Situazione Esplosiva nei carceri dell’Umbria

In Umbria la situazione di tutti gli istituti penitenziari mostra gravi difficoltà, non solo per l’aumento considerevole della popolazione detenuta, ma per la strutturale carenza organica, questione questa che interessa sia i lavoratori appartenenti al corpo della polizia penitenziaria, che trasversalmente tutti gli operatori penitenziari sia amministrativi/contabili che dell’aria del trattamento. L’emergenza “carcere” si e ulteriormente palesata in questi giorni nella casa circondariale di Spoleto dove si sono registrati vari episodi che hanno messo in discussione anche la sicurezza del lavoro.

La carenza di organico (mancano circa 70 agenti) e un handicap non di poco conto, e per questa ragione chiediamo un intervento urgentissimo da parte dell’amministrazione penitenziaria regionale e l’attivazione di misure urgenti da parte della direzione della casa circondariale di Spoleto per arrivare ad una diminuzione significativa della popolazione detenuta che ora si aggira intorno alle 700 unità e che certo non può essere gestita come nel passato quando la popolazione detenuta era circa la metà.

Purtroppo a malincuore dobbiamo ancora costatare situazioni di vera emergenza,dopo il suicidio di un detenuto e l’aggressione ad un Assistente Capo della Polizia Penitenziaria nei giorni scorsi, sono purtroppo da registrare due nuove aggressioni a due nostri agenti della Polizia penitenziaria in due giorni. Fortunatamente l’agente aggredito nella giornata di ieri non ha riportato conseguenze gravi, mentre questa mattina un altro nostro agente che stava assicurando la sorveglianza presso la sezione infermeria ha riportato ferite per le quali è dovuto ricorrere al pronto soccorso con 4 giorni di prognosi.

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