Gianni Rivelli, giornalista del quotidiano “Il Corriere della Sera”, nel 2007 pubblicò un articolo in cui paragonò la casa, intesa come dimora in cui si vive, alla città. L’articolo iniziava così “ Stanza. Casa. Quartiere. Città. Quattro forme dell’ abitare: dalla più ridotta alla più estesa. Casa come insieme di stanze. Quartiere come aggregazione di case. Città come raggruppamento di quartieri. Non che tutte le stanze di una casa debbano essere uguali fra loro: ma dovrebbero essere legate da una omogeneità di colori e di arredo. Da qui viene l’ armonia di una abitazione”. Questo concetto di omogeneità, coerenza ed armonia dell’arredamento di una casa è applicabile anche all’arredo urbano. Ogni elemento della città deve puntare al mantenimento dell’armonia architettonica, urbanistica ed estetica di una città. Una relativa importanza è data anche all’igiene e alla pulizia. Per rispettare l’ambiente è necessario che in ogni città sia presente un’isola ecologica nella quale poter smistare i diversi tipi di prodotti. Questa altro non è che un’area recintata e sorvegliata ed attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti. Oltre all’isola ecologica una città deve anche essere dotata di :
– panchine : per permettere al cittadino di godersi una pausa durante la sua passeggiata pomeridiana quotidiana ;
– fioriere : elementi importanti per l’aspetto dell’estetica urbana. Un parco giochi ben costruito e “arredato” oppure un viale ben decorato danno sempre una buona immagine della città;
– dissuasori : il nemico delle vetture. Sono i dispositivi stradali utilizzati per evitare le soste non autorizzate ;
– cestini : elementi per mantenere la pulizia della città.
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