Chi ha problemi di emorroidi spesso si chiede perché madre matura abbia deciso di collocare in un punto così delicato queste piccole formazioni, che quando danno problemi fanno vedere le stelle.
Il motivo è molto semplice: si tratta di strutture vascolarizzate, ovvero irrorate dal sangue, che grazie al loro volume aiutano lo sfintere anale a rimanere ben serrato e quindi svolgono un compito fondamentale ai fini della continenza.
Le cause dei problemi emorroidari sono le più diverse, a iniziare dall’aumento della pressione intra-addominale – comune durante i fenomeni di costipazione – e da una immancabile base di predisposizione genetica. Anche durante e dopo la gravidanza si sviluppano condizioni fisiche tali per cui è possibile iniziare a soffrire di emorroidi.
La cura più semplice è rappresentata da una maggior assunzione di fibre con l’alimentazione, associata al regolare moto e al consumo di elevate quantità di liquidi, tutti fattori che andando ad agire sulla costipazione possono dare sollievo alle strutture anali.
Esistono però anche casi in cui la situazione è talmente compromessa da richiedere un intervento chirurgico per la cura delle emorroidi, e a questo proposito è bene sapere che vi sono metodologie di efficacia comprovata (es. THD Doppler) che danno ottimi risultati.
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