La storia della pallavolo

Non tutti lo sanno ma la pallavolo nacque per merito di Willliam G. Morgan, istruttore della Young men’s Christian Association, attorno alla fine del ventesimo secolo. Morgan ideò uno sport semplice e adatto a tutti, nella speranza che si diffondesse in ogni angolo del mondo. Inizialmente, appena nato nel 1896 questa attività sportiva venne chiamata “minonette”, in ricordo di un passatempo del settecento molto in voga tra i nobili francesi. In realtà una sorta di pallavolo si giocava già in Germania (Faustball) e in Italia; ma fu Halstead a mutare le regole e dare a questo gioco il nome di volleyball. In seguito questo sport si diffuse anche in Oriente in particolare per merito di un insegnante della YMCA, Elwood Brown, che capì che le caratteristiche fisiche degli asiatici si adattavano perfettamente alle peculiarità di questo sport.

Nel vecchio continente, invece, la pallavolo fu introdotta dai soldati americani in occasione della prima guerra mondiale ed ebbe subito un grande successo; ma i muri, le difese acrobatiche e le potenti battute erano ancora sconosciute. Fu solo dopo la seconda guerra mondiale che la pallavolo inizio ad uniformarsi a livello internazionale, mentre nel nostro Paese nel 1946 nasceva la Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV); sempre in questo periodo si diffondono gli accessori tipici di questo sport come ad esempio i palloni da volley e le scarpe. In questo periodo, quindi, nacquero i primi eventi internazionali e , solo nel 1964, la pallavolo divenne uno sport olimpico.

In questi anni furono sopratutto le squadre dell’Est Europa e quelle asiatiche a dominare la scena internazionale e, a partire dagli anni ’80 Cuba, Cina, Usa e Russia si confermarono come i team in assoluto più forti al mondo. Nel nostro Paese la pallavolo ha cominciato a diffondersi rapidamente soprattutto dopo il secondo posto ottenuto ai Mondiali del 1978 e il bronzo alle Olimpiadi del 1984.

Oggi la nazionale italiana è tra le squadre più forti al mondo sia a livello maschile che femminile. Basti considerare che la nazionale maschile ha vinto bene quattro campionati Europei, tre Mondiali e otto edizione della World League.

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