L’urbanistica di Bologna all’Expo di Shanghai

Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, delle città sono state invitate a partecipare. Tra quelle selezionate vi è Bologna, che è inserita nell’area “Liveable City”, cioè città vivibile, per quattro caratteristiche: cultura e creatività; inclusione sociale; innovazione tecnologica; trasformazioni urbanistiche ed infrastrutturali.
Fermandoci a quest’ultimo elemento, è interessante notare come pensare alle case di Bologna ha sempre evocato un’edilizia ed un’urbanistica di tipo medievale, mentre ora può significare modernità grazie ad interventi infrastrutturali ed urbanistici che tengono in considerazione la sostenibilità e la compatibilità ambientale.
Il padiglione della città delle Due Torri, ospitato nel settore Urban Best Practice Area, è uno dei più visitati tra i quarantacinque che compongono il gruppo delle città selezionate nel mondo per la loro eccellenza. I visitatori cinesi si sono messi in fila per riempirsi gli occhi delle Ducati e della Lamborghini, sponsor principali, che sono lì esposte a magnificare le doti di Bologna anche in tema di produzione e design.
Il presidente di Unindustria Bologna, Maurizio Marchesini, esorta le imprese del suo territorio a “pensare alla Cina non più come fabbrica dove delocalizzare, ma come un mercato rilevante”.
Dello stesso parere è Roberto Grandi, presidente di PromoBologna, che raccomanda di “ripensare il rapporto con la Cina, a vari livelli. Oggi c’è la consapevolezza che questo confronto è ormai necessario”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.