@font-face { font-family: “Times New Roman”; }@font-face { font-family: “TimesNewRomanPSMT”; }@font-face { font-family: “ArialMT”; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: “Times New Roman”; }a:link, span.MsoHyperlink { color: blue; text-decoration: underline; }a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed { color: purple; text-decoration: underline; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: “Times New Roman”; }div.Section1 { page: Section1;
Se si accusano dolori addominali, diarrea, anemia o altri disturbi a caico dell’apparato gastrointestinale uniti a una difficoltà oggettiva nel rimanere incinte può essere utile procedere alla diagnosi celiachia. La celiachia è un’intolleranza alimentare al glutine che può manifestarsi a qualsiasi età e con un ampio spettro di sintomi: tra questi i più diffusi sono diarrea, gonfiore addominale, perdita di peso, anemia, crampi, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, alterazioni cutanee e, nel caso specifico dei bambini, arresto o ritardo della crescita.
Altri sintomi che possono condurre alla diagnosi celiachia sono più difficili da riconoscere perché sovrapponibili a sintomi di altre patologie (per esempio il colon irritabile), oppure perché difficilmente collegabili a un’intolleranza alimentare. E’ il caso ad esempio delle donne che incontrano serie difficoltà nel diventare mamme: anche le alterazioni nella fertilità non altrimenti spiegabili, gli aborti ricorrenti senza una specifica causa, i parti pre-termine o il ridotto peso del neonato alla nascita possono infatti essere sintomi di celiachia. Come riferito infatti recentemente dalle agenzie di stampa Asca e Agi che il 24 febbraio scorso hanno riportato un intervento del dott. Carlo Catassi, professore associato di Pediatria all’Università Politecnica delle Marche di Ancona, recenti studi clinici avrebbero evidenziato come la malattia celiaca non diagnosticata possa dare luogo ad alterazioni della vita riproduttiva di una donna non solo in termini di durata della vita riproduttiva stessa ma anche in termini di fertilità e di andamento della gravidanza. Inoltre, sarebbe stata dimostrata anche una correlazione fra celiachia non diagnosticata e aumento degli aborti spontanei: se infatti il rischio di aborto spontaneo in una donna sana è del 10 per cento circa, in una donna con celiachia non diagnosticata questa percentuale può arrivare a toccare il 20 per cento. E’ pertanto estremamente consigliato alle donne che si trovano ad affrontare queste particolari problematiche procedere alla diagnosi celiachia. Xeliac Test Pro è il nuovo test di Eurospital che può essere semplicemente acquistato in farmacia consentendo di effettuare uno screening immediato a casa propria, in pochissimi minuti e con una sola goccia di sangue capillare. Com’è noto infatti nei soggetti celiaci l’intolleranza al glutine si manifesta con una risposta immunitaria che implica la produzione di specifici anticorpi di classe A e di classe G anti-transgliutaminasi. Xeliac Test Pro rileva gli anticorpi IgA e gli anticorpi IgG associati alla malattia celiaca presenti nel sangue umano. Se il test è stato effettuato correttamente ed è negativo comparirà sulla cassetta contenente lo stick reattivo un’unica linea blu, nel caso invece di positività compariranno una linea blu ed una rossa e sarà necessario effettuare l’accertamento definitivo dell’intolleranza alimentare al glutine rivolgendosi al proprio medico di fiducia che prescriverà una visita specialistica per confermare la diagnosi di celiachia. Xeliac Test Pro di Eurospital è indicato per tutte le persone che abbiano forti sospetti di essere intolleranti al glutine e vogliano avere una risposta in tempi rapidi e con costi accessibili senza bisogno di impegnativa da parte del medico curante.
Lascia un commento