Le cause del prurito anale vanno ricercate anzitutto nell’alimentazione

Tante persone soffrono di prurito anale, ma a causa di una certa reticenza nel parlare di questi problemi tendono a non confrontarsi con il proprio medico e nemmeno a cercare attivamente una soluzione al disturbo.

Chi soffre di questo genere di prurito e vuole liberarsene invece farà bene a osservare in maniera critica le propria dieta. Bevete ogni giorno bibite contenenti caffeina (cola, energy drink)? Siete consumatori abituali di cioccolata? Mangiate pomodori un giorno sì, e l’altro anche?

Allora potrebbero essere proprio queste le cause del prurito anale, determinato da un’irritazione dell’intestino che determina la produzione di muco durante la defecazione e l’aumento del numero di evacuazioni. Di conseguenza, per stare meglio non si può che consigliare di ridurre il consumo dei cibi e delle bevande sopra descritti.

Oltre a un radicale ripensamento della propria alimentazione, è necessario detergere le parti intime con prodotti ipoallergenici e delicati. Le salviettine DeliClin nascono appositamente con questa finalità: creati da THD Lab, questi prodotti detergenti specifici per la zona perianale sono consigliati dopo ogni evacuazione dal momento che regalano igiene e al tempo stesso sollievo dal prurito.

In caso di prurito anale grazie all’approccio combinato tra variazione del proprio stile di vita e utilizzo dei prodotti detergenti DeliClin arricchiti di sostanze emollienti e lenitive (Centella asiatica, Hamamelis, glicerina) si potranno osservare sin da subito i primi miglioramenti.

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