Lezioni di sostenibilità ambientale alla Somet

Contribuire allo sviluppo sostenibile significa impegnarsi per garantire la crescita del proprio territorio a livello ambientale, sociale ed economico e valorizzare le risorse naturali per migliorare la qualità della vita delle generazioni presenti e future. Questa è la missione della Somet, società che si occupa del riciclo dell’alluminio e che rappresenta un caso di green economy da più di 50 anni. L’azienda di Ambivere ha recentemente promosso un interessante progetto formativo in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale Maironi da Ponte: a partire dallo scorso 13 aprile ha aperto le porte del proprio stabilimento in provincia di Bergamo alle classi seconde, per mostrare in concreto come avviene il riciclo dell’alluminio, sensibilizzando gli studenti sui temi dell’ecosostenibilità, della sicurezza e della salvaguardia del territorio.

L’attività della Somet si basa sul recupero di rottami e rifiuti metallici altrimenti destinati allo smaltimento, per poi, attraverso sofisticati processi di depurazione e fusione, ricavarne particolari forme (“placche” e “billette”) in leghe di alluminio che saranno utilizzate per la produzione di nuovi oggetti da parte di altre industrie. Questo metallo è riciclabile al 100%, il suo recupero ha una grandissima valenza ambientale e consente di garantire diversi importanti vantaggi in un’ottica di sviluppo sostenibile, grazie a un circolo virtuoso potenzialmente infinito.

Prima di tutto riciclare l’alluminio permette di non doverlo smaltire come rifiuto, evitando i notevoli costi ambientali ed economici che sarebbero altrimenti necessari: grazie anche al contributo di tutti i cittadini che effettuano la raccolta differenziata, l’attività della Somet genera valore da qualcosa che in caso contrario sarebbe solo un problema da risolvere. In secondo luogo, recuperare l’alluminio dai rottami (il cosiddetto alluminio secondario) consente di preservare le risorse naturali che invece verrebbero intaccate per estrarre direttamente il metallo primario. Inoltre, produrre alluminio secondario è enormemente meno dispendioso in termini energetici rispetto al primario: il suo riciclo permette di risparmiare il 95% dell’energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima, il che significa per esempio evitare di immettere in atmosfera 2.000 kg di anidride carbonica e di consumare 16.000 litri di acqua, per ogni tonnellata di alluminio riciclato.

Le visite degli studenti presso lo stabilimento di Ambivere sono una delle tante iniziative della società bergamasca per far conoscere il valore ecologico del proprio lavoro ai ragazzi e per insegnare alle giovani generazioni la cultura del recupero delle risorse, tema più che mai attuale. La Somet non è nuova a collaborazioni con l’Istituto Tecnico Commerciale Maironi da Ponte, lo scorso anno ha donato alla scuola una cucina completa per i ragazzi disabili e nelle prossime settimane accoglierà altre classi di studenti per la visita allo stabilimento e lezioni pratiche di ecosostenibilità.

L’obiettivo dell’azienda di Ambivere, attraverso iniziative come quella con le scuole, è di diffondere la cultura della green economy e in particolare di trasmettere l’importanza del riciclo dell’alluminio e la sua grande rilevanza ecologica per poter crescere in armonia con l’ambiente e per garantire un futuro più sostenibile al proprio territorio e ai suoi abitanti.

La Somet S.p.a. è una fonderia specializzata nel riciclo dell’alluminio per la creazione di billette e placche che sono poi utilizzate per la produzione di nuovi oggetti. Da più di 30 anni l’azienda di Ambivere svolge la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del totale rispetto delle risorse naturali, grazie a una radicata cultura ambientale e all’utilizzo di tecnologie sempre all’avanguardia.

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