson (“Loki”), Giovanni Leombianchi (“Vortice con foglia”), Marco Magrini (“Wadirum”), Pino Manos (“Luce e Tenebre”), Vanna Nicolotti (“Archè”), Roberta Rocca (“Voci misteriose del vento” ) e Silvia Venuti (“Chakra”).

    La presentazione di Archetipi è avvenuta giovedì 18 ottobre 2012 (in contemporanea con l’Islanda, a cura del pittore Haukur Halldórsson) alla libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, locale storico d’Italia, con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali e delle Attività Culturali. “Questo è un locale capace di esprimere l’unica vera continuità non solo culturale e artistica, ma anche umana e spirituale con il passato” ha dichiarato Pino Manos.

    L’edizione di “Archetipi. Libro d’artista” si compone di 42 esemplari così stabiliti: 30 in numeri arabi da 1 a 30 e 12 in numeri romani da I a XII, tutti firmati dagli artisti che hanno ritoccato le immagini stampate, intervenendo con varie tecniche in ogni opera. “In questa pubblicazione finalmente il femminile ha preso piede: vi hanno partecipato 5 donne su 11 artisti” ha evidenziato Sergio Dangelo il 18 ottobre. “Come successe negli anni ’40 per un periodo e in Italia e in Francia nell’immediato dopoguerra, i più bravi pittori di oggi sono donne: il femminile in arte sta esplodendo! Le pagine di ‘Archetipi. Libro d’artista’ sono state inoltre tutte affrontate da ogni pittore utilizzando tecniche diverse: io, ad esempio, ho attaccato sul mio disegno alcune farfalline adesive che avevo sul tavolo; qualcun altro ha invece utilizzato la matita copiativa, gli spruzzi o le tinteggiature”.

    Gli artisti che hanno collaborato ad Archetipi erano tutti presenti (tranne Halldòrsson) alla presentazione alla libreria Bocca e alcuni di loro hanno spiegato il significato del proprio Archetipo. “Il mio lavoro è stato realizzato tra il 2011 e il 2012, come faccio sempre a cavallo tra un anno e l’altro. L’ho chiamato ‘Conjunctio 2012’ perché da molti anni lavoro sull’incontro e l’alchimia mistica tra il maschile e il femminile. Rappresenta perciò una data della vita di questo incontro e ritengo che ogni volta che ciò accade, nasca dentro di noi un’opera creativa” ha affermato Leo Nilde Carabba. “L’archetipo è un dato fisico molto importante ed è il segnale primo di qualcosa di esistente che viene reso simbolicamente. Il mio Archetipo è solo mentale; mentre gli altri 10 artisti si sono impegnati a trattare il tema, io mi sono limitato (grazie a Leombianchi che l’ha scelto) a proporre un mio disegno. Ha forme verticali e piccole puntellature di colore perchè ho pensato alle luci serali di una giungla urbana; così ho fatto diventare questo disegno archetipicamente e esotericamente la mia pagina” ha invece spiegato Sergio Dangelo.

    “Siamo tutti archetipi” ha evidenziato Ho Kan. “L’importante è individuare qualcosa di concentrato e essenziale, di universale e immenso, che per me non si trova soltanto sulla Terra ed è lo spirito… Io cerco questa strada, che è forse la più orientale. Voglio creare qualcosa di moderno e svilupparlo senza fermarmi. Per me infatti oltre l’elemento umano c’è la vita, l’infinito e lo spazio”. Pino Manos ha dichiarato, a proposito della libreria Bocca: “qua si sentono ancora i futuristi che combattevano in Galleria e questo posto mi ricorda il periodo in cui, nel ’51, sono arrivato a Milano dalla Sardegna. All’Accademia di Brera ho incontrato Sergio Dangelo insieme a Roberto Crippa e a Gianni Dova, inseparabili, oltre a Cesare Peverelli e Lucio Fontana. Era un mondo magico; andavamo da Pino La Parete in cantina, a lume di candela, con Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo e altri artisti. Eravamo rivoluzionari anche se la vera rivoluzione è in ciascuno di noi: ‘uomo conosci te stesso’ è ciò che ognuno di noi dovrebbe perseguire…”. Quindi ha raccontato la sua opera in questo modo: “il mio archetipo riguarda la luce e le tenebre, che non sono in contraddizione; la vera luce non è quella solare ma il buio, come è nella dimensione esoterica, che è uno stato di pura consapevolezza. Il buio significa infatti tornare all’origine e a ancora prima della nascita della luce, che è contenuta dentro al buio. Tutta la manifestazione è duale; dobbiamo trovare un archetipo, tornare cioè all’origine dell’essenza e a uno stato di pura consapevolezza, in cui non c’è dualità. Il lavoro che oggi l’uomo deve fare sta infatti nel passare dalla dualità all’essere; quando questo accade, l’essere umano riesce a riscattare la libertà dall’ignoranza, l’unica libertà per cui valga la pena di vivere”. Silvia Venuti ha infine illustrato con queste parole la nascita del suo archetipo Chakra: “sono un’artista figurativa ma, nel momento in cui ho pensato agli Archetipi, mi sono lasciata andare ad una forma liberatoria dell’inconscio e ho lasciato che la mano si muovesse sul foglio… Mi sono resa conto che emergevano disegni di vortici e cerchi che ho riconosciuto come chakra. Una volta rappresentati, li ho ordinati e ho messo i colori che tradizionalmente si danno a queste spirali. Mi ha molto soddisfatto creare questa ascensione che arriva fino al chakra della sommità del capo che è quello dell’illuminazione. Nello stesso tempo ho però voluto inserire questi movimenti a spirale all’interno di un universo di energie che interagiscono con questi chakra: l’uomo non è infatti isolato ma si trova all’interno di un grande complesso di vortici e vibrazioni”.

  • Cento Pittori Via Margutta: tutto pronto per la novantaduesima edizione della tradizionale manifestazione


    Roma, 25 ottobre 2012 – Appuntamento numero 92 per la celebre mostra organizzata dall’Associazione Cento Pittori Via Margutta. Dal 31 ottobre al 4 novembre prossimo (orario 10.00 – 21.00, ingresso libero), infatti, saranno oltre un centinaio gli artisti che torneranno a onorare la tradizione aprendo gli storici cavalletti per dar vita alla consueta, pacifica invasione della strada nella quale ha esposto, in passato, anche Novella Parigini, il simbolo più leggendario oltre che l’emblema della Dolce Vita.

    Grazie alla rassegna – patrocinata da Roma Capitale, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – la via, conosciuta per essere la culla di pittori e poeti, si trasformerà, ancora una volta, in un’immensa e colorata pinacoteca en plen air, mentre i suoi vicoli saranno la cornice per 3.000 opere circa tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli realizzati da un centinaio di artisti rigorosamente selezionati e caratterizzati da estrazione, formazione, tematiche e linguaggi espressivi diversi.

    Una accanto all’altra tecniche già viste ma anche sperimentazioni e soluzioni nuove. Non solo figurazione, astrattismo, ritrattistica, paesaggismo, simbolismo e surrealismo, ma pure il cosiddetto “effettismo“, una corrente innovativa basata sulla ricerca di mezzi e colori che, utilizzati insieme, riescono a produrre effetti capaci di “impressionare” l’osservatore. Quanti si ritroveranno a passeggiare fra tele, acquerelli e sculture in mostra, potranno ammirare i lavori di tanti talenti che lasciano alla collettività il proprio, personale messaggio e che cercano di far riflettere sul valore intrinseco dell’opera d’arte, miniera inesauribile di scoperte e sorprese, e sull’arte stessa, maestra capace di parlare un linguaggio universale, di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, abbattendo barriere e confini, avvicinando gli animi, sconfiggendo l’imbarbarimento che troppo spesso ci circonda.

    Ma per l’attento visitatore non sarà nemmeno difficile riscoprire il fascino di una manifestazione unica e irrinunciabile, che ha trovato una sede naturale proprio in questa strada silenziosamente adagiata alle pendici del Pincio e che ha saputo lottare per far sì che, in quest’angolo di Roma, si continuasse a respirare l’odore dell’arte.
    Presente fin dalla metà degli anni cinquanta, inizialmente organizzata dal Comune di Roma e poi dall’Associazione dei Cento Pittori, quest’esposizione è divenuta da tempo un fenomeno culturale perfettamente integrato nel tessuto cittadino che a tutti gli effetti fa parte della storia e della tradizione non solo di Via Margutta ma di tutta la città. La manifestazione, la cui istituzionalizzazione è stata decretata nel 2009, ha ormai ottenuto da parte dell’Amministrazione Capitolina il riconoscimento di “evento caratteristico delle tradizioni e della cultura nella nostra città” capace di riportare “puntualmente un enorme successo di pubblico, una grande partecipazione e una notevole attenzione della critica giornalistica”. Per Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, “cresciuto tra i colori e le luci di Via Margutta, un mondo magico, animato dall’estro creativo e dal talento artistico dei pittori che, da amministratore, sono fiero di aver contribuito a tutelare e valorizzare”, questa mostra, “non può non meritare una tutela particolare, rappresentando un pilastro fondante del tessuto culturale di Roma e del Centro storico”.

    “In questa esposizione – ha detto Alberto Vespaziani, da oltre 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – quello che è rimasto identico nel tempo è lo slancio con il quale pittori e scultori continuano a cercare il dialogo con il pubblico, la necessità che c’è di trasmettere ai visitatori le proprie emozioni e che spinge la maggior parte degli artisti a trascorrere le giornate a cavalletto intenti a illustrare il lavoro, a commentare ritratti e paesaggi, a discutere sulle tonalità dei colori usati o sulle scelte di tecniche e soggetti, da sempre rimasti liberi”.

    E’ con questo obiettivo che tanti stranieri richiamati dal prestigio di questa storica manifestazione hanno scelto ancora una volta di affrontare la trasferta che, dalla Polonia, dal Perù, dalla Grecia, dal Libano, dall’Australia, dall’Argentina, dall’Olanda, dal Mozambico e da Cuba, li ha portati a esporre in questa strada, che in passato pullulava di botteghe e laboratori d’arte. Al loro fianco saranno in mostra accanto ai numerosi nomi noti della pittura che, dal 1950, con instancabile entusiasmo, calcano i sampietrini di Via Margutta anche una nutrita schiera di talenti in erba, attratti da un connubio unico al mondo che vede uniti arte e tradizione. A guidarli la dodicenne Isabelle Salari, un mini talento per la seconda volta in esposizione con l’Associazione. Di madre italo-francese e papà iraniano, Isabelle ha dimostrato fin da piccolissima una forte propensione all’arte in generale e alla pittura e al canto in particolare: e proprio tavolozza e pennelli sono diventati in breve tempo gli strumenti attraverso i quali questa giovanissima pittrice – che vanta al suo attivo già un centinaio di pezzi, quasi tutti di genere astratto, e moltissime esposizioni – esprime le più profonde emozioni.

    A tagliare il nastro di questa edizione della kermesse, il 31 ottobre prossimo alle 17.00, l’assessore capitolino alle Politiche Culturali e delegato per il Centro storico, Dino Gasperini.

    Invitati anche il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone, il Presidente del I Municipio, Orlando Corsetti.

  • “Exhibition”, personale di Carlo e Fabio Ingrassia nella Galleria Lo Magno (Modica) dall’11 novembre al 5 gennaio

    Modica (RG) – Si intitola “Exhibition” l’attesa mostra dei gemelli Carlo e Fabio Ingrassia allestita dall’11 novembre al 5 gennaio 2013 nella Galleria Lo Magno (vernissage domenica 11 ore 19.00).

    La mostra reca come sottotitolo una frase del pittore francese neoclassico Jean-Auguste-Dominique Ingres: “Niente colore troppo caldo…eccedete nel grigio piuttosto che nell’infuocato”.
    I due giovani artisti catanesi, “lanciati” dalla Galleria di Giuseppe Lo Magno con la collettiva “L’unico tratto” (allestita a Modica e a Catania nella primavera del 2011) e poi approdati alla 54° Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia con due istallazioni, esporranno una decina di opere, tra disegni, pastelli, installazioni, sculture e macchine-struttura che si caratterizzano per la novità formale, anche se l’attenzione alla natura, alla scultura classica e alle opere di artisti del Novecento è costante.

    «Le loro opere – scrive il critico d’arte Paolo Nifosì nel catalogo della mostra – disorientano e attraggono allo stesso tempo, sorprendono e […] restano enigmatiche. Si vorrebbe collocarle in una tendenza, si vorrebbe trovare ascendenze, ma queste, se ci sono, sono molto vaghe e per certi versi irrilevanti». «Eppure – prosegue Nifosì – hanno coerenza, seguono un ductus chiaro. Alcuni animali, una colomba, un toro, un elefante, due cervi, una giraffa, alcune sculture classiche, il Marco Aurelio del Campidoglio, la Nike di Samotracia, una Venere ellenistica, tutti resi col pastello, a grana dura e a grana morbida, con grande perizia, fatti a regola d’arte […], plasticamente resi con un disegno impeccabile, con passaggi chiaroscurali delicati e solidi allo stesso tempo, tutti soggetti contestualizzati in superfici e spazi neutri, organizzati geometricamente in fondali che rimandano alla Bauhaus, alle geometrie neoplastiche olandesi, alcune collocate su piedistalli come monumenti».

    Forme plastiche, dunque, che diventano visioni metafisiche, sottratte al fluire del tempo e rese attraverso una scala cromatica di grigi che esprime il trapasso dal buio alla luce.
    «Lavorano i nostri – scrive ancora Nifosì – col grigio, col grigio danno tutti i colori. Il grigio conserva in sé tutti i colori che possono essere percepiti da chi guarda, spostandosi e cogliendo in questo modo la luce fisica che colpisce l’immagine. Il loro è un procedere dal buio verso la luce».
    La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

  • 19/10: CONFERENZA La Casa della Poesia di Monza – Noble Restaurant

    La Casa della Poesia di Monza invita alla Conferenza Stampa che la vede protagonista Venerdì 19 Ottobre ore 11.00 presso l’elegante Ristorante Il Noble, Via Gerardo dei Tintori, 18/A- Monza. L’incontro vuole far conoscere tre nuovi Progetti a carattere Nazionale e Internazionale che vedono La Casa della Poesia di Monza protagonista della nuova stagione culturale invernale:

    Concorso letterario Il Parco in città – Prima edizione Il Parco in città – Monza e New York gemellate

    Al via la Prima Edizione del Concorso letterario Il Parco in città – Monza e New York, che ha come tema 
Il Parco: le metamorfosi della natura nel corso di una stagione o delle stagioni.

    Si tratta di un interessante appuntamento promosso da La Casa della Poesia di Monza in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

    L’iniziativa, patrocinata da Comune di Monza – Provincia di Monza e Brianza – Regione Lombardia: Assessorato Sistemi Verdi e Paesaggio – Il Festival degli Orti – Ministero per l’Ambiente – Federparchi – WWF – Greenpace – Legambiente – FAI – EXPO, vuole creare un filo diretto tra le due città simbolo

    I destinatari dell’iniziativa sono gli studenti delle scuole medie superiori della Regione Lombardia che possono partecipare inviando una propria creazione, relativa alle 4 sezioni previste dal concorso: narrativa, poesia, disegno, fotografia. I premi in palio: una borsa di studio di una settimana in un College di New York e la pubblicazione delle opere più meritevoli in un’ antologia, oltre agli attestati di partecipazione.

    Termine di consegna delle opere: 31 Marzo 2013.

    La premiazione si svolgerà a Monza, in Villa Reale, durante il Festival degli Orti. Al vincitore verrà assegnata una borsa di studio di una settimana in un College di New York. Le opere selezionate saranno pubblicate in un libro a cura della Casa della Poesia di Monza. Per le arti visive sarà realizzata una mostra.

    Maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e sullo svolgimento del Concorso sono disponibili sul sito: www.lacasadellapoesiadimonza.it sezione Progetti Culturali > Progetti Arbor Poetici.

    Premio Internazionale Isabella Morra – 3° Edizione

    La Casa della Poesia di Monza abbraccia il concorso Poetico dedicato a Isabella Morra, il mio mal superbo, arrivato alla sua III edizione. Fra i più interessanti concorsi poetici letterari, il concorso è promosso dall’ Associazione culturale Zeroconfini Onlus, impegnata nella tutela dei diritti civili e umani attraverso l’arte e il dialogo culturale.

    Il concorso ha ricevuto i patrocinii di FIDAPA BPW Italy Sezione Monza Brianza, delle Provincie di Matera, Nuoro, Monza e Brianza, dei Comuni di Monza, Valsinni e Nuoro.

    Quest’anno, dopo la Sardegna, il concorso celebra la Lombardia e la sua amata poetessa Alda Merini. Tema della III edizione è 
La Follia come risorsa creativa, libera espressione, audacia… Filo conduttore i versi della celebre poetessa:

    “…ma non sapevo che nascere folle,
    aprire le zolle
    potesse scatenar tempesta”

    -Alda Merini-

    Il Premio, con scadenza 28 Marzo 2013, si articola nelle seguenti sezioni: Poesia edita, Saggio edito, Premio di Benemerenza, Poesia inedita. La partecipazione è aperta a tutti. Il concorso vuole costruire una rete culturale che attraversi tutte le Regioni d’Italia, creando sinergie culturali, confronti e conoscenze.

    I dettagli sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito: http://www.lacasadellapoesiadimonza.it sezione Progetti Culturali > Concorso Poetico Nazionale Isabella Morra.

    Lectio (Poe)Ma–gistralis 2012 – 2013 Incontri con la poesia contemporanea

    La Casa Editrice LietoColle, con la collaborazione e il sostegno della Casa della Poesia di Monza, intende offrire agli studenti tre occasioni di confronto, in un progetto di approfondimento e studio in cui noti autori offriranno la propria esperienza, il loro punto di vista, il loro laboratorio tecnico e interiore, il loro pensiero linguistico ed estetico.

    Tre gli appuntamenti previsti per questa prima edizione, che si svolgeranno nella splendida cornice di Villa Mirabello – Parco di Monza. Saranno assegnati crediti formativi per la partecipazione al ciclo delle tre Lectio (Poe)Ma–gistralis.

    Venerdì 30 Novembre 2012 ore 10,00 incontro con la poetessa Anna Maria Farabbi

    Venerdì 18 Gennaio 2013 ore 10,00 incontro con il poeta Guido Oldani

    Venerdì 22 Marzo 2013 ore 10,00 incontro con il poeta Daniele Gorret

    Gli studenti avranno la possibilità di interloquire con il poeta; le “Lezioni” saranno riprese in video e audio.

    I dettagli sulle modalità di partecipazione sono disponibili sui siti: www.lacasadellapoesiadimonza.it sezione Progetti Culturali > Lectio (Poe)Ma–gistralis e http://www.lietocolle.com

    Tre progetti che si sviluppano sotto la linea guida di Antonetta Carrabs presidente de La Casa della Poesia di Monza, che sottolinea la necessità di capire e approfondire le pulsioni espressive dei nuovi scrittori, soprattutto se giovani, le loro verità, coinvolgendoli in progetti culturali di ampio respiro sia nazionale che internazionale.

    LA CASA DELLA POESIA DI MONZA e la sua Sede

    La Casa della Poesia di Monza, supportata dal patrocinio del Consorzio Villa Reale – Parco di Monza e di Zeroconfini Onlus, ha l’obiettivo di recuperare il senso delle cose, rivalutando il valore della parola attraverso incontri, dibattiti, tavole rotonde, concorsi poetici, festival della poesia, progetti internazionali.

    Per informazioni:

    Ufficio Stampa Artémida:
    Emanuela Lodolo – [email protected]
    Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370
    http://www.lacasadellapoesiadimonza.it

  • Milano: il fascino di una città tutta da vedere

    L’Area Metropolitana di Milano è la più estesa e popolata d’Italia ed è il capoluogo dell’omonima provincia e della Regione Lombardia. Importante centro commerciale ed industriale a livello internazionale, oltre ad essere meta principale per lo shopping e per interessi economici, è un centro molto rinomato a livello turistico e artistico. L’avvicendarsi di molteplici culture, stratificate e affiancate l’una a l’altra, ha fatto della città uno dei luoghi più interessanti d’Italia. Regno della moda e del design italiano lascia spazio ai suoi tanti monumenti, musei e attività. Alcuni dei suoi monumenti principali, il Duomo, il simbolo per antonomasia, un capolavoro indiscusso dell’architettura gotica, l’elegante Palazzo Reale e la famosa Galleria Vittorio Emanuele sono solo alcuni dei monumenti più conosciuti di Milano. Sono molte le aeree d’interesse artistico a Milano: in tutto il centro storico è infatti facile ammirare architetture neogotiche, barocche e Liberty. Se avrete modo di passeggiare nel bel quartiere di Brera, uno dei più emblematici, potrete trovare per esempio moltissimi musei e gallerie d’arte, e un’atmosfera tutta diversa dal cuore del centro storico milanese. Per trascorrere una serata in compagnia, tra aperitivi, ristoranti, locali notturni, la zona dei Navigli è sicuramente la più rinomata, una delle zone più di tendenza della città. Il quartiere è un mix di stili vecchi e nuovi, scelto dai milanesi doc come nuova residenza di vita e di divertimento. Tanti gli eventi sulla moda, il design, le tecnologie che si susseguono nel capoluogo ogni anno, moltissime le mostre e i concerti che è possibile apprezzare in città. Amata dal turismo nazionale e internazionale, Milano, offre il giusto mix di cultura e divertimento in ogni stagione, tra lo shopping, l’arte, la cultura e la piacevolezza di passeggiate tra i diversi quartieri. La città è certamente molto amata dai giovani che visitano con piacere città per week end e soggiorni brevi godendosi la movida, Milano è perfetta oltre che per motivi di lavoro anche per soggiorni in famiglia in cui apprezzare le molteplici sfaccettature e stimoli artistici che il capoluogo può offrire.

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  • “Impersonale” di Piero Roccasalvo Rub, dal 13 al 31 ottobre alla Galleria Quadrifoglio

    Siracusa – Sabato 13 ottobre alle ore 18.30 nella Galleria Quadrifoglio Arte Contemporanea (Via Santi Coronati 13 – Ortigia) sarà inaugurata la mostra “Impersonale” di Piero Roccasalvo Rub, a cura di Mario Cucè.

    In mostra due opere su tela di grande formato e dodici carte di medio e piccolo formato dipinte a olio. La ricerca artistica di Rub – scrive Mauro Aprile Zanetti nel catalogo della mostra – si basa su uno studio del figurale attraverso «una serie di variazioni mono-maniacali sul corpo, il ritratto, la maschera e il volto […] che segue il cammino di una pratica verso una direzione, prima che verso la forma».

    Si tratta di un processo pittorico basato sulla stratificazione del segno, dalla preparazione chimica del supporto all’incisione della superficie con un accuratissimo disegno anatomico, fino alla sapiente stesura del colore. Ispirato da una forte volontà di sperimentare e afferrare la “carne della vita” sotto forma di istinti, desideri, slanci e depressioni del sistema nervoso, Rub porta lo spettatore verso una visione silenziosa e quasi tattile del simulacro dell’opera.

    «E’ a queste latitudini – continua Aprile Zanetti – che si presenta un naufragio senza spettacolo, una visione ultramarina senza sopravvissuti e senza cadaveri, in questo senso, l’arte in persona: vale a dire, la maschera carnale di un’arte che gronda ancora tanta bellezza e potenza del falso (l’unica verità dell’arte), come in un altro Secolo d’oro, fino a compiere un assalto vero e proprio allo spettatore».

    Piero Roccasalvo, in arte RUB, (Siracusa 1974) si è diplomato nell’Istituto Statale d’Arte di Siracusa. Allievo di Giancarlo Venuto e Luigi Viola all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha completato gli studi accademici nel Middlesex University Fine Art di Londra, specializzandosi sulla pittura di Francis Bacon. Ai primi anni Novanta risale l’incontro con il film-maker e scrittore Mauro Aprile Zanetti, che si rivelerà fondamentale per la sua sperimentazione pittorica. I temi ricorrenti di questo sodalizio artistico, che si snoda da un quindicennio tra pittura e scrittura, tra segno, poesia, teatro e cinema, sono la figura (corpo e carne) e il ritratto tra maschera e metamorfosi.

    La mostra, aperta fino al 31 ottobre, potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

    Info e contatti

    Galleria Quadrifoglio

    Via S.S. Coronati, 13 – Ortigia, Siracusa

    Web: www.galleriaquadrifoglio.it

    Mail: [email protected]

    Tel: 0931 64443

  • Fabiano De Martin Topranin – Return to the forest

    Domenica 23 Settembre alle ore 18.00, la Galleria Marconi di Cupra Marittima e Marche Centro d’Arte inaugurano la mostra personale di Fabiano De Martin Topranin, tra gli artisti vincitori della prima edizione del Premio ORA. Il progetto presenta una serie di lavori realizzati negli ultimi mesi dall’artista e preparati appositamente per la Galleria e per i suoi spazi. In mostra saranno visibili alcune tra le sculture principali della sua ricerca precedente e il nuovo progetto Return to the forest.
    La mostra a cura di Carolina Lio potrà essere visitata fino al 21 ottobre 2012 presso gli spazi della Galleria Marconi (c.so Vittorio Emanuele, 70 – Cupra Marittima). Return to the forest fa parte degli eventi che si affiancano all’Expò di arte contemporanea Marche Centro d’Arte.

    Come scrive il curatore della mostra, Carolina Lio: “Fabiano De Martin Topranin ricava fuori dal legno le figure di giovani uomini contemporanei e delle loro inquietudini, molto spesso legate alla vita sociale e alla sfida con le proprie fragilità. I suoi, sono personaggi che soffrono il male di una società liquida e hanno come risultato un carattere in divenire, senza ancora una chiara definizione di sè, che cerca di identificarsi attraverso simboli, mode, aggregazioni con gli altri”. Tutte le sculture sono scolpite nel tiglio in dimensioni che arrivano a quelle naturali. Sono caratterizzate molto poco fisicamente quando non addirittura lasciate in forma di bozza e talmente sintetiche da richiedere di essere intuite. La poca caratterizzazione fisica dei personaggi fa in modo che i vari ritratti si configurino non come rappresentazioni di persone specifiche, quanto di una società e dei suoi modelli.

    In particolare, nella serie Return to the forest, teenagers in felpa e jeans cercano un’evasione dal mondo urbano e la conquista di un mondo naturale da scoprire per riscoprirsi. Sono spesso affiancati da attrezzi per lavorare la terra, simbolo della consapevolezza del bisogno di realizzare e di costruire qualcosa e di superare un’esistenza fatta di soli stereotipi. Cercando di ottenere un contatto reale con il mondo e di sentirsene parte integrante, cercano, come afferma lo stesso artista: “di approdare a un mondo non più falso e finto”.

    NOTE BIOGRAFICHE
    Fabiano De Martin Topranin è nato nel 1984 a S. Candido, Bolzano. Vive e lavora a Padola di Comelico, Belluno. Nel 2009 ha tenuto una mostra personale presso Palazzo Crepadona a Belluno. Ha recentemente partecipato ai progetti: (2012) Play by the rules presso il Museo Rimoldi di Cortina d’Ampezzo e a (2011) Vulpes pilum mutare presso il Museo Civico di Bassano del Grappa oltre che al progetto-laboratorio Dolomiti Contemporanee. Ha inoltre esposto presso Galleria Biagiotti di Firenze, Lion Fine Art di Belluno e Villa Miari Fulcis di Belluno.

    “Ogni nuova stagione espositiva è come un nuovo inizio, un ripensare a quanto si è fatto per continuare a crescere sulle radici, si spera solide, che si sono messe. Arrivati alla soglia dei 18 anni (ma la maturità è ancora lontana a venire) voglio ringraziare quanti, magari solo per un attimo, un sorriso, una chiacchierata o una sigaretta, si sono avvicinati all’attività della Galleria. Continuo a lavorare per l’arte, nonostante tutte le difficoltà, perché spero ancora che possa salvarci. Un abbraccio” (Franco Marconi)

    Fabiano De Martin Topranin – Return to the forest
    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Carolina Lio
    testo critico/art critic by Carolina Lio

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities
    www.rivieraOggi.it

    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci

    webmaster
    www.siscom.it

    Partner
    Cocalo’s Club

    dal 23 settembre al 21 ottobre
    from 23th september to 21th october
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • Seguso Experience: una ri-scoperta della millenaria arte del vetro. Abbiamo bisogno di antichi gesti e nello stesso modo di innovazione

    Seguso ha aperto le porte della sua fornace con travolgente successo ed emozione da parte del pubblico in contemporanea con la Biennale di Architettura 2012, complice la magia della notte veneziana ed ha chiuso il 10 settembre questa prima esperienza che verrà ripresa e ampliata al più presto secondo una strategia precedentemente messa a fuoco

    La fornace. Un luogo d’eccezione, dove sabbia e fuoco segnano l’inizio di un percorso che trasforma la materia incandescente in oggetti preziosi. Quando il sole tramonta su Murano e l’isola si fa silenziosa, il fuoco della fornace continua a bruciare rendendo ancor più magico e onirico questo spazio di lavoro e di arte. Arte, vetro e design si fondono in oggetti che portano la conoscenza millenaria e l’arte italiana nel mondo. Per 11 mesi all’anno la fornace non si spegne mai, giorno e notte. Alla magia insita nel DNA stesso della lavorazione e dei segreti custoditi si è associato un progetto polisensoriale, Seguso Experience “Notte in Fornace”, creato fa Filmare GroUP in stretta interazione creativa con la famiglia Seguso.

    In un’atmosfera densa di suggestioni che hanno toccato vista, udito, olfatto e tatto, la Seguso Experience ha narrato un racconto inedito che ha celebrato il vetro, le sue alchimie, la genesi creativa, le mani che lo plasmano e ha mostrato il suo futuro, fatto di innovazione e ricerca che si innesta sulla tradizione. Uno story telling fatto di antichi gesti, arte e design e condivisione nei social media.

    Tutto il pubblico, il sindaco, la giunta e molti assessori e famiglie influenti della Venezia attuale, insieme agli architetti e alla gente comune che si ha visitato la Seguso Experience “Notte in Fornace”, hanno espresso le stesse emozioni e convinzioni: è stato un grande gesto di innovazione attuato attraverso gli occhi dei maestri vetrai che coniugano dedizione, passione e competenza, che tanto saranno utili all’Italia del futuro.

    Afferma Gianluca Seguso, amministratore delegato del Gruppo: “Attraverso Seguso Experience abbiamo voluto trasmettere l’eccellenza del vetro di Murano, raccontarlo nella sua magia ma anche nella sua verità, nell’impegno che la sua bellezza richiede all’Uomo”.

    http://www.seguso.com/experience