Nel corso del libro, un vero e proprio viaggio dentro il panico, non mancano aneddoti, metafore e storie di reali terapie che rendono ancora più suggestivo il contenuto.
In fondo come diceva Marcel Proust “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’aver nuovi occhi”, allo stesso modo possiamo imparare, in tempi brevi, a percepire in modo diverso il panico, ossia a non vederlo più come un tremendo nemico pronto ad attaccarci ma imparare a trattarlo come una semplice emozione che fa parte di noi e che se impariamo ad utilizzare possiamo anche sfruttare a nostro vantaggio. Infatti il panico è un’emozione che nasce nella persona e che dipende perciò dalla persona imparare a gestirla. Perciò una psicoterapia breve per essere efficace dovrà essere anche molto pratica. Questo significa che alle persone vengono suggerite delle esperienze che hanno lo scopo di modificare “i propri occhi”.
Infatti come scrive l’autore “Una buona psicoterapia breve dovrebbe condurre rapidamente alla risoluzione dei sintomi del panico e/o della patologia fobica-ossessiva e, parallelamente, rafforzare l’autoefficacia della persona. Non è vero che per risolvere problemi complicati e che persistono da tanto tempo sono necessarie terapie altrettanto lunghe, tortuose e faticose. Ormai, come ho cercato di documentare nel corso di questo libro, l’efficacia delle psicoterapie brevi è stata ampiamente supportata da numerosissime ricerche per innumerevoli disturbi. Tra questi anche i disturbi di ansia. E i cambiamenti che si ottengono sono relativamente rapidi e profondi”.
Edizione: Aurelia
Lascia un commento