Pacific Trash Vortex
Lo chiamano Oceanic garbage patch oppure Pacific Trash Vortex, ed è esattamente un vortice di spazzatura nell’Oceano Pacifico.
L’artista Giuliano Ravazzini immagina questa colossale area tossica (che ha un diametro di 2500 km ed è profonda 30 mt.) come un brodo plastico o una zuppa traslucida sospesa nell’acqua. E’ come se fosse un’immensa isola galleggiante nel mezzo dell’Oceano Pacifico, composta da spazzatura anziché rocce. Questa incredibile e poco conosciuta discarica si è realmente formata a partire dagli anni Cinquanta, in seguito all’esistenza di una lenta corrente oceanica che, muovendosi in senso orario a spirale, ha determinato l’accumulo dei materiali abbandonati. A causa di questo vortice l’area si è riempita di plastica al punto da essere considerata una vera e propria isola galleggiante.
Un deserto oceanico immaginato dall’artista come un luogo dove la vita si è ridotta al minimo, un rifugio forzato di biodiversità e come tale generatore attivo di mutamenti in divenire. Forse vi sono in corso processi di adattamento, pesci pionieri in grado di viverci, in tal caso un segnale che l’equilibrio biologico si sta riorganizzando. Interrogativi e motivate supposizioni ci inducono a riflettere, l’artista con questo racconto risveglia in noi stupore, meraviglia e indignazione. FATTA “L’ISOLA””
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