Un esperto Google AdWords, nel valutare la performance di una campagna pubblicitaria, si avvale di diversi indicatori, tra cui il tasso di conversione, ossia l’incremento percentuale subito dalle vendite del prodotto o del servizio grazie all’attività promozionale. Gli aspetti da curare per ottenere un buon tasso di conversione sono molti, ma uno dei più importanti è l’individuazione del giusto target di riferimento. Google ha introdotto un nuovo strumento AdWords che si è dimostrato molto utile per il raggiungimento di questo obiettivo: il remarketing.
L’idea che sta alla base del remarketing è quella di rendere visibili gli annunci pubblicitari solo a degli utenti che compiono abitualmente determinate azioni navigando in rete (visitano un certo tipo di pagine, inseriscono prodotti nel carrello di un sito e-commerce ma non completano l’acquisto…). Studiando questi comportamenti, è possibile mettere a punto degli annunci ad hoc, appositamente pensati per raggiungere lo scopo finale: la vendita del prodotto.
Il vantaggio più grande derivante dal remarketing sta nell’interazione tra gli account Google AdWords e i canali YouTube ad essi associati: grazie a questa sinergia, gli utenti che visualizzano o condividono un video di una campagna pubblicitaria vedono poi comparire un annuncio dedicato espressamente a loro e che spesso consente di aggiudicarsi il prodotto a condizioni molto vantaggiose.
E’ bene precisare che il remarketing non è stato pensato soltanto per le aziende che hanno elevati volumi di traffico in entrata al proprio sito web, ma per consentire l’attività di targettizzazione delle campagne anche ai business più modesti; per questo motivo il numero di cookies (stringhe che si generano quando un utente visita un sito) necessario per attivare una campagna di remarketing è sceso da 500 a 100.
Infine, ciò che renderà il remarketing di Google AdWords uno strumento davvero rivoluzionario sarà l’interazione che verrà realizzata a breve con Google Analytics, che permetterà di rendere visibili gli annunci solo a quegli utenti che rientreranno in una certa categoria statistica, contraddistinta da particolari abitudini di navigazione.
In conclusione, le aziende inserzioniste che stanno sperimentando il remarketing hanno riscontrato un forte aumento del tasso di conversione delle loro campagne AdWords, a conferma del fatto che scegliere il giusto target di riferimento è un modo sicuro per massimizzare l’efficacia della pubblicità su Google e incrementare le vendite dei propri prodotti.
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