Un po’ perché suscita terrore, un po’ perché per scaramanzia alcune persone preferiscono non entrare nei dettagli dell’intervento che stanno per subire, tutti gli aspetti, più o meno precisi, relativi alla scienza e alla medicina odontoiatrica restano spesso nell’ombra. Insomma, a detta di tutti è bene conoscere il dentista e andare nel suo studio per un po’ di prevenzione, ma ancor meglio è farlo sempre a debita distanza.
In effetti, a volte sarebbe buona cosa essere maggiormente informati sulle novità e sulle possibilità offerte dalla medicina. Se non altro, per comprendere, prima ancora di poter esprimere pareri (o riflessioni) al riguardo, ciò che può rivelarsi maggiormente adatto alle proprie esigenze.
Si può ad esempio iniziare con una breve introduzione relativa all’implantologia (info anche su www.studiodentisticolombardo.it/)l, un argomento che sicuramente molti hanno sentito nominare, ma nei cui dettagli pochi sanno addentrarsi. L’implantologia è una tecnica nata negli anni Cinquanta del secolo scorso ad opera di alcuni medici italiani come Formaggini, Muratori e Pasqualini nell’ambito della ricerca relativa ai casi di edentulismo (ossia mancanza dei denti) totale o parziale. Questa ricerca iniziale è stata quindi portata allo sviluppo e al compimento in Svezia grazie soprattutto dottor Branemark, artefice dell’introduzione di un nuovo materiale, il titanio, all’interno degli impianti.
Già, perché le moderne tecniche di implantologia di basano per l’appunto sull’utilizzo di questo materiale, per il fatto che esso si rivela particolarmente compatibile con l’osso dell’organismo umano, dando vita a quel particolare fenomeno, detto osteointegrazione, che riguarda appunto l’integrazione tra l’impianto e l’osso della mandibola. Insomma, è grazie all’Italia e alla Svezia che oggi molti possono recuperare il loro sorriso senza lunghissimi e dolorosissimi interventi.
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