Un fenomeno, quello dei suicidi degli agenti di polizia penitenziaria, afferma il Segretario Generale del LiSiAPP Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziaria il dr. Mirko MANNA, che ha analizzato gli aspetti più preoccupanti di una situazione che appare di guerra all’interno delle strutture penitenziarie.
Tanto che sottolinea MANNA, l’Amministrazione penitenziaria, di fronte a 10 casi in pochi mesi, ha accertato che i suicidi di appartenenti alla Polizia Penitenziaria, benche’ verosimilmente indotti dalle ragioni piu’ varie e comunque strettamente personali, sono, in alcuni casi, le manifestazioni piu’ drammatiche e dolorose di un disagio derivante da un lavoro difficile e carico di tensioni. Le organizzazioni sindacali come il LiSiAPP hanno più volte chiesto di intervenire, attuando i centri d’ascolto che servivano per verificare le condizioni di disagio del personale e l’eventuale risoluzioni delle problematiche.
Ma a tutt’oggi, ha replica il Segretario Generale, non ci sono novità sull’istituzione di questi centri. Manna ha spiegato come i suicidi degli agenti, avvengano, oltre che dietro nei luoghi di lavoro, anche in famiglia, perchè è una professione da cui spesso non ci si riesce a staccare completamente.
Lascia un commento