Dopo le “ricette” il celebre giardiniere di Calvino racconta il suo pensiero come summa botanica, come emozione gastronomica, come “immersione” nel giardino.
La lezione di Libereso Guglielmi coglie al fondo la crisi del mondo moderno, come frattura frauomini e natura, ritrovando un nuovo equilibrio nel paradigma del “giardino come un mondo” e del “mondo come un giardino”.
Libereso Guglielmi, nato a Bordighera nel 1925, è stato allievo del professor Mario Calvino, padre delloscrittore
ed insigne maestro di botanica. È stato capo-giardiniere del Giardino Botanico Middleton Housee del Giardino delle
Erbe dell’Università di Londra. Ha collaborato alla stesura di vari libri di giardinaggio, tra cui l’edizione italiana de
I Piaceri dell’Orto di John Seymour, e scrive per numerose testate come Il Giardino Fiorito e Gardenia. Pensionato,
vive a Sanremo, dove conduce una vita molto attiva, divisa frale tante conferenze e numerose partecipazioni
ad iniziative dove porta in dote la sua esperienza di giardiniere
e il ricordo dei suoi rapporti con Italo Calvino.
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