Il Catasto italiano è un malato che soffre da tanto anzi troppo tempo. In tanti hanno cercato di mettere mano ma la cura non ha avuto gli effetti sperati. Le principali patologie sono: rendite assolutamente non allineate con i valori di mercato, parametri di calcolo legati ai vani e non agli effettivi metri quadri dell’immobile e classificazioni ormai vecchie e incapaci di descrivere in maniera realistica il patrimonio degli immobili del nostro Paese. L’ultimo Governo che cercò di porre rimedio alla questione in maniera ufficiale fu quello presieduto da Prodi che, sebbene avesse presentato un collegato alla Finanziaria del 2006, non riuscì a portarlo a compimento a causa della fine anticipata della legislatura. Oggi, il governo Monti sembra intenzionato ad arrivare all’approvazione della riforma in maniera molto rapida. La modifica principale riguarda la valutazione degli immobili non sul numero di vani presenti, ma secondo le dimensioni effettive e dei metri quadri. Il nuovo valore catastale dovrà considerare contemporaneamente la rendita ma anche il valore patrimoniale dell’immobile così da poter garantire una base imponibile corretta per il calcolo delle varie tasse legate al mattone. Per ulteriori informazioni: immobiliare Bologna
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