Incentivi energia rinnovabile: dal 1 luglio 2014 si cambia

Novità in arrivo per gli incentivi per l’energia rinnovabile: a partire dal 1 luglio 2014, infatti, entrano in vigore le nuove linee guida dell’Unione Europea, che puntano su una riduzione degli aiuti di Stato, per promuovere meccanismi premiali legati alla produzione. Soprattutto negli ultimi anni, i sistemi “puliti” di produzione dell’energia hanno conosciuto un grande successo, soprattutto in alcuni Paesi europei e proprio per questo è necessaria un’ulteriore regolamentazione della materia.

L’obiettivo è rendere il mercato dell’energia rinnovabile più maturo e competitivo, attraverso l’incentivazione di aste e sistemi premiali, il tutto nel raggiungimento degli obiettivi climatici del 2020. Tra il 2015 ed il 2016 verrà messa in atto una fase pilota, durante la quale verranno testate le procedure d’asta per allocare una quota di energia rinnovabile prodotta, per passare poi ad un meccanismo a premi.

Energia rinnovabile: quali sono gli obiettivi al 2020?

Riduzione del 20% delle emissioni di Co2 rispetto agli anni Novanta

20% dell’energia europea prodotta da fonti rinnovabili

Ulteriore riduzione, nel decennio successivo, delle emissioni di un ulteriore 40% e quota di mercato dell’energia rinnovabile al 27%.

Cosa cambia per gli incentivi per l’energia rinnovabile?

Per quanto riguarda i piccoli impianti (inferiori cioè a 3MW per l’eolico e 500kW per altre fonti), potranno continuare a beneficiare di regimi speciali e tariffe incentivanti ed equivalenti forme di sostegno. Le installazioni già esistenti, che quindi sfruttano già l’energia rinnovabile, mantengono le stesse agevolazioni che esistevano prima dell’entrata in vigore delle nuove norme.

Le linee guida europee, inoltre, prevedono alcune misure volte a promuovere la competitività nel settore dell’energia rinnovabile. Starà agli Stati membri promuovere la produzione, con un “meccanismo di capacità” che riesca a monitorare il mercato con sistemi di incentivazione alla produzione. L’obiettivo è creare misure più efficaci di sostegno pubblico, che non intacchino i meccanismi di mercato e possano rendere l’energia rinnovabile più accessibile.

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