Prova bikini e la cultura dell’apparenza

La crisi economica colpisce le tasche degli italiani dal lontano 2008, ma una cosa è riuscita a sopravvivergli : la prova bikini. Questo perché la forma perfetta è un must sia degli uomini che delle donne in modo indifferente. Per affrontare la vita nel migliore dei modi, sia a livello professionale che a livello sociale, la gente nel 2011 punta molto sull’apparenza e di conseguenza si rivolge ai centri estetici e opta per diete. Queste persone non danno peso al conto salato che devono pagare ma solo ai risultati finali. Per massaggi, creme anticellulite e rassodanti, palestra, lampade e cerette la gente è disposta ad arrivare a spendere fino a 2 mila euro. Solitamente la routine è la seguente : si inizia a frequentare centri estetici solitamente 3 mesi prima dell’inizio delle vacanze estive per eliminare la buccia d’arancia, la pancetta, la peluria e qualsiasi altro inestetismo.

Esempio lampante di tutto questo è l’intervista di un titolare di un centro estetico di Roma che afferma che “quest’anno sono andate per la maggiore le diete il cui costo medio al mese è di circa 700 euro. Se poi si aggiungono i trattamenti corpo per drenare, sciogliere e tonificare si può arrivare a spendere anche 1400 euro”.

Apparire sempre al 100% della forma, essere riconosciuti come belli, essere ammirati mentre si passa per strada, giocarsi l’estetica come carta vincente anche nei colloqui di lavoro..ecco verso cosa si sta muovendo ora in nostro Paese. Una società in cui il cervello viene valorizzato poco, in cui una gamba depilata messa in mostra aiuta più della conoscenza di Aristotele o degli eventi storici.

Maggiori info : Bologna massaggi


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