I mutui ipotecari.

L’acquisto di una abitazione è spesso associato alla contrazione di un mutuo ipotecario, questo perché si ha la possibilità di dare in garanzia l’immobile che si intende acquistare, il quale unito al reddito riesce a dare sufficienti credenziali per poter riuscire ad accendere un mutuo.

Quando bisogna valutare i mutui che i vari istituti propongono, è molto importante prendere in considerazione quante più proposte è possibile. Fermarsi alle prime proposte è un errore che commettono in molti, un po’ per pigrizia e un po’ perché si pensa sempre che le prime sono sempre le migliori.

Una volta scelto l’immobile si deve passare alla richiesta di mutuo, se anche la scelta dell’istituto erogante è stata fatta, si passa alla parte burocratica. L’istituto manda un perito per valutare l’immobile in modo da stabilirne il valore, ed erogare una percentuale in base allo stesso.

Si forniscono poi tutti i documenti necessari affinché tutti i controlli del caso vengano effettuati, e se si viene ritenuti affidabili, la richiesta di mutuo viene accettata. Queste pratiche richiedono qualche settimana per essere sbrigate a volte servono tempi più lunghi se i controlli da fare sono più complicati, un classico esempio che può rallentare sono i controlli sulle successioni.

Le percentuali di erogazione, dipendono dell’istituto che eroga la somma e sono legate anche al reddito di chi richiede il finanziamento. Se le credenziali sono eccellenti ci sono istituti che erogano fino al 100 % del valore dell’immobile, ma sono eccezioni davvero rare, solitamente si eroga dal 50 all’ 80 % a seconda delle richieste.

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