La bellezza del mondo termale in tutte le sue peculiarità

Alzi la mano chi non è mai andato alle terme senza portarsi da casa teli mare, accappatoio, ciabatte e quanto altro per godersi al meglio l’esperienza all’interno di questi centri.
In effetti, quando si programma di trascorrere del tempo in queste strutture, risulta fondamentale portarsi da casa tutto l’occorrente, per non incappare in sgradevoli disavventure che potrebbero costare caro.
Già, caro, quale parola più adatta per indicare la mancanza di uno dei tipici accessori con cui è obbligatorio accedere in una piscina termale; non si sta parlando dei già citati teli mare, accappatoi o ciabatte che, comunque, rimangono imprescindibili per la vita in una SPA, ma della cuffia, ma di quel copricapo leggero più o meno aderente alla testa, che scende fino al collo e può venire assicurato sotto il mento con due lacci. Sì, avete capito bene: si tratta della cuffia.
Esistono, in tutti i centri termali, delle regole ferree da seguire, pena una sanzione che sicuramente guasterà il vostrorelax; solitamente, prima dell’inizio di ogni seduta, è necessario rivolgersi a a qualche punto di accoglienza vicino alla vasca, per poter avere qualche delucidazione in più se si necessita. Non solo portarsi appresso teli mare o accappatoio, ma, per chi ha prenotato una seduta, si raccomanda la massima puntualità, ricordando che dopo 5 minuti dall’inizio della seduta non è più possibile inserirsi nel gruppo.
È obbligatorio fare la doccia antimicotica, struccarsi, usare cuffia e ciabatte: inoltre, prima di accedere alle piscine, è opportuno prendere visione del regolamento interno.
Proviamo ad ipotizzare un utilizzo delle piscine termali senza i capi finora citati: un dato inequivocabile è che i maggiori pericoli sono rappresentati dall’igiene degli stessi nuotatori. Per questo le raccomandazioni principali riguardano l’uso obbligatorio di cuffie e la buona abitudine di fare la doccia prima di entrare in piscina. In ogni caso, queste regole vanno associate a una buona igiene delle acque e a una corretta manutenzione dell’impianto in cui si sta trascorrendo la propria vacanza. Bisognerebbe, perciò, che venissero fatti controlli periodici dell’impianto specie per i parametri microbiologici e chimico-fisici dell’acqua. Esistono degli agenti di rischio come i trialometani, sottoprodotti che si formano quando il cloro in acqua reagisce con materia organica, come pelle, capelli e muco. Questi prodotti, come già evidenziato da svariate ricerche, vengono ridotti dalla pulizia dei nuotatori, variabile troppo spesso difficile da categorizzare.
Dunque, anche se si ricorda come sia fondamentale portarsi capi d’uso proprio come teli mare, accappatoio, ciabattee cuffie, si è visto come, la variabile dei nuotatori sia un qualcosa di complesso a cui far fronte: certamente il cloro agisce come disinfettante, ma può provocare tossicità se inalato in modo prolungato e a una concentrazione eccessiva.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.