Il mercato immobiliare continua a vagare nelle spire di una tempesta ben più forte degli strumenti di cui dispone l’economia. La crisi non accenna all’arresa e con sempre maggiore frequenza, esponendo numeri e dati che non possono far altro che destare ulteriore preoccupazione, affondano le speranze di una vasta fetta di imprese che si trovano esiliate ai confini di un mercato in tumulto, prossime a svanire nel nulla. Il problema maggiormente reso a tinte forti poiché di immediato impatto sulla società è che per lo più si trovano colpiti da una serie di particolari ristrettezze, quelle persone per cui l’abitazione rappresenta un punto assolutamente necessario. Le ristrettezze a cui si fa riferimento sono principalmente di due distinte nature: la prima bancaria e si manifesta con un costo delle rate sempre più alto combinato con un rigore assolutamente rigido che non consente alcun ritardo (pena l’esclusione dal credito), la seconda si esemplifica nella caratteristica tutta italiana che riguarda i prezzi degli immobili in vendita. Malgrado la crisi e stagnazione in Italia pare proprio che la maggior parte delle persone interessate alla vendita non siano interessati ad adeguare i prezzi, ciò non che ampliare sempre più il divario che si presenta tra parte acquirente e parte venditrice. Sono sempre più i giovani desiderosi di abbandonare la casa natale, così come le coppie intenzionate a mettere su famiglia, che si trovano costrette a demordere poiché le possibilità di base non vengono concesse. Ragionando in termini di prospettiva il futuro si presenta ben poco incoraggiante, forse la ripresa si avrà prima dell’anno 2013 ma sono in pochi a credere a tali profezie, si tratta sempre e comunque di voci in netta controtendenza con color che si crogiolano nella malafede sostenendo che la crisi dei mutui è una problematica finanziaria di natura esterna al nostro paese. Per info: costruzioni sala bolognese
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