Implantologia dentale: i pazienti da evitare

L’implantologia dentale racchiude dentro di sé tutta una serie di tecniche, volte a donare nuovamente ad un individuo la possibilità di masticare nuovamente con comodità e senza utilizzare degli impianti mobili tipo dentiera. La facilità di applicazione, l’innovazione sempre maggiore delle tecniche poco può servire se per qualche particolare patologia non si è eleggibili a tale trattamento. Può sembrare assurdo, ma vi sono delle malattie pregresse che sconsigliano il ricorrere a questa tipologia di intervento. Vediamo insieme quali sono.

Prime tra tutte le malattie mentali: vi sarebbe una difficoltà oggettiva nella maggior parte dei casi a gestire il paziente al momento dell’impianto e della preparazione. Come i pazienti affetti da diabete grave. Sia per una questione di sanguinamento che di probabilità di infezione. Niente controindicazioni se lo stesso è ad uno stadio ben controllabile da adeguate terapie. E se per le immunodeficienze il semaforo è completamente rosso, si può valutare di caso in caso per ciò che riguarda le malattie autoimmuni.

Niente da fare anche in caso di cirrosi epatica: vi sarebbe troppo rischio per la persona. E lo stesso è valido per persone sottoposte a chemioterapia o radioterapia nella zona dell’impianto. Il corpo reagirebbe in maniera inadeguata sia all’impianto che alla futura terapia oncologica. E come normale che sia bisogna valutare caso per caso quando si tratta di pazienti affetti da osteoporosi. E’ sempre bene, ad ogni modo ed a prescindere da qualsiasi altra patologia valutare attentamente lo stato delle ossa del viso.

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