Tag: ambiente

  • Ambiente Terna, ad Flavio Cattaneo: i tralicci del futuro per risparmiare

    Terna, azienda proprietaria di gran parte della rete di trasmissione per l’energia elettrica italiana, al fine di minimizzare l’impatto paesaggistico ed ambientale sceglie nuove soluzioni tecnologiche attraverso il lancio del Concorso Tralicci del Futuro.

    Terna, azienda proprietaria di gran parte della rete di trasmissione per l’energia elettrica italiana, ha pubblicato sul sito un articolo riguardante i piani di rinnovamento delle infrastrutture. I 62000 Km della rete elettrica nazionale ad alta tensione subiranno un forte cambiamento nei prossimi anni. Al fine di minimizzare l’impatto paesaggistico ed ambientale sono state scelte nuove soluzioni tecnologiche. Il progetto vincitore per i nuovi tralicci è stato quello dell’architetto Hugh Dutton dello studio Rosental che ne ha ridisegnato la forma creando una sorta di Y per renderlo stilisticamente e funzionalmente più efficiente. Nel concorso indetto da Terna veniva richiesto che i progetti rispondessero a requisiti di idoneità tecnico-funzionale, flessibilità d’impiego, minimo impatto ambientale, ottima tecnologia realizzativa, facilità di esercizio e manutenzione.

    (Fonte: Edilcantiere.it)

    Da la Repubblica del 24 dicembre 2009, la dichiarazione di Flavio Cattaneo a proposito dei tralicci d’autore : “Abbiamo deciso di spendere questi nomi perché il paese ha bisogno di grandi investimenti nel settore ed è il caso di farli puntando sulla qualità”, spiega Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna. “Decongestionando la rete eviteremo di sprecare 1,2 miliardi di chilowattora l’anno: ci sono i margini per ottenere un buon risparmio sulle bollette e nello stesso tempo migliorare l’impatto paesaggistico delle linee. I tralicci d’autore costeranno il 50 per cento in più, ma l’extra costo scende al 5-6 per cento calcolando l’investimento sul complesso della linea e il bilancio complessivo dell’operazione resta largamente in attivo. Inoltre diamo un segnale chiaro: la modernizzazione del paese può essere un vantaggio economico, estetico, ambientale”.

    (Fonte: la Repubblica.it)

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  • Una vita…ad impatto zero!

    Sfogliando i giornali o i siti web specializzati in news ecologia, guardando la tv, ci sarà sicuramente capitato di vedere strazianti immagini di strade sepolte dalla spazzatura, petroliere che rappresentano dei veri e propri disastri ambientali, morie insolite di animali, sacchetti di plastica che non smettono di mietere vittime negli oceani e molto altro. Di certo non si può restare insensibili a tali disagi e bisogna, ognuno nel suo piccolo, tentare di essere il più “ecosostenibili” possibile.

    Certo non tutti possono attualmente permettersi di installare un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione o cambiare totalmente regime energetico per la propria casa e ufficio. Però un piccolo sforzo lo possiamo fare tutti a partire dalla differenziazione dei rifiuti. In alcune zone è già attivo il servizio porta a porta però ovviamente nelle grandi città si richiede uno sforzo aggiuntivo alla cittadinanza con la differenziazione volontaria su base di informazioni eco dei vari tipi di rifiuto e la deposizione delle varie buste in cassonetti differenziati posti lungo le strade. E’ importante attuare la differenziazione per non trovarsi sommersi dai rifiuti come è successo in alcune zone italiane ma soprattutto per permettere il riciclaggio della maggior quantità possibile di materiale. Proprio nel riciclaggio e quindi nella lunga vita dei materiali si basa il principio della sostenibilità. E proprio perché la sostenibilità deve divenire una delle linee guida per il nostro futuro è importante che i nostri sforzi siano ponderati e vadano nella giusta direzione.

    Importante è stata in Italia la messa al bando dei sacchetti di plastica con la loro graduale sostituzione da parte di sacchetti in stoffa o materiali comunque riutilizzabili che quindi vanno a diminuire un grosso fattore di inquinamento. Non solo le buste in plastica però sono fattore di emergenza ambientale ma vi è bisogno di un’attenzione ai piccoli sprechi più eco sostenibile in tutti i sensi che vada a cambiare in meglio le nostre abitudini come il consumo delle bottiglie in plastica, e di tutti quei suppellettili che ci possono servire durante il giorno come piatti bicchieri etc.

    Una recente inchiesta del Research Agency di Stoccolma ha però evidenziato come le donne riescano ad assumere più facilmente uno stile di vita ecologico e ,come di fondo lo stile di vita degli uomini sia più “inquinante” di quello delle donne. La presente ricerca ha evidenziato come le donne siano tendenzialmente meno predisposte a inquinare tramite il mezzo di trasporto e quindi come siano portate a utilizzare un mezzo di trasporto pubblico, non inquinante o andare a piedi molto più degli uomini.

    Da tale indagine emerge come uno dei fattori fondanti di tale differenza sia la passione maschile per le moto e i motori in genere che li spinge ad espandere questo atteggiamento a tutti gli ambiti inclusa l’ecologia informatica. Un differenza che si stima attorno al 14% e che porta le donne ad avere un’attenzione particolare anche per quanto riguarda il monitoraggio degli sprechi domestici e la loro mitigazione.

    A cura di Martina Celegato

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  • Workshop sulla Sicurezza Ambientale e Idrogeologica per la Regione Campania

    Il Centro Studi per la Difesa e la Sicurezza (Ce.S.Di.S.) Distretto Regione Campania, la SmartCare s.r.l., l’Ordine degli Ingegneri ITC di Napoli e di Salerno, il C.N.R. (Consiglio Nazionale della Ricerca) l’ IMAA (Istituto di Monitoraggio per le Analisi Ambientali) l’ AMRA (Analysis and Monitoring of Environmental Risk) la GEOSDI (Network per le Informazioni e Dati Geospaziali) il SIN (Sistema Informativo Nazionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura) e il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, a seguito degli ultimi episodi accaduti, in relazione ai dissesti idrogeologici, alle esondazioni e alle frane che hanno colpito la Regione Campania, organizzano Domenica 30 Gennaio 2011, alle ore 9:30, il workshop “La Sicurezza Ambientale e Idrogeologica e sue Applicazioni”.

    Il Workshop/Convegno si terrà a Paestum (Sa) presso il Savoy Beach Hotel, dove prenderanno parte esperti della sicurezza, rappresentanti delle Istituzioni, dell’ Università, Professori e Ricercatori.

    Lo scopo del workshop è presentare i risultati di ricerca del programma GeoSDI e le sue applicazioni nel campo della Sicurezza Ambientale e Idrogeologica, suscitare interesse in ambito Campano, in modo da sviluppare possibili collaborazioni tra Imprese, Università, Regione, Province e Comuni.

    GeoSDI è il programma che un gruppo di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR – IMAA), su mandato e coordinamento della Presidenza del Consiglio dei MinistriDipartimento di Protezione Civile, sta studiando e implementando mediante soluzioni Open Software per la gestione di Spatial Data Infrastructure.

    Inoltre, il convegno vuole essere anche un luogo di incontro e dibattiti tra, idee e progetti sulla Sicurezza Idrogeologica e Ambientale nonché un’analisi sui disastri accaduti in Campania in quest’ultimo anno, del come provvedere alla prevenzione e messa in sicurezza delle aree a rischio e di quali mezzi le Istituzioni devono dotarsi per far fronte ad eventuali rischi.

    “La Campania” – afferma il responsabile del Ce.S.Di.S. Glicerio Taurisano,– “è una regione soggetta ai processi morfogenetici, i quali rimodellano il suo paesaggio, il suo territorio, ottenendo così numerose aree a rischio geologico-idraulico, obiettivi di diverse tipologie di dissesto idro-geologico, spesso interconnesse tra di loro. A questo, ne è vero, va aggiunta la componente umana: disboscamento, incendi dolosi, abbandono delle aree montuose e collinari, tecnologie agricole invasive,estrazione dal sottosuolo, espansione urbana su aree a rischio, sfruttamento di cave.” “Ciò rappresenta – continua il responsabile del Ce.S.Di.S. – un problema di grande spessore, nonché presume alte preoccupazioni in termini sociali, di vittime, di danni alle infrastrutture e alle industrie. Potenzialmente, questo fenomeno è crescente sia perché gli scenari futuri, connessi al cambiamento climatico, ne consentono la seria preoccupazione, sia perché non si procede ad una determinata e forte fase preventiva nel ridurre, in modo sufficientemente notevole, i danni che questi possano causare. Nell’anno appena trascorso, la Campania, si è rivista piombare nella più profonda e tragica sequenzialità di eventi catastrofico – ambientali, smottamenti, esondazioni, straripamenti, frane e allagamenti, che hanno messo in ginocchio cittadini, aziende, infrastrutture e territori e a volte con perdite di vite umane”. “Occorre quindi” – conclude Taurisano – “che le istituzioni territoriali, le Province, la Regione, manifestino un vivo interesse verso mezzi, risorse e strutture organizzate che non solo siano preparati e celere nell’intervenire a seguito di un rischio verificatosi ma soprattutto che siano predisposti alla cultura della ricerca, dello studio e dell’Istituire dipartimenti i quali si occupino anche e soprattutto di prevenzione. Invitiamo, quindi, le Province e tutti i Comuni della Regione Campania a prendere parte al workshop, attraverso i Sindaci o gli Assessorati alla protezione civile e sicurezza, al fine di convenire, all’unisono, verso obiettivi di certa e programmata attività di prevenzione”.

    Per maggiori Informazioni sul Workshop e per conoscere il programma dell’evento, collegarsi al sito web: www.workshopsicurezza.campania.it

    La Sicurezza Ambientale e Idrogeologica

    “Campania Security & Safety Conference” ufficiostampa [at] workshopsicurezza.campania.it

  • Il nuovo anno con Miss Progress International

    la copertina del calendario

    In attesa dell’annuncio ufficiale relativo alla seconda edizione di Miss Progress International, l’organizzazione dell’unico concorso al mondo dedicato all’Integrazione Culturale, l’Ambiente, la Salute ed i Diritti Umani regala al mondo una vera e propria collezione di ritratti d’autore.

    La copertina del calendario 2011 presentato dall’Associazione Culturale In Progress ritrae la vincitrice del concorso, la tanzanese Julieth Lugembe, ed è stata realizzata da Antonio Zanata, già autore dei dodici scatti che ci hanno accompagnato nel corso del 2010.

    I co-autori sono stati Sergio Malfatti, Giuseppe Rossetti, Luciano Miano e Vincenzo Dell’Atti, che hanno dato la loro interpretazione dei “volti di Miss Progress”, immortalando le Ambasciatrici del Progresso protagoniste della prima edizione dell’evento che, come è noto, si è svolta lo scorso Settembre in Puglia.

    Una volta deciso il layout definitivo – dice Giusy Nobile, presidente del sodalizio che organizza la kermesse – è stato davvero arduo decidere quali tra gli oltre settemila scatti dovessero raccontare le emozioni vissute dalle concorrenti e da noi stessi.”.

    Il risultato finale è una splendida galleria di ritratti che gli stessi fotografi hanno scelto tra sorrisi, pose, espressioni assorte e attimi rubati. Dodici immagini che incarnano l’essenza dell’evento: lineamenti, culture, idee e tradizioni diverse ma un unico scopo comune: rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.

    Giuseppe Borrillo, direttore del concorso, aggiunge un importante dettaglio: “Abbiamo volutamente evidenziato solo le domeniche visto che le festività raramente coincidono alle varie latitudini dalle quali provengono le nostre splendide protagoniste”.

    L’obiettivo di dare alle donne un ruolo concretamente diverso, evidenziandone l’impegno nel sociale, è dunque stato raggiunto e non ci resta che goderci il nuovo anno appena iniziato in attesa che vengano ufficializzate le date di Miss Progress 2011.

  • Flavio Cattaneo: Entro febbraio l’elettrodotto a 132 kV Tirano-Campocologno sarà abbattuto

    Valtellina e Valcamonica: al via l’abbattimento di 16 tralicci della linea Tirano -Campocologno. Terna, ad Flavio Cattaneo: attenzione all’ambiente e migliore qualità del servizio.

    Terna “libera” la montagna dalle linee elettriche. Entro febbraio l’elettrodotto a 132 kV Tirano-Campocologno che passa sopra l’antico xenodochio di Santa Perpetua sarà abbattuto, “liberando” una porzione importante di montagna in un contesto sensibile dal punto di vista ambientale e turistico. A comunicarlo è Terna, ad Flavio Cattaneo, l’ente gestore della rete elettrica nazionale. Lo smantellamento della linea aerea che attraversa il territorio dei tre comuni di Villa di Tirano, Tirano e Campocologno in Svizzera è cominciato oggi, come ha fatto sapere la società attraverso un comunicato.
    Dopo questa prima fase, che è terminata il 24 dicembre, i lavori di demolizione della linea riprenderanno il 10 gennaio per concludersi entro i primi giorni di febbraio 2011. «Nel corso delle operazioni saranno demoliti 16 sostegni per una lunghezza totale di 1,8 chilometri e un peso complessivo di 91 tonnellate – spiegano dalla società responsabile della trasmissione per l’energia elettrica in Italia -. L’intervento di demolizione segue l’interramento, già effettuato, di 3 chilometri di linea aerea fra le stazioni elettriche di Villa di Tirano e Campocologno, sostituiti per circa 2,4 chilometri da cavi interrati ad alta tensione tecnologicamente avanzati».

    Fonte (Terna Webmagazine)

    L’opera di Terna rientra nell’ambito delle attività di razionalizzazione della rete elettrica in Valtellina – parte di un più ampio intervento di riassetto che si estende anche alla Valcamonica – previste dall’accordo di programma con gli enti locali per la valorizzazione del paesaggio, a seguito della realizzazione della linea di interconnessione tra Italia e Svizzera a 380 kV “San Fiorano-Robbia”, entrata in servizio nel mese di gennaio del 2005. «Sul fronte ambientale – prosegue Terna -, le demolizioni avranno notevoli benefici in termini di rispetto e salvaguardia del territorio: l’eliminazione dei sostegni, con fondazioni che misurano mediamente 20 metri quadrati ciascuna e conduttori in rame, dal diametro di 14 millimetri ognuno, per un peso complessivo di 57 tonnellate, consentirà di liberare un’area pari a 320 metri quadrati». Terminata la demolizione dell’elettrodotto sopra Santa Perpetua, Terna, AD Flavio Cattaneo, ha in programma di demolire nei prossimi mesi altri 18 chilometri di linee elettriche, su un totale di 20 previsti, di cui circa 4 in Valtellina nei Comuni di Tirano e Villa di Tirano e 14 in Valcamonica nei Comuni di Edolo, Temù, Incudine, Vezza d’Oglio e Vione. (…)

    Fonte (La Provincia di Sondrio)

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  • Duecento anni con le lattine

    Quest’anno si festeggiano i due secoli dalla nascita di un contenitore che ha cambiato il modo di conservare il cibo e di conseguenza la vita dell’uomo, la lattina, grazie alla quale è stato possibile trasportare i cibi sempre più lontano e farli durare molto più a lungo.

    La storia dei barattoli per alimenti ha inizio nel 1810 quando l’inglese Peter Durand perfeziona il sistema di conservazione dei cibi in vetro riuscendo ad applicarlo ai barattoli di latta e ottiene il brevetto per conservare il cibo in questi contenitori. Con la successiva scoperta del processo di elettrolisi si aprono nuove importanti possibilità nella lavorazione dell’alluminio come imballaggio per alimenti, aumentandone così la richiesta sul mercato. La Vedani Carlo Metalli nasce nel 1902 proprio dall’intuizione del suo fondatore sulle grandi potenzialità dell’alluminio, e si sviluppa dedicando la propria attività alla rifusione di questo prezioso materiale.

    Dal prototipo originale il barattolo si è evoluto attraverso l’utilizzo di materiali e metodi di lavorazione sempre più all’avanguardia. Le scatolette alimentari di alluminio di ultima generazione si avvalgono di tecniche di saldatura avanzate che garantiscono una perfetta ermeticità e l’utilizzo del 30% di materiale in meno, con conseguente minore consumo energetico e abbattimento delle emissioni di CO2. Tecnologie sempre più avanzate sono impiegate anche dalla Vedani Carlo Metalli nel suo ciclo produttivo in cui dalla rifusione dei rottami vengono realizzati lingotti di leghe d’alluminio destinati a diventare nuovi oggetti: attraverso l’utilizzo di impianti di ultima generazione l’azienda è in grado di garantire il completo riutilizzo delle risorse produttive e il controllo delle emissioni, per tutelare l’ambiente e il territorio in cui ha sede lo stabilimento.

    Nel nostro Paese, grazie all’impegno di tutti i cittadini, nel 2009 sono state recuperate grandi quantità di rottami di alluminio che hanno consentito di riciclare 31.200 tonnellate di questo prezioso materiale attraverso il lavoro di importanti fonderie, tra le quali la Vedani Carlo Metalli di Parona si distingue per l’attenzione a processi di lavorazione sempre più eco-compatibili. Recuperare e riciclare gli oggetti di alluminio è importante per la salvaguardia dell’ambiente, basti pensare che con la quantità di alluminio riciclata in Italia nell’ultimo anno si è evitata l’emissione di 272.000 tonnellate di CO2 ed è stato possibile un risparmio energetico pari a 117.000 tonnellate di petrolio rispetto all’alternativa di estrarre e lavorare il minerale grezzo. La Vedani Carlo Metalli si impegna da molti anni a promuovere percorsi didattici nelle scuole per favorire la sensibilizzazione verso il tema del riciclo dell’alluminio. Esempio di successo è il progetto “Educare a riciclare”: da 7 anni l’azienda insegna agli alunni delle scuole elementari lomelline le proprietà di questo materiale, promuovendo una gara al riciclo tra le classi che ha permesso di raccogliere fino a oggi quasi 4.000 kg di alluminio coinvolgendo oltre 1.000 studenti, che con il loro impegno hanno dimostrato la sempre maggiore sensibilità delle nuove generazioni verso la salvaguardia del territorio.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • La Vedani Carlo Metalli porta in tv il riciclo dell’alluminio

    La Vedani Carlo Metalli di Parona ha aperto le porte del proprio stabilimento al canale televisivo svizzero RSI, giunto nell’azienda lomellina per realizzare un servizio informativo sui processi di riciclo dell’alluminio.

    La troupe del primo canale della Radiotelevisione Svizzera Italiana si è recata alla Vedani per seguire il percorso che i rottami di alluminio provenienti dal Canton Ticino compiono per tornare a nuova vita nell’azienda di Parona. Accompagnati nella visita dal Dott. Millefiori, responsabile della qualità e della protezione ambientale per l’azienda, i giornalisti svizzeri hanno iniziato il loro servizio assistendo all’arrivo del camion con i rottami di alluminio che sono stati portati nell’impianto di frantumazione e successivamente a quello di essiccazione. La fase seguente della lavorazione ha previsto il passaggio del materiale in fonderia dove la troupe ha avuto modo di assistere al processo di fusione e alla colata di alluminio, dove il materiale fuso prende nuova forma negli stampi a lingotto.

    Questo servizio televisivo ha lo scopo di aumentare la consapevolezza nei telespettatori delle enormi potenzialità dell’alluminio, materiale riciclabile al 100%, e del grande vantaggio che il suo riciclo comporta per l’ambiente rispetto all’estrazione del minerale grezzo. Recuperando e riciclando l’alluminio è possibile infatti preservare le risorse naturali, evitando l’emissione di 12 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di materiale riciclato e risparmiando il 95% dell’energia necessaria alla produzione dal minerale.

    A sostenere questa iniziativa era presente anche un rappresentante di Igora – il consorzio svizzero per la raccolta dell’alluminio, che ha seguito il percorso effettuato dal materiale proveniente dalla Svizzera, dai punti di raccolta nelle piazzole ecologiche fino alle aree di stoccaggio e allo stabilimento Vedani, testimoniando come dall’impegno nel recupero di questo materiale possono prendere vita i lingotti di leghe d’alluminio destinati a diventare nuovi oggetti di uso quotidiano.

    In una virtuosa logica di globalizzazione molte nazioni sono impegnate nel riciclo dell’alluminio per preservare le risorse naturali: per garantire una corretta lavorazione del materiale recuperato è nata una stretta collaborazione internazionale che permette a questi paesi di far trattare i rottami in fonderie specializzate. La Vedani Carlo Metalli svolge la propria attività di recupero dell’alluminio lavorando materiale proveniente dall’Italia (60%), dai paesi europei (36%) ma anche da altre parti del mondo come Stati Uniti, Brasile e Cina.

    Con questo servizio televisivo è stato possibile mostrare quanto l’impegno di tutti i cittadini sostenuto da un’azienda come la Vedani Carlo Metalli sia utile per garantire all’alluminio di tornare a vivere, preservando così le risorse naturali e contribuendo al recupero di oggetti che altrimenti andrebbero smaltiti come rifiuti.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • Salute e tutela dell’ambiente per vivere in un mondo migliore

    Anche noi nel nostro piccolo possiamo ogni giorno compiere dei gesti importanti per la tutela dell’ambiente. Salute e Ambiente sono argomenti importanti e molto attuali.

    Il risparmio energetico è senza dubbio una delle cose a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione.

    Nelle nostre abitazioni dobbiamo utilizzare solo lampadine a basso consumo, tenere spenti gli elettrodomestici quando non vengono utilizzati e sfruttare le fasce notturne per gli elettrodomestici più potenti. Se dobbiamo cambiare l’automobile o un elettrodomestico dovremmo sempre scegliere le ultime versioni che offrono elettrodomestici a basso consumo ma con grandi prestazioni e veicoli ibridi o completamente elettrici che aiutano ad eliminare l’anidride carbonica presente nell’aria.

    Anche l’acqua non dovrebbe mai essere sprecata e sarebbe importante iniziare ad installare degli impianti di riutilizzo dell’acqua piovana per i servizi igienici oppure per l’irrigazione del giardino.

    Creare zone verdi da inserire in città non è certo un compito che spetta a noi cittadini privati ma magari un bell’orto da mettere in giardino o sul terrazzo è un modo per creare delle piccole zone verdi e per insegnare ai nostri figli ad amare l’ambiente.

    La tutela ambientale è un gesto importante anche per noi e per il nostro benessere.

    Approfondisci l’argomento: hhttp://www.viveremeglio.it/section/Salute-e-Ambiente/4.htm

  • Viveremeglio.it: il benessere di noi stessi e dell’ambiente

    La nostra vita è senza dubbio migliore quando riusciamo a raggiungere un equilibrio tra il benessere del nostro corpo e quello della mente.

    La perdita di questo equilibrio dipende spesso soltanto dalla mancanza di sostanze nutritive che possono essere reinserite nel nostro organismo semplicemente attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata. In altri casi la perdita di questo equilibrio dipende da periodi di forte stress o di ansia. Allora è il caso distaccare la spina, di lasciarsi andare ad un viaggio o ad un massaggio rilassante, aiutandoci con principi naturali capaci di ripristinare tutta la nostra energia.

    Ma vivere meglio significa non solo avere rispetto di noi stessi ma anche del mondo che ci circonda.

    Vivere meglio significa pensare alla tutela dell’ambiente, al risparmio energetico e alla creazione di spazi verdi sempre più numerosi.

    La salute del pianeta e la nostra salute, sono questi i due elementi che fanno di questa vita una vita senza dubbio migliore in cui sentirci bene, in pace con il mondo, e felici.

    E’ per questo che abbiamo creato il sito http://www.viveremeglio.it
    Per discutere sul benessere e sulla salute di noi stessi e dell’ambiente che ci circonda.

  • Energie rinnovabili: se ne discute a Benevento il 16 dicembre

    La Provincia di Benevento può vantare un gran bel primato, quella di essere la prima in Campania per il numero delle autorizzazioni energetiche rilasciate per la produzione di energia a partire da fonti rinnovabili. Un traguardo da primato che spicca ancora di più in una regione, la Campania appunto, sempre alle prese con problemi legati alla qualità dell’ambiente e al corretto utilizzo delle risorse.
    Un risultato, questo, che la Provincia di Benevento è riuscita ad ottenere grazie al sostegno dei fondi europei e al grande lavoro compiuto dall’amministrazione che ha creduto nelle capacità e soprattutto nella possibilità di realizzare un investimento e un progetto così ambizioso. Un progetto che rientra nel quadro di un più ampio programma di pianificazione e di sviluppo portato avanti dall’amministrazione comunale che mira a realizzare un vero e proprio Polo di Eccellenza delle energie rinnovabili nel Sannio.

    Un progetto ambizioso che, tuttavia, non pare di lontana realizzazione vista l’inversione di rotta che si è deciso di assumere nel beneventano. Da tempo, infatti, questo territorio è stato al centro di progetti e di grandi interventi volti alla produzione energetica, come ad esempio i parchi eolici, i quali, tuttavia, sino ad oggi avevano avuto come unico effetto quello di stravolgere l’ambiente non producendo alcun miglioramento in termini di sviluppo. Per tale motivo si è deciso di costruire una rete di collaborazioni tra enti provinciali, comunali e locali, supportata dal sostegno dell’Università degli Studi del Sannio, che permettesse di dar vita ad una cooperazione più capillare ed efficiente e soprattutto modellata sulle specifiche esigenze locali.

    Un esempio virtuoso che potrebbe fungere da modello anche per altre Province, ma di fronte al quale il Sannio non si ferma programmando per il prossimo 16 dicembre un forum sulle Energie Rinnovabili. Un evento importante e senza dubbio dal forte impatto comunicativo che vedrà la partecipazione non solo degli enti e delle istituzioni locali, ma anche di esponenti del Governo e della Comunità Europea. Previsto nel corso del forum è, infatti, il collegamento con Gregory Balestrero, responsabile della Commissione Europea sull’Energia con il quale si discuterà appunto di quanto è stato sino ad oggi realizzato nel Sannio e di quanto si prevede di fare per il futuro. Non solo, il Forum sarà anche una ghiotta occasione per i 30 Sindaci della Provincia di aderire al Patto dei Sindaci, l’esperienza che cercherà di rappresentare la capacità degli Enti locali di fare sistema e di cooperare per il raggiungimento di obiettivi comuni.
    Infine da segnalare i momenti di dibattito e la consegna di altre autorizzazione energetiche.

    Entusiasta la politica beneventana che ha così commentato l’imminente evento:
    “Nel sistema di Governance territoriale posto in essere, una parte importante è rappresentata dalle imprese per finalizzare la costruzione di un Polo di Eccellenza nel Sannio in tema di energie rinnovabili. In tal senso siamo convinti e orgogliosi di avviare la realizzazione della rete di piccoli impianti che vedranno l’impiego di maestranze di lavoratori sanniti, invertendo decisamente la tendenza che andava nella direzione di grandi impianti che non hanno prodotto alcun beneficio”.
    Insomma un evento importante tanto in termini occupazionali quanto ambientali che dimostra come il buon lavoro comune possa portare dei risultati tangibili.

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