La compagnia “Quelli di Grock” presenteranno i loro lavori di teatro a Milano

Anche quest’anno, dal mese di giugno, saranno rappresentati i lavori finali della scuola di teatro Quelli di Grock, una delle scuole private di Milano fra le più prestigiose, che ha saputo imporsi nel panorama teatrale per l’originalità della messa in evidenza del linguaggio mimico del corpo, tanto nella rappresentazione di gusto clownesco, quanto nella danza vera e propria.

Ne vien fuori una recitazione in grado di rivisitare opere classiche, e di produrne di nuove, lontana dagli schemi tradizionali e di forte impatto visivo. La cooperativa teatrale Quelli di Grock, nata nel lontano 1974 ad opera di alcuni allievi della scuola del Piccolo Teatro, è andata via via delineando quel personalissimo modo di far spettacolo che, anche grazie all’assorbimento della scuola teatrale Il Palcoscenico, oggi le viene riconosciuto attivamente dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, nonché dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia.

Attualmente – sotto la direzione artistica di Claudio Intropido, di Susanna Baccari e di Valeria Cavalli, e con la direzione tecnica affidata a Walter Intropido, e quella organizzativa a Francesco D’Agostino – La cooperativa gestisce anche quella scuola di teatro a Milano, considerata fra le più selettive e professionali, in grado di sfornare sei o sette veri professionisti all’anno, da inserire poi nel proprio organico o in quello di altre compagnie teatrali di prestigio. La cooperativa, inoltre, si occupa della gestione del Teatro Leonardo, sito in Via Andrea Maria Ampère, 1 – angolo piazza Leonardo Da Vinci, con una sala in grado di accogliere 500 spettatori. La scuola di teatro di Milano Quelli di Grock, dispone di 4 grandi sale e offre alle centinaia di allievi che la frequentano corsi per attori, ma anche corsi di canto, di dizione e doppiaggio, nonché corsi di recitazione per ragazzi, seminari, stage e presenza nelle scuole. Ecco, allora, che per tanti ragazzi appassionati di teatro, si apre la speranza concreta di poter calcare le scene, un domani, magari in compagnia dei loro stessi maestri, nelle rivisitazioni personalissime di Shakespeare e di Molière, o in opere originali come Caos, che dal 1988 ha reso famosi gli attori-danzatori della compagnia nel mondo; come Home sweet home, denuncia sottile delle violenze domestiche; come nell’opera rock Il barbiere di Siviglia, in un mix coinvolgente Rossini, De André e i Depeche Mode; o nell’eccezionale Fuori Misura, dove passato e presente si intrecciano, in una improvvisata lezione sulla poetica leopardiana coinvolgente il pubblico stesso.

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