Tag: ambiente

  • Inaugurata la sede della Pro Loco di Parona rinnovata dalla Vedani Carlo Metalli

    Il 6 marzo 2011 la Pro Loco di Parona ha inaugurato la propria sede, rinnovata al suo interno grazie agli interventi di ristrutturazione sostenuti dalla Vedani Carlo Metalli. I locali in cui l’associazione svolge le proprie attività sono stati messi a disposizione dall’azienda di Parona, che alcuni anni fa li ha recuperati dopo il trasferimento della vecchia Posta, e che ha recentemente provveduto a ristrutturarli facendo sistemare gli impianti di riscaldamento, idraulico ed elettrico, la pavimentazione e gli infissi.

    La presidente della Pro Loco di Parona, Anna Maria Pissi, è molto soddisfatta della collaborazione con la Vedani che ha permesso all’associazione di sistemarsi in questi locali, rivelatisi fondamentali per garantire il continuo svolgimento delle attività. “Negli anni passati la Pro Loco è stata ospitata di anno in anno in strutture diverse messe a disposizione dal Comune – afferma la presidente Anna Maria Pissi – oggi grazie alla generosità della Vedani possiamo svolgere la nostra attività in questa sede che ci è stata affidata da ormai 10 anni. Questa stabilità è importante per poterci permettere di svolgere al meglio le nostre attività, in quanto possiamo contare su una struttura dove tenere sempre a disposizione i nostri materiali e incontrare i cittadini”.

    La Vedani Carlo Metalli è da sempre molto attenta alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, e per questo sostiene già da alcuni anni la Sagra dell’Offella promossa dalla Pro Loco, evento in cui si festeggia il celebre biscotto simbolo di Parona.

    Questa lunga e proficua collaborazione viene portata avanti con soddisfazione dalla Vedani Carlo Metalli che sente una grande affinità con le numerose iniziative che la Pro Loco di Parona propone. Tra le varie attività molte sono le occasioni dedicate ai più piccoli, come l’evento “Un paese per giocare” o la consegna del libro “Il mio paese” ai bambini di prima elementare, un’attenzione che la stessa Vedani ha rivolto ai giovani alunni delle scuole lomelline promuovendo iniziative didattiche come “Educare a riciclare”, progetto scolastico che insegna l’importanza del riciclo dell’alluminio, e finanziando il nuovo programma “Teniamoci per mouse”, dedicato a promuovere l’utilizzo del computer nelle scuole elementari e la creazione di contenuti didattici interattivi realizzati dai bambini.

    L’impegno della Vedani Carlo Metalli è da sempre rivolto alle attività di salvaguardia dell’ambiente e di promozione della Lomellina, per contribuire alla crescita e alla tutela del territorio nel quale opera e che ha accolto il proprio stabilimento.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • Flavio Cattaneo: Terna si aggiudica “l’argento” nella classifica internazionale “Electricity” di SAM.

    Terna lascia il “bronzo” e si aggiudica “l’argento” con 79 punti nella classifica internazionale “Electricity” di SAM.

    Il Gruppo Terna, primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linee gestiti con oltre 62 mila km di linee in Alta tensione su tutto il territorio italiano ha vinto l’argento della Silver Class di SAM.

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    Il premio è stato attribuito da Sustainable Asset Management, che ogni anno valuta le performances di sostenibilità delle maggiori aziende del mondo per l’inclusione negli indici Dow Jones Sustainability.

    “Questo riconoscimento. reso noto oggi con il Sustainability Yearbook 2011 – ha dichiarato l’AD di Terna Flavio Cattaneo – conferma l’impegno di Terna per l’ambiente in un mercato come quello attuale in cui la crescente domanda di Energia dei cosiddetti Paesi Emergenti, una sempre maggiore attenzione al riscaldamento globale e la conseguente necessità di ammodernamento della rete elettrica mondiale, sta cambiando lo scenario delle Utilities elettriche”.

    La regolamentazione e le questioni ambientali sono argomenti destinati a rimanere al centro delle agende dei Consigli di Amministrazione delle Utilities Elettriche. Per le aziende del settore, questo trend stimola la domanda di energia rinnovabile e distribuita consentendo una diversificazione delle fonti di combustibile e di servizi energetici. Quindi, le compagnie elettriche hanno la responsabilità di migliorare l’efficienza energetica sia dal lato dell’offerta che della domanda per ridurre gli impatti ambientali.

    Fonte: (Terna WebMagazine)

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  • Tarquinia, consiglio comunale sul fiume Marta

    «La tutela del fiume Marta deve essere un impegno collettivo che coinvolga Regione Lazio, Provincia di Viterbo e i Comuni della Tuscia». Lo ha affermato il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola nel consiglio comunale aperto che si è svolto il 4 marzo e incentrato sul tema dell’inquinamento del principale corso d’acqua dell’alto Lazio. «Ho scritto questa mattina (5 marzo) al governatore Renata Polverini per chiedere la continuazione del tavolo tecnico istituito poco prima delle elezioni. – ha proseguito il primo cittadino nel suo intervento – Il recupero del fiume Marta dovrà riguardare l’intero corso: dal lago di Bolsena alla foce. Il Comune, d’altro canto, ha avviato nel territorio di Tarquinia un vasto programma di risanamento ambientale, che ha portato a risultati significativi». In pochi anni l’Amministrazione, grazie ai finanziamenti regionali, ha risolto il problema pluridecennale dell’impianto di sollevamento in località Vallegata, ha dotato il borgo delle Saline di una rete fognaria collegata al depuratore comunale e ha realizzato importanti interventi nel centro abitato: su tutti la costruzione della rete fognaria in via Angelo Jacopucci e del collettore in località Valverde, dove per decenni è esistita una fogna a cielo aperto. A ciò si aggiungono la manutenzione straordinaria del depuratore comunale, per circa un milione di euro, e la lotta agli scarichi abusivi che ha consentito, tra l’atro, d’individuare e sequestrare un campeggio privo di allacci vicino alla riserva delle Saline. «All’inizio del 2010 ho presentato alla Regione Lazio un progetto da 8 milioni di euro per la creazione di una rete fognaria che copra l’intera fascia costiera, dalla località di Sant’Agostino a quella di Riva dei Tarquini, e che sia collegata al depuratore comunale, eliminando in questo modo i piccoli e spesso carenti impianti presenti sul litorale. – conclude il sindaco Mazzola – Da allora non ho ricevuto risposta. Occorrono risorse, quindi, senza le quali non è possibile fare nulla se non spendere facili e belle parole, lontane però dalla realtà».

  • DALIFORM GROUP OTTIENE L’ATTESTATO DI COMPATIBILITA’ AMBIENTALE PER I PROPRI PRODOTTI

    Daliform Group si dimostra ancora una volta estremamente attenta al rispetto della salute e dell’ambiente riuscendo ad ottenere per prima l’Attestato di Compatibilità Ambientale (CCA) per i propri prodotti (CCA nr. 201016 / CCA nr. 201017 – Dipartimento BEST Politecnico di Milano).

    L’importanza di taleAttestato per l’Iglu®, Sistema Atlantis, U-Boot Beton® e U-Bahn Beton® è ragguardavole poiché comprova:

    l’assenza di sostanze pericolose nella composizione (nonostante si impieghino materiali riciclati); l’assente emissività di sostanze tossiche nelle diverse fasi del ciclo di vita e di lavorazione del prodotto con conseguente beneficio per la salute sia degli utenti intermedi (addetti alla produzione ma anche posatori), sia finali (soggetti che vivono l’edificio) sia in generale per l’ambiente.

  • Il sistema U-boot beton® di Daliform Group per Citylife

    Il progetto si inserisce nella riqualificazione dell’area ex-fiera, che è stata lasciata in seguito allo spostamento delle attività fieristiche nel nuovo polo di Rho-Pero firmato da Massimiliano Fuksas, inoltre in centro ai tre grattacieli ci sarà la fermata Tre Torri della MM5 e si realizzeranno 5 km di piste ciclabili.

    Si tratta di una serie di corpi di fabbrica disposti in simmetria circolare, di nove piani ciascuno. A causa del particolare e articolato design, sia in pianta che in sezione, la struttura prevista é in calcestruzzo armato. Gli elementi orizzontali, per seguire le esigenze architettoniche, prevedono degli sbalzi che arrivano fino a 3,50 m di luce libera. A causa di ciò gli strutturisti hanno deciso che la migliore soluzione é quella di realizzare piastre bidirezionali gettate in opera. Per assorbire gli sforzi e contenere le deformazioni degli sbalzi entro i limiti previsti dalla normativa, è stato necessario prevedere uno spessore di queste solette in 34 cm, con conseguente aggravio in termini di peso sulle strutture verticali. Occorreva trovare una soluzione tecnica che da un lato permettesse di mantenere tutti i vantaggi di una struttura bidirezionale in calcestruzzo e dall’altro limitasse il più possibile il peso.

    Il sistema U-boot beton® di Daliform Group srl permette di conciliare perfettamente queste due esigenze: grazie all’inserimento di questi cassoni in polipropilene riciclato (dimensioni in pianta 52 cm x 52 cm e disponibile in varie altezze), la struttura si conforma come un graticcio di travi ortogonali racchiusi entro due lastre orizzontali. Le dimensioni geometriche, in accordo con la normativa europea (cfr Eurocodice 2), permettono all’orizzontamento di avere un perfetto comportamento a piastra, mantenendone tutti i vantaggi tecnici, mentre il vuoto lasciato dal cassero permette di utilizzare una minore quantità di calcestruzzo, fino al 40%, alleggerendo cosi la struttura. Tale soluzione è, inoltre, in accordo con la filosofia di risparmio energetico dell’intero complesso (tutti edifici in classe A di certificazione energetica: un risparmio in calcestruzzo si traduce in conseguente risparmio di CO2).

    Il piedino conico elevatore del cassero u boot permette al calcestruzzo di rifluire al di sotto, permettendo di ridurre il montaggio delle strutture a un’unica fase di lavorazione. Leggero e maneggevole, U-boot beton® permette di realizzare strutture di grandi luci e/o carichi senza travi. Grazie alla sua modularità permette al progettista di variare i parametri geometrici a piacimento per adattarsi a tutte le situazioni.

    Eccone i principali vantaggi:
    • Solai bidirezionali ad appoggi puntiformi (pilastri a fungo); • Eliminazione delle usuali travi portanti; • Minore spessore dei solai rispetto alle soluzioni prefabbricate, anche nel caso di campate di elevata lunghezza; • Riduzione dei carichi sulle strutture verticali e sulle fondazioni; • Tempi di esecuzione ridotti; • Intradosso della struttura pronto da rasare.

  • Ancora novità alla Vedani Carlo Metalli

    Allo stabilimento di Parona della Vedani Carlo Metalli sono appena entrati in funzione nuovi sistemi destinati a ottimizzare le operazioni di lavoro e a garantire una sempre maggiore sicurezza. L’installazione di queste strutture è il risultato dell’impegno costante dell’azienda a rinnovare con continuità gli impianti e assicurare processi di lavorazione sempre ai massimi livelli di qualità e sostenibilità ambientale.

    Tra le novità più importanti si trova l’impianto dedicato alla movimentazione dei lingotti per il confezionamento delle cataste, destinato a semplificare le operazioni di composizione dei carichi di lingotti all’interno dello stabilimento. L’introduzione di questo nuovo impianto permette di sostituire l’inserimento manuale dei sostegni alle cataste con un sistema automatico: attraverso il nuovo macchinario i lingotti vengono automaticamente prelevati e posizionati alla base delle cataste, garantendo una maggiore sicurezza per i lavoratori e una più agevole movimentazione dei carichi di lingotti.

    Allo stabilimento di Parona è inoltre entrato in funzione un sofisticato impianto, adattato per essere in linea con i rigorosi standard di sicurezza della Vedani, per il mescolamento e l’immissione nei canali di colata del metallo fuso. L’alluminio liquido ottenuto dalla rifusione dei rottami nei vari forni dello stabilimento, viene incanalato in un grosso bacino dove rimane in attesa di essere convogliato verso i canali di colata per prendere forma negli stampi a lingotto. L’innovativo sistema introdotto permette di mescolare il metallo fuso presente nel bacino attraverso un magnete, per evitare che i vari elementi si depositino sul fondo e dare quindi stabilità alla lega di metalli per ottenere prodotti di qualità. È stata inoltre introdotta una modifica all’impianto che offre la possibilità di tagliare i lingotti di alluminio in diverse misure per poter soddisfare a pieno le diverse esigenze dei clienti.

    Nei prossimi mesi è prevista la ristrutturazione dell’impianto di incenerimento dei gas provenienti dal trattamento delle scorie saline, un intervento voluto dalla Vedani per garantire un funzionamento sempre ottimale delle proprie strutture. Questa struttura permette di trattare le emissioni provenienti dalle scorie di lavorazione le quali, entrando a contatto con l’acqua, formano gas infiammabili che vengono aspirati e convogliati all’interno dell’impianto per essere bruciati garantendone l’eliminazione e inoltre un sensibile contributo al contenimento degli odori.

    La Vedani Carlo Metalli prosegue con continuità nell’investimento di strutture sempre più all’avanguardia, con l’obiettivo di garantire lavorazioni nel pieno rispetto dell’ambiente e una costante qualità dei prodotti, secondo i principi che da sempre contraddistinguono l’azienda.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • Convegno Ecosostenibilità vantaggi per gli alberghi e il turismo

    Il crescente interesse da parte del mercato e la difficoltà riscontrata nel reperire informazioni adeguate da parte del settore, ha spinto EcoWorldHotel ad organizzare il Primo Convegno Nazionale dal titolo “Ecosostenibilità: vantaggi per gli alberghi e il turismo”.

    Il Convegno ha l’obiettivo di mostrare concretamente come una struttura alberghiera tradizionale (anche in una città come Milano) può diventare Eco-friendly, impattando meno sull’ambiente. Verranno illustrati gli accorgimenti adottati e i vantaggi ottenuti, raccontati dalle parole di professionisti e dalle testimonianze di albergatori attraverso case history.

    Tra gli argomenti di fondamentale interesse vi sono le tematiche riguardo il “Green Marketing: come aumentare le vendite e la visibilità on-line ed off-line”, “come soddisfare le esigenze del mercato green” e “La scelta dei prodotti e dei fornitori Green”.

    «E’ un Convegno totalmente diverso, con un approccio molto più pratico e innovativo rispetto a tutti quelli svolti sin ora per gli hotel. Parleremo di buone pratiche da applicare quotidianamente per risparmiare costi e ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Le tematiche trattate sono di attuale interesse e un valido strumento di aiuto per superare la crisi del settore turistico-ricettivo, anche in un’ottica di tutela del territorio locale. Inoltre, per le strutture ricettive milanesi (indirettamente anche per tutta l’Italia), è un’ottima opportunità per arrivare “preparati” in occasione dell’EXPO 2015.» Alessandro Bisceglia – Presidente EcoWorldHotel.

    Durante il convegno verrà presentata in anteprima la nuova Guida per le Strutture Ricettive eco-sostenibili: completamente rivoluzionata nella comunicazione, nella forma e nel punteggio. Sono, inoltre, stati inseriti nuovi requisiti e ulteriori aree tematiche, dando importanza alla comunicazione green on-line ed off-line, al food & beverage e tanto altro.

    Interverranno come testimonial d’eccezione l’attore e showman Marco Columbro e l’imprenditrice Stefania Santini. Da anni attivi non solo nel settore biologico con la manifestazione SaporBio ma anche nel turistico-alberghiero con l’hotel Locanda Vesuna, un antico podere ristrutturato secondo i principi della bioedilizia.

    Tre momenti molto importanti caratterizzano la mattinata:

    Il primo raduno nazionale di tutti gli EcoWorldHotel d’Italia;

    La premiazione delle riviste turistiche e ambientali e dei blog che più si sono distinti nel sostenere il turismo sostenibile;

    Menzione speciale alle Camere di Commercio Lombarde per il loro impegno nel sostenere le aziende nelle buone pratiche green e per la responsabilità sociale.

    Appena fuori dalla sala convegni verrà istituito un Market Place: una selezione di aziende green Eco-Partner, facenti parte del Gruppo d’Acquisto EcoWorldHotel, che promuovono i propri eco-prodotti ed eco-servizi e sono a disposizione di albergatori, aziende, giornalisti e pubblico presente.

    Il Convegno è a basso impatto ambientale e grazie alle tematiche originali ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare; dell’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità di Milano; della Rappresentanza a Milano della Commissione europea; della Provincia di Milano e di prestigiosi Enti ed Associazioni turistiche ed ambientali.

    La partecipazione è gratuita e possono intervenire albergatori, green manager, giornalisti (settore turistico, ambientale, bio-architettura, wellness, ecc.), aziende che direttamente o indirettamente ruotano intorno al mondo alberghiero, università e professionisti del settore.

    Mercoledì 16 febbraio presso l’EcoWorldHotel Enterprise di Milano, aziende green e professionisti del settore possono confrontarsi, sviluppare nuove opportunità di business b2b e acquisire nuove conoscenze per migliorare la qualità della propria attività, e i servizi offerti.

    Milano, 7 febbraio 2011

    Dott.ssa Selena Pozzi

    Responsabile Ufficio EcoWorldHotel

    Guarda il programma

    www.ecoworldhotel.com

  • Flavio Cattaneo: Lago Boracifero e Sostenibilità

    Due anni di lavori e 9 milioni di investimento: l’impianto della nuova Stazione Elettrica di Lago Boracifero smista l’energia geotermica nel sud della Toscana.

    Sorge proprio “sopra” i soffioni boraciferi la nuova stazione elettrica ad alta tensione di Terna, Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, a Lago Boracifero, località Monterotondo Marittimo, al confine tra le province di Grosseto e Pisa.
    Un impianto high-tech in sintonia anche con l’ambiente: sistemi di controllo totalmente digitali, speciali rifiniture nei dettagli, luci al led e innesti di vegetazione locale. La stazione di smistamento è entrata in servizio a marzo dello scorso anno, dopo 2 anni di lavori necessari per adeguare e ammodernare l’impianto, ormai vetusto, e renderlo conforme agli standard della rete elettrica. Occupa un’area di circa 4 mila metri quadrati ed è direttamente collegato alla centrale di produzione geotermica “Nuova Lago” della potenza di 10 MW; da qui, con le linee in partenza, trasporta l’energia verde verso l’area sud occidentale della Toscana.


    Sei le linee elettriche della stazione, realizzate con moduli compatti integrati e sbarre blindate in esafluoruro di zolfo (SF6), per limitare l’uso degli spazi esterni. La sala quadro – centro di comando dell’intera stazione -è dotata di un’ampia vetrata ombreggiata da soluzioni di design e illuminata con una rete di luci al led blu che rendono l’ambiente assai suggestivo specialmente di notte.

    All’interno impianti ad alto livello tecnologico e sistemi di trattamento dell’aria per filtrare anche le particelle atmosferiche. All’esterno, invece, speciali finiture e murature di contenimento realizzate con blocchi in “finta pietra” incorniciate da piante autoctone di ulivo, viburno e corbezzolo. Le soluzioni tecniche e architettoniche adottate permettono agli impianti di resistere alle emissioni dei gas e degli acidi provenienti dal sottosuolo.

    La zona, come noto, è infatti situata nella cosiddetta “Valle del Diavolo” di Larderello, area a forte vocazione geotermica testimoniata dalla presenza di numerosi soffioni boraciferi, “sbuffi” di gas di origine vulcanica che grazie alle fratture del suolo trovano la via per emergere in superficie. Fenomeni del tutto ordinari in quest’angolo della Toscana, dove da oltre un secolo viene sfruttato il calore naturale terrestre per la produzione di energia elettrica e riscaldamento.

    Dal Novecento, grazie alla lungimiranza del principe Piero Ginori Conti, la Toscana ha cominciato il suo cammino “elettro-sostenibile” diventando oggi la regione italiana con la maggior potenza geotermica installata (842 MW). Attualmente conta in servizio 34 centrali, che producono circa il 10% dell’energia geotermica mondiale.
    L’area geotermica, concentrata soprattutto tra le province di Pisa, Grosseto e Siena, con le sue 34 centrali in servizio, produce attualmente oltre 4 miliardi di kilowattora l’anno.

    I numeri della stazione

    * dimensioni: 4.000 mq il lotto totale, 480 mq l’area coperta, 680 mq l’area delle apparecchiature elettriche
    * numero di linee elettriche: 6
    * investimento per i lavori di ammodernamento: 9 milioni di euro
    * data di entrata in esercizio della nuova stazione: marzo 2010
    * durata dei lavori nella stazione: 2 anni

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • NATURA E TRADIZIONE FUSE IN UN PROGETTO CHE ESALTA BENESSERE E COMFORT ABITATIVO

    Una gestione conveniente e razionale delle risorse sembra essere ormai l’approccio universalmente valido per le soluzioni di successo: dall’edilizia alla mobilità il futuro parla sostenibile.
    Da sempre Casa Libella è attenta alla ricerca di materiali e soluzioni capaci di garantire un iter costruttivo a basso impatto ambientale in ogni fase del processo costruttivo, dal progetto alla messa in opera. Per questo ogni progetto Casa Libella tiene conto delle esigenze del cliente senza scordare mai quelle dell’ambiente, per arrivare a soluzioni capaci di garantire il massimo comfort abitativo, nel pieno rispetto della natura e delle sue risorse.

    Una Casa Libella è differente già in fase progettuale: spazi ,ambienti, impianti vengono costruiti letteralmente attorno allo stile di vita del committente, per rendere la casa uno spazio da vivere davvero in piena efficienza e serenità.

    Da un’analisi attenta all’ambiente circostante inoltre vengono individuati non solo gli accorgimenti progettuali necessari a garantire il miglior rendimento energetico e la migliore diffusione della luce, ma anche lo stile che meglio si integra al panorama circostante.
    Una corretta integrazione paesaggistica e architettonica sono aspetti che, in un’ottica di edilizia sostenibile, Casa Libella tiene in considerazione tanto quanto la selezione dei materiali e degli impianti.

    Il metodo costruttivo a telaio che Casa Libella propone permette una completa personalizzazione delle pareti esterne. In questo caso, ad esempio, il committente ha scelto per alcune delle pareti e dei pilastri portanti delle finiture in pietra naturale, come rimando alle tradizionali, e ormai rare, casere in pietra della montagna friulana. Dettagli in pietra e legno anche per gli interni. Particolarmente suggestivo il luminoso soppalco con travi a vista che si affaccia sulla zona giorno, arricchita di dettagli preziosi come il tradizionale spolert friulano e, nella zona soggiorno, un caminetto a pellet.

    Totale possibilità di personalizzazione, risparmio energetico, salubrità degli ambienti, comfort, gestione intelligente degli spazi: sono queste le fondamenta su cui poggiano i progetti Casa Libella.

    Spazi creati a misura d’uomo, perché la casa diventi davvero un investimento di cui godere in assoluta serenità.Serenità che Casa Libella vuole garantire affiancandovi in ogni vostra necessità, offrendo consulenze qualificate e competenti, dalla progettazione alla manutenzione.

  • Flavio Cattaneo: Terna in Valtellina sostenibilità ambientale e attenzione al territorio

    Terna, ad Flavio Cattaneo, riprende i lavori a Sondrio per ridurre l`impatto sul paesaggio montano. Spariscono tralicci e cavi, saranno interrati 160 chilometri di linee elettriche.

    TIRANO – Quasi un milione mezzo di metri quadrati nuovamente «liberi», ovvero prati e boschi restituiti al verde; niente più cavi a solcare il cielo o tralicci a ingombrare i panorami; recupero di grandi quantità di materiale pregiato. Sospesi prima di Natale, riprendono in questi giorni, in Valtellina, i lavori di smantellamento delle linee elettriche aeree: nella prima fase Terna ha smantellato la linea che attraversava Villa di Tirano, Tirano e Campocologna, in Svizzera. Prima ancora c`erano stati i lavori di interramento:2,4 chilometri di nuovi cavi ad alta tensione ed alta tecnologia, protetti da un involucro.

    «Sostenibilità ambientale e attenzione al territorio» sono le finalità del progetto lanciato quattro anni fa (nell`intero paese riguarda una decina di elettrodotti): spariscono le grandi torri metalliche — dopo che gli operai le hanno «liberate», è l`elicottero che interviene per aiutare a rimuoverle con interventi spettacolari —; se ne vanno anche le fondazioni di cemento da 20 metri quadrati ciascuna e i conduttori in rame, del diametro di 14 millimetri, per un peso complessivo di 57 tonnellate. Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, sarà conclusa ai primi di febbraio questa parte dell`intervento, che, peraltro, è soltanto un inizio.

    Con un investimento di 210 milioni, infatti, Terna ha programmato l`abbattimento di 160 chilometri di linee ritenute ormai «obsolete» e dei relativi tralicci: 90 chilometri in Valcamonica e 70 in Valtellina, con il recupero di 4 mila tonnellate di acciaio, 520 di alluminio, 4.800 di calcestruzzo, 192 di vetro. La parte di Lombardia attraversata dagli elettrodotti da smantellare rientra nel territorio di ben nove parchi: Stelvio, Adamello, Orobie Valtellinesi, Orobie Bergamasche, Groane, Valle del Lambro, Montevecchia e Valle del Curone, Adda Nord e Parco dei Colli di Bergamo. Anche nella Valle del Braulio e al ghiacciaio del Pizzo Coca, altri «siti di interesse comunitario» vedranno ridotto l`impatto ambientale in seguito all`interramento delle linee.

    Anche a Tirano il nuovo intervento ha riscosso consensi perché «il lavoro restituisce un ambiente più pulito e un paesaggio diverso», come dice il sindaco Pietro Del Simone, dal giugno 2009 a capo dell`amministrazione guidata da una lista civica. «E del resto questo faceva parte dell`impegno assunto nei confronti delle nostre comunità quando si fece l`accordo per la realizzazione dell`elettrodotto San Fiorano-Robbia, che dal 2005 connette Italia e Svizzera». Al sindaco, piuttosto, è proprio quest`ultima opera che rimane un po` «indigesta»: «Perché poteva essere scelto un percorso molto meno impattante anzitutto e poi perché le amministrazioni di allora, anziché reclamare un indennizzo equo, si sono accontentate di un “una tantum” davvero modesto rispetto all`economia che l`elettrodotto genera».
    La Lombardia, del resto, ha dovuto fare i conti nel solo mese di dicembre con una domanda energetica di 5,9 miliardi di kilowattora, con una crescita del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2009.

    (Fonte: Corsera Milano 14 gennaio 2011)

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